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29 set 2020

A14: nuovo sopralluogo del Mit sul viadotto del Cerrano

di mobilita

Nuovo sopralluogo del ministero delle infrastrutture e trasporti sull’autostrada A 14 per verificare l'avanzamento dei lavori di messa in sicurezza sismica e la stabilizzazione del pendio franoso del viadotto Cerrano. La direzione tecnica del Mit in collaborazione con l’università di Chieti questa mattina ha potuto constatare la validità degli interventi fino ad oggi realizzati e resi necessari, nei mesi scorsi, per contenere quei movimenti franosi che minacciavano  la stabilità della struttura e la sicurezza della circolazione. Oggi circa l'80 per cento delle trincee drenanti risulta completato cosi come sono state realizzate 48 barre antifislamento, interventi questi volti a migliorare la risposta sismica della struttura.

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20 set 2020

Porto di Ancona, dal Mit 40 milioni per il raddoppio del bacino di Fincantieri

di Fabio Nicolosi

Siglato l’accordo di programma tra il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale, che garantirà 40 milioni di euro da destinare a investimenti infrastrutturali strategici per lo sviluppo della cantieristica navale nel porto di Ancona. Le risorse stanziate dal MIT, nell’ambito del piano degli interventi infrastrutturali prioritari sulla base di criteri di sostenibilità ambientale, messa in sicurezza delle infrastrutture e di completamento di opere già parzialmente finanziate, consentiranno il raddoppio della capacità produttiva del bacino di Fincantieri. L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale ha proposto all’ammissione al finanziamento un dettagliato programma infrastrutturale che comprende la realizzazione di un nuovo piazzale in ampliamento di quelli esistenti, la costruzione di una nuova banchina di allestimento, e l’allungamento del bacino di carenaggio per l’importo complessivo di 40 milioni di euro. “L’obiettivo condiviso dal MIT e dall’Autorità Portuale – afferma la Ministra Paola De Micheli - con questo importante stanziamento finanziario è quello dello sviluppo del comparto cantieristico del porto di Ancona, attraverso un adeguamento infrastrutturale che potrà attrarre anche i nuovi investimenti privati”. “Vogliamo che il porto di Ancona, uno dei più importanti scali del mare Adriatico, - conclude - possa raggiungere i più elevati livelli produttivi e qualitativi nel settore della cantieristica navale, in linea con gli standard internazionali, allo stesso tempo garantendo il massimo della sostenibilità ambientale e il miglioramento della tutela della sicurezza dei lavoratori”.

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18 set 2020

FIRENZE | Finanziato il prolungamento della linea 3 tramviaria

di mobilita

Via libera dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti al progetto di estensione del sistema tramviario di Firenze che, in tre anni di lavori, consentirà di ampliare di sei chilometri circa l'attuale linea 3 con la nuova tratta Piazza della Libertà - Campo di Marte - Rovezzano. Si tratta di un investimento di 249 milioni di euro che sarà oggetto della prossima Conferenza Unificata per il raggiungimento della relativa intesa e che si aggiunge al finanziamento erogato a dicembre 2019 pari a 200,62 milioni di euro per la linea 3.2.1 Piazza della Libertà - Bagno a Ripoli. Nello specifico, il finanziamento riguarderà anche l'acquisto di 14 nuove vetture e l'istituzione di 15 nuove fermate che saranno servite con una frequenza media di 5 minuti di percorrenza. Offrirà una risposta, in termini di servizio di trasporto locale, a ben 12 milioni di passeggeri previsti in più all'anno. In particolare, servirà ad incentivare l'utilizzo del mezzo pubblico per i 9mila passeggeri al giorno che sono previsti nelle ore di punta negli spostamenti per scuola e lavoro e ad alleggerire il traffico privato, grazie al potenziamento del collegamento tra il centro di Firenze e i centri abitati limitrofi e con l'aeroporto di Peretola. L'obiettivo è di contribuire allo sviluppo ulteriore di un sistema integrato di trasporto intermodale nell'area metropolitana fiorentina attraverso l'interconnessione di ferrovia, tramvia, autobus, strade, autostrade e parcheggi di scambio. Allo stesso tempo quello di ridurre, per quanto possibile, l'utilizzo del mezzo privato a favore dei mezzi pubblici e della mobilità sostenibile, in continuità con il successo delle linee già attivate.

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14 set 2020

PUGLIA | Pronti 10 miliardi di euro del piano “Italia Veloce” per favorire lo sviluppo del trasporto intermodale.

di mobilita

Sono già pronti per la Puglia 10 miliardi di euro del piano "Italia Veloce" per favorire lo sviluppo del trasporto più pulito, quello intermodale. Lo annuncia la Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, durante la visita dell'11 settembre a GTS, l'azienda barese attiva da oltre 40 anni nel trasporto intermodale merci. Il piano che il Governo sta progressivamente realizzando, a partire dai primi 16 miliardi che il MIT ha sbloccato in questo primo anno, ha come obiettivo prioritario il massimo dell'intermodalità, un completamento delle linee ferroviarie veloci e il potenziamento delle linee regionali in tutta Italia, e ha ovviamente un obiettivo strategico sulla portualità che per la Puglia è fondamentale. Una "visione" che la Ministra proietta anche sull'azienda barese, mettendo insieme il progetto di un sistema di trasporto nazionale per ottenere un "ambiente" che accompagni aziende come GTS in maniera strategica, rafforzando la loro posizione sul mercato e consentendo loro di essere più competitive. Soddisfazione per gli investimenti annunciati è stata espressa, oltre che da GTS, anche dalla Confindustria locale, presente all'incontro, che sottolinea però l'esigenza di regole nazionali più europee. "Maggiori liberalizzazioni e soprattutto regole comuni al resto d'Europa per consentire alle imprese di competere ad armi pari con i competitor europei", chiede alla Ministra Sergio Fontana, Presidente di Confindustria Bari-BAT e Confindustria Puglia. Intanto GTS si "presenta" a De Micheli: «Il nostro fatturato continua a crescere a due cifre (solo a luglio 10 milioni  - dice Alessio Muciaccia, CEO del Gruppo GTS - e grazie alle politiche green in risposta all'emergenza della pandemia, contiamo di crescere molto di più. Inoltre non abbiamo messo nessuno in cassa integrazione per il Covid».

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08 set 2020

Autorizzati 300 milioni di spesa per le Regioni e le Province Autonome sul fronte del trasporto pubblico locale

di mobilita

"Con il decreto in pubblicazione oggi saranno autorizzati 300 milioni di spesa per le Regioni e le Province Autonome sul fronte del trasporto pubblico locale e 150 milioni per i Comuni e le Città metropolitane da destinare all'implementazione del servizio di scuolabus". Ad annunciarlo, la ministra delle Infrastrutture e Trasporti Paola De Micheli intervenuta oggi al forum della Pwc Italia sulla mobilità dove ha precisato che, nella prossima legge di bilancio, verranno stanziate le risorse aggiuntive richieste nel corso dell’ultima Conferenza unificata del 31 agosto. Grazie al decreto legge pubblicato oggi, le Regioni e gli Enti locali potranno disporre delle somme già previste e attribuite dal DL Rilancio e dal Dl Agosto anche per far fronte alle esigenze del trasporto pubblico locale e scolastico, somme queste che verranno poi reintegrate con la prossima legge di bilancio. Sarà una verifica a consuntivo a quantificare l’effettivo fabbisogno delle Regioni e degli enti locali che dovrà tener conto delle perdite dovute alla mancata bigliettazione e all’incremento dei costi sostenuti. Attualmente le risorse destinate alle regioni per il TPL, aggiuntive rispetto al fondo ordinario, sono pari a 500 milioni con il DL Rilancio e 400 con il Dl Agosto.

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27 ago 2020

Pubblicate dal MIT le manifestazioni di interesse per rinnovo organi di vertice delle Autorità di Sistema Portuale

di mobilita

Nei prossimi mesi occorrerà procedere al rinnovo degli organi di vertice delle seguenti Autorità di sistema portuale: Mari Tirreno meridionale e Ionio; Mare Adriatico orientale; Mare Ionio; Mar Tirreno centro-settentrionale; Mare  Adriatico centro-settentrionale; Mare Adriatico centrale; Mar Ligure occidentale; Mar Tirreno centrale; Mar Ligure orientale; Mar Adriatico settentrionale; Mar Tirreno settentrionale; Mare di Sicilia orientale; Mare Adriatico meridionale. L’articolo 8 della legge 28 gennaio 1994, n. 84, come sostituito dall’articolo 10 del decreto legislativo 4 agosto 2016, n. 169, stabilisce che il Presidente di ciascuna delle Autorità di sistema portuale sia nominato dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, d’intesa con il Presidente della Regione o i Presidenti delle Regioni interessate, sentite le Commissioni parlamentari. La norma in parola, al comma 1, prevede che “ Il Presidente è scelto fra cittadini dei paesi membri dell’Unione europea, aventi comprovata esperienza e qualificazione professionale nei settori dell’economia dei trasporti e portuale”. In relazione a ciò la Ministra intende procedere all’acquisizione di manifestazioni di interesse da parte di coloro che fossero interessati a ricoprire in via esclusiva e a tempo pieno il ruolo di Presidente delle predette Autorità di sistema portuale. Gli interessati possono presentare la manifestazione d’interesse tramite l’invio del proprio curriculum vitae, specificando le esperienze e qualificazioni professionali conseguite nei settori dell’economia dei trasporti e portuale. Il curriculum vitae deve essere redatto, in ogni suo campo, in lingua italiana secondo il modello di cv europeo e deve essere inviato, esclusivamente mediante posta elettronica certificata, entro il 27 settembre 2020, al seguente indirizzo [email protected], specificando nell’oggetto l’Autorità o le Autorità di sistema portuale per le quali si intende presentare la candidatura. Il presente avviso non ha natura concorsuale ed è pubblicato al solo fine di raccogliere le eventuali manifestazioni di interesse. Al riguardo, si precisa che non è prevista alcuna procedura selettiva, non verrà redatta e pubblicata alcuna graduatoria, né sarà reso pubblico l’elenco di coloro che avranno presentato il proprio curriculum vitae. I curricula verranno trattati nel rispetto di quanto disposto dal decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e successive modificazioni. Per ulteriori approfondimenti: http://trasparenza.mit.gov.it/archivio22_bandi-di-concorso_0_5620_806_1.html

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06 ago 2020

GENOVA | Oltre 470 mln euro per la filovia

di mobilita

E’ stata acquisita oggi l’intesa della Conferenza Unificata sul decreto ministeriale, proposto dalla ministra Paola De Micheli, che prevede l’erogazione di oltre 470 milioni di euro da destinare alla realizzazione della filovia di Genova. Lo stanziamento di oltre 470 milioni di euro in favore della filovia di Genova riguarda il progetto di fattibilità tecnica ed economica, proposto dal Comune di Genova, sul sistema degli assi di forza per il Trasporto Pubblico Locale. L’intervento prevede la realizzazione di una rete filoviaria estesa circa 50 km, prevalentemente su sede riservata o protetta, lungo le principali direttrici del TPL di Genova (cd. “Assi di Forza”). E’ prevista la fornitura di 145 filobus elettrici da 18 metri e la realizzazione di 17 nuove sottostazioni elettriche. Oltre a interventi su sede stradale e segnaletica, sono previsti anche specifici adeguamenti urbanistici e di viabilità. Saranno infine realizzati 2 parcheggi di scambio, 12 fermate capolinea ed un nuovo nodo di servizio. Complessivamente, si tratta di un intervento che servirà a migliorare, in termini di sicurezza di affidabilità di trasporto, la linea filoviaria comunale. Sarà importante che il Comune di Genova, ente proponente e assegnatario delle risorse, rispetti alcune osservazioni ministeriali che riguardano il programma di esercizio dell’intera rete della mobilità cittadina. Tra le altre, ridurre al massimo le possibili interferenze con le altre modalità di trasporto pubblico, valutando l’introduzione di misure di limitazione alla mobilità privata in alcune zone del nodo Brignole, stazione Principe e via XX settembre, anche con l’ausilio di strumenti di micro-simulazione di traffico; verificare la possibilità di incrementare ulteriormente il tracciato stradale di via Emilia/via Piacenza, estendendo la corsia riservata in entrambe le direzioni, anche in considerazione della realizzazione di un parcheggio di interscambio lungo l’asse Val Bisagno; verificare l’estensione delle banchine soggette a sovrapposizioni di diverse linee di filobus, tanto più se interverranno modifiche normative che consentiranno l’utilizzo di filobus di lunghezza superiore a quella attualmente prevista; verificare che il tracciato previsto in prossimità di Voltri sia il più idoneo a servire il territorio.

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22 lug 2020

LA SPEZIA | Oltre 330 mila euro per migliorare ed estendere ciclovie urbane

di mobilita

Oltre 330 mila euro per migliorare ed estendere ciclovie urbane. È questa la cifra che il Ministero dei Trasporti (Mit) ha assegnato alla nostra città che nei mesi scorsi ha partecipato ad un bando promosso dal Ministero proponendo un progetto elaborato dall'Amministrazione Peracchini. Ieri il Mit ha dato il via libera al Decreto che stanzia 137,2 milioni di euro da destinare alla progettazione e realizzazione di ciclovie urbane, ciclostazioni e altri interventi per la sicurezza della circolazione ciclistica cittadina. Alla Spezia, arriveranno dunque 330.768 euro di cui 123.985 euro nel 2020 e 206.784 euro nel 2021. Risorse che consentiranno alla città un ulteriore sviluppo della mobilità ciclabile attraverso l'implementazione di nuove ciclostazioni e servizi di bike sharing esistenti. "Oltre 300.000 euro per la realizzazione delle nuove piste ciclabili per il Comune della Spezia, frutto dalla vittoria del bando Mit - dichiara il Sindaco Pierluigi Peracchini - Un altro passo concreto che quadruplicherà i chilometri dedicati all'utilizzo urbano delle biciclette. Si tratta di una prima tranche dedicata alla rivoluzione della mobilità della nostra Città in modo più complessivo. Il progetto che avevamo presentato come Comune un anno fa al bando Mit è arrivato ottavo in tutta Italia, e ha permesso di far pervenire per la cittadinanza 38,3 milioni di euro realizzando l'elettrificazione quasi totale del trasporto pubblico, l'utilizzo di mezzi a gas naturale, il raddoppio dei parcheggi interscambio. È un risultato storico per La Spezia, è bene ribadirlo, perché proietta la Città in una dimensione più europea, più green, più a misura di cittadino, e garantirà un significativo miglioramento della qualità della vita. Ringrazio l'Assessore alla mobilità Kristopher Casati per aver seguito fin dall'inizio il progetto e tutti gli uffici tecnici che hanno svolto un ottimo lavoro per raggiungere questo importante risultato". "Un altro traguardo per la nostra città che si aggiudica 330.768 euro dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti che ha stanziato 137,2 milioni di euro per la progettazione e realizzazione di ciclovie urbane - commenta l'assessore Kristopher Casati - Una somma di denaro che va a sommarsi ai quasi 40 milioni che ci siamo aggiudicati con la vincita del bando nazione ad inizio anno e che porterà un contributo al progetto già in corso d'opera per rinnovare e ristrutturare la mobilità ciclabile. Già con la stesura del Pums (il Piano urbano della mobilità sostenibile, ndr), appena insediati, abbiamo investito tempo e risorse per redigere lo strumento necessario per rinnovare la mobilità spezzina dimenticato dal 2006. Oggi, a distanza di 3 anni, con l'incremento delle piste ciclabili offrendo percorsi connessi e ben collegati, una nuova flotta di bici e rinnovando le stazioni, garantiamo ai cittadini una valida alternativa all'auto, il mezzo prediletto dagli spezzini per muoversi in un centro che non è stato concepito per ospitare auto".

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17 lug 2020

VERONA | Bus elettrici: al via il primo test per l’acquisto dei nuovi mezzi

di Fabio Nicolosi

Il Comune di Verona si aggiudica 10 milioni di euro, finanziati dal ministero dei Trasporti, destinati all’acquisto di nuovi bus elettrici. L’obiettivo del contributo statale, che a livello nazionale ha portato all’erogazione di 398 milioni per il quinquennio 2019-2023 a favore di 38 Comuni, è quello d’incentivare l’acquisto di bus di ultima generazione. Mezzi alimentati elettricamente, a metano e a idrogeno, che consentiranno di svecchiare il parco degli autobus pubblici in circolazione e da garantire un minor impatto sull’ambiente. Oggi il primo test di prova, realizzato dai tecnici di ATV per valutare caratteristiche, prestazioni e compatibilità con le peculiarità della rete scaligera, a cui hanno partecipato anche il sindaco Federico Sboarina, e l’assessore alla Viabilità e traffico Luca Zanotto. Presenti, anche l'assessore regionale ai Trasporti Elisa De Berti, il presidente di ATV Massimo Bettarello e il direttore generale Stefano Zaninelli. Il primo mezzo urbano elettrico giunto in terra veneta, sta compiendo in questi giorni i suoi primi chilometri sulle strade di Verona, per le valutazioni tecniche. Si tratta di un bus urbano full electric prodotto dall'azienda cinese Yutong - uno dei principali player mondiali nella costruzione dei mezzi pubblici ad energia alternativa - che è attualmente in servizio in Finlandia. Il contributo ministeriale dà attuazione al Piano Nazionale Strategico della Mobilità Sostenibile, finanziando direttamente il Comune che provvederà all’acquisto dei mezzi e ne rimarrà proprietario. “La strada intrapresa dall’Amministrazione – sottolinea il sindaco Sboarina – va verso la direzione del totale ammodernamento del parco mezzi in dotazione al sistema di trasporto pubblico locale. Nel giro di un paio d’anni abbiamo infatti provveduto al cambio del 30% dei bus che, oggi, sono per il 90% a metano. Questo nuovo finanziamento ci contente di accrescere ulteriormente il numero di bus in circolazione sulla rete urbana e, se sarà possibile acquistarne circa una trentina elettrici, di diventare la prima città in Italia con un sistema di trasporto pubblico totalmente ecologico”. “Utilizzeremo i fondi per acquistare una nuova flotta di autobus elettrici – spiega l’assessore Zanotto –. In questo modo mandiamo definitivamente in pensione i bus a gasolio ancora utilizzati nel trasporto urbano, completiamo il rinnovamento del parco mezzi di Atv e miglioriamo complessivamente il servizio. Atv può già contare su bus alimentati a metano non inquinanti, ma con i nuovi mezzi avviamo la transizione di Verona verso la mobilità elettrica, ancora più efficiente e a bassissimo impatto ambientale”. “Queste sperimentazioni – precisa l’assessore regionale De Berti – sono fondamentali per rendere il trasporto pubblico più efficiente e rispettoso dell’ambiente, in modo da migliorare la qualità dell’aria e della vita dei cittadini. Proprio ieri abbiamo approvato il Piano Regionale dei Trasporti che, tra i punti strategici, prevede il rinnovo dei mezzi di trasporti su tutto il Veneto, nell'ottica della sostenibilità ambientale. Sul parco mezzi urbani Atv ha già fatto un ottimo lavoro, ora l’ammodernamento deve coinvolgere anche l'extraurbano, ma sono certa che siamo sulla giusta strada”. “Un risultato che conferma ancora una volta – dichiara il presidente di ATV Massimo Bettarello – la buona pratica di sinergia e condivisione delle scelte sulla mobilità che esiste tra Amministrazione comunale e ATV. Considerato l’attuale stato dell'arte delle tecnologie, è ipotizzabile che per il trasporto urbano ci potremo orientare sull'elettrico, mentre per il trasporto extraurbano la soluzione più vantaggiosa per alimentare gli autobus sarà quella del metano liquido (GNL). In questa prospettiva, utilizzando specifici finanziamenti nazionali destinati alla realizzazione di infrastrutture per il trasporto pubblico sostenibile, saremo in grado come Azienda di costruire le necessarie centrali di ricarica per i nuovi mezzi”. “Il progetto – conferma il Direttore generale di ATV Stefano Zaninelli – è quello di sostituire entro un paio di anni, i mezzi ancora alimentati a gasolio, con altrettanti autobus elettrici. I nuovi veicoli ad emissioni zero andranno pertanto a rafforzare il contributo alla tutela della qualità dell’aria offerto dalla flotta a metano che, già oggi, copre il 90% dei servizi in area urbana e suburbana”.

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17 lug 2020

AEROPORTO MILANO BERGAMO | Presentato al Consiglio superiore dei lavori pubblici il nuovo progetto della stazione ferroviaria

di mobilita

Il progetto definitivo della nuova stazione ferroviaria, a servizio dell'aeroporto di Orio al Serio è già pronto ed è stato già inviato al Consiglio superiore dei lavori pubblici. L’obiettivo è concludere l’iter tecnico per inizio 2021, poi le gare, e iniziare i lavori a settembre dello stesso anno. Il tracciato dalla stazione sarà di cinque chilometri.  Per un tratto si affiancherà la linea per Brescia, poi devierà verso l'aeroporto. L'ultimo tratto, di 600 metri, sarà interrato per rispettare il cono di volo delio scalo. La stazione si integrerà alia perfezione con la modernità del luogo e si collegherà con l'edificio aeroportuale tramite un percorso sotterraneo meccanizzato: ci vorranno 7 minuti per arrivare alle partenze, due agli arrivi. Una volta completata, sarà una stazione di testa con quattro binari, uno in più rispetto alle previsioni iniziali. E a quel punto avremo anche il raddoppio della Ponte-Montello, altra opera da 170 milioni già finanziata, che consentirà di avere, a regime, un treno per Orio ogni 10 minuti. Dieci minuti è anche il tempo di percorrenza della tratta Bergamo- Orio, sessanta di quella Orio-Milano. 

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