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10 mar 2021

MILANO | bikeMi si rinnova e diventa ancora più smart

di mobilita

Novità in arrivo per le biciclette di bikeMi il servizio di bike sharing attivo nel capoluogo lombardo fin dal 2008 e presente con 320 stazioni e una flotta che comprende 4.280 biciclette a pedalata muscolare e 1.150 a pedalata assistita. I cambiamenti introdotti sono diversi e riguardano principalmente il cambio del software che diventa tecnologicamente più avanzato con interfaccia più dinamiche e funzionali. La nuova app, che diventa lo strumento principale per accedere al servizio, permette di prelevare le bici in modo semplice e veloce direttamente dallo smartphone senza necessariamente utilizzare la tessera, che comunque rimane attiva. Fa il suo esordio anche un nuovo sito web, più dinamico e funzionale e con una grafica completamente nuova offre in pochi click tutte le informazioni necessarie, e un sistema di messaggistica istantanea rivisto (ora disponibile su app e sito) per ricevere supporto e assistenza da parte del Customer Care. Il nuovo sistema, che è stato sviluppato in collaborazione con Urban Sharing, una delle software house più importanti in Europa specializzata in sharing mobility, è uno dei più innovativi attualmente disponibili in Europa e consentirà a migliorare la funzionalità del servizio e la capillare diffusione sul territorio.

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04 mar 2021

FIRENZE | Approvato dal Consiglio metropolitano un accordo per la realizzazione del sistema integrato ‘Ciclopista dell’Arno’

di mobilita

Su proposta di Francesco Casini, consigliere della Città Metropolitana di Firenze delegato alla Mobilità e Sindaco di Bagno a Ripoli, è stato approvato all'unanimità dal Consiglio metropolitano un accordo tra Metrocittà e i Comuni di Pontassieve, Figline e Incisa Valarno, Reggello, Rignano sull'Arno e Fiesole per le realizzazione del sistema integrato 'Ciclopista dell'Arno'. La Città Metropolitana supporta il Comune di Pontassieve, capofila del progetto, nelle procedure legate alla selezione dei progettisti esterni che saranno incaricati: del progetto definitivo ed esecutivo, quindi del coordinamento della sicurezza in fase progettuale, direzione dei lavori, coordinamento della sicurezza in fase esecutiva per i tratti per i quali è già stato approvato il progetto di fattibilità tecnico economica; del progetto di fattibilità tecnico economica per il tratto ricadente nel comune di Fiesole, compreso tra Piazza Pertini nella frazione di Girone ed il centro abitato di Compiobbi. "Con l’ok unanime del Consiglio metropolitano a questo accordo ed ulteriore tassello della Ciclopista dell’Arno tra Girone e Leccio, in riva destra dell’Arno - sottolinea Casini - si compie un altro importante passo in avanti per la mobilità sostenibile nell’area metropolitana. Dai progetti del Bus rapid transit fino al potenziamento delle piste ciclabili, la Città metropolitana sta realizzando nei fatti una vera e propria rivoluzione ‘green’ sul fronte degli spostamenti. Nei prossimi mesi vedremo aprirsi numerosi cantieri e molti sono i progetti di mobilità sostenibile con cui la Metrocittà sarà protagonista dei bandi e dei finanziamenti nazionali e europei in materia". Sì inoltre di Casini alla proposta di Cecilia Cappelletti, consigliera della Lega nel Centrodestra per il cambiamento, di una o anche più commissioni sul tema specifico delle ciclopiste. La consigliera, in particolare, ha manifestato la necessità di conciliare i progetti in ponte con quelli già attivi sul territorio, come in Val di Sieve. Anche Enrico Carpini, capogruppo di Territori beni comuni, ha sottolineato l'importanza dei progetti di mobilità sostenibile, nei quali assume consistenza l'utilizzo delle due ruote.  La ciclovia dell'Arno è già percorribile per vari tratti realizzati su territori comunali in riva destra e riva sinistra del fiume, mentre un progetto complessivo per l'intero percorso, che ricongiunga l'esistente e dia continuità e completezza, è stato approvato e finanziato dalla Regione Toscana con vari atti. Fra i tratti già realizzati troviamo quello dei Renai, nel comune di Signa, a valle di Firenze, e quello di Rovezzano, a monte, nel comune di Firenze, fino al territorio comunale di Fiesole. Inoltre buona parte dei lungarni nell'area urbana di Firenze (su ambedue le rive), quelli di Pisa ed altri centri di medie e piccole dimensioni dislocati sul fiume. In tal modo il percorso della ciclovia dell'Arno risulta essere un misto di tratti prettamente paesaggistici e turistici ed altri invece in ambito urbano, con caratteristiche quindi diverse: destinati a spostamenti quotidiani, su grandi direttrici di traffico, di solito poco attraenti sotto l'aspetto ricreativo. La ciclovia dell'Arno si ispira ai notissimi percorsi cicloturistici europei, come quelli del Danubio, della Drava o in Trentino-Alto Adige ed altre zone del Norditalia, fra cui quello Mincio, ben raffrontabile. Si tratta di ottimi esempi in cui, tramite la realizzazione di infrastrutture dedicate e e ben dotate di servizi, ricettività ecc. si è stati in grado di attirare flussi cicloturistici con forti ricadute economiche per le zone circostanti.

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01 mar 2021

MILANO | Pedibus al via il progetto in due scuole cittadine per favorire la mobilità sostenibile

di mobilita

Favorire la socializzazione e la conoscenza del territorio, ma anche diffondere tra i più piccoli la cultura della mobilità sostenibile. Sono questi gli obiettivi del servizio Pedibus che verrà attivato dal mese di marzo per gli studenti delle scuole primarie degli istituti comprensivi Pasquale Sottocorno e Madre Teresa di Calcutta nei quartieri Merezzate, Rogoredo e Santa Giulia. Nell’area è in corso l’esperienza del progetto-laboratorio “Merezzate+” che ha lo scopo di implementare nel quartiere soluzioni innovative e pratiche di sostenibilità dedicate all’efficienza energetica, alla mobilità sostenibile e all’economia circolare, integrandole in un nuovo modello di sviluppo urbano, incentrato sulle esigenze degli utenti e che miri all’inclusione sociale. Il progetto Pedibus prevede l’organizzazione di percorsi a piedi – approvati dalla Direzione Sicurezza Urbana del Comune di Milano – che, da determinati punti di raccolta, portano a scuola un gruppo di bambini di età compresa tra i 5 e gli 11 anni, accompagnati da genitori volontari. L’iniziativa è implementata con forme di educazione al rispetto dell’ambiente e delle norme sulla sicurezza stradale, con l’obiettivo di sensibilizzare i bambini e le loro famiglie sull’importanza della mobilità sostenibile, dei comportamenti individuali per una città sempre più sicura e pulita e sull’impatto dell’inquinamento. Assume un’importanza maggiore in questo periodo in cui, a causa delle norme anticontagio, è necessario ridurre l’affollamento dei mezzi pubblici. Consorzio Poliedra - Politecnico di Milano, partner del progetto Merezzate+ responsabile dello sviluppo di azioni relative alla mobilità sostenibile, provvederà alla stampa del kit dei materiali necessari all’avvio del Pedibus: per garantire la sicurezza dei partecipanti, infatti, a tutti i bambini verranno donati cappellini, pettorine e bandierine. L’iniziativa partirà nel mese di marzo e interesserà due scuole primarie: la scuola San Giovanni Bosco di via Sordello 7 e la scuola Pasquale Sottocorno di via Monte Piana 11. “L’Amministrazione – dichiarano l’assessora all’Educazione Laura Galimberti e l’assessore alla Mobilità Marco Granelli – è da sempre impegnata a favorire lo sviluppo di politiche innovative sulla sostenibilità ambientale, soprattutto quando queste politiche riguardano i più piccoli, con lo scopo di formare adulti consapevoli. In questo caso il progetto Pedibus raggiunge molteplici obiettivi: educare i bambini al rispetto dell’ambiente e delle norme sulla sicurezza stradale, riducendo al contempo il traffico nei pressi degli istituti scolastici negli orari di punta e rafforzare i legami con il territorio e la socialità anche al di fuori delle aule. Un vero e proprio patto educativo che associazioni di quartiere, scuole e Comune si impegnano a portare avanti per una città sempre più sostenibile”.

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28 feb 2021

SICILIA | Autostrade gratis per i veicoli a biocarburante

di mobilita

 “Sui circa 300 chilometri di rete gestita dal Consorzio autostrade siciliane, ente vigilato dalla Regione, verrà a breve introdotta l'esenzione totale dal pagamento del pedaggio per i veicoli alimentati a biocarburante. Era un impegno che il Governo Musumeci aveva assunto circa sei mesi fa, dopo un confronto con gli operatori green del settore e il vitale comparto della logistica. Oggi lo manteniamo, facendo della Sicilia la prima Regione d'Italia ad attuare una misura assai strategica, di forte valore socio-economico, sulle due principali autostrade dell'Isola: la Palermo-Messina e la Messina-Catania. Ringrazio la governance del Cas per aver puntualmente recepito una direttiva della Regione che va a difesa dell’ambiente, ma anche a sostegno delle imprese che coniugano innovazione e sostenibilità”. Lo afferma Marco Falcone, assessore alle Infrastrutture e ai Trasporti della Regione Siciliana, commentando l’atto di indirizzo firmato dal consiglio d'amministrazione del Consorzio autostrade siciliane (Cas) per l'esenzione dal pedaggio dei veicoli alimentati a biocarburante. “Introduciamo un chiaro incentivo all'uso di mezzi di trasporto a basso impatto ambientale, come quelli a biodiesel o biometano (cng e lng) - sottolinea Falcone - portando, per la prima volta, la gestione autostradale siciliana ad ispirarsi ai Paesi europei più virtuosi. Grazie alla paziente azione di risanamento del Cas voluta dal presidente Nello Musumeci, l’ente è adesso capace di raccogliere le sfide e gli spunti più innovativi, instaurando un proficuo dialogo con utenza e realtà produttive. Ma è anche più solido dal punto di vista finanziario, requisito essenziale per rendere praticabile il taglio del pedaggio - conclude l’assessore Falcone - che vogliamo attivare già da marzo”.

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09 feb 2021

Smart Road, Anas porta l’Italia verso la mobilità del futuro

di mobilita

Oltre 3.000 km di strade intelligenti con un investimento complessivo di 1 miliardo di euro. Sono i valori del programma Smart Road Anas. Con grande anticipo in Europa, ed in linea con gli indirizzi ricevuti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Anas (Gruppo FS Italiane) ha scelto di investire nel progetto Smart Road, una tecnologia propedeutica allo sviluppo della Smart Mobility e ai futuri scenari di guida autonoma dei veicoli. I dettagli di questo programma sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Cortina d’Ampezzo, nell’ambito dei Mondiali di Sci, Cortina 2021. La manifestazione sportiva ha rappresentato l’occasione per illustrare la prima esperienza italiana del progetto che si è svolta proprio nel territorio bellunese. “Questo è stato il primo banco di prova per la mobilità Smart - spiega Claudio Andrea Gemme, Presidente di Anas nonché Commissario di Governo per l’attuazione del piano straordinario di potenziamento della viabilità per i Mondiali di Sci, Cortina 2021. Abbiamo dotato la strada statale 51 “di Alemagna”, nella tratta tra il comune di Ponte nelle Alpi e il passo Cimabanche, di una infrastruttura tecnologica che migliorerà in modo sensibile la qualità degli spostamenti nel territorio. Questa è la prima strada in Italia ad essere stata attrezzata con tecnologie avanzate che consentiranno lo scambio di informazioni infrastruttura-utenti e il dialogo fra gli utenti. Una strada idonea a dialogare con i veicoli di nuova generazione anche nell’ottica dell’impiego dei più avanzati livelli di assistenza automatica alla guida prodromici alla guida autonoma. Sulla SS51 per le opere relative alla smart road abbiamo investito complessivamente circa 27 milioni di euro su di un percorso lungo 80km che attraversa 7 centri abitati dotato di 336 postazioni polifunzionali e di una control room ubicata nella nostra casa cantoniera Bigontina a Cortina d’Ampezzo. Quando il progetto diverrà operativo i principali beneficiari di questa straordinaria innovazione tecnologica saranno gli utenti che percorrono quotidianamente queste strade per lavoro o per turismo”. Lo sviluppo della Smart Road sugli 80km della statale 51, con l’installazione di “Road Site Unit” con tecnologia CV2X (Cellular Vehicle to Everything), rappresenta la copertura su singola tratta più estesa in Europa. Il progetto Smart Road Anas interessa l’intera rete italiana come spiega Massimo Simonini, Amministratore Delegato di Anas: “Siamo testimoni di un cambiamento radicale, una nuova concezione del settore, dove l’utente si colloca al centro di un sistema multi-modale, integrato e digitale. Il volume e la velocità con cui oggi i dati vengono generati, elaborati e memorizzati è senza precedenti. Nell’obiettivo di potenziare la sicurezza degli utenti consentendo una visione dell’infrastruttura sempre più completa, responsive e connessa, abbiamo in programma di investire nelle Smart Road Anas 1 miliardo di euro ed è in corso una prima fase con un investimento di circa 250 milioni euro, anche grazie a contributi europei che hanno riconosciuto il valore innovativo del nostro piano. Questo primo step riguarda alcuni dei più importanti assi strategici del nostro Paese. Oltre alla statale 51 “di Alemagna”, rientrano nel progetto, anche l’itinerario E45-E55 ‘Orte-Mestre’, in Sicilia la Tangenziale di Catania e la A19 ‘Autostrada Palermo-Catania’, nel Lazio le autostrade A90 ‘Grande Raccordo Anulare di Roma’, A91 ‘Autostrada Roma-Aeroporto di Fiumicino’ e la A2 ‘Autostrada del Mediterraneo’. L’intera penisola sarà interessata da questa tecnologia che si sviluppa nel segno dell’ecosostenibilità e del rispetto dell’ambiente, valori da sempre al centro della mission di Anas”. Lungo il tragitto della Smart Road, all’incirca ogni 20/30 Km, saranno ubicate le Green Island, aree al cui interno verrà distribuita energia proveniente da fonte rinnovabile, in grado di alimentare tutti i sistemi in materia autonoma, per il modulo di competenza. Oltre all’installazione di sistemi di ricarica per veicoli, in ciascuna Green Island sono previste aree di ricarica e sosta per droni, i quali consentiranno di monitorare il traffico stradale in punti strategici per la viabilità e permetteranno la pianificazione e la gestione efficiente dei flussi di traffico lungo l'arteria stradale. Il progetto Smart Road Anas orientato al miglioramento della sicurezza stradale e a rendere più efficienti i flussi di traffico, si basa su una complessa piattaforma digitale che si articola sulla rete stradale come un ‘sistema nervoso’ con il supporto delle tecnologie quali IoT (Internet of Things), AI (Artificial Intelligence), Big Data e sensoristica avanzata attraverso lo sviluppo della rete di banda ultra larga. A pieno regime con la Smart Road, l’utente potrà godere di servizi informativi riguardanti la deviazione dei flussi di traffico nel caso di sinistri, suggerimenti di percorsi o traiettorie alternative, gestione di accessi, parcheggi e rifornimenti. E in proiezione futura diventerà la strada che ospiterà le auto a guida autonoma. Un comparto che, secondo le ultime stime del settore, elaborato da Allied Market Research, vale globalmente 54,2 miliardi di dollari. In particolare, in Europa, i veicoli a guida autonoma, secondo le stime di P&S Intelligence, daranno vita ad un mercato stimato intorno ai 191,6 miliardi di euro entro il 2030, con un tasso di crescita annuo del 18,4%, ed una previsione di più di 4 milioni di veicoli a guida autonoma in circolazione entro il 2030. “Stiamo parlando di un orizzonte sempre più vicino - conclude Simonini - Anas sta lavorando perché l’Italia per prima in Europa traguardi questo scenario e abbracci il futuro. Un futuro fatto di mobilità interconnessa e sostenibile con infrastrutture all’avanguardia. Perché noi, siamo fermamente convinti che dalle infrastrutture, specie in una congiuntura quale quella attuale, passa il rilancio del sistema Paese”.  Nel corso della conferenza stampa, tra gli altri, è intervenuto Valerio Toniolo, Commissario per le opere dei Mondiali di Cortina 2021: “La collaborazione con Anas per i Mondiali di sci Cortina 2021 ha consentito al Commissario di Governo l’investimento su infrastrutture stradali che hanno migliorato e miglioreranno la viabilità del paese, trasformando il volto di Cortina. Non solo, saranno un valore aggiunto per le Olimpiadi 2026. L’innovazione tecnologica, unita ad un nuovo concetto di mobilità saranno lo schema vincente non solo per Cortina, ma per l’intero Paese. In questa chiave la struttura commissariale, in collaborazione con Microsoft, ha sviluppato una piattaforma digitale Open Cortina capace di connettere le attività amministrativo-contabili con gli aspetti tecnici, costruendo un modello nel campo delle opere pubbliche 4.0. Un esempio di efficienza, sicurezza, trasparenza e legalità». Progetto Smart Road Cortina – Le imprese Per lo sviluppo e le sperimentazioni in corso sul progetto Smart Road Cortina, hanno collaborato con Anas: RTI SITE S.p.A e Valtellina S.p.A. Realizzazione dei lavori e attivazione della infrastruttura tecnologica per la Smart Road CARLO RATTI ASSOCIATI Concept Design delle postazioni polifunzionali e green island ALMAVIVA Sviluppo della piattaforma tecnologica e test dei servizi C-ITS di connettività V2V (veicolo-veicolo) e V2I (veicolo-infrastruttura). QUALCOMM Chip set Tecnologia CV2X (Cellular Vehicle to Everything) TECNOSITAF Integrazione dei sistemi RMT (Road Management Tool) per il controllo dalla “Control Room” Anas WATERVIEW RWIS (Road Weather Information System): piattaforme ed algoritmi di analisi video avanzate per la misura real time delle condizioni meteo e del manto stradale. GRUPPO FILIPPETTI Sistema AREA (Automatic Roadworks Extension Alert System): dispositivi IoT innovativi per il controllo e la segnalazione di cantieri mobili e fissi. MIT BOSTON – SENSEABLE CITY LAB. Sviluppo e sperimentazione dell’App Good Vibrations utilizzata dal personale per il monitoraggio delle infrastrutture attraverso la tecnica dello smartphone sensing, per la raccolta di dati accelerometrici e con algoritmi di analisi avanzati e pre-alert real time di anomalie vibrazionali delle infrastrutture per la manutenzione preventiva.

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09 feb 2021

KLM opera il primo volo passeggeri utilizzando un cherosene sintetico prodotto in modo sostenibile

di mobilita

Per la prima volta al mondo, nei Paesi Bassi è stato effettuato un volo passeggeri in parte effettuato con cherosene sintetico prodotto in modo sostenibile. E’ stato annunciato ieri durante la international conference on Synthetic Sustainable Aviation Fuels (SAF) a L’Aia. Shell, produttore del kerosene sostenibile e KLM, che ha operato il volo, hanno presentato questa iniziativa durante l’incontro avviato da Cora van Nieuwenhuizen, Dutch Minister for Infrastructure and Water Management. Alla conferenza hanno partecipato politici europei, responsabili politici, rappresentanti della comunità imprenditoriale, dell’industria aeronautica e delle ONG. I Paesi Bassi sono uno dei paesi leader in Europa che mirano a promuovere lo sviluppo e l’applicazione di sustainable aviation fuels, per rendere l’aviazione più sostenibile. I Paesi Bassi vogliono stimolare lo sviluppo e l’applicazione di sustainable aviation fuels (biofuels and synthetic kerosene) in modo che le compagnie aeree europee possano volare interamente con carburante sostenibile entro il 2050. Il governo olandese sostiene varie iniziative per stimolare la produzione e l’uso e quindi renderlo commercialmente fattibile. Ne è un esempio la costruzione della prima fabbrica europea di biocherosene sostenibile a Delfzijl, Paesi Bassi, per la quale SkyNRG sta collaborando con KLM, Schiphol Airport e SHV Energy. Come annunciato durante la conferenza, il mese scorso il primo commercial passenger flight dall’aeroporto di Amsterdam Schiphol a Madrid, è stato effettuato con una miscela di 500 litri di sustainable synthetic kerosene. Shell ha prodotto il cherosene sintetico nel suo centro di ricerca ad Amsterdam basato su CO2, acqua ed energia rinnovabile dal sole e dal vento del suolo olandese. “Sono orgoglioso che KLM operi il primo volo del settore utilizzando cherosene sintetico ottenuto da fonti rinnovabili. La transizione dai combustibili fossili ad alternative sostenibili è una delle maggiori sfide nel settore dell’aviazione. Il rinnovo della flotta ha contribuito in modo significativo alla riduzione delle emissioni di CO2, ma l’aumento della produzione e l’uso di carburante sostenibile per l’aviazione faranno la differenza più grande per l’attuale generazione di aeromobili. Questo è il motivo per cui abbiamo collaborato con vari partner qualche tempo fa, per stimolare lo sviluppo del cherosene sintetico sostenibile. Questo primo volo con cherosene sintetico mostra che è possibile nella pratica e che possiamo andare avanti”, afferma Pieter Elbers, CEO di KLM “Rendere l’aviazione più sostenibile è una sfida internazionale che dobbiamo affrontare insieme. Oggi stiamo compiendo un grande passo nel nuovo capitolo dell’aviazione. Questa promettente innovazione sarà di grande importanza nei prossimi decenni per ridurre le emissioni di CO2 del trasporto aereo. È fantastico che i Paesi Bassi siamo stati i primi a dimostrare che questo è possibile: un grande complimento a tutti i soggetti coinvolti. Mi auguro che, in questi tempi turbolenti per l’aviazione, ciò ispirerà le persone del settore a continuare su questa strada”, ha affermato Cora van Nieuwenhuizen, Dutch Minister of Infrastructure and Water Management. “Shell è un attore attivo nella transizione energetica e il nostro contributo a questa prima mondiale ne è un esempio. Sono estremamente orgoglioso che siamo riusciti a produrre per la prima volta 500 litri di jet fuel a base di CO2, acqua ed energia rinnovabile. È un primo passo importante e insieme ai nostri partner dobbiamo ora ampliarlo, accelerarlo e renderlo commercialmente fattibile”, ha detto Marjan van Loon, President and CEO Shell Netherlands. Durante il convegno è stata preparata la scena per diverse nuove iniziative e startup. Ad esempio, la start-up Synkero ha annunciato che sta collaborando con Port of Amsterdam, Schiphol, KLM e SkyNRG alla realizzazione di una commercial synthetic sustainable kerosene factory in Amsterdam port. Il progetto cerca di collegarsi a iniziative sostenibili nella North Sea Canal area, come la creazione di un 100 megawatt hydrogen plant dove è possibile produrre fino a 15.000 tonnellate di idrogeno verde con elettricità sostenibile. Un’altra iniziativa è la costruzione di una demonstration factory for sustainable kerosene che utilizza la CO2 catturata dall’aria come materia prima a Rotterdam. L’iniziativa Zenid, a cui partecipano Uniper, Rotterdam The Hague Airport, Climeworks, SkyNRG e Rotterdam The Hague Innovation Airport, utilizza una combinazione di tecnologie innovative per concentrarsi sulla CO2-neutral aviation con sustainable synthetic kerosene. Diversi politici europei, tra cui il commissario Timmermans, il German transport minister Scheuer e il suo collega francese Djebbari, hanno sottolineato l’importanza di sviluppare carburanti per aviazione prodotti in modo sostenibile, per ridurre le emissioni di CO2 e dare all’aviazione un buon futuro. Vari Stati membri europei hanno indicato durante la conferenza di voler lavorare su questo. In una dichiarazione congiunta, Paesi Bassi, Francia, Svezia, Germania, Finlandia, Lussemburgo e Spagna indicano che la ripresa dall’attuale crisi dovuta alla pandemia deve andare di pari passo con l’accelerazione della sostenibilità del settore dell’aviazione, al fine di raggiungere gli obiettivi climatici e invitare la Commissione europea a presentare una European blending obligation. Gli Stati membri considerano lo sviluppo del sustainable synthetic kerosene, oltre al sustainable biokerosene, come uno dei modi più promettenti ed efficaci per ridurre le emissioni del trasporto aereo nei prossimi decenni.

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01 feb 2021

Stress da città: la progettazione sostenibile come unica terapia

di Giulio Di Chiara

Vivere in una città può apparire una grande comodità. Disporre di un lavoro a distanza ridotta, trasporti pubblici e più veloci, negozi e servizi sempre aperti. É evidentemente il pensiero più comune nella popolazione mondiale, dato che entro il 2050 gli studi prevedono che due persone su tre vivrà proprio in città. Tuttavia lo stress da città non è un problema di poco conto  dato che, secondo i dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, sintomi depressivi e disturbi da stress affligge circa 300 milioni di persone nel mondo. É facilmente intuitivo immaginare come il controllo dell'esponenziale crescita degli agglomerati urbani, in cui i ritmi frenetici la fanno da padrona, è e sarà un fattore determinante nel controllo di questa patologia. A suffragare questa tendenza vi sono diversi studi scientifici, come quello di un gruppo di ricercatori dell'Istituto di Salute Psichica dell'Università di Mannheim che ha approfondito lo stretto legame tra l'aumento dello stress e la vita "in città" su un campione di 50 volontari provenienti da zone extra urbane e pressochè rurali. L'osservatorio di progetto ha registrato in tutti i partecipanti le più comuni reazioni "da stress" come aumento del battito cardiaco, della salivazione e della pressione. La reazione più indicativa è legata alla corteccia anteriore, quella responsabile delle emozioni negative, sollecitata maggiormente da rumori, sovraffollamento, inquinamento e più in generale dalle relazioni sociali. Un riscontro generale sul problema che negli ultimi anni si può riscontrare anche nel ricorso sempre crescente a rimedi come la terapia virtuale, lo yoga, la pet therapy, etc. Un'altra fonte come il Guardian cita altri studi, che tra le misure anestetiche del problema annoverano la densità abitativa di una città e lo status economico. La disponibilità economica di un individuo infatti può garantire quartieri e spazi abitativi migliori. Più in generale tale informazione fornisce un'indicazione molto rilevante sull'importanza della progettazione urbanistica degli spazi urbani e sul rispetto degli standard urbanistici. In Italia, lo ricordiamo, il decreto 1444/1968 ha individuato le quantità minime di spazi pubblici o di uso pubblico espresse in metri quadrati per abitanti, che devono essere riservate nei piani, sia generali che attuativi. Per le attrezzature d’interesse locale (scuole, verde, parchi,  etc.) accessibili dagli utenti con percorsi pedonali o comunque superabili in archi di tempo brevi), o di quartiere, il decreto stabilisce che ogni cittadino ha diritto ad un minimo di 18 mq di spazio pubblico. Per le attrezzature di livello territoriale il decreto stabilisce la necessità di un’ulteriore dotazione di 15 mq di parchi territoriali, 1,5 mq per attrezzature ospedaliere e 1 mq per l’istruzione di livello superiore. La crescita incontrollata  di gran parte dei centri urbani italiani a partire dagli anni 70 ha diffusamente vanificato le previsioni di tale disposizione. Tuttavia, una lenta riscoperta del tema ambientale e della sostenibilità nella vita della città sta determinando un cambio di rotta che lascia intravedere una piccola luce in fonda al tunnel. Ne sono esempio alcune recenti progettazioni, come il nuovo quartiere SeiMilano, che trasformerà un'intera area dell'area metropolitana milanese in un luogo unico, caratterizzato da elevati standard di sostenibilità ambientale e tecnologica. Oltre 300.000 mq in cui economia circolare, innovazione, edilizia 4.0, infrastrutture smart e connettività concorreranno a soddisfare i 17 Obiettivi Globali per lo Sviluppo Sostenibile (The Global Goals). Le previsioni indicano il 2022 come anno del taglio del nastro. La soluzione allo stress? Probabilmente sembrerebbe immediato ricorrere alla fuga in campagna come panacea di tutti i problemi. Ma non è sempre così: in primis non tutti possono permetterselo, per lo stile di vita avviato, il lavoro e gli affetti. Poi, diciamolo chiaramente, una larga frangia di popolazione non riesce a fare a meno della vita metropolitana. Quindi occorre sperare in una maggiore diffusione della progettazione virtuosa, oggi ancora troppo episodica, affinchè gli agglomerati urbani divengano sempre più a misura d'uomo. Photo: Seimilano.com        

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28 nov 2020

VENETO | Sopralluogo per la redazione del primo lotto funzionale della “Ciclovia del Sole”

di mobilita

Si è svolto nei giorni scorsi tra Verona e Sommacampagna un sopralluogo dei tecnici della Regione, di Veneto Strade e di quelli incaricati alla redazione del progetto definitivo del primo lotto funzionale della “Ciclovia del Sole” nel territorio veneto, relativo a due tratti lungo il percorso Verona-Salionze.  Nel primo, è prevista la realizzazione di un nuovo tratto di pista ciclabile in affiancamento alla strada esistente lungo via Cason, in Comune di Verona, la messa in sicurezza dell’attraversamento di una viabilità di grande scorrimento (in uscita dal centro di Verona) e la costruzione di una nuova passerella in affiancamento al cavalcavia esistente per il superamento della SS12. Il secondo riguarda un nuovo tratto di pista ciclabile in Comune di Sommacampagna lungo l’argine del fiume Alto Agro Veronese, compreso l’adeguamento del sottopasso all’autostrada A22 e l’intervento di messa in sicurezza dell’attraversamento di una viabilità di grande scorrimento quale la SP26 che porta al casello autostradale di Sommacampagna. “Nel lotto funzionale – spiega la vicepresidente a assessore alle infrastrutture della Regione del Veneto, Elisa De Berti – è stato scelto di dare priorità agli interventi che risolvono i punti maggiormente critici per la sicurezza, in modo da massimizzare nel più breve tempo possibile la percorribilità dell’itinerario, in attesa del completamento e adeguamento dell’intero percorso veneto”. Il progetto definitivo del lotto funzionale, la cui predisposizione è prevista per l’aprile del prossimo anno, dovrà essere approvato in Conferenza dei Servizi, alla presenza di tutti gli enti interessati dall’intervento, al fine di acquisirne i pareri di competenza e quindi inviato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che provvederà all’erogazione della quota di finanziamento. A seguire potranno essere affidati i lavori di esecuzione del lotto funzionale. Il costo complessivo del 1° lotto funzionale, in base al progetto di fattibilità tecnico ed economica, è di poco superiore al milione e mezzo di euro, di cui 350 mila euro di risorse regionali e il rimanente di risorse ministeriali. La “Ciclovia del Sole” attraverserà Veneto, Lombardia, Emilia Romagna e Toscana,  collegando Verona a Firenze attraverso un tracciato lungo circa 392 km. Nel territorio veneto la ciclovia interessa due tratti: da Verona a Salionze, di circa 28,5 km, parte dei quali nel suggestivo ambiente delle “Terre del Custoza”, e da Peschiera a Valeggio sul Mincio, circa 13,5 km. Il loro costo totale previsto per entrambi è di oltre 5,8 milioni di euro (il costo dell’intera ciclovia è superiore ai 38 milioni di euro).

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26 nov 2020

ROMA | Sospesi monopattini operatori di monopattini in sharing inadempienti

di Fabio Nicolosi

EDIT: L'operatore LINK ha precisato che il loro servizio è regolarmente attivo Il dipartimento Mobilità e Trasporti ha sospeso per 15 giorni il servizio di alcuni operatori di monopattini in sharing per il mancato rispetto delle regole contrattualizzate sui livelli di efficienza della flotta. Lo rende noto il Campidoglio. Le misure sono state oggetto di condivisione con gli operatori prima dell'avvio dei servizi, sono pertanto note e chiare a tutti. Il monitoraggio svolto in questi mesi, nonostante il continuo confronto al tavolo con gli operatori, ha inevitabilmente portato Roma Capitale ad adottare le sanzioni previste. "Ribadisco che il rispetto delle regole è fondamentale, affinché la micromobilità sia un'opportunità per tutti - afferma l'assessore alla Città in movimento Pietro Calabrese - Con queste misure si deve garantire il rispetto dei servizi e degli utenti, come quelle adottate sul divieto di parcheggio nelle piazze più importanti, e a ridosso dei monumenti di Roma. Non abbiamo fatto sconti a nessuno. Come Capitale abbiamo la flotta più grande in Italia, ci aspettiamo quindi il massimo impegno da parte di tutti gli attori coinvolti. Il percorso a fianco degli operatori non è messo in discussione, l'obiettivo rimane l'offerta alla città di un servizio efficace, nel rispetto del decoro e della sicurezza".

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22 nov 2020

MILANO | Parte l’obbligo per tutti i punti di vendita di carburante di dotarsi di infrastrutture di ricarica elettrica

di mobilita

Il Consiglio comunale ha approvato il "Regolamento per la qualità dell'aria" che definisce priorità e scadenze di una serie di azioni tese a migliorare la qualità ambientale in città. Fra le principali novità, l'obbligo per tutti i punti di vendita di carburante di dotarsi di infrastrutture di ricarica elettrica. I distributori esistenti devono presentare il progetto entro il 1° gennaio 2022 e l'installazione delle colonnine deve avvenire entro 12 mesi successivi alla presentazione dello stesso. In caso di impossibilità tecnica la colonnina dovrà essere realizzata in un'area pubblica diversa dal sedime dell’impianto di distribuzione carburanti entro il 1° gennaio 2023. Dal primo gennaio 2021 Milano bandisce il fumo di sigaretta all'aperto tranne che in luoghi isolati: dalle fermate dei mezzi pubblici ai parchi, fino ai cimiteri e alle strutture sportive, come gli stadi, sarà proibito fumare nel raggio di 10 metri da altre persone. Dal 1° gennaio 2025 il divieto di fumo sarà esteso a tutte le aree pubbliche all'aperto. Si tratta di provvedimenti che hanno un duplice obiettivo: aiutano a ridurre il PM10, ossia le particelle inquinanti nocive per i polmoni e tutelano la salute dei cittadini dal fumo attivo e passivo nei luoghi pubblici e frequentati anche dai minori. Altri obblighi riguardano il divieto di utilizzare macchine mobili non stradali obsolete e divieti progressivi sulle motorizzazioni più vecchie in analogia con la ZTL Area B (al 1° ottobre 2022, Fase I, dal 1° ottobre 2023, Fase II, dal 1° ottobre 2028, Fase IIIA, dal 1° ottobre 2030, Fase IIIB, dal 1° ottobre 2039, Fase IV). Sono previste deroghe fino al 2030 in caso di installazione di dispositivi antiparticolato e fino al 2039 in caso di installazione aggiuntiva di dispositivi DeNOx.

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