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10 mag 2019

Gruppo FS Italiane: presentazione del Piano Industriale 2019 – 2023

di mobilita

Sono 58 miliardi di euro gli investimenti previsti nel nuovo Piano Industriale 2019-2023 del Gruppo FS Italiane. Un impegno record, un valore mai così alto, che conferma il Gruppo quale primo investitore in Italia, con punte fino a 13 miliardi all’anno (+75% vs i 7,5 miliardi del 2018). Uno sforzo, sostenuto per il 24% con risorse di Gruppo, che potrà contribuire alla crescita dell’Italia con la creazione di un indotto per 120mila posti di lavoroall’anno, 15mila assunzioni dirette in cinque anni e un contributo annuo all’aumento del PIL fra lo 0,7 e lo 0,9%. I ricavi raggiungeranno nel 2023 i 16,9 miliardi, l’EBITDA 3,3 miliardi e l’utile netto arriverà a 800 milioni. La strategia di FS Italiane mette al centro i bisogni delle persone, viaggiatori e dipendenti, dopo un decennio in cui il Gruppo si è dapprima concentrato sul lancio dei nuovi servizi AV e poi sull’integrazione delle diverse modalità di trasporto. L’obiettivo è trasformare la mobilità collettiva in Italia, migliorando significativamente il livello di servizio alle persone, con un forte salto di qualità e la personalizzazione dell’offerta. La crescita stimata all’anno è di 90 milioni di passeggeri in più e, di conseguenza, meno 600 milioni di chilogrammi di CO2 e 400mila auto sulle strade. Il Piano Industriale 2019-2023 del Gruppo FS Italiane è stato presentato oggi da Gianfranco Battisti, Amministratore Delegato e Direttore Generale, e Gianluigi Castelli, Presidente. Presenti il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, il Ministro dell’Economia e delle Finanze Giovanni Tria e il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli. IL PRIMO GRUPPO IN ITALIA PER INVESTIMENTI Gli investimenti del Piano industriale 2019-2023 sono dedicati principalmente alle infrastrutture: 42 miliardi di euro, di cui 28 per le opere ferroviarie e 14 per le strade; 12 miliardi (di cui l’88% con risorse di Gruppo) per nuovi treni e bus, 2 miliardi per le metropolitane, 2 miliardi per i servizi Information Technology. In totale, trasversali a tutti i settori, oltre 6 miliardi di euro per tecnologie e digitalizzazione. ACCELERAZIONE DEGLI INVESTIMENTI AL SUD Il primo risultato concreto di quest’iniezione massiccia di investimenti sarà l’accelerazione di 1.600 cantieri RFI e Anas in tutta Italia. Analoga attenzione è riservata ai processi di manutenzione sia per le infrastrutture sia per le società di trasporto del Gruppo. Gli investimenti per lo sviluppo del trasporto merci beneficeranno, per la prima volta in Europa, dell’emissione di green bond. Fondamentali sono le opere strategiche con un impatto considerevole sull’avanzamento dei progetti ferroviari quali Terzo Valico, Brennero, Brescia – Verona – Padova, Napoli – Bari e Palermo – Catania – Messina. Proprio al Sud, per le infrastrutture sono destinati 16 miliardi di euro nell’arco di Piano. Di questi, il focus sui progetti stradali riguarda l’A2 Autostrada del Mediterraneo, la Strada Statale Jonica e l’A19 Palermo-Catania. NUOVI SERVIZI PERSONALIZZATI Oltre duemila nuovi mezzi: treni, bus, locomotori e carri merci, per avere la flotta più giovane d’Europa e migliorare sia gli spostamenti (lavoro, studio, svago e turismo) sia la logistica. Nella previsione di una maggiore concentrazione della popolazione nelle aree metropolitane, una parte consistente di nuovi mezzi sarà dedicata al trasporto locale con 600 nuovi treni regionali, anticipando al 2023 la consegna di 239 convogli, e 1.421 bus di cui oltre 500 a zero emissioni (elettrici/ibridi/a metano). Saranno 14 i nuovi Frecciarossa 1000 per consolidare i collegamenti alta velocità; 714 carri e 100 locomotori di nuova generazione concorreranno ad aumentare la quota modale nel trasporto merci. Il trasporto urbano su ferro sarà ridisegnato con cinque nuove tipologie di servizio, caratterizzate da specifiche frequenze che nelle ore di punta arriveranno a 8 minuti per i servizi urbani, 30’ per suburbani e interregionali, 60’ per regionali e 15’ per fly connect. La security e l’assistenza clienti saranno potenziati saranno potenziate con 800 addetti in più. Il servizio di customer care regionale, primo in Europa, sarà affiancato da servizi digitali alle persone, call center gratuito, chatbot per informazioni e assistenza e un sistema di rimborsi semplificato e immediato. Venti milioni di turisti stranieri in più saranno intercettati grazie a servizi dedicati e a un’ampia combinazione di mobilità integrata: biglietti unici, una migliore distribuzione multicanale e una customer experience personalizzata. Sarà così incrementata l’accessibilità ai luoghi ad alta vocazione turistica, ridistribuendo i flussi non solo nelle grandi città. PIÙ CRESCITA PER LA QUALITÀ Una struttura coordinata e integrata faciliterà le connessioni fra le tre porte di accesso del Paese: stazioni, porti e aeroporti. Da dicembre 2018 Roma Fiumicino è collegata alle altre città italiane con 6 Frecce al giorno; entro l’arco di Piano anche Milano Malpensa sarà connessa a Verona, Padova, Venezia, Bologna e Roma con nuovi collegamenti AV. Previsto poi il potenziamento delle connessioni con aeroporti (Bologna, Catania, Genova, Venezia) e porti (ad esempio Civitavecchia). La crescita in Europa, con il presidio del mercato domestico, e fuori Europa, con l’esportazione del know-how di eccellenza del Gruppo, permetterà di aumentare i ricavi al 2023 fino a 2,3 miliardi. La valorizzazione delle conoscenze nella gestione di progetti infrastrutturali e di trasporto nei mercati extra europei si articolerà offrendo servizi di sviluppo, gestione e manutenzione di linee ferroviarie sia alta velocità sia convenzionali, sistemi metropolitani di mobilità integrata, infrastruttura, merci e logistica, consulenza specialistica e formazione del personale. Obiettivi che saranno raggiunti grazie a una newco dedicata alle attività extra UE e un centro di competenza per quelle in Europa. Il Piano Industriale 2019-2023 prevede, infine, un nuovo ruolo di FS Italiane per la riqualificazione delle città con il potenziamento dei nodi ferroviari, la rigenerazione degli spazi e interventi per migliorare la mobilità in ambito urbano. Per raggiungere questo obiettivo il Gruppo investirà 5,3 miliardi di euro con una valorizzazione del patrimonio pari a 1,9 miliardi di euro. FOCUS SULLA QUALITÀ Altro fondamentale obiettivo del Piano Industriale 2019-2023 di FS Italiane è un forte incremento degli indici di puntualità, cui sono dedicati 5,5 miliardi di euro di investimenti. Gli interventi, sia per l’infrastruttura sia per il settore trasporto, hanno l’obiettivo di aumentare la puntualità di cinque punti percentuali nel trasporto regionale e dieci in quelli a mercato. Fondamentale importanza riveste il sistema tecnologico ERTMS (European Rail Traffic Management System): già installato sulle linee AV/AC, sarà progressivamente esteso anche alla rete convenzionale, con il conseguente aumento della capacità dei binari e la riduzione della congestione sulle linee. Gli investimenti nelle nuove tecnologie saranno dedicati anche a robotica e droni, Internet of Things (IoT), intelligenza artificiale, blockchain. La digitalizzazione investirà anche i processi industriali delle società operative del Gruppo, in particolar modo le attività di diagnostica predittiva sia per l’infrastruttura sia per i treni, attività che ridurranno l’incidenza dei guasti, migliorando l’esperienza di viaggio. Nascono infine tre nuovi Centri di eccellenza: FS Technology, FS International e FS Security.

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08 mag 2019

GENOVA | Accordo tra Comune e Gruppo FS Italiane per il prolungamento della metropolitana

di mobilita

Firmati oggi da Comune di Genova e Gruppo FS Italiane (Ferrovie dello Stato Italiane, Rete Ferroviaria Italiana, Trenitalia e FS Sistemi Urbani) i Protocolli di Intesa per l'utilizzo delle aree ferroviarie interessate dai prolungamenti della metropolitana verso Martinez e verso Canepari.  Si realizza così un'importante tappa nel percorso che, da anni, impegna l'Amministrazione comunale per la realizzazione dell'estensione della linea Metro verso i quartieri di San Fruttuoso e di Rivarolo, un'opera importante e strategica per la città. Il cammino verso la realizzazione dell'opera prosegue con la necessaria acquisizione delle aree funzionali ai prolungamenti, che interessano aree ferroviarie: questa fase è oggi resa possibile dall'accordo raggiunto con il Gruppo FS, che ha portato alla firma di questi Protocolli di intesa, propedeutici all'acquisto delle aree. Infatti, mentre da un lato si procederà alla progettazione delle tratte, dall'altro saranno compiute le valutazioni e predisposti gli atti necessari alla loro acquisizione. Inoltre sarà studiato un nuovo assetto urbanistico per la valorizzazione delle aree di Terralba interessate dall'ulteriore prosecuzione in direzione dell'ospedale San Martino. L'Amministrazione comunale negli ultimi anni ha ottenuto finanziamenti, per complessivi 152 milioni di euro, per gli sviluppi della Metropolitana verso Terralba (con la tratta Brignole - Martinez) e verso Rivarolo (con la tratta Brin - Canepari) oltre che per un'ulteriore flotta di 14 treni. Sono stati diversi, nel corso degli anni, i protocolli firmati e riguardanti la Metropolitana genovese: già dal 1987 esiste una Convenzione per i cosiddetti "Progetti Mirati", per regolare la progettazione di un sistema di trasporti integrato per la città, perfezionata nel 1999 con un primo Protocollo d’Intesa con le Ferrovie dove si individuano nella zona ferroviaria di Canepari e nell'area di Terralba i due corridoi idonei per le prosecuzioni della metropolitana. Un ulteriore accordo era stato firmato, nel 2003, per consentire la realizzazione del progetto della prosecuzione verso lo stadio, parzialmente (60%) finanziato allora dallo Stato, con un finanziamento poi revocato.

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23 feb 2019

FIRENZE | Trenta nuovi autobus ibridi per una mobilità sempre più sostenibile

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Sono stati presentati oggi, Sabato 23 Febbraio 2019 nella stupenda cornice di Piazza Santa Croce, trenta nuovi autobus per una mobilità sempre più sostenibile nella Città Metropolitana di Firenze. Coniugando gli elevati standard prestazionali, il comfort e la sicurezza con l’ecosostenibilità i nuovi mezzi ibridi contribuiscono ad un ulteriore abbattimento dei consumi e delle emissioni inquinanti.    Gli autobus sono la versione ibrida* del bus di 12 metri CitaroC2 realizzato dalla Mercedes, già in uso a Firenze nella versione alimentata a gasolio Euro6. All’evento hanno partecipato il Sindaco di Firenze Dario Nardella, l’Assessore ai Trasporti della Regione Toscana Vincenzo Ceccarelli, l’Amministratore Delegato di Ferrovie dello Stato Italiane Gianfranco Battisti, l’Amministratore Delegato di Busitalia e Presidente di ATAF Gestioni Stefano Rossi e l’Amministratore Delegato di ATAF Gestioni Stefano Bonora.    La livrea, caratterizzata dal colore verde e dalla scritta Hybrid, sottolinea le caratteristiche di sostenibilità ambientale e rimarca l’attenzione del Gruppo FS Italiane per l’integrazione modale mantenendo l’identità visiva dei bus extraurbani di Busitalia e dei treni regionali di Trenitalia.  Acquistati da ATAF Gestioni, in applicazione del contratto ponte stipulato con la Regione Toscana, con un investimento di circa 7 milioni di euro, di cui circa il 60% finanziati dalla Regione, gli autobus sono dotati di un sistema di video sorveglianza a bordo a tutela della sicurezza dei viaggiatori e del personale e di monitor che forniscono informazioni e notizie legate al servizio di trasporto e all’esperienza di viaggio.  Diventano quindi 197 i nuovi autobus che l’Azienda di trasporto fiorentina, diretta e controllata dal Gruppo FS Italiane, ha messo in servizio per il trasporto pubblico a Firenze negli ultimi 5 anni con un rinnovo della flotta del 55%. Per fare un esempio, nell’orario di punta il servizio è erogato per oltre il 73% con veicoli di ultima generazione.  Questa tranche rappresenta un’ulteriore tappa del processo di rinnovamento che, grazie agli ingenti investimenti degli ultimi anni, ha portato l’ATAF Gestioni ad avere una flotta tra le più giovani (età media di 7 anni) ed ecosostenibili (circa l’80% della flotta elettrica, Euro 5/6 o metano) in Europa. L’attenzione ed una quota di investimenti, infatti, si sono spostati verso tecnologie a trazione alternative e più sostenibili. Questo si traduce nella progressiva introduzione di autobus ibridi ed elettrici. *Grazie all’utilizzo di un motore elettrico e di supercapacitori in abbinamento al tradizionale motore endotermico, il veicolo è in grado di accumulare energia durante il suo funzionamento per poi rilasciarla in combinazione con il motore endotermico, con conseguente riduzione dei consumi e delle emissioni inquinanti

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04 dic 2018

Polo Mercitalia avvia servizio di trasporto semirimorchi in treno su dorsale adriatica

di mobilita

Sulla dorsale Adriatica è attivo il nuovo servizio del Polo Mercitalia (Gruppo FS Italiane) per il trasporto in treno di semirimorchi, con profilo fino a quattro metri di altezza, fra la Puglia e il Nord Europa. Complessivamente sei collegamenti settimanali fra Bari Lamasinata e Verona Quadrante Europa realizzati da Mercitalia Rail per Mercitalia Intermodal, l’operatore intermodale del Polo Mercitalia. Il nuovo servizio - possibile grazie agli interventi di Rete Ferroviaria Italiana per il potenziamento infrastrutturale della rete ferroviaria e l’adeguamento del profilo della sagoma limite allo standard europeo “PC80” - contribuirà ad alleggerire l’autostrada A14 di circa 7mila mezzi pesanti l’anno, con importanti benefici per l’ambiente, grazie alla riduzione delle emissioni di CO2, e con un importante risparmio energetico rispetto al trasporto su strada. Continua così l’impegno del Gruppo FS Italiane nel promuovere concretamente il rilancio del trasporto ferroviario merci nel nostro Paese.

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22 nov 2018

STRETTO DI MESSINA | Inaugurata Trinacria, la nuova nave Blueferries

di mobilita

È stata inaugurata questa mattina nel porto di Messina la nuova nave Trinacria di Bluferries, controllata di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane), per il servizio di traghettamento nello Stretto. Lunga 104 metri e larga 18 metri, sarà operativa da dicembre 2018 e offrirà servizi per il trasporto di passeggeri e merci tra Messina e Villa San Giovanni. Al taglio del nastro della nuova nave hanno partecipato Domenico Battaglia Consigliere Regione Calabria, Giovanni Siclari sindaco di Villa San Giovanni, Cateno De Luca sindaco di Messina, Claudia Cattani Presidente di Rete Ferroviaria Italiana, Maurizio Gentile Amministratore Delegato e Direttore Generale di Rete Ferroviaria Italiana, Vera Fiorani Presidente di Bluferries e Giuseppe Sciumè Amministratore Delegato di Bluferries. La nave traghetto può trasportare fino a 400 persone e un massimo di 23 tir o 150 autoveicoli. Realizzata in Grecia dalla Ocean Freedom Shipping Company, Trinacria si caratterizza per i consumi di carburante ridotti del 30% e per le emissioni di CO2 inferiori del 50%. Gli arredi interni sono stati pensati per garantire ai viaggiatori il massimo comfort. Il ponte-salone, caratterizzato da spazi ampi e luminosi, è dotato anche di una zona bar e ospita 285 posti a sedere, con tre postazioni dedicate alle persone a ridotta mobilità (PRM). Altre sedute sono presenti all’esterno, divise tra poppa e prua. L’investimento economico è di 14,5 milioni di euro, autofinanziati da Bluferries. L’arrivo della nuova nave conferma l’impegno e la grande attenzione del Gruppo FS Italiane e di RFI per la navigazione nello Stretto di Messina e, più in generale, per il Sud. Nel 2020 Bluferries completerà il rinnovo della flotta navale con l’arrivo di un’altra nave traghetto. Ti potrebbe interessare: Investimenti RFI in Sicilia, Gentile illustra i progetti previsti nel contratto di programma

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20 set 2018

Polo Mercitalia nuovi mezzi per il trasporto merci su ferro in Italia e in Europa

di mobilita

Nuovi locomotori e nuovi carri per rilanciare il business merci del Gruppo FS Italiane in Italia e in Europa. Le novità del Polo Mercitalia sono state presentate oggi a Berlino nel corso di InnoTrans 2018, la Fiera internazionale dedicata al trasporto ferroviario. Presenti Marco Gosso Amministratore Delegato Mercitalia Logistics, Gian Paolo Gotelli Amministratore Delegato Mercitali Rail, Albert Bastius Chief Operating Officer TX Logistik, Livio Ravera Amministraore Delegato Mercitalia Shunting & Terminal e Maria Antonietta Zocco Direttore Tecnico Mercitalia Intermodal. “I nuovi mezzi che potenzieranno la nostra flotta sono il risultato degli importanti investimenti che il Polo Mercitalia ha avviato per rilanciare il trasporto ferroviario delle merci in Italia e in Europa”, ha dichiarato Marco Gosso, Amministratore Delegato di Mercitalia Logistics. “Il nostro obiettivo è potenziare e migliorare i servizi di trasporto ferroviario merci in Italia, sui Corridoi transalpini e nei principali Paesi europei. Il nuovo materiale rotabile permetterà a Mercitalia di soddisfare sempre meglio le esigenze dei clienti e di fare un deciso passo in avanti in termini di competitività”. A Berlino il Polo Mercitalia ha presentato le nuove locomotive elettriche di trazione TRAXX DC3 e MS3, prodotte da Bombardier, che potenzieranno la flotta di Mercitalia Rail e di TX Logistik. Le nuove locomotive sono tecnologicamente le più avanzate tra quelle disponibili oggi sul mercato e permetteranno al Polo Mercitalia di rinnovare, nei prossimi tre anni, oltre un terzo della flotta di locomotori. Con una potenza massima di trazione di 6,4 MW e una forza di trazione di 320/340 kN le locomotive TRAXX consentiranno a Mercitalia Rail e a TX Logistik di effettuare treni merci con una capacità di carico maggiore rispetto agli attuali convogli. Inoltre, grazie ai sistemi frenanti autogenerativi, sarà possibile ridurre significativamente i consumi energetici. Nuovi mezzi anche per Mercitalia Shunting & Terminal. Presentate le locomotive diesel di manovra D744-1 prodotte da CZ Loco. Dotate di tecnologie di ultima generazione, queste locomotive permetteranno di migliorare le operazioni di manovra e le attività di ultimo miglio ferroviario, rafforzando il posizionamento competitivo di Mercitalia Shunting & Terminal. Mercitalia Intermodal e Mercitalia Rail hanno inoltre presentato due diverse tipologie di carri “intelligenti” dotati di un innovativo sistema elettronico per il monitoraggio in tempo reale delle prestazioni: Mercitalia Intermodal ha esposto il carro tasca T3000e, concepito per il trasporto di semi-rimorchi MEGA, di container, di casse mobili e di semi-rimorchi non gruabili grazie all’impiego della soluzione NIKRASA, una piattaforma brevettata da TX Logistik che consente il carico dei semi-rimorchi direttamente dal piano strada sui carri ferroviari; Mercitalia Rail ha portato a InnoTrans il carro “Shimmns” di ultima generazione per il trasporto di coils che permette il caricamento da terra del materiale da trasportare. Mercitalia sta anche lavorando allo sviluppo dello smart train, un innovativo progetto che consentirà di realizzare treni merci composti da carri che potranno “dialogare” in tempo reale con la locomotiva, assicurando significativi miglioramenti in termini di efficienza operativa, servizio al cliente e sicurezza di esercizio, rispetto agli attuali treni.

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13 set 2018

Stretto di Messina, RFI smentisce ogni ipotesi di riduzione di navi traghetto

di mobilita

In merito ad alcune voci diffuse circa un eventuale abbandono o disimpegno sullo Stretto di Messina da parte del Gruppo FS Italiane RFI, in una nota, smentisce ogni ipotesi di riduzione di navi traghetto.  "Blu Jet, la nuova società controllata da Rete Ferroviaria Italiana, è stata creata per rafforzare il sistema di attraversamento dello Stretto, garantendo il collegamento navale dei passeggeri tra Messina e Villa San Giovanni. Non ci sarà pertanto alcun impatto sul servizio di traghettamento ferroviario tradizionale, relativo ai treni a lunga percorrenza.   Il nuovo assetto del sistema di attraversamento dello Stretto prevede, infatti, oltre a Blu Jet per i passeggeri, le navi di RFI per i treni a lunga percorrenza e le navi bidirezionali di Bluferries per gli autoveicoli e i mezzi pesanti.   RFI smentisce quindi ogni ipotesi di riduzione di navi traghetto, il cui servizio è organizzato anche in base agli accordi contenuti nel Contratto di Servizio, firmato nel 2017 fra Trenitalia e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Tale documento stabilisce e vincola per dieci anni il perimetro dei collegamenti ferroviari tra il Nord e il Sud del Paese".

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18 apr 2018

Il primo treno Rock esce dallo stabilimento Hitachi Rail Italy di Pistoia

di mobilita

È uscito oggi dallo stabilimento Hitachi Rail di Pistoia il primo esemplare del treno regionale Rock, pronto per iniziare i test sui binari.  Presenti all’evento Renato Mazzoncini Amministratore Delegato del Gruppo FS Italiane e Orazio Iacono Amministratore Delegato di Trenitalia insieme ai rappresentanti delle Istituzioni regionali e locali. A fare gli onori di casa Maurizio ManfellottoCEO di Hitachi Rail Italy e Giuseppe Marino Group COO Rolling Stock Hitachi Rail. “Stiamo cambiando la vita dei pendolari italiani con un piano di investimenti da 4,5 miliardi in nuovi treni – ha dichiarato Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato del Gruppo FS Italiane – e il nuovo treno Rock si inserisce in questa grande operazione industriale che, per valore economico e numero di treni, non ha precedenti in Italia. Vogliamo migliorare la mobilità integrata collettiva e condivisa del Paese. Rock è un treno meraviglioso che arriverà in tutte le regioni italiane dove Trenitalia ha vinto la gara, come in Emilia-Romagna, ha sottoscritto con le Amministrazioni contratti di servizio di lunga durata, in Veneto e Liguria, e dove lo sottoscriverà nei prossimi mesi. Vogliamo, entro il 2023, un rinnovo del 75% della flotta regionale di Trenitalia e dimezzare l’età media dei treni dagli attuali 20,3 anni a 10,6 nel 2024”. “Il nuovo treno Rock ha bruciato le tappe uscendo oggi dalla fabbrica. È un sogno che diventa realtà. Si concretizza – ha affermato Orazio Iacono Amministratore Delegato di Trenitalia – un passo importante verso una direzione che abbiamo ben chiara: portare comfort, pulizia, sicurezza, informazioni a bordo dei nostri treni regionali al livello di quelli dell’alta velocità. Abbiamo voluto che Rock fosse costruito attorno alle esigenze dei pendolari e, perché no, anche del personale di bordo di Trenitalia: più comodi, più sostenibili e più accessibili anche per le persone a ridotta mobilità e con disabilità. E la grande accelerazione dei nuovi treni garantirà ancora più puntualità. Vedremo i primi nuovi treni dalla primavera del 2019 sulle linee dell’Emilia-Romagna (39) e poi in Veneto (47), Liguria (28) e Toscana (4)”. “Siamo orgogliosi di presentare oggi – afferma Maurizio Manfellotto, CEO Hitachi Rail Italy – il primo Rock che, in totale aderenza al programma contrattuale, partirà per Velim (Repubblica Ceca) dove effettuerà le prove di omologazione. Rock è per Hitachi Rail molto più che un prodotto: è un progetto. È un impegno, condiviso con il cliente, che consentirà di compiere nel trasporto regionale quella rivoluzione positiva che il Frecciarossa 1000 ha portato nell’alta velocità”. “Il Rock – dice Giuseppe Marino, Group COO Rolling Stock Hitachi Rail – racconta il nostro business e le nostre fabbriche. Uniamo le migliori tecnologie del Gruppo e sviluppiamo i nostri treni in siti industriali evoluti per garantire ai clienti un sempre migliore time to market e prodotti di altissima qualità e affidabilità ricercando, parallelamente, le soluzioni con minore impatto ambientale. Il treno esce dalla fabbrica di Pistoia ma appartiene a tutti gli altri stabilimenti Hitachi Rail di Italia, Napoli e Reggio Calabria, e del mondo che contribuiscono allo sviluppo del progetto secondo le proprie specifiche competenze”. IL NUOVO TRENO ROCK   Il nuovo treno Rock, interamente made in Italy, è stato anticipato con il road show Trenitalia #lamusicastacambiando. Un tour nelle principali piazze italiane dei modelli in dimensione reali (scala 1:1) dei nuovi convogli della flotta regionale. Le prossime tappe saranno Palermo, Bari e Reggio Calabria dopo Bologna, Torino, Firenze, Genova, Roma e Verona. Un’occasione dedicata a cittadini e pendolari per conoscere le caratteristiche tecniche e tecnologiche dei nuovi treni destinati a rivoluzionare positivamente l’esperienza di viaggio dei clienti. Rock è il nuovo treno che Hitachi Rail sta sviluppando per Trenitalia sulla base dell’Accordo Quadro, siglato il 3 agosto 2016, che prevede la fornitura fino a 300 convogli EMU Alta capacità, in composizione 4, 5 e 6 casse, destinati al servizio regionale, per un importo complessivo di circa 3 miliardi di euro. Rock è un prodotto che segna una significativa e importante evoluzione (tecnologia, prestazioni e comfort), rispetto ai rotabili doppio piano ad alta capacità oggi in servizio in Italia. Un nuovo concetto di treno per i pendolari soprattutto dal punto di vista dell’affidabilità e delle prestazioni tra cui un’accelerazione paragonabile a quella di una metropolitana. Inoltre, il Rock è best performer in termini di sostenibilità ambientale. Garantirà, infatti, un consumo specifico inferiore di circa il 30 per cento rispetto ai treni comparabili presenti oggi sul mercato e avrà una riciclabilità dei materiali superiore al 95 per cento. Grazie a queste caratteristiche i nuovi treni Rock acquistati da Trenitalia sono stati ammessi al sistema dei Certificati Bianchi, che incentiva gli investimenti ad alta efficienza energetica. L’acquisto di nuovi treni regionali è uno dei progetti finanziati da FS Italiane con il Green Bond emesso per la prima volta in Europa nel novembre 2017 per 600 milioni di euro.

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