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20 ott 2018

Eurowings e Deutsche Telekom consentono la navigazione gratuita a bordo

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Navigare in internet fra le nuvole gratuitamente con Eurowings e Deutsche Telekom, internet provider di Eurowings, che offre i primi dieci minuti di navigazione ad alta velocità. Già dallo scorso febbraio i passeggeri di Eurowings possono navigare in internet durante il volo grazie a “WINGS Connect”, comunicare e usufruire di servizi streaming. Unitamente al provider satellitare britannico Inmarsat, Deutsche Telekom e Eurowings offrono ai passeggeri la banda larga a bordo utilizzando la nuova tecnologia satellitare. La compagnia ha equipaggiato 72 aeromobili A319 e A320 con il nuovo sistema, permettendo ai passeggeri una comoda navigazione e un volo rilassante. Scelta fra tre pacchetti diversi I passeggeri possono scegliere fra tre diversi pacchetti che più si addicono alle loro necessità e che possono essere acquistati comodamente sul portale “WINGS Connect”. Con Connect S si può inviare messaggi e e-mail al costo di € 3,90 per volo. Connect M permette di navigare e di accedere a film e serie scelti all’interno dell’offerta “WINGS Entertainment” al costo di € 6,90 per volo. Connect L offre inoltre l’accesso streaming a video e musica al costo di € 11,90 a volo. Tramite il portale “WINGS Connect” i passeggeri accedono a informazioni relative al volo, alla loro destinazione e alle offerte dei partner. Collegamento WLAN a bordo Per navigare a bordo di Eurowings, i passeggeri utilizzano i propri dispositivi, tablet, smartphone o laptop, collegandosi con un Hotspot WLAN al portale “WINGS Connect” tramite il proprio browser. L’utilizzo è semplice: la pagina di login è a disposizione di tutti i passeggeri tramite la piattaforma WIFI di Deutsche Telekom. Inoltre, attivando il WIFI Roaming è possibile attivare il servizio anche tramite altri provider di telecomunicazioni utilizzando i dati di accesso personali. Il collegamento internet è un elemento decisivo nella scelta del volo Sondaggi correnti, condotti a livello internazionale, dimostrano che circa il 60% dei viaggiatori considerano una connessione veloce a bordo non un lusso ma una necessità, come dimostrano per esempio gli studi del 2018 di Inmarsat. L’80% delle 9500 persone coinvolte nel sondaggio affermano che vorrebbero usare internet a bordo del loro prossimo volo, tra questi la fascia compresa tra i 18 e i 30 anni supera circa il 91%. Secondo le ricerche del consulente aziendale Roland Berger, la disponibilità dell’in-flight Internet rimane ancora il terzo fattore più importante sulla scelta del volo. Così, con questa offerta, Eurowings sta rispondendo nello specifico ai bisogni dei suoi clienti su tutto l’intero viaggio.

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18 ott 2018

Venezia “Città smart” con il Progetto europeo “Smarter Together”

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Un autobus per raccogliere idee, critiche, suggerimenti da parte dei cittadini del quartiere della Gazzera per pensare, e contribuire a realizzare, assieme all'Amministrazione comunale la città “smart”del futuro. Si è conclusa con la visita al "BusLab", da parte dei delegati delle città europee presenti, la “due giorni” di approfondimento tecnico sui temi della Smart City, promossa nell'ambito del progetto europeo “Smarter together”.  “Venezia vi partecipa – ha ricordato questa mattina, nel corso della tavola rotonda tenutasi al Municipio di Mestre, il delegato del sindaco alla Smart city, Luca Battistella - supportata dalle sue aziende pubbliche (Avm, Venis, Veritas e Ive), con l'obiettivo di ricercare soluzioni innovative nell'ambito della mobilità urbana, dell'efficienza energetica, delle energie rinnovabili e della ristrutturazione di edifici eco-compatibili. Il progetto 'Smarter together', in particolare, prevede che tre 'città faro' (Lione, Vienna e Monaco) realizzino soluzioni 'smart' integrate per soddisfare le nuove esigenze dei cittadini, migliorare i servizi pubblici e favorire la nascita di città intelligenti, e che tre città follower (Venezia, Sofia e Santiago de Compostela) seguano l'implementazione del progetto, con l’obiettivo di verificare a livello locale l’effettiva replicabilità delle soluzioni 'smart' scelte dalle città faro.” La giornata odierna è stata dedicata, in particolare, proprio alla discussione pubblica delle strategie “Smart” individuate nell'ambito del progetto europeo, potenzialmente replicabili nel territorio veneziano. Dopo la presentazione del progetto predisposto dal Comune di Venezia, da parte della dirigente del Settore Ricerca fonti di finanziamento e Politiche comunitarie, Paola Ravenna, sono state illustrate dai delegati delle città di Vienna e Monaco le esperienze fatte in queste città, a cui è seguito un momento di confronto generale, a cui hanno preso parte, tra gli altri, anche gli assessori comunali alla Mobilità, Renato Boraso, e ai Lavori Pubblici, Francesca Zaccariotto.  “Questo progetto europeo – ha sottolineato Boraso, nel portare ai partecipanti, assieme all'assessore Zaccariotto, il saluto della città – è molto importante per Venezia, che vuole restare al passo con le principali città europee anche nel campo dell'innovazione. Alla Gazzera abbiamo avviato un significativo percorso di condivisione con i cittadini, per pensare la nostra città del futuro, ma stiamo compiendo anche azioni concrete nel presente. Nel quartiere di Lido-Pellestrina abbiamo ad esempio avviato il progetto di trasformare l'intera rete di trasporto pubblica automobilistica, utilizzando solo mezzi elettrici. Una prima tranche, per una spesa di 6 milioni di euro, è già stata compiuta, e presto avvieremo la restante per un investimento di altri 14 milioni di euro.”

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17 ott 2018

Milano città più smart d’Italia per il quinto anno consecutivo

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Per il quinto anno consecutivo la città di Milano è eletta città più smart d’Italia. A decretarlo la classifica ICityRate 2018, realizzata da ForumPa e presentata oggi durante ICityLab, la manifestazione che mette a confronto le amministrazioni locali in corso al Palazzo degli Affari di Firenze. Il rapporto ICityRate ha analizzato 107 città italiane e il loro percorso per diventare più intelligenti,  cioè più vicine ai bisogni dei cittadini, più vivibili e inclusive e capaci di promuovere sviluppo adattandosi ai cambiamenti in atto. Sono stati analizzati 15 ambiti della vita urbana, che racchiudono al loro interno 107 indicatori, dalla trasformazione digitale alla mobilità sostenibile, dall’energia al lavoro, dal verde urbano all’istruzione, dalla sicurezza alla gestione dei rifiuti. Milano si è classificata prima nel ranking totale, seguita da Firenze, Bologna, Trento, Bergamo, Torino, Venezia, Parma, Pisa e Reggio Emilia. Mobilità sostenibile, innovazione e solidità economica gli ambiti in cui Milano primeggia anche nelle classifiche settoriali. Domani, giovedì 18 ottobre, in occasione della giornata conclusiva dei lavori, si parlerà anche del ruolo del Comune di Milano nel corso di due incontri: alle 9.30 nella Sala 3  Roberta Cocco (assessore alla Trasformazione digitale e Servizi Civici) parteciperà all’incontro “Sviluppo sostenibile e opportunità per i giovani: un confronto tra le città”, mentre alle 11.45 Lorenzo Lipparini (assessore alla Partecipazione, cittadinanza attiva e Open Data) prenderà parte alla sessione 1 “La Governance istituzionale delle città come metodo” all’interno del convegno “Orientare le scelte nelle città dei dati: una governance condivisa”.

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12 ott 2018

ROMA | Installati i Led sulle strisce pedonali di via Tuscolana

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Installati i Led sulle strisce pedonali di via Tuscolana, di fronte la stazione Metro Anagnina. Un progetto realizzato in occasione della Settimana europea della mobilità con l’obiettivo di estendere il sistema delle strisce pedonali a led in altre zone della città.  «Abbiamo scelto di partire dall’attraversamento pedonale di via Tuscolana che si trova di fronte alla stazione della Metro Anagnina, nella periferia sud est della città. Questo tratto di strada è molto frequentato e le strisce non avevano un semaforo, risultando inoltre poco visibili nelle ore notturne. Questo nuovo sistema - ha detto la sindaca Raggi - ci consente di intervenire con costi inferiori rispetto all’installazione di un tradizionale semaforo e conferma il nostro impegno sulla sicurezza stradale, anche grazie all’aiuto della tecnologia".

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10 ott 2018

REGIONE PUGLIA | 11 velostazioni all’interno o nelle vicinanze delle stazioni ferroviarie pugliesi

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Sono 11 i progetti selezionati e finanziati per la costruzione di velostazioni all’interno o nelle vicinanze delle stazioni ferroviarie pugliesi.   Si tratterà di luoghi dove parcheggiare in sicurezza la propria bicicletta e usufruire di servizi come la manutenzione, il  noleggio o le informazioni turistiche, nei pressi delle stazioni ferroviarie, favorendo i pendolari e i turisti. I comuni che usufruiranno di questa tranche di finanziamento sono Molfetta, Foggia, Candela, Lecce, Ruvo di Puglia, Ugento, Putignano, Palo del Colle, Corato, Giovinazzo e Grottaglie. I finanziamenti arrivano dopo la pubblicazione dell’avviso pubblico “Interventi per la realizzazioni di velostazioni all’interno o in prossimità di stazioni ferroviarie”, con una dotazione complessiva di tre milioni di euro, provenienti dai fondi europei Por Puglia. La realizzazione di nuove velostazioni in prossimità delle stazioni ferroviarie consentirà ai Comuni beneficiari  di garantire un deposito custodito e sicuro per le biciclette, con annessi servizi di ciclofficina, di riqualificare le aree ferroviarie, dando impulso a politiche di promozione di nuove e sostenibili modalità di trasporto urbano, riducendo l’utilizzo del mezzo motorizzato in luogo di mezzi di trasporto a basse emissioni. E’ infine in preparazione un nuovo bando che consentirà l’utilizzo delle risorse ancora disponibili. “La realizzazione di velostazioni - commenta l’assessore ai Trasporti Giovanni Giannini - contribuisce  allo sviluppo ecocompatibile della Puglia in linea con le strategie regionali in tema di mobilità ciclistica. L’uso della bicicletta favorisce l’aumento della competitività ed efficienza nei trasporti,  attraverso l’intermodalità bici-treno, e riduce la congestione stradale e il rischio di incidenti. Fondamentale è anche l’effetto positivo sulla salute pubblica e sulla promozione del cicloturismo nel territorio pugliese”.

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05 ott 2018

REGIONE SARDEGNA | Al via il bando regionale per 600 colonnine di ricarica per auto elettrica

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È tutto pronto per il bando regionale che riguarda l’installazione di 600 colonnine di ricarica per auto elettrica in 28 Comuni, come stabilito dall’Accordo di Programma firmato nel febbraio scorso dalla Regione con i Sindaci della Città Metropolitana di Cagliari, della Rete Metropolitana del Nord Sardegna, di Nuoro, Oristano e Olbia. Per la Sardegna, una delle regioni italiane che più sta investendo nella mobilità elettrica, si tratta di una vera e propria svolta in un’ottica di sviluppo ‘verde’ e sostenibile, in linea con quanto sta avvenendo in Europa. Oggi a Cagliari si è tenuto un incontro, organizzato dalla Direzione Generale della Centrale Regionale di Committenza, al quale hanno partecipato il presidente della Regione, Francesco Pigliaru, l’assessora dell’Industria, Maria Grazia Piras, e gli operatori economici che hanno inviato manifestazione di interesse o che hanno fatto richiesta per partecipare alla cosiddetta Consultazione preliminare di mercato. L’evento ha consentito di fare il punto sulle procedure, illustrare gli obiettivi strategici della Regione in materia di mobilità elettrica, i ruoli dei diversi attori coinvolti (dai Comuni ai fornitori), la complessità degli interventi, il percorso da seguire e il cronoprogramma di massima. Da segnalare, in particolare, il ruolo della Centrale di Committenza che, come unico soggetto appaltante, gestisce il bando. Un ruolo previsto dal processo di semplificazione all’interno della pubblica amministrazione avviato dalla Giunta.  PIGLIARU. "Gli investimenti sulla mobilità elettrica sono stati fin da principio una nostra priorità, come dimostra l’inserimento nel Patto firmato con il governo nel 2016" dichiara il presidente Francesco Pigliaru. "Questo perché siamo ben consapevoli che la transizione verso le rinnovabili è in atto, che la strada è quella - prosegue Francesco Pigliaru-, ma dobbiamo anche constatare che il passaggio sta avvenendo ovunque più lentamente di quanto immaginato. Spetta quindi alle Istituzioni creare le condizioni per accelerare concretamente questo processo cruciale, dalla cui velocità dipendono miglioramenti importanti dal punto di vista non solo della salute ma anche dell’economia, perché crea moltiplicatori importanti in alta tecnologia. Per una Sardegna che vuole presentarsi al mondo come regione sostenibile è un valore aggiunto ed è cruciale raggiungere l’obiettivo sviluppando, nel più breve tempo possibile, mobilità sostenibile a prezzi contenuti. Ciò significa creare un’infrastruttura di ricarica ben fatta e diffusa in tutto il territorio, che dia a sardi e turisti la certezza di trovare, a distanze certe, punti in grado di garantire le operazioni di ricarica in tempi ragionevoli. E anche in questa fase - conclude il Presidente - noi facciamo la nostra parte, non sostituendoci ai privati ma sostenendoli perché trovino interesse ad investire in un settore all’avanguardia e in sicura crescita. Abbiamo coinvolto le amministrazioni locali e ora coinvolgiamo le imprese per andare tutti insieme nella direzione giusta".  PIRAS. “Proprio ieri il Parlamento di Strasburgo ha approvato un ulteriore inasprimento delle norme di limitazione delle emissioni inquinanti delle auto. Emissioni che dovranno essere abbattute del 40% entro il 2030. Tutto ciò porterà a un aumento della produzione di vetture elettriche e, secondo le stime, tra 7 anni ogni azienda automobilistica dovrà vendere almeno un’auto elettrica su 5. Oggi si apre una procedura di gara alla quale teniamo molto”, afferma l’assessora dell’Industria Piras. “Abbiamo inserito la mobilità elettrica nel piano energetico regionale perché si tratta di una tecnologia ‘saving’ sia dal lato energetico che dal lato ambientale. È una strada segnata. E in questo contesto la tecnologia va molto veloce. Ecco perché, in relazione al bando, auspichiamo che la struttura amministrativa svolga le procedure con la massima celerità possibile. Alle aziende, invece, chiediamo di osare un po' rispetto al solito schema gara-fornitura. Facciamo insieme una scommessa che il mondo ci dice essere vincente”. GLI INTERVENTI. Il programma prevede l’installazione e la gestione di circa 600 colonnine di ricarica in 28 Comuni. Il mix definitivo delle tipologie di ricarica, per territorio, è tuttora in fase di progettazione e valutazione. L’appalto ha un valore complessivo di circa 8 milioni di euro. La Centrale di Committenza ha progettato e gestirà la procedura di appalto fino alla aggiudicazione. I Comuni hanno individuato le aree di installazione delle colonnine e gestiranno l’esecuzione dei contratti. All’Assessorato dell’Industria spetta invece il compito di definire indirizzi e strategia e di assegnare le risorse alle amministrazioni locali.  

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01 ott 2018

ROMA | Presentato il servizio di scooter sharing elettrico

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Oggi sono state presentate tutte le novità del servizio di mobilità elettrica in scooter di eCooltra. Erano presenti Linda Meleo, assessore capitolino alla Citta' in movimento, Enrico Stefàno, presidente della Commissione capitolina Mobilità, Oriol Marimon, CEO di eCooltra, Maurizio Pompili Country Manager Italia Gruppo Cooltra. I nuovi scooter Askoll di eCooltra, sono prodotti interamente in Italia e adattati alle esigenze degli utenti. Le novità riguardano un nuovo veicolo e una nuova app di gestione più funzionale ed immediata. La sella ad esempio è stata ampliata per far posto comodamente a due passeggeri, le sospensioni sono state adeguate ad assorbire le sollecitazioni delle strade romane e le ruote da 16” assicurano maggiore sicurezza di viaggio. Gli scooter verranno inoltre raddoppiati passando dai circa 160 a oltre 400, e saranno disponibili in 9 Municipi, allargando il raggio di azione alle periferie. Inoltre il nuovo scooter è prodotto completamente in Italia, una buona notizia per il settore dell'industria. "La sharing mobility rappresenta una modalità di trasporto che sta radicalmente cambiando il nostro presente e rivoluzionerà il futuro, a Roma - ha affermato l'assessore Linda Meleo - in soli due anni l'offerrta del car sharing è salita del 46% e gli utenti del 21%". L’opzione della mobilità condivisa, grazie ad App sempre più semplici e intuitive, è un modello che si coniuga perfettamente con la visione di intermodalità che è stata adottata. Trasporto pubblico e operatori privati offrono servizi sempre più complementari, che arricchiscono l’offerta di mobilità. 

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01 ott 2018

VENEZIA | Al via dall’1 ottobre nel centro di Mestre “Venezia Smart Parking”, il parcheggio intelligente

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Prenderà avvio oggi 1 ottobre il nuovo sistema di gestione della sosta su strada degli stalli strisce blu denominato “Venezia Smart Parking”. Il progetto, finanziato da fondi PON Metro e realizzato da Venis S.p.A. per il Comune di Venezia in collaborazione con il Gruppo AVM per un investimento complessivo 600 mila € IVA esclusa, riguarda circa 2.300 stalli del centro di Mestre che sono stati dotati di un sensore speciale per la rilevazione della sosta e di numero identificativo univoco. Grazie al parcheggio intelligente sarà possibile trovare il posto libero più vicino con AVM Venezia official App e pagare solo il tempo effettivo di sosta, con la possibilità anche di interromperla o prolungarla a seconda delle propria necessità. Disponibile sugli store Google Play e iTunes da domenica la nuova versione in aggiornamento della AVM Venezia Officiale App. Per il pagamento della sosta sugli stalli numerati del nuovo sistema “Venezia Smart Parking”, basterà memorizzare il numero dello stallo e pagare al parcometro con monete o carta di credito/debito o tramite AVM Venezia Official App con carta di credito o borsellino elettronico. La presentazione del nuovo sistema è avvenuta questa mattina nel Municipio a Meste alla presenza dell’assessore alla Mobilità e Trasporti, Renato Boraso, del direttore generale del Gruppo AVM, Giovanni Seno e dell’amministratore unico di Venis, Paolo Bettio. “E’ l’ennesima rivoluzione per la città di Mestre – ha commentato l’assessore Boraso. Dietro ogni novità c’è molto impegno, analisi, tecnica, ricerca. Ringrazio tutte le società che hanno lavorato a questo progetto. Il sistema cambia in meglio, la cosa più importante per il cittadino sarà ricordare il numero abbinato allo stallo. Ci saranno tre mesi di sperimentazione per far conoscere il sistema, daremo alcuni minuti di tolleranza davanti al parcometro perché è giusto che i cittadini imparino a capire come funziona, ma con questa novità i furbetti hanno finito di farla franca. Da remoto infatti il sistema restituisce in tempo reale la situazione: quanti stalli sono occupati e per quanti vi è stato il pagamento della sosta. Sarà quindi molto più semplice intervenire per identificare i trasgressori e sanzionarli”. In questo primo periodo transitorio non cambierà nulla per i titolari di agevolazioni (abbonamento) o per chi parcheggia nelle altre zone non coperte dal nuovo sistema (l’elenco completo delle vie interessate è disponibile on line su www.avmspa.it), mentre i clienti occasionali dovranno memorizzare il numero di stallo su cui hanno posizionato l’auto e inserirlo a sistema o tramite parcometro o tramite AVM Venezia Official App. A seconda del canale di pagamento scelto, sarà necessario inserire il numero di stallo a parcometro attraverso l’apposito tastierino, pagare o in contanti o tramite carta di credito/debito l’equivalente del tempo di sosta, ritirare la ricevuta e tenerla con sé senza doverla esporre sul cruscotto. Sempre a parcometro, utilizzando il tasto “TT”, sarà possibile prolungare la sosta senza dover necessariamente ritornare alla propria auto, re-inserendo il numero di stallo e l’equivalente in denaro per il tempo di ulteriore stazionamento. Per un periodo transitorio di alcune settimane sarà inoltre ancora possibile utilizzare gli altri sistemi di pagamento della sosta (tessere prepagate a scalare e tagliandi “Parcheggia Venezia”) su tutti gli stalli strisce blu. “Il lavoro di squadra ha prodotto anche in questo caso risultati molto interessati - ha sottolineato Paolo Bettio. A differenza di quello che avviene in altre città, i cittadini avranno la possibilità d’individuare su mappa la zona o addirittura il singolo stallo che vogliono raggiungere - visualizzando la disponibilità di posti auto liberi - e avviare tramite il navigatore di Google Maps il percorso guidato fino a destinazione. I nuovi sensori- ha aggiunto - potranno essere utilizzati in futuro anche per rilevazioni sull’inquinamento atmosferico o acustico nell’ottica di una smart city che fa vivere meglio al cittadino la propria città”. “Con questa rivoluzione che mette l’intelligenza sotto l’asfalto - ha evidenziato Seno - riusciremo ad ottenere importanti risultati: una riduzione del 30% dell’inquinamento atmosferico; l’individuazione in tempo reale dei posti disponibili; una conoscenza dettagliata sull’occupazione degli stalli nell’arco dell’anno, equità sociale a protezione delle persone oneste. AVM opera già in questo senso e a Mestre l’impegno degli ausiliari alla sosta è costante ed in progressivo miglioramento: i dati parlano di 35.725 multe elevate nel corso di tutto il 2017 e di 36.713 contravvenzioni fino al 31 agosto 2018, per una media di evasori del 20,11% nelle zone centrali, contro il 46% a livello nazionale”. A partire dal nuovo anno, con l’avvio del nuovo sistema di gestione della sosta anche per i titolari di agevolazione, all’interno dell’area “Venezia Smart Parking” non sarà invece più possibile utilizzare canali diversi da parcometro e AVM Venezia Official App. Gli ausiliari della sosta saranno dotati di apposito palmare per il controllo collegato in rete al sistema centrale che segnalerà puntualmente le eventuali infrazioni. I dati sull’utilizzo degli stalli strisce blu immagazzinati in questi primi mesi di avvio del nuovo sistema “Venezia Smart Parking” aiuteranno l’Amministrazione comunale di Venezia nel percorso di progettazione ed emissione del nuovo bando di concessione delle agevolazioni tariffarie della sosta strisce blu.

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27 set 2018

BOLOGNA | Arriva Enjoy’, il servizio di car sharing a rilascio libero

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Enjoy, il car sharing targato Eni in partnership con Fiat e Trenitalia, arriva anche a Bologna. Le modalità e le caratteristiche del servizio supportano una customer experiencesemplice ed immediata, grazie alla totale gestione del noleggio via App. L’utente potràvisualizzare il veicolo più vicino e prenotarlo con l’applicazione per smartphone (Android, iOS e Windows Phone) o tramite il sito enjoy.eni.com, oppure sceglierne uno libero lungo la strada, ingaggiarlo e iniziare subito il noleggio. La flotta Enjoy sarà composta da 100 Fiat 500 che potranno essere rilasciate al termine dell’utilizzo all’interno dell’area coperta dal servizio (circa 15 kmq) dando nuova energia alla mobilità bolognese dopo Milano, Roma, Firenze, Torino e Catania grazie. L’iscrizione è gratuita e completamente online, le tariffe competitive: 25 centesimi al minuto (per i primi 50 km, dopo i quali si applica anche il costo al km di 25 centesimi), oppure tariffa giornaliera di 50 euro. Il costo è all inclusive e comprende anche le spese di assicurazione, manutenzione, carburante e parcheggio. Enjoy dà la possibilità di effettuare la “prenotazione estesa” che prevede i primi 15 minuti gratuiti e dal 16° al 90° una tariffa di 10 centesimi al minuto. A partire da dicembre 2013, le 2.400 Fiat 500 rosse Enjoy e i 50 Doblò Cargo, hanno avuto un impatto significativo nel mondo della sharing mobility con oltre 780 mila clienti già iscritti ed una media di oltre 14.000 noleggi giornalieri. Il vehicle sharing Enjoy rientra nel programma di iniziative Eni volte a promuovere soluzioni tecnologiche innovative, legate a temi quali l’economia circolare e nuovi modelli economici sostenibili.

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