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24 mar 2020

REGIONE LOMBARDIA | Approvato il progetto del raddoppio tra Arosio e Inverigo (Como)

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Approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica del raddoppio tra Arosio e Inverigo (Como) sulla linea ferroviaria Milano-Seveso-Asso. “Il raddoppio – spiega l’assessore a Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile, Claudia Maria TerziTerzi– tra Arosio e Inverigo, con l’eliminazione del passaggio a livello, rientra nelle azioni per il potenziamento della linea Milano-Asso, con l’obiettivo di efficientare il servizio ferroviario. L’intervento non si limita alla posa del secondo binario ma include un sottopasso pedonale, migliorie alla viabilità e un nuovo collegamento pedonale”. “Un progetto importante – ha aggiunto il sottosegretario di Regione Lombardia con delega ai Rapporti con il Consiglio regionale, Fabrizio Turba – che certamente andrà a migliorare il trasporto ferroviario di una linea molto utilizzata e allo stesso tempo migliorerà la viabilità complessiva. Ancora una volta Regione Lombardia si dimostra sensibile alle istanze dei comaschi”. Il progetto prevede la realizzazione di un binario in affiancamento all’attuale linea a semplice binario, tra le due stazioni di Arosio e di Inverigo. La lunghezza del nuovo binario sarà di circa 2,7 km, ma l’intervento coinvolgerà anche la parte ferroviaria delle due stazioni, i cui fabbricati distano circa 3 km. L’opera nel suo complesso prevede inoltre: la messa a standard delle dotazioni di impianto delle due stazioni; la realizzazione di un sottopasso pedonale dotato di ascensori nella stazione di Inverigo che, insieme alla realizzazione di una nuova viabilità tra la via San Biagio e via della Vittoria, consentirà la chiusura del passaggio a livello di stazione; un nuovo collegamento pedonale tra la stazione di Inverigo ed il parcheggio del cimitero.

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08 nov 2019

Modifiche alla circolazione sulla linea ferroviaria Firenze – Pistoia – Viareggio

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Proseguono gli interventi del primo lotto per il raddoppio ferroviario tra Pistoia e Montecatini Terme, sulla linea Firenze – Pistoia – Viareggio. Per consentire l’operatività dei cantieri, dalle 23.30 di oggi venerdì 8 alle 4.30 di lunedì 11 novembre sarà sospesa la circolazione ferroviaria tra Pistoia e Montecatini Terme. Tra le due località sarà attivo un servizio sostitutivo con autobus “Via Autostrada A11” che non effettuerà fermate intermedie. Su ordinanza della Questura di Pistoia domenica 10 novembre, dalle 6.00 alle 12.00, l’Autostrada A11 sarà chiusa. Gli autobus quindi, in quella fascia oraria, dovranno utilizzare la SR 435 con un aumento dei tempi di percorrenza superiori ai 30 minuti. Il proseguimento del viaggio sarà garantito con il primo treno in partenza. Nello specifico i lavori consistono nella realizzazione degli impianti per la trazione elettrica e per l’allaccio alla stazione di Pistoia. Delle opere propedeutiche al nuovo sottopasso ciclo-pedonale che consentirà l’eliminazione del passaggio a livello in via Buonamici nel Comune di Pieve a Nievole. La realizzazione delle opere di completamento dell’impalcato metallico del ponte sul fiume Ombrone e di quelle di fondazione per i nuovi sottovia della tangenziale di Pistoia ed in corrispondenza di via Bargi nel Comune di Pistoia, nonché le attività di costruzione della nuova galleria “Serravalle”. Durante il fine settimana opereranno ogni giorno nei cantieri circa 100 persone di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) e delle ditte appaltatrici, utilizzando circa 50 mezzi. Nel corso del 2019 è in programma un'ulteriore interruzione nel fine settimana 30 novembre/2 dicembre.

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27 set 2019

CALTANISSETTA | La stazione di Caltanissetta Xirbi nodo strategico della nuova nuova linea ferroviaria Catania–Palermo

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Si è aperto al Comune di Caltanissetta il tavolo tecnico con i responsabili di Rfi e Italferr del progetto della nuova linea ferroviaria Catania Palermo, un’opera da più di sei miliardi di euro i cui lavori nel tratto Bicocca – Catenanuova sono partiti a marzo 2019. Si è trattato di un primo incontro a cui ne seguiranno altri, prima della redazione del progetto definitivo del lotto funzionale che comprende la nuova stazione di Caltanissetta Xirbi. L’interlocuzione avviata dal Comune di Caltanissetta servirà ad adottare le migliori soluzioni in relazione allo sviluppo del territorio connesso all’infrastruttura. La stazione di Caltanissetta Xirbi diviene infatti il nodo centrale dei collegamenti ferroviari della Sicilia. Sarà dotata di un parcheggio intermodale che faciliterà la mobilità su rotaia integrandosi nel territorio con una viabilità d’accesso completamente rinnovata e con la realizzazione di una pista ciclo-pedonale. Sarà anche uno snodo di confluenza per tutti i viaggiatori che dal centro della Sicilia si recano negli aeroporti di Palermo e Catania dove il treno arriverà dentro gli scali. Il nuovo collegamento Catania – Palermo, parte integrante del corridoio ferroviario europeo TEN-T Scandinavia – Mediterraneo, consentirà di percorrere la tratta in un’ora e 50 minuti ad una velocità di circa 200 km/h. All’incontro hanno partecipato il sindaco, Roberto Gambino, gli assessori Marcello Frangiamone e Giuseppe La Mensa e il dirigente dell’urbanistica, Giuseppe Dell’Utri. Per Rete ferroviaria italiana l’ingegnere Salvatore Leocata, referente del progetto. Per Italferr il project manager Salvatore Vanadia, l’ingegnere Antonio Barreca (project engineering) e l’architetto Elio Marino responsabile dell’unità operativa Architettura, stazioni e territorio. “Un confronto proficuo in cui è stato illustrato il progetto della nuova stazione ferroviaria con uno studio condotto per far interagire questa infrastruttura con il territorio – spiega il sindaco, Roberto Gambino -. Abbiamo avanzato una serie di proposte che ad un primo esame Rfi ha valutato positivamente e che saranno approfondite nei prossimi tavoli”. La vecchia stazione verrà completamente restaurata per essere adibita a polo museale. Gli elementi più significativi di archeologia infrastrutturale come il fabbricato viaggiatori e il dormitorio saranno mantenuti e restaurati. Viene confermata l’operatività del polo manutentivo di Rfi che impiega circa 50 dipendenti. Il progetto definitivo sarà redatto entro dicembre 2019 per andare poi in conferenza di servizi nazionale per l’approvazione. Il cronoprogramma prevede che il lotto funzionale che interessa Caltanissetta e la stazione di Xirbi sia completato nel 2025 mentre l’intera nuova linea Catania – Palermo sarà completata nel 2028. Nell’area adiacente alla stazione insiste un fondo confiscato alla mafia già trasferito al patrimonio del Comune di Caltanissetta dall’Agenzia nazionale per i beni confiscati, che l’amministrazione comunale intende destinare a polo fieristico. Un’area da collegare col nuovo scalo attraverso un percorso pedonale. Rete ferroviaria italiana, inoltre, ha già previsto di realizzare una pista ciclabile tra la stazione dei treni e l’ex Ss122 bis. “Questo significa – spiega il sindaco– che la stazione ferroviaria si potrà collegare con la ciclovia Caltanissetta – Enna, progetto già inserito tra quelli finanziati con Agenda Urbana. Intendiamo mettere in rete i borghi rurali sotto il profilo turistico e culturale, primo tra tutti in questo caso il borgo Petilia, incentivando il cicloturismo una realtà sempre in crescita”. Al tavolo è stata infine sottolineata l’importanza di dotare la stazione di Caltanissetta centrale di un servizio continuo di treno navetta con Xirbi per collegare il centro abitato con il nuovo scalo ferroviario e convogliare i passeggeri che provengono da altre linee come quella di Agrigento.

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09 lug 2019

Linea ferroviaria Palermo-Messina chiusa fino all’8 settembre per interventi di manutenzione straordinaria

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Cantieri al lavoro fra Gioiosa Marea e Patti, sulla linea Messina-Palermo, da mercoledì 10 luglio fino all’8 settembre per interventi di manutenzione straordinaria alla galleria Montagnareale. Per consentire i lavori sarà sospesa la circolazione ferroviaria, con conseguenti variazioni al programma di viaggio dei treni che prevede cancellazioni di corse e sostituzioni con bus. Nello specifico, i treni della lunga percorrenza saranno sostituiti con bus fra Messina e Palermo. Per la momentanea interruzione della S.S. 113, che non consente il transito dei bus fra le stazioni intermedie di San Giorgio e Gioiosa Marea, da mercoledì 10 al 25 luglio per i treni regionali saranno attive sia navette fra Patti e San Giorgio e fra Gioiosa e Brolo, sia bus diretti, via autostrada, fra Patti e Brolo.

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13 mar 2019

Linea ferroviaria Napoli – Bari è la prima grande infrastruttura certificata da Envision per sostenibilità

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La  Napoli-Bari è la prima grande infrastruttura ferroviaria italiana che è stata sottoposta ad una procedura di certificazione di qualità. Il dossier è stato curato da Rfi e dalla Regione Campania con il supporto scientifico delle sette Università della Campania attraverso il Tavolo Cur. La certificazione ha valutato l'impatto dell'infrastruttura sul territorio interessato  in termini di apporto allo sviluppo e all'occupazione. Come Regione abbiamo prodotto uno straordinario lavoro di concertazione sociale e istituzionale - curato da Costantino Boffa, consigliere del Presidente - e abbiamo creato le condizioni di condivisione dell'opera. Non a caso le Conferenze di Servizi svolte si sono concluse con una votazione unanime: i 35 Comuni della Campania interessati e le quattro Province hanno adottato Delibere di Consiglio tutte favorevoli al Progetto.Questo dimostra che una grande infrastruttura si può e si deve realizzare con il consenso e che la discussione con i territori non rallenta ma velocizza l'attuazione dell'opera. "La ferrovia Napoli-Bari ha ottenuto la certificazione di qualità perchè è stata concepita come un'opera che connette e non attraversa i territori,è stata ideata non solo come un'infrastruttura di trasporto ma come un'infrastruttura multifunzionale di sviluppo,che si integra con la rete elettrica e quella digitale e prevede lungo il tracciato la connessione con le aree industriali e produttive,generando iniziative logistiche nelle aree interne del Sannio e dell'Irpinia che la Regione ha già individuato come aree Zes" ha dichiarato Costantino Boffa, consigliere del Presidente per le tematiche inerenti la realizzazione della Napoli-Bari. Il lavoro delle Università certifica che la Napoli-Bari, agganciando le aree  interne ai grandi corridoi dei trasporti e accorciando notevolmente le distanze tra le grandi aree metropolitane del Sud e riducendo i tempi di percorrenza con Napoli e Roma, avrà l'effetto di frenare il decremento demografico e invertire la tendenza allo spopolamento attraverso una rivitalizzazione e un incremento demografico nei Comuni interessati alla ferrovia. Infine la certificazione premia la scelta di concepire una ferrovia rispettosa dell'impatto con il territorio e l'ambiente.La tratta certificata attraversa Parchi naturali e zone agricole di vigneti pregiati della valle telesina e le soluzioni progettuali adottate,in accordo con i Comuni e gli Organi preposti alla tutela ambientale e paesaggistica,hanno tenuto conto del rispetto del pregio e del valore delle aree interessate.Anzi la ferrovia può portare un valore aggiunto a questi territori,in termini economici e ambientali, attraverso lo spostamento su ferro del trasporto delle merci dalla strada. "La Regione ha lavorato con Rfi per il raggiungimento di questo importante risultato - ha dichiarato il Presidente Vincenzo De Luca - Adesso occorre procedere speditamente alla fase realizzativa dell'opera e, dopo l'apertura dei cantieri dei primi due lotti (Napoli-Cancello e Cancello-Frasso Telesino), bisogna rapidamente aprire i cantieri successivi (Frasso-Telese e Apice-Stazione Hirpinia)per dare risposte immediate al bisogno di lavoro e di sviluppo".

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28 ott 2018

Linea ferroviaria Roma – Formia – Napoli: cantieri al lavoro per un nuovo ponte

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Cantieri aperti, giorno e notte, dalle 22.30 di mercoledì 31 ottobre alle 20.30 di domenica 4 novembre, per la realizzazione di un nuovo ponte ferroviario sul canale Portella, in prossimità di Monte San Biagio, sulla linea Roma - Formia - Napoli. Si tratta di una nuova e moderna travata a doppio binario con luce netta di 3.000 metri. Imponenti e complesse anche le opere murarie, con spalle fondate su maglie di micropali.  Il varo sarà effettuato per fasi e avverrà con traslazione laterale, utilizzando moderni carrelloni gommati. Saranno oltre 100 le maestranze impegnate nei lavori. L’ investimento economico di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) è di sette milioni di euro. Per consentire l’operatività dei cantieri, sarà modificato il programma di circolazione dei treni della linea FL7 Roma -Formia -Napoli. I treni regionali faranno capolinea a Priverno e a Formia. Da Priverno a Minturno la mobilità sarà garantita da Trenitalia con un servizio di autobus sostitutivi. I treni della lunga percorrenza viaggeranno sul percorso alternativo via Cassino. Le modifiche alla circolazione e gli orari dei bus sostitutivi, che potranno variare in funzione delle condizioni del traffico stradale, sono già consultabili su trenitalia.com. Gli autobus faranno le fermate nei piazzali antistanti le stazioni ad eccezione di Itri (fermata Cotral su Piazzale Padre Pio) e Formia- Gaeta (fermata Cotral su Molo Vespucci). Il nuovo ponte sul canale Portella è l’ultimo di una serie di altri ponti già realizzati negli ultimi due anni, sulla tratta Roma – Formia, per un totale di 19 travate metalliche sostituite. Il programma di ammodernamento, ultimato in anticipo rispetto ai tempi previsti, oltre ad innalzare la regolarità e l’affidabilità del servizio, riclassifica la linea in categoria D4, la massima possibile. Con l’innalzamento alla categoria superiore, fra Roma e Formia potranno transitare anche treni con carichi pesanti senza limitazioni di velocità e quelli per il trasporto di merci eccezionali.

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13 lug 2018

Riaperta la linea ferroviaria Ventimiglia – Cuneo

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La linea ferroviaria Ventimiglia - Cuneo, chiusa dal 4 settembre scorso, è stata riaperta questa mattina con il viaggio inaugurale del treno Minuetto partito alle 7:50 da Cuneo e arrivato a Ventimiglia alle 10:27, dove era presente l'assessore regionale ai trasporti Gianni Berrino ad attendere il convoglio. A bordo, oltre ai viaggiatori, anche gli assessori ai Trasporti della Regione Piemonte Francesco Balocco, il sindaco di Cuneo e Presidente della Provincia Federico Borgna, e alcuni sindaci sottoscrittori del patto a sostegno della linea, i rappresentanti di RFI e Trenitalia. Nei dieci mesi di sospensione sono stati realizzati i lavori di messa in sicurezza della linea, finanziati con 29 milioni di euro dal decreto "Sblocca Italia" del 2014, con un ritardo di circa tre mesi rispetto al cronoprogramma previsto dall'intesa tra Regione Piemonte, RFI e SNCF Réseau a causa dello sciopero dei ferrovieri francesi. I lavori hanno riguardato il consolidamento della galleria di Tenda e di altre gallerie, l'installazione di sistemi di controllo, delle reti metalliche paramassi e di segnalamento caduta massi, di scaldiglie elettriche per i deviatoi di Tenda, gli interventi sui viadotti con eliminazione di fratture e cedimenti, la sostituzione di parte delle rotaie, delle traverse, del pietrisco di fondo, il rinnovo o la revisione degli organi di attacco fra traverse e rotaie lungo diversi chilometri di linea. "Tre mesi di ritardo sono tanti - ha detto l'assessore ai trasporti della Regione Liguria Gianni Berrino - ma oggi siamo contenti di avere nuovamente a disposizione una linea fondamentale non solo per i pendolari transfrontalieri e della Val Roya, ma anche per i turisti: questo percorso ha potenzialità turistiche enormi ancora inespresse che, con la messa in sicurezza ormai completata, vorremmo mettere a tema. Aspettiamo che vengano definite tra RFI e SNCF le questioni relative alla gestione futura e che la Francia onori gli impegni già presi per un ulteriore miglioramento delle performance della linea".

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28 mag 2018

NAPOLI | Dal 1 luglio Eav attiva la linea ferroviaria “Cuma Express”

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Dal 1 luglio Eav attiva la linea ferroviaria "Cuma Express" che permetterà di raggiungere da Napoli il Parco Archeologico dei Campi Flegrei: partenze il sabato e la domenica, otto corse al giorno per senso di marcia da Montesanto a Cuma. I treni fermeranno nelle stazioni di Mostra, Pozzuoli, Fusaro, Torregaveta e Cuma. Il biglietto si potrà acquistare sulla piattaforma online dell'Eav insieme al voucher che consentirà l'ingresso ai siti archeologici dei Campi Flegrei.

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29 mar 2018

Educazione Stradale | Definizione dei segnali di pericolo. Parte 1

di Salvatore Galati

Continua la rubrica dell'Educazione Stradale, questa settimana affronteremo, l'argomento più piccante della strada, i segnali stradali di pericolo! Il codice della strada prevede molti tipi di segnali: Segnali verticali; Segnali orizzontali; Segnali complementari e di cantiere; Segnalazioni luminose; Segnalazioni degli agenti del traffico. Tra le varie segnalazioni, esiste una gerarchia piramidale. Le segnalazioni degli agenti prevale su tutte le altre, le segnalazioni semaforiche, (eccetto quella lampeggiante gialla di pericolo), prevale su quelle dei segnali verticali e orizzontali. Mentre i segnali verticali prevalgono su quelle dei segnali orizzontali. I  segnali verticali si dividono in segnali di Pericolo, di Prescrizione (precedenza, divieto e obbligo) e di indicazione. I segnali sono installati sul lato destro della strada e se è il caso, per dare altre informazioni, vengono riportate su uno o più pannelli integrativi. Quindi passiamo a parlare dei Segnali di Pericolo. Tutti i segnali di pericolo eccetto la Croce di S. Andrea e dei pannelli Distanziometrici, hanno forma triangolare, con il vertice in alto. Posti di norma a 150 m, dal punto di inizio del pericolo. Strada deformata: preannuncia un tratto di strada deformata; in presenza del segnale, è importante prevedere eventuali sbandamenti dei veicoli; è necessario adeguare la velocità; se a fondo giallo, è usato in presenza di cantieri stradali. Dosso: preannuncia un dosso; preannuncia una salita, seguita da una discesa; preannuncia una variazione di pendenza della strada; è vietata l'inversione di marcia; sono vietate le soste e le fermate, sia sul tratto in discesa che in quello in salita; è vietato il sorpasso, se la strada è a doppio senso di circolazione. Cunetta: è una parte di strada deformata pericolosa, formata da una discesa e una salita. Il segnale stradale può essere integrato con un pannello, che segnala possibili allagamenti durante forti piogge. Curva pericolosa a destra: preannuncia una curva pericolosa a destra, è un tratto di strada pericola per ridotta visibilità. Può essere integrato da un pannello, con la scritta TORNANTE. Si richiede di moderare la velocità. Curva pericolosa a sinistra: preannuncia una curva pericolosa a sinistra, è un tratto di strada pericola per ridotta visibilità. Può essere integrato da un pannello, con la scritta TORNANTE. Si richiede di moderare la velocità. Doppia curva pericolosa, la prima a destra: preannuncia una doppia curva pericolosa, la prima a desta, un tratto di strada con scarsa visibilità. Si richiede di moderare la velocità. Non è consentito di sorpassare su strade a doppio senso di circolazione.Può essere integrato con i pannelli, che segnalano i TORNANTI. Doppia curva pericolosa, la prima a sinistra: preannuncia una doppia curva pericolosa, la prima a sinistra, un tratto di strada con scarsa visibilità. Si richiede di moderare la velocità. Non è consentito di sorpassare su strade a doppio senso di circolazione. Può essere integrato con i pannelli, che segnalano i TORNANTI. Passaggio a livello: Il passaggio al livello è intersezione a raso tra strada e ferrovia. Questo tratto di strada è presegnalato da vari segnali di pericolo, come pannelli distanziometrici, che indicano la distanza dal punto di incrocio, le luci rosse. Poi ci sono le croci di Sant'Andrea e il segnale che indica un passaggio a livello senza barriere. Attraversamento tranviario: il segnale preannuncia fuori e dentro i centri abitati, una linea tranviaria non regolata da semafori. Preannuncia di regolare la velocità. In presenza del segnale, si può sorpassare a destra del tram, se vi è lo spazio necessario. In presenza del segnale occorre tenere presente che il tram necessita di una distanza di arresto maggiore di quella degli autoveicoli!   Attraversamento pedonale: il segnale preannuncia un attraversamento pedonale. Il conducente deve dare precedenza ai pedoni che attraversano sulle strisce. Col segnare raffigurato, non si può sorpassare un veicolo che è fermo per far passare i pedoni. Attraversamento ciclabile: valgono le stesse regole dell'attraversamento pedonale. Discesa pericolosa: Leggendo il segnale da sinistra verso destra, si intuisce che si tratti di una strada in discesa. Questo segnale raffigura una strada in discesa pericolosa. Bisogna moderare la velocità ed inserire una marcia adeguatamente bassa. Evitare in questa situazione l'uso dei freni in modo prolungato, per non farli surriscaldare. Bisogna usare molta prudenza quando la strada è bagnata. Salita ripida: Il segnale leggendolo da sinistra verso destra, chiarisce una strada in salita, ripida. E' un tratto di strada da percorrere con prudenza, bisogna usare una marcia adeguatamente bassa. strettoia simmetrica: Preannuncia una strettoia con probabili difficoltà di incrocio con altri veicoli provenienti dal senso opposto. Preannuncia un restringimento sui due lati della carreggiata. Con questo segnale bisogna moderare la velocità. Strettoia asimmetrica a sinistra: Il segnale preannuncia una strettoia a sinistra. Probabile difficoltà di incrocio con altri veicoli. Impone di moderare la velocità. Se è di fondo giallo, preannuncia resenza di cantiere che riduce la larghezza della carreggiata. Strettoia asimmetrica a sinistra: Il segnale preannuncia una strettoia a sinistra. Probabile difficoltà di incrocio con altri veicoli. Impone di moderare la velocità. Se è di fondo giallo, preannuncia presenza di cantiere che riduce la larghezza della carreggiata. Strettoia asimmetrica a destra: Il segnale preannuncia una strettoia a destraa. Probabile difficoltà di incrocio con altri veicoli. Impone di moderare la velocità. Se è di fondo giallo, preannuncia presenza di cantiere che riduce la larghezza della carreggiata. Non mancate la prossima settimana per una nuova rubrica!

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09 gen 2018

BOLZANO | Frana in Val Venosta, interrotta la linea ferroviaria

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Una forte ondata di maltempo ha investito nelle scorse ore l'Alto Adige, con precipitazione di notevole intensità su tutto il territorio. La pioggia ha provocato, alle 6.10 di questa mattina, il distacco di una piccola frana di neve e sassi lungo un pendio sovrastante la linea ferroviaria della Val Venosta proprio mentre stava transitando uno dei convogli in servizio: lo smottamento, avvenuto in località Holzbrugg, tra Covelano e Silandro, ha invaso i binari per circa 10 metri con un'altezza compresa fra i 30 e i 40 centimetri, e il treno partito alle 5.42 da Malles vi è transitato sopra. Inevitabile l'arresto automatico del mezzo e la leggera uscita dai binari: all'interno del treno, che ha subito danni molto limitati, vi erano il macchinista e 25 persone, nessuna delle quali ha riportato ferite. Sul posto i vigili del fuoco volontari di Covelano che hanno soccorso ed evacuato i passeggeri e li hanno trasportati presso la stazione ferroviaria di Silandro. "Le cause della frana - ha spiegato il presidente Arno Kompatscher dopo aver lodato il pronto intervento di tecnici e soccorritori allertati dal 112 - risiedono nella combinazione fra le forti nevicate dei giorni scorsi, la pioggia e l'innalzamento delle temperature. Secondo i geologi provinciali, una situazione del genere non si è mai verificata negli ultimi 90 anni, si tratta di un fenomeno naturale assolutamente raro e dunque non prevedibile. Tra l'altro la zona di distacco della frana si trova ampiamente al di sopra dei binari, che distano circa 650 metri". Il treno coinvolto nell'incidente è stato rimesso sui binari ed ha raggiunto senza bisogno di ulteriori interventi l'officina di Malles, i tecnici sono all'opera per valutare lo stato dei binari e delle infrastrutture e gli eventuali danni che necessitano di riparazioni. "Già nel corso del pomeriggio - ha aggiunto Kompatscher - potremmo sapere se la linea sarà riaperta entro la giornata oppure se sarà necessario attendere". Non solo in Val Venosta, però, si sono verificati dei disagi: i tecnici del Servizio strade, infatti, sono all'opera dalle prime ore della giornata per intervenire a causa di piccole frane e cadute di massi. Uno smottamento si è verificato lungo la strada della Val d'Ega, dove la situazione è già tornata alla normalità, mentre su altre arterie, come ad esempio la statale di Passo Mendola, vi sono state delle piccole slavine che comunque non hanno interrotto la circolazione. Breve chiusura, invece, per la strada provinciale Castelrotto-Ponte Gardena per caduta massi, ma anche qui la situazione è tornata sotto controllo e il traffico è ripreso in maniera regolare. Oltre ai tecnici, decine gli uomini dei vigili del fuoco volontari che hanno collaborato agli interventi. "Colgo l'occasione - ha aggiunto l'assessore alla mobilità e al Servizio strade Florian Mussner - per ringraziare i 600 collaboratori che, con l'aiuto di 270 mezzi, si occupano della manutenzione degli oltre 2.800 km. della rete stradale di competenza provinciale. Grazie al loro impegno garantito 365 giorni all'anno, 24 ore su 24, è possibile offrire agli automobilisti le migliori condizioni di sicurezza possibili in tutte le stagioni".

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