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31 lug 2020

Via libera dalla UE alla fusione Alstom – Bombardier

di mobilita

Nasce il ‘supertreno’ europeo. Via libera della Commissione UE alla fusione Alstom-Bombardier. L’antitrust comunitario ha approvato con condizioni la proposta di acquisizione avanzata dalla casa costruttrice francese, e adesso vigilerà sull’effettivo rispetto delle condizioni poste per portare a termine l’operazione. Alstom e Bombardier sono i principali costruttori di treni utilizzati ogni giorno da milioni di passeggeri in tutta l’Unione europea. Oltre alle vetture, le due compagnie sono attive anche nella produzione di materiale rotabile (urbano, tradizionale e ad alta velocità) e nelle soluzioni di segnalazione urbana. Bruxelles aveva rilevato dei rischi per la concorrenza e il mercato, temendo la nascita di un gruppo nei fatti dominante, e ha espresso un parere priliminare contrario all’operazione. Alstom ha negoziato con la Commissione europea i termini dell’acquisizione, e alla fine l’ha spuntata. Per poter convolare a nozze Alstom deve cedere la propria piattaforma Coradia Polyvalent, la piattaforma Talent 3 di Bombardier, gli impianti di produzione di Reichshoffen (Francia) e Hennigsdorf (Germania). Ancora, Alstom deve disfarsi delle forniture delle componenti di unità di bordo per ProRail, gestore della rete ferroviaria olandese, a favore di tutti gli operatori interessati. Infine Alstom deve rinunciare all’alta velocità, disinvestendo alla partecipazione nella piattaforma ‘Zefiro’ costituita da Bombardier e Hitachi. Soddisfatta Margrethe Vestager, vicepresidente esecutivo della Commissione europea e a capo dell’Antitrust a dodici stelle. “Emergerà un’entità combinata più forte di Alstom e Bombardier. Allo stesso tempo, grazie a questi rimedi, la nuova società continuerà anche a essere sfidata nei suoi mercati principali a beneficio di clienti e consumatori europei”.

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26 ott 2017

Meno trasporti di merci su gomma, più su binari. Proseguono gli incentivi dall’Europa

di mobilita

La Commissione europea ha approvato il prolungamento del regime italiano che incoraggia lo spostamento del trasporto merci dalla gomma alla ferrovia, in linea con le norme comunitarie in materia di aiuti di Stato. La misura promuove una modalità di trasporto più favorevole all'ambiente per il raggiungimento di obiettivi di sostenibilità individuati dall'UE. L'aiuto consiste in una sovvenzione alle imprese ferroviarie che effettuano servizi di trasporto merci. La sovvenzione compenserà le spese per le infrastrutture ferroviarie a cui le operazioni di trasporto stradale non sono soggette. Il regime iniziale è stato approvato nel dicembre 2016 e ha consentito il sostegno pubblico fino al 31 dicembre 2017. La decisione di oggi approva la proroga del regime per un ulteriore periodo di due anni, dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2019, senza aumentare il bilancio originario di 200 milioni di euro. La Commissione ha concluso che il regime è compatibile con le norme comunitarie in materia di aiuti di Stato ai sensi delle linee guida ferroviarie.

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