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23 apr 2018

FUORI SALONE MILANO | I MINI Augmented VISION

di Roberto Lentini

Siamo stati al Fuori Salone del Mobile 2018 per raccontarvi curiosità ed innovazioni anche nel mondo della mobilità. Abbiamo scovato, all'interno dei saloni della triennale, degli occhiali in realtà aumentata capaci di descrivere un futuro non molto lontano in cui i visori virtuali alla Oculus Rift si sposeranno con le esigenze di un'automobilista.  Stiamo parlando dei MINI Augmented VISION, presentati la prima volta al salone dell'auto di Shanghai nel 2015 e ideati dai ricercatori del gruppo BMW con il gruppo americano Qualcomm per offrire al guidatore, attraverso le lenti degli occhiali, funzioni di connessione e visualizzazione. Si va dalle informazioni su rotta e parcheggi liberi, alla visione delle immagini della telecamera di retromarcia, alla lettura dei messaggi in arrivo. C'è anche una sorta di effetto raggi X, grazie a telecamere esterne che rendono virtualmente trasparenti portiere e montanti e consentono di vedere tutto ciò che è attorno all'auto. Qui sotto vi proponiamo un video che spiega meglio il funzionamento dei MINI Augmented VISION  

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15 apr 2018

MILANO | Da giugno in metropolitana con la carta di credito

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Da giugno si potrà accedere in metropolitana anche con la carta di credito, inzialmente su un solo tornello abilitato per stazione. Ad affermarlo è stato l'assessore alla Mobilità e all'Ambiente del comune di Milano  che ha aggiunto che ci saranno anche più controlli contro chi non paga il biglietto, investimenti per i tram accessibili a tutti e autobus meno inquinanti. "Più tecnologia e semplicità: entro l’estate del 2018 sarà completamente attiva la rivoluzione tecnologica di ATM" - ha detto  l'assessore alla Mobilità e all'Ambiente Marco Granelli- per acquistare biglietti e abbonamenti, anche al bike sharing, al car sharing e altri servizi di mobilità si potrà usare l’app, l’SMS, e si potrà entrare in metropolitana direttamente con la carta di credito". Ti potrebbe interessare: MILANO | Accessibilità tram, dal Comune 12 milioni di euro per le fermate MILANO | Entra in servizio il primo bus elettrico acquistato da ATM

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15 apr 2018

MILANO | Entrano in servizio le nuove Mobike con il cambio a 3 marce

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La flotta delle biciclette in condivisione senza stallo fisso presente a Milano si arricchisce di un nuovo tipo di veicolo. Mobike mette su strada una smart-bike LITE 3.0 con il cambio a 3 marce che coniuga tutti i più grandi vantaggi tecnici e funzionali con l'eleganza del design all'avanguardia e la resistenza. Inoltre nasce una e-bike a pedalata assistita, sempre in sharing a flusso libero. La Mobike Lite 3.0 ha dimensioni maggiori e ruote con diametro di 26 pollici per adattarsi alle persone più alte. Il sistema innovativo a tre marce e il design ergonomico rendono la pedalata comoda ed efficiente. Come il modello precedente, Mobike Lite 3.0 è realizzata con materiali di alta qualità. Il telaio è in alluminio e le ruote hanno una struttura innovativa a cinque raggi larghi in magnesio. Tutti i componenti sono non standard in modo da disincentivare i furti. L'introduzione della nuova Mobike LITE 3.0  è stata decisa a seguito dei risultati del servizio di bike sharing free floating Mobike che compie 8 mesi di operatività a Milano, la città in Italia che detiene il maggior numero di utilizzatori. Più di 200 mila utenti iscritti, 1,8 milioni di km percorsi e un risparmio di CO2 pari a 600 tonnellate. Durante i picchi di utilizzo sono stati registrati una media di oltre 15.000 viaggi al giorno. Gli utenti milanesi a partire dal mese di aprile avranno quindi a disposizione le biciclette tradizionali e le Lite 3.0, con la possibilità di scegliere il mezzo più adatto alle proprie esigenze. Ricordiamo che attualmente sono in funzione a Milano, oltre alla flotta di Mobike, le BikeMi, biciclette in condivisione a stallo fisso gestite da Clear Channel, con due modelli, giallo normale e rosso a pedalata assistita e le biciclette di Ofo, in modalità free floating.

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31 mar 2018

AEROPORTO BOLOGNA | Al via il chatbot Guglielmo, l’assistente virtuale su Messenger

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Nell’ambito di una strategia che mette al centro il cliente passeggero e identifica l’innovazione come fattore chiave di sviluppo, l’Aeroporto di Bologna lancia un servizio altamente innovativo e social per i propri passeggeri: il chatbot “Guglielmo”. Si tratta in pratica di un assistente virtuale che, utilizzando Messenger, la chat di Facebook, è in grado di rispondere immediatamente e con precisione alle domande dei passeggeri sui voli in tempo reale.   Il chatbot “Guglielmo”, infatti, è collegato al sistema informativo dell’Aeroporto di Bologna e, se interrogato in italiano o inglese, risponde in pochi secondi, su tutto l’arco delle 24 ore, per 365 giorni all’anno. L’utilizzo dei più moderni sistemi di intelligenza artificiale e di auto-apprendimento, inoltre, consente un vera conversazione con l’utente. Per accedere al servizio, totalmente gratuito, è sufficiente possedere un profilo Facebook e scrivere un messaggio privato a @GuglielmoChatbot, seguendo le opzioni indicate dal chatbot. “Guglielmo” darà ogni informazione aggiornata in tempo reale sul volo richiesto dal passeggero: apertura e numero del banco check-in, apertura dell’imbarco e numero del gate, orari di decollo e atterraggio, numero del nastro di riconsegna bagagli, oltre ad eventuali ritardi e cancellazioni. I voli interessati sono tutti quelli in partenza o arrivo da/per Bologna nelle 24 ore successive. Per le altre informazioni, sarà sempre possibile contattare un operatore.Il servizio attualmente disponibile potrà in futuro essere arricchito con nuove funzionalità, a seconda delle esigenze espresse dai passeggeri. Il chatbot “Guglielmo” è stato realizzato dalle aree Innovazione e Comunicazione esterna dell’Aeroporto, in collaborazione con la società Quix srl di Modena.

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17 mar 2018

MILANO | Car pooling, via alla sperimentazione

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La Giunta del comune di Milano ha approvato le linee guida della gara che consentirà di individuare i gestori di applicazioni di car pooling a Milano per incentivare l'utilizzo condiviso dell'auto privata.  "Lo sviluppo di modalità d'uso alternative e sostenibili dell'auto privata a Milano è stato avviato da tempo - dichiara Marco Granelli assessore alla Mobilità e Ambiente -. Dopo aver incentivato con successo le flotte di auto, bici e scooter in affitto, ora l'Amministrazione comunale si dedica al car pooling e per diffonderlo concede la sosta gratuita nei parcheggi di interscambio e lungo le linee di forza del trasporto pubblico a chi mette a disposizione di più persone il proprio veicolo su tragitti comuni. Questo consentirà di ridurre il numero di auto in circolazione con beneficio per la fluidità del traffico e la qualità dell'aria". Il car pooling è una modalità di trasporto già sperimentata su lunghi tragitti. La piattaforma informatica che lo gestisce permette di fare incontrare la domanda e l’offerta di passaggi in auto attraverso la semplice registrazione da parte degli utenti. Un servizio particolarmente utile per chi da un punto della città metropolitana deve raggiungere un nodo di interscambio della metropolitana o dei principali mezzi di superficie. La gara che sarà indetta nelle prossime settimane promuoverà l'uso del car pooling attraverso una sperimentazione di tre anni. Chi mette a disposizione un passaggio sulla propria auto ad altre persone avrà la possibilità di parcheggiare gratuitamente per tutto il giorno in aree appositamente riservate presenti a Quarto Oggiaro, Crescenzago, Caterina da Forlì, Famagosta, Cascina Gobba, Maciachini, Molino Dorino e San Donato, oltre che in altri ambiti delimitati dalla striscia blu a pagamento che saranno individuati lungo la rete del trasporto pubblico milanese. Secondo le linee guida definite dall'Amministrazione l'uso gratuito del parcheggio sarà consentito ai proprietari di veicoli trasporto persone con massimo nove posti compreso il conducente. Dovranno registrarsi alla piattaforma e dovranno avere almeno un passeggero per il primo anno della sperimentazione e due passeggeri per gli anni successivi. Per veicoli immatricolati per trasporto massimo di tre persone basterà avere un passeggero oltre al conducente per tutti e tre gli anni della sperimentazione. I veicoli aderenti al car pooling saranno riconoscibili grazie a una vetrofania. Una volta formatosi l'equipaggio su un determinato tragitto il conducente dell'auto registrata dovrà compilare, mediante l'app alla quale si è registrato, l'elenco dei passeggeri che dovranno arrivare tutti al punto di sosta finale. Il servizio si distingue nettamente da quello offerto dai taxi o dal noleggio con conducente in quanto è possibile effettuare un'unica andata e ritorno giornaliera. Il beneficio per la città è il contenimento delle auto in circolazione e in sosta e la riduzione dell'inquinamento atmosferico.

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14 mar 2018

AEROPORTI MILANO | Una nuova app dedicata ai passeggeri con ridotta mobilità

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Da oggi tutti i passeggeri con necessità speciali assistiti da Sala Amica potranno usufruire del nuovo servizio “Appuntamento al Gate”, guadagnando tempo prezioso per lo shopping o per approfittare dell’ampia offerta dei nostri bar e ristoranti. Se si ha intenzione di richiedere l’assistenza di Sala Amica, bisogna scaricare l’applicazione Milan Airports disponibile sia per iOS che Android. Una volta entrati nell’area dedicata ai Passeggeri a Ridotta Mobilità si deve cliccare dalla schermata principale sulla voce “In aeroporto” e poi sul menu dedicato “Ridotta Mobilità”: troverai tutte le informazioni necessarie per il tuo viaggio oltre al nuovo servizio di “Appuntamento al Gate”. "Appuntamento al Gate" permette al passeggero che sta usufruendo dell’ausilio di Sala Amica di poter gestire il proprio tempo in completa autonomia. In ogni momento sarà possibile interrompere una missione di assistenza per fermarsi a mangiare qualcosa o guardare delle vetrine, concordando con l’operatore un nuovo appuntamento per venir poi accompagnati effettivamente al gate di partenza. Tutti i passeggeri che hanno richiesto l’assistenza di Sala Amica nello scalo di Malpensa potranno chiedere all’operatore di usufruire di questa nuova funzionalità. Direttamente nella schermata del servizio, dovrai inserire il tuo numero di telefono ed il codice fornito dall’operatore, organizzando così un “appuntamento” con orario e luogo scelto direttamente da te. Con l’inserimento di questo codice, si avrà sempre a disposizione un tasto “richiamami” per qualsiasi evenienza e necessità di metterti in contatto con Sala Amica: basta un click e verrete richiamati il prima possibile. Vivi in completo relax il tuo passaggio in aeroporto e non pensare ad altro: ti invieremo una notifica 15 minuti prima dell’appuntamento ricordandoti orario e luogo di incontro. Tutti i servizi svolti da SEA - attraverso Sala Amica - rivolti ai passeggeri con disabilità, a mobilità ridotta o anziani, sono erogati a titolo gratuito e comprendono l’assistenza completa in aeroporto.

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06 mar 2018

BOLOGNA | Il marchio Mobike si aggiudica il bike sharing

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Mobike, la piattaforma di smart bike sharing più grande e tecnologicamente più avanzata al mondo, si è aggiudicata la gestione del bike sharing a Bologna: l’impresa Idri Bk, gestore italiano del marchio, è arrivata prima nella procedura di dialogo competitivo espletata per il Comune dall’Agenzia della Mobilità SRM. La durata dell’affidamento del servizio è di sei anni e prevede a regime la distribuzione di 2.500 biciclette (di cui 250 elettriche) su oltre 200 postazioni con un sistema di bloccaggio automatizzato che permetterà di prelevarle e depositarle anche in luoghi non compresi nelle aree di parcheggio che saranno individuate in città. Entro l’estate di quest’anno le prime mille biciclette saranno pienamente operative. Il progetto proseguirà poi per fasi successive per andare a regime entro l’anno. Basterà una app scaricabile sul proprio smartphone per accedere al servizio, che sarà attivo 24 ore su 24 con pagamento elettronico. Sarà operativo anche un punto di contatto con l’utenza per l’assistenza a coloro che sono interessati al servizio.  Il bike sharing a Bologna ha tutte le caratteristiche di un servizio pubblico e prevede impegni puntuali da parte del gestore. Il corrispettivo annuo del Comune previsto per il servizio era di 800.000 euro ed è stato ridotto, in esito alla procedura di gara, alla metà. “Siamo molto orgogliosi di questo progetto – afferma l’assessore alle politiche per la mobilità, Irene Priolo– perché questo sistema ci aiuterà a incrementare le possibilità di combinazioni dei diversi mezzi di trasporto, secondo gli obiettivi che ci stiamo ponendo nel Pums, il Piano urbano della mobilità sostenibile. Il bike sharing così come lo abbiamo concepito porterà in città un servizio davvero all’avanguardia, con caratteristiche diverse dalle altre città: il Comune investe nel bike sharing perché riteniamo che debba essere un vero servizio pubblico per i cittadini e per i turisti. Il gestore infatti avrà degli impegni specifici, come per esempio prevedere una flotta di mezzi elettrici, aprire un punto per informazioni e assistenza agli utenti e riposizionare nelle aree di sosta che individueremo come più comode per i cittadini e i turisti le bici lasciate dagli utenti in zone non coperte dal servizio e quindi dove il mezzo rischierebbe di rimanere inutilizzato”.  La piattaforma Mobike, già presente in Italia a Firenze, Milano, Cremona, Bergamo e Torino, a Bologna ha una formula innovativa e diversa dalle altre città, che sono state studiate in fase di predisposizione della gara proprio per far tesoro di quelle esperienze e superare le criticità emerse altrove. Mobike metterà dunque a disposizione dei cittadini un bike sharing di ultima generazione, basato sull’utilizzo di smart-bikes dotate di interfaccia di bordo con il sistema, funzionante anche in assenza di stazioni fisse e intelligenti. Le biciclette saranno di norma posizionate in corrispondenza di stazioni identificate per dare visibilità al sistema e per facilitare le operazioni di riequilibrio. Sarà possibile prelevare la bici presso una stazione per effettuare uno spostamento da punto a punto, e restituirla presso la stessa o un’altra stazione, senza assistenza di personale. Sarà possibile la conclusione dello spostamento e la riconsegna della bici anche se la stazione è completa. Al di fuori delle stazioni e dell’area di copertura del sistema sarà comunque possibile riconsegnare il mezzo, ma con una maggiorazione tariffaria e con l’impegno del gestore a riposizionare il mezzo nelle stazioni. Il bike sharing sarà disponibile su un’area di 3 chilometri di raggio dalle Due Torri: coprirà quindi l’intera cerchia dei viali e le principali direttrici di mobilità in uscita dal centro, con particolare attenzione al collegamento dei punti più frequentati. Nella fase di avvio del bike sharing rimarrà attivo l’attuale servizio “C’entro in bici” che con oltre 200 mezzi è utilizzato da oltre 6.000 iscritti.

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05 mar 2018

REGIONE PUGLIA | Varate le linee guida per la redazione del Piani Urbani

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La Giunta regionale Puglia ha approvato le Linee Guida Regionali per la redazione dei Piani Urbani della Mobilità Sostenibile (PUMS), concludendo un percorso avviato a febbraio 2017 dall’Assessorato ai Trasporti, su iniziativa della Sezione Infrastrutture per la Mobilità, con la firma di un Protocollo d’Intesa tra l’ente regionale e l’associazione Euromobility. Riferimenti costanti nel processo di redazione delle Linee Guida sono stati le Linee Guida ELTIS (“Guidelines. Developing and Implementing a Sustainable Urban Mobility Plan” approvate nel 2014 dalla Direzione Generale per la Mobilità e i Trasporti della Commissione Europea) e le Linee Guida Nazionali per la redazione dei PUMS approvate con il Decreto del MIT del 4 agosto 2017. La Regione Puglia, unica nel contesto nazionale, ha inteso predisporre delle Linee Guida regionali che, pur ponendosi in continuità con il documento nazionale, ne introducessero approfondimenti, dati conoscitivi e valutazioni afferenti le specificità del contesto pugliese. Nello specifico le Linee Guida regionali: forniscono un quadro di riferimento programmatico e normativo relativo al territorio regionale pugliese; propongono ulteriori Strategie e Azioni definite sulla base di alcune tematiche relative alla mobilità, emerse in fase di redazione (turismo, aree interne e piccoli centri, ecc); dettagliano il processo di redazione di un PUMS, individuando le fasi principali e le relative specifiche attività necessarie per affrontare il processo di pianificazione e partecipazione; esplicitano i contenuti del Piano, precisando l’iter procedurale ai fini dell’approvazione del Piano in coerenza con la normativa regionale di riferimento; forniscono esempi di buone prassi (Tabella B – Strategie e buone pratiche) e strumenti (Tabella C – Strumenti) per supportare le Amministrazioni e i professionisti esperti nello sviluppo e nell’attuazione di un PUMS; delineano un quadro generale dei principali programmi di finanziamento europei e nazionali sulla mobilità sostenibile.Le Linee Guida regionali sono pubblicate sul sito www.mobilita.regione.puglia.it, nonché sul sito dell’Agenzia regionale Strategica per lo Sviluppo Ecosostenibile del Territorio (ASSET) www.asset.regione.puglia.it. Le Linee Guida regionali sono destinate in prima istanza alle Amministrazioni Locali pugliesi che intendano impegnarsi nello sviluppo di un Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS), ma anche ai professionisti esperti in pianificazione e gestione della mobilità che forniscono il loro supporto alle amministrazioni locali.

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02 mar 2018

In partenza le nuove smart road e la sperimentazione su strada di veicoli a guida automatica

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Strade e autostrade diventeranno smart road e parte la sperimentazione su strada di veicoli a guida automatica. Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio ha firmato il Decreto ministeriale previsto per l’attuazione dell’articolo 1, comma 72, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 (Legge di Bilancio 2018), che autorizza la sperimentazione delle soluzioni tecnologiche per adeguare la rete infrastrutturale italiana  ai nuovi servizi smart e per i veicoli automatici. Il decreto Smart Road mira a realizzare un miglioramento della rete stradale nazionale attraverso una sua graduale trasformazione digitale, con l’obiettivo di renderla idonea a dialogare con i veicoli connessi di nuova generazione, anche nell’ottica di rendere possibile l’utilizzo dei più avanzati livelli di assistenza automatica alla guida, nonché per migliorare e snellire il traffico e ridurre l’incidentalità stradale. Previsti, dunque, gli interventi necessari per la comunicazione dei dati ad elevato bit-rate (es.: fibra), la copertura di tutta l’infrastruttura stradale con servizi di connessione di routing verso la rete di comunicazione dati, la presenza di un sistema di hot-spot Wifi per la connettività dei device dei cittadini, dislocati almeno in tutte le aree di servizio e di parcheggio, un sistema per rilevare il traffico e le condizioni meteo e fornire previsioni a medio-breve termine e una stima/previsione per i periodi di tempo successivi. Sulla base dei dati raccolti, poi, il sistema offrirà contenuti per servizi avanzati di informazione sul viaggio agli utenti, permettendo eventuali azioni di re-routing. Gli interventi saranno realizzati in un primo tempo (entro il 2025) sulle infrastrutture appartenenti alla rete TEN-T (Trans European Network – Transport) e, comunque, su tutta la rete autostradale. Successivamente (entro il 2030) saranno attivati ulteriori servizi di deviazione dei flussi, in caso di incidenti/ostruzioni gravi; di intervento sulle velocità medie, per evitare o risolvere congestioni; di suggerimento di traiettorie e corsie; di gestione dinamica degli accessi, nonché di gestione dei parcheggi e del rifornimento (con particolare riferimento alla ricarica elettrica). Progressivamente, i servizi saranno estesi a tutta la rete dello SNIT (Sistema Nazionale Integrato dei Trasporti), così come è stata ridisegnata dall’allegato al Def 2017 “Connettere l’Italia”. Tutti gli interventi saranno immediatamente previsti e realizzati, poi, nel caso di infrastrutture di nuova realizzazione, o di infrastrutture esistenti che siano oggetto di potenziamento o di interventi di innovazione tecnologica, costruttiva o funzionale. I costi degli interventi saranno a carico del concessionario o del gestore dell’infrastruttura. Nello stesso decreto è stata prevista la possibilità per il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di autorizzare la sperimentazione su strada di veicoli a guida automatica. In particolare, sono stati individuati i soggetti che possono chiedere l’autorizzazione (costruttore del veicolo equipaggiato con le tecnologie di guida automatica, nonché istituti universitari e enti pubblici e privati di ricerca), l’istruttoria che deve essere compiuta, le modalità con cui l’autorizzazione viene rilasciata ed i controlli cui è soggetta l’attività di sperimentazione, con lo scopo di assicurare che la sperimentazione venga realizzata in condizioni di assoluta sicurezza.

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27 feb 2018

VENEZIA | Presentato il nuovo titolo di viaggio integrato e intermodale AVM/Actv-Trenitalia Veneto

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Prima la smart card “Unica Veneto” a Belluno, poi l’accordo tra Mobilità di Marca e Trenitalia e oggi tra quest’ultima e AVM/Actv: continua quella che l’assessore ai trasporti della Regione ha definito “la rivoluzione del trasporto pubblico locale veneto”, basata sull’integrazione e l’intermodalità dei diversi servizi di mobilità, “che porterà entro la fine del 2018 all’istituzione della tariffa unica ed entro la metà del 2020 alla creazione del biglietto unico per l’intero territorio regionale” Stamane a Palazzo Balbi, sede della Giunta regionale a Venezia, è stato presentato il nuovo titolo di viaggio integrato AVM/Actv-Trenitalia Veneto per l’area urbana di Venezia e per la relazione extraurbana Padova-Venezia, che sarà acquistabile dal prossimo 1 marzo 2018 dal proprio smartphone, utilizzando la AVM Venezia Official App e a breve anche attraverso i sistemi di vendita Trenitalia. “Lungo il percorso che porterà a fine legislatura al lancio del biglietto unico regionale – sottolinea l’assessore veneto – la Regione intende favorire ogni possibile intesa tra le aziende di trasporto volta a migliorare l’esperienza di viaggio dei cittadini. L’accordo tra Trenitalia e Actv favorirà la mobilità integrata all’interno dell’area metropolitana di Venezia e renderà più comodo e vantaggioso l’uso dei mezzi pubblici, spingendo in tal modo pendolari e viaggiatori a lasciare a casa il proprio mezzo privato”. Tre le nuove tipologie di abbonamenti mensili integrati, disponibili nella versione ordinaria o per gli studenti, messi in vendita: Rete Unica AVM/Actv + tariffa metropolitana 14/VE Trenitalia che consente di viaggiare nell’ambito della rete urbana AVM/Actv (Navigazione, bus Lido, Mestre + Aeroporto Marco Polo, Tram, People Mover) e di fruire del servizio ferroviario Trenitalia sui treni R e RV entro il territorio del comune di Venezia (Venezia S. Lucia, Venezia P.to Marghera, Venezia Mestre, Venezia Carpenedo, Venezia Mestre Ospedale); Trenitalia + Omnibus + Rete Unica Urbana AVM/Actv, che consente di utilizzare il servizio Omnibus su gomma tra le città di Dolo, Mira e Mirano e le stazioni ferroviarie di Mira/Mirano, il servizio ferroviario Trenitalia sui treni R tra le stazioni di Dolo, Mira/Mirano e Venezia Mestre, Venezia SL e Padova, nonché, (solo per abbonamenti con origine/destinazione Mestre o Venezia), di viaggiare nell’ambito della rete urbana AVM/Actv (Navigazione, bus Lido, Mestre + Aeroporto Marco Polo, Tram, People Mover); Trenitalia + Extraurbano AVM/Actv + Omnibus + Rete Unica AVM/Actv, che consente di utilizzare il servizio Omnibus su gomma tra le città di Dolo, Mira e Mirano e le stazioni ferroviarie di Mira/Mirano, il servizio ferroviario Trenitalia sui treni R tra le stazioni di Dolo, Mira/Mirano e Venezia Mestre, Venezia SL e Padova, nonché, (solo per abbonamenti con origine/destinazione Mestre o Venezia), nonché (solo per abbonamenti con origine/destinazione Mestre o Venezia) di viaggiare nell’ambito della rete urbana AVM/Actv (Navigazione, bus Lido, Mestre + Aeroporto Marco Polo, Tram, People Mover) ed extraurbana AVM/ACTV (relazioni linea Padova/Mestre/Venezia). “Questo accordo apre la strada al sistema metropolitano – ha detto l’assessore alla mobilità e trasporti del Comune di Venezia –, garantendo collegamenti frequenti tra Mestre e Venezia, con treni, tram e autobus che transitano ogni trenta secondi, in entrambe le direzioni, sul Ponte della Libertà e rafforzando la connessione con l’Ospedale dell’Angelo e con i Comuni di prima e seconda cintura. Mi auguro si prosegua su questa strada, coinvolgendo altri operatori della mobilità nel solco di quanto già avviato dal Comune di Venezia e Città metropolitana di Venezia con il biglietto unico Venezia Metropolitana 24 che coinvolge AVM/Actv e ATVO o il recente accordo tra AVM/Actv e MOM per la linea 8E Venezia-Treviso”. “Dopo il recente accordo con MOM e quello da tempo esistente con Busitalia Veneto, l’accordo con AVM/Actv dimostra la nostra volontà nel perseguire gli obiettivi di integrazione stabiliti dal committente Regione Veneto”, ha evidenziato il direttore del Trasporto Regionale Veneto di Trenitalia, Tiziano Baggio, mentre il direttore generale del Gruppo AVM, Giovanni Seno, si è detto certo che “questa collaborazione contribuirà positivamente al miglioramento del quotidiano di quelle centinaia di migliaia di cittadini che abitualmente usano il servizio di trasporto pubblico” e ha auspicato che l’accordo “favorisca un maggiore uso dei mezzi pubblici, anche a salvaguardia dell’ambiente in cui viviamo e dell’aria che respiriamo”.

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