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30 ago 2017

ATM Milano, ecco come cambiano le linee di bus e tram dal 4 settembre

di mobilita

Parte da lunedì 4 settembre la riorganizzazione del trasporto pubblico con l’obiettivo di migliorare notevolmente i collegamenti tra il centro e la periferia. Comune di Milano e Atm hanno pianificato 1 milione di km di servizio in più per offrire ai cittadini spostamenti ancora più efficienti, puntuali e capillari in un’ottica di Città Metropolitana. Un impiego di risorse notevole per incentivare e favorire l’utilizzo dei mezzi pubblici: ad oggi il 57% dei cittadini a Milano si sposta con bus, tram e metro. Con la nuova programmazione del servizio verranno migliorate le frequenze dei fine settimana per bus e tram e ripristinate le frequenze in metropolitana. I miglioramenti, inoltre, riguarderanno le modifiche di percorso e nuove tratte per i tram 1, 19 e i bus 45, 47, 70, 77 e 82 oltre al potenziamento delle linee 14, 63 e 75. Sarà istituita una nuova linea bus, la 35, che collegherà i quartieri di Cascina Merlata e Certosa con la M1 a Molino Dorino. Tecnici del Comune di Milano e di Atm hanno studiato le modalità migliori per intervenire su quelle zone e linee che avevano bisogno di una maggiore copertura. Un aggiornamento dell’offerta di mobilità che va di pari passo con la vita che cambia e le esigenze di offrire un servizio sempre più efficiente in linea con le necessità di una grande città europea qual è Milano. Linea 1 La linea effettua servizio tra Greco e il nuovo capolinea  Roserio, anziché piazza Castelli. Il percorso resta invariato fino a piazza Firenze, poi percorre viale Certosa, piazzale Accursio, viale Espinasse, piazzale Santorre di Santarosa, via Palizzi, stazione Certosa, via Mambretti, largo Boccioni e via Grassi. Tra piazza Firenze e piazza Castelli è possibile utilizzare la linea 19. I dettagli: direzione Greco/via Martiri Oscuri: dal capolinea di Roserio, via Grassi, largo Boccioni, via Mambretti, via Palizzi, viale Espinasse, piazzale Accursio, viale Certosa, piazza Firenze, percorso regolare; direzione Roserio: da via Martiri Oscuri percorso regolare fino a piazza Firenze , poi, invece di svoltare in via Bartolini, prosegue in viale Certosa, piazzale Accursio, viale Espinasse, via Palizzi, via Mambretti, largo Boccioni e in via Grassi effettua la fermata di capolinea all’altezza dell’ospedale Sacco. Nuove fermate Direzione Greco/via Martiri Oscuri: via Giambattista Grassi; via Giambattista Grassi 23; largo Boccioni dopo via Grassi; via Palizzi 121, dopo via Mambretti; via Palizzi prima di via Eritrea; via Palizzi prima di viale Espinasse; viale Espinasse 117, prima di piazzale Santorre di Santarosa; viale Espinasse 81, prima di via Nuvolone; viale Espinasse 31, prima di via Casella; viale Espinasse 3, prima di piazzale Accursio; viale Certosa 75, prima di via Grosotto; viale Certosa 37, prima di viale Serra; piazza Firenze prima di corso Sempione. Direzione Roserio:  piazza Firenze prima di viale Certosa; viale Certosa di fronte al civico 29, prima di viale Monte Ceneri; viale Certosa fronte 69, pima di via Grosotto; piazzale Accursio dopo via Sonnino; viale Espinasse 4, prima di via Marcantonio dal Re; viale Espinasse 30, dopo via Casella; viale Espinasse 78, prima di via Nuvolone; viale Espinasse 110, prima di piazzale Santorre di Santarosa; via Palizzi dopo via Espinasse; via Palizzi 86, dopo via Eritrea; via Mambretti 26, prima di via 5 Maggio; largo Boccioni prima di via Grassi; via Giambattista Grassi di fronte al civico 23; via Giambattista Grassi di fronte all’entrata dell’ospedale Sacco. Linea 19 La linea 19 effettua servizio tra Lambrate FS M2 e il nuovo capolinea di piazza Castelli, anziché Roserio. Il percorso resta invariato fino a piazza Firenze, poi percorre via Bartolini, viale Monte Ceneri, via Masolino da Panicale, piazza Prealpi, via degli Artieri e via Mac Mahon. Tra piazza Firenze e Roserio, è possibile utilizzare la linea tram 1. I dettagli: direzione piazza Castelli: dal capolinea di piazza Bottini/ Lambrate FS M2, percorso regolare fino a piazza Firenze, poi, invece di proseguire in viale Certosa, svolta in via Bartolini, via Masolino da Panicale, piazza Prealpi, via degli Artieri, via Mac Mahon, piazza Castelli (capolinea); direzione Lambrate FS/M2: da piazza Castelli, via Mac Mahon, via degli Artieri, piazza Prealpi, via Masolino da Panicale, via Bartolini,  piazza Firenze, regolare. Nuove fermate Direzione Piazza Castelli: piazza Firenze 4; via Bartolini di fronte al civico 29, prima di viale Monte Ceneri; via Masolino da Panicale 2, dopo via Bartolini; piazza Prealpi 3; via degli Artieri 1, prima di via Mac Mahon; via Mac Mahon 128; piazza Castelli 14 Direzione Lambrate FS M2: piazzale Cacciatori delle Alpi; viale Espinasse 137, prima di via Palizzi; viale Espinasse 117, prima di piazzale Santorre di Santarosa; via Monte Altissimo prima di via Console Marcello; via Console Marcello prima di via Villapizzone; via Console Marcello dopo via Grugnola; via Console Marcello 1, prima di piazza Castelli; via Mac Mahon 113, prima di via Bramantino; via Mac Mahon 107, prima di via Campo dei Fiori; piazza Prealpi 4; via Masolino da Panicale 7, prima di via Pacinotti; via piazza Firenze. Linea 35 È attiva la nuova linea 35 che effettua servizio tra Molino Dorino M1 e Borgo Porretta, con transito in via Gallarate, via Pier Paolo Pasolini, Cimitero Maggiore, via Stephenson, Stazione Certosa, via Castellammare. Linea 45 La linea effettua servizio tra San Donato M3 e il nuovo capolinea di Lambrate FS M2, anziché proseguire fino a via Cadore. Tra la stazione Forlanini e corso XXII Marzo/via Cadore è possibile utilizzare le linee tram 27 e bus 73. I dettagli: direzione Lambrate FS/M2: da San Donato M3, percorso regolare fino a via Repetti (stazione Forlanini), poi svolta in viale Corsica (carreggiata laterale), via Mezzofanti, via Don San Martino, via Ajaccio, via Calzecchi, largo Murani, via Vanzetti, via Golgi, via Bassini, via Valvassori Peroni, piazza Bottini  e in via Viotti effettua la fermata di capolinea dopo via Buschi; direzione San Donato M3: da via Viotti (capolinea), via Bassini, via Corti, via Golgi, largo Murani, via Calzecchi, via Ajaccio, via Marescalchi, viale Argonne, via Negroli, viale Corsica (corsia riservata), percorso regolare. Nuove fermate Direzione Lambrate FS/M2: via Mezzofanti 8, viale Corsica; via Mezzofanti di fronte al civico 41; via San Martino 10, prima di via Cucchi; largo Murani 4, prima di via Caruso; via Golgi dopo via Secondo; via Golgi prima di via Bassini; via Bassini 12, prima di via Valvassori Peroni; piazza Bottini 10, Stazione Lambrate/FS-M2. Direzione San Donato M3: via Viotti dopo via Buschi; via Golgi dopo via Corfù; via Golgi dopo via Celoria; via Golgi 3, prima di via Strambio; via Ajaccio 5, prima di via Marescalchi; via Negroli 51; via Negroli prima di via Sismondi; via Negroli 5, prima di viale Corsica. Linea 47 La linea modifica in entrambe le direzioni tra piazza Ponti e via Chiodi, con transito in via Santa Rita e viale Faenza. Tra piazza Ponti e via Chiodi è possibile utilizzare la linea 95. I dettagli: direzione Bisceglie M1: da Romolo M2 (viale Romolo), percorso regolare fino a via Santa Rita da Cascia , poi, invece di svoltare in via Tobagi, prosegue diritto fino a piazza Miani, viale Faenza (laterale), via Chiodi, percorso regolare; direzione Romolo M2: da Bisceglie M1, percorso regolare fino a via Chiodi, poi invece di proseguire in via Tobagi, svolta in viale Faenza (corsia laterale), piazza Miani, via Santa Rita da Cascia, percorso regolare. Nuove fermate Direzione Bisceglie M1: via Santa Rita da Cascia dopo via Bari; via Santa Rita da Cascia 72, prima di piazza Miani; viale Faenza prima di via Benevento; viale Faenza dopo via Taranto; viale Faenza prima di via Bari. Direzione Romolo M2: viale Faenza 29, dopo via Campari; viale Faenza prima di via Sessa; viale Faenza 1, prima di piazza Miani; via Santa Rita da Cascia 65, dopo piazza Miani; via Santa Rita da Cascia 35, dopo via Portaluppi. Linea 63 La linea 63 prolunga il servizio fino a De Angeli M1 tutti i giorni, dall’inizio del servizio alle 20 circa. Linea 70 La linea da Cimitero Bruzzano effettua il regolare percorso fino a Maciachini M3 e prolunga fino al nuovo capolinea Monumentale M5, con transito in via Farini, piazzale Baiamonti e via Ceresio. Tra piazza Maciachini e Zara M3 M5 è possibile utilizzare la linea bus 82. I dettagli: direzione via Ceresio/Monumentale M5: da Quartiere Bruzzano, percorso regolare fino a  piazzale Maciachini M3, poi, invece di svoltare in viale Marche, prosegue in via Menabrea, piazza Pasolini, via Carlo Farini, via Ceresio (capolinea); direzione Quartiere Bruzzano: da via Ceresio, via Ceresio, piazzale Cimitero Monumentale, via Farini, piazza Pasolini, via Menabrea, piazzale Maciachini M3, percorso regolare. Nuove fermate Direzione via Ceresio/Monumentale M5: via Farini prima di viale Stelvio; via Farini 53, prima di via Galli; via Farini 31, prima di via Valtellina; via Farini 17, dopo piazzale Cimitero Monumentale; via Farini 1/a, prima di piazzale Baiamonti. Direzione Quartiere Bruzzano: via Ceresio (capolinea); via Farini 30, prima di via Porro Lambertenghi; via Farini 44, prima di via Alserio; via Farini 72, prima di viale Stelvio. Linea 77 La linea da Poasco effettua il regolare percorso fino a Brenta M3 e prolunga fino a Lodi M3. Tra Corvetto e piazzale Bologna è possibile utilizzare le linee 84 e 93 e tra piazzale Bologna e Brenta la linea 34. I dettagli: direzione piazzale Lodi: da Poasco (capolinea), percorso regolare fino a corso Lodi, poi invece di svoltare in viale Bacchiglione, prosegue in corso Lodi fino al capolinea all’angolo con il piazzale; direzione Poasco: da corso Lodi (dopo piazzale Lodi),  piazzale Corvetto, viale Martini, percorso regolare. Nuove fermate Direzione Poasco: corso Lodi 45, prima di piazzale Lodi; corso Lodi di fronte al civico 45, dopo piazzale Lodi; corso Lodi 50, dopo via Brembo; corso Lodi dopo via Scrivia; corso Lodi prima di via Oglio, corso Lodi 130, prima di piazzale Corvetto. Direzione Lodi M3: corso Lodi dopo via Bacchiglione; corso Lodi prima di via Massarani; corso Lodi 65, di fronte via Scrivia; corso Lodi 51, all’altezza della Stazione di Porta Romana FS; corso Lodi 45, prima di piazzale Lodi. Linea 82 La linea da quartiere Bovisasca effettua il regolare percorso fino a Maciachini M3 e prolunga fino al nuovo capolinea di Zara M3 M5, con transito in via Lario (in direzione Zara) e in via Stelvio (in direzione Bovisasca). In alternativa è possibile utilizzare la linea 70 su via Farini. I dettagli: direzione Zara M3/M5: da Quartiere Bovisasca, percorso regolare fino a viale Jenner/piazzale Maciachini, poi, invece di svoltare in via Menabrea, prosegue in piazzale Maciachini, viale Marche, via Lario, via Nava, viale Zara (capolinea sulla carreggiata laterale); direzione Quartiere Bovisasca: da viale Zara M3/M5 prima di viale Stelvio, viale Stelvio (carreggiata laterale), via Valtellina, viale Jenner, percorso regolare. Nuove fermate Direzione Zara M3/M5: via Lario dopo viale Marche. Direzione Quartiere Bovisasca: viale Zara prima di viale Stelvio (capolinea Zara M3/M5); viale Stelvio angolo via Carlo Farini.

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09 ago 2017

Milano | Atm: indette gare per il rinnovamento della flotta

di mobilita

277 milioni di euro la base d’asta per la gara di 80 nuovi tram e 80 nuovi filobus Prosegue il piano di investimenti di Atm per il rinnovo dei mezzi di superficie. Come annunciato nelle scorse settimane, l’Azienda ha indetto due gare per l’assegnazione di accordi quadro per la fornitura di 80 nuovi tram per il servizio urbano e interurbano e 80 nuovi filobus, per una base d’asta del valore di 277 milioni di euro. "Sono i primi passi concreti di un massiccio piano di investimenti per rinnovare i mezzi di superficie. Con questi interventi la qualità del servizio per chi usa tram e filobus migliorerà notevolmente" così il direttore generale di Atm, Arrigo Giana. “E’ solo il primo passo di un lungo cammino per rendere la nostra Azienda ancora più moderna e innovativa, capace di confrontarsi con i migliori operatori europei in termini di qualità del servizio offerto" ha concluso Giana. Il piano globale di rinnovo della flotta Atm ha infatti l’obiettivo di migliorare il comfort di viaggio con mezzi tecnologicamente all’avanguardia, più silenziosi e molto più efficienti in termini energetici e di impatto ambientale. TRAM - Nello specifico, il bando di gara per i tram prevede la stipula di un accordo quadro della durata di 6 anni per la fornitura di 80 mezzi, di cui 50 per il servizio urbano e 30 per quello interurbano. Il primo contratto  applicativo sarà da 30 vetture.  Si tratta di vetture bidirezionali, ovvero che permettono di invertire la marcia riducendo l’impatto urbanistico e viabilistico dei capolinea, con lunghezza non superiore ai 26 metri, dotate di pianale ribassato per una migliore accessibilità, climatizzazione, azionamento di trazione ad inverter e recupero di energia in frenatura e sistemi di videosorveglianza. I nuovi tram, inoltre, saranno dotati di una tecnologia che renderà i mezzi più silenziosi e di sistemi di sicurezza attivi e passivi di alto livello quali ad esempio la resistenza agli urti ed un sistema anti collisione Per il bando degli 80 tram si potranno presentare le offerte entro l’8 gennaio 2018, il valore stimato è di oltre 213 milioni di euro. FILOBUS - Relativamente all’accordo quadro per la fornitura di 80 filobus, anch’esso dalla durata di 6 anni, il capitolato prevede vetture snodate dalla lunghezza di 18 metri che andranno a sostituire tutti i filobus da 12 metri e quelli da 18 metri più anziani, incrementando, così, l’offerta di trasporto. Il primo contratto  applicativo sarà da 30 vetture. I nuovi mezzi saranno tutti dotati di impianto di climatizzazione, pianale ribassato, marcia autonoma in assenza di alimentazione elettrica dalla linea aerea e videosorveglianza per garantire un maggior livello di comfort e sicurezza per i passeggeri. Per  il bando degli 80 filobus le offerte dovranno essere inoltrate entro l’11 dicembre 2017, il valore stimato è di circa 64 milioni di euro.   PUBBLICAZIONE DELLA GARA - Sul sito internet dell’azienda (www.atm.it) nella sezione “Bandi e Gare” sono disponibili gli avvisi pubblici di “fornitura di  tram bidirezionali di media capacità” e “fornitura di filobus snodati ”. Per i contatti, i dettagli relativi alla documentazione necessaria e alle condizioni di ammissione si può fare riferimento al link:  http://www.atm.it/it/ImpreseEFornitori/BandiGara/Pagine/default.aspx.

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08 ago 2017

Bologna, dal CIPE 4 milioni di euro per il progetto del Tram

di mobilita

Nella seduta di oggi il CIPE ha deliberato l’assegnazione di 110 milioni di euro provenienti dal Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014-2020 al Comune di Bologna e alla Città Metropolitana per interventi strategici e prioritari per il territorio.  Gli interventi che saranno finanziati riguardano la mobilità e le infrastrutture (31 milioni di euro per il Nodo di Rastignano e 4 milioni di euro per il progetto del Tram), l’ampliamento dell’offerta per l’edilizia residenziale pubblica nella città di Bologna (28 milioni di euro per i lotti H e N dell’ex Mercato Ortofrutticolo), il contrasto al dissesto idrogeologico nel territorio metropolitano, le azioni per il rilancio dell’Appennino e la manutenzione straordinaria degli edifici delle scuole secondarie di secondo grado (30 milioni di euro), culturali e sportivi.

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25 gen 2017

Melbourne: tram alimentati a energia solare entro il 2018

di Alessandro Gori

Il Governo dello Stato di Victoria (Australia) ha annunciato che l’intera rete tranviaria della città sarà alimentata esclusivamente da energia pulita, lanciando Melbourne ai vertici della sostenibilità energetica. Il Governo  del premier Daniel Andrews ha iniziato la progettazione di ampie centrali elettriche solari nel nord del Paese come parte del piano per ridurre le emissioni di CO2 dell’intero Stato di Victoria. Il progetto prevede la costruzione di campi solari per la produzione di 75Mw di energia e il termine dei lavori per la prima centrale sono previsti entro la fine del 2018. Lily D’ambrosio, il ministro dell’energia, sostiene che ben 35Mw dell’energia prodotta dai pannelli solari sarà utilizzata per alimentare la rete tranviaria di Melbourne.  Grazie a questo intervento l’emissione di gas serra di Victoria si ridurrebbe di 80mila tonnellate l’anno. L’investimento innovativo consisterà in circa 150 milioni di dollari australiani ed è prevista la creazione di 300 posti di lavoro nel settore. D’Ambrosio sostiene che ormai il costo degli impianti solari si sta dirigendo verso una progressiva diminuzione, e questo non può che favorire gli investimenti pubblici nella lotta all'inquinamento e al riscaldamento globale. La scelta di alimentare i tram di Melbourne con energia pulita è nata anche da motivazioni non esclusivamente pratiche. Infatti la vasta rete tranviaria è uno dei simboli e orgoglio della città e, sempre secondo Andrews, la creazione di un sistema di trasporto pubblico metropolitano alimentato esclusivamente a energia solare funzionerà da esempio a livello mondiale per tutte le altre città che vorranno seguirne le orme.

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19 dic 2016

VIDEO| Tram, treni, metropolitane: come vengono lavate le vetture?

di Giulio Di Chiara

Li vediamo girare ogni giorno per ore e ore nelle nostre città, senza sosta, sotto qualsiasi intemperia e raccogliendo smog e polveri sottili. Anche i convogli dei sistemi tranviari, delle metropolitane e dei treni necessitano pulizia. Le dimensioni voluminose obbligano sistemi di lavaggio particolari, ma nemmeno tanto differenti da quelli utilizzati per le normali autovetture. In questo video vi mostriamo come tram e treni vengono "ripuliti" in Francia, sottolineando che in gran parte del mondo i depositi dei sistemi di trasporto di massa ospitano queste attrezzature con una certa regolarità, Italia compresa. Vi portiamo quindi dentro il deposito di FDI, in Francia, buona visione.

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14 ott 2015

Latina ci ripensa: ei fu Translohr

di Alessandro Graziano

A poche settimane dall'inaugurazione ufficiale del sistema tranviario di Venezia- Mestre con sistema Translohr, sembra corretto parlare di un altro sistema di questo tipo previsto per la città di Latina (116.000 abitanti), ma purtroppo accantonato per motivi di gestione finanziaria ovvero gli alti costi del piano di esercizio. Il sistema avrebbe dovuto collegare  la stazione centrale di Latina al centro città ed i quartieri litoranei di Nuova Latina e Nascosa , per un totale di 15 km.   La storia di questa tranvia, definita erroneamente "metropolitana leggera" di leggero non ha nulla, visto che il progetto si è risolto nell'aver ordinato e pagato 6 convogli tranviari senza di fatto costruire la tranvia. Il costo annuo che, secondo la Convenzione sottoscritta tra il Comune di Latina e la Società concessionaria Metro Latina (ma quale metro?) in data 24 settembre 2007, dovrebbe essere coperto dal contributo della Regione Lazio. Ovvero un "contributo" di 5 milioni di euro all’anno, che per i 30 anni di gestione previsti in Convenzione farebbero 150 milioni di euro a carico del bilancio (e quindi dei cittadini) della Regione Lazio. Non si comprende secondo quale criterio il Comune abbia proceduto a firmare nel 2007 una Convenzione estremamente onerosa senza prima aver ottenuto le necessarie coperture economiche. Perché dalla firma ad oggi nulla è cambiato su questo aspetto essenziale, tanto è vero che anche il Concessionario non dispone del finanziamento della sua quota di investimento di oltre 55 milioni di euro, nonostante l’impegno assunto in Convenzione.   Un'occasione persa per una città di medie dimensioni che avrebbe bisogno di investimenti sul TPL senza che la politica di turno sperperi risorse. Quindi senza le risorse finanziarie per gestire l'infrastruttura e il servizio non avrebbe alcun senso portare avanti i lavori di costruzione della stessa, peraltro mai iniziati. La mancanza di una pianificazione urbanistica e dei trasporti unita alla totale mancanza di una pianificazione economica dei progetti produce tali scempi.Scempio perché si sono investiti comunque soldi pubblici, per progetti e convogli, ma la cittadinanza almeno peri prossimi anni non vedrà nessun tram percorrere i quartieri della città.Tanto i politici continueranno ad usare le auto blu, per nulla leggere.  Questo riporta un articolo de IL Messaggero del 14 Settembre 2014: «Si è tentato fin dall’inizio di porre come secondaria la copertura finanziaria della Regione, che in realtà rappresenta il 77% delle fonti di rimborso del debito secondo il Piano Economico e Finanziario che sta alla base del Progetto ed è allegato al contratto - continua la nota - Da allora nulla è cambiato, si sono alternate giunte di diverso colore politico ma nessuna ha mai messo nero su bianco un impegno tanto oneroso. Il vero, irrimediabile errore è stato quello di firmare il contratto senza essersi prima assicurati l’impegno ad onorare il debito da parte della Regione. Il “trucco” contrattuale, escogitato dal Concessionario e sottoscritto dal Comune, non ha sortito alcun effetto nei confronti degli istituti bancari potenziali finanziatori: il Comune che garantisce e, di fatto, si costituisce fideiussore della Regione in caso di mancata erogazione dei fondi da parte di quest’ultima. Una vera furbata all’italiana cui non ha abboccato nessuno. Per legge, l’uscita del Committente (il Comune) da un siffatto contratto comporta il riconoscimento al Concessionario del 10% del valore dell’opera: ogni verifica successiva alla firma è quindi già viziata da questo “peccato originale”. Oltre alla c.d. penale del 10%, il Comune dovrà anche pagare i veicoli inspiegabilmente già realizzati dalla Translhor. Indipendentemente dalle modalità di pagamento, ciascun veicolo (composto di tre vagoni) contrattualmente costa, al netto dell’Iva e della rivalutazione monetaria, 2,25 milioni di Euro ed il Comune ha già riconosciuto nel 2010, mediante formale approvazione di due stati avanzamento lavori (SAL), il completamento di 6 veicoli più la scocca di un settimo. Oltre ai veicoli, con il secondo SAL sono state approvate anche spese tecniche per circa 2,5 milioni di Euro. Ora siamo nella fase in cui il Comune, se non l’avesse già fatto, dovrebbe preoccuparsi di uscire da questa trappola in cui si è volontariamente cacciato, riducendo al minimo gli esborsi per le sue casse. Rinascita Civile è a disposizione del Sindaco e dei suoi tecnici per dare un contributo di idee e soluzioni affinché lo spreco di denaro pubblico, cioè dei cittadini, sia per quanto possibile limitato. Sarà comunque un bagno di sangue di cui qualcuno prima o poi dovrà rispondere». (fonte IL Messaggero)

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25 set 2015

Venezia in tram

di Alessandro Graziano

Il 16 Settembre scorso è stata inaugurata la linea T1 che da Mestre conduce a Venezia, attestandosi a piazzale Roma. La T1 fa parte del sistema tranviario di cui è già operativa dal 2010 la linea rinominata T2 che da Favaro conduce a Mestre.     La linea utilizza il sistema su pneumatici di produzione Translohr , dal punto di vista amministrativo omologato come una tranvia, con veicoli che viaggiano per circa il 29% su tracciato in sede riservata sulla linea T1 e il 75% sulla linea T2. E' presente solo una rotaia centrale che garantisce la guida vincolata . Cosa è il Translohr? E' un sistema di trasporto a guida vincolata su gomma  prodotto in Francia, originariamente sviluppato dalla Lohr.   Nel sistema tranviario di Venezia-Mestre l'opera infrastrutturale più complessa è stata la realizzazione del sottopasso (403,36 metri dei quali 72,61 metri rampa lato Mestre, 87,45 rampa lato Marghera, 243,30 tunnel; la pendenza massima è pari all'8%) della linea ferroviaria Venezia-Mestre all'altezza della stazione di Mestre, funzionale alla linea T2 e utilizzato regolarmente dall'agosto 2014 data di inizio del pre-esercizio. Qui è stata realizzata la stazione sotterranea della tranvia, che assume i connotati di una stazione metro.   Un altro nodo è l'intersezione di via San Donà con via Martiri della Libertà ; l'opera, che permette il passaggio della linea T1 in via San Donà da Favaro Veneto a Mestre evitando l'intersezione a raso con la SR14 bis per la quale è stato costruito un sottopasso, è attiva settembre 2010. Di impatto e panoramico è l'attraversamento della laguna sul ponte della Libertà che conduce al terminal di Venezia. Qui il tram è in sede promiscua e ciò è reso possibile proprio dalla presenza di ruote gommate e l'unica rotaia centrale dove si aggancia ogni vettura. Il servizio tranviario è espletato da 20 vetture STE4, lunghe 32 metri, larghe 2,20 metri e alte, senza pantografo, 2,89 metri; Il 75% della superficie totale delle vetture STE4 è vetrata; il colore delle vetture è rosso veneziano ed è stato scelto attraverso un sondaggio tra la popolazione. L'estensione totale della rete tranviaria è di 20 km e vi svolgono servizio le due linee T1 Favaro – Mestre – Venezia (14 km, 23 fermate, tempo di percorrenza 39 minuti, velocità commerciale 21 km/h) e T2 Mestre – Marghera (6 km, 14 fermate, tempo di percorrenza 23 minuti, velocità commerciale 15 km/h). La cadenza di entrambe le linee è di 10 minuti nei giorni feriali e 15 minuti nei giorni festivi; la linea T1 circola tra le 6 e le 24 mentre la linea T2 tra le 6 e le 22. L'esercizio feriale richiede l'impiego di 15 tram (9 in linea T1 e 6 in linea T2) mentre altri 5 sono disponibili per riserva o in manutenzione.       Il fulcro della nuova rete è la stazione di Mestre Centro, nodo di interscambio tra le due linee tranviarie. Per il terminal della stazione di piazzale Roma di Venezia è stata costruita un pensilina molto allungata a forma di parallelepipedo nero, che secondo il progetto ricorda una grande T iniziale di Tram.      

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04 set 2015

DISTRART: l’arte rinnova le fermate del tram di Messina

di Alessandro Graziano

DISTRART - distretti d’arte urbana- è una iniziativa di rigenerazione del tessuto urbano messinese attraverso il linguaggio artistico della Street Art. Il gruppo artisti sta infatti arricchendo le pensiline delle fermate della linea tranviaria della città dello Stretto di "dipinti urbani". L’idea nasce nell’ambito del progetto Ottoeventi (info: http://www.ottoeventi.it), una rassegna sperimentale di eventi per il progetto “Centro di Competenza per lo sviluppo di servizi culturali e turistici nel campo dell’arte e dell’architettura contemporanea”, finanziato dal PO-FESR 2007-2013. La commissione, presieduta da Stefania Lanuzza, della Soprintendenza di Messina, ha selezionato gli elaborati degli autori Gabriella Accardo, Nicolò Amato, Daniele Battaglia, Simone Caliò, Valeria Cariglia, Manuela Caruso (MaCa), Lorenzo Cassarà, Rosario Catrimi, Gabriella Davì, Michela De Domenico, Stellario Di Blasi, Maria Giovanna Dolcezza, Antonio Giocondo, Raimondo Gullo, Mauro Micciari (Kuma), Giorgia Minisi, Roberto Miroddi, Daniele Morganti (Tofi), Cinzia Muscolino, Claudio Piccini, Laura Pittaccio, Stello Quartarone, Maria Rando ed Eugenio Vanfiori. Più generazioni di artisti messinesi,  hanno interpretato  i caratteri fondamentali dell’identità cittadina,  attraverso il racconto per immagini ispirato al tema della memoria collettiva dello Stretto, dai miti di Mata e Grifone alla caccia al pescespada. “Sono visibilmente contento – ha dichiarato l’assessore Perna – perché Distrart era uno dei miei sogni nel cassetto ed ho trovato il modo di realizzarlo. Ogni stazione della linea tramviaria sarà abbellita attraverso la realizzazione di lavori nelle pensiline. L’obiettivo è trasmettere colore e bellezza alle stazioni e a coloro che utilizzano il tram”. Vere opere d'arte quindi, che stanno abbellendo tutte le fermate e con ciò la città intera. L'arte infatti, e la pittura di pareti cieche, muri di cinta e vecchi edifici degli anni 60 può riportare la bellezza nelle città italiane. La Street art in particolare ha l'obiettivo, attraverso una rivisitazione di simboli, luoghi e paesaggi, di dare una nuova identità a spazi anonimi e senza anima restituendo il Genius Loci. Di seguito una colorata, colta e armoniosa carrellata delle nuove pitture che stanno abbellendo la città di Messina. Turisti, cittadini e autisti di tir e auto di passaggio, potranno godere di una pinacoteca su strada, unica nel suo genere nel panorama artistico-infrastrutturale in Italia.  Si ringrazia il collettivo di artisti DISTRART per le immagini qi di seguito, condivise ed inviate al sottoscritto.           Video intervista: Distrart: a piazza Cairoli Facebook: Distrart - DiStretto d'Arte Urbana Instagram: distrart_distretto_arte_urbana

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14 mag 2015

Domani 15 maggio, sciopero nazionale dei mezzi pubblici!

di Andrea Baio

Uno sciopero nazionale organizzato dalla sigla sindacale USB,  interesserà domani, 15 Maggio 2015,  per 24 ore il settore del trasporto pubblico locale. I mezzi interessati includono tram, bus, metropolitana e passante ferroviario. Ecco le possibili interruzioni di servizio in alcune delle principali città italiane: Roma: i mezzi ATAC - quindi tram, metropolitana, filobus, ferrovia Roma-Viterbo, Termini-Giardinetti e Roma-Lido - saranno fermi dalle 8:30 alle 17, e dalle 20 sino a chiusura servizio. Nessuna garanzia nemmeno per le linee notturne dal n1 al n27 e la linea 913. Milano: Sospensione del servizio ATM dalle 8:45 alle 15, e ancora dalle 18 fino a chiusura servizio. Napoli: Servizio garantito dalle 5:30 alle 8:30, e dalle 17:00 alle 20:00. Bologna: Bus fermi dalle 8:30 alle 16:30, e dalle 19:30 sino a fine servizio. Trasporti ferroviari garantiti dalle 6:00 alle 9:00 e dalle 18:00 alle 21:00.

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