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02 mar 2018

In partenza le nuove smart road e la sperimentazione su strada di veicoli a guida automatica

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Strade e autostrade diventeranno smart road e parte la sperimentazione su strada di veicoli a guida automatica. Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio ha firmato il Decreto ministeriale previsto per l’attuazione dell’articolo 1, comma 72, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 (Legge di Bilancio 2018), che autorizza la sperimentazione delle soluzioni tecnologiche per adeguare la rete infrastrutturale italiana  ai nuovi servizi smart e per i veicoli automatici. Il decreto Smart Road mira a realizzare un miglioramento della rete stradale nazionale attraverso una sua graduale trasformazione digitale, con l’obiettivo di renderla idonea a dialogare con i veicoli connessi di nuova generazione, anche nell’ottica di rendere possibile l’utilizzo dei più avanzati livelli di assistenza automatica alla guida, nonché per migliorare e snellire il traffico e ridurre l’incidentalità stradale. Previsti, dunque, gli interventi necessari per la comunicazione dei dati ad elevato bit-rate (es.: fibra), la copertura di tutta l’infrastruttura stradale con servizi di connessione di routing verso la rete di comunicazione dati, la presenza di un sistema di hot-spot Wifi per la connettività dei device dei cittadini, dislocati almeno in tutte le aree di servizio e di parcheggio, un sistema per rilevare il traffico e le condizioni meteo e fornire previsioni a medio-breve termine e una stima/previsione per i periodi di tempo successivi. Sulla base dei dati raccolti, poi, il sistema offrirà contenuti per servizi avanzati di informazione sul viaggio agli utenti, permettendo eventuali azioni di re-routing. Gli interventi saranno realizzati in un primo tempo (entro il 2025) sulle infrastrutture appartenenti alla rete TEN-T (Trans European Network – Transport) e, comunque, su tutta la rete autostradale. Successivamente (entro il 2030) saranno attivati ulteriori servizi di deviazione dei flussi, in caso di incidenti/ostruzioni gravi; di intervento sulle velocità medie, per evitare o risolvere congestioni; di suggerimento di traiettorie e corsie; di gestione dinamica degli accessi, nonché di gestione dei parcheggi e del rifornimento (con particolare riferimento alla ricarica elettrica). Progressivamente, i servizi saranno estesi a tutta la rete dello SNIT (Sistema Nazionale Integrato dei Trasporti), così come è stata ridisegnata dall’allegato al Def 2017 “Connettere l’Italia”. Tutti gli interventi saranno immediatamente previsti e realizzati, poi, nel caso di infrastrutture di nuova realizzazione, o di infrastrutture esistenti che siano oggetto di potenziamento o di interventi di innovazione tecnologica, costruttiva o funzionale. I costi degli interventi saranno a carico del concessionario o del gestore dell’infrastruttura. Nello stesso decreto è stata prevista la possibilità per il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di autorizzare la sperimentazione su strada di veicoli a guida automatica. In particolare, sono stati individuati i soggetti che possono chiedere l’autorizzazione (costruttore del veicolo equipaggiato con le tecnologie di guida automatica, nonché istituti universitari e enti pubblici e privati di ricerca), l’istruttoria che deve essere compiuta, le modalità con cui l’autorizzazione viene rilasciata ed i controlli cui è soggetta l’attività di sperimentazione, con lo scopo di assicurare che la sperimentazione venga realizzata in condizioni di assoluta sicurezza.

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27 feb 2018

VENEZIA | Presentato il nuovo titolo di viaggio integrato e intermodale AVM/Actv-Trenitalia Veneto

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Prima la smart card “Unica Veneto” a Belluno, poi l’accordo tra Mobilità di Marca e Trenitalia e oggi tra quest’ultima e AVM/Actv: continua quella che l’assessore ai trasporti della Regione ha definito “la rivoluzione del trasporto pubblico locale veneto”, basata sull’integrazione e l’intermodalità dei diversi servizi di mobilità, “che porterà entro la fine del 2018 all’istituzione della tariffa unica ed entro la metà del 2020 alla creazione del biglietto unico per l’intero territorio regionale” Stamane a Palazzo Balbi, sede della Giunta regionale a Venezia, è stato presentato il nuovo titolo di viaggio integrato AVM/Actv-Trenitalia Veneto per l’area urbana di Venezia e per la relazione extraurbana Padova-Venezia, che sarà acquistabile dal prossimo 1 marzo 2018 dal proprio smartphone, utilizzando la AVM Venezia Official App e a breve anche attraverso i sistemi di vendita Trenitalia. “Lungo il percorso che porterà a fine legislatura al lancio del biglietto unico regionale – sottolinea l’assessore veneto – la Regione intende favorire ogni possibile intesa tra le aziende di trasporto volta a migliorare l’esperienza di viaggio dei cittadini. L’accordo tra Trenitalia e Actv favorirà la mobilità integrata all’interno dell’area metropolitana di Venezia e renderà più comodo e vantaggioso l’uso dei mezzi pubblici, spingendo in tal modo pendolari e viaggiatori a lasciare a casa il proprio mezzo privato”. Tre le nuove tipologie di abbonamenti mensili integrati, disponibili nella versione ordinaria o per gli studenti, messi in vendita: Rete Unica AVM/Actv + tariffa metropolitana 14/VE Trenitalia che consente di viaggiare nell’ambito della rete urbana AVM/Actv (Navigazione, bus Lido, Mestre + Aeroporto Marco Polo, Tram, People Mover) e di fruire del servizio ferroviario Trenitalia sui treni R e RV entro il territorio del comune di Venezia (Venezia S. Lucia, Venezia P.to Marghera, Venezia Mestre, Venezia Carpenedo, Venezia Mestre Ospedale); Trenitalia + Omnibus + Rete Unica Urbana AVM/Actv, che consente di utilizzare il servizio Omnibus su gomma tra le città di Dolo, Mira e Mirano e le stazioni ferroviarie di Mira/Mirano, il servizio ferroviario Trenitalia sui treni R tra le stazioni di Dolo, Mira/Mirano e Venezia Mestre, Venezia SL e Padova, nonché, (solo per abbonamenti con origine/destinazione Mestre o Venezia), di viaggiare nell’ambito della rete urbana AVM/Actv (Navigazione, bus Lido, Mestre + Aeroporto Marco Polo, Tram, People Mover); Trenitalia + Extraurbano AVM/Actv + Omnibus + Rete Unica AVM/Actv, che consente di utilizzare il servizio Omnibus su gomma tra le città di Dolo, Mira e Mirano e le stazioni ferroviarie di Mira/Mirano, il servizio ferroviario Trenitalia sui treni R tra le stazioni di Dolo, Mira/Mirano e Venezia Mestre, Venezia SL e Padova, nonché, (solo per abbonamenti con origine/destinazione Mestre o Venezia), nonché (solo per abbonamenti con origine/destinazione Mestre o Venezia) di viaggiare nell’ambito della rete urbana AVM/Actv (Navigazione, bus Lido, Mestre + Aeroporto Marco Polo, Tram, People Mover) ed extraurbana AVM/ACTV (relazioni linea Padova/Mestre/Venezia). “Questo accordo apre la strada al sistema metropolitano – ha detto l’assessore alla mobilità e trasporti del Comune di Venezia –, garantendo collegamenti frequenti tra Mestre e Venezia, con treni, tram e autobus che transitano ogni trenta secondi, in entrambe le direzioni, sul Ponte della Libertà e rafforzando la connessione con l’Ospedale dell’Angelo e con i Comuni di prima e seconda cintura. Mi auguro si prosegua su questa strada, coinvolgendo altri operatori della mobilità nel solco di quanto già avviato dal Comune di Venezia e Città metropolitana di Venezia con il biglietto unico Venezia Metropolitana 24 che coinvolge AVM/Actv e ATVO o il recente accordo tra AVM/Actv e MOM per la linea 8E Venezia-Treviso”. “Dopo il recente accordo con MOM e quello da tempo esistente con Busitalia Veneto, l’accordo con AVM/Actv dimostra la nostra volontà nel perseguire gli obiettivi di integrazione stabiliti dal committente Regione Veneto”, ha evidenziato il direttore del Trasporto Regionale Veneto di Trenitalia, Tiziano Baggio, mentre il direttore generale del Gruppo AVM, Giovanni Seno, si è detto certo che “questa collaborazione contribuirà positivamente al miglioramento del quotidiano di quelle centinaia di migliaia di cittadini che abitualmente usano il servizio di trasporto pubblico” e ha auspicato che l’accordo “favorisca un maggiore uso dei mezzi pubblici, anche a salvaguardia dell’ambiente in cui viviamo e dell’aria che respiriamo”.

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23 feb 2018

ROMA | Acceso il primo segnale della rete mobile di quinta generazione, #Roma5G

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Il progetto #Roma5G entra nel vivo: Roma Capitale, Fastweb ed Ericsson hanno acceso oggi il primo segnale 5G a Roma attraverso una demo di realtà virtuale presso la Biblioteca Fabrizio Giovenale, nel Municipio IV. Una prova dal vivo che ha permesso di dimostrare sul campo le potenzialità della futura rete di quinta generazione in termini di capacità di trasmissione, di significativa diminuzione della latenza e di direzionalità del segnale sugli utenti in movimento. L’attivazione del primo segnale 5G nella Capitale si realizza a cinque mesi dal lancio del progetto il cui obiettivo è quello di attrarre le eccellenze di settore per fare di Roma un laboratorio nazionale di innovazione nel quale sperimentare soluzioni innovative in grado di migliorare il modo di vivere la città, con il coinvolgimento di una varietà di soggetti, quali ad esempio le municipalizzate, le industrie, i cittadini, gli sviluppatori e i centri di ricerca. Nel corso della conferenza stampa che si è svolta presso la Biblioteca Giovenale con la partecipazione della sindaca Virginia Raggi, dell'assessora a Roma Semplice, Flavia Marzano, del Technology Officer di Fastweb, Andrea Lasagna e dell'Head of Strategy and Business Development, Ericsson in Italia, Riccardo Mascolo, è stato mostrato dal vivo il funzionamento di alcune applicazioni legate alla realtà virtuale, con la trasmissione di un video in alta qualità e la fruizione attraverso speciali visori di un video immersivo della città di Roma realizzato con la tecnica della ripresa a 360 gradi. Contestualmente è stato illustrato il percorso di innovazione, gli ambiti individuati per la sperimentazione della rete mobile 5G e gli scenari applicativi che potranno essere sviluppati già a partire dalla seconda metà del 2018 sulla base delle disponibilità e delle autorizzazioni necessarie da parte di tutti i soggetti coinvolti. Il primo ambito sarà relativo alla valorizzazione del patrimonio culturale e artistico della Capitale a supporto del turismo: saranno individuati siti archeologici o ambienti museali in cui arricchire l’esperienza del visitatore attraverso applicazioni di realtà virtuale e realtà aumentata, che consentiranno in alcuni casi la ricostruzione di ambienti non più accessibili o esistenti. Il secondo ambito di sperimentazione riguarderà lo sviluppo di servizi di nuova generazione legati alla sicurezza con soluzioni innovative di telesorveglianza ad altissima definizione. Il terzo ambito individuato è quello relativo alla mobilità urbana con lo sviluppo di applicazioni sia per i servizi di tracciamento automatico del viaggio per nuovi modelli di tariffazione e di informazione ai viaggiatori sui mezzi pubblici sia per la telemetria in tempo reale della diagnostica di bordo e l’analisi predittiva dei guasti. Come emerso dal recente report “Merged Reality” di Ericsson, turismo e mobilità sono proprio tra gli ambiti che, secondo 6 consumatori italiani su 10, saranno modificati profondamente dalla fusione tra Realtà Virtuale e Realtà Aumentata nella nostra quotidianità: per il 21% degli italiani intervistati sarà possibile esplorare le destinazioni tramite mappe che integrano informazioni accessibili in Realtà Aumentata e per il 25% si potrà viaggiare virtualmente insieme ad altre persone.  Ma, affinché ciò accada, serve migliorare i tempi di risposta delle reti di telecomunicazioni mobili e, in questo, il 5G può giocare un ruolo importante.

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21 feb 2018

Enjoy dal 19 marzo esclude alcune aree di copertura di Roma e Milano

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Dal 19 Marzo Enjoy, per aumentare la disponibilità delle auto nelle zone dove vengono maggiormente utilizzate, escluderà dalle aree di copertura di Roma e Milano alcune zone in cui i noleggi giornalieri sono risultati molto inferiori alla media delle città. Area copertura Roma: - eliminazione zona Casal Palocco/Axa e zona Eur-Fonte Meravigliosa.Area copertura Milano: - eliminazione comuni di Settimo Milanese, Cesano Boscone e Buccinasco. Enjoy comunica che è possibile recedere dal contratto entro 30 giorni senza oneri e costi aggiuntivi.  

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17 feb 2018

Aeroporto di Monaco e Lufthansa iniziano i test di un Humanoid Robot

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È alta 120 centimetri, con gli occhi scintillanti e rotondi e una voce piacevole: a partire da oggi, il robot “Josie Pepper” risponderà alle domande dei passeggeri del Terminal 2. Se hanno bisogno di indicazioni per il loro gate o vogliono fermarsi in un determinato ristorante o negozio, Josie Pepper li guarderà negli occhi e darà loro una pronta risposta. Con il lancio di Josie Pepper, Munich Airport e Lufthansa stanno aprendo nuovi orizzonti: è il primo test di un robot umanoide dotato di intelligenza artificiale in un aeroporto tedesco. Per le prossime settimane, Josie Pepper accoglierà i viaggiatori nella non-public area del Terminal 2, che è gestito congiuntamente da Munich Airport e Lufthansa. Nel suo schieramento iniziale, Josie Pepper, che parla inglese, attenderà i passeggeri in cima alla rampa che conduce allo shuttle che collega il terminal principale al satellite building. Questa fase di test verrà utilizzata per capire se Josie Pepper è accettata dai passeggeri. Il “cervello” di Josie Pepper contiene un processore ad alte prestazioni con accesso a una WLAN Internet. Ciò crea una connessione a un servizio cloud in cui il discorso viene elaborato, interpretato e collegato ai dati dell’aeroporto. Ciò che distingue il sistema è che quando parla, questo tipo di robot non fornisce solo testi predefiniti. Con la sua capacità di apprendere, risponde a ciascuna domanda individualmente. Proprio come un cervello “reale”, il sistema ottiene sempre il meglio, combinando le domande con le informazioni pertinenti per fornire risposte più precise. Le IBM Watson Internet of Things (IoT) cloud-based, artificial intelligence technologies sono dietro le capacità di Josie Pepper. Pepper è stato sviluppato dalla società francese SoftBank Robotics. La lady robot ha ricevuto il nome “Josie” dallo staff di Munich Airport e Lufthansa quando è arrivata all’aeroporto.

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16 feb 2018

Treni a basso consumo energetico e più efficienti dal 2019

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Per celebrare i tredici anni dall'entrata in vigore del primo trattato internazionale sulla lotta al surriscaldamento globale, Kyoto Club ha organizzato il convegno "Cambiamenti climatici, politiche di mobilità e qualità dell’aria nelle grandi città italiane", in collaborazione con FS Italiane L'amministratore delegato di Trenitalia, Orazio Iacono, in occasione del convegno ha affermato che ci saranno treni riciclabili e ad alta efficienza a partire dalla primavera 2019. Con un investimento di oltre 4 miliardi di euro a partire dalla primavera del 2019, saranno 450 i nuovi treni , riciclabili al 95%, che diminuiranno del 30% il consumo di energia e prevedono spazi dedicati al trasporto delle biciclette, anche a  pedalata assistita. "Il primo treno green, dunque - annuncia l'ad di Trenitalia - sarà  quello che arriverà a Bologna a partire della primavera del 2019 e poi piano piano nelle altre città. Si tratta di treni progettati e realizzati in Italia". Tutti ci invidiano l'alta velocità, ma dobbiamo fare tantissimo sul trasporto regionale per renderlo più accessibile e per ridurre l'utilizzo dell'auto"

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14 feb 2018

SEGRATE | Arriva il carsharing a flusso libero di car2go

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Il carsharing arriva anche a Segrate. Il servizio a flusso libero sarà offerto dalla società car2go che a Milano conta oltre 170.000 clienti.  Da oggi, mercoledì 14 febbraio, è possibile raggiungere la città di Segrate al volante di una delle 800 vetture Smart a due e quattro posti. L’area di parcheggio è situata tra via Primo Maggio e via XXV Aprile, nella zona adiacente al municipio. Il rilascio delle vetture car2go nell’area di Segrate è consentito esclusivamente sulle strisce bianche. Per terminare il noleggio, è previsto un supplemento di 4,90 euro da aggiungere al costo totale del viaggio, che è di 24 centesimi al minuto per il modello di Smart Fortwo e di 26 centesimi per la Smart Forfour. Il supplemento non è invece previsto per chi inizierà il noleggio da Segrate. Il servizio è già presente anche all'ospedale San Raffaele e a Linate.

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25 gen 2018

CAGLIARI | Al 12esimo posto nella classifica di Euromobility “Mobilità sostenibile in Italia”

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Cagliari al 12esimo posto in Italia nella classifica di Euromobility “Mobilità sostenibile in Italia”: pubblicato nelle scorse settimane, il rapporto riguarda le 50 principali città italiane e si svolge da undici anni con il patrocinio del Ministero dell'Ambiente. Cagliari era al 38esimo posto nel 2011, l'obiettivo è quello di guadagnare altre posizioni con gli interventi in programma nel 2018. L'ottima posizione in classifica è dovuta al miglioramento della sicurezza sulle strade, all’aumento di domanda del trasporto pubblico locale, ai dati positivi sulla qualità dell'aria, alle attività avviate per la redazione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS), oltre alla correzione di alcuni dati non correttamente inseriti e riportati nel rapporto 2016. Un piccolo focus su alcuni indicatori mostra che Cagliari è al secondo posto nella classifica nazionale per aree pedonali, con oltre 1,2 mq/abitante, superata solo da Venezia (che si attesta sui 5,02 mq/abitante), ha un indice di incidentalità ben al di sotto della media nazionale, è quarta città in Italia per offerta di trasporto pubblico, con un incremento della domanda che ci vede al 13esimo posto mentre la stessa domanda cala in 22 città. Al di là della graduatoria, l'obiettivo confermato è quello di migliorare ulteriormente la mobilità sostenibile in città. In questo senso vanno sottolineate le azioni messe in campo nel corso del 2017, che gli analisti di Euromobility prenderanno quindi in considerazione nel prossimo rapporto: l'aumento delle postazioni del car sharing e l'inserimento di auto elettriche in flotta, ad esempio, o l'attivazione del nuovo servizio di bike sharing Cabubi, il finanziamento ottenuto con il progetto presentato nell’ambito del Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro, l'assegnazione di incentivi all'acquisto di mezzi ecologici per i taxi, l'affidamento della redazione del PUMS. In programma nei prossimi mesi, poi, l'aumento delle zone pedonali, l'incremento del servizio di bike sharing e car sharing con l'inserimento di mezzi in modalità “flusso libero”, l'incremento dei chilometri di piste ciclabili attualmente in progettazione con le risorse disponibili sul PON Metro 2014-2020, l'affidamento della realizzazione di una rete cittadina di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici, l'aumento della sicurezza stradale con l'installazione di dispositivi come gli attraversamenti pedonali rialzati e l'attivazione delle “zone 30”.

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17 gen 2018

BARI | Potenziamento delle funzionalità dell’app “Bari Digitale”

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L’AMTAB S.p.A. informa che nell’intento di fornire un servizio in costante miglioramento e al fine di incrementare la qualità della vita dei cittadini nonché di soddisfare maggiormente le loro aspettative, a seguito di una generale omogeneizzazione delle tariffe e revisione della segnaletica verticale, si è provveduto ad estendere le zone in cui usufruire del servizio e delle funzionalità  dell’app “Bari Digitale”. Pertanto, a partire da lunedì 22 gennaio 2018 il servizio “Bari Digitale” potrà essere utilizzato anche nelle zone a pagamento delimitate dalle strisce blu con segnaletica verticale riportante la dicitura “Periferia” e qui di seguito riportate: via Giuseppe Capruzzi via Gaetano Devitofrancesco corso Benedetto Croce via Giuseppe Re David via Orazio Comes (prossimità dell'Ospedale Santa Maria) via Giuseppe Saverio Poli (prossimità dell'Ospedale Santa Maria) via Antonio De Ferraris (prossimità dell'Ospedale Santa Maria) via Salvatore Matarrese via Hahnemann (prossimità del Mater Dei Hospital) Il progetto "Bari Digitale" garantisce al cittadino di avere a disposizione in tempo reale su dispositivi mobili una serie di funzionalità innovative che gli consentiranno di vivere la città in maniera partecipata, più smart ed efficiente. Tra i nuovi servizi a disposizione dei cittadini c'è la possibilità di acquistare e utilizzare titoli elettronici per usufruire dei mezzi pubblici senza dover ricorrere al vecchio biglietto cartaceo oltre alla possibilità di pagare direttamente dal telefonino la sosta effettiva della propria autovettura sulle strisce blu della Città di Bari. La nuova piattaforma “Bari Digitale” consente di accedere alle seguenti funzionalità di base: portafoglio elettronico in grado di accogliere i titoli di viaggio degli autobus AMTAB e/o il credito per la sosta sulle strisce blu attraverso pagamento diretto tramite carta di credito o Ricaricode; sistema di obliterazione dei titoli di viaggio AMTAB con rilascio di ricevuta per il controllo; sistema di pagamento della sosta delle auto sulle strisce blu. Per consentire l'accesso ai servizi è necessario effettuare una registrazione direttamente attraverso l'app “Bari Digitale” disponibile per smartphone Android e iOS dotati di GPS e connessione ad internet. Ulteriori informazioni potranno essere reperite sul sito internet aziendale www.amtab.ite/o richiesti agli Operatori del Numero Verde al numero 800450444.

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16 gen 2018

VENEZIA | E’ attiva da oggi l’app “DaAaB” che integra i mezzi pubblici regionali

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E' attiva da oggi “DaAaB”, la prima “google app” in Italia in grado di integrare tutti i mezzi pubblici regionali, sia per quanto riguarda la consultazione di orari e la ricerca di coincidenze e tragitti, sia per l'emissione unificata del biglietto, raggruppando in un'unica piattaforma le aziende di Trasporto pubblico locale. La presentazione di questa vera e propria “rivoluzione 4.0” della mobilità si è tenuta questa mattina a Ca' Farsetti: sono intervenuti, tra gli altri, il sindaco di Venezia e della Città Metropolitana di Venezia, Luigi Brugnaro, l'assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti, Elisa De Berti, il direttore di Confservizi Veneto, Nicola Mazzonetto, e il professor Fabio Carrera, che ha coordinato il gruppo di lavoro. Erano presenti inoltre la vicesindaco Luciana Colle e gli assessori comunali Paola Mar, Francesca Zaccariotto e Michele Zuin, nonché il presidente di Confservizi Veneto, Massimo Bettarello, e i presidenti delle aziende di Trasporto pubblico locale partner del progetto (Avm Holding, Actv, Alilaguna, Atvo, Mom e Atv). “La cosa più bella è il team di ragazzi che ha lavorato all'applicazione – ha subito messo in rilievo il sindaco Brugnaro nel suo intervento -: il fatto che idee nuove e voglia di rischio imprenditoriale trovino luogo a Venezia, dà davvero il metro di quanto si possa ripartire da qui e di come ci stiamo impegnando a farlo, come Amministrazione, ponendo le condizioni affinché progetti innovativi funzionino. Ai giovani diciamo, venite qui, credete nel nostro territorio perché ci sono le possibilità di ripartire”. “DaAaB” è infatti nata a Venezia, su coordinamento del professor Carrera - che ha coinvolto un team di giovani per la maggior parte di origini veneziane e venete, oppure divenuti veneziani d'adozione - e con la collaborazione internazionale di universitari del Mit di Boston, di sviluppatori della Silicon Valley e di ricercatori del Santa Fe Institute, in una sorta di “fuga di cervelli” al contrario. “Si tratta di un'idea semplice – ha continuato poi Brugnaro– aperta, che semplifica la vita ai cittadini e che a noi interessa estendere ulteriormente alla mobilità privata, affinché si arrivi ad un'integrazione completa delle varie forme di trasporto su tutto il territorio. E' importante infine vedere questa 'app' come una grande opportunità rispetto al turismo, che va razionalizzato e sfruttato nel modo giusto, offrendo servizi utili, ma anche di conoscenza del territorio”. Gratuita, multilingue (è attiva anche in cinese) e “open”, “DaAaB” è un'applicazione “inter-operabile”, che sfrutta una tecnologia d'avanguardia basata sui sistemi adattivi complessi, che sono da anni oggetto di ricerca degli istituti statunitensi coinvolti. Il progetto ha preso avvio nel 2014 con la sperimentazione avvenuta in Atvo nel Veneto Orientale: sono stati effettuati test che hanno coinvolto già 2000 utenti, per un totale di 1 milione di ricerche svolte. Per quanto riguarda l'opzione di consultazione degli orari, funziona in tutto il mondo, dato che utilizza lo standard Gtfs sviluppato da Google Maps; per la sua funzione di acquisto di biglietto è estendibile a livello nazionale ed estero, dato che è compatibile con tutti i lettori di codici, monitora le operazioni in tempo reale e include l'importante funzione di conoscere i flussi. “Il nostro obiettivo più ampio a livello di Regione – ha dichiarato l'assessora De Berti – è arrivare al biglietto unico. A noi interessa davvero che i sistemi siano compatibili con le tecnologie usate finora dalle singole aziende di Trasporto pubblico locale, che hanno investito nella digitalizzazione della bigliettazione fin dal 2004 e che giustamente non vogliono veder vanificato il lavoro fatto fin qui. Con questa 'app' dimostriamo che il Veneto non è solo un'eccellenza nella sanità e nel turismo, ma anche nella mobilità. Puntiamo sempre di più sull'inter-modalità e l'integrazione dei mezzi di trasporto, perché vogliamo riuscire a convincere quanti usano i mezzi privati per muoversi a sostituirli con quelli pubblici”. “DaAaB è un app modulare che ci farà arrivare al biglietto unico – ha continuato in merito Mazzonetto– perché capace di mettere insieme tutte le piattaforme delle diverse aziende di Trasporto pubblico locale. L'altro aspetto importante di questo progetto è poi che è stato sviluppato nel settore pubblico, a dimostrazione di come e quanto funziona”. “Quello che ci proponiamo ora di fare è di creare a Venezia 10 nuove start up da 10 persone ognuna – ha spiegato infine il professor Carrera, ringraziando quanti hanno reso possibile il progetto e in particolare il consigliere delegato all'Innovazione e Smart City, Luca Battistella –: vogliamo infatti sviluppare ulteriormente il 'made in Venice', mettendo in campo competenze per cercare e proporre soluzioni alle problematiche che la città affronta, perché desideriamo contribuire al suo ripopolamento, partendo dal lavoro qualificato per i giovani”. E i giovani sviluppatori di “DaAaB” sono: Nicola Musolino (veneziano dell'Angelo Raffaele), Andrea Scarpa (veneziano di Pellestrina), Andrea Toffanello (milanese), John Mink (vicentino), Michele Montanari (padovano), Piero Toffolo (veneziano di Cannaregio), Sarah Puccio (palermitana), Paolo Corposanto (veneziano del Lido), Alessia Rizzo (vicentina), Ane Pina (di San Sebastián nei Paesi Baschi), Alice Corona (veneziana del Lido) e Giulia Pasqual (di Montebelluna), che hanno lavorato sotto la guida di Tommaso Minelli (veneziano).

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