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24 giu 2021

FERROVIE | Fiumefreddo – Taormina/Letojanni: RFI aggiudica al consorzio Webuild – Pizzarotti – Astaldi l’appalto

di mobilita

RFI (Gruppo FS) ha aggiudicato oggi, 24 giugno, per un importo di circa 640 mln di euro, la gara d’appalto integrato per il raddoppio della tratta ferroviaria Fiumefreddo – Taormina/Letojanni, lungo la Messina – Catania. I lavori saranno assegnati a un consorzio di imprese che vede come capofila Webuild, e imprese mandanti Pizzarotti e Astaldi. La Fiumefreddo – Taormina/Letojanni rappresenta il primo lotto funzionale della tratta che da Fiumefreddo raggiunge Giampilieri, altro fondamentale tassello verso la realizzazione dell’intero asse Palermo – Catania –Messina, opera inserita nell’elenco di quelle affidate dal Governo ad un commissario straordinario. Già il completamento di questo primo lotto, e da qui l’aggettivo “funzionale”, porterà benefici sia per i passeggeri che per il trasporto merci. In prospettiva si creeranno i presupposti tecnici per una riduzione dei tempi di viaggio tra Messina e Catania, un potenziale incremento di corse nonché la circolazione di treni merci a standard europei. L’intervento prevede la realizzazione di 15 chilometri di nuova linea a doppio binario, di cui 10 in galleria, tra Fiumefreddo e Taormina, con un collegamento per la stazione di Letojanni. Nell’ambito dei lavori saranno realizzate le stazioni di Fiumefreddo/Calatabiano, di Giardini/Alcantara e quella interrata di Taormina, oltre che nuovi viadotti, tra cui uno sulla valle dell’Alcantara lungo circa 1 chilometro e con una campata di lunghezza 120 metri. Giorno 23 è stato consegnato l’avvio della progettazione esecutiva del secondo lotto della tratta, tra Taormina e Giampilieri, mentre sono in fase avanzata i lavori nel cantiere di raddoppio della tratta Bicocca – Catenanuova. Per gli ulteriori cinque lotti della Palermo – Catania sono stati ottenuti i pareri del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici al fine di avviare le Conferenze di Servizi per l’approvazione dei progetti definitivi.

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09 set 2020

Approvato il progetto definitivo del raddoppio della tratta ferroviaria Giampilieri-Fiumefreddo

di mobilita

Il commissario e amministratore delegato di Rfi (Rete Ferroviaria Italiana), Maurizio Gentile, oggi ha approvato il progetto definitivo del raddoppio della tratta ferroviaria Giampilieri-Fiumefreddo, che completa la linea tra Messina e Catania. Il progetto approvato, del valore di 2 miliardi e 300 milioni di euro, prevede la realizzazione dell’alta velocità di rete grazie al raddoppio della linea ferroviaria tra Giampilieri e Fiumefreddo (lunga circa 42 km di cui l’85% in galleria) e la realizzazione delle nuove fermate di Fiumefreddo, Sant’Alessio-Santa Teresa, Alcantara, Taormina, Nizza-Alì e Itala-Scaletta. “Con l’approvazione definitiva del progetto da parte del Commissario – dichiara il vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Giancarlo Cancelleri – si può finalmente partire con la gara d’appalto per i lavori del raddoppio ferroviario della tratta Messina-Catania. Siamo alle battute finali, dopo avere superato i numerosi ostacoli burocratici che bloccavano l’opera – continua il Viceministro – è sempre più vicino il via libera ad un’opera fondamentale e strategica per tutto il territorio siciliano, sia in termini economici che occupazionali. Si stima, infatti, che oltre alla spinta economica che coinvolgerà tutto l’indotto per la realizzazione dell’opera, si avranno circa 1.500 nuovi posti di lavoro; un’ottima prospettiva per una terra come la nostra. Se pensiamo che questo è solo il primo tratto del corridoio Berlino–Palermo, che in Sicilia va da Messina fino al capoluogo di regione, per un importo di circa 9 miliardi di euro complessivi, potete immaginare quali opportunità economiche e occupazionali si annunciano. Per questo Governo l’Italia riparte se il Sud vola e questo è possibile accelerando opere ferme da decenni e sfruttando soprattutto la grande spinta del Recovery fund. La vera grande sfida è azzerare il gap infrastrutturale tra territori come quello siciliano e il resto del Paese”. Con l’avvenuta approvazione si potrà procedere già nelle prossime settimane alla pubblicazione dei bandi di gara per i due lotti funzionali Fiumefreddo – Taormina-Letojanni e Taormina -Letojanni Catania. L’intervento completa il raddoppio della linea ferroviaria fra Messina e Catania e prevede la realizzazione di 42 km di nuovo doppio binario, di cui circa 37 km in sotterraneo, con un aumento della capacità della linea per il traffico sia passeggeri sia merci e una riduzione dei tempi di viaggio di circa 30 minuti tra Messina e Catania, tanto da consentire lo sviluppo di un servizio di tipo metropolitano da Catania fino a Taormina/Letojanni.  

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24 mar 2020

REGIONE LOMBARDIA | Approvato il progetto del raddoppio tra Arosio e Inverigo (Como)

di mobilita

Approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica del raddoppio tra Arosio e Inverigo (Como) sulla linea ferroviaria Milano-Seveso-Asso. “Il raddoppio – spiega l’assessore a Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile, Claudia Maria TerziTerzi– tra Arosio e Inverigo, con l’eliminazione del passaggio a livello, rientra nelle azioni per il potenziamento della linea Milano-Asso, con l’obiettivo di efficientare il servizio ferroviario. L’intervento non si limita alla posa del secondo binario ma include un sottopasso pedonale, migliorie alla viabilità e un nuovo collegamento pedonale”. “Un progetto importante – ha aggiunto il sottosegretario di Regione Lombardia con delega ai Rapporti con il Consiglio regionale, Fabrizio Turba – che certamente andrà a migliorare il trasporto ferroviario di una linea molto utilizzata e allo stesso tempo migliorerà la viabilità complessiva. Ancora una volta Regione Lombardia si dimostra sensibile alle istanze dei comaschi”. Il progetto prevede la realizzazione di un binario in affiancamento all’attuale linea a semplice binario, tra le due stazioni di Arosio e di Inverigo. La lunghezza del nuovo binario sarà di circa 2,7 km, ma l’intervento coinvolgerà anche la parte ferroviaria delle due stazioni, i cui fabbricati distano circa 3 km. L’opera nel suo complesso prevede inoltre: la messa a standard delle dotazioni di impianto delle due stazioni; la realizzazione di un sottopasso pedonale dotato di ascensori nella stazione di Inverigo che, insieme alla realizzazione di una nuova viabilità tra la via San Biagio e via della Vittoria, consentirà la chiusura del passaggio a livello di stazione; un nuovo collegamento pedonale tra la stazione di Inverigo ed il parcheggio del cimitero.

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01 feb 2020

Raddoppio Giampileri-Fiumefreddo, parere favorevole del MATTM alla compatibilità ambientale

di Roberto Lentini

La Commissione Tecnica per la verifica dell'impatto ambientale VIA e VAS, in data 8 novembre 2019, ha espresso parere favorevole riguardo alla compatibilità ambientale per il Progetto definitivo della tratta Giampileri-Fiumefreddo alla condizione che si ottemperi a ben 16 prescrizioni obbligatorie. Quella che sta facendo discutere è la prescrizione n 6 che prevede il Recupero della Linea Storica Alcantara-Randazzo. Come si ricorderà la linea ferroviaria fu dismessa nel 2011 con Decreto Ministeriale n.389 e successivamente nell'agosto 2017 , con la legge 128/2017 venne inserita nel primo elenco di ferrovie da classificare come turistiche, ponendo così una tutela sul tracciato, impedendone l'alienazione a favore di terzi per un uso diverso da quello ferroviario, nell'attesa dell'individuazione delle somme necessarie al suo ripristino funzionale. Il MATTM prescrive che dovrà essere definito e presentato il progetto di recupero dell'infrastruttura e del ripristino delle aeree interessate dagli interventi di realizzazione. Quindi il proseguimento della tratta Giampileri-Fiumefreddo non dipende dal recupero della linea storica Alcantara-Randazzo ma semplicemente dalla redazione di un progetto. Un'altra prescrizione riguarda la stazione di Taormina in cui si dovrà definire e presentare il Progetto Esecutivo della stazione, comprensivo del ripristino delle aree interessate dagli interventi di realizzazione, con soluzioni alternative per gli scavi, di finiture dell'ìmpalcato e cromie dell'opera. Sono state inoltre poste altre prescrizioni che riguardano  la dismissione della Linea storica, le componenti ambientali acque sotterranee, rumore, vegetazione, Zone Natura 2000, cantiere, ripascimento dell’arenile di S. Alessio. Il raddoppio in variante della tratta Giampilieri-Fiumefreddo è di circa 42 Km e si sviluppa, a monte della linea storica, per l’85% in galleria; il progetto prevede anche la realizzazione di due nuove stazioni, Fiumefreddo e Sant’Alessio Siculo-Santa Teresa Riva e di quattro nuove fermate (Alcantara, Taormina, Nizza-Alì Terme, Itala-Scaletta) e prevede due lotti funzionali. Il primo lotto funzionale della lunghezza di circa 13,9 km, prevede la realizzazione del1a nuova linea nel tratto compreso tra gli impianti di Fiumefreddo e l'allaccio dell'interconnessione di Letojanni sulla linea storica, passando per la Stazione di Taormina, che in questa fase assume la funzione di Stazione di passaggio doppio semplice da cui si dirama un'interconnessione a semplice binario di lunghezza pari a circa 1,5 km; Il Secondo Lotto Funzione, che dal km 13+900 circa giunge a fine tracciato km 42+181, per una lunghezza di circa 28,3 km, prevede il completamente della nuova. linea in variante fino a Giampilieri. L'impianto di Taormina assume in questa seconda fase la funzione di stazione di diramazione e l'interconnessione per Letojanni verrà mantenuta in esercizio, assumendo la funzione di linea diramata; la stazione di Letojanni assumerà la connotazione di stazione di testa. La nuova fermata di Taormina si svilupperà in sotterraneo con due marciapiedi laterali di lunghezza 300 m. Gli elementi emergenti della fermata sono le tre uscite. La fermata  interrata si svilupperà su più livelli: il piano banchine, a quota circa 23.00 m slm, sarà costituito da un camerone con due banchine laterali. Ogni banchina sarà dotata' di tre cunicoli trasversali che condurranno ai rispettivi blocchi di scale costituiti ognuno da due scale mobili ed una scala fissa. Altri due cunicoli trasversali condurranno a due coppie di ascensori per le persone con mobilità ridotta. I collegamenti verticali saranno ripartiti in funzione dell'uscita da raggiungere. Due blocchi di scale ed una coppia di ascensori (per banchina), condurranno al piano mezzanino lato Catania (CT) superando un dislivello di circa 15.00 m, per proseguire verso le uscite all'area Drop off"Madonnina" e al Parcheggio "Lumbi", Un blocco scale ed una coppia di ascensori (per banchina), condurranno al piano mezzanino lato Messina (ME), superando un dislivello di circa 15.00 m, per guadagnare l'uscita lato Mare, mediante un collegamento pedonale interrato di lunghezza di circa 100 m.                         ' ll piano mezzanino, a quota circa 38.30 m slm, sarà costituito da due cunicoli trasversali di sezione più ampia: il primo lato Catania (CT), che conduce alle uscite Dropp off "Madonnina e all'uscita Città di Taormina (Parcheggio Lumbi). Da questo piano si accede al primo gruppo di quattro ascensori che, superando un dislivello di circa 60.00 m, sbarcheranno ad un collegamento pedonale interrato in piano a quota 98 m slm, che condurrà al secondo gruppo di ascensori diretti all'uscita Parcheggio Lumbi o, superando un dislivello di 74.00 m, sbarcheranno a quota 112.20 m slm, al Drop off Madonnina. Il secondo lato Messina (ME), che condurrà all'uscita lato mare (Giardini Naxos). Da questo piano si accede a un collegamento pedonale interrato di lunghezza di circa 100 m per uscire nel parcheggio lato mare. Il piano campagna, è articolato con tre uscite a quote differenti: Uscita Città di Taormina (Parcheggio Lumbi), a quota circa 154 m slm, costituita da un piccolo fabbricato fuori terra e una pensilina che caratterizza architettonicamente il piazzale e segnala l'ingresso in stazione; uscita in area "Drop off Madonnina" a quota 1.12.20 m slm; uscita Jato mare (Giardini.Naxos) a quota circa 42.50 m slm. I tempi di realizzazione saranno abbastanza lunghi. Per il lotto n 1 si prevede una durata complessiva di circa 102 mesi (ovvero 8 anni e mezzo) mentre per il lotto n 2 il programma dei lavori prevede una durata complessiva di 115 mesi (9 anni e mezzo). Con l’intervento si otterrà una variazione della velocità massima di tracciato da 160 a 200 km/h, che consentirà una diminuzione dei tempi di percorrenza di circa 25 minuti; inoltre, la realizzazione del raddoppio consentirà l’aumento della capacità potenziale della linea, da ottanta a duecento treni al giorno.      

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11 set 2017

RFI, partono le conferenze dei servizi per tre nuovi lotti della linea Napoli-Bari

di mobilita

Ulteriore passi in avanti nella realizzazione della nuova linea Napoli - Bari: Rete Ferroviaria Italiana ha convocato nelle prossime settimane le conferenze dei servizi per tre nuovi lotti dell'opera. Sono stati infatti approvati dal Commissario governativo, Maurizio Gentile, i progetti definitivi consegnati da Italferr, società di ingegneria del Gruppo FS Italiane, per due dei tre lotti del tratto Frasso Telesino - Vitulano (Frasso Telesino - Telese e Telese - San Lorenzo Maggiore) e per uno dei due lotti del tratto Apice - Orsara (Apice - Hirpinia). Alle conferenze dei servizi, che si riuniranno il 20 e il 21 settembre a Roma, parteciperanno i Ministeri competenti, gli Enti Locali e le aziende di servizi pubblici interessati dall'opera. L'investimento economico per la Napoli - Bari è di 6,2 miliardi di euro. Entro il 2019 saranno bandite le gare per tutte i tratti di linea. La conclusione dei lavori è prevista nel 2025 per la tratta Frasso Telesino - Vitulano, nel 2026 per la Apice - Orsara e per l'intera opera. Il programma prevede interventi di raddoppio e di variante all’attuale tracciato, per aumentare la capacità di traffico della linea e la velocità dei collegamenti: variante Cancello - Napoli per integrazione con la linea AV/AC, raddoppio e velocizzazione Cancello - Frasso Telesino - Benevento, raddoppio in variante Apice - Orsara, raddoppio Orsara - Bovino, raddoppio Cervaro - Bovino, bretella di Foggia, Nodo di Bari - Variante Bari Sud (Bari Centrale - Bari Torre a Mare). Prosegue così, senza incertezze, la realizzazione dell'opera: lo scorso 28 giugno è entrato in esercizio il nuovo tratto di linea Cervaro - Bovino, 23 km di raddoppio per un investimento economico di 270 milioni di euro.

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