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12 lug 2017

Perché gli aerei sono “lenti”?

di Alessandro Gori

Se si guardano i dati i voli di linea di oggi sono molto più lenti di quelli di cinquantanni fa. La motivazione è molto semplice: ridurre i costi. Il costo che incide di più sui bilanci delle compagnie aeree è quello del carburante, che surclassa ampiamente il costo dei veicoli, della manutenzione o del personale. Questo spiega facilmente tutto l'impegno che stanno mettendo le compagnie aeree nel trovare alternative,  come abbiamo già trattato in un altro articolo. Non solo, ridurre la velocità di crociera è ideale anche perché si utilizzano al meglio motori turbofan invece dei turbojet, più performanti ma caratterizzati da consumi molto più sostenuti e, conseguentemente, dal maggior impatto ambientale. Il video che trovate qua sotto spiega nel dettaglio come operano le compagnie per ridurre il piu possibile i costi del carburante. Buona visione!    

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16 mar 2017

In arrivo Boom: il jet per “pendolari” transatlantici

di Alessandra Santoni

Un volo dall'Italia a New York (mettendoci un qualche scalo nel mezzo) dura all'incirca 10 ore. Cosa saranno mai per andare dall'altra parte del mondo? Se poi voli di notte, ti fai una bella dormita e al tuo risveglio sei già nella Grande Mela, senza che tu ti sia accorto "quasi" di niente. Ecco, ora prova ad immaginare di metterci solo 3 ore. O, meglio ancora, prova a pensare di raggiungere l'Australia in 7 ore. Non è fantascienza, ma quello che riuscirà a fare Boom, un aereo lungo 52 metri, con una apertura alare di 18, e che potrà raggiungere una velocità di 2.2 Mach, ovvero ben 2716 km/h (oltre il doppio della velocità del suono) senza che i passeggeri neanche se ne accorgano. Dovremo ancora aspettare qualche anno per vederlo all'opera, ma dopo il flop del Concorde che dal 2003 è parcheggiato in un hangar per appagare solamente la curiosità dei visitatori, oggi si torna a parlare di jet supersonici. La start-up americana Boom Technology, finanziati da svariati fondi di investimento e anche da Richard Branson, patron di Virgin, ha raccolto un gruppo di "cervelli" dalla Nasa, Boeing, SpaceX, Lockheed Martin e Gulfstream per lavorare a questo progetto epocale. Erin Fisher, head of flight controls del progetto, ha anticipato che l'aereo avrà dai 42 ai 50 posti, e che il biglietto avrà lo stesso prezzo di un volo in lasse Business, 500 euro andata e ritorno nei voli transatlantici, anche se ovviamente la tariffa sarà scelta dalle singole compagnie. Il primo prototipo biposto uscirà, XB-1, uscirà entro la fine dell'anno e per il 2020 si prevede l'entrata in funzione del jet vero e proprio. Con Boom il termine 'pendolare' potrebbe ampliare notevolmente la sua accezione...  

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24 feb 2017

Vi siete mai chiesti perché gli aerei di solito sono bianchi? Ecco il motivo

di Fabio Nicolosi

Vi siete mai chiesti perché in genere gli aerei sono di colore bianco? La risposta è abbastanza semplice, anche se si devono soppesare sia gli aspetti più squisitamente di marketing che quelli dovuti ai costi di produzione e di manutenzione, e tenere conto anche delle esigenze dettate dalla sicurezza dei voli. Sicuramente un aereo tutto colorato può colpire subito l’attenzione, ma certamente un altro con un motivo sobrio avrà il vantaggio di essere facilmente riconoscibile, sia riguardo alla compagnia di volo che al paese di origine. Inoltre bisogna considerare che i pannelli di alluminio vengono prodotti con una speciale vernice verde che serve da protezione perché è un anti-corrosivo. Dunque c’è da rimuovere prima questo strato per poi procedere alla verniciatura. In seguito l’asciugatura avrà bisogno di almeno 12 ore. Tutta l’operazione potrebbe costare anche 200.000 dollari. E allora ecco perché la maggior parte delle compagnie si limita a inserire solo i loghi con qualche scritta. Se poi l’aeromobile ha un’avaria, una perdita d’olio o qualsiasi altro problema, il colore bianco facilita il controllo e il monitoraggio del veicolo. Infine la pittura aggiuntiva e le decalcomanie (le quali hanno un costo aggiuntivo) sono un peso in più per l’aereo e questo significa maggior consumo di carburante, a parità di condizioni.

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15 feb 2017

Quali sono le compagnie low cost migliori d’Europa?

di Fabio Nicolosi

Con una nota di merito per “il comfort dei passeggeri” è Transavia a conquistare per il secondo anno consecutivo la vetta della classifica delle migliori low cost d’Europa di Flight Report, basata sulle valutazioni dei viaggiatori. Una classifica dai risvolti sorprendenti, perché sembra mostrare che l’essere al top del mercato low fare non significhi necessariamente conquistare i favori dei passeggeri. Perché quest’anno l’inarrestabile Ryanair scivola per la prima volta fuori dalla top ten figurando all’11esimo posto, rispetto al settimo della classifica 2016. Tornando al podio, la controllata di Air France, premiata dai viaggiatori con una valutazione di 7,75 punti su 10, è seguita dalla britannica Flybe per la capienza dei velivoli, e da airberlin per le soluzioni di pagamento. Fuori dal podio Il quarto posto è occupato da Norwegian, che, nonostante gli ambiziosi piani sul lungo raggio, nel Vecchio Continente perde due posizioni nell’indice di gradimento del pubblico. Dopo di lei Volotea ed Air Baltic, poco sopra la sufficienza. Seguono poi altri due leoni del low fare: easyjet, secondo i passeggeri comunque “più innovativa di altri attori più giovani del comparto”, ed Eurowings, il braccio low cost di Lufthansa, apprezzato per la "variegata offerta tariffaria". Chiudono la top ten la giovane Wow Air, e la spagnola Vueling, che cede una posizione, perché anche i viaggiatori meno sofisticati “vogliono i sedili reclinabili”.

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