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22 ott 2018

MESSINA | De Luca “Messa in liquidazione di ATM ed eliminazione dell’attuale sistema tranviario”

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Si è’ concluso l’incontro con gli organi sociali ed il management di ATM volto alla riorganizzazione e rilancio del servizio di trasporto urbano. È’ stato incaricato l’ufficio partecipate di predisporre la delibera di giunta per la messa in liquidazione di ATM da sottoporre successivamente alla valutazione del consiglio comunale. È’ stata confermata la volontà dell’amministrazione comunale di procedere entro gennaio 2019 alla costituzione di una spa pubblica per lo svolgimento del servizio di trasporto urbano, trasporto scolastico ed altri servizi che saranno definiti nel Salva Messina. È’ stata fissata per mercoledì prossimo alle ore 9:00 una riunione presso il ministero dei trasporti inerente la strategia di eliminazione dell’attuale sistema tranviario e la creazione di un nuovo sistema tranviario in relazione alle ingenti risorse disponibili presso lo stesso ministero da richiedere entro il prossimo mese di dicembre.

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21 ott 2018

MILANO | Sei milioni di euro per rinnovare i binari del tram e il manto stradale

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Lo stanziamento, deliberato dalla Giunta riguarda gli interventi di quest’anno per la sostituzione e la posa di nuovi impianti lungo alcune vie della tratta tranviaria milanese. Si tratta di via Procaccini e dell’incrocio con via Messina, di via Montello, piazza Baiamonti, corso Colombo (nella tratta Coni Zugna/Gorizia – porta Genova), via Giambellino (attraversamenti largo Giambellino, via Odazio, via Sanniti), viale Regina Giovanna (da Corso Buenos Aires a piazza S.F. Romana) e in via Mercato - via Tivoli. “Continua il programma di sostituzione e miglioramento delle infrastrutture del sistema tranviario cittadino – commenta l’assessore alla Mobilità e Ambiente Marco Granelli -, sul quale puntiamo molto perché rappresenta una parte fondamentale della rete di trasporto pubblico locale. I lavori di sostituzione dell'armamento dei tram sono anche l'occasione per rifare il manto stradale con interventi strutturali e duraturi”. Gli interventi decisi oggi rientrano nel programma previsto dal Piano Triennale delle Opere  2018-2020 e fanno seguito ai recenti lavori di sostituzione e posa dei binari realizzati in Piazza Cinque Giornate, che è stata completamente rifatta, viale Premuda, corso di Porta Vittoria e corso XXII Marzo, oltre ad alcuni tratti di viale Monza. “La sostituzione dei binari è fondamentale per la sicurezza dei passeggeri e la riduzione dell’inquinamento acustico – riprende Granelli -,ma più in generale questi interventi rientrano nel progetto di mobilità sostenibile e a minor impatto ambientale sulla quale questa Amministrazione punta con decisione: da Area B fino ai mezzi ecocompatibili usati da Amsa per la differenziata, passando per la nuova M4 e l’allungamento del sistema tranviaro, vogliamo fare di Milano una città nella quale tutti possono muoversi evitando, quando è possibile, di prendere l’auto”. GLI ALTRI INTERVENTI Le zone che saranno interessate dai lavori sono state e saranno oggetto di altri interventi di miglioramento della viabilità. Tra questi in via Messina sono terminati i lavori di installazione di dissuasori della sosta, utili ad evitare il parcheggio selvaggio; con lo stesso intento verrà allungato il marciapiede in via Procaccini - via Messina, oggetto di sosta abusiva che spesso ostacola il passaggio del tram; in via Tartaglia si sono appena conclusi i lavori di razionalizzazione della sosta, in particolare con l’allargamento del marciapiede e la realizzazione di scivoli per migliorare il passaggio delle persone con disabilità. Ancora in via Baiamonti, con un intervento finanziato a scomputo oneri dai privati, si sta realizzando un apista ciclabile, mentre al Giambellino, tra piazza Tirana e largo Gelsomini, all’inizio del 2019 verrà effettuati interventi razionalizzazione della sosta, sistemazione dei binari e di nuove banchine per la fermata dei tram.

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19 ott 2018

BOLZANO | Firmato l’accordo di programma per il tram

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Nuovo passo in avanti per la realizzazione della linea di tram che si pone come obiettivo a lungo termine quello di contribuire a decongestionare la città di Bolzano dal traffico, in maniera particolare quello legato ai pendolari. L'accordo di programma, approvato martedì scorso dalla Giunta provinciale, è stato sottoscritto questa mattina (19 ottobre) a Palazzo Widmann dal presidente della Provincia, dal sindaco del capoluogo e dai presidenti di SASA e STA (Strutture trasporto Alto Adige). A proposito di STA, è notizia proprio delle ultime ore la deliberazione di uno stanziamento di 1,2 milioni di euro per partire con la fase di progettazione dell'opera. "Finalmente si passa dalle parole ai fatti - ha commentato il Landeshauptmann - Bolzano attende da anni una soluzione ai problemi legati alla viabilità, e ritengo che il tram possa finalmente sgravare la città da una buona fetta del traffico che quotidianamente la attraversa. La firma di oggi rappresenta un atto formale di fondamentale importanza in quanto mette nero su bianco la suddivisione dei compiti e dei costi legati a progettazione, finanziamento, realizzazione e gestione del tram, progetto che contribuirà a migliorare la qualità di vita dei bolzanini. Una volta completata, la linea potenzierà in maniera decisiva l'offerta di trasporto pubblico in città trasferendo parte del traffico da gomma a rotaia. Grazie alle interconnessioni previste con treni e bus a livello urbano ed extraurbano, e alla possibilità di prolungamento del percorso verso l'Oltradige, il tram diventerà uno dei pilastri di una offerta di mobilitàpubblica sempre più improntata alla sostenibilità". Come noto, la linea di tram collegherà la stazione ferroviaria di Bolzano con quella di Ponte Adige, attraversando la città con un percorso di 7 km. (e 17 fermate) che passerà per corso Libertà, viale Druso e l’Ospedale. La  fase di progettazione sarà gestita da STA(Strutture trasporto Alto Adige), società in-house della Provincia, la quale avrà anche il compito di preparare il piano economico-finanziario e il cronoprogramma degli interventi. Sempre STA avrà la competenza sull'infrastruttura, compreso l'acquisto del materiale rotabile che sarà messo a disposizione di SASA: la società partecipata dei Comuni di Bolzano, Merano e Laives, e della Provincia, avrà il compito di gestire il servizio. Per quanto riguarda i costi, le stime parlano di un investimento di 120 milioni di euro, suddiviso in parti uguali (al netto dei contributi europei e statali) tra Provincia e Comune di Bolzano. L'amministrazione municipale del capoluogo, però, è già all'opera per ottenere fondi statali previsti dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per i progetti di miglioramento della mobilità urbana.

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16 ott 2018

BOLZANO | Via libera all’accordo di programma per il Tram

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Decongestionare Bolzano dal traffico, in maniera particolare da quello dei pendolari provenienti dall'Oltradige e dalla zona di Merano, soddisfare la domanda di mobilità di tutta l’area che gravita attorno a viale Druso, migliorare e razionalizzare l’offerta di trasporto pubblico sfruttando tutte le possibili interconnessioni tra i diversi mezzi. Questo l’obiettivo della linea di tram che, in futuro, collegherà la stazione ferroviaria di Bolzano con quella di Ponte Adige, attraversando la città con un percorso che passa per corso Libertà, viale Druso e l’Ospedale. L’accordo di programma tra Provincia e Comune per progettazione, finanziamento, realizzazione e gestione del tram, che prevede anche la possibilità di un prolungamento verso l'Oltradige, è stato approvato questa mattina (16 ottobre) dalla Giunta provinciale. “Il tram è uno dei progetti fondamentali per la città capoluogo – ha spiegato il presidente della Provincia – ed è uno dei pilastri dell’Agenda Bolzano che punta a migliorare in maniera decisiva la viabilità cittadina e non solo. Grazie al tram, in futuro tutta l'offerta del trasporto pubblico locale risulterà potenziata, in maniera particolare per quanto riguarda la rotaia, così come previsto dal piano provinciale della mobilità”.  Per quanto riguarda le caratteristiche tecniche della linea, dall’accordo di programma emerge che la tratta coperta dal tram avrà una lunghezza di circa 7 km., le fermate tra la stazione ferroviaria e quella di Ponte Adige saranno 17, mentre i convogli saranno lunghi almeno 8 metri. L'accordo, che sarà firmato da Provincia, Comune, STA e SASA, fissa tutto l'iter che dovrà essere seguito per giungere alla realizzazione dell'opera e suddivide compiti e finanziamento tra i vari soggetti coinvolti. Si parte, per quanto riguarda il Comune, dal piano urbano per la mobilità sostenibile (PUMS), presupposto per ottenere i fondi statali previsti dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per progetti del genere. Tutta la fase di progettazione dell'opera sarà gestita da STA (Strutture trasporto Alto Adige), società in-house della Provincia, la quale avrà anche il compito di preparare il piano economico-finanziario e il cronoprogramma degli interventi. Sempre STA gestirà l'infrastruttura, compreso l'acquisto del materiale rotabile che sarà messo a disposizione di SASA. La società partecipata dei Comuni di Bolzano, Merano e Laives e della Provincia, che detiene il 17,79% delle quote, avrà infatti il compito di gestire il servizio per un periodo massimo di 15 anni, e di integrarlo nella maniera migliore possibile con le altre linee di trasporto urbano ed extraurbano. Per quanto riguarda i costi, l'investimento totale per il tram sarà di 120 milioni di euro, e al netto di tutti i contributi statali ed europei, la suddivisione sarà equa: 50% a carico della Provincia, 50% a carico del Comune di Bolzano. Tutta l'operazione sarà coordinata su due livelli: il primo è rappresentato da un comitato di indirizzo formato da presidente della Provincia, sindaco del capoluogo e presidenti di STA e SASA, mentre il secondo è rappresentato da una direzione di progetto all’interno di STA affiancata da un comitato consultivo di tecnici espressione di tutti gli attori in gioco con la possibilità di ricorrere anche ad esperti esterni.

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05 ott 2018

MESSINA | Niente più tram le domeniche e i festivi

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L'ATM, a sorpresa, comunica che con l'introduzione del nuovo piano di esercizio, che parte domani, il tram non viaggerà più le domeniche e i festivi. Iniziano quindi in anticipo le prove di dismissione del tram voluto dall'amministrazione De Luca e dal Consiglio di amministrazione dell’Atm presieduto dal presidente Pippo Campagna che, con una delibera di presa d’atto del 2 ottobre, si legge: "Il piano verrà avviato in via sperimentale a seguito di riscontro favorevole da parte dell'Amministrazione Comunale. Una fase sperimentale di 60 giorni per il nuovo piano delle Linee urbane dei Bus e relativo piano di esercizio della feriale e domenicale con orari e turni che prevede anche in via sperimentale e al fine di razionalizzare le risorse umane attualmente dispensate, (Operatori di Esercizio e Sala Operativa), di sospendere l'Esercizio Tranvia, esclusivamente nelle giornate domenicali e festive, prevedendo idonei servizi sostitutivi a mezzo bus". Già in mattinata alcune corse del tram, dal Capolinea ZIR delle 06:37-07:22-08:07-08:52  e dal Capolinea Museo 07:22-08:07-08:52-09:37, sono state sostituite con bus 28. Intanto a Palazzo Zanca si è tenuta una riunione tra il vicesindaco Mondello, i vertici dell’Atm, dirigenti e funzionari del dipartimento Viabilità e polizia municipale in cui si è ragionato sulle possibili criticità che potrebbero mettere a dura prova l’asse longitudinale, la cosiddetta “linea shuttle”. L’ufficio viabilità ha illustrato le criticità riscontrate durante i giri di prova chiedendo la massima collaborazione alla polizia municipale, affinché si parta con una linea di tolleranza zero in merito ad atteggiamenti di inciviltà da parte dei cittadini messinesi; ci si riferisce in particolar modo ai parcheggi in doppia se non in tripla fila e anche a tutti quei soggetti che utilizzano sia la sede stradale o i marciapiedi per esercitare attività commerciali in maniera assolutamente impropria, con un’ampia restrizione della carreggiata che può mettere in crisi l’intero sistema.  

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15 set 2018

MESSINA | Per Il sindaco De Luca via i tram entro giugno 2019

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Per il sindaco di Messina Cateno De Luca l'eliminazione dei tram è ormai cosa fatta e, in un post su facebook, ne annuncia anche la data: giugno 2019. Nella giornata odierna nella sala giunta di Palazzo alla presenza dei vertici e del tecnici ATM, nonché dell'esperto ing. Russo, del sindaco, del vicesindaco, del comandante crisafulli per il corpo della polizia municipale, si è infatti tenuta una riunione operativa al fine di definire gli ultimi dettagli relativi al varo del nuovo piano linee bus cittadini. Tale piano è stato illustrato nel dettaglio dall'ing. Russo attraverso una analisi della frequenza e dei problemi operativi e di messa in funzione. Il nuovo piano prevede l'attivazione di uno shuttle che percorrerà la città da Giampileri a Punta Faro e di un sistema di collegamenti a pettine per consentire di collegare i quartieri collinari ad un'unica direttrice, da nord a sud. Sembra invece tramontata l’idea del tram volante, non menzionato più da De Luca dopo la campagna elettorale, 

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14 mag 2018

FIRENZE | Il sindaco Nardella sul viaggio di prova del tram con la commissaria Ue Cretu

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Stamani il sindaco Dario Nardella e la commissaria europea per le politiche regionali Corina Cretu insieme al presidente della Regione Enrico Rossi sono saliti sul tram durante i test per provare sul campo come funzionerà il tram. Presenti tra gli altri anche l’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti e l’assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli oltre a Fabrizio Bartaloni, presidente del consorzio Tram spa e ai vertici delle aziende impegnate nei lavori, e al viceministro alle infrastrutture Riccardo Nencini  “Con questo viaggio – sottolinea il sindaco – abbiamo voluto far vedere all’Unione Europa quello che siamo stati capaci di fare perché è doveroso fare un rendiconto non solo formale ma anche sostanziale della nostra capacità di spendere i fondi europei. Siamo soddisfatti perché tramite la commissaria europea Cretu abbiamo un impegno strategico dell’Unione europea a favore del completamento di tutto il sistema tramviario e abbiamo la conferma della disponibilità di ulteriori 40 milioni di euro, che passeranno attraverso i fondi POR, per l’inizio della linea 4 verso Campi Bisenzio e la prosecuzione della linea 2, che arriverà a Peretola e finirà a Sesto Fiorentino al Polo scientifico. E a questi si aggiungeranno i 40 milioni di euro in arrivo dalla Regione”.  “Questo impegno per noi significa moltissimo – aggiunge il sindaco Nardella– perché la Commissione europea ha confermato che la Toscana e Firenze sono le realtà migliori d’Italia dal punto di vista della serietà e capacità di spendere i fondi europei che vengono assegnati per le nostre opere, come nel caso della tramvia. In un Paese dove purtroppo si sente sempre dire che si perdono i fondi europei perché non si realizzano le opere infrastrutturali per le quali sono destinati, Firenze ancora una volta è un esempio in controtendenza e di questo devo ringraziare i tecnici, le ditte e i fiorentini”.  A margine del viaggio l’assessore Giorgetti fa il punto sui tempi sia dell’entrata in funzione delle linee 2 e 3 sia per l’avvio dei lavori delle estensioni e delle ulteriori linee del sistema tranviario: “Le ditte confermano le date della messa in esercizio della linea 3 per il 30 giugno e della linea 2 a fine agosto”. Per quanto riguarda il completamento del sistema, l’assessore Giorgetti aggiunge: “Ad oggi abbiamo già un progetto approvato per la prosecuzione della variante del centro storico, ovvero il tratto dalla Fortezza a piazza della Libertà e piazza San Marco, con l’avvio dei lavori previsto nel 2019. Nel frattempo dato l’incarico di progettazione attraverso un bando per estensione a Sesto Fiorentino e della linea 4 prima a San Donnino poi a Campi Bisenzio”. Gli step successivi sono quelli relativi alle linee verso Bagno a Ripoli e Rovezzano: “per la prima abbiamo già un progetto preliminare sul tratto fiorentino e per la seconda uno studio di fattibilità, ma il nostro obiettivo avere ulteriori finanziamenti per poter realizzare anche queste linee entro il 2030 in modo da avere 85 milioni di passeggeri trasportati ogni anno nell’intero sistema”.

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29 mar 2018

Educazione Stradale | Definizione dei segnali di pericolo. Parte 1

di Salvatore Galati

Continua la rubrica dell'Educazione Stradale, questa settimana affronteremo, l'argomento più piccante della strada, i segnali stradali di pericolo! Il codice della strada prevede molti tipi di segnali: Segnali verticali; Segnali orizzontali; Segnali complementari e di cantiere; Segnalazioni luminose; Segnalazioni degli agenti del traffico. Tra le varie segnalazioni, esiste una gerarchia piramidale. Le segnalazioni degli agenti prevale su tutte le altre, le segnalazioni semaforiche, (eccetto quella lampeggiante gialla di pericolo), prevale su quelle dei segnali verticali e orizzontali. Mentre i segnali verticali prevalgono su quelle dei segnali orizzontali. I  segnali verticali si dividono in segnali di Pericolo, di Prescrizione (precedenza, divieto e obbligo) e di indicazione. I segnali sono installati sul lato destro della strada e se è il caso, per dare altre informazioni, vengono riportate su uno o più pannelli integrativi. Quindi passiamo a parlare dei Segnali di Pericolo. Tutti i segnali di pericolo eccetto la Croce di S. Andrea e dei pannelli Distanziometrici, hanno forma triangolare, con il vertice in alto. Posti di norma a 150 m, dal punto di inizio del pericolo. Strada deformata: preannuncia un tratto di strada deformata; in presenza del segnale, è importante prevedere eventuali sbandamenti dei veicoli; è necessario adeguare la velocità; se a fondo giallo, è usato in presenza di cantieri stradali. Dosso: preannuncia un dosso; preannuncia una salita, seguita da una discesa; preannuncia una variazione di pendenza della strada; è vietata l'inversione di marcia; sono vietate le soste e le fermate, sia sul tratto in discesa che in quello in salita; è vietato il sorpasso, se la strada è a doppio senso di circolazione. Cunetta: è una parte di strada deformata pericolosa, formata da una discesa e una salita. Il segnale stradale può essere integrato con un pannello, che segnala possibili allagamenti durante forti piogge. Curva pericolosa a destra: preannuncia una curva pericolosa a destra, è un tratto di strada pericola per ridotta visibilità. Può essere integrato da un pannello, con la scritta TORNANTE. Si richiede di moderare la velocità. Curva pericolosa a sinistra: preannuncia una curva pericolosa a sinistra, è un tratto di strada pericola per ridotta visibilità. Può essere integrato da un pannello, con la scritta TORNANTE. Si richiede di moderare la velocità. Doppia curva pericolosa, la prima a destra: preannuncia una doppia curva pericolosa, la prima a desta, un tratto di strada con scarsa visibilità. Si richiede di moderare la velocità. Non è consentito di sorpassare su strade a doppio senso di circolazione.Può essere integrato con i pannelli, che segnalano i TORNANTI. Doppia curva pericolosa, la prima a sinistra: preannuncia una doppia curva pericolosa, la prima a sinistra, un tratto di strada con scarsa visibilità. Si richiede di moderare la velocità. Non è consentito di sorpassare su strade a doppio senso di circolazione. Può essere integrato con i pannelli, che segnalano i TORNANTI. Passaggio a livello: Il passaggio al livello è intersezione a raso tra strada e ferrovia. Questo tratto di strada è presegnalato da vari segnali di pericolo, come pannelli distanziometrici, che indicano la distanza dal punto di incrocio, le luci rosse. Poi ci sono le croci di Sant'Andrea e il segnale che indica un passaggio a livello senza barriere. Attraversamento tranviario: il segnale preannuncia fuori e dentro i centri abitati, una linea tranviaria non regolata da semafori. Preannuncia di regolare la velocità. In presenza del segnale, si può sorpassare a destra del tram, se vi è lo spazio necessario. In presenza del segnale occorre tenere presente che il tram necessita di una distanza di arresto maggiore di quella degli autoveicoli!   Attraversamento pedonale: il segnale preannuncia un attraversamento pedonale. Il conducente deve dare precedenza ai pedoni che attraversano sulle strisce. Col segnare raffigurato, non si può sorpassare un veicolo che è fermo per far passare i pedoni. Attraversamento ciclabile: valgono le stesse regole dell'attraversamento pedonale. Discesa pericolosa: Leggendo il segnale da sinistra verso destra, si intuisce che si tratti di una strada in discesa. Questo segnale raffigura una strada in discesa pericolosa. Bisogna moderare la velocità ed inserire una marcia adeguatamente bassa. Evitare in questa situazione l'uso dei freni in modo prolungato, per non farli surriscaldare. Bisogna usare molta prudenza quando la strada è bagnata. Salita ripida: Il segnale leggendolo da sinistra verso destra, chiarisce una strada in salita, ripida. E' un tratto di strada da percorrere con prudenza, bisogna usare una marcia adeguatamente bassa. strettoia simmetrica: Preannuncia una strettoia con probabili difficoltà di incrocio con altri veicoli provenienti dal senso opposto. Preannuncia un restringimento sui due lati della carreggiata. Con questo segnale bisogna moderare la velocità. Strettoia asimmetrica a sinistra: Il segnale preannuncia una strettoia a sinistra. Probabile difficoltà di incrocio con altri veicoli. Impone di moderare la velocità. Se è di fondo giallo, preannuncia resenza di cantiere che riduce la larghezza della carreggiata. Strettoia asimmetrica a sinistra: Il segnale preannuncia una strettoia a sinistra. Probabile difficoltà di incrocio con altri veicoli. Impone di moderare la velocità. Se è di fondo giallo, preannuncia presenza di cantiere che riduce la larghezza della carreggiata. Strettoia asimmetrica a destra: Il segnale preannuncia una strettoia a destraa. Probabile difficoltà di incrocio con altri veicoli. Impone di moderare la velocità. Se è di fondo giallo, preannuncia presenza di cantiere che riduce la larghezza della carreggiata. Non mancate la prossima settimana per una nuova rubrica!

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26 feb 2018

ROMA | Domani scuole ancora chiuse, bus e tram regolari

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Resteranno chiuse anche domani, le scuole di ogni ordine e grado, compresi gli asili nido, sul territorio di Roma. È quanto previsto in un’ordinanza sindacale firmata oggi. Il provvedimento si è reso necessario dopo i bollettini diffusi dalla Protezione civile regionale: previste gelate molto intense e un forte abbassamento della temperatura che proseguiranno anche nella giornata di domani. Altre ordinanze avevano predisposto già da domenica, oltre alla chiusura delle scuole, quella fino a cessate esigenze di cimiteri e parchi e ville storiche mentre sempre per la giornata di lunedì 26, in considerazione delle avverse condizioni atmosferiche, l’Amministrazione capitolina ha deciso di disattivare le Zone a traffico limitato di Centro Storico e Trastevere per agevolare la mobilità cittadina con transito quindi consentito anche ai veicoli privi di permesso. Sempre domani il servizio di superficie gestito da Atac e da Roma Tpl tornerà al normale funzionamento. Sospeso, invece, vista la chiusura degli istituti di ogni ordine e grado, il trasporto scolastico.  Eventuali variazioni, dovute alle condizioni meteo o alla presenza di ghiaccio sul manto stradale, saranno tempestivamente comunicate sui siti muoversiaroma.it, atac.roma.it e sui profili social di Roma Servizi per la Mobilità e Atac.

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14 feb 2018

ROMA | Presentato in Conferenza dei Servizi il progetto tram largo C.Ricci–piazza Vittorio.

di mobilita

Il tracciato definitivo del tram che collegherà Piazza Vittorio a Largo Corrado Ricci è stato presentato in Conferenza dei Servizi. A breve sarà indetto un concorso di progettazione per la riqualificazione degli spazi interessati dall'infrastruttura. L’infrastruttura è parte integrante del Pums, Piano Urbano Mobilità Sostenibile, e in Bilancio sono già stati stanziati 5 milioni di euro (2019-2020) per la realizzazione dell’opera. Ne hanno illustrato le caratteristiche nel corso della conferenza stampa di presentazione, la sindaca Virginia Raggi, gli assessori Linda Meleo (Città in Movimento) e Luca Montuori (Urbanistica), il presidente della Commissione Mobilità Enrico Stefàno. Un intervento che garantirà benefici e migliorerà il trasporto pubblico, collegando zone periferiche all’area dei Fori Imperiali.  Obiettivo: ripensare gli spazi con uno sguardo complessivo che sia all’altezza della Capitale, grazie ad infrastrutture che consentano di vivere la città – sottolinea una nota del Campidoglio – “nella giusta integrazione tra la sua storia e il suo ruolo odierno”. “Il tram rappresenta una ‘cerniera urbana’ molto importante tra il quartiere dell’Esquilino, il Colosseo, piazza Venezia e il Foro Romano”, afferma la sindaca Raggi. “La progettazione di quest’opera s’inserisce nel contesto architettonico e storico dell’area. Un’occasione per riqualificare l’asse Vittorio-Lanza-Cavour e collegare la nuova isola ambientale del rione Monti come porta di accesso al parco archeologico dei Fori Imperiali. Abbiamo deciso di indire un concorso di progettazione per la riqualificazione di tutta l’area che sarà interessata dalla linea tranviaria”. In una seconda fase l’idea è di realizzare il collegamento con piazza Venezia lungo i Fori Imperiali, per pensare a una connessione che arrivi da largo Corrado Ricci a piazza San Marco. “Il tram migliorerà i collegamenti della zona: negli orari di punta quest’opera potrà soddisfare la domanda di oltre 2.600 passeggeri”, spiega l’assessora Meleo. “Una volta chiusa la conferenza dei servizi, chiederemo al Ministero di completare il finanziamento aggiungendo le risorse a quelle già stanziate da Roma Capitale per poter così bandire la gara. Contiamo di iniziare i lavori entro maggio 2019. Per la realizzazione del nuovo collegamento tranviario serviranno dai 12 ai 16 mesi di cantiere. Il tratto, poi, andrà ad aggiungersi alla mappa tranviaria di Roma. Attraverso la ‘cura del ferro’ creiamo collegamenti che migliorino la viabilità”. “Per ripensare il rapporto tra questa infrastruttura e gli spazi della città realizzeremo un concorso di progettazione: l'unico strumento che può ampliare il dibattito su luoghi che sono patrimonio dell'Umanità e consegnarci così un progetto all'altezza di questa sfida”, afferma l’assessore Montuori. “In particolare è l'occasione per ripensare i sistemi pedonali e il rapporto tra Monti e l'area archeologica, permettendo a tutti di comprendere le relazioni originarie tra la città e i Fori, assieme al ruolo che alcuni nodi rivestono nella possibile lettura dei sistemi che si sono sovrapposti nel tempo in questi luoghi”. “Il tracciato prevede un collegamento  diretto con la Prenestina attraverso la linea tranviaria già esistente che arriva sino a Piazza Vittorio. Quest’opera, quindi, non garantirà solo la riqualificazione di una porzione del centro storico, ma amplierà le soluzioni di trasporto per i pendolari provenienti dalle zone più periferiche”, commenta il presidente della Commissione Mobilità Stefàno. E questo “in un’ottica di inter-modalità, senza dimenticare che il tram garantirà collegamenti con l’isola ambientale Monti in maniera efficace e sostenibile”.

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