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26 mag 2021

VENEZIA | Approvato il progetto definitivo pista ciclopedonale Favaro-Tessera

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La Giunta comunale, riunitasi ieri in web conference, ha dato il via libera al progetto definitivo che riguarda la pista ciclopedonale che collegherà Favaro a Tessera. Un intervento dall'alto valore strategico, finanziato con 1,8 milioni di euro del “Patto per lo Sviluppo della Città di Venezia” e che assicurerà la piena funzionalità di una delle direttrici ciclabili più importanti dell'intero asse viario della Città. Il nuovo percorso partirà da dove finisce la pista ciclabile di via Vallenari, a Favaro, in zona capolinea del tram, e arriverà fino a collegarsi al pezzo di pista esistente di Tessera, lungo via Triestina davanti alla scuola. “In totale si tratta di 2,2 nuovi chilometri di percorso, bidirezionale e su un sedime completamente autonomo e sempre separato da quello riservato alle auto – spiega l’assessore alla Mobilità e Trasporti Renato Boraso -. Il progetto approvato ha tenuto conto delle richieste della Municipalità di Favaro e prevede che il nuovo percorso sia realizzato sul lato sud di via Triestina, dove ci sono spazi più ampi e meno edificati. In questo modo la nuova pista, per gran parte del suo tragitto correrà distante dalla strada, separata da un fosso e un filare alberato. Il nuovo tratto ciclabile garantirà un percorso estremamente funzionale, sicuro e quindi estremamente piacevole e confortevole per essere utilizzato soprattutto da famiglie e bambini”.  Il tratto principale dell’intervento si inserisce in un paesaggio essenzialmente agricolo nel quale si prevede la realizzazione del percorso oltre il fossato esistente a lato strada. A compensazione delle superfici impermeabili previste in asfalto verranno realizzati nuovi fossati di guardia tra la pista e i campi. In questi tratti si prevede, poi, l’installazione di una fascia alberata di circa 80 piante tra il fosso e la pista ciclopedonale. “Questo nuovo intervento permetterà agli abitanti di Tessera di arrivare in soli 10 minuti a Favaro, in 20 minuti al parco Albanese e in 30 minuti in piazza Ferretto, sempre correndo all'interno di piste ciclabili – aggiunge Boraso - La possibilità di collegarsi al nuovo percorso realizzato dalla Città metropolitana in via Altina che consente di raggiungere in piena sicurezza Dese e il sottopasso che porta a Marcon, ci permette, poi, di dire, con orgoglio, che in questi anni abbiamo fatto importanti investimenti in questo campo riuscendo a consegnare alla Città una rete di piste ciclabili di oltre 200km". La ciclabile sarà completamente illuminata per poter essere usata in sicurezza anche nelle ore serali e sono previsti sette attraversamenti ciclopedonali sicuri per permettere anche agli abitanti che risiedono sull'altro lato della strada di accedervi facilmente. All’interno del progetto è prevista anche la messa a norma delle tre piazzole di salita e discesa alle fermate Atvo che verranno rese accessibili agli utenti con ridotte capacità motorie e sensoriali e due nuove stazioni di bike sharing. E’ stato previsto un allargamento della sezione stradale di via Triestina, dal civico 115 a via Biella al fine di poter realizzare un marciapiede nel lato nord. Nel tratto di percorso interessato dal ponte di via Triestina che scavalca il collettore di Favaro è prevista la realizzazione di uno sbalzo di modeste dimensioni a struttura mista acciaio-calcestruzzo.

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22 mag 2021

MILANO | Istituiti nuovi ambiti di sosta regolamentata nei quartieri Bovisa e Portello

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Sarà istituita la sosta blu per facilitare il parcheggio dei residenti nei quartieri Bovisa e Portello. Per questo la Giunta oggi ha allargato l'ambito 43 nel Municipio 9 e istituito l'ambito 41 nel Municipio 8. La zona di Bovisa negli ultimi decenni ha subito notevoli cambiamenti: la riqualificazione o realizzazione di numerosi edifici a vocazione residenziale, l’insediamento di un forte polo attrattore quale il Politecnico e l'apertura di una sede comunale. Si rende dunque necessario procedere con l’istituzione della sosta regolamentata a pagamento. In particolare, la zona ad est della ferrovia, insieme al quartiere Bovisasca, viene aggregata all'ambito di sosta esistente numero 43 di Affori, Comasina, Dergano e Bruzzano. Mentre la parte di Bovisa a ovest della ferrovia viene inserita in un nuovo ambito, il 41, che comprende tutto l’area tra la ferrovia Bovisa - Saronno e viale Certosa, all'esterno della cerchia filoviaria. I residenti dei due ambiti - 43 e 41 - potranno parcheggiare gratuitamente con il pass che riceveranno a casa nei prossimi mesi. Le prime zone che saranno tracciate nell'estate 2021 sono quelle della Bovisa ad est della ferrovia e quelle vicino a piazzale Accursio, dove i problemi legati alla sosta per i residenti sono maggiori. "La regolamentazione della sosta - dichiara Marco Granelli assessore alla Mobilità - adeguata alle caratteristiche funzionali specifiche del contesto e della rete stradale è mirata a incentivare la mobilità sostenibile, a migliorare la circolazione, a valorizzare gli spazi pubblici e la qualità ambientale grazie alla riduzione del traffico veicolare in entrata nelle aree regolamentate. Senza dimenticare che è determinante per facilitare la sosta dei residenti che potranno parcheggiare gratuitamente e avranno così maggiore disponibilità di posti".

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12 mag 2021

MILANO | Reinventing cities. Piazzale Loreto, sarà la nuova agorà verde

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Trasformare il più caotico snodo di traffico della città in una grande agorà verde, anello di congiunzione tra corso Buenos Aires e via Padova. Trasformare Piazzale Loreto in un nuovo simbolo della Milano olimpica del 2026. È la rivoluzione di LOC, Loreto open community, il progetto vincitore della seconda edizione di Reinventing cities, il bando internazionale indetto dal Comune insieme a C40 che prevede l’alienazione o la costituzione del diritto di superficie di siti da destinare a progetti di rigenerazione urbana in chiave sostenibile. Il masterplan è stato presentato da un team multidisciplinare con capofila Ceetrus Nhood e realizzato grazie al contributo plurale di Arcadis Italia, Metrogramma Milano (coordinatore del Design Team), Mobility in chain, Studio Andrea Caputo, LAND, Temporiuso e Squadrati. LOC ambisce a trasformare piazzale Loreto da non-luogo a spazio aperto, inclusivo e sostenibile connesso con i quartieri che si affacciano su tutti i suoi lati. Partendo da una revisione strategica della viabilità, che garantirà comunque una capacità analoga a quella del nodo esistente, il masterplan restituirà alla città 24.000 m2 di spazio pubblico pedonale, di cui oltre 12.000 nella piazza (69% dell’area), a fronte dei 2.484 m2 utilizzabili oggi, e il restante distribuito tra via Padova e via Porpora. "A Milano – spiega il Sindaco Giuseppe Sala– stiamo vivendo una trasformazione urbanistica epocale. Molti progetti un tempo solo sulla carta stanno prendendo forma dando alla città una nuova fisionomia nata dalla visione innovativa e green dei migliori studi internazionali di architettura. Piazzale Loreto senza perdere la sua identità di snodo viario diventerà un luogo di socialità e incontro dove su più livelli i cittadini troveranno una grande area pedonale con alberature, sedute e fontane. Così stiamo cambiando il volto di Milano, rigenerando aree dismesse dove il passato deve lasciar posto al futuro o intervenendo su ciò che esiste creando bellezza e funzionalità e verde. È questo il nostro modo di reinventare la città". "Loreto è una delle piazze più importanti di Milano e rappresenta la più grande scommessa di trasformazione di una piazza milanese dai tempi della pedonalizzazione di piazza Duomo – dichiara l’assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran–. Negli ultimi anni tante piazze sono cambiate, ne sono nate due nuove pedonali, di grandi dimensioni, come Gae Aulenti e Tre torri. Il progetto per Loreto ha la stessa potenza, con la differenza che rigenera un luogo esistente con l'obiettivo di rendere via Padova, viale Monza e via Costa delle nuove vie del centro di Milano, garantendo una crescita commerciale e pedonale a corso Buenos Aires". "Una mobilità integrata, con un nuovo equilibrio fra pedoni, bici, moto e auto, per una migliore sicurezza stradale per tutti, e la conferma di un importante nodo di accesso al trasporto pubblico della rete metropolitana e di superficie – dichiara l’assessore alla Mobilità Marco Granelli–. Un cambiamento che già oggi è iniziato e che ci aiuterà a vincere la congestione del traffico e l'inquinamento dell'aria". "Il concorso Reinventing cities – dichiara Hélène Chartier, Head of Zero carbon development per C40 - ha ispirato la collaborazione creativa di cui abbiamo bisogno per combattere la crisi climatica, con la capacità e creatività di architetti, artisti, ambientalisti e imprenditori. Reinventare le città è più di una competizione innovativa: sta aiutando a portare avanti una ripresa verde e giusta dalla pandemia per creare il futuro che vogliamo. Nonostante l’anno impegnativo, il numero dei partecipanti e la qualità delle proposte presentate per la seconda edizione del concorso a Milano sono eccezionali e la trasformazione di piazzale Loreto è un progetto faro. Dimostra come le città possono creare nuovi posti per le persone quando gli spazi vengono recuperati da quelli occupati dai veicoli e quando viene data priorità alla mobilità incentrata sulle persone". "Dal popolarissimo programma di rigenerazione dello spazio pubblico di Piazze aperte ai progetti di Strade aperte che hanno aiutato questa città a uscire dalla pandemia, il Sindaco Sala aveva già trasformato Milano in leader mondiale nella progettazione di strade del 21° secolo" – ha detto Janette Sadik-Khan, Presidente della Commissione di giuria e principal di Bloomberg associates, società di consulenza pro bono che lavora con città e sindaci di tutto il mondo –. Ma non c'è posto al mondo come Loreto. Con questa rivoluzionaria riprogettazione di uno dei luoghi più iconici d'Italia, questa Amministrazione consolida la sua capacità di creazione di luoghi scandendo la tabella di marcia per una città più sicura, più equa e più sostenibile e riconsegnando ai milanesi la piazza che meritano". "Questa vittoria rappresenta una grande soddisfazione e una grande responsabilità che siamo fieri di poterci prendere: essere attori protagonisti di uno dei più importanti progetti di riqualificazione urbana della città di Milano e d’Italia. – dichiara Marco Balducci, Amministratore Delegato di Ceetrus Nhood –. Vogliamo contribuire a creare una città del futuro a misura d’uomo, più resiliente, ecologica, che risponda alle reali necessità dei cittadini, che promuova nuove forme di mobilità e un commercio evoluto. Sottolineo l’importanza della valorizzazione sociale ed economica delle aree adiacenti e delle attività presenti nel contesto: il ritorno sociale sull’investimento (SROI) avrà indice 4: con un investimento di oltre 60 milioni, creeremo valore per la comunità di circa 250 milioni. La nuova piazza sarà un esemplare lavoro di co-costruzione tra pubblico e privato e sarà pronta ad accogliere le Olimpiadi Milano-Cortina". La nuova configurazione della piazza: 69% di spazi pubblici e pedonali Il masterplan di LOC prevede la realizzazione di una grande agorà verde dove i gradoni, i percorsi ciclopedonali, gli elementi d’acqua e le nuove costruzioni delineano un nuovo punto di riferimento per il paesaggio urbano milanese. L’area si riconfigurerà come organismo architettonico aperto destinato alla vita di comunità, con un piano ribassato e ipogeo che sarà la vera piazza anfiteatro, flessibile e adattabile a diversi usi temporanei pubblici come concerti, manifestazioni, mercati, attività sportive e occasioni di aggregazione. Si prevede uno sviluppo dello spazio pubblico su tre livelli, per un totale del 69% della superficie: oltre alla piazza a raso già citata, si svilupperanno sulle aree a cielo aperto ottenute con l’apertura del mezzanino della metropolitana e sulle terrazze verdi dei tetti di tre nuovi edifici destinati ad attività commerciali, svago e uffici. Saranno presenti, oltre a giochi d’acqua, colonnine di ricarica elettrica, rastrelliere e stazioni di bike sharing. Il traffico verrà posto ai margini della piazza per favorire gli spostamenti ciclabili e pedonali all’interno dell’area e la penetrazione tra i diversi assi stradali. Piazzale Loreto è caratterizzata da una configurazione geometrica di nodo di traffico dove convergono otto arterie principali della viabilità di Milano: corso Buenos Aires, via Padova, viale Monza, viale Brianza e viale Abruzzi, via Andrea Costa, via Antonio Porpora e via Andrea Doria. Sarà mantenuta la connettività lungo tutti gli assi principali, ma i flussi di traffico verranno rimodulati seguendo le nuove geometrie della piazza, con la realizzazione di attraversamenti a raso in tutte le direzioni, la ridefinizione delle fasi semaforiche e la pedonalizzazione del primo tratto di via Padova. L’intervento su via Padova andrà a integrarsi e rafforzare i progetti dell’Amministrazione per la rigenerazione di 2km della via. Il livello strada sarà collegato all’area interna del piazzale attraverso sistemi di risalita verticale come scale, rampe e ascensori. In corrispondenza di corso Buenos Aires verranno mantenuti gli accessi esistenti alla metropolitana, mentre i flussi pedonali lungo le altre direttrici verranno convogliati all’interno dell’ampio accesso previsto nel progetto della piazza. La complessità della circolazione e la nuova configurazione prevista per il nodo necessitano di porre particolare attenzione sulla definizione dei cantieri, che verranno realizzati per fasi. Verde e strategie sostenibili Circa 300 alberi verranno piantati sia nel cuore della piazza che lungo via Padova e viale Monza, altri 200 verranno messi a dimora in città nell’ambito di ForestaMi. I tetti degli edifici si configureranno come giardini rialzati aperti al pubblico e gestiti in sinergia con le attività commerciali sottostanti. Questo porterà la riduzione delle isole di calore in particolare nei picchi estivi e la creazione di un micro-clima con una temperatura di 6-7° inferiore alla temperatura percepita, contribuendo alla riduzione complessiva di CO2 nell’area, rispetto allo stato attuale, del 35%. Le architetture che si pongono ai lati della piazza sono realizzate con strutture ibride in legno e materiali eco-compatibili, caratterizzati da terrazze verdi e pannelli fotovoltaici di nuova generazione, puntando alla realizzazione di un progetto carbon neutral, grazie alla particolare conformazione ribassata degli edifici, alle caratteristiche energetiche degli involucri edilizi e alle elevate prestazioni degli impianti utilizzati. L’edificio di via Porpora L'edificio di via Porpora, oggi sede del Comune di Milano, sarà oggetto di riqualificazione e ampliamento per il corpo a torre, mantenendo inalterato, dal punto di vista volumetrico il corpo basso. L’immobile, che presenterà un giardino pensile sulla copertura, ospiterà un asilo di quartiere, spazi per coworking e uffici. Saranno inoltre attuate politiche di contenimento del traffico nelle ore di punta legate all’asilo, mettendo in sicurezza gli spazi antistanti all’accesso su via Canzio depotenziando l’uso dello spazio attualmente carrabile. Nei fatti quindi in Piazzale Loreto la stazione della metropolitana, il piano mezzanino e gli spazi pedonali in superficie creeranno insieme una nuova grande piazza multilivello che non solo rappresenta un nuovo punto attrattore verso chi dal centro percorre corso Buenos Aires, ma consente una crescita di utenza e vitalità anche per gli assi commerciali di viale Monza, via Padova e via Costa. In particolare via Padova, che verrà pedonalizzata nella sua parte iniziale sul modello di via Paolo Sarpi, andrà a completare la sua progettualità, avviata con la zona 30 che ne trasforma già le parti successive. Da via Padova a San Babila, la nuova via del nord-est La riqualificazione di Piazzale Loreto si inserirà nel più ampio piano di rigenerazione urbana dell’asse nord-est della città, da via Padova a piazza San Babila. La pedonalizzazione del primo tratto di via Padova previsto in LOC si integra con l’ampio progetto dell’Amministrazione che interesserà due chilometri della via tra via Arici e via Giacosa, con la realizzazione di una serie di interventi che miglioreranno la qualità dello spazio pubblico e la sicurezza stradale: l’ampliamento dei marciapiedi, la realizzazione di 8 nuove piazze, la posa di 230 alberi, che si aggiungono ai 300 previsti in LOC, la riqualificazione di incroci e attraversamenti pedonali e l’istituzione della zona 30, il progetto Tunnel Boulevard per la riqualificazione del ponte ferroviario selezionato nell’ambito di Piazze aperte. In via Doria verrà realizzato il progetto vincitore della prima edizione di Reinventing cities: con "Coinventing Doria" nascerà un ostello aperto alla ricettività nazionale e internazionale dotato di ampi spazi d'interesse ad uso pubblico e un piccolo polmone urbano con 90 alberi, in continuità con la riconfigurazione di Piazzale Loreto e corso Buenos Aires. Anche lungo l’arteria commerciale infatti arriverà il verde: la prima sperimentazione si vedrà in corrispondenza delle Corti di Baires, complesso commerciale e residenziale in corso di ristrutturazione, tra via Scarlatti e via Pergolesi, dove troveranno posto circa 30 alberi in vaso che avranno anche funzione di sedute. San Babila cambierà volto con la sistemazione superficiale della piazza a conclusione della realizzazione della fermata M4. L’ampliamento dell’area pedonale consentirà di collegare i due lati della piazza connettendola a Toscanini e creando un’area continua che parte dal Duomo. In piazzale Loreto è infine in fase di completamento la ristrutturazione del Palazzo di Fuoco, progettato alla fine degli anni '50 dagli architetti Minoletti e Chiodi pronto a rianimarsi con negozi e uffici.  

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08 mag 2021

MILANO | A Crescenzago la nuova porta d’accesso al Parco Lambro: social housing, verde e ciclabili

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Una nuova porta d’accesso verde al Parco Lambro, un progetto di social housing ad elevata sostenibilità che accende di nuova vitalità il quartiere e lo riallaccia a tutte le principali trasformazioni previste nel quadrante nordorientale di Milano. È questo il cuore di Green between tessiture urbane, vincitore per il sito di Crescenzago della seconda edizione di Reinventing cities, il bando internazionale indetto dal Comune insieme a C40 che prevede l’alienazione o la costituzione del diritto di superficie di siti da destinare a progetti di rigenerazione urbana in chiave sostenibile. Il progetto è stato presentato da un team multidisciplinare cui fa da capofila Redo SGR società benefit e composto dagli architetti Camillo Botticini e Matteo Facchinelli dello studio ARW per la progettazione architettonica, AG&P per lo studio del paesaggio, la società Stantec S.p.A. in qualità di esperti ambientali e la Fondazione Housing sociale per lo sviluppo identitario e sociale della futura comunità di residenti. Green between è stato illustrato oggi nel corso di una conferenza stampa. "Abbiamo inserito quest’area nel bando Reinventing cities perché volevamo individuare un progetto di elevata qualità, in grado di rispondere in maniera innovativa alle sfide ambientali e sociali del quartiere – dichiara l’assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran –. Penso che la proposta vincitrice abbia colto appieno lo spirito del bando che, ricordiamo, chiedeva di soddisfare dieci obiettivi di sostenibilità, andando a operare una ricucitura territoriale determinante tra il parco Lambro e via Palmanova. Green Between è anche uno dei tasselli della Milano 2030, che amplia i confini della città offrendo nuove soluzioni abitative sostenibili e a prezzi accessibili e un esempio della città a 15 minuti con verde, spazi pubblici e servizi a disposizione di tutti i residenti". "Il concorso Reinventing cities – commenta Mark Watts, Direttore esecutivo di C40 – ha ispirato la collaborazione creativa di cui abbiamo bisogno per combattere la crisi climatica, grazie alle competenze e alla creatività di architetti, artisti, ambientalisti e imprenditori. Reinventing cities è molto più di una competizione innovativa: supporta una ripresa verde e giusta dalla pandemia per creare il futuro che vogliamo. Nonostante il momento difficile, il numero dei partecipanti e la qualità delle proposte presentate per la seconda edizione del concorso a Milano, sono eccezionali. C40 è orgoglioso di supportare Milano in questa iniziativa che contribuisce a rendere realtà gli ambiziosi obiettivi climatici della città". Come previsto dal bando, il progetto Green between trasformerà un’anonima e sottoutilizzata area di parcheggio in un quartiere ecologico di social housing. Saranno cica 360 le unità abitative, di cui 2/3 in locazione a canone convenzionato destinate a giovani e famiglie, con un piano terra attivo caratterizzato da aree destinate alla vita pubblica e commerciali al servizio della comunità, in un’ottica di città a 15 minuti. Lo spazio a destinazione pubblica del nuovo insediamento si svilupperà a partire dalla centralità di una grande piazza prospiciente la fermata della metropolitana di Crescenzago e di un boulevard verde ciclopedonale che dalla stazione condurrà al Parco Lambro. La piazza, che diverrà un luogo di socialità e incontro per tutti gli abitanti con spazi dedicati ai giovani, si sviluppa a partire dalla fermata della M2: dal relativo sottopassaggio si approderà ad una vasta area attrezzata come campo da gioco teatralizzata dalla presenza di tribune inverdite e scalinate, superata la quale si giungerà alla piazza del mercato, cuore pulsante del nuovo distretto. Un terrapieno alberato posto tra i binari della metro e la piazza garantirà la mitigazione dell’impatto acustico generato dal passaggio dei treni. Il percorso ciclopedonale, che ricalcherà l’asse esistente di via Cazzaniga e creerà un nuovo asse verde di ingresso al Parco Lambro, si porrà come elemento di forza del percorso AbbracciaMI andando a marcare, migliorare e mettere in sicurezza il raccordo tra il parco e i due sottopassi di via Palmanova, sia quello che dalla metropolitana di Crescenzago si collega con la Martesana e il quartiere Adriano attraversando l’antico borgo di Crescenzago, sia quello all’altezza di via Palmanova 213, con percorrenza della Martesana lungo via Padova. Il nuovo quartiere ambisce a diventare il centro di una rete di mobilità dolce, un vero e proprio Bike Hub per gli abitanti e gli utilizzatori della rete AbbracciaMi, prevedendo servizi come noleggio bici e una ciclofficina, oltre a colonnine di ricarica per le auto elettriche. Almeno il 35% della superficie sarà a verde con la piantumazione di centinaia di alberi a raccordo con il parco Lambro triplicando la superficie a verde attuale, 800 mq saranno dedicati ad orti e frutteti e il 66% della pavimentazione complessiva sarà permeabile. La sostenibilità è al centro di ogni scelta progettuale anche per quanto riguarda l’edificato: i consumi energetici del nuovo complesso residenziale saranno minimizzati grazie all’utilizzo di risorse rinnovabili di produzione locale (pompe di calore alimentate da energia rinnovabile anche attraverso l’utilizzo di pannelli fotovoltaici), mentre le emissioni di gas climalteranti verranno neutralizzate grazie all’adozione di soluzioni e impegni di mitigazione e compensazione. L’intervento punta a raggiungere la carbon neutrality e prevede la realizzazione di edifici che miglioreranno gli standard previsti per gli NZEB (Nearly zero energy building). Come richiedeva il bando, grande attenzione è data alla dimensione comunitaria del quartiere: attraverso l’app Redo i residenti potranno accedere alle informazioni sui servizi offerti, regolamentare l’utilizzo di attrezzature condivise e spazi comuni e monitorare digitalmente l’impatto delle emissioni in atmosfera delle proprie attività quotidiane. L’aspetto sociale del progetto guarda soprattutto alle giovani generazioni presenti e future. Nelle fasi iniziali di pianificazione degli spazi e dei servizi da realizzare, il team si è avvalso del contributo della folta comunità di studenti di Crescenzago, che sono stati coinvolti insieme ad altri attori locali. Da qui è nata l’idea di creare, parallelamente agli spazi per lo sport nella piazza del nuovo distretto, un hub dedicato ai ragazzi in grado di formare competenze e agevolare l’ingresso nel mondo del lavoro. Il masterplan di Green between si svilupperà su una superficie di circa 15mila mq a pochi passi dalla metropolitana, in prossimità della sede della casa editrice RCS Mediagroup S.p.A. e a poca distanza dall’Ospedale San Raffaele e si calerà in un contesto prevalentemente residenziale, dove edifici di edilizia popolare degli anni 60 si alternano con altri di più recente realizzazione, come l’intervento esito del Concorso “Abitare a Milano/1” in via Civitavecchia, il nuovo compendio di housing sociale “Urbana new living” sviluppato dalla stessa Redo in via Rizzoli e “Welcome”, avveniristico polo terziario immerso nella natura dell’architetto giapponese Kengo Kuma. La valorizzazione in corso di Crescenzago passa necessariamente anche dagli interventi promossi nell’ambito di Re Lambro, il progetto del Comune insieme a ERSAF, Parco Media valle del Lambro, Politecnico e Legambiente, che con il contributo di Fondazione Cariplo negli anni ha consentito la realizzazione di interventi di ricucitura della rete ecologica urbana per la riqualificazione del fiume milanese. Sempre al Parco Lambro, è stato da poco recuperato il Bosco dello svizzero, una vasta area per lungo tempo abbandonata e oggi finalmente restituita alla fruizione pubblica. Un percorso di legalità e riordino è in corso anche relativamente alle aree di proprietà privata di via Rizzoli, che una volta sistemate potranno essere rigenerate a verde e rientrare negli interventi di rimboschimento realizzati nelle aree attigue nell'ambito di “Re Lambro”.

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01 mag 2021

SICILIA | Partirà domenica 16 maggio la stagione balneare

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Partirà domenica 16 maggio la stagione balneare in Sicilia. Lo stabilisce un'ordinanza del presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci appena pubblicata. Il provvedimento è stato adottato di concerto con l'assessore regionale dell'Ambiente, Toto Cordaro. Fino a sabato 15, quindi, sono sospese le attività degli esercizi balneari, la fruizione delle spiagge libere e la balneazione in tutta l'Isola. Restano consentite, invece, manutenzione, montaggio e allestimento degli stabilimenti balneari e la pulizia della spiaggia di pertinenza. 

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23 apr 2021

MILANO | Attiva una nuova stazione del BikeMi in via Crespi

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È attiva una nuova stazione del BikeMi, il servizio di biciclette in sharing di Clear channel gestito da ATM, nel Municipio 9. La stazione 503 – Crespi-Bovio, dotata di 39 stalli per accogliere le biciclette e interamente finanziata da Clear channel Italia, si trova in prossimità dell’headquarter della media company, in via Bovio angolo con via Benigno Crespi. Brandizzata con i colori aziendali, azzurro e bianco, è collocata in un’area molto frequentata grazie alla presenza di un’alta densità di uffici e aziende multinazionali. La stazione 503 si aggiunge alla rete di bikeMi che oggi conta 321 unità ed è a disposizione di tutti i cittadini che usufruiscono del servizio. "Oggi facciamo un nuovo passo in avanti – dichiara Marco Granelli, assessore alla Mobilità – nella diffusione sul territorio del bike sharing. Una distribuzione estesa e ramificata che ne facilita l’utilizzo, rendendo questo mezzo sempre più comodo e adatto agli spostamenti in tutta la città. Ringrazio Clear channel per aver finanziato questa nuova stazione, particolarmente utile in una zona che ospita molti uffici. Un nuovo tassello della collaborazione tra pubblico e privato che si mette al servizio dei cittadini milanesi per una mobilità green". "Questa stazione è un’ulteriore dimostrazione di come la collaborazione fra privato e pubblico garantisca alla città un servizio efficiente, sostenibile e all’avanguardia – commenta Eszter Sallai, Managing director di Clear channel Italia –. Rappresenta inoltre un nuovo tassello per la crescita di BikeMi in termini di capillarità e ampliamento del servizio. Negli ultimi due anni abbiamo avviato, in accordo con ATM e Comune di Milano, un’operazione di espansione, rinnovamento e innovazione. Un esempio è il recente cambio di software che ha reso il servizio tecnologicamente più avanzato al pari dei più importanti sistemi di sharing europei". Costituita complessivamente da 321 stazioni, la rete BikeMi è gestita in esclusiva da Clear channel Italia e conta 4.280 bici a pedalata muscolare e 1.150 a pedalata assistita di cui 150 dotate di seggiolino per bambini. BikeMi è uno tra i più avanzati esempi in Europa di bike sharing integrato con i mezzi di superficie e le metropolitane, un mezzo di trasporto pubblico su due ruote. È un sistema facile, pratico ed ecologico che aiuta a migliorare la qualità dell’ambiente e il benessere fisico. Attivo 365 giorni l’anno, BikeMi è operativo dalle 6 alle 24.

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18 apr 2021

ROMA | Al via sperimentazione “strade scolastiche”, in 17 istituti

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Martedì 20 aprile comincia la sperimentazione legata alla campagna nazionale “strade scolastiche”, un progetto che riguarda almeno 17 istituti della Capitale. Obiettivo è realizzare aree delimitate e sicure intorno alle scuole, così da consentire a tutti di raggiungerle anche a piedi o in bicicletta, riducendo allo stesso tempo l'inquinamento nei pressi degli istituti. L’intervento prevede la pedonalizzazione temporanea del tratto di strada in prossimità dell’ingresso della scuola interessata almeno una volta a settimana, durante l’orario di entrata e uscita degli studenti. Il progetto rientra nelle previsioni del decreto legge n. 76 “Rilancio”, convertito in legge 120/2020, che ha introdotto le “zone scolastiche urbane”. In queste aree saranno comunque consentite la circolazione e la fermata dei mezzi di trasporto pubblico di linea, del trasporto scolastico e dei veicoli adibiti al trasporto di persone con disabilità. “Sicurezza stradale, tutela della salute pubblica e accessibilità sono le parole chiave di questa campagna promossa da associazioni ambientaliste, genitori e pediatri in tutta Italia. Sono temi divenuti ancora più importanti nel corso dell'emergenza sanitaria. Favoriamo così una mobilità sostenibile e sicura, migliorando la qualità della vita di studenti e docenti e arginando inoltre le condizioni di sosta illegale che spesso si verificano fuori dagli istituti”, dichiara la sindaca Virginia Raggi. La sperimentazione, che potrà essere estesa ad altri istituti in base alle loro disponibilità, rappresenta anche il primo passo verso la realizzazione di interventi definitivi che riguarderanno tre tipologie di progetti di strade scolastiche: quelle in cui sarà possibile una pedonalizzazione permanente, quelle dove saranno previste pedonalizzazioni temporanee continuative nel tempo, con piccoli interventi di arredo urbano e segnaletica e, infine, le vie in cui invece sono possibili solo progetti di moderazione della velocità e aumento della sicurezza stradale. “La sperimentazione ci permetterà di raccogliere gli indirizzi da parte delle scuole, quindi di avviare l'iter per la realizzazione di progetti partecipati, con l'obiettivo di rendere maggiormente sicure le aree di accesso agli istituti e garantire un maggiore contrasto alla sosta illegale. Stiamo inoltre provvedendo alla diffusione di materiale informativo, così da sensibilizzare insegnanti e genitori su temi prioritari per il futuro delle nostre città quali la tutela dell'ambiente e della salute e la sicurezza stradale”, aggiunge il vicesindaco con delega alla Città in Movimento Pietro Calabrese.

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18 apr 2021

SICILIA | In arrivo 12 nuove aree di servizio sulla A18 e A20

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Dodici nuove stazioni di servizio verranno aperti prossimamente sulle autostrade siciliane gestite dal CAS. Tra meno di un mese (il 12 maggio) si chiuderanno infatti i termini per le gare di appalto che decreteranno i vincitori cui andranno in gestione le Aree di Servizio delle autostrade Messina Palermo e Messina Catania. Grazie a queste gare, elaborate seguendo le più recenti linee normative in materia, finalmente sulla rete autostradale siciliana si affacceranno aree di servizio nuove anche concettualmente. Non solo benzina e panini, ma, secondo quanto disposto da Autostrade Siciliane, nuovi luoghi di maggiore accoglienza per i viaggiatori, sicuri ed efficienti, con una gamma di attività di ristoro più ampia, servizi collaterali, di assistenza e commerciali più estesi, per accompagnare i clienti h24 e venire incontro loro per qualunque esigenze di mobilità possa sorgere nel corso di un viaggio. Saranno principalmente aree di servizio in linea con il nuovo quadro europeo, strutturate per la vendita di carbolubrificanti tradizionali (come benzina e gasolio), ma anche di combustibili alternativi come GPL, metano e biocarburanti. Da “distributori di benzina” a “distributori di multienergia” che affronteranno la transazione ormai avviata verso la mobilità sostenibile con la diffusione delle auto elettriche; si affiancheranno alle pompe tradizionali le moderne colonnine che erogano energia elettrica per ricariche con potenze elevate, consapevoli che Il futuro viaggia ormai verso la sostituzione dell'energia liquida dei combustibili tradizionali a favore dell'elettricità che sta cambiando non solo il mondo delle auto, ma anche quello dei servizi ad essa collegati. Gli affidamenti dureranno 12 anni (rinnovabili per un massimo di 24 mesi) e interesseranno 12 stazioni di servizio: 6 sulla Messina Catania Aci S. Antonio Est, Aci S. Antonio Ovest, Calatabiano Est, Calatabiano Ovest, S. Teresa Est, S. Teresa Ovest) e 6 sulla Messina Palermo: Divieto Nord Divieto Sud, Olivarella Sud, Tindari Nord, Tindari Sud, Tremestieri Ovest

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11 apr 2021

ROMA | Domani parte la sperimentazione di una nuova viabilità tra Tangenziale Est e svincolo Autostrada A24

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Per migliorare la sicurezza stradale e la viabilità nel tratto tra la Tangenziale Est in direzione San Giovanni e l’immissione verso l’Autostrada A24 partirà lunedì 12 aprile una nuova sperimentazione coordinata da Roma Servizi per la Mobilità e dal Gruppo Toto Holding – Strada dei Parchi.Cambia la viabilità: per i veicoli provenienti dalla Tangenziale Est non sarà più possibile svoltare a destra in direzione dell’A24 cambiando corsia, ma avranno la possibilità di girare alla successiva uscita a Largo Settimio Passamonti con inversione di marcia e instradamento diretto verso l’Autostrada. I veicoli provenienti da Circonvallazione Tiburtina e dal Cimitero del Verano potranno rimanere sul lato destro della carreggiata e proseguire per l’A24 e San Giovanni, mentre sarà vietato immettersi nella corsia di sinistra e proseguire sulla Tangenziale Est.L’obiettivo della sperimentazione è migliorare la sicurezza stradale, riducendo il numero di incidenti provocato dalle intersezioni dei flussi di traffico e, al tempo stesso, ridurre i tempi di attesa per i veicoli in ingresso a Roma dall’A24 e di quelli di accesso all’Autostrada.I flussi di traffico, soprattutto nella fase iniziale della sperimentazione, saranno monitorati costantemente da Roma Servizi per la Mobilità e da Strada dei Parchi.Per il cambio della viabilità sono previste comunicazioni sui pannelli a messaggio variabile, sul Grande Raccordo Anulare, sull’Autostrada A24 in ingresso a Roma. Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito di Roma Servizi per la Mobilità https://romamobilita.it/it. “Lunedì parte questa nuova sperimentazione per migliorare la sicurezza stradale in un tratto molto trafficato della Tangenziale Est. È una soluzione che abbiamo studiato insieme a Strada dei Parchi e nei prossimi giorni potremo valutare i primi impatti sulla viabilità di un quadrante strategico della nostra città”, spiega la sindaca Virginia Raggi.

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11 apr 2021

MILANO | Presentato il progetto per la riqualificazione di via Padova

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Presentato nel corso di un incontro online il progetto per la riqualificazione di via Padova dagli assessori alla Mobilità e Lavori pubblici Marco Granelli e alla Partecipazione Lorenzo Lipparini con i tecnici del Comune, di AMAT e di MM. Presenti anche Francesco Lupic di All about lab, proponente del progetto partecipativo e Elisabetta Bianchessi di Tunnel Boulevard per la rigenerazione dell'area del tunnel. Il progetto interessa circa due chilometri di via Padova, pari alla metà della strada, tra via Arici (Crescenzago) e via Giacosa, e si innesta al tratto successivo già riqualificato che raggiunge piazzale Loreto. I lavori saranno eseguiti in diverse fasi a partire dal prossimo 19 aprile per concludersi entro giugno 2022. Il primo cantiere sarà quello per la realizzazione del parcheggio adiacente all’incrocio tra via Padova e via Anacreonte e si concluderà a fine agosto. Parte integrante del progetto è il Tunnel Boulevard, selezionato grazie al bando Piazze aperte, che verrà realizzato con un patto di collaborazione e il sostegno di Fondazione Cariplo e servirà a riqualificare il ponte ferroviario, sul quale comparirà la scritta "Viapadovamondo". In particolare, i passaggi pedonali saranno trasformati in una "galleria d'arte pubblica" nella quale si esibiranno ciclicamente diversi artisti di strada, mentre saranno allargati i marciapiedi per agevolare il passaggio dei pedoni. "Il progetto di via Padova – dichiara Marco Granelli assessore alla Mobilità e Lavori pubblici – riflette il modo in cui noi pensiamo la mobilità cittadina. Una strada che attraversa i quartieri e li connette e non che divide. Un progetto che risponde alla necessità di maggiore sicurezza stradale e dà la possibilità di avere uno spazio pubblico urbano più fruibile e bello con piazze, luoghi di incontro e verde. Un luogo di vita per le persone e le numerose realtà associative che lo valorizzano e per le attività commerciali e imprenditoriali presenti". "Si tratta di un intervento ampio che migliora la via e i quartieri circostanti che si stanno affermando come un laboratorio di trasformazione e riqualificazione urbana grazie ai tanti interventi sviluppati in questi anni – dichiara l'assessore comunale alla Partecipazione Lorenzo Lipparini – . Ma l'avvio del cantiere è per noi importante anche per come è nato e si è sviluppato il progetto che ha come protagonisti i cittadini attivi del quartiere attraverso il Bilancio partecipativo. Con oltre 2 mila voti questo è uno dei progetti più votati dai cittadini, parte attiva del cambiamento insieme all'Amministrazione". L'obiettivo è migliorare la vivibilità degli spazi pubblici del quartiere attraverso una maggiore sicurezza stradale e incentivando la mobilità sostenibile. La velocità sarà moderata per favorire la compresenza di veicoli a motore e biciclette; aumenteranno gli attraversamenti pedonali, che saranno tutelati, facilitati con passaggi più ampi e in alcuni casi rialzati. Complessivamente, saranno 22 gli incroci riqualificati e 35 gli attraversamenti pedonali rialzati. Via Padova verrà così inserita in una grande zona 30 che va da piazzale Loreto fino ai quartieri Adriano e Crescenzago a nord, e manterrà in tutto il percorso il passaggio dell'ATM con il bus 56. La riqualificazione è caratterizzata dall'ampliamento e dal rifacimento dei marciapiedi con cubetti di granito, per migliorare il fronte dei negozi, e dalla realizzazione di otto nuove piazze di quartiere, grazie all'allargamento degli spazi pedonali in alcuni incroci. Saranno piantati 230 alberi (corbezzolo greco, ginkgo biloba e magnolie), in parte all'interno di contenitori di grandi dimensioni, laddove non è possibile la posa in terra per la presenza dei sottoservizi. Previste anche aiuole con sedute e piante in piena terra che miglioreranno la qualità estetica e la vivibilità, contrastando anche le isole di calore e aumentando l'assorbimento delle acque piovane. L'area di via Padova vicino all’incrocio con via Anacreonte diventerà parcheggio alberato, mentre quella antistante la chiesa parrocchiale di San Giovanni Crisostomo verrà resa più fruibile e riqualificata con più alberi. Migliorate anche via Esterle e via Cambini con l'introduzione del senso unico in via Esterle in direzione via Padova e in via Cambini in direzione Palmanova, permettendo così di aumentare sensibilmente la sosta regolare dei veicoli a favore dei residenti e dei lavoratori di ATM dei turni notturni. Sarà modificata la connessione tra le vie Esterle, Cambini, Petraccone con viale Palmanova, aumentando la superficie verde e le aree depavimentate nelle adiacenze degli orti condivisi gestiti da Legambiente, diminuendo così la superficie coperta di asfalto. Più a nord verrà riqualificato l’incrocio con via Prinetti, realizzando un ampliamento dell’area pedonale antistante il Liceo artistico statale Caravaggio frequentato da centinaia di studenti per offrire una maggiore sicurezza stradale negli attraversamenti e una più vasta area d'ingresso e uscita dall'edificio scolastico.

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