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03 lug 2017

G7 trasporti, ecco il risultato di Nice to Meet You G7

di Roberto Lentini

Al G7Trasporti che si è  tenuto il 21 e 22 giugno a Cagliari, sotto la presidenza italiana, nella sessione in cui ogni Paese ha presentato proprie buone pratiche per un trasporto sostenibile l'Italia ha illustrato gli esiti di una call a cui hanno partecipato, ben 400 soggetti, frutto di “Nice to Meet You G7”, una sorta di collaborazione tra il Ministero dei Trasporti e Italiacamp. E’ emerso un movimento collettivo di innovatori, presenti nel Paese, con idee, interventi e oggetti che possono migliorare la vita quotidiana. Sette best practices sono state premiate, altre hanno avuto menzioni d’onore, come il progetto per il Grab, il grande raccordo anulare per le bici di Roma. Le sette buone pratiche selezionate sono state esposte a Cagliari nella G7 Gallery. Al primo posto è stato segnalato MarioWay, presentato dal suo autore, Mario Vigentini, ai Ministri dei paesi industrializzati e alla Commissaria Bulc durante il vertice in Sardegna. Vigentini, educatore socio-sanitario ha illustrato questo rivoluzionario dispositivo per persone con difficoltà motorie che potete vedete nel video: su base auto bilanciante, si guida senza mani e permette di posizionarsi alla stessa altezza del proprio interlocutore. Uno strumento che realizza una “simmetria relazionale” che cambia il modo di comunicare e migliora le relazioni con gli altri. Tra le altre sette italiane ci sono la bici elettrica di soli 3 kg che pedalando si ricarica, Bike+ E' uno dei progetti di Zehus, spin off del Politecnico di Milano. In Bike+ batterie, sensori e motore sono integrati in un hub nel retro della bicicletta. Le batterie non si esauriscono mai in quanto utilizzano le fasi in cui il guidatore pedala in discesa o a passo sostenuto quale compensazione per l’energia consumata nella fase di inizio e nelle salite. l’auto fai da te, OSVehicle. la Startup fornisce a chiunque lo voglia acquistare, un kit di montaggio da assemblare autonomamente utilizzando le istruzioni fornite ed i pezzi contenuti nel kit.  la condivisione dei mezzi di trasporto per l’università di Messina, CarPooling@Unime, una applicazione dedicata agli studenti e ai docenti dell’Università degli Studi di Messina, sviluppata nell’ambito dell’iniziativa di crowdfunding #SmartME dal Centro Informarico di Ateneo (CIAM) e dalla startup innovativa SmartMe.io. L’applicazione permette agli utenti di contattarsi a vicenda per condividere mezzi di trasporto privati (automobili, motocicli) per spostarsi da e verso i differenti poli dell’Università (sostenibilità ambientale). Questa forma di condivisione prevede un piccolo rimborso in moneta complementare, UniMeCoin (sostenibilità economica). L’utilizzo della moneta complementare UniMeCoin contribuisce alla creazione di un piccolo fondo gestito dall’Università che, in base a un sistema di votazione periodica e distribuita tra gli utenti, consente di decidere a quali iniziative benefiche destinare il fondo (sostenibilità sociale). un dispositivo che sviluppa la mobilità indipendente nei bambini, Climb; la traversina da materiale riciclato, Greenrail, Le traverse Greenrail™ sono costituite da una cover esterna realizzata con una miscela ottenuta da pneumatici fuori uso (di seguito definito PFU) e plastica riciclata e da una struttura interna in calcestruzzo armato precompresso. la pellicola fotovoltaica, Ribes Tech, costituita da Celle fotovoltaiche fatte di plastica, come una bottiglietta d’acqua e stampate come un comunissimo giornale. Nei prossimi articoli approfondiremo ognuno di queste innovazioni. Intanto vi facciamo vedere un video che illustra il funzionamento di MarioWay.

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03 lug 2017

Riqualificazione urbana della ferrovia dismessa Cancello-Torre Annunziata

di mobilita

Il presidente Vincenzo De Luca ha firmato questa mattina insieme al sindaco Vincenzo Catapano il protocollo d’intesa tra Regione Campania e Comune di San Giuseppe Vesuviano, capofila del progetto che vede coinvolti i Comuni di Terzigno, Boscoreale e Torre Annunziata, per la realizzazione della pista ciclabile e della riqualificazione urbana della tratta dismessa della linea ferroviaria RFI di Cancello-Torre Annunziata. Alla firma hanno partecipato i sindaci interessati (Francesco Ranieri -Terzigno; Giuseppe Balzano - Boscoreale; Vincenzo Ascione - Torre Annunziata) e il consigliere regionale Antonio Marciano. Il protocollo è finalizzato alla realizzazione - il progetto è già in fase avanzata - della riqualificazione della linea ferroviaria dismessa, con una pista ciclabile lunga 12 chilometri con annesse opere di arredo urbano per un impegno finanziario di 9 milioni di euro. “Si tratta - ha dichiarato il presidente De Luca - di un importante progetto di riqualificazione urbana che la Regione Campania realizza insieme ai Comuni e alle Ferrovie, finalizzato alla valorizzazione turistica e alla promozione del sistema di mobilità ecosostenibile. La pista ciclabile lungo il percorso dismesso della rete ferroviaria, nel segno della qualità del progetto, può diventare un vero e proprio modello di recupero”. Ti potrebbero interessare Polo Mercitalia, cambiano trasporto merci e logistica Il trasporto merci in Italia viaggia soprattutto su gomma Corridoio merci Mediterraneo: firmata una lettera di intenti per rafforzare la cooperazione tra reti

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03 lug 2017

2,7 kg: il “peso” della bici più leggera del mondo!

di Cristina Betti

Fairwheel Bikes, un negozio di bici in Arizona, è riuscita a rendere la bici di Gunter Mai, fino ad ora la più leggera del mondo, ancora più leggera. Nel 2008 Gunter Mai era riuscito a realizzare la bicicletta più leggera del mondo: 3 kg. Col passare del tempo era riuscito ad alleggerire ulteriormente il suo modello fino ad arrivare al peso di 2,8 kg. Aveva poi smontato il tutto e rivenduto i pezzi a giro per il mondo. Fortunatamente la maggior parte di quei leggerissimi pezzi erano stati acquistati dal negozio per appassionati di bici, Fairwheel, a Tucson, Arizona, un punto vendita molto fissato con il peso dei propri mezzi a due ruote. Fairwheel era già riuscita a costruire una bici molto leggera, la M2Racer, il cui record era stato battuto da Gunter, e ora, dopo quasi un anno di ricerca degli accessori mancanti e la costruzione di nuove parti, partendo dal telaio Spin originale di Gunter, sono riusciti ad arrivare al peso di 2,7kg. "Noi, naturalmente, avevamo già visto la bici e avevamo le nostre idee sui modi per togliere ancora più peso - afferma il boss di Fairwheel Bike Jason Woznick - Abbiamo pensato che fosse un peccato che Gunter fosse andato così vicino a scendere sotto le sei libbre (2.72kg), ma non riusciva a spingersi oltre, eppure mancavano solo pochi grammi." Questo assemblaggio è stato finalizzato per rendere la bici un mezzo perfetto per uno scalatore. Materiali e processi di produzione sono cambiati rispetto al 2010 e una bici più leggera di 2,7 kg è nei limiti del possibile. Ottenere una bici ancora più leggera non sarebbe un problema ma, afferma Jason Woznick, alla fine non è un progetto che fa per loro.

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19 giu 2017

Troppo smog? Ci pensa la bicicletta!

di Cristina Betti

Per cercare di superare il problema del troppo smog delle metropoli, è stata progettata una bicicletta dotata di ionizzatore. Usare la bicicletta al posto della macchina è già di per sé un ottimo modo di contenere lo smog delle città, ma lo Studio Roosegaarde del designer olandese Dan Roosegaarde, è andato oltre: all'interno del progetto Smog Free in cui si punta a ridurre l'inquinamento delle metropoli (in cui è coinvolto anche il governo cinese) è stata ideata una bici dotata di purificatore d'aria, in grado di funzionare grazie al movimento dei pedali. L'idea di per sé è molto semplice e richiama il funzionamento degli ionizzatori: le polveri presenti nell'aria vengono filtrate dall'apparecchio che è montato sul manubrio, al suo interno esse vengono caricate elettrostaticamente, in uesto modo precipitano e l'aria che ne esce risulta così purificata. La bicicletta, battezzata Smog FreeBycicle, è però ancora un modello sperimentale, ma già si pone nell'ottica di diventare un mezzo sicuramente necessario a livello delle grandi città mondiali, accompagnando anche il crescente servizio di bike sharing e affini. Obiettivo finale è quello di creare una cittadinanza di "spazzini dell'aria" a cui viene chiesto soltanto di pedalare per il tragitto casa-lavoro. Come detto, soprattutto la Cina è interessata ad investire su questo prodotto, specialmente a Pechino, città in cui la bicicletta è molto diffusa fra le abitudini della popolazione.

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08 giu 2017

Firenze come Shanghai: arriva il bike-sharing “alla cinese”

di Alessandra Santoni

A Firenze sta arrivando il bike-sharing a flusso libero: ovvero senza stazioni fisse. Per spiegarci meglio, questo servizio non necessita di stazioni fisse per il ritiro e la riconsegna delle biciclette, che potranno essere lasciate ovunque consentito (quindi alle apposite rallestriere, che si spera miglioreranno e soprattutto aumenteranno per questa occasione) e individuate attraverso sistemi di posizionamento Gps e smartphone; inoltre questo permette di usare la bici senza vincoli di prenotazione o luogo di sosta, con una diffusione territoriale più estesa e più capillare rispetto al bike sharing a postazione fissa. Il sistema di gestione sarà completamente automatizzato per l'utente, che potrà visualizzare le biciclette disponibili, prenotarle, sbloccarle a inizio utilizzo, bloccarle al termine e pagare (un po' come Car2Go o Enjoy), ma anche segnalare guasti, malfunzionamenti o comportamenti scorretti da parte di altri utenti, tutto tramite un'apposita app. Il numero di biciclette previste per la prima fase va da mille a ottomila: Si tratta di un atto importante - ha commentato l'assessore alla mobilità Stefano Giorgetti - che modifica il tradizionale bike-sharing con le stazioni fisse in un modello "free flow" come l'attuale car-sharing, il quale ha riscosso molto successo fra la cittadinanza. In questo modo inoltre prevediamo di arrivare a dotare la città di un servizio più capillare, che prevede fino a 8000 bicilette rispetto al precedente progetto che in 65 stazioni poteva contenere 975 mezzi. E' un grande passo avanti verso la mobilità ciclabile in città e soprattutto nel centro storico.

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05 giu 2017

TreGo: e la tua bici si trasforma in cargo!

di Cristina Betti

TreGo è un carrello a due ruote che permette alla tua bici di trasformarsi in pochi secondi in una cargo-bike. Ofir Yadan di Tel Aviv ha avuto l'idea nel 2012 come progetto per una tesi di laurea denominato S-cargo, in poco tempo il suo progetto si è sviluppato fino ad arrivare alla forma attuale, presente attualmente in una campagna di lancio su kick-starter. L'inventore, industrial designer oltre che appassionato ciclista, punta da sempre all'idea che la bicicletta non debba essere limitata a particolari esigenze di trasporto; per questo ha pensato a TreGo, che può essere utilizzato sia come semplice carrello che come accessorio da applicare alla bicicletta. Tutto questo è reso possibile grazie alla tecnologia del Fast-connector, un componente da applicare alla forcella della bici che consente di poter fissare il carrello senza l’utilizzo di attrezzi e con poco spreco di tempo. Il carrello, realizzato completamente in alluminio leggero, dotato di ruote inclinabili ed un efficace sistema di freni a disco idraulici, è inoltre pieghevole, permettendone così l'utilizzo per il trasporto a mano. L'esperienza di bici è così completa: senza compromettere l'esperienza di guida (molto facile anche con il carrello, come si vede dal video più sotto), si ottiene un uso più completo del mezzo a due ruote più diffuso del mondo. https://youtu.be/E-TKgK0MrXY  

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26 mag 2017

Una locomotiva intelligente per abbattere le emissioni

di Andrea Baio

La General Electric ha iniziato a produrre locomotive "ecologiche" che sono in grado di abbattere le emissioni sin del 70%. Come è possibile? In tutte le nuove locomotive vengono installati 30 sensori digitali che le trasformano in cervelli computerizzati. I sensori trasmettono in tempo reale dati critici sulle performance, in modo che gli ingegneri possano diagnosticare eventuali problemi e ottimizzare i tempi di manutenzione. Una soluzione sicuramente interessante per tutti quei territori vasti, come gli USA ad esempio, dove l'elettrificazione delle linee ferroviarie è molto difficile a causa degli altri costi dovuti al lungo chilometraggio.

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24 mag 2017

BlaBlaCar festeggia i primi 5 anni del carpooling in Italia

di Fabio Nicolosi

BlaBlaCar, la piattaforma per i viaggi in auto condivisi, festeggia i suoi 5 anni in Italia e rivela per la prima volta l’entità della sua community: sono 2,5 milioni gli utenti della piattaforma nel nostro Paese. Nella popolazione internet tra i 20 e i 34 anni, il 17% degli italiani fa parte della community di BlaBlaCar; e tra i 35 e i 44 anni è l’8% degli italiani a scegliere il carpooling. Dal 2012 a oggi, sulla piattaforma di BlaBlaCar sono stati offerti 1,5 miliardi di chilometri: quasi 25.000 volte la circonferenza della terra e oltre 270.000 il Giro d’Italia 2017. 5 anni di viaggi condivisi BlaBlaCar nasce in Francia nel 2006 e arriva in Italia nel 2012, in una fase in cui in molti ripensano ai propri consumi: nel gennaio 2012 i pedaggi autostradali aumentano in media del 3,1%, e in agosto il prezzo della benzina supera il record dei 2 euro al litro. L’idea del carpooling inizia a attrarre gli automobilisti: a pochi giorni dal lancio della piattaforma in Italia c’è già chi offre i posti disponibili a bordo per tratte lunghe come Messina-Torino, Bari-Genova e Benevento-Venezia. Sfidando i pregiudizi relativi al viaggio con ‘sconosciuti’ BlaBlaCar costruisce la sua community: a decretare il successo della piattaforma sono soprattutto i pendolari settimanali che ogni weekend fanno rientro in famiglia dalla città in cui studiano o lavorano. È il caso di Nicola M., 27 anni, genovese che nel 2014 si è trasferito a Milano per lavoro e dopo la prima settimana in città si è iscritto a BlaBlaCar per poter tornare in Liguria il più spesso possibile; o quello di Flavia F., 48 anni, infermiera a Milano e pendolare per amore che si mette in auto verso Rimini per raggiungere la compagna ogni volta che le è possibile: Flavia è la donna italiana con più feedback sulla piattaforma, quasi 500, seguita in classifica da Claudia G., 39 anni, insegnante tra Cagliari e Sassari. Ci sono poi viaggiatori come Paolo S., 34 anni, che da Pisa gira l’Italia in BlaBlaCar proprio dal 2012, o Stefano M., 30 anni, per cui la Milano-Palermo in carpooling è un’abitudine in ogni occasione di vacanza. E il carpooling in Italia viene apprezzato anche per il suo aspetto social: Arianna T., 34 anni, e Pierfranca M., 47, dopo un viaggio in BlaBlaCar si sono ritrovate spesso e hanno frequentato insieme corsi professionali; e Luisa V., 38 anni, grazie a un suo passaggero ha incontrato il cagnolino che avrebbe poi adottato. Oggi sulla piattaforma le tre tratte più popolari sono la Milano-Genova, la Milano-Padova e la Roma-Napoli, ma i viaggi offerti nel Paese coprono tragitti medi di 340 km e la spesa media per un posto in auto si aggira attorno ai 18 euro. Per questo fine settimana sulla piattaforma si registra anche un certo movimento verso Cardiff, meta a cui puntano i tifosi della Juventus e del Real Madrid in vista della finale della UEFA Champions League: da Torino, Vercelli, Modena e Milano c’è chi offre posti in auto verso il Galles; e lo stesso succede da Madrid. Il costo medio di un passaggio da Torino a Cardiff (1.489 km, 16 ore di viaggio stimate) su BlaBlaCar è di 89,50€. I regali per la community da parte di BlaBlaCar non si esauriscono nella settimana del suo compleanno ma continuano per tutta l’estate. Il prossimo arriverà a ridosso delle partenze estive, quando i conducenti più attivi della piattaforma riceveranno una sorpresa pensata da Hasbro Gaming per far divertire in auto tutti i loro compagni di viaggio.

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23 mag 2017

L’Italia, una nazione con poche città virtuose sulle due ruote, tutte al centro nord…

di Giulio Di Chiara

Una nazione a due velocità anche sulle due ruote non motorizzate. Se alcuni centri medio piccoli riescono ad affermare la propria virtuosità in tema di ciclabilità, il resto d'Italia ancora arranca e non riesce nel complesso ad incrementare il numero di utenti che si muove pedalando. In particolare, il top italiano è rappresentato da Pesaro e Bolzano, dove un cittadino su tre utilizza giornalmente la bicicletta per i propri spostamenti. "Il comune altoatesino ha collegato tra loro, formando una sorta di grande anello ciclabile, tutte le zone scolastiche, sportive e ricreative cittadine. La città di Pesaro ha realizzato la Bicipolitana, una metropolitana di superficie che alla fine del 2016 conta ben 85 chilometri di percorsi ciclabili e la rete, visto il successo, continua a estendersi. " Occorre specificare che questi comuni non hanno soltanto investito sulle infrastrutture, ma hanno parallelamente attivato politiche di pedonalizzazioni e riduzione degli spazi destinati alle auto. Tornando in Italia, Cremona, Rimini, Pisa, Padova, Novara, Forlì, Ravenna, Reggio Emilia, Treviso e Ferrara seguono alle prime della classe, con una media del 15% di utilizzo delle biciclette. E le grandi città? Milano si attesta al 6%, mentre Roma rimane ancora molto indietro, con cinque utenti su mille in sella per le strade della capitale. A livello nazionale un dato salta all'occhio: nel 2008 soltanto il 3,6% degli abitanti utilizzava le due ruote. 7 anni dopo la percentuale rimane immutata. I dati riportati sono tratti da A Bi Ci - 1° Rapporto sull’economia della bici in Italia e sulla ciclabilità nelle città - realizzato da Legambiente in collaborazione con VeloLove e GRAB+ .

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22 mag 2017

nCycle, la bici che dialoga con i nostri dispositivi elettronici

di Cristina Betti

Il 14 maggio è stata la giornata nazionale della bicicletta: dopo quasi duecento anni di vita, in che cosa si evolverà il mezzo a due ruote più diffuso del mondo? La bicicletta sta diventando un mezzo sempre più futuristico e tecnologico, e l'azienda New Cast Service di Carpi ce lo dimostra con la sua nCycle: una bici "digital oriented" che è già arrivata anche in Italia. Ideata dall'architetto albanese Marin Myftiu, e prodotta dall’italianissima New Cast Service di Carpi, promette una rivoluzione nel mondo delle e-bike: è elettrica, facile da trasportare e in grado di comunicare con i nostri dispositivi.  Ls "bici del futuro" è stata studiata per avere un design di grande impatto, ma non per essere soltanto bella. All'interno del suo telaio, fatto in carbonio leggerissimo, è stata integrata una batteria in grado di gestire l’elettronica del mezzo e con un’autonomia di circa 90 km. Inoltre un display olografico è stato posizionato sulla canna, permettendo così ad nCycle di comunicare con il nostro smartphone e tablet, che potremo portare con noi, e quindi ricaricare, durante le nostre pedalate. Anche la sicurezza non è stata tralasciata: il manubrio, dotato di luci al led e altoparlanti bluetooth, può trasformarsi in un lucchetto, permettendoci quindi di lasciare a casa le catene. In alternativa, la bici può essere piegata in due, per poter essere trasportata e riposta in luoghi più sicuri. “Quello che vogliamo veramente raggiungere con nCycle – afferma il team di nCycle – è creare una nuova icona sociale” E considerando il successo ottenuto all'Eurobike, forse questo mezzo, la primi bici elettrica pieghevole e digital-oriented prodotta in Italia, potrebbe riuscirci.    

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