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01 dic 2017

Undicesimo rapporto di Euromobility sulla mobilità sostenibile nelle principali 50 città italiane

di mobilita

È Parma a conquistare la prima posizione e quindi il titolo di città più “eco-mobile” d’Italia. Vince non solo perché fa della pianificazione lo strumento di governo della mobilità – è una delle prime città italiane ad aver approvato il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile – ma anche per una buona dotazione di aree pedonali e ZTL, per i servizi di trasporto pubblico offerti ai cittadini e per un parco circolante ricco di veicoli a basso impatto; ma vince anche per la consolidata presenza di un mobility manager di città e di servizi di sharing mobility. Sul podio anche quest’anno tutte città del nord, con il secondo posto a Milano e il terzo a Torino; poco sotto Venezia al quarto posto e Padova al quinto. Nella “top ten” figurano Bologna al sesto posto e Brescia al settimo, mentre Roma conferma soltanto il quindicesimo posto. Chiudono la “top ten” Modena all’ottavo posto, Prato al nono e Reggio Emilia al decimo. In fondo alla classifica della mobilità sostenibile L’Aquila, Siracusa e Catanzaro. Sono due città del sud, Cagliari e Bari, quelle che scalano più posti in classifica. La graduatoria delle città alla ricerca di una mobilità più sostenibile è contenuta nell’undicesimo Rapporto “Mobilità sostenibile in Italia: indagine sulle principali 50 città“, elaborato da Euromobility con il Patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Il Rapporto segnala che continua ad aumentare (+0,5%) il tasso di motorizzazione nelle principali 50 città italiane (si attesta a 58,5% in linea con il dato nazionale, che fa registrare un incremento ancora superiore, +0,9%) anche se aumenta il numero di veicoli a basso impatto, soprattutto GPL e Metano, che raggiungono complessivamente l’8,78% del parco nazionale circolante, e quelli ibridi ed elettrici che aumentano del 39%. Si inverte il trend per la qualità dell’aria che, dopo il peggioramento del 2015 causato dalle avverse condizioni meteorologiche, torna a far registrare un miglioramento netto: ben 23 città rispettano tutti i limiti di normativa. Vietato però abbassare la guardia. A “targhe alterne”, infine, la sharing mobility: bene il car sharing a flusso libero, meno quello convenzionale e alcuni servizi di bike sharing. Sono questi i dati più rilevanti che emergono dal rapporto che fotografa le principali 50 città italiane: tutti i capoluoghi di Regione, i due capoluoghi delle Province autonome e i capoluoghi di Provincia con una popolazione superiore ai 100.000 abitanti. “Questo undicesimo Rapporto – sottolinea Lorenzo Bertuccio, Presidente di Euromobility – segnala un miglioramento della qualità dell’aria nelle nostre città, da attribuire però in massima parte alle condizioni meteorologiche decisamente più favorevoli di quelle che nel 2015 avevano portato il Ministero dell’Ambiente a emanare un piano di contenimento e stanziare risorse dedicate. Non abbassare la guardia significa però soprattutto uscire dalla logica emergenziale e affidarsi alla pianificazione, seguendo l’esempio di città come Bari, Foggia, Forlì, Parma Pescara, Prato, Reggio Calabria, Milano e Torino, che hanno già approvato o quanto meno adottato in giunta il proprio Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS). L’auspicio è che nei prossimi anni sempre più città ne seguano l’esempio anche grazie al Decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti di qualche settimana fa che, con apposite linee guida, ha indicato non solo le procedure per la redazione e approvazione dei PUMS, ma anche quelle per la verifica che gli obiettivi fissati vengano realmente raggiunti. Nei prossimi mesi, inoltre, ci si attende che nella maggioranza delle città riprendano vigore le attività di mobility management, grazie ai fondi del programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro gestito dal Ministero dell’Ambiente”. “Siamo contenti e soddisfatti per il riconoscimento – dichiara l’Assessore Tiziana Benassi di Parma – Parma sta dimostrando di essere un vero modello di smart city, esempio per molte altre realtà italiane. Il premio, infatti, arriva esattamente nel periodo in cui in sinergia tra pubblico, società civile e privati stiamo presentando il progetto europeo “Parma Futuro Smart”, e a distanza di pochi giorni dal finanziamento di quasi un milione di euro da parte del Ministero dell’Ambiente al progetto “Parma, mobilità in azione!”. Per noi, che continueremo su questa strada fatta di risultati concreti, il futuro di Parma sarà definito da tre parole: sostenibile, innovativo e all’avanguardia. Ci guadagna la città in termini di servizi e qualità, ci guadagna il territorio agli occhi delle altre realtà internazionali“. “Fa sempre piacere ricevere un riconoscimento di prestigio  – le fa eco il Sindaco Federico Pizzarotti – perché è testimonianza del buon lavoro svolto in questi anni in termini di qualità, sostenibilità e innovazione. Questo riconoscimento è un punto d’arrivo? Per noi no, semmai di partenza: Parma è una città che può e vuole dare ancora tanto. In particolare sulla mobilità avvieremo nuovi progetti ecosostenibili e smart al pari delle più progredite città europee. Parma è una città che ha fame di progresso: vuole migliorare dove c’è da migliorarsi, e accrescere i risultati positivi là dove siamo già tra le prime in Italia. Questo è il nostro obiettivo”.

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23 nov 2017

Fiumicino |Installata la prima colonnina per auto elettriche a Parco Leonardo

di mobilita

A Parco Leonardo è stata installata la prima colonnina del Comune di Fiumicino destinata alla ricarica di veicoli elettrici e ne seguirà una seconda che verrà posizionata nell’area del Da Vinci, sempre limitrofa al raccordo autostradale. Queste colonnine rientrano nel progetto di Enel e Ministero delle Infrastrutture per il collegamento autostradale Roma-Milano e permetteranno la ricarica in 15 minuti dei veicoli dotati di tesserina prepagata. Successivamente ne verranno installate altre sui lungomari e nei centri storici delle nostre località, che consentiranno la ricarica ma in tempi più lunghi. In questo caso si tratta di reti che verranno realizzate grazie al fatto che Fiumicino era stato scelto dalla Regione Lazio tra i Comuni che, avendo determinate caratteristiche, potevano far parte del progetto ‘Pendolarismo ecosostenibile da e verso Roma Capitale’, indetto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

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21 nov 2017

TRENTO | Città intelligenti e trasformazione digitale al centro dell’Italian Innovation Day 2017

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Da Trento a Barcellona, da New York a Parigi, le città cambiano e diventano più intelligenti grazie alla tecnologia. Ma quali caratteristiche fanno sì che una città si trasformi davvero in una “smart city”? E in che modo la trasformazione digitale può migliorare la vita dei cittadini? Se ne parlerà il 28 novembre, a Povo di Trento, nella sede di EIT Digital, all’interno di una giornata tutta dedicata all’innovazione, all’insegna del motto “Discovering the future of cities”. L’evento si articolerà in due sessioni distinte: la mattina sarà dedicata all’Italian Innovation Day (IID) 2017, nel corso del quale verrà fornita una panoramica sui recenti risultati di EIT Digital in Italia - l’organizzazione ha investito negli ultimi anni nell’ecosistema italiano dell’innovazione più di 68 milioni di finanziamenti europei - e tracciato un quadro delle prospettive future. “L’Italian Innovation Day rappresenta per noi l’occasione per promuovere l’innovazione e la trasformazione digitale a livello nazionale, nonché per rinnovare il patto di  collaborazione con i nostri partner italiani ed europei. Come EIT Digital, siamo impegnati nel contribuire allo sviluppo dell’ecosistema italiano dell’innovazione e crediamo che la nostra rete pan-europea possa svolgere un ruolo rilevante in tal senso – spiega il direttore del Nodo italiano, Gian Mario Maggio”. Nel corso dell’evento, i partner italiani e stranieri di EIT Digital esporranno una trentina di demo di prodotti e servizi legati alla trasformazione digitale. Dai totem anti-inquinamento della scaleup italiana ISCLEANAIR, alle soluzioni di manutenzione predittiva di Reply per il settore manifatturiero. Dai sistemi anti-frode che monitorano le transazioni bancarie, ai progetti di piattaforme per la collaborazione uomo-robot in fabbrica. La sessione sarà inoltre caratterizzata da un intervento di Daria Tataj, advisor del World Economic Forum, della European Space Agency e consulente di Carlos Moedas, commissario europeo alla Ricerca, Innovazione e Scienza, nonché membro esecutivo del Consiglio di fondazione dell' EIT, e verrà chiusa da un panel di esperti di alto profilo sul tema Big Data as Smart Cities enabler. Stéphane Pean, leader della linea d’azione sulle Digital Cities di EIT Digital, Laura Morgagni, segretario generale del cluster nazionale “Smart Communities Tech”, Lanfranco Marasso, direttore del programma Smart City di Engineering Ingegneria Informatica Spa, il responsabile dell’ufficio Smart City del Comune di Trento Giacomo Fioroni e Lorenzo Modena, fondatore e amministratore della startup OpenMove, dibatteranno di come un uso sapiente dei dati generati dalle attività economiche e dai cittadini possa aiutare le città a diventare veramente intelligenti. Il tema delle città farà da filo conduttore anche alla sessione pomeridiana, che vedrà, fra l’altro, il keynote di Francesca Bria, Chief Technology e Digital Innovation Officer della città di Barcellona, che illustrerà come sia necessario ripensare totalmente il concetto di smart city per far sì che la tecnologia sia al servizio dei cittadini e non sia essa, al contrario, a dettare l’agenda. Tommaso Gecchelin, fondatore della startup Next Future Transportation spiegherà a seguire la propria visione di mobilità sostenibile basata sulla collaborazione fra una serie di veicoli modulari elettrici. Seguiranno i pitch e la premiazione dei finalisti della Digital Cities Challenge, competizione per scaleup provenienti da tutta Europa, con un montepremi di 100.000 euro, divisi equamente fra cash e servizi. Per il programma completo e per registrarsi all’evento, è possibile visitare la pagina web dedicata all’Italian Innovation Day 2017.

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21 nov 2017

Genova Smart Week, al via la settimana dedicata alla città del futuro

di mobilita

Si è aperta a Palazzo Tursi “Genova Smart Week”, la settimana dedicata alle città intelligenti, promossa dal Comune di Genova e dall’Associazione Genova Smart City con il supporto tecnico e organizzativo di Clickutility Team. Diciannove sessioni, quindici progetti europei, oltre duecento relatori, questi i numeri della III edizione che coinvolgerà la città fino a venerdì 24 novembre: business Models & Solutions, Impresa 4.0, Urban platform e Green solutions i temi portanti. Oggi doppio appuntamento dedicato al tema “Impresa 4.0” che vedrà protagonista la fase due del Piano Industria 4.0 promosso dal ministero allo Sviluppo Economico che si rivolge anche alle piccole e medie imprese con alto potenziale di digitalizzazione. L'industria 4.0 scaturisce dalla quarta rivoluzione industriale e secondo gli esperti e gli analisti porterà alla produzione industriale del tutto automatizzata e interconnessa. Dopo una prima fase del Piano Industria 4.0 promosso dal Ministero allo Sviluppo Economico, siamo ora alla fase 2 “Impresa 4.0”, che si rivolge non soltanto alle grandi aziende del mondo industriale, ma anche alle piccole medie imprese e alle società di servizi che hanno un alto potenziale di digitalizzazione. Nel pomeriggio il tema sarà GREEN SOLUTIONS per la rigenerazione urbana, un Workshop “URBAN AGENDA FOR THE EU". Tra i temi importanti in ambito green nella gestione della città c’è senz’altro quello climatico. Durante la Genova Smart Week saranno presenti a Genova i partner della Global Climate Adaptation Partnership. Fanno parte del network sei autorità locali (la Provincia di Barcellona e le Città di Glasgow, Trondheim, Potenza, Loulè in Algarve e Sfantu Gheorghe in Transilvania), quattro Stati membri (Francia, Polonia, Ungheria e Bulgaria) e tre Direttorati Generali della Commissione Europa (REGIO, CLIMA, ENV). Il programma prevede la partecipazione di organismi di rappresentanza delle amministrazioni locali (EuroCities e il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d'Europa) della Banca Europea d'Investimenti e dei Programmi europei di finanziamento (Interreg Europe, Urbact, Espon, ecc.). Il Comune di Genova è stato scelto per svolgere il ruolo di coordinatore del partenariato dell’Agenda Urbana Europea che si occuperà, per i prossimi tre anni, del tema dell'adattamento ai cambiamenti climatici nelle aree urbane. Gli scopi sono: formulare proposte per migliorare l'attuale quadro normativo rendendolo più adatto a realtà urbane in crescita; fornire indirizzi sulle tematiche che potranno essere oggetto dei futuri finanziamenti dei Programmi Europei; proporre modalità di scambio delle conoscenze e delle esperienze attraverso nuovi modelli di networking Ti potrebbe interessare: GENOVA | Parte la terza edizione della “Genova Smart Week”, dal 20 al 24 novembre

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15 nov 2017

REGIONE TOSCANA | Finanziate 9 nuove piste ciclabili urbane

di mobilita

Nove nuove piste ciclopedolani urbane saranno realizzate in Toscana grazie a 2.812.500 euro di fondi europei Por Fesr 2014-2020. I progetti sono stati selezionati dalla Regione e le risorse saranno assegnate nei prossimi giorni. Queste risorse si vanno ad aggiungere a precedenti finanziamenti, dal valore di oltre 8,4 milioni di euro, già assegnati per politiche ed interventi a favore della ciclabilità nel mese di settembre 2017. Tra i progetti presentati dalle amministrazoioni toscane, sono stati scelti quelli di: Comuni di Vaiano e Prato (assegnati 590.000 euro); Borgo San Lorenzo (assegnanti 135.000 euro); Empoli (assegnanti 160.000 euro); Murlo (assegnanti 140.000 euro); Scandicci (assegnanti 373.935 euro); Montelupo Fiorentino (assegnanti 112.000 euro); Pontassieve (assegnanti 225.000 euro); Livorno (assegnanti 600.000 euro); Rosignano Marittimo (assegnanti 476.565 euro). "La mobilità sostenibile è al centro della nostra programmazione in tema di mobilità  - ha spiegato l'assessore regionale alle infrastruitture Vincenzo Ceccarelli - e l'azione per promuovere la ciclabilità è una delle direttrici su cui stiamo lavorando. L'obiettivo è quello di  dotarci di una rete di ciclovie regionali, che mette al centro la Ciclopista dell'Arno e la ciclopista Tirrenica. L'attenzione è forte anche sulla mobilità urbana. Vogliamo essere al fiancoo delle amministrazioni comunali che condividono il percorso da noi avviato e sostenere i loro progetti, perchè riteniamo che l'uso della bici possa rappresentare davvero la più ecologica e più sana alternativa all'uso del mezzo privato in città". L'assessore ha inoltre ricordato che nella graduatoria per l'assegnazione delle risorse per la ciclabilità urbana sono stati privilegiati progetti che coniugavano mobilità sostenibile e riqualificazione urbana, che risultavano più coerenti con gli strumenti di pianificazione dei comuni e con la rete ciclabile regionale individuata dal PRIIM.

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15 nov 2017

Parlamento europeo, rendere obbligatori i sistemi di guida assistita

di Roberto Lentini

Con 593 voti favorevoli e solo 53 astenuti il Parlamento Europeo ha approvato la proposta del deputato tedesco Dieter-Lebrecht Koch per rendere obbligatori, sulle future automobili, i sistemi di guida assistita e frenata automatica, note come ADAS.  I sistemi avanzati di assistenza guidata (ADAS) sono sistemi sviluppati per automatizzare, adattare, migliorare i sistemi dei veicoli per garantire sicurezza e guida migliore. Le funzionalità di sicurezza sono progettate per evitare collisioni e incidenti offrendo tecnologie che avvertono il conducente a problemi potenziali o per evitare collisioni applicando salvaguardamenti e assumendo il controllo del veicolo. Secondo alcuni dati statistici gli incidenti dovuti a distrazione umana rappresentano circa il 90% del totale. Attualmente questi sistemi sono presenti solo su alcuni modelli di auto, spesso come optional e dovrebbero divenire caratteristiche standard in tutta Europa. Ecco cosa ha detto l'eurodeputato Dieter-Lebrecht Koch durante la sua relazione al parlamento europeo: “Alla guida di un’auto, andando a piedi o in bicicletta, tutti commettiamo degli errori. E in questi casi i sistemi di assistenza automatica sono come silenziosi copiloti che ci aiutano ad evitare gli incidenti. Tutti dovrebbero poter acquistare un’auto di questo tipo. Ed è proprio grazie a un’ampia diffusione che il prezzo di queste vetture non arriverà alle stelle; saranno solo un po’ più costose”. Le tecnologie di sicurezza che si dovrebbero includere nella prossima revisione della normativa sono l'assistenza alla guida, la frenata di emergenza automatica e assistenza intelligente per il controllo della velocità. Fra le altre misure per la sicurezza stradale all’esame dell’assemblea plenaria c’è anche la possibilità di ridurre a zero il limite di tasso alcolico per i nuovi guidatori e per gli autisti professionisti nell’Unione europea.

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14 nov 2017

28 città europee in corsa per l’European Green Capital Award 2020 e l’European Green Leaf Award 2019

di Roberto Lentini

28 grandi città e 21 comuni più piccoli, appartenenti alla Comunità Europea, sono ufficialmente in competizione per vincere l’European Green Capital Award 2020 e l’European Green Leaf Award 2019. Quest’anno segna la massima adesione nella storia delle competizione.  Con l'edizione del 2020,  l’European Green Capital Award festeggerà dieci anni, e nella prima edizione del 2010, vide  la città di Stoccolma vincitrice del premio. I premi mirano a premiare gli sforzi dei comuni che si sforzano di migliorare la vita dei propri cittadini, diventano modelli di riferimento e impegnandosi nella sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Le città in tutta Europa, con oltre 100.000 abitanti, stanno gareggiando per vincere il premio dell'European Green Capital Award 2020. L'European Green Leaf Award 2019, attualmente al suo quarto anno, è invece aperto ai comuni con una popolazione da 20.000  a 100.000 abitanti. Ecco le città che concorrono per l'European Green Capital Award: Aberdeen (Regno Unito), Budapest (Ungheria), Bursa (Turchia), Ghent (Belgio), Guimarães (Portogallo), Lahti (Finlandia), Lisbona (Portogallo), Ostrava (Repubblica Ceca), Prato (Italia), Reykjavik (Islanda), Siviglia (Spagna), Tallinn (Estonia), Wroclaw (Polonia). Per l’European Green Leaf Award 2019 ecco le città che concorrono: Avignone (Francia), Nagykőrös (Ungheria), Serres (Grecia), Joensuu (Finlandia), Horst aan de Maas (Paesi Bassi), Gabrovo (Bulgaria), Mechelen (Belgio), Pärnu (Estonia), Strovolos (Cipro), Cornellà de Llobregat (Spagna), Taurage (Lituania), Delitzsch (Germania), Valmiera (Lettonia), Santarém (Portogallo), Romano (Romania). Per la prima volta, per festeggiare dieci anni dell'iniziativa dell'European Green Capital Award, la Commissione europea concederà un incentivo finanziario di 350.000 euro alla città vincente e 75.000 euro al vincitore dell’European Green Leaf Award 2019. Ecco le città a cui è stato assegnato in passato il titolo di European Green Capital Award: 2010 Stoccolma, Svezia ha vinto il titolo inaugurale, Amburgo, Germania nel 2011, Vitoria-Gasteiz,Spagna nel 2012, Nantes, Francia nel 2013, Copenhagen, Danimarca nel 2014, Bristol, Regno Unito nel 2015 Lubiana, in Slovenia nel 2016. Essen, Germania detiene il titolo per il 2017, Nijmegen nei Paesi Bassi nel 2018 Oslo, in Norvegia 2019. L’European Green Leaf Award,  destinato alle più piccole città europee più piccole, è stato inaugurato nel 2015 e ha visto come vincitori:  Mollet del Vallès, Spagna e Torres Vedras, Portogallo per il 2016 Galway, Irlanda, detiene il titolo di European Green Leaf 2017. Leuven, Belgio e Växjö, Svezia nel 2018.  

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09 nov 2017

Lotta ai cambiamenti climatici, ad Ecomondo le idee delle Start up

di mobilita

Ad Ecomondo-Key Energy, il grande appuntamento con l´economia green alla Fiera di Rimini, l´innovazione è di casa anche attraverso una qualificata vetrina di start up. Sedici realtà che sviluppano soluzioni innovative per la lotta ai cambiamenti climatici propongono in fiera i loro servizi e prodotti. Provengono da tutto il territorio nazionale e partecipano al programma di supporto internazionale Climate-KIC Startup Accelerator promosso dall'Istituto Europeo per l´Innovazione e la Tecnologia nell´ambito dell´iniziativa Climate-KIC, il più grande partenariato europeo pubblico privato che sostiene progetti per contrastare il cambiamento climatico. In Italia, il programma è realizzato da ASTER, la società della Regione per la ricerca industriale e l'innovazione e da Climate-KIC ItalyParticolarmente innovative le proposte. Intervengono sul miglioramento dei materiali realtà come Graphene-xt (www.graphene-xt.com), specializzata nella produzione di grafene, un innovativo materiale con importanti proprietà e numerose applicazioni industriali. Un team di giovani universitari, con base a Bologna, è riuscito in poco tempo a raccogliere 530mila euro di finanziamento dal basso, attraverso un portale di crowdfunding.  Ha del rivoluzionario la macchina progettata dai torinesi di Microwaste (www.microwaste.eu) in grado di trattare rifiuti composti da amianto e reinserirli nel processo di costruzione. Sui materiali lavora anche Enerpaper (www.enerpaper.com) che produce bobine di isolante, composte da cellulosa: in pratica una soluzione basata sull´utilizzo di comunissima carta per l´isolamento termo-acustico degli edifici.  Sul fronte alimentare, Green Code (www.g-code.it) è una start up trentina riuscita nell´intento di ricavare una sostanza liquida, un estratto naturale, ideale per la conservazione dei prodotti ortofrutticoli. Una soluzione in fase di test con le mele. Punta ad introdurre pratiche di riuso nel settore informatico e della comunicazione la giovane azienda Green Idea Technologies (www.greenideatech.com) è la prima società di consulenza ambientale informatica in Europa. Scopo della startup è la valorizzazione di prodotti rigenerati e ´ricondizionati´, ovvero portati a nuova vita. Una soluzione più che ´smart´ per le aziende, che possono così evitare i frequenti usa e getta di telefoni e computer aziendali. Fondatori della start up due giovani Venezuelani trapiantati in Italia, insieme a colleghi di studio italiani, con base a Bologna e San Remo. Sempre dal capoluogo emiliano la start up Cubbit, che si annuncia come il primo data-center al mondo che non possiede alcun server. Cubbit propone di superare i limiti del cloud tradizionale con notevoli vantaggi in termini di sostenibilità ambientale, di performance, di prezzo e anche di sicurezza dei dati.  Dalle start up anche soluzioni per trasformarsi in ortolani e apicoltori urbani. ACME21 è l´azienda cesenate che promuove BEEing (www.beeing.it) una linea di prodotti per semplificare il lavoro degli apicoltori e migliorare la vita delle api e che ha messo a punto un progetto anche per ´allevare´ api sul balcone di casa. Una soluzione di agricoltura urbana è quella proposta da Orthoponics (www.orthoponics.com) attraverso forme acquaponiche e geodetiche, che sfruttano anche l´acquario dei pesci per produrre fertilizzante per piccoli orti. Composharing (composharing.com) è invece il nuovo servizio per favorire il compostaggio domestico e di comunità. E´ al servizio di chi ama muoversi a piedi o in bici in città Qirate di StudioMapp (www.studiomapp.com) una navigation app che aiuta i cittadini a trasformare la loro mobilità personale da un problema in una soluzione verde. DIFLY (www.difly.it) ha sviluppato invece ELYSIA, un drone di tipo convertiplano ad alto contenuto tecnologico con autonomia di volo stimata di 10- 12 ore particolarmente utile in attività di monitoraggio ambientale e sorveglianza . E ancora: AgroHTC mira a produrre macchine modulari basate sulla tecnologia di carbonizzazione idrotermale per trasformare scarti organici, anche quelli con elevato contenuto di acqua, in risorse come biochar, energia, ammendanti e fertilizzanti. ALL Power Lab Italia (www.allpowerlabs.it/) sviluppa e vende gassificatori a biomassa. Ice Cream Team (http://icecream.team/) è una piattaforma multiside per la ricerca scientifica e il turismo sostenibile. Wrebby (www.wrebby.com) una piattaforma web per condividere cataloghi aziendali sul web e durante le fiere.  Il programma Climate-KIC Startup Accelerator Italy seleziona ogni anno 15 startup italiane per accedere ad un percorso di accelerazione composto da contributi finanziari (fino a Euro 50.000 a startup), coaching, fomazione, networking e comunicazione. Le startup selezionate hanno anche la possibilità di accedere a opportunità di scambi internazionali attraverso il coivolgimento della rete Climate-KIC composta da oltre 250 organizzazioni in Europa. 

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04 nov 2017

Mobilità sostenibile nel mondo: Hong Kong al primo posto. Milano al 18° posto

di mobilita

La mobilità é un elemento chiave del buon funzionamento di una città. Il dossier “Sustainable Cities Mobility Index” analizza la performance globale dei sistemi di mobilità di 100 città del mondo. Tramite la selezione di 23 criteri di valutazione, sono state selezionate 100 città ed il report permette di dare una classifica indicativa di ognuna nonché la durabilità delle loro infrastrutture. L’obiettivo é quello di mettere in evidenza quali sono le soluzioni per le città per progredire nella mobilità urbana sostenibile. L’Index è stato compilato per Arcadis dal Centre for Economic and Business Research (Cebr) ed esplora la mobilità attraverso la valutazione di tre sotto-indici della sostenibilità - sociale (People), ambientale (Planet) ed economico (Profit) - ciascuno dei quali costruito su diversi indicatori. Spinta da una metropolitana innovativa e ben collegata e dalla elevata quota di viaggi effettuati con i mezzi pubblici, Hong Kong raggiunge molti degli obiettivi di un efficace sistema di trasporto urbano, consentendo una mobilità globale, creando opportunità economiche e arricchendo la vita di cittadini, imprese e turisti. Zurigo, Parigi e Praga sono le città europee con la miglior posizione nella classifica mondiale – rispettivamente seconda, terza e quarta - con punteggi elevati nei sotto-indici Planet e Profit, grazie a infrastrutture consolidate, metropolitane efficienti e impegno nella green technology Anche le città asiatiche si posizionano in alto, occupando tre dei primi dieci posti. Realtà sviluppate quali Seul e Singapore vengono premiate da moderni sistemi di metropolitana, grandi aeroporti e basso utilizzo di veicoli privati. Altre città asiatiche sono state penalizzate dai livelli di inquinamento urbano e di emissioni. Le prime dieci città del sotto-indice Planet sono tutte europee, con le città tedesche ai primi tre posti. Le città più sviluppate d’Europa hanno contribuito a far progredire il programma di riduzione delle emissioni con eccellenti infrastrutture per biciclette, l’impegno nella green technology e l’utilizzo di veicoli elettrici. Le città europee dominano anche il sotto-indice Profit, coprendo sette dei primi dieci posti. Molte di esse hanno investito tanto in infrastrutture di mobilità, privilegiando il trasporto pubblico e aiutando a ridurre i tempi di spostamento dei pendolari. Londra si trova nelle ultime tre posizioni sia per i tempi di spostamento dei pendolari che per congestione e ritardi. Parigi ha uno dei sistemi di trasporto più utilizzati a livello mondiale mentre Amsterdam e Stoccolma primeggiano per quanto riguarda il “pendolarismo attivo” (quota di pendolari che si recano a lavoro in bici o a piedi). Milano e Roma – Le due città italiane si posizionano rispettivamente al 18° e al 40° posto della classifica globale dell’Index e al 13° e 25° tra le 32 città europee. Nel sotto-indice People, Milano occupa il 28° posto (14° tra le città europee), mentre Roma è solo al 53° (25° in Europa). Milano, con Dublino, Edimburgo, Seul e Tampa, è prima per “rider connectivity”, potendo garantire ai viaggiatori connessioni Wi-Fi e 2g/3g/4g nei tunnel e nelle stazioni della metro e sugli autobus, per una fruibilità costante dei dispositivi mobile. Il capoluogo lombardo si posiziona bene anche per “quota di viaggi totali effettuati con mezzi pubblici” (21° posto a livello globale e sesto in Europa), contesto in cui Roma si trova solo al 61° posto (24° in Europa). Entrambe le città, inoltre, si collocano nella seconda metà della classifica per “pendolarismo attivo”, ossia la quota di pendolari che si recano a lavoro in bici o a piedi: Milano, insieme ad altre tre città, è alla posizione 54 (23 in Europa) e Roma alla 60 (27 in Europa). Molto simile è la situazione delle due città nella classifica globale del sotto-indice Planet, con Milano al 14° posto (13° in Europa) e Roma al 16° (14° in Europa). Non sono positivi i valori di entrambe per i livelli di inquinamento atmosferico, che vede nei trasporti una delle fonti principali: Roma, alla pari con Parigi, è al 55° posto (26° in Europa), più giù ancora Milano (64° a livello globale e 30° in Europa). D’altronde, Roma fa male in termini di congestione e ritardi dei trasporti, che aumentano i tempi di viaggio e portano a maggiori emissioni e inquinamento (76° posto, insieme a Londra e Taipei); meglio Milano, che tuttavia non brilla con il suo 46° posto (in condivisione con altre 5 città). Di contro, le due città si distinguono per gli sforzi nella riduzione delle emissioni dei trasporti, testimoniati dall’esistenza di cosiddette Low Emission Zone (LEZ) e dagli standard di emissione dei veicoli: Roma è addirittura seconda a livello globale e prima in Europa (in entrambi i casi a pari merito con altre 9 città, tutte europee), mentre Milano si colloca al 12° posto globale (11° in Europa). Nel sotto-indice Profit, infine, molto meglio Milano di Roma: il capoluogo lombardo si piazza al 30° posto (15° in Europa) mentre la Capitale al 71° (28° in Europa). Milano presenta una maggiore convenienza della spesa per il trasporto pubblico (intesa come percentuale sul reddito), dove si posiziona al 30° posto (quinta in Europa) a pari merito con altre due città, mentre Roma è al 36° posto (sesta in Europa) insieme ad altre tre città. Meglio Milano anche nel livello di utilizzo del sistema di trasporto pubblico, misurato dal numero medio di viaggi pro-capite, che la vede al 13° posto nel mondo (insieme a Manila) e al 9° in Europa; Roma, alla pari di Madrid, si ferma alla posizione 44 (22 in Europa). Le posizioni delle due città, tuttavia, si allineano verso la parte bassa della classifica nell’indicatore relativo alla quota di budget comunale speso nei trasporti, da cui si evince il livello di impegno delle amministrazioni cittadine nella mobilità sostenibile: i valori esaminati le collocano a pari merito all’86° posto (29° in Europa).    

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02 nov 2017

ICity Rate 2017: Milano la città più “smart” d’Italia, Bologna e Firenze sul podio

di mobilita

Per il quarto anno consecutivo Milano si conferma la Smart City più avanzata d’Italia. É quanto emerge dal rapporto Icity Rate 2017, realizzato da Fpa, società del gruppo Digital360, che fotografa la situazione delle città italiane nel percorso per diventare smart, cioè più vicine ai bisogni dei cittadini, più inclusive e più vivibili. Fpa ha preso in analisi 15 dimensioni urbane (povertà, istruzione, aria e acqua, energia, crescita economica, occupazione, turismo e cultura, ricerca e innovazione, trasformazione digitale e trasparenza, mobilità sostenibile, rifiuti, verde pubblico, suolo e territorio, legalità e sicurezza, governance) declinate a loro volta complessivamente in 113 indicatori. Il primato di Milano è sostenuto soprattutto dalla 1° posto in crescita economica, occupazione, mobilità sostenibile, ricerca e innovazione, trasformazione digitale.  Ottimi risultati anche nella partecipazione dei cittadini e nella gestione dei beni comuni, mentre risente dell’introduzione delle variabili ambientali, fattori che riducono il vantaggio a soli due punti (599 a 597) dalla seconda classificata, Bologna. A trainare la scalata di Bergamo il 3° posto per crescita economica e ricerca e l’innovazione, ma anche il 5° posto per la mobilità sostenibile. Al terzo posto della top ten Firenze e a seguire Venezia, Trento, Bergamo, Torino, Ravenna, Parma e Modena. Per la mobilità sostenibile l’impegno del paese al 2030 è: garantire a tutti l’accesso a un sistema di trasporti sicuro, conveniente, accessibile e sostenibile, migliorando la sicurezza delle strade, in particolar modo potenziando i trasporti pubblici, con particolare attenzione ai bisogni di coloro che sono più vulnerabili, donne, bambini, persone con invalidità e anziani. Il rating “mobilità sostenibile” 2017 prende a riferimento, oltre al tema del parco veicolare e dell’obiettivo di riduzione dell’incidentalità nelle aree urbane, anche i diversi aspetti legati alla pianificazione, all’infomobilità, al trasporto pubblico, alla ciclabilità e allo sharing. Il risultato è un indice sintetico che va a valorizzare, non tanto l’efficienza dei sistemi di mobilità, quanto lo sforzo delle città nella definizione di modelli alternativi e sostenibili di mobilità urbana e di accessibilità territoriale. Troviamo compatte le città dell’asse padano in alto nel rating e buona parte dei capoluoghi delle isole e della Calabria lontane dai traguardi della sostenibilità in termini di mobilità e logistica. Ai primi 5 posti della classifica delle città per il 2017 nella dimensione della mobilità sostenibile: 1° Milano, 2° Torino, 3° Venezia, 4° Firenze e 5° Bergamo. Scendendo nel rating le altre città della Lombardia e del Veneto e in continuità con quanto emerso nel rating 2016 il blocco delle città dell’Emilia-Romagna che rappresentano un insieme unitario di città con alti valori nella classifica di settore. Bari (21°) e Cagliari (24°) sono le due città del sud più alte nel rating mobilità. Per entrambe le città il ripensamento del sistema della mobilità è infatti una priorità centrale nell’azione dei governi locali.

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