Articolo
10 gen 2018

GENOVA | Un sondaggio del progetto europeo Elviten per la mobilità elettrica in città

di mobilita

Che mezzi usi per spostarti in città? Saresti interessato a usare uno scooter o una bicicletta elettrica?  Queste sono alcune domande con le quali il sondaggio del progetto europeo Elviten – che ha l’obiettivo di integrare l’uso dei veicoli elettrici, in particolar modo gli scooter, i motocicli e i quadricicli leggeri nel sistema di trasporto urbano – chiede ai cittadini genovesi il loro parere, le loro priorità e la reale conoscenza di questa opportunità di mobilità, in modo da orientare in maniera più efficace ed efficiente l’azione dell’Amministrazione all’interno del progetto.Che l’utilizzo di mezzi  elettrici, soprattutto due ruote, sia un'esigenza sempre più sentita a Genova lo dimostra la grande quantità di richieste giunte all’assessorato all’Ambiente del Comune «per partecipare al bando che prevede agevolazioni per cittadini  genovesi che  acquistano motoveicoli o bici elettriche - commenta l’assessore Matteo Campora -. Con questo questionario vogliamo fare un ulteriore passo in avanti per individuare le azioni da intraprendere per rendere Genova una città sempre più a "emissioni zero"».IL PROGETTO ELVITENElviten capitalizza i risultati positivi di due precedenti progetti europei dedicati alla mobilità: ELE.C.TRA (mobilità elettrica e WEEENMODELS (ambiente). Vi partecipano 30 partner provenienti da otto Paesi europei. L’Italia è rappresentata da Roma, Bari e Genova. Nello sviluppo del progetto pilota per la nostra città, oltre il Comune di Genova, partecipano T-Bridge e Duferco Energia, quali partner industriali.A Genova il progetto è partito il 1° dicembre scorso è ha durata triennale: la sfida da vincere è diffondere maggiormente in ambito urbano l’utilizzo dei veicoli di categoria L (e-bike, scooter e motocicli, quadricicli leggeri) così da migliorare l’impatto della necessità di trasporto di diverse categorie di utenti, a esempio i pendolari, i privati, la logistica e le varie forme di condivisione: dalle biciclette elettrice alle piccole auto.Questo porterebbe a un miglioramento in termini di inquinamento acustico e ambientale, di una riduzione del tempo e degli spazi di parcheggio oltre che alla diminuzione dei costi per muoversi in città per gli utenti.LE AZIONI DEL PROGETTO A GENOVAVerranno sviluppate una pluralità di soluzioni ICT, come la possibilità di un servizio gratuito per i veicoli condivisi a tre ruote e per la prenotazione di punti di ricarica, il monitoraggio della flotta dei veicoli elettrici e la proposta di smart card  e App per la gestione degli “incentivi positivi” da dare ai cittadini per i loro comportamenti virtuosi riguardo la mobilità elettrica, da utilizzare in altri servizi del Comune.Inoltre il progetto prevede la messa in opera, in punti strategici della città, di quattro isole di ricarica e ricovero, che andranno a integrarsi con le 17 già operative oggi a Genova, per biciclette, scooter e quadricicli sia propri sia per quelli a uso gratuito a tre ruote forniti dal partner Kyburz, opportunità importante di utilizzo per la logistica dell’ultimo miglio.Ma la prima azione di Elviten è proprio la conoscenza dei bisogni dei cittadini e rispondere al questionario, che è anonimo e per il quale occorrono solo dieci minuti, è il primo e fondamentale passo per una città più green e sostenibile.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
08 gen 2018

FIRENZE | Con i fondi PONmetro arrivano 30.000 nuovi led

di mobilita

Partono da oggi gli interventi di sostituzione dei vecchi corpi illuminanti a vapori di sodio e di mercurio con le nuove 30.000 luci a led. La “rivoluzione della luce” coinvolgerà l'intera città fino ad agosto: 1.572 strade, piazze e giardini di tutti e cinque i quartieri saranno interessati dalle sostituzioni (324 nel Q1, 356 nel Q2, 191 nel Q3, 280 nel Q4 e 421 nel Q5). Prosegue così l’operazione di modernizzazione ed efficientamento elettrico degli asset cittadini, iniziata a gennaio 2017 con l’installazione di luci a led su tutti i 3.682 semafori di Firenze, che ha già ridotto di 160mila euro la relativa bolletta elettrica dei fiorentini, passando da 240mila euro/anno a 80mila euro/anno per l’energia dei semafori. Il progetto, quasi interamente finanziato con fondi comunitari PONmetro, è stato messo a punto da Comune di Firenze e SILFIspa. Tante le novità in arrivo rispetto all’illuminazione esistente, con quattro obiettivi principali: più sicurezza, più smart city, meno consumi, meno emissioni di CO2. Per quanto riguarda la sicurezza, il passaggio dalla luce gialla/arancione (le vecchie lampade al sodio e e mercurio) alla luce bianca del led, ad alta resa cromatica, migliorerà la percezione notturna dei colori e la visibilità notturna, a netto vantaggio della sicurezza stradale, aumentando la possibilità, per chi guida e si sposta di notte, di distinguere meglio gli ostacoli. Maggior sicurezza verrà garantita anche dal mantenimento dell’accensione di tutte le luci per tutta la notte: stop allo spegnimento di circa il 30% dei lampioni alle 23.15, come avviene attualmente per ridurre i consumi energetici. Con i nuovi led Firenze diventerà poi ancor più una smart city, con l'implementazione di soluzioni e tecnologie “smart”: nuovi strumenti per il monitoraggio ambientale o acustico della città e possibili nuovi servizi ai cittadini (wifi, sicurezza, ecc.) si potranno installare grazie ai “socket” (punti di connessione elettrica) presenti su ogni corpo illuminante. Meno consumi grazie alla riduzione prevista da 5,2 milioni a 3 milioni della bolletta elettrica cittadina (-40% di spesa, a parità di luce emessa): questo permetterà al Comune di Firenze e a SILFIspa di rientrare dall’investimento in poco più di tre anni. Ed è prevista anche la riduzione dei costi di manutenzione e del numero dei guasti, data l’alta affidabilità dei nuovi corpi illuminanti a led. E ancora, tra gli obiettivi quello di una minore emissione di CO2 nell’ambiente: il minor fabbisogno energetico consentirà una consistente riduzione delle emissioni di CO2, coerentemente con gli impegni presi dal Comune di Firenze nel Patto dei Sindaci (-20% di CO2 entro il 2020). Sarà poi ridotto anche l’inquinamento luminoso dato dalla dispersione della luce emessa direttamente verso l’alto. L’installazione della nuova illuminazione a led in città sarà curata strada per strada, in relazione ai diversi fabbisogni luminosi e alle particolarità di ogni luogo. I nuovi corpi illuminanti a led sono conformi alla normativa RoHS, non contengono materiali dannosi per l’ambiente e, dal punto di vista della tutela della salute dei cittadini, non provocano alcuna emissione di raggi UV e IR.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
27 dic 2017

Anas investe 30 milioni di euro per un innovativo design della Smart Road

di mobilita

Prosegue l’impegno di Anas per caratterizzare le strade Smart. Anas ha infatti pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale un bando di gara telematico, del valore di 30 milioni di euro, per una procedura di “Accordo Quadro relativa alla fornitura di elementi funzionali secondo standard Anas per la Smart Road”. Sull’importante progetto, tra i primi a livello internazionale che interessa oltre 2.500 km di strade e autostrade su tutto il territorio nazionale, Anas ha già pubblicato bandi di gara per 160 milioni di euro destinati ad interventi sulla A2 Autostrada del Mediterraneo, sulla A90 Grande Raccordo Anulare di Roma, sull’Autostrada A91 Roma-Fiumicino, sull’itinerario “Orte-Mestre” della E45 ed E55, sull’Autostrada A19 “Palermo-Catania” e sulla RA15 Tangenziale di Catania ed altre strade di primaria importanza. A breve sarà aggiudicata la gara relativa all’Autostrada A2 del Mediterraneo, in modo da far partire i lavori entro il primo trimestre del 2018. Inoltre, per le autostrade A90 Grande Raccordo Anulare di Roma e A91 Roma-Fiumicino, sono in corso di valutazione le offerte pervenute e si prevede di chiudere la gara entro il primo semestre 2018.    Smart Road è un insieme di infrastrutture tecnologiche che puntano alla sostenibilità e all’innalzamento della sicurezza e della fruibilità delle strade attraverso la Digital Transformation, ovvero un processo dinamico che realizza servizi e soluzioni. Alla base del processo è posta la realizzazione di innovative infrastrutture abilitanti per la realizzazione di innumerevoli funzioni e per l’erogazione di servizi che rispondano alle moderne esigenze dell’utente della strada Il conducente che percorrerà le strade Smart sarà informato in tempo reale sulle condizioni della stesse. Tutto ciò sarà possibile grazie a sistemi di connessione radio, come il Wi-Fi `in motion` che permetterà una continuità del segnale ai veicoli in movimento. Il progetto prevede anche il nuovo standard ITS G5 che favorirà la diffusione delle auto a guida autonoma e lo sviluppo di servizi orientati al `dialogo` veicolo - infrastruttura e tra i veicoli stessi (Vehicle-to-Infrastructure e Vehicle-to-Vehicle). Il bando ha lo scopo di valorizzare dal punto di vista architettonico e funzionale gli elementi strutturali di supporto alle tecnologie su strada per una chiara identità e connotazione della Smart Road Anas. Il design innovativo è il frutto della collaborazione con una eccellenza italiana di chiara fama internazionale, ovvero lo studio di progettazione e innovazione Carlo Ratti Associati (CRA), diretto da Carlo Ratti, professore al Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Boston.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
18 dic 2017

Nuovo servizio ancillary per i clienti Italo

di mobilita

Italo ha deciso di facilitare il viaggio dei propri passeggeri offrendo un nuovo servizio congiunto che rafforzi il concetto da sempre portato avanti di una mobilità sostenibile e contemporaneamente arricchisca anche il programma fedeltà Italo Più. Per questo i viaggiatori Italo potranno usufruire dei vantaggi offerti da appTaxi la nuova applicazione che consente di richiedere una corsa taxi e pagarla con la propria carta di credito in massima semplicità. Un nuovo servizio di mobilità urbana in taxi da e verso le stazioni servite da Italo che va ad aggiungersi a quelli già presenti per migliorare l’intera esperienza di viaggio che non si esaurisce nel solo percorso a bordo del treno. Non solo verrà quindi agevolata la mobilità urbana nelle città raggiunte da Italo e servite dall’applicazione, ma per tutti gli iscritti al programma fedeltà Italo Più sarà anche l’occasione per accumulare ulteriori punti. Dopo aver scaricato l’applicazione, infatti, sarà sufficiente attivare la funzionalità dal menù fidelity ed inserire il proprio codice cliente Italo Più prima di prenotare la corsa per iniziare ad accumulare punti. Per ogni euro speso su qualsiasi corsa tramite pagamento con l’app, con carta di credito registrata, sarà quindi accreditato 1 punto sulla carta Italo Più a partire dal mese successivo. Ovunque ci si trovi basterà tirare fuori il proprio smartphone, aprire l’applicazione, attivare il gps e far partire la richiesta, che sarà ricevuta dalla centrale operativa più vicina. Disponibile per iOS e Android, appTaxi conta ad oggi circa 5.000 tassisti associati in oltre 20 città italiane (del network NtvRoma, Milano, Firenze, Bologna, Torino, Padova, Mestre, Verona, Rovigo e Venezia dove è l’unica applicazione che permette di prenotare anche i particolarissimi taxi d’acqua). Ma i numeri delle installazioni e dei partner aderenti continuano a crescere di giorno in giorno anche grazie alla particolarità di questa applicazione tutta italiana che garantisce un’assistenza telefonica diretta con la centrale in caso di necessità, servendosi di cooperative come Samarcanda a Roma, Taxi Blu a Milano, Socota a Firenze, Cotabo a Bologna e Consorzio Veneto. Inoltre è possibile specificare l’orario della corsa, il numero di posti, il tipo di vettura, eventuali animali a bordo e la funzionalità di geolocalizzazione, del cliente e del taxi, ne permetterà di semplificarne l’incontro richiedendo un servizio prioritario per ottimizzare i tempi di attesa una volta giunti in stazione. Ma le sorprese riservate ai viaggiatori Italo non finiscono qui! Infatti ogni viaggiatore che entro il 28 febbraio 2018 registrerà tramite appTaxi la propria carta Italo Più, riceverà un bonus di ben 50 punti e ulteriori 50 punti verranno accreditati dopo la prima corsa effettuata. Una volta scesi dal treno con un semplice click potrete richiedere la vostra corsa e contemporaneamente accumulare punti per il vostro prossimo viaggio premio su Italo!

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
18 dic 2017

REGIONE VENETO | Finanziati progetti collegati al bike-sharing

di mobilita

Su proposta dell’assessore all’ambiente, Gianpaolo Bottacin, la Giunta regionale del Veneto ha finanziato con 457 mila euro complessivi una serie di progetti collegati al bike-sharing. Il bando prevede il cofinanziamento, mediante la corresponsione di contributi in conto capitale, di investimenti volti alla riduzione delle emissioni climalteranti attraverso la realizzazione di progetti di bike sharing associati a sistemi di alimentazione mediante energie rinnovabili, comprendendo anche sistemi informatici, hardware e software, e di rete per il monitoraggio e la gestione in remoto delle bici. “Risale a un paio di anni fa l’approvazione della graduatoria delle istanze ammesse a contributo presentate dai Comuni partecipanti a un bando del 2014 per progetti di bike sharing – spiega l’assessore –, ma per mancanza di risorse non è stato possibile procedere con l’erogazione dei finanziamenti. Ritenendo necessario dedicare grande attenzione a tutte le iniziative che possano assicurare il risanamento dell’aria, ho deciso di utilizzare parte delle economie di questo 2017 per dare almeno parziale copertura a quella graduatoria, impegnando circa mezzo milione di euro”. “Proseguendo quindi in un percorso che ci ha visti protagonisti quest’anno di molteplici azioni – conclude Bottacin –, tra cui il bando per la rottamazione di autoveicoli inquinanti da sostituire con mezzi a basso impatto ambientale e quello per la cartellonistica elettronica di informazione finalizzata a contrastare l’inquinamento da PM10, continuiamo a impegnare rilevanti risorse per migliorare la qualità dell’aria e lo faremo anche nel 2018, inducendo il governo nazionale a mettere a disposizione altrettanti finanziamenti,  come stabilito nell’accordo firmato a Bologna lo scorso giugno, insieme alle altre Regioni del Bacino Padano, con il Ministero dell’Ambiente”.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
13 dic 2017

BOLZANO | E-mobility, fino a 1000 euro per sistemi ricarica domestici

di mobilita

La Giunta provinciale di Bolzano ha approvato i criteri per la concessione di contributi per l’incentivazione di sistemi di ricarica domestici per veicoli elettrici privati. Possono fare richiesta privati cittadini, enti pubblici e organismi di diritto pubblico, associazioni e altre organizzazioni che non svolgono attività imprenditoriale. Il contributo potrà raggiungere l’80% della spesa ammessa, per un importo massimo di 1.000 euro per ogni sistema di ricarica. Ai privati possono essere concessi contributi per un massimo di tre sistemi di ricarica. L’intervento rientra nel pacchetto di misure #greenmobilitybz che punta a incentivare l’uso dei veicoli elettrici per favorire la mobilità sostenibile sotto l’omonimo motto e #viaggiaresmart. L’implementazione delle varie iniziative avviene grazie all’azione sinergica dei dipartimenti che fanno capo al presidente della Provincia Arno Kompatscher (economia), agli assessori Richard Theiner (ambiente ed energia) e Florian Mussner (mobilità e rete stradale). La misura adottata si va ad aggiungere alle incentivazioni per l’acquisto di veicoli elettrici, con uno sconto fino a 4000 euro da ottenere direttamente presso i concessionari, con i quali sono state stipulate apposite convenzioni, e alle incentivazioni pensate per le aziende che si dotano di mezzi di trasporto elettrici e relative stazioni di ricarica. “Con la nuova incentivazione intendiamo portare sempre più persone a riflettere sul futuro e sull’ambiente perché decidano così di scegliere la mobilità sostenibile e investire in veicoli elettrici”, afferma l’assessore Mussner ricordando che il concetto di mobilità della Provincia punta su varie forme di mobilità. Contributi per sistemi di ricarica elettrici Privati cittadini enti pubblici e organismi di diritto pubblico, associazioni e altre organizzazioni che non svolgono attività imprenditoriale, che abbiano la residenza oppure la propria sede in provincia di Bolzano o che vi dispongano di un posto auto possono fare richiesta di contributo alla Ripartizione mobilità della Provincia per l’acquisto e l’installazione di sistemi di ricarica per veicoli elettrici, inclusi gli ibridi plug-in, e gli eventuali costi per uno specifico allacciamento elettrico. Può essere incentivata anche la messa a disposizione di sistemi di ricarica per veicoli elettrici, inclusi gli ibridi plug-in, per mezzo di un contratto di servizio, compreso un eventuale specifico allacciamento elettrico. Incentivazioni sono possibili anche per l’allacciamento e l’installazione di una o più stazioni di ricarica, se messe a disposizione a titolo gratuito. Le domande di contributo possono essere presentate a partire dal 2018, all’inizio in forma cartacea e da febbraio anche online, entro le scadenze del 31 marzo, 31 luglio e del 31 ottobre di ogni anno. La domanda deve essere presentata prima della realizzazione dell’investimento, dell’emissione delle fatture, anche di acconto, della stipula dei contratti e dell’effettuazione di qualsiasi pagamento, ed essere corredata da preventivi di spesa o da un elenco dettagliato degli investimenti programmati. I beneficiari si obbligano a non mutare la destinazione economica dei beni oggetto del contributo per tre anni. Per il medesimo periodo i beni agevolati non possono essere alienati o dati in affitto. Info web: www.greenmobility.bz.it

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
09 dic 2017

YAPE, il sistema di consegne a domicilio a guida autonoma tutto italiano

di Roberto Lentini

e-Novia , la "fabbrica delle imprese" di Milano, e in cui la multinazionale automobilistica Eldor Corporation ha recentemente investito sei milioni di euro, ha lanciato un nuovo pony express a zero emissioni per la consegna a domicilio di corrispondenza e pacchi. La prima fase dei test su strada è stata completata con successo e YAPE, questo il nome del Pony Express robot,  è ora pronta per le consegne. Il primo test simbolico è stato intrapreso Lunedi 4  dicembre a Cremona, città che negli ultimi due mesi ha ospitato le varie prove su strada del robot. Il primo pacchetto è stato trasportato da YAPE (Your Autonomous Pony Express), dalla sede di Confcommercio Cremona al Municipio. Un percorso lungo 400 metri che il "Pony Express" ha completato in totale sicurezza e in totale autonomia, utilizzando marciapiedi e attraversamenti pedonali. YAPE ha utilizzato i propri sensori per raggiungere la propria destinazione ed è stato supervisionato solo da personale della polizia municipale, e osservato a distanza dal centro operativo istituito al CRIT, il Polo per l'innovazione digitale a Cremona, con il quale e-Novia e il comune di Cremona ha stabilito un rapporto di lavoro stretto e proficuo mentre i test si sono svolti questo autunno.   "La rivoluzione YAPE" ha commentato Vincenzo Russi , CEO di e-Novia, "è orientato verso la smart city di domani: una città in cui i flussi di merci trasportati sono resi più razionali, più silenziosi e più rispettosi dei limiti ambientali. Una città in cui i veicoli elettrici intelligenti, in grado di calcolare i percorsi più brevi e veloci, calcolando i dati del traffico in tempo reale, contribuiscono a ridurre l'impatto generato dalla distribuzione di prodotti in una città con veicoli tradizionali e inefficienti che causano inquinamento e congestione. In questo modo si può contribuire a ripristinare la centralità e il fascino dei centri storici della città e la tecnologia diventa alleata del commercio locale, fornendo servizi moderni, con consegne veloci e personalizzate ".   "Investendo in YAPE" ha commentato Pasquale Forte , presidente e CEO di Eldor Corporation, "stiamo dimostrando ulteriormente il nostro desiderio di essere parte della sfida di riunire il grande settore con la tecnologia più avanzata proveniente dalle università scientifiche. Stiamo gettando le basi per un modello industriale 4.0 e un nuovo sistema di innovazione aperta che riconosca, in termini reali, il valore delle imprese giovani e innovativeche portano con sé nuove idee e abilità distintive. Questo è un impegno radicato: la nostra attenzione è sempre stata focalizzata sullo sviluppo di prodotti per ridurre il consumo di motori a combustione e sulla conseguente riduzione delle emissioni di CO2 e, allo stesso tempo, sullo sviluppo della propulsione ibrida-elettrica sistemi e altre tecnologie come le celle a combustibile.Investire nello sviluppo di YAPE, un progetto che combina veicoli a guida autonoma e mobilità elettrica, darà ancora più impulso allo sviluppo di prodotti che riducono l'impatto ecologico sul pianeta e valorizzano l'esperienza italiana ".   "I primi risultati di Yape sono frutto di una sinergia sempre più stretta tra il Comune, la città e il Polo Tecnologico. - ha commentato il sindaco di Cremona Gianluca Galimberti- Una sinergia che vogliamo continuare a implementare anche dentro l’arrivo in città della realtà A2A Smart City in legame con Lineacom nel nuovo assetto della nostra Lgh che ha sede proprio nel Polo. Un grazie particolare alla Polizia Locale che ha “adottato” questo progetto e lo ha seguito anche letteralmente passo passo per garantire i criteri di sicurezza. Abbiamo collaborato a questo progetto perché è in linea con quanto sta accadendo in città sulle nuove tecnologie".  

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
06 dic 2017

RFI: accesso più facile al Wi-Fi in stazione

di mobilita

Da oggi, nelle 32 stazioni in cui è attivo il servizio Wi-Fi Station, è sufficiente inserire il proprio numero di telefono e il codice di conferma a quattro cifre ricevuto via SMS per entrare nel portale dedicato e collegarsi gratuitamente alla rete. Sempre attiva anche la possibilità di registrarsi tramite social login, collegandosi direttamente con i propri account Facebook, Twitter e LinkedIn. Si tratta di un’ulteriore azione di Rete Ferroviaria Italiana per permettere a passeggeri e cittadini di essere sempre connessi, con accesso anche a informazioni utili per il viaggio e sui servizi disponibili nei dintorni delle stazioni ferroviarie. La nuova modalità di accesso al portale Wi-Fi Station rientra tra le azioni di Digital Transformation messe in campo da RFI per far diventare le stazioni luoghi da vivere, funzionali alle esigenze di una mobilità integrata e sostenibile, attraverso soluzioni innovative dedicate al viaggiatore, in linea con quanto previsto dal Piano industriale 2017-2026 del Gruppo FS Italiane. Il servizio Wifi-Station sarà progressivamente esteso entro il 2026 a circa 620 stazioni su tutto il territorio nazionale e, con un impatto su 27 milioni di cittadini e circa 600 milioni di esperienze di viaggio l’anno, diventerà la principale infrastruttura digitale italiana e un fattore abilitante per costruire il futuro del nostro Paese, con città connesse tra loro grazie a stazioni completamente digitalizzate, sostenibili sotto il profilo energetico e accessibili a tutti.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
04 dic 2017

BERGAMO | Installate 16 nuove pensiline smart della linea C

di mobilita

Partono oggi i lavori per l’installazione delle 16 pensiline smart della Linea C: la nuova linea di 12 autobus elettrici di ultima generazione, che da inizio anno 2018, viaggeranno lungo un percorso in parte preferenziale, tangenziale al centro, in collegamento con i quartieri e in connessione con gli altri sistemi di mobilità: gli autobus, il tram, i parcheggi interscambio, il bike sharing.  I lavori, che dureranno circa cinque settimane, prevedono la rimozione delle attuali e l’installazione delle 16 nuove pensiline smart lungo il percorso della Linea C: due in Porta Nuova (lato Chiesa Santa Maria delle Grazie e Hotel Cappello d’Oro), via Carducci (Auchan), Ospedale, via Frizzoni (Muraine), Piazzale Oberdan (edicola), via Corridoni (Esselunga), Piazza Sant’Anna, via Camozzi (Liceo Artistico), via Camozzi (Banca Unipol), via Borgo Palazzo (fermata TEB lato parcheggio e postazione bike sharing), via XXIV Maggio (una nuova pensilina all’altezza del civico n° 11), via Broseta (Croce Rossa Italiana), Piazza della Libertà e le ultime due in Porta Nuova (lato Nessi e Propilei). La sostituzione delle pensiline avviene secondo un programma di cantiere suddiviso in tre principali fasi di intervento: lo smontaggio della pensilina esistente, gli scavi e la predisposizione del terreno, ed infine il montaggio della nuova struttura. Ai cantieri – personalizzati con la campagna di lancio della nuova Linea C – si aggiunge anche l’installazione di una nuova pensilina (di tipo tradizionale), in corrispondenza della fermata TEB di Borgo Palazzo (lato scale mobili). Le fermate coinvolte dai lavori vengono provvisoriamente spostate di pochi metri per consentire ai passeggeri l’accesso agli autobus. Le 16 nuove pensiline smart sono attrezzate con dispositivi intelligenti e servizi di connettività di ultima generazione: dal design raffinato, moderno e integrato con il contesto urbano, sono dotate di connessione wifi e mappe interattive con le informazioni su orari, rete e principali punti di interesse, per restituire al viaggiatore una nuova esperienza di utilizzo del TPL. Realizzate da IGPDecaux – società leader nella pubblicità sui mezzi di trasporto – le pensiline sono dotate di un totem “live-touch” con applicazioni personalizzate e dedicate alle principali informazioni a disposizione del cittadino e turista in attesa alla fermata. Dallo schermo con un semplice tocco è possibile accedere alle  applicazioni supportate: “Intorno a te” che visualizza i punti di interesse più vicini alla fermata ATB; “La città”, un canale diretto con le informazioni, i servizi e le news realizzato in collaborazione con il Comune di Bergamo; “Breaking news”, i fatti e gli avvenimenti più importanti del giorno selezionati da una testata giornalistica; “I servizi ATB”, le principali informazioni sui servizi dell’azienda (emettitrici a bordo, app, Museo, ATB Point); “VisitBergamo”, la pagina instagram del portale di promozione turistica del territorio; Ultimo minuto ATB, le comunicazioni sulle modifiche del servizio di trasporto pubblico locale. Gli orari sono visualizzabili su un monitor TFT - Thin Film Transistor - a colori che riporta il servizio programmato degli autobus in transito e fornisce altre informazioni sui servizi ATB. Tutte le 16 pensiline sono “wireless free”, grazie alla connessione con Bergamo Wi-Fi, e accessibili agli ipovedenti: attivando un tasto si riproduce un messaggio vocale con l’orario programmato delle prime tre corse in transito. Infine, oltre alle informazioni digitali, sono presenti anche la mappa del servizio, le regole del viaggio e gli orari delle linee in transito, come per tutte le altre pensiline della rete ATB.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
01 dic 2017

REGIONE FVG | Parte il progetto NeMo per rendere le vetture della P.A. elettriche

di mobilita

Il Friuli Venezia Giulia si candida ad essere la prima regione in Italia in cui una quota consistente di veicoli appartenenti alle pubbliche amministrazioni verrà sostituita da vetture elettriche. Il raggiungimento di questo obiettivo sarà possibile grazie all'attivazione dell'iniziativa denominata Noemix, la quale è parte del più ampio progetto europeo di New mobility (NeMo) finanziato dal programma Horizon 2020 e che coinvolgerà le Pa del territorio regionale per ridurre l'inquinamento urbano causato da mezzi a motore. I dettagli verranno illustrati agli enti pubblici in una serie di incontri, di cui i primi due si terranno lunedì 4 dicembre; a Pordenone, alle 9.45, l'appuntamento è previsto nell'auditorium della ex sede della Provincia in largo San Giorgio, mentre alle 15 toccherà a Udine (Auditorium Comelli in via Sabbadini). Doppio appuntamento anche il giorno successivo: alle 9.45 il progetto verrà illustrato a Gorizia nell'auditorium di via Roma mentre l'incontro successivo si svolgerà alle 15 a Trieste al Magazzino delle idee in corso Cavour. Ad aprire gli incontri sarà l'assessore regionale all'Ambiente Sara Vito. Con il servizio Noemix si punta alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica, all'aumento della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e alla riduzione dell'inquinamento urbano. Il team del progetto comprende diverse competenze tra loro complementari: la Regione con il ruolo di lead partner, Area Science Park (progettazione e coordinamento tecnico-scientifico), Università di Trieste (analisi dei bisogni di mobilità delle PA), Bit (aspetti tecnico-finanziari), Aniasa (esperto di mobilità e rappresentante degli operatori presenti nel mercato italiano) e Promoscience (comunicazione e disseminazione).

Leggi tutto    Commenti 0