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20 ott 2017

A Busworld di Kortrijk Scania presenta il veicolo ibrido Interlink Low Decker

di mobilita

A Busworld di Kortrijk (Belgio), Scania presenta il veicolo ibrido Interlink Low Decker, una novità assoluta che completa la gamma di autobus e granturismo. Questo nuovo veicolo rappresenta il tassello mancante nella gamma di autobus a pianale ribassato, parzialmente ribassato e rialzato Scania Interlink.  Con l’introduzione della tecnologia ibrida, Scania offre ora tutte le possibili alternative possibili per il trasporto suburbano e interurbano. In determinate tratte con fermate frequenti, in particolare, gli autobus ibridi rappresentano la scelta ideale in termini di riduzione dei consumi di carburante e delle emissioni di anidride carbonica. Attualmente, Scania Interlink LD è disponibile in versione diesel, biodiesel, HVO, biogas/gas naturale, etanolo e ora anche in versione ibrida. Questo nuovo veicolo completa la gamma Scania Citywide Low Entry Suburban, anch’essa disponibile in tutte le versioni di carburanti alternativi e in modalità ibrida. “La crescente urbanizzazione nel mondo interessa maggiormente le periferie dei centri storici. Questo comporta un aumento della lunghezza delle tratte per i pendolari con un conseguente incremento dei consumi di carburante nel trasporto pubblico suburbano, tre volte superiori rispetto a quelli nelle aree urbane. Dobbiamo quindi concentrarci maggiormente sulle soluzioni di trasporto a carburanti alternativi per effettuare questo tipo di tratte”, afferma Karin Rådström, Head of Buses and Coaches in Scania. Per molti operatori europei del trasporto urbano e suburbano, l’alternativa più concreta è rappresentata dai veicoli a gas. Il gas naturale, in particolare, garantisce una riduzione delle emissioni di anidride carbonica fino al 20%, mentre il biogas fino al 90%. Per questo motivo, Scania ha deciso di introdurre serbatoi di gas compresso più capienti, ma allo stesso tempo più leggeri, che consentono non soltanto una maggiore capacità di trasporto passeggeri, ma aumentano anche l’autonomia riducendo la frequenza di rifornimento. A Busworld, Scania presenta in anteprima anche l’autobus elettrico a batteria Scania Citywide Low Floor, una soluzione di trasporto che nei prossimi mesi verrà testata su strada per verificare il rispetto degli standard rigorosi di Scania prima del lancio commerciale nel 2018. Infine, a Busworld, Scania presenta la propria gamma di veicoli granturismo. Allo stand dell’azienda è esposto il modello Scania Touring da 12,9 metri, che offre un consumo di carburante straordinario, inferiore a 2 litri per 10 km, e un rapporto qualità/prezzo competitivo. La versione alimentata a biodiesel presenta emissioni di anidride carbonica inferiori di oltre il 60% rispetto al diesel tradizionale. Alla fiera è esposto anche il nuovo Scania Interlink High Decker completo da 12,8 metri. Grazie al funzionamento ad HVO, Scania Interlink HD può raggiungere un’impressionante riduzione delle emissioni di anidride carbonica fino al 90%. Inoltre, è dotato dell’acclamato motore Scania da 410 CV, di un sollevatore per sedie a rotelle e di un eccezionale spazio di carico. “Siamo estremamente orgogliosi di presentare la gamma più completa della storia di Scania, con l’offerta di veicoli a carburanti alternativi più ricca del mercato”, afferma Rådström. “Scania offre agli operatori una straordinaria libertà di scelta per facilitare, a parità di economa operativa totale, l’inevitabile passaggio a soluzioni di trasporto passeggeri maggiormente sostenibili”.

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20 set 2017

COMO | Presentato il primo autobus ibrido Scania

di mobilita

Asf Autolinee ha presentato oggi l’autobus ibrido Scania chiamato a coprire la linea Como Lecco. Si tratta del primo autobus ibrido interurbano in Italia . “ASF Autolinee ha deciso di fare un investimento per il futuro utilizzando esclusivamente risorse aziendale” ha spiegato l’Amministratore delegato di ASF Annarita Polacchini che ha anche dichiarato che il mezzo ibrido «costa circa una volta e mezza un bus tradizionale». Autobus ibrido Scania, la soluzione allo smog Roberto Caldini, direttore Buses&Coaches di Italscania S.p.A., spiega: «L’utilizzo di questo autobus ibrido Scania in ambito extraurbano conferma l’interesse crescente per un trasporto sostenibile, non solo all’interno delle città, ma anche nelle aree limitrofe dove si creano delle ampie zone residenziali e produttive. Studi recenti confermano che il quotidiano spostamento fra le due aree è fra le maggiori cause di produzione di CO2 e che quindi è importante agire con soluzioni attente alla sostenibilità ambientale. Dal canto nostro, stiamo facendo il possibile per sfruttare le potenzialità di questa tecnologia per dimostrarci all’avanguardia in tema di eco-sostenibilità». Autobus ibrido Scania, la cinematica La catena cinematica dell’autobus ibrido Scania include il motore da 9 litri e offre una potenza fino a 320 cavalli con tecnologia SCR. L’unità ibrida degli autobus Citywide, formata da una macchina elettrica (motore e generatore) e una frizione automatica, è situata tra il motore e il cambio. La macchina elettrica, in questo caso, si attesta a 130 kW e 1.050 Nm. Le batteria sono agli ioni di litio e sono integrate nella struttura del tetto sulla parte anteriore dell’autobus situate in un alloggiamento dalle linee eleganti insieme a un trasformatore DC/DC e a un’unità di raffreddamento. La combinazione di un sistema ibrido Scania con trasformatore DC/DC, funzione “stop and start” ed eco-roll assicura un notevole risparmio di carburante. Il carburante combinato e l’utilizzo di biodiesel consentono di ridurre del 60-65% la CO2, un risultato davvero unico per gli autobus ibridi Euro 6. “Insieme alla puntualità del servizio e alla qualità del viaggio dei nostri clienti, la sostenibilità ambientale è uno dei temi sul quale più abbiamo investito in questi anni- ha dichiarato Annarita Polacchini, Amministratore Delegato di ASF Autolinee – Tutti i nostri autobus sono dotati di sistemi per favorire una guida ecologica, ridurre il consumo di carburante e le emissioni inquinanti. Il rinnovamento della flotta con veicoli Euro 6 e l’introduzione di questo nuovo autobus ibrido vanno in questa direzione, per migliorare ancor di più l’efficienza e diminuire le emissioni di CO2. Questo veicolo rappresenta una sperimentazione che il Consiglio d’Amministrazione ha deciso di fare investendo risorse aziendali per arrivare pronti all’introduzione di nuove motorizzazioni nel proprio parco.“ Il perché dell’autobus ibrido Scania E a chi le ha chiesto il perché di un ibrido visto che oggi l’ayyenzione è tutta spostata sull’elettrico la Polacchini ha risposto che “Un mezzo esclusivamente elettrico non aveva le caratteristiche necessarie per viaggiare su percorsi extraurbani, per questo ci siamo rivolti all’autobus ibrido Scania. Riduce circa del 20% le emissioni di un normale autobus”. Un mezzo di 12 metri, 62 posti – dei quali quattro per le persone con ridotta capacità motoria – il pianale ribassato, nonché prese USB di ricarica. Una curiosità è rappresentata dal la grafica esterna che è stata pensata da un giovane studente di una scuola comasca che ha vinto il concorso indetto per il primo autobus ibrido cittadino. A lui, in quanto vincitore, è andato in premio un abbonamento per i mezzi pubblici. La presentazione dell’autobus ibrido Scania Il nuovo autobus è stato presentato nella zona Giardini a Lago alla presenza del presidente di ASF, Cesare Coerezza, dell’amministratore delegato di ASF Autolinee, Annarita Polacchini, del Sindaco di Como, Mario Landriscina, del presidente, Angelo Colzani, e della direttrice, Luisa Velardi, dell’Agenzia del Trasporto Pubblico locale di Como, Lecco e Varese, del consigliere provinciale di Como con delega ai trasporti, Mirko Baruffini e di Roberto Caldini Direttore divisione autobus di Scania. Sono intervenuti anche i rappresentanti dei soci di ASF, Alessandro Turati, Presidente di SPT Holding, Angelo Costa, Amministratore di Arriva Italia e Massimo Stoppini, Presidente della Omnibus Partecipazioni e Amministratore Delegato di FNMA. L’autobus ibrido Scania si inserisce nel parco Asf Attualmente la flotta aziendale è composta per il 13% da veicoli Euro 6, per il 24% da veicoli EEV e per il 7% da veicoli Euro 5, per una percentuale dei veicoli di classe ambientale maggiore o uguale all’Euro 5 pari al 44% del parco mezzi complessivo contro una media nazionale (2015) del 20% e quella regionale del 30%. La media nazionale del parco autobus presenta 35% della flotta immatricolata ante 1999 contro un esiguo 3% di ASF. In totale sono 302 gli autobus in servizio, di cui 63 urbani.

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07 giu 2016

Svezia: al via la sperimentazione delle autostrade elettriche

di Andrea Baio

Tra qualche giorno partirà in Svezia, lungo un tratto di 2 km dell'autostrada E16, una sperimentazione che mira a ridurre fortemente l'impatto in termini di inquinamento atmosferico prodotto dai mezzi pesanti che trasportano quotidianamente le merci. L'idea è partita già tempo fa negli USA, precisamente a Los Angeles, con l'obiettivo di collegare il porto a un deposito merci. La sperimentazione prevede l'utilizzo di veicoli Scania dotati di pantografo (esattamente con i sistemi tranviari, ferroviari e filobus) che consentirà l'apporto di energia elettrica al veicolo. Il pantografo "intelligente" si abbassa una volta che il veicolo abbandona la corsia elettrificata tramite catenaria, per effettuare ad esempio un sorpasso. I veicoli pertanto sono ad alimentazione ibrida. Tuttavia, se la sperimentazione andasse a buon fine, si aprirebbe un nuovo mercato dove la Germania in primis sarebbe disposta ad investire molto. Le perplessità tuttavia non sono poche. I costi di produzione per corsie elettrificate sono infatti molto alti (nell'ordine del milione di euro a chilometro), e potrebbero diventare un problema non indifferente su larga scala. Inoltre, c'è da chiedersi quanto sia il risparmio effettivo in termini di inquinamento atmosferico, dato che il problema in realtà viene solo spostato altrove; infatti, l'energia elettrica è prodotta dai carburanti fossili. Pertanto, si risparmierebbe inquinamento atmosferico nei centri urbani, che verrebbe però dirottato nei centri di produzione.

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