Articolo
29 mar 2018

Educazione Stradale | Definizione dei segnali di pericolo. Parte 1

di Salvatore Galati

Continua la rubrica dell'Educazione Stradale, questa settimana affronteremo, l'argomento più piccante della strada, i segnali stradali di pericolo! Il codice della strada prevede molti tipi di segnali: Segnali verticali; Segnali orizzontali; Segnali complementari e di cantiere; Segnalazioni luminose; Segnalazioni degli agenti del traffico. Tra le varie segnalazioni, esiste una gerarchia piramidale. Le segnalazioni degli agenti prevale su tutte le altre, le segnalazioni semaforiche, (eccetto quella lampeggiante gialla di pericolo), prevale su quelle dei segnali verticali e orizzontali. Mentre i segnali verticali prevalgono su quelle dei segnali orizzontali. I  segnali verticali si dividono in segnali di Pericolo, di Prescrizione (precedenza, divieto e obbligo) e di indicazione. I segnali sono installati sul lato destro della strada e se è il caso, per dare altre informazioni, vengono riportate su uno o più pannelli integrativi. Quindi passiamo a parlare dei Segnali di Pericolo. Tutti i segnali di pericolo eccetto la Croce di S. Andrea e dei pannelli Distanziometrici, hanno forma triangolare, con il vertice in alto. Posti di norma a 150 m, dal punto di inizio del pericolo. Strada deformata: preannuncia un tratto di strada deformata; in presenza del segnale, è importante prevedere eventuali sbandamenti dei veicoli; è necessario adeguare la velocità; se a fondo giallo, è usato in presenza di cantieri stradali. Dosso: preannuncia un dosso; preannuncia una salita, seguita da una discesa; preannuncia una variazione di pendenza della strada; è vietata l'inversione di marcia; sono vietate le soste e le fermate, sia sul tratto in discesa che in quello in salita; è vietato il sorpasso, se la strada è a doppio senso di circolazione. Cunetta: è una parte di strada deformata pericolosa, formata da una discesa e una salita. Il segnale stradale può essere integrato con un pannello, che segnala possibili allagamenti durante forti piogge. Curva pericolosa a destra: preannuncia una curva pericolosa a destra, è un tratto di strada pericola per ridotta visibilità. Può essere integrato da un pannello, con la scritta TORNANTE. Si richiede di moderare la velocità. Curva pericolosa a sinistra: preannuncia una curva pericolosa a sinistra, è un tratto di strada pericola per ridotta visibilità. Può essere integrato da un pannello, con la scritta TORNANTE. Si richiede di moderare la velocità. Doppia curva pericolosa, la prima a destra: preannuncia una doppia curva pericolosa, la prima a desta, un tratto di strada con scarsa visibilità. Si richiede di moderare la velocità. Non è consentito di sorpassare su strade a doppio senso di circolazione.Può essere integrato con i pannelli, che segnalano i TORNANTI. Doppia curva pericolosa, la prima a sinistra: preannuncia una doppia curva pericolosa, la prima a sinistra, un tratto di strada con scarsa visibilità. Si richiede di moderare la velocità. Non è consentito di sorpassare su strade a doppio senso di circolazione. Può essere integrato con i pannelli, che segnalano i TORNANTI. Passaggio a livello: Il passaggio al livello è intersezione a raso tra strada e ferrovia. Questo tratto di strada è presegnalato da vari segnali di pericolo, come pannelli distanziometrici, che indicano la distanza dal punto di incrocio, le luci rosse. Poi ci sono le croci di Sant'Andrea e il segnale che indica un passaggio a livello senza barriere. Attraversamento tranviario: il segnale preannuncia fuori e dentro i centri abitati, una linea tranviaria non regolata da semafori. Preannuncia di regolare la velocità. In presenza del segnale, si può sorpassare a destra del tram, se vi è lo spazio necessario. In presenza del segnale occorre tenere presente che il tram necessita di una distanza di arresto maggiore di quella degli autoveicoli!   Attraversamento pedonale: il segnale preannuncia un attraversamento pedonale. Il conducente deve dare precedenza ai pedoni che attraversano sulle strisce. Col segnare raffigurato, non si può sorpassare un veicolo che è fermo per far passare i pedoni. Attraversamento ciclabile: valgono le stesse regole dell'attraversamento pedonale. Discesa pericolosa: Leggendo il segnale da sinistra verso destra, si intuisce che si tratti di una strada in discesa. Questo segnale raffigura una strada in discesa pericolosa. Bisogna moderare la velocità ed inserire una marcia adeguatamente bassa. Evitare in questa situazione l'uso dei freni in modo prolungato, per non farli surriscaldare. Bisogna usare molta prudenza quando la strada è bagnata. Salita ripida: Il segnale leggendolo da sinistra verso destra, chiarisce una strada in salita, ripida. E' un tratto di strada da percorrere con prudenza, bisogna usare una marcia adeguatamente bassa. strettoia simmetrica: Preannuncia una strettoia con probabili difficoltà di incrocio con altri veicoli provenienti dal senso opposto. Preannuncia un restringimento sui due lati della carreggiata. Con questo segnale bisogna moderare la velocità. Strettoia asimmetrica a sinistra: Il segnale preannuncia una strettoia a sinistra. Probabile difficoltà di incrocio con altri veicoli. Impone di moderare la velocità. Se è di fondo giallo, preannuncia resenza di cantiere che riduce la larghezza della carreggiata. Strettoia asimmetrica a sinistra: Il segnale preannuncia una strettoia a sinistra. Probabile difficoltà di incrocio con altri veicoli. Impone di moderare la velocità. Se è di fondo giallo, preannuncia presenza di cantiere che riduce la larghezza della carreggiata. Strettoia asimmetrica a destra: Il segnale preannuncia una strettoia a destraa. Probabile difficoltà di incrocio con altri veicoli. Impone di moderare la velocità. Se è di fondo giallo, preannuncia presenza di cantiere che riduce la larghezza della carreggiata. Non mancate la prossima settimana per una nuova rubrica!

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
26 feb 2018

ROMA | Domani scuole ancora chiuse, bus e tram regolari

di mobilita

Resteranno chiuse anche domani, le scuole di ogni ordine e grado, compresi gli asili nido, sul territorio di Roma. È quanto previsto in un’ordinanza sindacale firmata oggi. Il provvedimento si è reso necessario dopo i bollettini diffusi dalla Protezione civile regionale: previste gelate molto intense e un forte abbassamento della temperatura che proseguiranno anche nella giornata di domani. Altre ordinanze avevano predisposto già da domenica, oltre alla chiusura delle scuole, quella fino a cessate esigenze di cimiteri e parchi e ville storiche mentre sempre per la giornata di lunedì 26, in considerazione delle avverse condizioni atmosferiche, l’Amministrazione capitolina ha deciso di disattivare le Zone a traffico limitato di Centro Storico e Trastevere per agevolare la mobilità cittadina con transito quindi consentito anche ai veicoli privi di permesso. Sempre domani il servizio di superficie gestito da Atac e da Roma Tpl tornerà al normale funzionamento. Sospeso, invece, vista la chiusura degli istituti di ogni ordine e grado, il trasporto scolastico.  Eventuali variazioni, dovute alle condizioni meteo o alla presenza di ghiaccio sul manto stradale, saranno tempestivamente comunicate sui siti muoversiaroma.it, atac.roma.it e sui profili social di Roma Servizi per la Mobilità e Atac.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
14 feb 2018

ROMA | Presentato in Conferenza dei Servizi il progetto tram largo C.Ricci–piazza Vittorio.

di mobilita

Il tracciato definitivo del tram che collegherà Piazza Vittorio a Largo Corrado Ricci è stato presentato in Conferenza dei Servizi. A breve sarà indetto un concorso di progettazione per la riqualificazione degli spazi interessati dall'infrastruttura. L’infrastruttura è parte integrante del Pums, Piano Urbano Mobilità Sostenibile, e in Bilancio sono già stati stanziati 5 milioni di euro (2019-2020) per la realizzazione dell’opera. Ne hanno illustrato le caratteristiche nel corso della conferenza stampa di presentazione, la sindaca Virginia Raggi, gli assessori Linda Meleo (Città in Movimento) e Luca Montuori (Urbanistica), il presidente della Commissione Mobilità Enrico Stefàno. Un intervento che garantirà benefici e migliorerà il trasporto pubblico, collegando zone periferiche all’area dei Fori Imperiali.  Obiettivo: ripensare gli spazi con uno sguardo complessivo che sia all’altezza della Capitale, grazie ad infrastrutture che consentano di vivere la città – sottolinea una nota del Campidoglio – “nella giusta integrazione tra la sua storia e il suo ruolo odierno”. “Il tram rappresenta una ‘cerniera urbana’ molto importante tra il quartiere dell’Esquilino, il Colosseo, piazza Venezia e il Foro Romano”, afferma la sindaca Raggi. “La progettazione di quest’opera s’inserisce nel contesto architettonico e storico dell’area. Un’occasione per riqualificare l’asse Vittorio-Lanza-Cavour e collegare la nuova isola ambientale del rione Monti come porta di accesso al parco archeologico dei Fori Imperiali. Abbiamo deciso di indire un concorso di progettazione per la riqualificazione di tutta l’area che sarà interessata dalla linea tranviaria”. In una seconda fase l’idea è di realizzare il collegamento con piazza Venezia lungo i Fori Imperiali, per pensare a una connessione che arrivi da largo Corrado Ricci a piazza San Marco. “Il tram migliorerà i collegamenti della zona: negli orari di punta quest’opera potrà soddisfare la domanda di oltre 2.600 passeggeri”, spiega l’assessora Meleo. “Una volta chiusa la conferenza dei servizi, chiederemo al Ministero di completare il finanziamento aggiungendo le risorse a quelle già stanziate da Roma Capitale per poter così bandire la gara. Contiamo di iniziare i lavori entro maggio 2019. Per la realizzazione del nuovo collegamento tranviario serviranno dai 12 ai 16 mesi di cantiere. Il tratto, poi, andrà ad aggiungersi alla mappa tranviaria di Roma. Attraverso la ‘cura del ferro’ creiamo collegamenti che migliorino la viabilità”. “Per ripensare il rapporto tra questa infrastruttura e gli spazi della città realizzeremo un concorso di progettazione: l'unico strumento che può ampliare il dibattito su luoghi che sono patrimonio dell'Umanità e consegnarci così un progetto all'altezza di questa sfida”, afferma l’assessore Montuori. “In particolare è l'occasione per ripensare i sistemi pedonali e il rapporto tra Monti e l'area archeologica, permettendo a tutti di comprendere le relazioni originarie tra la città e i Fori, assieme al ruolo che alcuni nodi rivestono nella possibile lettura dei sistemi che si sono sovrapposti nel tempo in questi luoghi”. “Il tracciato prevede un collegamento  diretto con la Prenestina attraverso la linea tranviaria già esistente che arriva sino a Piazza Vittorio. Quest’opera, quindi, non garantirà solo la riqualificazione di una porzione del centro storico, ma amplierà le soluzioni di trasporto per i pendolari provenienti dalle zone più periferiche”, commenta il presidente della Commissione Mobilità Stefàno. E questo “in un’ottica di inter-modalità, senza dimenticare che il tram garantirà collegamenti con l’isola ambientale Monti in maniera efficace e sostenibile”.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
06 feb 2018

ROMA | Pronto progetto tram largo Corrado Ricci – piazza Vittorio

di mobilita

Presentato il progetto definitivo del tram largo Corrado Ricci – piazza Vittorio. L’infrastruttura è parte integrante del Pums, Piano Urbano Mobilità Sostenibile, e in Bilancio sono già stati stanziati 5 milioni di euro (2019-2020) per la realizzazione dell’opera. Ne hanno illustrato le caratteristiche la sindaca Virginia Raggi, gli assessori Linda Meleo (Città in Movimento) e Luca Montuori (Trasformazione Urbana), il presidente della Commissione Mobilità Enrico Stefàno. Un intervento che garantirà benefici e migliorerà il trasporto pubblico, collegando zone periferiche all’area dei Fori Imperiali.  Obiettivo: ripensare gli spazi con uno sguardo complessivo che sia all’altezza della Capitale, grazie ad infrastrutture che consentano di vivere la città – sottolinea una nota del Campidoglio – “nella giusta integrazione tra la sua storia e il suo ruolo odierno”. “Il tram rappresenta una ‘cerniera urbana’ molto importante tra il quartiere dell’Esquilino, il Colosseo, piazza Venezia e il Foro Romano”, afferma la sindaca Raggi. “La progettazione di quest’opera s’inserisce nel contesto architettonico e storico dell’area. Un’occasione per riqualificare l’asse Vittorio-Lanza-Cavour e collegare la nuova isola ambientale del rione Monti come porta di accesso al parco archeologico dei Fori Imperiali. Abbiamo deciso di indire un concorso di progettazione per la riqualificazione di tutta l’area che sarà interessata dalla linea tranviaria”. In una seconda fase l’idea è di realizzare il collegamento con piazza Venezia lungo i Fori Imperiali, per pensare a una connessione che arrivi da largo Corrado Ricci a piazza San Marco. “Il tram migliorerà i collegamenti della zona: negli orari di punta quest’opera potrà soddisfare la domanda di oltre 2.600 passeggeri”,spiega l’assessora Meleo. “Una volta chiusa la conferenza dei servizi, chiederemo al Ministero di completare il finanziamento aggiungendo le risorse a quelle già stanziate da Roma Capitale per poter così bandire la gara. Contiamo di iniziare i lavori entro maggio 2019. Per la realizzazione del nuovo collegamento tranviario serviranno dai 12 ai 16 mesi di cantiere. Il tratto, poi, andrà ad aggiungersi alla mappa tranviaria di Roma. Attraverso la ‘cura del ferro’ creiamo collegamenti che migliorino la viabilità”. “Per ripensare il rapporto tra questa infrastruttura e gli spazi della città realizzeremo un concorso di progettazione: l'unico strumento che può ampliare il dibattito su luoghi che sono patrimonio dell'Umanità e consegnarci così un progetto all'altezza di questa sfida”, afferma l’assessore Montuori. “In particolare è l'occasione per ripensare i sistemi pedonali e il rapporto tra Monti e l'area archeologica, permettendo a tutti di comprendere le relazioni originarie tra la città e i Fori, assieme al ruolo che alcuni nodi rivestono nella possibile lettura dei sistemi che si sono sovrapposti nel tempo in questi luoghi”. “Il tracciato prevede un collegamento  diretto con la Prenestina attraverso la linea tranviaria già esistente che arriva sino a Piazza Vittorio. Quest’opera, quindi, non garantirà solo la riqualificazione di una porzione del centro storico, ma amplierà le soluzioni di trasporto per i pendolariprovenienti dalle zone più periferiche”, commenta il presidente della Commissione Mobilità Stefàno. E questo “in un’ottica di inter-modalità, senza dimenticare che il tram garantirà collegamenti con l’isola ambientale Monti in maniera efficace e sostenibile”.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
26 gen 2018

BRESCIA | FS pronte a finanziare il nuovo tram

di mobilita

Le Ferrovie dello Stato sono pronte a finanziare il nuovo tram di Brescia, un progetto da 350.000.000 euro. Lo ha rivelato l’ad del Gruppo Renato Mazzoncini durante un Forum svoltosi al Giornale di Brescia. Il nuovo tram dovrebbe coprire le zone della città scoperte dal metrò (ovvero i quartieri ad ovest, da Urago Mella a Chiesanuova) percorrendo il tracciato della linea 2 del bus urbano, che dalla Pendolina scende ad Urago Mella, Chiesanuova fino al nuovo PalaEib. FOTO DI COPERTINA TRAM MIilano. Guido Catasta.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
08 gen 2018

MILANO | Oltre 50 milioni per la manutenzione del trasporto pubblico locale

di mobilita

Ammontano a 50,5 milioni di euro gli interventi per la manutenzione straordinaria del trasporto pubblico milanese previsti nel Piano Triennale delle Opere del 2017. È quanto definito in un pacchetto di interventi deciso dall’Amministrazione comunale, con approvazioni in Giunta dei progetti definitivi e affidamenti per la realizzazione degli esecutivi e delle gare, avvenute nel corso del secondo semestre 2017. Si tratta di lavori che vanno dall'abbattimento delle barriere architettoniche nelle stazioni del metrò al rifacimento completo della galleria della linea M2 nel tratto Piola-Lambrate, passando per la sostituzione dei binari delle linee tranviarie e l'adeguamento delle fermate che diventeranno più accessibili e comode per le persone con disabilità. "Un investimento che ci permetterà di adeguare ai più alti standard il nostro sistema di trasporto - spiega l'assessore alla Mobilità e Ambiente Marco Granelli -. L'impegno dell'Amministrazione è massimo nel fornire ai cittadini un servizio che metta tutti in condizione di lasciare le auto a casa e muoversi liberamente e comodamente con i mezzi pubblici, a partire dalle persone che hanno più difficoltà di movimento". Tutti i lavori partiranno entro il 2018, salvo quelli per la realizzazione degli ascensori e degli scivoli in sette stazione M2, previsti nel 2019, e quelli per il rifacimento della galleria metropolitana M2 nel tratto Piola-Lambrate, che richiederanno una programmazione particolare per la necessità di chiudere temporaneamente il traffico del metrò e che verranno realizzati nell'estate del 2019 la prima parte e in quella del 2020 la seconda. Nello specifico, gli interventi previsti ammontano a 50,5 milioni di euro, 41,5 dei quali a carico del Comune, 7,6 da parte dello Stato (bando periferie) e 1,4 da altri comuni. METROPOLITANE Alle metropolitane andranno 36,5 milioni e verranno così suddivisi: 5 milioni per la manutenzione programmata delle scale mobili delle stazioni; 4 milioni per la manutenzione straordinaria dei montascale; per la realizzazione di ascensori e scivoli per il superamento delle barriere architettoniche di sette stazioni della M2 da Gessate a Cimiano arriveranno un milione dal Comune, 7,6 dal Governo attraverso il Piano periferie, 1,4 milioni dai Comuni di Vimodrone, Cernusco sul Naviglio, Cassina de Pecchi, Bussero, Gorgonzola e Gessate. In quest'ultimo caso i lavori inizieranno nel 2019 per concludersi nel 2021, mentre nelle estati del 2019 e del 2020 si realizzeranno i lavori per l'impermeabilizzazione e il consolidamento della galleria nella tratta metropolitana M2 tra Piola e Lambrate, i cui costi ammontano a 17,5 milioni di euro. TRASPORTO DI SUPERFICIE Per quanto riguarda il trasporto di superficie, l'investimento complessivo è di 14 milioni di euro. Soldi che serviranno al rifacimento dei fondi stradali e dei binari e alla riqualificazione delle fermate delle linee tranviarie. Nello specifico: 2 milioni serviranno al rifacimento integrale del fondo stradale dove posano i binari, le traversine, il sistema di assorbimento delle vibrazioni e rifacimento del manto stradale di via degli Imbriani al quartiere Bovisa. In questo caso i lavori inizieranno nell'autunno del 2018; 9 milioni serviranno alla riqualificazione e all'adeguamento alle necessità delle persone con disabilità delle fermate delle linee tranviarie T, e cioè 4,9,12,27 e 24, interessando molti quartieri della città e soprattutto in periferia. Lavori previsti con inizio progressivamente per metà anno; infine gli stessi interventi verranno effettuati nelle fermate delle linee tranviarie 2 e 16, con investimenti per 3 milioni di euro e lavori previsti a partire da aprile. METROPOLITANE M1 E M2 Le stazioni interessate dai lavori di sostituzione integrale di 12 scale mobili: stazione M1 Sesto F.S. (1 scala mobile); stazione M1 San Babila (mezzanino e piano banchina) (2 scale mobili); stazione M1 Pagano (1 scala mobile); stazione M1 Lampugnano (2 scale mobili); stazione M1 Uruguay (2 scale mobili); stazione M1 Bonola (2 scale mobili); stazione M1 San Leonardo (2 scale mobili); stazione M2 Caiazzo (1 scala mobile);stazione M2 Loreto (1 scala mobile). Le stazioni metropolitane interessate da 119 interventi manutentivi parziali su scale mobili e ascensori in 18 stazioni di: M1 (Cadorna, Cairoli, P.ta Venezia, Pagano, Rho Fiera, S. Leonardo, S. Babila, Sesto Fs); M2 (S. Ambrogio, Abbiategrasso, Cascina Gobba, Lambrate, Loreto); M3 (Maciachini, Duomo, Corvetto, Brenta, Affori Centro

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
16 nov 2017

FIRENZE | Tram: esercitazione per verificare il funzionamento dei soccorsi

di Mobilita Palermo

Questa notte nei pressi della fermata Resistenza (Scandicci) si è svolta una esercitazione sulla linea 1 della tramvia in cui, simulando l’investimento di un pedone, GEST, Vigili del Fuoco, 118, Polizia Municipale e la Protezione Civile hanno potuto verificare la tempestività e l’efficacia delle procedure di intervento. “Abbiamo voluto questa esercitazione – commenta l’Ad di GEST, Jean Luc Laugaa - per verificare il funzionamento di tutte le procedure di soccorso in caso di grave emergenza. Naturalmente speriamo di non dover mai ricorre a questi tipi di intervento. Tuttavia vogliamo essere certi che, soprattutto in caso di simili situazioni - conclude Laugaa - tutto funzioni al meglio, con soccorsi rapidi e coordinati, nella massima sicurezza per i passeggeri e i minori disagi per la circolazione”. L’esercitazione, richiesta da GEST, è iniziata intorno all’una di notte, al termine dell’orario di servizio della tramvia, e si è conclusa alle 01.58. Dal momento dell’incidente sono scattate tutte le procedure di emergenza programmate: la centrale operativa di GEST, avvisata dal conducente, ha bloccato tutti i tram in esercizio lungo la linea e richiesto l’intervento urgente del 118, dei Vigili del Fuoco, della Polizia municipale e della Protezione civile. Il personale di GEST, oltre ad attivare tutte le procedure interne previste, a partire dalla messa in sicurezza (disalimentando la linea di contatto) del tratto di linea interessato in modo da consentire l’intervento dei soccorritori, oltre all’attivazione di un servizio bus sostitutivo per i passeggeri. I vigili del fuoco, utilizzando tecnologie all’avanguardia, hanno sollevato il tram per permettere agli addetti del 118 di estrarre il ferito, verificarne le condizioni e praticare le prime cure in modo da organizzarne al meglio il trasferimento nell’ospedale più vicino. Durante gli interventi la polizia municipale di Scandicci, oltre alla regolazione del traffico nelle zone limitrofe e al servizio d’ordine pubblico nell’area, ha provveduto ai necessari rilevamenti, a tutte le attività di polizia giudiziaria sentendo tutti i testimoni presenti e interfacciandosi con l’autorità giudiziaria. L’esercitazione ha avuto un esito positivo in particolar modo per la rapidità dell’intervento. Tuttavia nel corso del briefing conclusivo sono emersi alcuni aspetti su cui è opportuno intervenire per migliore le procedure: perfezionare le soluzioni operative per garantire la massima sicurezza ai soccorritori, garantire una più ampia delimitazione dell’area per favorire la mobilità e le vie di fuga ai mezzi di soccorso e la necessità di attivare un collegamento diretto tra la sala operativa di GEST con quella dei Vigili del fuoco. “È stato un allenamento utile, in particolare per collaudare il coordinamento tra i vari soggetti – ha commentato al termine dell’esercitazione l’Ad di GEST - Ciò ci consentirà, in caso di incidenti gravi, di essere sempre più veloci ed efficienti. Migliorare la sicurezza è un nostro dovere, considerato che in questi primi 7 anni abbiamo avuto una quarantina di incidenti, di cui solo 5 gravi”.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
30 ago 2017

ATM Milano, ecco come cambiano le linee di bus e tram dal 4 settembre

di mobilita

Parte da lunedì 4 settembre la riorganizzazione del trasporto pubblico con l’obiettivo di migliorare notevolmente i collegamenti tra il centro e la periferia. Comune di Milano e Atm hanno pianificato 1 milione di km di servizio in più per offrire ai cittadini spostamenti ancora più efficienti, puntuali e capillari in un’ottica di Città Metropolitana. Un impiego di risorse notevole per incentivare e favorire l’utilizzo dei mezzi pubblici: ad oggi il 57% dei cittadini a Milano si sposta con bus, tram e metro. Con la nuova programmazione del servizio verranno migliorate le frequenze dei fine settimana per bus e tram e ripristinate le frequenze in metropolitana. I miglioramenti, inoltre, riguarderanno le modifiche di percorso e nuove tratte per i tram 1, 19 e i bus 45, 47, 70, 77 e 82 oltre al potenziamento delle linee 14, 63 e 75. Sarà istituita una nuova linea bus, la 35, che collegherà i quartieri di Cascina Merlata e Certosa con la M1 a Molino Dorino. Tecnici del Comune di Milano e di Atm hanno studiato le modalità migliori per intervenire su quelle zone e linee che avevano bisogno di una maggiore copertura. Un aggiornamento dell’offerta di mobilità che va di pari passo con la vita che cambia e le esigenze di offrire un servizio sempre più efficiente in linea con le necessità di una grande città europea qual è Milano. Linea 1 La linea effettua servizio tra Greco e il nuovo capolinea  Roserio, anziché piazza Castelli. Il percorso resta invariato fino a piazza Firenze, poi percorre viale Certosa, piazzale Accursio, viale Espinasse, piazzale Santorre di Santarosa, via Palizzi, stazione Certosa, via Mambretti, largo Boccioni e via Grassi. Tra piazza Firenze e piazza Castelli è possibile utilizzare la linea 19. I dettagli: direzione Greco/via Martiri Oscuri: dal capolinea di Roserio, via Grassi, largo Boccioni, via Mambretti, via Palizzi, viale Espinasse, piazzale Accursio, viale Certosa, piazza Firenze, percorso regolare; direzione Roserio: da via Martiri Oscuri percorso regolare fino a piazza Firenze , poi, invece di svoltare in via Bartolini, prosegue in viale Certosa, piazzale Accursio, viale Espinasse, via Palizzi, via Mambretti, largo Boccioni e in via Grassi effettua la fermata di capolinea all’altezza dell’ospedale Sacco. Nuove fermate Direzione Greco/via Martiri Oscuri: via Giambattista Grassi; via Giambattista Grassi 23; largo Boccioni dopo via Grassi; via Palizzi 121, dopo via Mambretti; via Palizzi prima di via Eritrea; via Palizzi prima di viale Espinasse; viale Espinasse 117, prima di piazzale Santorre di Santarosa; viale Espinasse 81, prima di via Nuvolone; viale Espinasse 31, prima di via Casella; viale Espinasse 3, prima di piazzale Accursio; viale Certosa 75, prima di via Grosotto; viale Certosa 37, prima di viale Serra; piazza Firenze prima di corso Sempione. Direzione Roserio:  piazza Firenze prima di viale Certosa; viale Certosa di fronte al civico 29, prima di viale Monte Ceneri; viale Certosa fronte 69, pima di via Grosotto; piazzale Accursio dopo via Sonnino; viale Espinasse 4, prima di via Marcantonio dal Re; viale Espinasse 30, dopo via Casella; viale Espinasse 78, prima di via Nuvolone; viale Espinasse 110, prima di piazzale Santorre di Santarosa; via Palizzi dopo via Espinasse; via Palizzi 86, dopo via Eritrea; via Mambretti 26, prima di via 5 Maggio; largo Boccioni prima di via Grassi; via Giambattista Grassi di fronte al civico 23; via Giambattista Grassi di fronte all’entrata dell’ospedale Sacco. Linea 19 La linea 19 effettua servizio tra Lambrate FS M2 e il nuovo capolinea di piazza Castelli, anziché Roserio. Il percorso resta invariato fino a piazza Firenze, poi percorre via Bartolini, viale Monte Ceneri, via Masolino da Panicale, piazza Prealpi, via degli Artieri e via Mac Mahon. Tra piazza Firenze e Roserio, è possibile utilizzare la linea tram 1. I dettagli: direzione piazza Castelli: dal capolinea di piazza Bottini/ Lambrate FS M2, percorso regolare fino a piazza Firenze, poi, invece di proseguire in viale Certosa, svolta in via Bartolini, via Masolino da Panicale, piazza Prealpi, via degli Artieri, via Mac Mahon, piazza Castelli (capolinea); direzione Lambrate FS/M2: da piazza Castelli, via Mac Mahon, via degli Artieri, piazza Prealpi, via Masolino da Panicale, via Bartolini,  piazza Firenze, regolare. Nuove fermate Direzione Piazza Castelli: piazza Firenze 4; via Bartolini di fronte al civico 29, prima di viale Monte Ceneri; via Masolino da Panicale 2, dopo via Bartolini; piazza Prealpi 3; via degli Artieri 1, prima di via Mac Mahon; via Mac Mahon 128; piazza Castelli 14 Direzione Lambrate FS M2: piazzale Cacciatori delle Alpi; viale Espinasse 137, prima di via Palizzi; viale Espinasse 117, prima di piazzale Santorre di Santarosa; via Monte Altissimo prima di via Console Marcello; via Console Marcello prima di via Villapizzone; via Console Marcello dopo via Grugnola; via Console Marcello 1, prima di piazza Castelli; via Mac Mahon 113, prima di via Bramantino; via Mac Mahon 107, prima di via Campo dei Fiori; piazza Prealpi 4; via Masolino da Panicale 7, prima di via Pacinotti; via piazza Firenze. Linea 35 È attiva la nuova linea 35 che effettua servizio tra Molino Dorino M1 e Borgo Porretta, con transito in via Gallarate, via Pier Paolo Pasolini, Cimitero Maggiore, via Stephenson, Stazione Certosa, via Castellammare. Linea 45 La linea effettua servizio tra San Donato M3 e il nuovo capolinea di Lambrate FS M2, anziché proseguire fino a via Cadore. Tra la stazione Forlanini e corso XXII Marzo/via Cadore è possibile utilizzare le linee tram 27 e bus 73. I dettagli: direzione Lambrate FS/M2: da San Donato M3, percorso regolare fino a via Repetti (stazione Forlanini), poi svolta in viale Corsica (carreggiata laterale), via Mezzofanti, via Don San Martino, via Ajaccio, via Calzecchi, largo Murani, via Vanzetti, via Golgi, via Bassini, via Valvassori Peroni, piazza Bottini  e in via Viotti effettua la fermata di capolinea dopo via Buschi; direzione San Donato M3: da via Viotti (capolinea), via Bassini, via Corti, via Golgi, largo Murani, via Calzecchi, via Ajaccio, via Marescalchi, viale Argonne, via Negroli, viale Corsica (corsia riservata), percorso regolare. Nuove fermate Direzione Lambrate FS/M2: via Mezzofanti 8, viale Corsica; via Mezzofanti di fronte al civico 41; via San Martino 10, prima di via Cucchi; largo Murani 4, prima di via Caruso; via Golgi dopo via Secondo; via Golgi prima di via Bassini; via Bassini 12, prima di via Valvassori Peroni; piazza Bottini 10, Stazione Lambrate/FS-M2. Direzione San Donato M3: via Viotti dopo via Buschi; via Golgi dopo via Corfù; via Golgi dopo via Celoria; via Golgi 3, prima di via Strambio; via Ajaccio 5, prima di via Marescalchi; via Negroli 51; via Negroli prima di via Sismondi; via Negroli 5, prima di viale Corsica. Linea 47 La linea modifica in entrambe le direzioni tra piazza Ponti e via Chiodi, con transito in via Santa Rita e viale Faenza. Tra piazza Ponti e via Chiodi è possibile utilizzare la linea 95. I dettagli: direzione Bisceglie M1: da Romolo M2 (viale Romolo), percorso regolare fino a via Santa Rita da Cascia , poi, invece di svoltare in via Tobagi, prosegue diritto fino a piazza Miani, viale Faenza (laterale), via Chiodi, percorso regolare; direzione Romolo M2: da Bisceglie M1, percorso regolare fino a via Chiodi, poi invece di proseguire in via Tobagi, svolta in viale Faenza (corsia laterale), piazza Miani, via Santa Rita da Cascia, percorso regolare. Nuove fermate Direzione Bisceglie M1: via Santa Rita da Cascia dopo via Bari; via Santa Rita da Cascia 72, prima di piazza Miani; viale Faenza prima di via Benevento; viale Faenza dopo via Taranto; viale Faenza prima di via Bari. Direzione Romolo M2: viale Faenza 29, dopo via Campari; viale Faenza prima di via Sessa; viale Faenza 1, prima di piazza Miani; via Santa Rita da Cascia 65, dopo piazza Miani; via Santa Rita da Cascia 35, dopo via Portaluppi. Linea 63 La linea 63 prolunga il servizio fino a De Angeli M1 tutti i giorni, dall’inizio del servizio alle 20 circa. Linea 70 La linea da Cimitero Bruzzano effettua il regolare percorso fino a Maciachini M3 e prolunga fino al nuovo capolinea Monumentale M5, con transito in via Farini, piazzale Baiamonti e via Ceresio. Tra piazza Maciachini e Zara M3 M5 è possibile utilizzare la linea bus 82. I dettagli: direzione via Ceresio/Monumentale M5: da Quartiere Bruzzano, percorso regolare fino a  piazzale Maciachini M3, poi, invece di svoltare in viale Marche, prosegue in via Menabrea, piazza Pasolini, via Carlo Farini, via Ceresio (capolinea); direzione Quartiere Bruzzano: da via Ceresio, via Ceresio, piazzale Cimitero Monumentale, via Farini, piazza Pasolini, via Menabrea, piazzale Maciachini M3, percorso regolare. Nuove fermate Direzione via Ceresio/Monumentale M5: via Farini prima di viale Stelvio; via Farini 53, prima di via Galli; via Farini 31, prima di via Valtellina; via Farini 17, dopo piazzale Cimitero Monumentale; via Farini 1/a, prima di piazzale Baiamonti. Direzione Quartiere Bruzzano: via Ceresio (capolinea); via Farini 30, prima di via Porro Lambertenghi; via Farini 44, prima di via Alserio; via Farini 72, prima di viale Stelvio. Linea 77 La linea da Poasco effettua il regolare percorso fino a Brenta M3 e prolunga fino a Lodi M3. Tra Corvetto e piazzale Bologna è possibile utilizzare le linee 84 e 93 e tra piazzale Bologna e Brenta la linea 34. I dettagli: direzione piazzale Lodi: da Poasco (capolinea), percorso regolare fino a corso Lodi, poi invece di svoltare in viale Bacchiglione, prosegue in corso Lodi fino al capolinea all’angolo con il piazzale; direzione Poasco: da corso Lodi (dopo piazzale Lodi),  piazzale Corvetto, viale Martini, percorso regolare. Nuove fermate Direzione Poasco: corso Lodi 45, prima di piazzale Lodi; corso Lodi di fronte al civico 45, dopo piazzale Lodi; corso Lodi 50, dopo via Brembo; corso Lodi dopo via Scrivia; corso Lodi prima di via Oglio, corso Lodi 130, prima di piazzale Corvetto. Direzione Lodi M3: corso Lodi dopo via Bacchiglione; corso Lodi prima di via Massarani; corso Lodi 65, di fronte via Scrivia; corso Lodi 51, all’altezza della Stazione di Porta Romana FS; corso Lodi 45, prima di piazzale Lodi. Linea 82 La linea da quartiere Bovisasca effettua il regolare percorso fino a Maciachini M3 e prolunga fino al nuovo capolinea di Zara M3 M5, con transito in via Lario (in direzione Zara) e in via Stelvio (in direzione Bovisasca). In alternativa è possibile utilizzare la linea 70 su via Farini. I dettagli: direzione Zara M3/M5: da Quartiere Bovisasca, percorso regolare fino a viale Jenner/piazzale Maciachini, poi, invece di svoltare in via Menabrea, prosegue in piazzale Maciachini, viale Marche, via Lario, via Nava, viale Zara (capolinea sulla carreggiata laterale); direzione Quartiere Bovisasca: da viale Zara M3/M5 prima di viale Stelvio, viale Stelvio (carreggiata laterale), via Valtellina, viale Jenner, percorso regolare. Nuove fermate Direzione Zara M3/M5: via Lario dopo viale Marche. Direzione Quartiere Bovisasca: viale Zara prima di viale Stelvio (capolinea Zara M3/M5); viale Stelvio angolo via Carlo Farini.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
09 ago 2017

Milano | Atm: indette gare per il rinnovamento della flotta

di mobilita

277 milioni di euro la base d’asta per la gara di 80 nuovi tram e 80 nuovi filobus Prosegue il piano di investimenti di Atm per il rinnovo dei mezzi di superficie. Come annunciato nelle scorse settimane, l’Azienda ha indetto due gare per l’assegnazione di accordi quadro per la fornitura di 80 nuovi tram per il servizio urbano e interurbano e 80 nuovi filobus, per una base d’asta del valore di 277 milioni di euro. "Sono i primi passi concreti di un massiccio piano di investimenti per rinnovare i mezzi di superficie. Con questi interventi la qualità del servizio per chi usa tram e filobus migliorerà notevolmente" così il direttore generale di Atm, Arrigo Giana. “E’ solo il primo passo di un lungo cammino per rendere la nostra Azienda ancora più moderna e innovativa, capace di confrontarsi con i migliori operatori europei in termini di qualità del servizio offerto" ha concluso Giana. Il piano globale di rinnovo della flotta Atm ha infatti l’obiettivo di migliorare il comfort di viaggio con mezzi tecnologicamente all’avanguardia, più silenziosi e molto più efficienti in termini energetici e di impatto ambientale. TRAM - Nello specifico, il bando di gara per i tram prevede la stipula di un accordo quadro della durata di 6 anni per la fornitura di 80 mezzi, di cui 50 per il servizio urbano e 30 per quello interurbano. Il primo contratto  applicativo sarà da 30 vetture.  Si tratta di vetture bidirezionali, ovvero che permettono di invertire la marcia riducendo l’impatto urbanistico e viabilistico dei capolinea, con lunghezza non superiore ai 26 metri, dotate di pianale ribassato per una migliore accessibilità, climatizzazione, azionamento di trazione ad inverter e recupero di energia in frenatura e sistemi di videosorveglianza. I nuovi tram, inoltre, saranno dotati di una tecnologia che renderà i mezzi più silenziosi e di sistemi di sicurezza attivi e passivi di alto livello quali ad esempio la resistenza agli urti ed un sistema anti collisione Per il bando degli 80 tram si potranno presentare le offerte entro l’8 gennaio 2018, il valore stimato è di oltre 213 milioni di euro. FILOBUS - Relativamente all’accordo quadro per la fornitura di 80 filobus, anch’esso dalla durata di 6 anni, il capitolato prevede vetture snodate dalla lunghezza di 18 metri che andranno a sostituire tutti i filobus da 12 metri e quelli da 18 metri più anziani, incrementando, così, l’offerta di trasporto. Il primo contratto  applicativo sarà da 30 vetture. I nuovi mezzi saranno tutti dotati di impianto di climatizzazione, pianale ribassato, marcia autonoma in assenza di alimentazione elettrica dalla linea aerea e videosorveglianza per garantire un maggior livello di comfort e sicurezza per i passeggeri. Per  il bando degli 80 filobus le offerte dovranno essere inoltrate entro l’11 dicembre 2017, il valore stimato è di circa 64 milioni di euro.   PUBBLICAZIONE DELLA GARA - Sul sito internet dell’azienda (www.atm.it) nella sezione “Bandi e Gare” sono disponibili gli avvisi pubblici di “fornitura di  tram bidirezionali di media capacità” e “fornitura di filobus snodati ”. Per i contatti, i dettagli relativi alla documentazione necessaria e alle condizioni di ammissione si può fare riferimento al link:  http://www.atm.it/it/ImpreseEFornitori/BandiGara/Pagine/default.aspx.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
08 ago 2017

Bologna, dal CIPE 4 milioni di euro per il progetto del Tram

di mobilita

Nella seduta di oggi il CIPE ha deliberato l’assegnazione di 110 milioni di euro provenienti dal Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014-2020 al Comune di Bologna e alla Città Metropolitana per interventi strategici e prioritari per il territorio.  Gli interventi che saranno finanziati riguardano la mobilità e le infrastrutture (31 milioni di euro per il Nodo di Rastignano e 4 milioni di euro per il progetto del Tram), l’ampliamento dell’offerta per l’edilizia residenziale pubblica nella città di Bologna (28 milioni di euro per i lotti H e N dell’ex Mercato Ortofrutticolo), il contrasto al dissesto idrogeologico nel territorio metropolitano, le azioni per il rilancio dell’Appennino e la manutenzione straordinaria degli edifici delle scuole secondarie di secondo grado (30 milioni di euro), culturali e sportivi.

Leggi tutto    Commenti 0