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25 gen 2017

Melbourne: tram alimentati a energia solare entro il 2018

di Alessandro Gori

Il Governo dello Stato di Victoria (Australia) ha annunciato che l’intera rete tranviaria della città sarà alimentata esclusivamente da energia pulita, lanciando Melbourne ai vertici della sostenibilità energetica. Il Governo  del premier Daniel Andrews ha iniziato la progettazione di ampie centrali elettriche solari nel nord del Paese come parte del piano per ridurre le emissioni di CO2 dell’intero Stato di Victoria. Il progetto prevede la costruzione di campi solari per la produzione di 75Mw di energia e il termine dei lavori per la prima centrale sono previsti entro la fine del 2018. Lily D’ambrosio, il ministro dell’energia, sostiene che ben 35Mw dell’energia prodotta dai pannelli solari sarà utilizzata per alimentare la rete tranviaria di Melbourne.  Grazie a questo intervento l’emissione di gas serra di Victoria si ridurrebbe di 80mila tonnellate l’anno. L’investimento innovativo consisterà in circa 150 milioni di dollari australiani ed è prevista la creazione di 300 posti di lavoro nel settore. D’Ambrosio sostiene che ormai il costo degli impianti solari si sta dirigendo verso una progressiva diminuzione, e questo non può che favorire gli investimenti pubblici nella lotta all'inquinamento e al riscaldamento globale. La scelta di alimentare i tram di Melbourne con energia pulita è nata anche da motivazioni non esclusivamente pratiche. Infatti la vasta rete tranviaria è uno dei simboli e orgoglio della città e, sempre secondo Andrews, la creazione di un sistema di trasporto pubblico metropolitano alimentato esclusivamente a energia solare funzionerà da esempio a livello mondiale per tutte le altre città che vorranno seguirne le orme.

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19 dic 2016

VIDEO| Tram, treni, metropolitane: come vengono lavate le vetture?

di Giulio Di Chiara

Li vediamo girare ogni giorno per ore e ore nelle nostre città, senza sosta, sotto qualsiasi intemperia e raccogliendo smog e polveri sottili. Anche i convogli dei sistemi tranviari, delle metropolitane e dei treni necessitano pulizia. Le dimensioni voluminose obbligano sistemi di lavaggio particolari, ma nemmeno tanto differenti da quelli utilizzati per le normali autovetture. In questo video vi mostriamo come tram e treni vengono "ripuliti" in Francia, sottolineando che in gran parte del mondo i depositi dei sistemi di trasporto di massa ospitano queste attrezzature con una certa regolarità, Italia compresa. Vi portiamo quindi dentro il deposito di FDI, in Francia, buona visione.

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14 ott 2015

Latina ci ripensa: ei fu Translohr

di Alessandro Graziano

A poche settimane dall'inaugurazione ufficiale del sistema tranviario di Venezia- Mestre con sistema Translohr, sembra corretto parlare di un altro sistema di questo tipo previsto per la città di Latina (116.000 abitanti), ma purtroppo accantonato per motivi di gestione finanziaria ovvero gli alti costi del piano di esercizio. Il sistema avrebbe dovuto collegare  la stazione centrale di Latina al centro città ed i quartieri litoranei di Nuova Latina e Nascosa , per un totale di 15 km.   La storia di questa tranvia, definita erroneamente "metropolitana leggera" di leggero non ha nulla, visto che il progetto si è risolto nell'aver ordinato e pagato 6 convogli tranviari senza di fatto costruire la tranvia. Il costo annuo che, secondo la Convenzione sottoscritta tra il Comune di Latina e la Società concessionaria Metro Latina (ma quale metro?) in data 24 settembre 2007, dovrebbe essere coperto dal contributo della Regione Lazio. Ovvero un "contributo" di 5 milioni di euro all’anno, che per i 30 anni di gestione previsti in Convenzione farebbero 150 milioni di euro a carico del bilancio (e quindi dei cittadini) della Regione Lazio. Non si comprende secondo quale criterio il Comune abbia proceduto a firmare nel 2007 una Convenzione estremamente onerosa senza prima aver ottenuto le necessarie coperture economiche. Perché dalla firma ad oggi nulla è cambiato su questo aspetto essenziale, tanto è vero che anche il Concessionario non dispone del finanziamento della sua quota di investimento di oltre 55 milioni di euro, nonostante l’impegno assunto in Convenzione.   Un'occasione persa per una città di medie dimensioni che avrebbe bisogno di investimenti sul TPL senza che la politica di turno sperperi risorse. Quindi senza le risorse finanziarie per gestire l'infrastruttura e il servizio non avrebbe alcun senso portare avanti i lavori di costruzione della stessa, peraltro mai iniziati. La mancanza di una pianificazione urbanistica e dei trasporti unita alla totale mancanza di una pianificazione economica dei progetti produce tali scempi.Scempio perché si sono investiti comunque soldi pubblici, per progetti e convogli, ma la cittadinanza almeno peri prossimi anni non vedrà nessun tram percorrere i quartieri della città.Tanto i politici continueranno ad usare le auto blu, per nulla leggere.  Questo riporta un articolo de IL Messaggero del 14 Settembre 2014: «Si è tentato fin dall’inizio di porre come secondaria la copertura finanziaria della Regione, che in realtà rappresenta il 77% delle fonti di rimborso del debito secondo il Piano Economico e Finanziario che sta alla base del Progetto ed è allegato al contratto - continua la nota - Da allora nulla è cambiato, si sono alternate giunte di diverso colore politico ma nessuna ha mai messo nero su bianco un impegno tanto oneroso. Il vero, irrimediabile errore è stato quello di firmare il contratto senza essersi prima assicurati l’impegno ad onorare il debito da parte della Regione. Il “trucco” contrattuale, escogitato dal Concessionario e sottoscritto dal Comune, non ha sortito alcun effetto nei confronti degli istituti bancari potenziali finanziatori: il Comune che garantisce e, di fatto, si costituisce fideiussore della Regione in caso di mancata erogazione dei fondi da parte di quest’ultima. Una vera furbata all’italiana cui non ha abboccato nessuno. Per legge, l’uscita del Committente (il Comune) da un siffatto contratto comporta il riconoscimento al Concessionario del 10% del valore dell’opera: ogni verifica successiva alla firma è quindi già viziata da questo “peccato originale”. Oltre alla c.d. penale del 10%, il Comune dovrà anche pagare i veicoli inspiegabilmente già realizzati dalla Translhor. Indipendentemente dalle modalità di pagamento, ciascun veicolo (composto di tre vagoni) contrattualmente costa, al netto dell’Iva e della rivalutazione monetaria, 2,25 milioni di Euro ed il Comune ha già riconosciuto nel 2010, mediante formale approvazione di due stati avanzamento lavori (SAL), il completamento di 6 veicoli più la scocca di un settimo. Oltre ai veicoli, con il secondo SAL sono state approvate anche spese tecniche per circa 2,5 milioni di Euro. Ora siamo nella fase in cui il Comune, se non l’avesse già fatto, dovrebbe preoccuparsi di uscire da questa trappola in cui si è volontariamente cacciato, riducendo al minimo gli esborsi per le sue casse. Rinascita Civile è a disposizione del Sindaco e dei suoi tecnici per dare un contributo di idee e soluzioni affinché lo spreco di denaro pubblico, cioè dei cittadini, sia per quanto possibile limitato. Sarà comunque un bagno di sangue di cui qualcuno prima o poi dovrà rispondere». (fonte IL Messaggero)

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25 set 2015

Venezia in tram

di Alessandro Graziano

Il 16 Settembre scorso è stata inaugurata la linea T1 che da Mestre conduce a Venezia, attestandosi a piazzale Roma. La T1 fa parte del sistema tranviario di cui è già operativa dal 2010 la linea rinominata T2 che da Favaro conduce a Mestre.     La linea utilizza il sistema su pneumatici di produzione Translohr , dal punto di vista amministrativo omologato come una tranvia, con veicoli che viaggiano per circa il 29% su tracciato in sede riservata sulla linea T1 e il 75% sulla linea T2. E' presente solo una rotaia centrale che garantisce la guida vincolata . Cosa è il Translohr? E' un sistema di trasporto a guida vincolata su gomma  prodotto in Francia, originariamente sviluppato dalla Lohr.   Nel sistema tranviario di Venezia-Mestre l'opera infrastrutturale più complessa è stata la realizzazione del sottopasso (403,36 metri dei quali 72,61 metri rampa lato Mestre, 87,45 rampa lato Marghera, 243,30 tunnel; la pendenza massima è pari all'8%) della linea ferroviaria Venezia-Mestre all'altezza della stazione di Mestre, funzionale alla linea T2 e utilizzato regolarmente dall'agosto 2014 data di inizio del pre-esercizio. Qui è stata realizzata la stazione sotterranea della tranvia, che assume i connotati di una stazione metro.   Un altro nodo è l'intersezione di via San Donà con via Martiri della Libertà ; l'opera, che permette il passaggio della linea T1 in via San Donà da Favaro Veneto a Mestre evitando l'intersezione a raso con la SR14 bis per la quale è stato costruito un sottopasso, è attiva settembre 2010. Di impatto e panoramico è l'attraversamento della laguna sul ponte della Libertà che conduce al terminal di Venezia. Qui il tram è in sede promiscua e ciò è reso possibile proprio dalla presenza di ruote gommate e l'unica rotaia centrale dove si aggancia ogni vettura. Il servizio tranviario è espletato da 20 vetture STE4, lunghe 32 metri, larghe 2,20 metri e alte, senza pantografo, 2,89 metri; Il 75% della superficie totale delle vetture STE4 è vetrata; il colore delle vetture è rosso veneziano ed è stato scelto attraverso un sondaggio tra la popolazione. L'estensione totale della rete tranviaria è di 20 km e vi svolgono servizio le due linee T1 Favaro – Mestre – Venezia (14 km, 23 fermate, tempo di percorrenza 39 minuti, velocità commerciale 21 km/h) e T2 Mestre – Marghera (6 km, 14 fermate, tempo di percorrenza 23 minuti, velocità commerciale 15 km/h). La cadenza di entrambe le linee è di 10 minuti nei giorni feriali e 15 minuti nei giorni festivi; la linea T1 circola tra le 6 e le 24 mentre la linea T2 tra le 6 e le 22. L'esercizio feriale richiede l'impiego di 15 tram (9 in linea T1 e 6 in linea T2) mentre altri 5 sono disponibili per riserva o in manutenzione.       Il fulcro della nuova rete è la stazione di Mestre Centro, nodo di interscambio tra le due linee tranviarie. Per il terminal della stazione di piazzale Roma di Venezia è stata costruita un pensilina molto allungata a forma di parallelepipedo nero, che secondo il progetto ricorda una grande T iniziale di Tram.      

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04 set 2015

DISTRART: l’arte rinnova le fermate del tram di Messina

di Alessandro Graziano

DISTRART - distretti d’arte urbana- è una iniziativa di rigenerazione del tessuto urbano messinese attraverso il linguaggio artistico della Street Art. Il gruppo artisti sta infatti arricchendo le pensiline delle fermate della linea tranviaria della città dello Stretto di "dipinti urbani". L’idea nasce nell’ambito del progetto Ottoeventi (info: http://www.ottoeventi.it), una rassegna sperimentale di eventi per il progetto “Centro di Competenza per lo sviluppo di servizi culturali e turistici nel campo dell’arte e dell’architettura contemporanea”, finanziato dal PO-FESR 2007-2013. La commissione, presieduta da Stefania Lanuzza, della Soprintendenza di Messina, ha selezionato gli elaborati degli autori Gabriella Accardo, Nicolò Amato, Daniele Battaglia, Simone Caliò, Valeria Cariglia, Manuela Caruso (MaCa), Lorenzo Cassarà, Rosario Catrimi, Gabriella Davì, Michela De Domenico, Stellario Di Blasi, Maria Giovanna Dolcezza, Antonio Giocondo, Raimondo Gullo, Mauro Micciari (Kuma), Giorgia Minisi, Roberto Miroddi, Daniele Morganti (Tofi), Cinzia Muscolino, Claudio Piccini, Laura Pittaccio, Stello Quartarone, Maria Rando ed Eugenio Vanfiori. Più generazioni di artisti messinesi,  hanno interpretato  i caratteri fondamentali dell’identità cittadina,  attraverso il racconto per immagini ispirato al tema della memoria collettiva dello Stretto, dai miti di Mata e Grifone alla caccia al pescespada. “Sono visibilmente contento – ha dichiarato l’assessore Perna – perché Distrart era uno dei miei sogni nel cassetto ed ho trovato il modo di realizzarlo. Ogni stazione della linea tramviaria sarà abbellita attraverso la realizzazione di lavori nelle pensiline. L’obiettivo è trasmettere colore e bellezza alle stazioni e a coloro che utilizzano il tram”. Vere opere d'arte quindi, che stanno abbellendo tutte le fermate e con ciò la città intera. L'arte infatti, e la pittura di pareti cieche, muri di cinta e vecchi edifici degli anni 60 può riportare la bellezza nelle città italiane. La Street art in particolare ha l'obiettivo, attraverso una rivisitazione di simboli, luoghi e paesaggi, di dare una nuova identità a spazi anonimi e senza anima restituendo il Genius Loci. Di seguito una colorata, colta e armoniosa carrellata delle nuove pitture che stanno abbellendo la città di Messina. Turisti, cittadini e autisti di tir e auto di passaggio, potranno godere di una pinacoteca su strada, unica nel suo genere nel panorama artistico-infrastrutturale in Italia.  Si ringrazia il collettivo di artisti DISTRART per le immagini qi di seguito, condivise ed inviate al sottoscritto.           Video intervista: Distrart: a piazza Cairoli Facebook: Distrart - DiStretto d'Arte Urbana Instagram: distrart_distretto_arte_urbana

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14 mag 2015

Domani 15 maggio, sciopero nazionale dei mezzi pubblici!

di Andrea Baio

Uno sciopero nazionale organizzato dalla sigla sindacale USB,  interesserà domani, 15 Maggio 2015,  per 24 ore il settore del trasporto pubblico locale. I mezzi interessati includono tram, bus, metropolitana e passante ferroviario. Ecco le possibili interruzioni di servizio in alcune delle principali città italiane: Roma: i mezzi ATAC - quindi tram, metropolitana, filobus, ferrovia Roma-Viterbo, Termini-Giardinetti e Roma-Lido - saranno fermi dalle 8:30 alle 17, e dalle 20 sino a chiusura servizio. Nessuna garanzia nemmeno per le linee notturne dal n1 al n27 e la linea 913. Milano: Sospensione del servizio ATM dalle 8:45 alle 15, e ancora dalle 18 fino a chiusura servizio. Napoli: Servizio garantito dalle 5:30 alle 8:30, e dalle 17:00 alle 20:00. Bologna: Bus fermi dalle 8:30 alle 16:30, e dalle 19:30 sino a fine servizio. Trasporti ferroviari garantiti dalle 6:00 alle 9:00 e dalle 18:00 alle 21:00.

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