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27 mar 2021

MILANO | Circle Line, ecco come sarà la futura fermata Tibaldi

di mobilita

Procedono i lavori della nuova fermata ferroviaria Tibaldi, tra via Bazzi e via Fedro, la prima a rientrare nel progetto di Circle Line Ferroviaria che tra qualche anno attraverserà Milano collegando le cinque linee della metropolitana e i vari quartieri della città. I lavori in corso riguardano la costruzione dei collegamenti verticali tra la sede viaria e le banchine, mentre i successivi prevedono la realizzazione delle due passerelle in via Fedro, delle banchine, degli impianti tecnologici e di sicurezza e la finitura con interventi di verde innovativo studiati per ridurre l'impatto acustico della stazione, migliorare il valore ambientale e favorire il passaggio di insetti impollinatori. La Circle line costituirà un sistema di trasporto complementare alla metropolitana e al passante e permetterà di spostarsi senza passare dal centro trasformando, di fatto, la struttura radiale in una rete. Sul tracciato di 27 km del passante esistente ci saranno 6 nuove stazioni (Dergano, Istria, Forlanini, Zama, Tibaldi, Canottieri) che, con le 9 già in esercizio, andrebbero a incrociare le linee metropolitane facilitando tutte le interconnessioni. Un sistema di trasporto circolare che servirà a collegare  i quartieri di prima periferia mettendoli in rete con tutte le linee della metropolitana oggi esistenti, interscambiando a Garibaldi con le linee M2, M5 e Passante Ferroviario; a Rho-Pero con la linea M1; a Dergano con la linea M3; a Istria con la linea M5; a Lambrate con la linea M2;  a Forlanini con la linea M4; a Zama con il Passante Ferroviario; a Rogoredo con la linea M3; a Porta Romana con la linea M3; a Romolo con la linea M2; a San Cristoforo con la linea M4. TI POTREBBERO INTERESSARE: MILANO | Partiti i lavori per la nuova stazione ferroviaria di Milano Tibaldi Una Circle Line per Milano MILANO | Via libera al Masterplan per la rigenerazione degli scali ferroviari di Farini e San Cristoforo

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12 mag 2020

MILANO | In servizio i nuovi filobus Trollino completamente elettrici, videosorvegliati e accessibili

di mobilita

Milano riparte soft. I suoi mezzi pubblici continuano a viaggiare e a trasportare i passeggeri che hanno necessità di spostarsi in città. Anche la flotta ATM evolve e guarda avanti, continuando a rinnovarsi.   È da pochi giorni infatti che la linea 90/91, la circle-line ATM che abbraccia la città per un percorso di oltre venti chilometri, ospita sul suo tracciato otto nuovi e supertecnologici filobus Solaris, che diventeranno 30 entro giugno. Trollino high tech I nuovi filobus, soprannominati Trollino, vantano una dotazione tecnologica all’avanguardia per migliorare confort e accessibilità, oltre a un nuovo sistema di collegamento di videosorveglianza in tempo reale con la centrale Security e con la sala operativa di superficie Atm. “Nella stesura delle specifiche tecniche teniamo sempre conto dell’esperienza maturata in servizio, sia da parte dei conducenti sia da parte dei clienti, interfacciandoci con i colleghi istruttori e con il reparto marketing”, ci riferisce Manlio Rodio, figura storica dei tecnici ATM che si occupano di progettazione dei veicoli su gomma. “Consideriamo inoltre le innovazioni tecnologiche presenti sul mercato, per migliorare costantemente l’efficienza, comfort e design. Qualche esempio? Sul nuovo arrivato abbiamo previsto otto prese usb per la ricarica di dispositivi mobili; abbiamo luci a led (interne, esterne e sotto i profili di accesso alle porte) e un sistema di condizionamento che si mantiene costante anche durante le interruzioni dell’alimentazione elettrica”. Ma la principale caratteristica del Trollino è la tecnologia IMC, In-Motion-Charging, che consente una marcia autonoma elettrica minima di 15 km di percorrenza. A questo si aggiunge la possibilità di recuperare l’energia in frenata, con un risparmio energetico pari al 15–20% rispetto ai vecchi modelli. “Anche la trazione è innovativa — continua il tecnico ATM — , con due motori da 170 kW ciascuno, che consentono di scaricare la potenza su due assi in modo da garantire una qualità di marcia migliore, insieme a un minor consumo degli organi meccanici. Per quanto riguarda la sicurezza, è previsto un sistema di videosorveglianza in collegamento diretto con la sala operativa, oltre a cabine di guida anti aggressione, studiate appositamente per i conducenti”. Una scelta che viene da lontano Se Manlio Rodio può essere considerato il papà del nuovo filobus ATM, la mamma è invece la collega Alessia Foglio. “L’inizio dei lavori al capitolato per la gara di acquisto del Trollino risale al 2017 — racconta —.L’anno seguente è stato firmato il contratto e 400 giorni dopo è iniziata la consegna. Una volta arrivato, il veicolo ha necessitato di diverse messe a punto: è indispensabile, infatti, un adeguamento alla linea aerea milanese ; poi è stata la volta dei collaudi, con le prove statiche e di compatibilità”. Questi consistevano in test specifici a cui i veicoli in prova sono stati sottoposti. “Abbiamo effettuato prove di autonomia delle batterie e prove di consumo in marcia con alimentazione da linea aerea a carico, che vengono effettuate con zavorra costituita da sacchi di sabbia che simulano il peso dei passeggeri. Poi, una volta che l’Ustif, organo tecnico del Ministero dei Trasporti, ha certificato gli standard di sicurezza, è toccato al Comune di Milano autorizzare il servizio passeggeri. Fino alla messa in servizio lo scorso 4 maggio”. Accessibilità e sicurezza garantite Otto sono già in circolazione, ma entro giugno saranno 30 i nuovi mezzi che entreranno in servizio, a completamento del primo lotto della gara per la fornitura di 80 nuovi filobus. Grazie al rinnovo della flotta l’accessibilità dei mezzi sarà totale: a pieno regime si passerà infatti dal 65% al 100% di filobus accessibili. Anche il tema sicurezza è già stato implementato e lo sarà ulteriormente: la linea 90/91, con l’introduzione dei 30 nuovi filobus e con i recenti 45 Van Hool già in servizio, sarà la prima linea ATM ad avere un collegamento in tempo reale con le sale operative di Controllo esercizio e Security, attive 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Ad ogni attivazione del segnale di allarme da parte del conducente del filobus, la centrale Security potrà visualizzare in tempo reale ciò che accade all’interno del mezzo, comunicando direttamente con i passeggeri a bordo. Inoltre in caso di emergenza potrà inviare una pattuglia della sicurezza aziendale, richiedendo anche l’eventuale intervento delle Forze dell’Ordine. ACCESSIBILITA’: totalmente a pianale ribassato, sono dotati di due postazioni riservate ai disabili/passeggino e quattro per passeggeri con ridotta capacità motoria.

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20 gen 2020

MILANO | Presentati i progetti di rigenerazione di sette ex scali

di mobilita

Gli scenari futuri del progetto di rigenerazione urbana dei sette ex scali ferroviari di Milano e i risultati a tre anni dal workshop sono stati presentati oggi, 20 gennaio, allo scalo Porta Romana. L'incontro pubblico "Dagli scali la nuova città. Tre anni dopo", patrocinato da Regione Lombardia e organizzato da FS Sistemi Urbani (Gruppo FS Italiane) in collaborazione con il Comune di Milano, ha visto la partecipazione di Attilio Fontana, Presidente Regione Lombardia, Giuseppe Sala, Sindaco Comune di Milano, e Pierfrancesco Maran, Assessore a Urbanistica, Verde e Agricoltura Comune di Milano. A illustrare i risultati Carlo De Vito, Presidente FS Sistemi Urbani, e Umberto Lebruto, Amministratore Delegato FS Sistemi Urbani. Il progetto per la riqualificazione dei sette ex scali ferroviari dismessi (Farini, San Cristoforo, Porta Romana, Greco-Breda, Lambrate, Rogoredo e Porta Genova) è iniziato con l'Accordo di Programma firmato nel 2017 da Comune di Milano, Regione Lombardia, FS Italiane con Rete Ferroviaria Italiana e FS Sistemi Urbani, e Savills Investment Management Sgr. Gli ex scali ferroviari occupano una superficie libera di circa 1 milione di metri quadrati, il 65% dei quali saranno destinati ad aree verdi. Si tratta del più grande piano di rigenerazione urbana che riguarderà Milano nei prossimi 10 anni, uno dei più grandi progetti di ricucitura e riqualificazione cittadina in Italia e in Europa. SCALI FARINI E SAN CRISTOFORO A ottobre 2018 è stato lanciato il "Concorso Farini", selezione internazionale per la redazione del masterplan di trasformazione e rigenerazione urbana degli ex scali ferroviari Farini e San Cristoforo. Il progetto vincitore del concorso s'intitola "Agenti climatici" del team OMA e Laboratorio Permanente. Verde e sostenibilità ambientale rappresentano il cuore del progetto vincitore. Nell'ex scalo Farini nascerà un parco unitario e lineare di oltre 25 ettari. La superficie di 14 ettari dello scalo San Cristoforo sarà totalmente destinata a parco pubblico. In base all'Accordo di Programma, allo scalo Farini si calcola arriveranno 1.000 appartamenti di edilizia residenziale sociale, che diventeranno 1.500 con l'edilizia convenzionata ordinaria. SCALO PORTA ROMANA Sono in corso di redazione le linee guida per il masterplan e per il bando di gara con l'obiettivo di arrivare alla vendita dell'area entro il primo semestre di quest'anno. Lo scalo Porta Romana ospiterà il villaggio olimpico di Milano-Cortina 2026: lo sviluppo dell'area, in vista delle Olimpiadi Invernali, comprenderà le opere di urbanizzazione e infrastrutturazione, nonché di trasformazione di aree a verde pubblico. Finiti i Giochi, le residenze degli atleti saranno riconvertite in alloggi di housing sociale e per studenti universitari. Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) sta sviluppando il progetto della nuova stazione di Porta Romana, in asse con l'attuale, prevedendo un integrato sistema di accessibilità ciclopedonale con la stazione metropolitana di Piazzale Lodi (linea M3). È inoltre allo studio lo spostamento dei binari e un loro parziale interramento. Questa soluzione permetterà di ottenere la connessione pedonale e di verde, e di ricucire la linea ferroviaria fra la parte nord e la parte sud dello scalo attraverso la costruzione di un land bridge. SCALO GRECO-BREDA Un vero e proprio nuovo quartiere di housing sociale a Milano, il primo in Italia a zero emissioni, con case prevalentemente in affitto e con molto verde, che si svilupperà sulla superficie dell'ex scalo (circa 73.500 metri quadrati). Di questi, al netto delle aree previste per l'esercizio ferroviario (circa 11mila metri quadrati), il 72% (circa 45mila metri quadrati) saranno destinati a verde, spazi, percorsi pedonali e attrezzati a uso pubblico, ben più della quota del 60% fissata dall'Accordo di Programma per la riqualificazione dello scalo ferroviario. In totale si prevede che il nuovo quartiere ospiterà 400 nuovi alloggi di housing sociale (60% in locazione e 40% in vendita convenzionata agevolata) e circa 300 posti letto per studenti, per un totale di circa 1.500 nuovi residenti, prevalentemente di età compresa fra i 24 e i 44 anni. Per la riqualificazione dell'ex scalo Greco-Breda è stato immaginato un percorso particolare attraverso la partecipazione a "Reinventing Cities", il bando internazionale promosso da C40 che prevede l'alienazione di siti dismessi da destinare a progetti di rigenerazione ambientale e urbana, nel rispetto dei principi di sostenibilità e resilienza. Sono state presentate diverse manifestazioni d'interesse, tre delle quali selezionate dalla commissione giudicatrice per la seconda fase del concorso conclusasi con la presentazione delle proposte e l'aggiudicazione dell'area nel maggio 2019. Il progetto vincitore s'intitola "L'Innesto", presentato dal team guidato da Fondo Immobiliare Lombardia (FIL) e gestito da Investire Sgr con Fondazione Housing Sociale (FHS) come partner strategico, Barreca & La Varra per il progetto architettonico e del paesaggio, e Arup Italia per il progetto urbanistico e ambientale. SCALO LAMBRATE Come per lo scalo Greco-Breda, lo scalo Lambrate rappresenta una delle sette aree con cui Milano partecipa alla seconda edizione del bando internazionale "Reinventing Cities". L'iniziativa è stata illustrata da FS Sistemi Urbani e Comune di Milano lo scorso dicembre e si concluderà nei primi mesi del 2021. SCALO ROGOREDO Per lo sviluppo dello scalo Rogoredo è stato lanciato un concorso di idee "AAA architetticercasi" promosso da Confcooperative Habitat. L'iniziativa è stata presentata a ottobre 2019 alla Fondazione Feltrinelli da FS Sistemi Urbani con il patrocinio, fra gli altri, di Regione Lombardia e Comune di Milano. SCALO PORTA GENOVA Anche per lo scalo Porta Genova si svilupperanno procedure concorsuali per la stesura del masterplan e procedure partecipative per raccogliere le istanze della cittadinanza, come previsto dall'Accordo di Programma. CIRCLE LINE Per la realizzazione della Circle Line l'Accordo di Programma Scali prevede 97 milioni di euro di investimenti. È in fase di gara l'aggiudicazione dei lavori per la realizzazione della nuova stazione di Tibaldi, con l'obiettivo di avviarli nell'aprile 2020. Il collegio di vigilanza ha approvato la realizzazione di una fermata ferroviaria aggiuntiva a quella già prevista dall'Accordo di Programma (fermata Stephenson) in corrispondenza della passerella di collegamento delle aree ex Expo (ora MIND - Milano Innovation District) e Cascina Merlata. È in corso la progettazione per la nuova stazione di Porta Romana. Ti potrebbero interessare: Una Circle Line per Milano MILANO | Pubblicata la gara per la progettazione del masterplan degli scali Farini e San Cristorofo Scali Milano: firmato l’accordo di programma per riqualificare le aree dismesse MILANO | OMA e Laboratorio Permanente Team vincitore del Masterplan “Concorso Farini” MILANO | Oggi parte la nuova edizione di Reinventing Cities MILANO | 7 aree milanesi alla seconda edizione di “Reinventing Cities”

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25 lug 2019

MILANO | Via libera al Masterplan per la rigenerazione degli scali ferroviari di Farini e San Cristoforo

di mobilita

A due anni esatti dall’approvazione dell’Accordo di programma per la riqualificazione degli scali ferroviari, il relativo Collegio di vigilanza ha preso atto del progetto “Agenti climatici” di Oma e Laboratorio permanente, vincitore del concorso internazionale indetto da FS Sistemi urbani e COIMA SGR in collaborazione con il Comune di Milano. Il Masterplan che si propone di delineare le linee guida del futuro sviluppo dell’area è stato rivisto anche alla luce della fase di Consultazione pubblica che nei mesi scorsi ha visto la partecipazione di un migliaio tra cittadini, rappresentanti di associazioni e Municipi agli incontri pubblici con i progettisti e la compilazione di quasi 900 questionari sul sito www.scalimilano.vision Recepite le principali richieste della città relative alla maggior compattezza del verde e alla viabilità all’interno dello Scalo Farini. Le passerelle ciclopedonali pensate per collegare le aree riservate all’Accademia di Brera alla metropolitana M5 Monumentale (il cosiddetto “Ponte delle arti”) e Dergano/Bovisa ai quartieri Sarpi/Porta Volta (“Ponte Nuovo”) in corrispondenza della Civica scuola di musica, come richiesto dai cittadini, saranno concepiti come connessioni verdi in continuità con il grande parco lineare lungo la ferrovia. Obiettivo che verrà rafforzato anche da una maggior continuità tra il grande sistema del parco lineare e il verde diffuso e accessibile del sistema di spazi pubblici fra gli isolati che costituiranno il nuovo quartiere. È prevista inoltre la realizzazione di una nuova “piazza Delle arti” in prossimità dell’Accademia di Brera che metterà in evidenza la centralità dell’Università, pronta a trasferire parte delle sue funzioni già da fine 2020, nello sviluppo del quartiere. Anche il parco di Villa Simonetta sarà ampliato e messo in connessione con il grande parco lineare, come richiesto dalla cittadinanza. Per quanto riguarda la viabilità si prevede di realizzare una nuova uscita a sud della fermata Lancetti del passante e una nuova linea di tram che colleghi il quartiere tra Bovisa e Porta Nuova. È stata inoltre recepita la richiesta di un nuovo collegamento carrabile tra via Lancetti e piazzale Lugano lungo il confine sud di Derganino, che si potrà collegare con via Bovisasca, mentre si introduce la possibilità di un nuovo attraversamento tra via Valtellina e via Caracciolo. Grazie ai nuovi ponti verdi e alla fitta rete ciclopedonale tutti i punti dello scalo Farini saranno raggiungibili dalle stazioni di Cenisio e Lancetti entro 10 minuti a piedi e 5 in bicicletta. A San Cristoforo il Masterplan approvato introduce invece l’ampliamento della nuova piazza sull’Alzaia del naviglio per migliorare il collegamento con la futura passerella ciclopedonale tra i quartieri Lorenteggio e Ronchetto sul Naviglio e l’uscita della fermata della M4. Si prevede inoltre l’introduzione di una nuova passerella ciclopedonale in corrispondenza della Parrocchia del Santo Curato d’Ars, che consentirà di dare continuità al futuro parco lineare lungo il Naviglio Grande. “A due anni dall’Accordo di Programma siamo pronti ad aprire la fase attuativa che porterà un nuovo quartiere verde a Farini e un’oasi naturalistica a San Cristoforo – dichiara l’assessore all’Urbanistica e Verde Pierfrancesco Maran –. L’obiettivo è veder partire lo sviluppo dei due scali, insieme a Porta Romana e Greco per cui esistono già dei piani concreti, entro il 2021. Nel frattempo procede l’iter per la circle line, infrastruttura di mobilità fondamentale su scala metropolitana che renderà più accessibili non solo gli scali ma interi quartieri della città. Lo sviluppo degli scali ferroviari rappresenta il cardine della strategia di sviluppo sostenibile verso una Milano 2030 più verde, più connessa e con una maggior offerta di alloggi in affitto”. “Con il Piano industriale 2019-2023 il Gruppo FS Italiane – ha dichiarato Carlo De Vito Presidente di FS Sistemi urbani – ha confermato il proprio impegno verso il tema della rigenerazione urbana. Gli interventi di riqualificazione previsti nell’arco di piano saranno di circa due miliardi. Da ormai molti anni il gruppo ha preso coscienza del proprio ruolo di protagonista nelle dinamiche urbane e sta concentrando risorse e competenze al servizio del territorio nazionale. A Milano siamo arrivati alla sottoscrizione dell’Accordo di programma due anni fa e stiamo iniziando a vedere importanti risultati: l’aggiudicazione dello scalo Greco-Breda al fondo immobiliare Lombardia attraverso il concorso Reinventing cities, la presa d’atto del Masterplan dello scalo Farini dopo diversi mesi di consultazione pubblica che sarà sede dell’Accademia di Brera e il futuro sviluppo del villaggio olimpico nell’area dello scalo di Porta Romana in occasione delle Olimpiadi Invernali 2026. Stiamo contribuendo a realizzare la Milano di domani attraverso la riqualificazione di oltre un milione di metri quadrati di territorio all’interno della Città di Milano.” “Il percorso pubblico di condivisione del masterplan ha favorito lo sviluppo di una migliore connessione con i quartieri circostanti. Ci impegniamo a dare il nostro contributo in questa ricomposizione urbana insieme al Comune di Milano anche attraverso i progetti di rigenerazione urbana dell’estensione del quartiere di Porta Nuova e del masterplan dell’area di Valtellina-Farini che se collegati rappresenteranno un progetto innovativo per Milano unico al mondo.” ha dichiarato Manfredi Catella, Fondatore e CEO di COIMA SGR. Il progetto “Agenti climatici” si inserisce nella strategia del Comune di Milano per l’adattamento ai cambiamenti climatici attraverso la realizzazione di due nuovi dispositivi ambientali in grado di ridurre l’inquinamento derivante dall’insediamento urbano. Il primo, verde, nello scalo Farini, dove la nascita di un grande bosco lineare sarà in grado di raffreddare i venti caldi provenienti da sud-ovest. Il secondo, blu, a San Cristoforo per la depurazione delle acque. Il Masterplan è inoltre concepito nel segno della continuità tra quartieri e punta a ristabilire rapporti tra aree della città che storicamente sono sempre state separate. Per quanto riguarda Farini, come previsto dall’Accordo di programma per la riqualificazione degli Scali Ferroviari, il 65% della superficie sarà destinato verde e spazi pubblici, con la nascita di un grande parco in connessione con Porta Nuova e la Bovisa, fino a Mind. Il nuovo dispositivo ecologico del Parco Farini si compone di una fascia di alberi di grandi dimensioni piantati lungo tutto il versante sud-ovest dell’area su entrambi i lati della ferrovia, che ridurranno l’isola di calore generata dalla città e filtreranno l’inquinamento trasportato dal vento che in estate a Milano soffia da sud-ovest. Il progetto prevede inoltre il recupero e riutilizzo delle strutture preesistenti da destinare a servizi pubblici e all’Accademia di Brera, la nascita di un sistema di nuove piazze con spazi per bambini, il mercato e lo sport. All’interno dello scalo prevarrà la vocazione ciclopedonale con la realizzazione di una pista ciclabile che connetterà il nuovo quartiere al sistema di Porta Nuova e l’insediamento di una nuova linea di tram. Il progetto prevede possibilità di sviluppo modulari, in considerazione dei possibili diversi scenari economici che si verranno a creare nei prossimi anni. In base all’accordo di Programma, allo Scalo Farini si calcola arriveranno mille appartamenti di edilizia residenziale sociale, che diventano millecinquecento con l’edilizia convenzionata ordinaria. San Cristoforo si trasformerà invece in parco pubblico caratterizzato dalla presenza di un’oasi ecologica che, come previsto dall’Accordo di Programma, verrà realizzata con risorse economiche generate dallo sviluppo dello Scalo Farini e andrà a rinforzare il sistema ambientale del parco Agricolo Sud. A San Cristoforo nascerà una grande vasca con funzione di purificazione delle acque, in alcuni tratti balneabile, in continuità con un parco lineare. L’edificio di Aldo Rossi esistente sarà conservato per ospitare servizi relativi alla fruizione del parco, con una futura piazza di quartiere di collegamento con la M4. Verso il centro città, si immagina una collina costruita con i materiali di riporto a proteggere le abitazioni dall’inquinamento acustico della ferrovia, con funzione anche di tribuna naturale per le attività sportive che si potranno praticare nello scalo e punto panoramico per traguardare lo skyline di Milano. Con la conclusione del Masterplan si dà quindi il via libera alla fase attuativa dell’Accordo di programma. Novità anche per quanto riguarda la circle line, per la cui realizzazione l’Accordo di programma Scali prevede 97 milioni di euro di investimenti. Mentre è in fase di gara l’aggiudicazione dei lavori per la realizzazione della nuova stazione di Tibaldi, i rappresentanti degli accordi di programma Scali ferroviari, Expo e Cascina Merlata hanno approvato oggi il Protocollo di Intesa per realizzare una fermata ferroviaria aggiuntiva a quella già prevista dall’AdP Scali (fermata Stephenson) in corrispondenza della passerella di collegamento delle aree ex Expo (ora MIND - Milano Innovation district) e Cascina Merlata. La stazione Stephenson era già tra le opere previste e finanziate dall'accordo relativo agli scali ferroviari mentre la seconda sarà realizzata nell'ambito del progetto di rifunzionalizzazione dell’Area Expo e con risorse generate dai piani “Cascina Merlata” e “Mind” entro il 2024-2025 per essere al servizio prioritariamente dell'Università degli Studi, del Centro di ricerca Human Technopole e del nuovo ospedale Galeazzi previsti dal piano Mind, e delle nuove residenze e servizi del quartiere Cascina Merlata. E a due anni dalla firma dell’Accordo di programma c’è già un programma certo per altri due scali dismessi. Lo Scalo Romana ospiterà il villaggio olimpico di Milano-Cortina 2026: una volta finiti i Giochi, le residenze degli atleti saranno trasformate in alloggi per studenti universitari come previsto dall’Accordo di programma. Il concorso internazionale per la redazione del masterplan, che terrà naturalmente conto della presenza del Villaggio olimpico, sarà lanciato da FS Sistemi urbani nel secondo semestre di quest’anno. Lo sviluppo dell’area, in vista delle Olimpiadi 2026, comprenderà le opere di urbanizzazione e infrastrutturazione, nonché di trasformazione di aree a verde pubblico. Ha già un masterplan e un investitore lo scalo di Greco grazie a Reinventing cities, il progetto promosso in collaborazione con C40 che ha previsto l’alienazione di aree inutilizzate a favore di progetti di elevata qualità ambientale. “L’innesto”, il progetto presentato da Investire SGR spa insieme ai progettisti Barreca & La varra, Arup Italia Srl e altri, prevede la nascita del primo quartiere in Italia di social housing a zero emissioni, con case prevalentemente in affitto: in totale, si prevede che il nuovo quartiere ospiterà 400 nuovi alloggi di housing sociale (60% in locazione e 40% in vendita convenzionata agevolata) e 300 posti letto per studenti, per un totale di circa 1500 nuovi residenti, prevalentemente di età compresa tra i 24 e i 44 anni. Il 72% dello scalo (circa 45 mila metri quadrati) verrà destinato a verde, spazi, percorsi pedonali e attrezzati ad uso pubblico, ben più della quota del 60% fissata dall'Accordo di programma per la riqualificazione dello scalo ferroviario. Ti potrebbero interessare: MILANO | OMA e Laboratorio Permanente Team vincitore del Masterplan “Concorso Farini” Selezionati i 5 team finalisti per il progetto di rigenerazione urbana degli scali ferroviari di Milano Farini e Milano San Cristoforo MILANO | Pubblicata la gara per la progettazione del masterplan degli scali Farini e San Cristorofo Una Circle Line per Milano    

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16 gen 2018

Una Circle Line per Milano

di mobilita

L'amministratore Delegato di Trenord, Cinzia Farisé durante il convegno sui 20 anni del Passante ha affermato che a Milano è tempo di dare vita alla Circle Line che utilizzando un’infrastruttura in parte già esistente percorra la cintura di Milano collegando San Cristoforo, a Lambrate, a Villapizzone e fino all’hub di Garibaldi. "Una sfida che permetterebbe passi avanti verso una mobilità sostenibile e integrata, nel grande progetto della riqualificazione degli scali ferroviari urbani. Siamo nel posto giusto e al momento giusto: è tempo di cogliere questa occasione" ha affermato l'A.D. La Circle line costituirà un sistema di trasporto complementare alla metropolitana e al passante e permetterà di spostarsi senza passare dal centro trasformando, di fatto, la struttura radiale in una rete. Sul tracciato di 27 km del passante esistente ci saranno 6 nuove stazioni (Dergano, Istria, Forlanini, Zama, Tibaldi, Canottieri) che, con le 9 già in esercizio, andrebbero a incrociare le linee metropolitane facilitando tutte le interconnessioni. Un sistema di trasporto circolare che servirà a collegare  i quartieri di prima periferia mettendoli in rete con tutte le linee della metropolitana oggi esistenti, interscambiando a Garibaldi con le linee M2, M5 e Passante Ferroviario; a Rho-Pero con la linea M1; a Dergano con la linea M3; a Istria con la linea M5; a Lambrate con la linea M2;  a Forlanini con la linea M4; a Zama con il Passante Ferroviario; a Rogoredo con la linea M3; a Porta Romana con la linea M3; a Romolo con la linea M2; a San Cristoforo con la linea M4.

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