Articolo
12 ott 2018

ROMA | Installati i Led sulle strisce pedonali di via Tuscolana

di mobilita

Installati i Led sulle strisce pedonali di via Tuscolana, di fronte la stazione Metro Anagnina. Un progetto realizzato in occasione della Settimana europea della mobilità con l’obiettivo di estendere il sistema delle strisce pedonali a led in altre zone della città.  «Abbiamo scelto di partire dall’attraversamento pedonale di via Tuscolana che si trova di fronte alla stazione della Metro Anagnina, nella periferia sud est della città. Questo tratto di strada è molto frequentato e le strisce non avevano un semaforo, risultando inoltre poco visibili nelle ore notturne. Questo nuovo sistema - ha detto la sindaca Raggi - ci consente di intervenire con costi inferiori rispetto all’installazione di un tradizionale semaforo e conferma il nostro impegno sulla sicurezza stradale, anche grazie all’aiuto della tecnologia".

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
10 ott 2018

REGIONE PUGLIA | 11 velostazioni all’interno o nelle vicinanze delle stazioni ferroviarie pugliesi

di mobilita

Sono 11 i progetti selezionati e finanziati per la costruzione di velostazioni all’interno o nelle vicinanze delle stazioni ferroviarie pugliesi.   Si tratterà di luoghi dove parcheggiare in sicurezza la propria bicicletta e usufruire di servizi come la manutenzione, il  noleggio o le informazioni turistiche, nei pressi delle stazioni ferroviarie, favorendo i pendolari e i turisti. I comuni che usufruiranno di questa tranche di finanziamento sono Molfetta, Foggia, Candela, Lecce, Ruvo di Puglia, Ugento, Putignano, Palo del Colle, Corato, Giovinazzo e Grottaglie. I finanziamenti arrivano dopo la pubblicazione dell’avviso pubblico “Interventi per la realizzazioni di velostazioni all’interno o in prossimità di stazioni ferroviarie”, con una dotazione complessiva di tre milioni di euro, provenienti dai fondi europei Por Puglia. La realizzazione di nuove velostazioni in prossimità delle stazioni ferroviarie consentirà ai Comuni beneficiari  di garantire un deposito custodito e sicuro per le biciclette, con annessi servizi di ciclofficina, di riqualificare le aree ferroviarie, dando impulso a politiche di promozione di nuove e sostenibili modalità di trasporto urbano, riducendo l’utilizzo del mezzo motorizzato in luogo di mezzi di trasporto a basse emissioni. E’ infine in preparazione un nuovo bando che consentirà l’utilizzo delle risorse ancora disponibili. “La realizzazione di velostazioni - commenta l’assessore ai Trasporti Giovanni Giannini - contribuisce  allo sviluppo ecocompatibile della Puglia in linea con le strategie regionali in tema di mobilità ciclistica. L’uso della bicicletta favorisce l’aumento della competitività ed efficienza nei trasporti,  attraverso l’intermodalità bici-treno, e riduce la congestione stradale e il rischio di incidenti. Fondamentale è anche l’effetto positivo sulla salute pubblica e sulla promozione del cicloturismo nel territorio pugliese”.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
05 ott 2018

REGIONE SARDEGNA | Al via il bando regionale per 600 colonnine di ricarica per auto elettrica

di mobilita

È tutto pronto per il bando regionale che riguarda l’installazione di 600 colonnine di ricarica per auto elettrica in 28 Comuni, come stabilito dall’Accordo di Programma firmato nel febbraio scorso dalla Regione con i Sindaci della Città Metropolitana di Cagliari, della Rete Metropolitana del Nord Sardegna, di Nuoro, Oristano e Olbia. Per la Sardegna, una delle regioni italiane che più sta investendo nella mobilità elettrica, si tratta di una vera e propria svolta in un’ottica di sviluppo ‘verde’ e sostenibile, in linea con quanto sta avvenendo in Europa. Oggi a Cagliari si è tenuto un incontro, organizzato dalla Direzione Generale della Centrale Regionale di Committenza, al quale hanno partecipato il presidente della Regione, Francesco Pigliaru, l’assessora dell’Industria, Maria Grazia Piras, e gli operatori economici che hanno inviato manifestazione di interesse o che hanno fatto richiesta per partecipare alla cosiddetta Consultazione preliminare di mercato. L’evento ha consentito di fare il punto sulle procedure, illustrare gli obiettivi strategici della Regione in materia di mobilità elettrica, i ruoli dei diversi attori coinvolti (dai Comuni ai fornitori), la complessità degli interventi, il percorso da seguire e il cronoprogramma di massima. Da segnalare, in particolare, il ruolo della Centrale di Committenza che, come unico soggetto appaltante, gestisce il bando. Un ruolo previsto dal processo di semplificazione all’interno della pubblica amministrazione avviato dalla Giunta.  PIGLIARU. "Gli investimenti sulla mobilità elettrica sono stati fin da principio una nostra priorità, come dimostra l’inserimento nel Patto firmato con il governo nel 2016" dichiara il presidente Francesco Pigliaru. "Questo perché siamo ben consapevoli che la transizione verso le rinnovabili è in atto, che la strada è quella - prosegue Francesco Pigliaru-, ma dobbiamo anche constatare che il passaggio sta avvenendo ovunque più lentamente di quanto immaginato. Spetta quindi alle Istituzioni creare le condizioni per accelerare concretamente questo processo cruciale, dalla cui velocità dipendono miglioramenti importanti dal punto di vista non solo della salute ma anche dell’economia, perché crea moltiplicatori importanti in alta tecnologia. Per una Sardegna che vuole presentarsi al mondo come regione sostenibile è un valore aggiunto ed è cruciale raggiungere l’obiettivo sviluppando, nel più breve tempo possibile, mobilità sostenibile a prezzi contenuti. Ciò significa creare un’infrastruttura di ricarica ben fatta e diffusa in tutto il territorio, che dia a sardi e turisti la certezza di trovare, a distanze certe, punti in grado di garantire le operazioni di ricarica in tempi ragionevoli. E anche in questa fase - conclude il Presidente - noi facciamo la nostra parte, non sostituendoci ai privati ma sostenendoli perché trovino interesse ad investire in un settore all’avanguardia e in sicura crescita. Abbiamo coinvolto le amministrazioni locali e ora coinvolgiamo le imprese per andare tutti insieme nella direzione giusta".  PIRAS. “Proprio ieri il Parlamento di Strasburgo ha approvato un ulteriore inasprimento delle norme di limitazione delle emissioni inquinanti delle auto. Emissioni che dovranno essere abbattute del 40% entro il 2030. Tutto ciò porterà a un aumento della produzione di vetture elettriche e, secondo le stime, tra 7 anni ogni azienda automobilistica dovrà vendere almeno un’auto elettrica su 5. Oggi si apre una procedura di gara alla quale teniamo molto”, afferma l’assessora dell’Industria Piras. “Abbiamo inserito la mobilità elettrica nel piano energetico regionale perché si tratta di una tecnologia ‘saving’ sia dal lato energetico che dal lato ambientale. È una strada segnata. E in questo contesto la tecnologia va molto veloce. Ecco perché, in relazione al bando, auspichiamo che la struttura amministrativa svolga le procedure con la massima celerità possibile. Alle aziende, invece, chiediamo di osare un po' rispetto al solito schema gara-fornitura. Facciamo insieme una scommessa che il mondo ci dice essere vincente”. GLI INTERVENTI. Il programma prevede l’installazione e la gestione di circa 600 colonnine di ricarica in 28 Comuni. Il mix definitivo delle tipologie di ricarica, per territorio, è tuttora in fase di progettazione e valutazione. L’appalto ha un valore complessivo di circa 8 milioni di euro. La Centrale di Committenza ha progettato e gestirà la procedura di appalto fino alla aggiudicazione. I Comuni hanno individuato le aree di installazione delle colonnine e gestiranno l’esecuzione dei contratti. All’Assessorato dell’Industria spetta invece il compito di definire indirizzi e strategia e di assegnare le risorse alle amministrazioni locali.  

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
01 ott 2018

ROMA | Presentato il servizio di scooter sharing elettrico

di mobilita

Oggi sono state presentate tutte le novità del servizio di mobilità elettrica in scooter di eCooltra. Erano presenti Linda Meleo, assessore capitolino alla Citta' in movimento, Enrico Stefàno, presidente della Commissione capitolina Mobilità, Oriol Marimon, CEO di eCooltra, Maurizio Pompili Country Manager Italia Gruppo Cooltra. I nuovi scooter Askoll di eCooltra, sono prodotti interamente in Italia e adattati alle esigenze degli utenti. Le novità riguardano un nuovo veicolo e una nuova app di gestione più funzionale ed immediata. La sella ad esempio è stata ampliata per far posto comodamente a due passeggeri, le sospensioni sono state adeguate ad assorbire le sollecitazioni delle strade romane e le ruote da 16” assicurano maggiore sicurezza di viaggio. Gli scooter verranno inoltre raddoppiati passando dai circa 160 a oltre 400, e saranno disponibili in 9 Municipi, allargando il raggio di azione alle periferie. Inoltre il nuovo scooter è prodotto completamente in Italia, una buona notizia per il settore dell'industria. "La sharing mobility rappresenta una modalità di trasporto che sta radicalmente cambiando il nostro presente e rivoluzionerà il futuro, a Roma - ha affermato l'assessore Linda Meleo - in soli due anni l'offerrta del car sharing è salita del 46% e gli utenti del 21%". L’opzione della mobilità condivisa, grazie ad App sempre più semplici e intuitive, è un modello che si coniuga perfettamente con la visione di intermodalità che è stata adottata. Trasporto pubblico e operatori privati offrono servizi sempre più complementari, che arricchiscono l’offerta di mobilità. 

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
01 ott 2018

VENEZIA | Al via dall’1 ottobre nel centro di Mestre “Venezia Smart Parking”, il parcheggio intelligente

di mobilita

Prenderà avvio oggi 1 ottobre il nuovo sistema di gestione della sosta su strada degli stalli strisce blu denominato “Venezia Smart Parking”. Il progetto, finanziato da fondi PON Metro e realizzato da Venis S.p.A. per il Comune di Venezia in collaborazione con il Gruppo AVM per un investimento complessivo 600 mila € IVA esclusa, riguarda circa 2.300 stalli del centro di Mestre che sono stati dotati di un sensore speciale per la rilevazione della sosta e di numero identificativo univoco. Grazie al parcheggio intelligente sarà possibile trovare il posto libero più vicino con AVM Venezia official App e pagare solo il tempo effettivo di sosta, con la possibilità anche di interromperla o prolungarla a seconda delle propria necessità. Disponibile sugli store Google Play e iTunes da domenica la nuova versione in aggiornamento della AVM Venezia Officiale App. Per il pagamento della sosta sugli stalli numerati del nuovo sistema “Venezia Smart Parking”, basterà memorizzare il numero dello stallo e pagare al parcometro con monete o carta di credito/debito o tramite AVM Venezia Official App con carta di credito o borsellino elettronico. La presentazione del nuovo sistema è avvenuta questa mattina nel Municipio a Meste alla presenza dell’assessore alla Mobilità e Trasporti, Renato Boraso, del direttore generale del Gruppo AVM, Giovanni Seno e dell’amministratore unico di Venis, Paolo Bettio. “E’ l’ennesima rivoluzione per la città di Mestre – ha commentato l’assessore Boraso. Dietro ogni novità c’è molto impegno, analisi, tecnica, ricerca. Ringrazio tutte le società che hanno lavorato a questo progetto. Il sistema cambia in meglio, la cosa più importante per il cittadino sarà ricordare il numero abbinato allo stallo. Ci saranno tre mesi di sperimentazione per far conoscere il sistema, daremo alcuni minuti di tolleranza davanti al parcometro perché è giusto che i cittadini imparino a capire come funziona, ma con questa novità i furbetti hanno finito di farla franca. Da remoto infatti il sistema restituisce in tempo reale la situazione: quanti stalli sono occupati e per quanti vi è stato il pagamento della sosta. Sarà quindi molto più semplice intervenire per identificare i trasgressori e sanzionarli”. In questo primo periodo transitorio non cambierà nulla per i titolari di agevolazioni (abbonamento) o per chi parcheggia nelle altre zone non coperte dal nuovo sistema (l’elenco completo delle vie interessate è disponibile on line su www.avmspa.it), mentre i clienti occasionali dovranno memorizzare il numero di stallo su cui hanno posizionato l’auto e inserirlo a sistema o tramite parcometro o tramite AVM Venezia Official App. A seconda del canale di pagamento scelto, sarà necessario inserire il numero di stallo a parcometro attraverso l’apposito tastierino, pagare o in contanti o tramite carta di credito/debito l’equivalente del tempo di sosta, ritirare la ricevuta e tenerla con sé senza doverla esporre sul cruscotto. Sempre a parcometro, utilizzando il tasto “TT”, sarà possibile prolungare la sosta senza dover necessariamente ritornare alla propria auto, re-inserendo il numero di stallo e l’equivalente in denaro per il tempo di ulteriore stazionamento. Per un periodo transitorio di alcune settimane sarà inoltre ancora possibile utilizzare gli altri sistemi di pagamento della sosta (tessere prepagate a scalare e tagliandi “Parcheggia Venezia”) su tutti gli stalli strisce blu. “Il lavoro di squadra ha prodotto anche in questo caso risultati molto interessati - ha sottolineato Paolo Bettio. A differenza di quello che avviene in altre città, i cittadini avranno la possibilità d’individuare su mappa la zona o addirittura il singolo stallo che vogliono raggiungere - visualizzando la disponibilità di posti auto liberi - e avviare tramite il navigatore di Google Maps il percorso guidato fino a destinazione. I nuovi sensori- ha aggiunto - potranno essere utilizzati in futuro anche per rilevazioni sull’inquinamento atmosferico o acustico nell’ottica di una smart city che fa vivere meglio al cittadino la propria città”. “Con questa rivoluzione che mette l’intelligenza sotto l’asfalto - ha evidenziato Seno - riusciremo ad ottenere importanti risultati: una riduzione del 30% dell’inquinamento atmosferico; l’individuazione in tempo reale dei posti disponibili; una conoscenza dettagliata sull’occupazione degli stalli nell’arco dell’anno, equità sociale a protezione delle persone oneste. AVM opera già in questo senso e a Mestre l’impegno degli ausiliari alla sosta è costante ed in progressivo miglioramento: i dati parlano di 35.725 multe elevate nel corso di tutto il 2017 e di 36.713 contravvenzioni fino al 31 agosto 2018, per una media di evasori del 20,11% nelle zone centrali, contro il 46% a livello nazionale”. A partire dal nuovo anno, con l’avvio del nuovo sistema di gestione della sosta anche per i titolari di agevolazione, all’interno dell’area “Venezia Smart Parking” non sarà invece più possibile utilizzare canali diversi da parcometro e AVM Venezia Official App. Gli ausiliari della sosta saranno dotati di apposito palmare per il controllo collegato in rete al sistema centrale che segnalerà puntualmente le eventuali infrazioni. I dati sull’utilizzo degli stalli strisce blu immagazzinati in questi primi mesi di avvio del nuovo sistema “Venezia Smart Parking” aiuteranno l’Amministrazione comunale di Venezia nel percorso di progettazione ed emissione del nuovo bando di concessione delle agevolazioni tariffarie della sosta strisce blu.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
27 set 2018

BOLOGNA | Arriva Enjoy’, il servizio di car sharing a rilascio libero

di mobilita

Enjoy, il car sharing targato Eni in partnership con Fiat e Trenitalia, arriva anche a Bologna. Le modalità e le caratteristiche del servizio supportano una customer experiencesemplice ed immediata, grazie alla totale gestione del noleggio via App. L’utente potràvisualizzare il veicolo più vicino e prenotarlo con l’applicazione per smartphone (Android, iOS e Windows Phone) o tramite il sito enjoy.eni.com, oppure sceglierne uno libero lungo la strada, ingaggiarlo e iniziare subito il noleggio. La flotta Enjoy sarà composta da 100 Fiat 500 che potranno essere rilasciate al termine dell’utilizzo all’interno dell’area coperta dal servizio (circa 15 kmq) dando nuova energia alla mobilità bolognese dopo Milano, Roma, Firenze, Torino e Catania grazie. L’iscrizione è gratuita e completamente online, le tariffe competitive: 25 centesimi al minuto (per i primi 50 km, dopo i quali si applica anche il costo al km di 25 centesimi), oppure tariffa giornaliera di 50 euro. Il costo è all inclusive e comprende anche le spese di assicurazione, manutenzione, carburante e parcheggio. Enjoy dà la possibilità di effettuare la “prenotazione estesa” che prevede i primi 15 minuti gratuiti e dal 16° al 90° una tariffa di 10 centesimi al minuto. A partire da dicembre 2013, le 2.400 Fiat 500 rosse Enjoy e i 50 Doblò Cargo, hanno avuto un impatto significativo nel mondo della sharing mobility con oltre 780 mila clienti già iscritti ed una media di oltre 14.000 noleggi giornalieri. Il vehicle sharing Enjoy rientra nel programma di iniziative Eni volte a promuovere soluzioni tecnologiche innovative, legate a temi quali l’economia circolare e nuovi modelli economici sostenibili.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
26 set 2018

MILANO | Biciclette, realizzata la prima rastrelliera pubblica posata da un privato

di mobilita

È stata inaugurata stamattina in via Felice Casati 27 la prima rastrelliera pubblica per la sosta delle biciclette posata da un privato.  Erano presenti gli assessori Marco Granelli (Mobilità e Ambiente), Lorenzo Lipparini(Partecipazione e Open Data) oltre ai soci di Pavé Diego Bamberghi, Giovanni Giberti e Luca Scanni, Andrea Painini (presidente Confesercenti Milano-Lodi-Monza Brianza) e Luca Bigliardi (PrincipioAttivo Architecture Group). Pavé, noto bar pasticceria con diverse sedi a Milano, ha aderito al bando del Comune di Milano che prevede la concessione gratuita del suolo pubblico ai privati che, a proprie spese, decidono di installare rastrelliere per biciclette, promuovendo così lo sviluppo di una mobilità sostenibile e partecipando in modo positivo e concreto alla vita della propria comunità e del proprio quartiere. Pavé ha acquistato venti spazi per le bici che sono stati installati in sostituzione di alcuni posti auto, rendendo così più semplice e sicura la vita dei ciclisti contribuendo a rendere più ordinato il quartiere. L'installazione delle rastrelliere libera anche spazi preziosi per chi si muove a piedi o ha un passeggino perché ci sono ben due metri tra un archetto e l'altro "È un momento che aspettiamo da anni ed è un primo passo - dichiara Luca Scanni, uno dei proprietari della pasticceria -. La speranza è che molti locali commerciali facciano lo stesso e, soprattutto, che la zona 30 venga estesa anche qui dove abbiamo scuole di infanzia e una forte presenza di famiglie che si muovono su due ruote. Questa città si muove anche in bicicletta ed è doveroso tenerne conto”. "Siamo contenti di questa prima rastrelliera privata a uso pubblico - dichiarano gli assessori Marco Granelli (Mobilità e Ambiente), Lorenzo Lipparini (Partecipazione e Open Data) -. Un esempio di collaborazione e partecipazione tra pubblico e privato che ci auguriamo venga presto imitato da molti in tutta la città, segno della diffusione di buone pratiche e mobilità sostenibile. Questi 20 posti bici a disposizione di tutti si aggiungono agli oltre 16mila presenti in città e tutti localizzabili in una mappa che a breve sarà disponibile sul Geoportale del Comune per sapere sempre dove mettere la propria due ruote in modo ordinato e sicuro". A Milano ci sono 16.122 stalli per le biciclette distribuiti in tutti i quartieri, erano 10.354 nel 2015 e sono cresciuti al ritmo medio di quasi 1.500 installazioni all'anno. Esistono 14 modelli diversi per adattarsi alle zone della città e allo spazio presente sul territorio, dal semplice e funzionale archetto in acciaio inox in diverse misure al più recente è diffuso modello Verona che esiste anche nella milanesissima variante Verona Ambrogio e poi modelli dai nomi esotici: Optical Bike, Redondo Inox, Circolare Pigreco, tutti pensati per legare in sicurezza la bici e sistemarla in modo ottimale. Oggi è possibile vedere dove sono collocate tutte le rastrelliere di Milano sul portale Open Data del Comune dove possono essere scaricabili e riutilizzabili da chiunque voglia sviluppare nuove app e servizi. A breve saranno anche sul Geoportale che consente di consultarne l'esatta collocazione direttamente su mappa.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
14 set 2018

E_mob 2018, “Firenze continua a puntare sulla mobilità elettrica”

di mobilita

Presentata a Palazzo Vecchio la Carta Metropolitana sull’elettromobilità. L’assessore Giorgetti fa il punto degli interventi e dei progetti fiorentini “Firenze ha sempre creduto sulla mobilità elettrica. È stata una delle prime città ormai oltre 20 anni fa a fare i primi investimenti e anche oggi stiamo puntando molto su questo tipo di mobilità. Abbiamo una rete diffusa di colonnine di ricarica, una flotta di 70 taxi elettrici con sei postazioni di ricarica fast-charge dedicate e due gestori di car sharing con veicoli esclusivamente a batteria. E abbiamo intenzione di continuare su questa strada per avere sempre più una mobilità verde”. È quanto ha dichiarato  il sindaco Dario Nardella a margine della tappa fiorentina di e_mob 2018 in cui è stata presentata la Carta metropolitana dell’elettromobilità . L’evento, promosso in vista della  “2° Conferenza Nazionale della Mobilità Elettrica”, è stata l’occasione per fare il punto sugli interventi e i progetti di Firenze in questo settore.  “Continueremo sulle linee di intervento già consolidate - ha aggiunto l’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti - tra cui l’ulteriore sviluppo della rete di colonnine di ricarica anche prevedendone la realizzazione a scomputo degli oneri di urbanizzazione con la possibilità che gli impianti di ricarica possano essere considerati come opere di urbanizzazione secondarie. Il prossimo passo è la logistica e l’obiettivo quello di avere il trasporto merci in centro esclusivamente con mezzi a impatto zero”.  Tornando alla Carta Metropolitana dell’elettromobilità è un documento guida ideato durante e_mob 2017 con l’obiettivo di coinvolgere ed educare città e comuni verso una mobilità più sostenibile. Firenze è tra le cinque città promotrici (con Milano, Bologna, Torino e Varese) insieme alla Camera di Commercio di Milano, A2A, CLASS onlus, cobat, Gruppo HERA, Enel, ITAS assicurazioni. Da gennaio di quest’anno quattro gruppi di lavoro hanno approfondito i cinque punti della Carta che corrispondono ad altrettante linee di intervento per  la diffusione della mobilità elettrica in ambito urbano. Ovvero offrire al consumatore valide motivazioni per il cambiamento culturale; accelerare lo sviluppo di una rete di ricarica accessibile al pubblico; ampliare la possibilità di ricarica negli immobili residenziali e aziendali; dare un forte impulso allo sharing con mezzi elettrici; stimolare l’introduzione di mezzi elettrici nei segmenti di mobilità con maggior efficacia e praticabilità. Il “cuore” di e_mob 2018 è la ricaduta concreta sul territorio della “Carta metropolitana della mobilità elettrica” che dopo la firma dei cinque comuni promotori è stata inviata ai comuni con più di 20.000 abitanti e già sottoscritta da oltre 100 comuni. La Carta rappresenta quindi lo strumento di indirizzo strategico che i sottoscrittori intendono perseguire per attuare le politiche sulla mobilità sostenibile.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
13 set 2018

REGIONE EMILIA ROMAGNA | Firmato l’accordo per la realizzazione di 1.500 colonnine per la ricarica di auto elettriche

di mobilita

Millecinquecento nuove colonnine per la ricarica di auto elettriche da installare nei prossimi due anni nelle principali città dell’Emilia-Romagna, che diventa così apripista in Italia nella sfida della mobilità a emissioni zero e colma, almeno in parte, il gap che ci separa dai Paesi europei a più alto tasso di sviluppo del mercato delle auto elettriche, come Norvegia, Svezia e Olanda. È l’obiettivo del protocollo di intesa siglato questa mattina a Bologna dall’assessore regionale ai Trasporti, Raffaele Donini, con i rappresentanti di cinque tra i principali fornitori di energia elettrica che operano in Emilia-Romagna - Enel, Hera, Iren, Be Charge ed Enermia - per la nascita entro il 2020 in Emilia-Romagna di una capillare rete di punti di ricarica di veicoli ad alimentazione elettrica, sia mezzi di trasporto pubblico, che autovetture ad uso privato. Saranno queste cinque società che, in base all’accordo, dovranno provvedere all’installazione a proprie spese delle nuove infrastrutture di ricarica pubbliche nei punti nevralgici del traffico cittadino - stazioni, aeroporti, ospedali, parcheggi, centri commerciali, ecc. - secondo un piano di localizzazione concordato tra la Regione e i Comuni che si candidano a ospitarle. Alle 1.500 previste dall’intesa, se ne aggiungeranno altre 500 la cui installazione, nei prossimi due anni, è finanziata al 50% dalla Regione, attraverso i fondi del Piano nazionale infrastrutture ricarica elettrica (PNIRE), e al 50% dagli operatori privati. Complessivamente, calcolando un costo di 9mila euro a colonnina, viene stimato un investimento complessivo di 18 milioni di euro. L’accordo firmato: il piano di localizzazione pronto in sei mesi Secondo la tabella di marcia prevista nell’intesa sulle 1.500 colonnine firmata oggi, il piano vedrà la luce entro sei mesi e dovrà favorire la messa in esercizio di impianti di ricarica anche nelle cosiddette aree “a domanda debole”, cioè con scarsa presenza di veicoli elettrici in circolazione, proprio per accelerare la riconversione alla mobilità a zero emissioni. “Credo fermamente che la transizione verso la mobilità con veicoli a zero emissioni sia uno degli impegni più importanti che abbiamo davanti e che vede fortemente impegnata la Regione, come dimostra bene l’accordo firmato oggi e la rete pubblica di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici a cui puntiamo, che dovrà coprire l’intero territorio regionale”, afferma il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, video collegato da San Francisco, dove si trova in missione istituzionale per partecipare all’assemblea dei Paesi e delle Regioni di ‘Under2Mou’ che si batte contro il cambiamento climatico, voluto dallo Stato della California, e al Global climate action summit. “Nell’ambito del Piano regionale integrato dei trasporti (Prit)- sottolinea Donini- siamo impegnati a potenziare il servizio pubblico e le altre forme di mobilità sostenibili. Con questo protocollo vogliamo dare il nostro contributo al decollo nel nostro Paese di un mercato, quello delle auto elettriche e ibride, fatto di numeri ancora molto bassi, ma che è destinato a una rapida crescita, come indicano tutte le previsioni. Lo facciamo mantenendo saldamente nelle nostre mani quel ruolo di programmazione e coordinamento che ci compete e promuovendo la collaborazione tra le società fornitrici di energia elettrica e gli enti pubblici preposti al rilascio delle autorizzazioni per l’installazione e la gestione degli impianti di ricarica. Stiamo inoltre lavorando per accelerare l’armonizzazione delle regole di accesso e sosta gratuita nei centri storici dei mezzi a trazione elettrica”.     La situazione oggi in Emilia-Romagna Sono circa 150 i punti di ricarica a uso pubblico attualmente esistenti sul territorio dei principali comuni dell’Emilia-Romagna. Una rete frutto di accordi stipulati a partire dal 2011 tra Regione, Comuni e gestori dei servizi di fornitura di energia cui si aggiungono 24 colonnine installate in 8 comuni della Riviera (Comacchio, Marina di Ravenna, Cervia, Cesenatico, Bellaria-Igea Marina, Riccione, Misano e Cattolica) nell’ambito del progetto “Mi muovo mare”, grazie ad un finanziamento del ministero delle Infrastrutture e trasporti che portano così complessivamente a 174 i punti di ricarica ad oggi disponibili in regione. Le caratteristiche del servizio e l’interoperabilità Tra i requisiti espressamente richiesti dalla Regione e inseriti nel protocollo d’intesa c’è l’interoperabilità, vale a dire la possibilità da parte degli utenti di ricaricare le batterie della propria autovettura presso qualsiasi gestore elettrico. Per usufruire del servizio di ricarica si dovrà sottoscrivere un contratto con un operatore, che rilascerà agli interessati un’apposita tessera. In alternativa si potrà utilizzare il proprio smartphone, scaricando una App che consente di sbloccare le colonnine tramite la “lettura” di uno specifico codice QR. In questo caso anche l’importo da pagare potrà essere addebitato tramite sistemi di pagamento elettronici. I costi per la ricarica variano da fornitore a fornitore, ma dovrebbero aggirarsi in media sui 2 euro ogni 100 chilometri di percorrenza. La Regione per la mobilità ad emissioni zero Per favorire la diffusione dei veicoli elettrici, a partire dalla Pubblica amministrazione, la Regione ha stanziato fino ad oggi 2,4 milioni di euro di fondi Por-Fesr per finanziare l’acquisto di un centinaio di veicoli elettrici da parte dei 15 Comuni che hanno aderito all’accordo sulla qualità dell’aria 2012-2015. Un elenco che comprende - in ordine alfabetico - Bertinoro, Bologna, Carpi, Cesena, Faenza, Ferrara, Forlì, Forlimpopoli, Imola, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia e Rimini. Altri 700.000 euro di fondi Por-Fesr 2014-2020 saranno inoltre destinati al finanziamento di una linea sperimentale di trasporto pubblico locale con autobus ad alimentazione elettrica in una città dell’Emilia-Romagna che sarà individuata sulla base di una manifestazione di interesse emanata entro l’anno. Per incentivare il passaggio alla mobilità a basso impatto ambientale la Regione ha concesso per gli anni 2016, 2017 e 2018 un contributo triennale all’acquisto di auto ibride (benzina/elettrico) pari al costo della tassa automobilistica regionale, per un importo fino a 191 euro per ciascun anno. Le automobili ibride sono sempre più diffuse in Emilia-Romagna: dai 2.776 veicoli di nuova immatricolazione nel 2015 si è passati ai 4.369 nel 2016 (+57%) e ai 7.056 nel 2017 (+61%). Numeri inferiori invece per le auto elettriche: l’anno scorso nel 2017 ne sono state acquistate solo 603 in tutta l’Emilia-Romagna, su un totale di oltre 2,84 milioni di autovetture in circolazione.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
10 set 2018

ROMA | #VIALIBERA: domenica 16 settembre per la Settimana europea della Mobilità

di mobilita

Domenica 16 settembre, in apertura della Settimana europea della Mobilità, è prevista la nuova edizione dell’iniziativa#VIALIBERA: strade che per l’intera giornata saranno chiuse al traffico e interamente dedicate a pedoni e ciclisti. Il percorso interessa più strade: da via Cola di Rienzo a via Tiburtina (San Lorenzo), via dei Fori Imperiali e largo Corrado Ricci, da via XX Settembre a Piazza Venezia e ancora viale Manzoni, via Labicana, via Veneto, via Bissolati, viale Regina Elena, largo Federico Fellini, piazzale Brasile, Villa Borghese. Il progetto, avviato in via sperimentale il 10 giugno con il “numero zero”, per testare il percorso e avviare il coinvolgimento dei cittadini,  è promosso da Roma Capitale, assessorati alla Città in Movimento e Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi, insieme alla Consulta Cittadina Sicurezza Stradale, Mobilità Dolce e Sostenibilità. È a cura di Roma Servizi per la Mobilità. Il percorso potrà essere ulteriormente dettagliato e ampliato. Dunque altri itinerari possono essere individuati in base alla risposta della città e alle proposte dei cittadini; i percorsi si arricchiscono di eventi, attività e feste di quartiere, iniziative mirate a promuovere un nuovo approccio culturale alla mobilità e un nuovo uso della strada, a misura d’uomo e a salvaguardia delle utenze più deboli. L'iniziativa consente anche di verificare le pedonalizzazioni transitorie e definitive già allo studio da parte dell’Amministrazione nell’ambito dei diversi Municipi e di promuoverne di nuove. In continuità con la precedente edizione, Roma Capitale e la Consulta Cittadina invitano gli enti privi di scopo di lucro, gli organismi associativi, i comitati e i liberi cittadini attivi nella promozione della mobilità dolce e sostenibile e nei settori artistico-culturale e dello sport, a partecipare e a diffondere l’iniziativa, nonché a proporre eventuali attività nell’ambito della giornata del 16 settembre e nelle edizioni successive. Coloro che contribuiranno a valorizzare la giornata con eventi ed iniziative saranno rappresentati nel Programma #VIALIBERA, pubblicato e in aggiornamento continuo sulla pagina web romamobilita.it, dove sono disponibili tra l’altro tutte le informazioni relative all’evento, le mappe e le indicazioni sugli itinerari, nonché il programma delle ulteriori iniziative previste nell’ambito della Settimana europea della Mobilità. Per l’adesione e la proposta di partecipazione, si invitano gli interessati a compilare l’apposito modulo e a trasmetterlo entro le 12 del 13 settembre 2018 - con la dicitura in oggetto: #VIALIBERA – Proposta di partecipazione, a uno dei seguenti indirizzi mail: consulta.sicurezza@agenziamobilita.roma.it , per attività inerenti la mobilità dolce e sostenibile, per attività artistico culturali e altre attività, e: Segreteriacommissione.sport@comune.roma.it  per le  attività sportive.

Leggi tutto    Commenti 0