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18 lug 2019

FIRENZE | Da oggi i biglietti ATAF si possono acquistare anche con carta di credito contactless

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Dal 18 luglio 2019 è attiva su tutti gli autobus Ataf Gestioni la possibilità di acquistare il biglietto Ataf&Li-nea valido 90’ al prezzo di Euro 1,50 direttamente a bordo del bus, utilizzando la carta di pagamento contactless dei circuiti abilitati Mastercard, Maestro, Visa e V PAY. Il biglietto Ataf&Li-nea acquistato a bordo dei bus Ataf Gestioni con questa modalità definita “cashless” è un biglietto digitale, valido nei novanta minuti successivi all’acquisto anche sui servizi gestiti da Li-nea e sulla Tramvia.  Scarica qui la brochure informativa MODALITÀ DI ACQUISTO CASHLESS DEL BIGLIETTO Ataf&Li-nea Occorre essere in possesso di valida carta di pagamento contactless dei circuiti abilitati (MasterCard, Maestro, Visa, VPay). Per acquistare il biglietto occorre avvicinare la carta di pagamento al validatore verde e attendere il messaggio di conferma “biglietto valido”. Nel caso in cui la carta non sia abilitata (es. carta di pagamento non appartenente ai circuiti abilitati e/o credito residuo non sufficiente), il validatore comunica il seguente messaggio “carta bancaria in lista nera” e il passeggero è tenuto a munirsi di valido titolo di viaggio. ACQUISTO CASHLESS DI PIÙ BIGLIETTI Ataf&Li-nea  È possibile acquistare con la stessa carta di pagamento fino ad un massimo di 5 biglietti Ataf&Li-nea: i passeggeri devono viaggiare insieme per tutta la durata del viaggio. Come funziona l'acquisto cashless di più biglietti?  Dopo aver acquistato il primo biglietto e aver ricevuto il messaggio di conferma di acquisto “biglietto valido” occorre procedere all’acquisto degli altri biglietti per i passeggeri successivi selezionando l’icona “Aggiunta passeggeri” e ripassando la carta di pagamento contactless sul validatore verde attendendo il messaggio di conferma “biglietto valido 2 passeggeri”. Per aggiungere ulteriori biglietti, occorre ripetere l’operazione selezionando nuovamente l’icona “Aggiunta passeggeri” e avvicinando la carta per ogni ulteriore passeggero al validatore verde: il messaggio cambierà in sequenza “biglietto valido 3 passeggeri” → “biglietto valido 4 passeggeri” → “biglietto valido 5 passeggeri”. Il numero di biglietti massimo acquistabile corrisponde a 5. IN CASO DI TRASBORDO SUI MEZZI ATAF In caso di trasbordo su un altro autobus Ataf Gestioni, occorre sempre procedere alla validazione della carta di pagamento sul validatore verde che comunicherà il messaggio “biglietto valido”. ATTIVITÀ DI VERIFICA DEL TITOLO DI VIAGGIO CASHLESS In caso di verifica il passeggero deve mostrare e comunicare le ultime 4 cifre della carta di pagamento con cui è stato effettuato l’acquisto.  VISUALIZZARE E STAMPARE LE RICEVUTE Sul portale cashless.fsbusitalia.com il passeggero, registrandosi compilando l’apposito form, può visualizzare il riepilogo degli acquisti dei biglietti acquistati con la propria carta di pagamento e stampare la ricevuta d’acquisto. THE MALL E VOLAINBUS È possibile acquistare il biglietto di corsa semplice alla tariffa ordinaria in modalità cashless su tutti gli autobus in servizio Volainbus e The Mall di Busitalia al costo, rispettivamente, di Euro 6,00 (Volainbus) e Euro 7,00 (The Mall).  

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21 giu 2019

MILANO | Il capoluogo lombardo vince il titolo di Wellbeing City 2019

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È il capoluogo lombardo il vincitrice del titolo di Wellbeing City 2019, il prestigioso riconoscimento internazionale che premia le pubbliche amministrazioni delle città che pongono il benessere al centro delle proprie politiche e della pianificazione urbana. Milano ha sbaragliato le citta concorrenti grazie al progetto di Crowdfunding Civico avviato dall’Amministrazione e premiato dalla giuria internazionale quale migliore iniziativa volta a migliorare il benessere urbano. Il progetto di Crowdfunding Civico  è stato sviluppato nel 2016 e ha consentito l'implementazione di 16 diversi progetti nati dalla volontà dei cittadini milanesi e focalizzati sui loro bisogni, tra cui ad esempio la trasformazione di uno spazio abbandonato in orto comunitario e la creazione di un cinema all'interno di un ospedale. Milano è stata la prima amministrazione comunale italiana ad utilizzare il Crowdfunding Civico come strumento per cofinanziare progetti e coinvolgere i cittadini nelle scelte decisionali dell’amministrazione. A contendersi la prima edizione del premio Wellbeing City sono state oltre 100 città di 27 nazioni nel corso dalla cerimonia di premiazione, svoltasi ieri sera, a Montreal in Canada. A giudicare le città e i relativi progetti, una giuria di esperti tra cui figurano Arianna Huffington, Aisa Kirabo Kacyira e Daniel Libeskind. Quattro le citta che hanno vinto nelle diverse categorie in gara: Santa Monica, USA (Comunità); Pune, India (Economia e opportunità); Kigali, Ruanda (Sanità pubblica); e Lisbona, Portogallo (ambiente sostenibile); il premio vinto da Milano la colloca come città “overall winner”, vincitrice su tutte le categorie. La motivazione della vittoria di Milano nelle parole John Rossant, fondatore e presidente di NewCities: "Per poter prosperare veramente, le città devono diventare ecosistemi per il benessere attraverso la pianificazione, le politiche e le iniziative.La giuria di esperti è stata lieta di vedere questo ecosistema in azione nella città di Milano attraverso l’innovativo progetto del Crowdfunding Civico e spero che altre città possano guardare a questo approccio di finanziamento che mette i cittadini e il loro benessere al centro del processo decisionale” Il premio Wellbeing City è sviluppato da NewCities in collaborazione con la Novartis Foundation, la Novartis US Foundation e in collaborazione con il Comune di Montréal, Toyota Mobility Foundation, Transdev e US Green Building Council.

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20 giu 2019

PORTO BARI | Primo porto italiano a sperimentare la digitalizzazione delle procedure doganali

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Il porto di Bari sarà il primo porto italiano a sperimentare il nuovo progetto speciale per la digitalizzazione delle procedure doganali, grazie all’imponente infrastrutturazione tecnologica di cui è dotato. Nella sede nazionale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli è stato illustrato un progetto speciale per la digitalizzazione delle procedure. Un modello da estere su scala nazionale che ridurrà grazie ai fast corridors, al preclearing, alla dematerializzazione, alla internet of the things e alla tecnologia 5 G e all’intelligenza artificiale il transit time delle merci. Il progetto è stato predisposto dall’Agenzia delle Dogane e prevede la collaborazione di tutti gli stakeholders coinvolti nel ciclo portuale. Bari, quindi, come assunto come esempio di best practice per via dei risultati eccellenti riscontrati dal progetto pilota sviluppato nell’ambito del Programma operativo nazionale Infrastrutture e Reti 2014-2020 che, nell’ottica delle tecnologie 4.0 (Internet of things – IoT, Blockchain, Intelligenza artificiale, ecc.), prevede la completa digitalizzazione delle procedure di imbarco e sbarco, ingresso e uscita dai nodi portuali (Gate automation), del controllo sul processo logistico di stoccaggio e controllo merci e del pagamento delle tasse di ancoraggio e di quelle portuali Nel corso dell’incontro, il direttore del Dipartimento Sviluppo e Innovazione Tecnologica dell’AdSP MAM, Mario Mega, ha illustrato come la tecnologia stia agevolando sensibilmente il lavoro nel porto di Bari, velocizzando gli adempimenti, ottimizzando il ciclo portuale, aumentando la sicurezza e la capacità di controllo da parte delle Forze dell’Ordine e della Dogana. “Ritenendo fondamentale investire nella tecnologia – commenta il presidente dell’Ente Ugo Patroni Griffi- già nel 2018 avevamo portato l’alta velocità nel porto di Bari, che ci consente un più approfondito monitoraggio ambientale, maggiore efficacia nel public safety, miglioramento nelle performances di attrazione turistica, nonché maggiore precisione nei controlli di security. Inoltre, le già avanzate dotazioni tecnologiche, soprattutto nel campo della security, di cui dispongono i 5 porti del sistema, sono state recentemente implementate dal progetto ISMAEL (Integrated SysteM for the Assessment of Environmental impacts in transport Logistics). Si tratta di un software innovativo che  consente di effettuare analisi predittive sul livello di emissioni globale nelle aree in esame, consentendo agli attori principali, attraverso l’utilizzo di un DSS (Decision Support System), “l’Internet of Things” e i “big data,” la programmazione efficace della movimentazione delle merci, la prevenzione dei rischi derivanti dalla congestione del traffico, la riduzione complessiva dell’impatto ambientale rinveniente dalle attività (es. carbon footprint, polveri, radiazioni, ecc). abbiamo messo a disposizione dell’Agenzia delle Dogane e di tutti i principali attori di questo progetto il nostro know-how al fine di efficientare sensibilmente il transit time delle merci nei porti e negli snodi logistici.” Il progetto speciale a livello nazionale sarà condotto in raccordo con l’Agenzia per l’Italia Digitale nell’ambito delle strategie nazionali per la trasformazione digitale del settore pubblico e del Paese, previste nel Piano Triennale per l’informatica 2019-2021, e si articolerà in più fasi. La prima fase riguarderà la definizione del modello generalizzato di interoperabilità per lo scambio dati tra i sistemi doganali e portuali sulla base del sistema in realizzazione a Bari.

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20 giu 2019

GENOVA | Nasce “INVIA”, il sistema di trasporto eco-compatibile, leggero e smart

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È stato presentato questa mattina presso la Sala di Rappresentanza di Palazzo Tursi, alla presenza del vicesindaco e assessore alla mobilità del Comune di Genova Stefano Balleari, del presidente di Camera di Commercio di Genova Luigi Attanasio e delle associazioni di categoria, INVIA, Eco Consegne S.r.l., il servizio di consegne ecocompatibili nel Centro Storico di Genova. Negli ultimi anni si è evidenziata, nonostante la regolamentazione degli accessi, la necessità di migliorare, soprattutto per ciò che concerne la consegne delle merci, le misure di rispetto dell’ambiente e di sicurezza, utilizzando, esclusivamente mezzi a zero emissioni inquinanti. INVIA si propone come una soluzione per gestire in modo efficiente ed ecologico la logistica cittadina, compresa l’area portuale. Si chiama INVIA perché opera nei vicoli, dentro la città. Grazie ai suoi veicoli elettrici e a zero emissioni può transitare senza limitazioni nelle ZTL arrivando ovunque. «Lo scorso anno – sottolinea il vicesindaco e assessore Stefano Balleari – avevamo consentito ai veicoli merci con motore elettrico, e non soltanto alle auto elettriche private, di accedere nelle ZTL senza limiti di orario e gratuitamente. Ora offriamo un ulteriore incentivo ad utilizzare questa modalità. L’ottica – continua Balleari – è spingere sempre di più verso una mobilità green premiando comportamenti rispettosi dell’ambiente. Sono molto fiducioso e ritengo che la strada che abbiamo intrapreso con convinzione sia il futuro. Il passaggio alla mobilità elettrica cambierà in meglio la nostra città portando enormi benefici ambientali, economici e di salute». Un modello innovativo che non sostituisce i corrieri tradizionali, ma ne integra il servizio arrivando dovunque e sempre a raccogliere e distribuire merce nel centro storico e non solo. «La consegna di merci nel centro storico e nell'area portuale con modalità green – commenta il presidente della Camera di Commercio Luigi Attanasio – è sicuramente una buona notizia per Genova e per tutti coloro, cittadini o imprese, che vi risiedono e vi operano. Ma è anche un ulteriore elemento di attrattività per una città, come la nostra, che si afferma sempre più come smart city e meta emergente fra le città d'arte italiane». Per i privati cittadini, per gli esercizi commerciali e per le imprese: un servizio 100% green che aiuta Genova nel suo impegno verso la sostenibilità. Sostenibilità, quindi, ma anche efficienza: grazie ad un hub di raccolta posto in prossimità della zona di distribuzione (800 mq nel Porto Antico, al Metelino); alla collaborazione con Eco Bike courier, corrieri in bicicletta ed alla flessibilità nell’orario di consegna in funzione delle esigenze degli operatori. Entro il 2030 dovranno essere create aree di logistica urbana senza emissione di gas serra (Co2 free city logistics) secondo quanto previsto dalla Commissione europea. INVIA contribuisce a rispondere a questa esigenza. In questo ambito si inserisce la collaborazione con Poste Italiane, azienda da sempre attenta a coniugare i propri modelli di servizio con l’impegno per la sostenibilità. Il Gruppo Poste Italiane, infatti, metterà a disposizione di tale iniziativa le proprie infrastrutture su Genova, con la finalità di valorizzare le potenzialità del territorio facendo leva sulla capillarità e sul radicamento della sua rete distributiva. Creare valore per Il Paese, accompagnare e favorire lo sviluppo sostenibile in coerenza con i principi ESG sull’ambiente, il sociale e il governo d’impresa sono da sempre i principi che ispirano l’azione di Poste Italiane. «INVIA – sostiene il Presidente di Ecoconsegne Paolo Dal Lago – rappresenta un modello di trasporto ecocompatibile e di efficientamento energetico del servizio di distribuzione di “ultimo miglio”. Abbiamo colto la sfida della nostra città, Genova, che possiede il centro storico più grande d’Europa, una viabilità complessa e una rilevante densità abitativa, fornendo la soluzione per gestire in modo efficiente ed ecologico la logistica cittadina». «Ecoconsegne – ribadisce Umberto Risso, AD di Quiris – rappresenta per Quiris Holding Industriale, un’occasione – attraverso una start up – per contribuire ad un nuovo concetto di trasporto e di mobilità urbana soprattutto nei centri storici italiani. Il 14 agosto scorso ha rappresentato uno stimolo in più per ripartire con nuove iniziative volte a dare un picco-lo contributo al rilancio di Genova e del suo territorio. Sicuramente il successo di questo progetto dipenderà anche dal cambiamento delle abitudini più ecologiche da parte della popolazione e dei diversi operatori economici».

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12 giu 2019

MILANO | Scarica l’app, fai carpooling e avrai gratis il parcheggio

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Ridurre il numero di auto che entra in città nei giorni lavorativi e migliorare di conseguenza la qualità dell’aria. È l’obiettivo della collaborazione, presentata oggi a Palazzo Marino, tra il Comune di Milano e BePooler, piattaforma per l’organizzazione di viaggi condivisi vincitrice del bando pubblico sul servizio di carpooling. Scaricando gratuitamente l’app BePooler e iscrivendosi al servizio, i cittadini che raggiungono Milano in macchina con a bordo almeno un passeggero potranno posteggiare gratuitamente nei 48 spazi loro riservati dal Comune di Milano. Questi si trovano all’interno dei parcheggi, gestiti da ATM, di Molino Dorino, Caterina da Forlì, Cascina Gobba, Famagosta e Rogoredo Santa Giulia, e sono già attrezzati con apposita segnaletica. Le altre strutture interessate sono Quarto Oggiaro, Crescenzago e Maciachini. Tutti i posti riservati sono prenotabili, gratuitamente, tramite l’app BePooler. Utilizzando BePooler gli automobilisti inoltre avranno la possibilità di quantomeno dimezzare i costi del viaggio condiviso: Bepooler, infatti, provvederà automaticamente al rimborso di almeno la metà delle spese sostenute dal conducente per il viaggio effettuato. Se poi i passeggeri fossero più di uno, i costi per ciascuno saranno ancora più convenienti. La sosta condivisa presso i parcheggi di interscambio permetterà di realizzare un concreto progetto di trasporto intermodale grazie alla partnership pubblico-privata. “Con questo progetto sperimentiamo un nuovo fronte della mobilità condivisa e sostenibile, sulla quale questa Amministrazione punta dall’inizio del suo mandato – ha detto l’assessore alla Mobilità Marco Granelli -. Ogni giorno a Milano entrano decine di migliaia di macchine che spesso trasportano solo il conducente. Il car pooling è una buona abitudine che grazie alla tecnologia può diventare una pratica diffusa, conveniente e capace di concorrere al miglioramento della qualità dell’aria e diminuire i problemi legati al congestionamento. Per questo siamo convinti che sia utile sostenerlo. Milano resta all’avanguardia nello sviluppo e nella promozione di una mobilità più sostenibile per tutti”. “Il trasporto intermodale - ha aggiunto Nicola Ciniero, Presidente di BePooler - potrà essere massimizzato anche grazie alle nuove funzionalità della piattaforma in corso di rilascio tra le quali “BePooler Taxi” che, in collaborazione con Taxi Blu di Milano, consentirà di abbattere i costi individuali per singola corsa e allargare contestualmente il numero di utilizzatori del trasporto privato regolamentato, peraltro attivo con una flotta ibrida dal minimo impatto ambientale”

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07 giu 2019

REGGIO CALABRIA | Il prossimo 14 giugno parte il nuovo servizio di bike sharing

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Il prossimo 14 giugno sarà attivo il nuovo servizio di bike sharing comunale grazie al progetto Reggio in bici, attuato nell’ambito del Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa- scuola e casa- lavoro. Forme di mobilità dolce e alternative verranno messe in pratica in prossimità delle scuole e dei principali poli attrattori presenti nel centro urbano e, allo stesso tempo, si cercherà di promuovere, tra i cittadini, una visione green ed ecosostenibile di città. Le biciclette sono tradizionali e a pedalata assistita e, oltre a ciò, il servizio offre una grande novità con le diverse possibilità di riconsegna del mezzo. Alle stazioni tradizionali si aggiungono, infatti, le stazioni virtuali o umanizzate. Università, scuole e altre realtà importanti del territorio diventano parte attiva del servizio, con punti di presidio e riconsegna delle bici. Un modo per ampliare ancora di più la rete e facilitare gli spostamenti di chi deve recarsi proprio in quei centri. Le stazioni tradizionali:  SANTA CATERINA UNIVERSITA’ PORTO OSPEDALI RIUNITI MUSEO MAGNA GRECIA PIAZZA ITALIA CASTELLO ARAGONESE DUOMO STAZIONE CENTRALE CE.DIR Le stazioni virtuali: Le stazioni virtuali o umanizzate ampliano notevolmente la rete del bike sharing, grazie alle sedi di università, scuole e importanti realtà del territorio che mettono a disposizione spazi e punti di raccolta per il presidio e la riconsegna delle bici. Basta utilizzare una delle tante formule messa a disposizione da Bicincittà per accedere al servizio - sito internet, tessera elettronica, applicazione per smartphone - e pedalare!

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06 giu 2019

BOLOGNA | Più di un milione di euro per la mobilità sostenibile

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Più di un milione di euro in tutto per favorire la mobilità sostenibile negli spostamenti, a cominciare da quelli casa-lavoro e casa-scuola, coinvolgendo le scuole e i soggetti privati per promuovere l’uso del bus e della bicicletta per andare in ufficio, con l’obiettivo di diffondere la sharing mobility e aiutare i cittadini a scegliere mezzi meno impattanti per muoversi, come le biciclette elettriche a pedalata assistita, per acquistare le quali tornano gli incentivi. La giunta Merola, su proposta dell’assessore alle politiche per la mobilità Irene Priolo, ha licenziato un pacchetto di progetti pronti per essere spediti al Ministero dell’Ambiente e ottenere così il via libera per essere realizzati. Le linee d’azione danno seguito all’adozione del Pums (Piano urbano della mobilità sostenibile) e del Pgtu (Piano generale del traffico urbano), adottati da Città Metropolitana e Comune. Incentivi all’acquisto di bici elettriche e progetto “Bike to work”La nuova campagna di incentivi per l’acquisto delle bici elettriche, dopo il boom dell’ultimo bando (in sei mesi i fondi a disposizione sono esauriti), rientra in un finanziamento di 500.000 euro già ottenuto dal Comune, che ora chiede al Ministero di poter rimodulare proprio per rendere gli interventi più mirati. In particolare, con 300.000 euro di questo pacchetto, si vuole emanare un nuovo bando per l'acquisto di biciclette a pedalata assistita rivolto ai residenti nel Comune di Bologna, ai dipendenti del Comune di Bologna e a tutti coloro che non abitano a Bologna ma sono dipendenti con sede di lavoro a Bologna in enti e aziende che abbiano un accordo di Mobility Management in corso. L’obiettivo è di incentivare l'acquisto di altre 1.000 biciclette elettriche, che porterebbero a 5.000 in tutto i mezzi incentivati dal Comune dal 2011 a oggi, confermando la leadership di Bologna in questo ambito.Con altri 50.000 del finanziamento, il Comune realizzerà un nuovo bando rivolto alle aziende e agli enti con Mobility Management per favorire la mobilità ciclistica negli spostamenti casa-lavoro (per esempio con buoni mobilità o contributi sull’acquisto delle bici), nonché sperimentare un progetto di "bike to work" prevedendo forme di incentivi a chi si reca al lavoro in bici. Le aziende presenteranno le proposte progettuali al Comune di Bologna e le risorse destinate ai dipendenti dovranno prevedere anche un contributo aziendale. I restanti 150.000 euro del pacchetto di finanziamenti già ottenuti, andranno nel Piano triennale di agevolazione al mezzo pubblico e serviranno a proseguire il programma di incentivazione alle aziende e agli enti con un Piano di spostamenti casa-lavoro (Pscl) approvato dal Comune di Bologna e un accordo di Mobility Management in vigore: l’obiettivo è cofinanziare l'acquisto di abbonamenti annuali Tper per aumentare la quota di lavoratori che utilizzano il mezzo pubblico nei loro spostamenti casa-lavoro. Con questo piano si ritiene di poter coinvolgere una platea di 15.000 abbonati annui: sono oltre 50 i mobility manager (di aziende/Enti in cui lavorano circa 60.000 addetti), 28 i Pscl approvati e 23 gli accordi di mobility management sottoscritti con il Comune di Bologna, I nuovi progetti: buoni mobilità per car e bike sharing e 800 posti bici nelle scuoleLa svolta ambientale nei criteri che dal primo gennaio 2020 regoleranno l’accesso delle auto al centro storico, e i provvedimenti di mobilità sostenibile che questa decisione porterà con sé, si ritrovano in uno dei due nuovi progetti sottoposti al via libera del Ministero dell’Ambiente con la richiesta di un nuovo finanziamento di 300.000 euro, al quale il Comune aggiungerà 100.000 euro. Si tratta di una campagna di incentivi rivolta a tutti i cittadini di Bologna che per la prima volta utilizzeranno un servizio di sharing. Gli incentivi saranno validi per il car sharing (oggi attuato a Bologna da Corrente ed Enjoy) e per il bike sharing di Mobike. L’obiettivo è di attivare 1.250 buoni da 200 euro per il car sharing e 3.000 buoni da 50 euro per il bike sharing.Con il secondo nuovo progetto, che vale 120.000 euro (30.000 del Comune e 90.000 finanziabili dal Ministero), verranno installati circa 800 nuovi posti bici nei plessi scolastici cittadini, sia in centro che in periferia. Una volta individuate le rastrelliere adatte ad essere inserite nei diversi contesti, sarà emanato un bando per indirizzare le risorse.

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04 giu 2019

Micromobilità elettrica, decreto firmato. ecco tutte le novità

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Al via la sperimentazione nelle città italiane della cosiddetta micromobilità elettrica, ovvero di hoverboard, segway, monopattini elettrici e monowheel. Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, ha infatti firmato il decreto ministeriale che attua la norma della legge di Bilancio 2019 e specifica nel dettaglio sia le caratteristiche dei mezzi che delle aree e strade oggetto della sperimentazione. La sperimentazione potrà prendere avvio da quest’estate e permetterà la circolazione in città di questi mezzi non previsti dal Codice e dunque fino ad oggi vietati. Si stabilisce che monopattini elettrici, hoverboard, segway e monowheel potranno circolare in ambito urbano, previa delibera comunale, su aree pedonali, percorsi pedonali e ciclabili, piste ciclabili in sede propria e su corsia riservata, zone a 30 Km/h e strade con limite di velocità di 30 km/h. La sperimentazione, che dovrà essere chiesta dalle singole città entro un anno dall’entrata in vigore del regolamento del Mit, potrà durare minimo un anno e massimo due anni. Il decreto stabilisce che i monowheel e gli hoverboard sono ammessi solo nelle aree pedonali e a velocità inferiori a 6 km/h. Nelle aree pedonali potranno circolare anche i segway ed i monopattini ma sempre entro i 6 km/h. Segway e monopattini saranno ammessi anche su percorsi pedonali e ciclabili, piste ciclabili in sede propria e zone 30 e strade con limite di velocità di 30 km/h, a velocità non superiore a 20 km/h. Tutti i mezzi devono essere dotati di regolatore di velocità configurabile in funzione dei limiti di velocità previsti. Il dm specifica inoltre le caratteristiche tecniche che i veicoli devono possedere per essere ammessi alla sperimentazione. I comuni che intendano avviare la sperimentazione devono prevedere una “campagna di informazione della sperimentazione in atto nel proprio territorio in corrispondenza di infrastrutture di trasporto, ricadenti nel proprio centro abitato, destinate allo scambio modale quali porti, aeroporti, stazioni ferroviarie, autostazioni”. In corrispondenza dell'inizio del centro abitato, i Comuni che avviano la sperimentazione installeranno il segnale sperimentale che indica le zone in cui possono circolare i mezzi oggetto della sperimentazione. I comuni che istituiscono o affidano servizi di noleggio dei dispositivi in condivisione devono provvedere a definire aree per la sosta dei dispositivi, in particolare nei punti di scambio più elevato, per garantire una fruizione più funzionale dei dispositivi ed evitare l’intralcio di marciapiedi e aree pedonali con dispositivi abbandonati in posizioni non consentite e non sicure per i pedoni. Gli stessi Comuni prevedono, nella istituzione o nell’affidamento del servizio di noleggio, l’obbligo di coperture assicurative per l’espletamento del servizio stesso. Il Decreto ministeriale è disponibile per la consultazione cliccando qui

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27 mag 2019

Presentata a Barcellona la nave Grimaldi da zero emissioni in porto

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La prima nave del Mediterraneo con zero emissioni in porto viene presentata oggi 27 maggio dal Gruppo Grimaldi a Barcellona. Il cruise ferry Roma, operativo sulla linea Civitavecchia-Porto Torres-Barcellona, è stato sottoposto a lavori di allungamento e restyling dal cantiere Fincantieri di Palermo. Grazie all'inserimento di un troncone di 29 metri, adesso l'unità misura 254 metri e ha una stazza lorda di circa 63.000 tonnellate, dati che la rendono tra i traghetti più grandi mondo per il trasporto di merci e passeggeri. La portata infatti sale ora a 3.500 passeggeri e, per quanto riguarda i veicoli, il ponte auto ha una capacità di 271 automobili, mentre oltre 3.700 metri lineari sono destinati a circa 210 mezzi pesanti. L'obiettivo di Grimaldi di raggiungere zero emissioni in porto è stato ottenuto con un impianto di mega batterie a litio della capacità di oltre 5 MWh per alimentare la nave durante le soste senza la necessità di mettere in funzione i diesel-generatori. Per la riduzione dell'impatto ambientale e il risparmio energetico, sono stati inoltre installati quattro scrubber per la depurazione dei gas di scarico al fine di abbattere le emissioni di zolfo fino allo 0,1% in massa e di ridurre il particolato dell'80 per cento.

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27 mag 2019

Bando MIT per trasporto rapido di massima nei comuni più grandi, proroga dei termini

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Il Ministero Infrastrutture e Trasporti offre la possibilità alle più importanti amministrazioni locali di beneficiare del nuovo avviso del dicastero relativo alla “Presentazione di istanze per accesso alle risorse destinate al Trasporto Rapido di Massa ad Impianti Fissi”. Possono presentare istanza di finanziamento gli enti locali di seguito riportati: Città metropolitane e comuni capoluogo delle città metropolitane; Comuni capoluogo di Regione; Comuni con oltre 100.000 abitanti. In particolare, la tipologia di interventi riguarda: rinnovo e miglioramento del parco veicolare; potenziamento e valorizzazione delle linee metropolitane, tranviarie e filoviarie esistenti; realizzazione di nuove linee metropolitane, tranviarie e filoviarie ed estensione/implementazione della rete di trasporto rapido di massa, anche con sistemi ad impianti fissi di tipo innovativo. In quest'ultimo caso, uno dei requisiti richiesti ai Comuni istanti è l'inserimento della tipologia di trasporto prevista all'interno dello strumento urbanistico del PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile). In Sicilia, il Comune di Palermo sta partecipando per la realizzazione della Metropolitana Leggera Automatica. Catania, invece, è ferma a causa della mancata elaborazione, da parte dell'amministrazione comunale, del PUMS. Si tratta del bando pubblicato il 1/03/2018 nel 2018 con due scadenze: la prima del 31/12/2018, la seconda inizialmente prevista per il 30/09/2019 e ora prorogata al 31/12/2019. I fondi disponibili per questa misura a valere sul “Fondo investimenti 2019″ sono pari per 1,334 miliardi di euro su tutto il territorio nazionale. Il bando, inoltre, offre alle pubbliche amministrazioni la possibilità di finanziare i parcheggi scambiatori con linee metrò esistenti o in fase di completamento; non sono invece ammessi a finanziamento né bus a trazione elettrica, né BRT (Bus rapid transit), né bus ibridi. Sono invece ammessi i filobus. Ti potrebbero interessare: Il Comune di Palermo richiederà finanziamento al M.I.T. per la metropolitana leggera automatica Nuove Risorse per il Trasporto Rapido di Massa ad Impianti Fissi

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