Articolo
30 ott 2017

ROMA | Primo Piano della Mobilità Elettrica

di mobilita

Almeno settecento colonnine di ricarica entro il 2020 per sviluppare la mobilità elettrica a Roma, in centro e nelle periferie, un mercato aperto a tutti gli operatori disposti a investire sul territorio, un quadro di regole definite a tutela del servizio e degli operatori e un’App che consenta a tutti i cittadini di poter far richiesta di colonnine elettriche sul territorio. Questi i punti cardine del primo Piano della mobilità elettrica, approvato dalla Giunta capitolina, e del nuovo regolamento che disciplina l’installazione e la gestione degli impianti di ricarica. “Roma sarà polo di attrazione per l’elettrico nei prossimi anni. La città si dota del primo piano capitolino e del primo regolamento sull’elettrico. Da oggi ha inizio un percorso certo, definito, che porterà ad aumentare gli impianti di ricarica dal centro alle periferie: dalle stazioni di servizio del Gra alle Mura Aureliane. Siamo a lavoro per agevolare i cittadini e per la semplificazione dell’erogazione del servizio: entro un anno realizzeremo un’App che consenta a chiunque lo desideri di richiedere l’installazione dei punti di ricarica, uno strumento consultivo, per definire meglio la domanda e migliorare gli spostamenti in città”, dichiara l’assessora alla Città in Movimento di Roma Capitale Linda Meleo. “Oggi le regole diventano chiare per chiunque voglia investire in questo settore. Per rendere capillare la rete saranno promossi incentivi per i gestori di parcheggi privati che siano disposti a offrire servizi di ricarica nei nodi di scambio o nel centro storico. Questo piano permetterà uno sviluppo ordinato del mercato che interesserà tutto il territorio metropolitano e arriverà sino a Ostia e Acilia”, spiega Meleo. Il regolamento definisce la distribuzione capillare delle settecento colonnine elettriche che copriranno tutte le sei zone del Piano generale del traffico urbano. Un numero che tiene in considerazione le esigenze di ricarica in proporzione al numero di addetti, con l’obiettivo di soddisfare il fabbisogno degli utenti. Il regolamento stabilisce la cornice in cui collocare le colonnine per uno sviluppo orientato dell’offerta, ma non pone limiti alle richieste complessive di installazioni pur tracciando un percorso normativo, legato alla fattibilità tecnica. Ogni operatore potrà fare richiesta per un massimo di trenta lotti, ognuno dei quali è composto da quaranta colonnine di “pubblico accesso” per un totale di 1.200 colonnine per azienda. Inoltre per garantire la distribuzione capillare su tutto il territorio di Roma, dal centro alle periferie, le società saranno tenute a distribuire nelle sei zone del Pgtu e in maniera uniforme il 60% degli impianti di ricarica, mentre saranno libere di poter collocare il restante 40%. Nel regolamento, inoltre, si specifica che il 20% dei nuovi impianti sarà ad alta potenza. Modello alla base dello studio è garantire un adeguato numero di punti di ricarica anche ad alta e media potenza lungo i principali assi di accesso alla città e nei punti maggiormente trafficati come le aree di parcheggio di lunga sosta, posteggi davanti agli uffici pubblici, centri commerciali, cinema. Con l’attuazione del Piano, l’Amministrazione prevede entro il 2019 la creazione di una piattaforma dedicata, un’App, in grado di acquisire direttamente gli indirizzi indicati dai singoli cittadini per l’installazione di punti di ricarica. Con l’applicazione, che progetterà Roma Servizi per la mobilità, il cittadino potrà segnalare la posizione in cui desidera l’impianto di ricarica, e indicare se è già possessore o utilizzatore di un veicolo elettrico. Con questa App sarà possibile specificare la fascia oraria in cui il cittadino vorrebbe utilizzare il punto di ricarica e indicare se la colonnina desiderata è vicino all’abitazione o al luogo di lavoro. L’applicazione identificherà le coordinate geografiche e le imprese così potranno valutare la fattibilità tecnica. In questo modo sarà possibile capire la reale domanda, le preferenze dei cittadini, in modo da garantire una capillare distribuzione sul territorio comunale. Il Piano della mobilità elettrica ora passerà all’esame della Commissione capitolina Mobilità per poi essere sottoposto ai Municipi, che avranno trenta giorni per esprimersi, fino ad approdare in Assemblea capitolina.

Leggi tutto    Commenti 1
Articolo
25 ott 2017

Nantes sceglie la tecnologia di ricarica veloce per 20 bus elettrici

di mobilita

ABB si è aggiudicata un ordine da 20 milioni di dollari dal produttore svizzero di bus HESS per la fornitura della sua tecnologia di ricarica veloce per 20 bus elettrici e per le relative infrastrutture nella città francese di Nantes. Gli autobus saranno gestiti dall’operatore di trasporti pubblici, Société d'Economie Mixte des Transports de l'Agglomération Nantaise (Semitan). Le batterie montate sul tetto degli autobus saranno caricate in 20 secondi con una potenza di 600 kilowatt presso fermate selezionate mentre i passeggeri salgono e scendono. Occorre meno di un secondo per collegare l’autobus al punto di ricarica e ciò rende questa tecnologia di connessione la più veloce al mondo. Una ulteriore carica di 1-5 minuti presso il capolinea consente una ricarica completa delle batterie. La tecnologia di ricarica veloce di ABB e le apparecchiature a bordo fanno parte delle soluzioni innovative TOSA (Trolleybus Optimisation Système Alimentation), tecnologia leader al mondo nel suo genere. La flotta verrà impiegata sulla linea Busway Bus Rapid Transit (Linea 4) che collega il centro storico di Nantes ai comuni del versante meridionale della Loira. Il nuovo sistema di bus aumenterà la capacità dei passeggeri del 35 per cento per consentire un trasporto sostenibile per circa 2.500 utenti l’ora. Dall’inaugurazione del percorso nel 2006 il volume dei passeggeri è aumentato causando un sovraffollamento dei bus. Gli autobus lunghi 24 metri e completamente elettrici forniti dalla HESS saranno i primi al mondo nel loro genere a essere dotati di una tecnologia di ricarica veloce che consente una maggiore capacità di passeggeri e un trasporto pubblico senza emissioni e a basso rumore. Gli autobus dovrebbero essere operativi entro la fine del 2018. “Questa tecnologia rivoluzionaria non ha bisogno di linee aeree e permette un trasporto di massa silenzioso e a zero emissioni che rappresenta una valida alternativa agli autobus a combustibile fossile e offre un modello per il trasporto urbano del futuro” ha dichiarato Claudio Facchin, presidente della divisione Power Grid di ABB. “Il progetto rappresenta un esempio del nostro impegno a fornire valore al cliente attraverso la tecnologia e l’innovazione e rafforza la nostra posizione di partner ideale per poter disporre di una rete più forte, più smart e più verde in linea con la nostra strategia Next Level”. Ognuno dei nuovi e-bus potrà trasportare 151 passeggeri e sarà dotato di tecnologia di trasmissione ABB a risparmio energetico, composta da convertitori di trazione e convertitori ausiliari, motori a trazione a magneti permanenti, batterie montate sul tetto e sistemi di trasferimento di energia.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
20 ott 2017

Stazioni ferroviarie più funzionali e integrate per contribuire allo sviluppo delle smart cities

di mobilita

Stazioni ferroviarie più funzionali alle esigenze dei clienti e più integrate con il tessuto urbano possono contribuire allo sviluppo delle smart cities: le città del futuro, connesse, sostenibili e digitalizzate. Questo nuovo concetto di stazione è stato illustrato da Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato del Gruppo FS Italiane e presidente dell’Union Internationale des Chemins de fer (UIC), alla sesta edizione di NextStations 2017 – Smart station in smart cities, in programma a Madrid fino al 21 ottobre. “Le stazioni ferroviarie – ha sottolineato Mazzoncini – non sono più solo luoghi in cui inizia o finisce un viaggio. Si stanno trasformando anche in veri e propri punti di aggregazione, nuove piazze delle città. Da una nostra analisi è infatti emerso che ogni giorno le persone che frequentano alcune delle più grandi stazioni italiane per incontrarsi, fare shopping o utilizzare servizi di trasporto integrati, sono circa il 400% in più rispetto al numero dei clienti in partenza o in arrivo con il treno. Se consideriamo che nel mondo i passeggeri ferroviari sono circa 27 miliardi possiamo facilmente renderci conto di quanto sia importante adeguare le stazioni alle esigenze dei clienti. E’ quindi fondamentale – ha proseguito Mazzoncini – migliorare la funzionalità, il valore, l’appeal, l’integrazione con la città, per rendere le stazioni ferroviarie - sia quelle grandi sia le medio/piccole - non soltanto efficienti poli trasportistici, ma anche poli di attrazione e di servizi per il territorio”. In Italia le stazioni ferroviarie sono oltre 2.200. In linea con quanto definito dal Piano industriale 2017-2026 del Gruppo FS Italiane in termini di sviluppo della mobilità collettiva integrata e attenzione alla customer experience, Rete Ferroviaria Italiana (Gestore dell’infrastruttura nazionale) ha avviato un programma per migliorare l’accessibilità (abbattimento delle barriere architettoniche e interventi di riqualificazione), la sicurezza e i sistemi di informazione al pubblico (audio e video) in 620 stazioni nell’arco di 10 anni. Investimento economico complessivo circa 2,5 miliardi. Entro la fine del 2017 saranno completati i lavori di rinnovamento e abbattimento delle barriere architettoniche con un investimento complessivo di 220 milioni di euro in 50 stazioni distribuite su tutto il territorio nazionale. Altrettanti interventi sono previsti nel 2018 Infine, anche le tecnologie digitali miglioreranno l’accessibilità delle stazioni: prevista, ad esempio, l’installazione di nuovi tornelli per il controllo automatizzato degli accessi ai binari e la validazione del biglietto elettronico, e l’estensione a nuove stazioni del progetto “Wi-Life Station”, il portale virtuale di stazione per informazioni di viaggio e altre utilità. “Per trasformare le stazioni ferroviarie da luoghi legati solo al viaggio a nuove piazze per le città – ha concluso Mazzoncini – è necessario integrarle con servizi utili a migliorare la qualità della vita. In Italia, ad esempio, stiamo pensando di dotare le nostre stazioni di punti e-commerce, attività alberghiere e una rete di servizi commerciali in cui trovare anche beni di prima necessità, come accade nelle aree di sosta delle autostrade”. Ti potrebbe interessare: Wi Life Station premiato tra i migliori progetti di innovazione digitale in Italia

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
20 ott 2017

MILANO | Con ReFeel eMobility insieme per mobilita’ sostenibile

di mobilita

In città come Milano, il problema degli spostamenti e degli accessi al centro è sempre più sentito: l’area metropolitana è composta da 4 milioni di abitanti ed in città entrano ogni giorno circa 400.000 veicoli, con un parco auto nazionale tra i più “densi” a livello europeo (608 auto ogni 100 abitanti, 487 a livello europeo) e con autoveicoli mediamente vecchi ed inquinanti (47% delle auto con più di 10 anni, 37,5 a livello europeo). I progetti di Car Sharing esistenti, come previsto dal bando comunale, offrono però servizio nell’area metropolitana-centrale e ad un target consumer, lasciando completamente «scoperto» l’importante settore corporate, localizzato sempre più frequentemente in aree extra urbane e periferiche. Spaces, fornitore globale di spazi per il lavoro agile e il coworking e ReFeel eMobility, societa' nata dalla joint venture tra ReFeel e Building Energy, lanciano il primo servizio di car-sharing ecosostenibile all'interno di una rete di business center. L’offerta di mobilità sostenibile di ReFeel mira a soddisfare l’esigenza della clientela coporate di gestire necessità di spostamento diventate nel tempo sempre più complesse in ambito urbano, attraverso una flotta elettrica gestita in sharing. Autoveicoli elettrici in car-sharing a costi competitivi, ad uso esclusivo per i manager e i dipendenti delle aziende aderenti al servizio in un’ottica di sostenibilità economica e ambientale; Piattaforma di gestione del servizio di mobilità elettrica, inclusa modalità di accesso extra-lavoro per i dipendenti con fatturazione separata. Gli uffici Spaces di Porta Nuova, a Milano, spiega una nota, saranno la prima struttura del Gruppo IDW in Italia ad avvalersi dell'innovativo servizio concepito da ReFeel eMobility per rendere disponibili alle aziende e ai loro dipendenti, una soluzione eco-sostenibile e flessibile per muoversi in citta', basata sulla condivisione di mezzi elettrici tra persone che lavorano nello stesso luogo. La partnership tra Spaces e ReFeel eMobility, consentira' ai manager e ai dipendenti delle aziende ospitate nello spazio di coworking di piazza XXV aprile di accedere al centro storico e alle zone a traffico limitato nel pieno rispetto dell'ambiente e di muoversi in citta' e nell'area metropolitana utilizzando un car-sharing semplice, economico e sostenibile. Una scelta che vuole contribuire anche a ridurre il numero di auto in circolazione a Milano. Si stima, infatti, che ogni auto messa a disposizione con modalita' di car-sharing possa eliminare fino a 10 auto private in circolazione, con benefici in termini di traffico e per l'ambiente.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
17 ott 2017

BOLZANO Al via #greenmobilitybz: info su incentivi per e-auto e pagina web

di mobilita

Con flyer sugli incentivi per mezzi elettrici alla Fiera di Bolzano e nuova pagina web avviata la campagna per la mobilità sostenibile #greenmobilitybz. Evitare, trasferire o migliorare il traffico con l’obiettivo di contribuire a far diventare l'Alto Adige una regione modello per la mobilità sostenibile alpina, per la green mobility. Varie le misure decise dalla Provincia in questa direzione con il motto #viaggiaresmart che vede l’attività corale dei suoi dipartimenti economia, energia e ambiente, mobilità e rete trasporti. Articolate le azioni di sensibilizzazione sulla mobilità sostenibile, dall’uso della bicicletta ai mezzi elettrici, fino alla programmazione territoriale intelligente e l’intermodalità, che saranno rivolte ai cittadini, chiamati a maggiore responsabilità, nei prossimi mesi a partire da oggi. Appassionare alla mobilità smart “Vogliamo dare vita a una nuova cultura della mobilità” afferma il presidente della Provincia Arno Kompatscher “perché ogni singolo può e deve dare il proprio contributo muovendosi in modo sostenibile. In questa direzione l’obiettivo è appassionare anche grazie ad azioni comunicative rafforzate con molte informazioni, a video lanciati sui social, immagini sui treni e sui mezzi del trasporto pubblico, il tutto sotto il motto #greenmobilitybz . Informazioni sugli incentivi per mezzi elettrici La campagna di sensibilizzazione #greenmobilitybz  parte con la distribuzione dei nuovi flyer informativi sugli incentivi per l’acquisto di mezzi a trazione elettrica, silenziosi e sostenibili per un ammontare di 4mila euro dei quali 2mila a carico della Provincia e 2mila dei concessionari d’auto con i quali saranno siglate apposite convenzioni, che applicheranno sotto forma di sconto su nuovi acquisti. Interessa sia le aziende che i privati. Chi acquista un mezzo elettrico, sia che si tratti per l’azienda che privatamente, ha diritto ad ottenere gli incentivi. Contributi sono previsti anche per l’acquisto delle stazioni di ricarica (plug in hybride). I flyer informativi sono in distribuzione in occasione delle fiere in corso a Bolzano “Hotel” e “Autochtona”. “Con questo incentivo intendiamo sostenere le persone nel compiere un acquisto orientato al futuro agevolando delle scelte che puntano alla mobilità sostenibile in un'ottica di minore inquinamento e migliore qualità di vita" afferma il presidente Kompatscher. Nuova pagina web sulla mobilità sostenibile È online la nuova pagina web www.greenmobility.bz.it che sarà costantemente aggiornata con tutte le novità riferite agli incentivi e in generale sulla mobilità sostenibile con lo slogan #greenmobilitybz con il quale nel corso delle prossime settimane e mesi saranno proposte molteplici argomentazioni per scegliere la mobilità sostenibile. Si va da video con riflessioni e best practice diffusi anche sui social e che, a partire dalla fine ottobre, con appositi schermi accompagneranno i viaggiatori su tutti i treni provinciali. Informazioni: www.greenmobility.bz.it e facebook Greenmobility Suedtirol - Alto Adige

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
16 ott 2017

ALTO ADIGE | Liberi senz’auto, nuova brochure sul sistema tariffario nel trasporto pubblico

di mobilita

Per il secondo anno consecutivo torna "Liberi senz'auto in Alto Adige", brochure che raccoglie in modo sistematico tutte le informazioni sul sistema tariffario del trasporto pubblico locale, sull'utilizzo dei titoli di viaggio e degli abbonamenti nonché su diritti e doveri dei passeggeri. Si trova gratuitamente presso i punti vendita del Trasporto integrato Alto Adige e le stazioni ferroviarie, ed è disponibile anche in versione online. Dalla validità dei singoli biglietti e abbonamenti all'utilizzo delle obliteratrici automatiche, dal calcolo delle tariffe alle tessere riservate a studenti e terza età, dal trasporto animali a quello delle biciclette: tutto ciò che c'è da sapere su bus e treni in Alto Adige si può trovare all'interno di questo piccolo manuale disponibile nelle tre lingue ufficiali della Provincia di Bolzano, ovvero italiano, tedesco e ladino. Secondo l'assessore Florian Mussner si tratta di "un ulteriore passo avanti per ottimizzare l'informazione verso i passeggeri e per rendere il trasporto pubblico più trasparente e vicino all'utenza. In cosiderazione dell'introduzione dell'Alto Adige Pass, avvenuta nel 2012, e delle conseguenti modifiche al sistema tariffario precedente e ai successivi adattamenti ed integrazioni, l'opuscolo costituisce un supporto valido sia per gli utenti abituali che per i neofiti", conclude Mussner. La pubblicazione è frutto della collaborazione fra Agenzia per la mobilità (attiva fino allo scorso settembre), Ripartizione mobilità, Ufficio trasporto persone e Servizio informativo del trasporto integrato Alto Adige. In Alto Adige tutti i servizi di trasporto pubblico sono integrati in un unico sistema tariffario con titoli di viaggio comuni. Appartengono al Sistema di trasporto integrato Alto Adige: i servizi di trasporto di linea con autobus urbani, extraurbani e Citybus i treni regionali sulle tratte in Alto Adige e fino a Trento la funicolare della Mendola da Caldaro al Passo Mendola  il trenino del Renon le funivie Renon - Bolzano, San Genesio-Bolzano, Postal-Verano, Colle-Bolzano, Vilpiano/Terlano-Meltina e Rio Pusteria-Maranza I titoli di viaggio e le tariffe del Sistema di trasporto integrato Alto Adige valgono anche sui seguenti collegamenti autobus oltre il territorio provinciale: Malles - Nauders (A)/Martina (CH) San Candido - Sillian (A) • San Candido - S. Stefano di Cadore (BL) Dobbiaco - Cortina d’Ampezzo (BL) 8 Dobbiaco - Tre Cime (BL) Corvara - Arabba (BL) - Passo Pordoi (BL/TN) • Selva - Canazei (TN) Selva - Passo Pordoi (BL/TN) Bolzano - Pera di Fassa (TN) • Ora - Cavalese (TN) Merano - Fondo (TN) L’Alto Adige è suddiviso in zone tariffarie, che rappresentano la base di calcolo del percorso effettuato (in “chilometri tariffari”) e del relativo costo. La tariffa di viaggio su base chilometrica risulta dai chilometri tariffari percorsi moltiplicati con le tariffe chilometriche del rispettivo titolo di viaggio. Una zona tariffaria corrisponde spesso al relativo paese. Località di maggiore estensione possono essere suddivise in più zone tariffarie. Ogni fermata è attribuita ad una zona tariffaria. Per ogni viaggio in treno o autobus vengono conteggiati almeno 10 chilometri tariffari, così come anche le corse urbane o di connessione nelle città di Bolzano e Merano. Nelle altre località per le corse di connessione vengono calcolati 5 chilometri tariffari con l’AltoAdige Pass e 10 chilometri tariffari con la carta valore. Per le funivie, il trenino del Renon, la funicolare della Mendola e alcuni percorsi autobus di particolare rilevanza turistica, sono definite distanze chilometriche specifiche per il calcolo della tariffa di viaggio.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
16 ott 2017

In Svezia il treno si prende con un microchip sottopelle

di Roberto Lentini

La compagnia ferroviaria di Stato svedese «SJ» ha cominciato ad accettare biglietti caricati su microchip impiantati tra il pollice e l'indice della mano al posto del biglietto cartaceo. Il biglietto può essere acquistato sul web o sull'app della compagnia ferroviaria svedese e i dati vengono successivamente trasferiti sul microchip. Al controllore basta solo avvicinare il lettore alla mano del passeggero e appaiono tutti i dati del biglietto. Per accedere al servizio occorre essere registrati al programma fedeltà è già 3.000 persone si sono dotate del microchip (che usa la tecnologia NFC Near Field Communication), e altri 200 utenti ne attendono l'impianto. "Le persone non capiscono che già adesso sono dei cyborg. Se ti dimentichi il cellulare - afferma Elon Musk, presidente di Tesla - ti senti come se ti mancasse un braccio. Ci stiamo già fondendo con i telefonini e la tecnologia". SJ non è l'unica società svedese a utilizzare il microchip biometrico. Una società, Epicenter, dà ai dipendenti la possibilità di avere un chip impiantato per accedere agli uffici, mentre una catena di palestre svedesi consente ai clienti di utilizzare il microchip come tessera d'ingresso. Sarà questo il futuro per viaggiare? È molto difficile dirlo perché la velocità della digitalizzazione è così veloce che qualsiasi cosa può essere obsoleta in meno di 12 mesi. Probabilmente ci sarà una nuova  generazione di microchip molto più sofisticata. Si pensi ad esempio a Finnair sta che sta utilizzando il il check-in con il riconoscimento facciale senza l'utilizzo di passaporto cartaceo.  Probabilmente il futuro ci riserverà grosse novità per viaggiare su treni o aerei.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
21 set 2017

VICENZA | Erogato dal ministero 1 milione di euro per il progetto Mobilitate-Vi

di mobilita

Questa mattina l'assessore alla progettazione e sostenibilità urbana Antonio Marco Dalla Pozza ha annunciato il via libera da parte della Commissione Ambiente del Senato dell'erogazione del finanziamento di 1 milione di euro al progetto sperimentale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro “Mobilitate-VI” redatto dal Comune di Vicenza, in qualità di soggetto capofila, con i Comuni di Dueville, Grisignano di Zocco, Quinto Vicentino, Torri di Quartesolo. Erano presenti anche i sindaci di Dueville, Giusy Armiletti, di Grisignano di Zocco, Renzo Lotto, di Quinto Vicentino, Renzo Segato, e l'assessore di Torri di Quartesolo, Federico Casarotto. Nella graduatoria predisposta dalla commissione tecnica ministeriale il progetto - di cui il Comune di Vicenza è capofila - si è classificato all'8° posto su 114 partecipanti, con 52,14 punti. I comuni del Veneto hanno ricevuto in termini assoluti il più alto valore di co-finanziamento, per un valore di 5.913.962 euro, circa il 20 per cento del totale finanziato. Precede il capoluogo berico il Comune di Padova, al 2° posto con 64 punti. Sono stati premiati anche i Comuni di Verona (10°), Desenzano del Garda (23°), Mira (30°), Venezia (34°). Punteggi superiori sono stati assegnati ai Comuni che hanno lavorato meglio su fattibilità tecnica, livello di progettualità, qualità per la disabilità, integrazione con altri percorsi di rete e benefici ambientali attesi. A fine 2016 le cinque amministrazioni comunali coinvolte (Vicenza, Dueville, Grisignano di Zocco, Quinto Vicentino, Torri di Quartesolo) hanno, infatti, sottoscritto un protocollo di intesa per partecipare al bando emanato dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare “Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro" individuando una serie di azioni coordinate, di natura infrastrutturale e non, volte a un progressivo incremento degli spostamenti casa-scuola e casa-lavoro attraverso modalità sostenibili e con minore utilizzo del mezzo privato. Il progetto “Mobilitate-VI”, che è stato redatto dal settore mobilità e trasporti del Comune di Vicenza e dall'architetto Paola Masuelli, ha un importo complessivo di 2.847.500 euro: prevede una quota di cofinanziamento del Comune di Vicenza pari a 1.567.500 euro, del Comune di Dueville pari a 250 mila euro e del Comune di Grisignano di Zocco pari a 30 mila euro. Il finanziamento assegnato dal Ministero è pari a 1 milione di euro. Ha l'obiettivo principale di incentivare iniziative strutturali di mobilità sostenibile per favorire gli spostamenti casa-scuola e casa-lavoro con mezzi di trasporto sostenibili, in linea con gli obiettivi nazionali e comunitari di riduzione delle emissioni di gas serra derivanti dal settore dei trasporti, e riguarda un bacino complessivo di quasi 150 mila abitanti. Prevede, in particolare, azioni da adottare in sede locale che abbiano come finalità la riduzione del numero di autoveicoli privati in circolazione, favorendone la sostituzione con mobilità ciclistica o pedonale, trasporto pubblico locale e uso condiviso e multiplo dell'automobile, allo scopo di ridurre il traffico e l’inquinamento. Al progetto partecipano, in qualità di partner pubblici, la Provincia di Vicenza, l'ex Ulss 6 Vicenza, la Società Vicentina Trasporti srl, gli istituti scolastici della Cittadella degli Studi (Boscardin, Canova, Da Schio, Montagna, San Gaetano e Centro Edile Palladio) e l'ufficio scolastico provinciale. I partners privati selezionati a seguito di un avviso pubblico di manifestazione di interesse sono COOP Alleanza 3.0 società cooperativa, Associazione Euromobility, Mventicinque società cooperativa sociale, associazione di promozione sociale Cicletica, associazione Fiab Vicenza Tuttinbici, start up “Lock Around”. Sono quattro i temi principali su cui il progetto prevede specifici interventi: il pendolarismo su Vicenza, per motivi di studio o di lavoro, dai territori periferici dell’area urbana vicentina; gli spostamenti casa-lavoro sia nel settore pubblico, con sperimentazioni che riguardano i dipendenti del Comune di Vicenza, dell'ex Ulss 6, della Provincia di Vicenza e di alcuni istituti scolastici, che nel settore privato, con il coinvolgimento di alcune aziende situate nell’area industriale della città; gli spostamenti casa-scuola nelle scuole secondarie di secondo grado, in particolare con interventi nell’area della “Cittadella degli Studi”; infine, gli spostamenti casa-scuola con la previsione di una serie di azioni diffuse negli istituti primari e secondari di primo grado. La durata prevista per il completamento delle azioni del progetto è di 36 mesi.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
21 set 2017

MARCHE | Mobilità Sostenibile, avanti con il Progetto Europeo Tram

di mobilita

Dopo gli Stati generali della mobilità nuova tenuti nei giorni scorsi a Pesaro e dopo l’ammissione a finanziamento ministeriale del progetto MobilAttivAncona cui partecipa anche la Regione Marche, proseguono le attività del progetto europeo Tram focalizzato sulla mobilità sostenibile guidato da Palazzo Raffaello. In questa prospettiva c’è stata già un’occasione di confronto a Bruxelles, durante il primo workshop tematico lanciato dalla Policy Learning Platform del programma Interreg Europe, a cui è seguita una visita studio in Romania focalizzata sui progetti di pedonalizzazione e gestione del traffico. Inoltre sono continuati i momenti di confronto locale con i soggetti coinvolti. “Gli incontri di Pesaro – spiega l’assessore ai Trasporti, Angelo Sciapichetti- sono stati utili per sensibilizzare le amministrazioni e mettere in comune le esperienze delle città, con lo scopo di cambiare il modello di mobilità e ripensare lo spazio urbano. Un obiettivo che rientra tra quelli che si pone Tram, iniziativa di cui siamo capofila e finanziata da Interreg Europe, che per i suoi contenuti tematici si è posizionata al secondo posto su 261 progetti candidati a livello europeo. Le amministrazioni pubbliche locali, le aziende di trasporto, il mondo accademico e i cittadini devono lavorare insieme per realizzare nuovi modelli di mobilità a vantaggio della sostenibilità ambientale e della vivibilità delle città”. Tram (Towards new Regional Action plans for urban sustainable Mobility) è un’iniziativa della durata di cinque anni con un budget di 1,264 milioni di euro finanziati da risorse europee. Si inserisce nella tematica della mobilità sostenibile e vuole offrire risposte concrete al dibattito sulle politiche ambientali locali, nazionali e internazionali volte a ridurre l’impatto ambientale delle emissioni di carbonio. Il progetto, a cui partecipano anche partner svedesi, spagnoli, rumeni e ungheresi, punta a contribuire allo sviluppo di un sistema di trasporto più competitivo e di minore impatto ecologico. Se vuoi saperne di più consulta la pagina facebook di TRAM

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
20 set 2017

BERGAMO, arriva Smart Parking il sistema di rilevazione della sosta a raso

di mobilita

ATB e Comune di Bergamo hanno presentato il nuovo sistema di rilevazione della sosta a raso in sperimentazione nei 29 posti auto su strisce blu in via Mario Bianco. Una soluzione innovativa per la gestione di parcheggi “on street” che utilizza un’infrastruttura wireless a bassissimo impatto realizzativo e permette il monitoraggio in tempo reale della presenza di veicoli su posti auto a raso. Come funziona? I sensori a raso rilevano la presenza del veicolo in sosta combinando la lettura a infrarosso con la ricezione delle variazioni di campo magnetico prodotte dalla presenza o meno di una vettura. Mediante una rete wireless, ogni sensore comunica il proprio stato - occupato o libero - ad un “collettore di dati” posizionato in prossimità dei parcheggi. Attraverso una rete VPN (Virtual Private Network), il dato viene successivamente trasmesso via 3G ad un database centrale a cui, a sua volta, accede il sistema di indirizzamento ai parcheggi che pubblica le informazioni relative allo stato di occupazione dei singoli posti auto nei due pannelli presenti in via Camozzi, in prossimità di via Bianco. Oltre a rendere disponibili le informazioni relative allo stato di occupazione degli stalli, il sistema di controllo centrale è in grado di rilevare e segnalare eventuali avarie per consentire un’efficace pianificazione degli interventi di manutenzione.  Il nuovo sistema è stato realizzato da Aesys Spa - azienda bergamasca che nel 2015 si è aggiudicata la gara indetta da ATB Mobilità per la realizzazione del sistema di indirizzamento ai parcheggi in struttura - in collaborazione con Clevergy Spa del Gruppo Innowatio, che ne ha sviluppato l’infrastruttura tecnologica per la rilevazione dell’occupazione degli stalli e il sistema di controllo centrale. Il nuovo sistema è parte integrante dell’investimento economico di circa 200 mila euro, sostenuto e avviato nel 2015 da ATB Mobilità con l’installazione del sistema di infomobilità su pannelli a messaggio variabile per l’indirizzamento ai parcheggi.

Leggi tutto    Commenti 0