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17 gen 2019

Con Trenitalia scooter sharing a prezzo ridotto a Roma e Milano

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Trenitalia e ZIG ZAG, società di scooter sharing hanno siglato un accordo che permette a chi viaggia con Frecce, Intercity, Intercity Notte, Eurocity e Euronight di ottenere una speciale riduzione sul prezzo dei voucher per il servizio di scooter sharing attivo a Roma e Milano. L’intesa conferma l’impegno del Gruppo FS Italiane a favorire una mobilità sempre più efficace e integrata, dal primo all’ultimo miglio, offrendo soluzioni di viaggio a basso impatto ambientale ed economicamente convenienti. Grazie all’accordo è possibile acquistare, in un’unica soluzione, un biglietto da e per Roma o Milano e ottenere uno sconto su due tipologie di voucher da utilizzare tramite l’APP ZigZag: un credito da 10€ per il noleggio dello scooter al prezzo di 7,50€ (sconto del 25%) oppure un credito 20€ al costo di 14,00€ (sconto del 30%). La soluzione integrata treno+scooter è acquistabile sul sito trenitalia.com, presso le biglietterie e le agenzie partner di Trenitalia.

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10 gen 2019

16,6 milioni per il progetto di fattibilità della Ciclovia Adriatica

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Le Marche, capofila delle sei Regioni interessate, avranno a disposizione 16,6 milioni di euro per il progetto di fattibilità, tecnica ed economica, dell’intera Ciclovia Adriatica, da predisporre entro il 31 dicembre 2020. La Corte dei conti ha registrato il decreto del ministero Infrastrutture e Trasporti che ripartisce, a livello nazionale e per nove annualità, 361,7 milioni destinati a finanziare il sistema nazionale di ciclovie turistiche, con relative ciclostazioni e interventi per la sicurezza ciclistica cittadina. Oltre all’Adriatica, sono interessate al riparto le ciclabili Acquedotto pugliese, Vento (da Venezia a Torino), Sole (da Verona a Firenze), Tirrenica,  Sardegna, Magna Grecia, Trieste-Lignano Sabbiadoro-Venezia, Garda, Grab (Roma Capitale). Lo comunica la vicepresidente Anna Casini che esprime soddisfazione per il provvedimento e ringraziamento per i tecnici che hanno lavorato al conseguimento di questo traguardo. “Un traguardo che è anche un punto di partenza, perché ora si entra nella fase operativa, con scadenze definite e l’obbligo di individuare almeno un lotto funzionale, immediatamente realizzabile, per ciascuna regione della singola ciclovia”, commenta Casini. L’Adriatica attraverserà i territori di Veneto, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Molise e Puglia, da Chioggia (VE) al Gargano, seguendo la fascia costiera. Il tratto marchigiano sarà lungo 211 chilometri e attraverserà 23 comuni. 

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09 gen 2019

Piano Energia e Clima, Mit punta a 6mln auto elettrificate nel 2030

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E’ stata inviata in Europa la proposta di Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima italiano. Un documento programmatico che include diversi punti di competenza del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Si punta a favorire l’uso di biocarburanti avanzati con una quota pari all’8%, nonché l’incremento progressivo di nuove immatricolazioni di auto elettriche pure per raggiungere la quota di 1,6 milioni di auto elettriche al 2030, che se sommate alle auto ibride (4,4 milioni), consentirebbero di arrivare a un valore complessivo di 6 milioni di auto elettrificate, entro il 2030. Con il Piano Nazionale Infrastrutturale per la Ricarica dei veicoli alimentati a energia Elettrica sono previsti investimenti di circa 70 milioni di euro per la realizzazione di reti infrastrutturali per la ricarica dei veicoli alimentati a energia elettrica e interventi di recupero del patrimonio edilizio mirati allo sviluppo delle medesime reti. Già approvato il Piano mobilità sostenibile che destina 3,7 miliardi di euro al ricambio parco bus con mezzi a basso impatto. Dal 2019 al 2033 saranno rinnovati 2.000 autobus l’anno, oltre a 250 treni entro il 2022. Inoltre vengono stanziati 300 milioni di euro per nuovi mezzi navali destinati al trasporto pubblico locale. Il piano permetterà di migliorare il livello di servizio e ridurre, entro il 2024, l’età media della flotta dagli attuali 20 a 10,6 anni, e conseguentemente l’efficienza media. L’obiettivo è promuovere una progressiva riduzione di autoveicoli con motori diesel e benzina, al fine contenere le emissioni inquinanti e conseguire gli obiettivi dell'accordo di Parigi sui cambiamenti climatici. Una prima misura è stata l’introduzione di un eco-bonus/malus in funzione delle emissioni di CO2 con la legge di Bilancio 2018. Risorse pari a circa 33,6 milioni di euro sono state destinate a favore di iniziative per la realizzazione di progetti d’investimento in conto capitale per il rinnovo del parco veicolare delle imprese di autotrasporto (mezzi a trazione alternativa quali metano CNG, gas naturale liquefatto LNG e elettrica, riconversione da motorizzazione termica a trazione elettrica/ibrida, rottamazione di veicoli più obsoleti, acquisizione di unità di carico per trasporto combinato).

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08 gen 2019

REGIONE SICILIANA | Approvate le linee guida per il Piano della mobilità elettrica

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Il governo regionale siciliano ha approvato le Linee guida per il Piano della mobilità elettrica. La pianificazione é stata redatta in osservanza della normativa statale e comunitaria, ed é utile a supportare la creazione di una rete efficiente e distribuita su tutto il territorio, con infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici. Viene cosi recepita la normativa nazionale che introduce l’obbligo delle colonnine su tutti gli impianti stradali di nuova costituzione nonché su quelli esistenti, se sottoposti a ristrutturazione totale. "Con questo provvedimento – commenta il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci – diamo il nostro contributo sul fronte del trasporto sostenibile, in favore di una progressiva riduzione dell’impatto ambientale e delle emissioni inquinanti: traffico veicolare e smog incidono, infatti, negativamente sulla vivibilità dei nostri centri urbani". Per l’assessore alle Infrastrutture Marco Falcone, "la mobilità sostenibile rappresenta, in tale prospettiva, un passaggio di grande importanza per la tutela dell’ambiente oltre che per i vantaggi di tipo economico che é in grado di generare". L’obiettivo che la Regione intende perseguire é quello della collocazione, entro il 2022, di circa duemila colonnine per la ricarica elettrica su tutto il territorio regionale, a fronte della crescita del mercato dei veicoli elettrici puri e ibridi.

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27 dic 2018

MILANO | Area B, contributi ai privati per l’acquisto di auto, bici, cargo bici e abbonamenti ATM

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 Incentivi per la rottamazione dei veicoli più inquinanti anche ai privati: si allarga la platea di chi può accedere agli aiuti in vista dell'applicazione del provvedimento Area B a partire dal prossimo 25 febbraio e a favore di una città meno inquinata. La giunta ha definito in questi giorni nuovi contributi per sostituire auto diesel Euro 0, 1, 2, 3 e 4; benzina Euro 0 e 1; motoveicoli e ciclomotori a due tempi classe Euro 0 e 1 di proprietà di famiglie residenti a Milano e con un reddito ISEE fino a 20 mila euro annui. Gli incentivi sono destinati a chi sostituisce il veicolo più inquinante il cui accesso in città sarà progressivamente vietato e acquista un'auto immatricolata per il trasporto persone nuova o a chilometro zero alimentata a elettricità, ibrida benzina/elettrico, metano, ibrida benzina/metano, GPL, benzina euro 6 anche in leasing. Sarà anche possibile acquistare un'auto usata, sempre trasporto persone, in questo caso anche benzina Euro 5. Particolarmente innovative ulteriori opzioni messe a disposizione nel nuovo bando: chi non volesse più acquistare un'auto potrà accedere agli incentivi anche per la sostituzione del vecchio veicolo con uno scooter ad alimentazione elettrica, una cargo bike anche a pedalata assistita o elettrica purché omologata per la circolazione stradale. Inoltre sarà possibile fare la permuta con due biciclette pieghevoli anche a pedalata assistita o elettrica sempre omologata. Anche chi possiede un motoveicolo o un ciclomotore potrà sostituirlo, grazie agli incentivi, con uno scooter ad alimentazione elettrica, una cargo bike o in alternativa due biciclette pieghevoli anche a pedalata assistita o elettrica sempre omologata. Una ulteriore agevolazione riguarda lo sconto del 70% sull'abbonamento annuale ordinario alla rete di trasporto pubblico milanese per una platea di circa 2.500 persone, che sceglieranno di rottamare il loro vecchio veicolo diesel. "Vogliamo aiutare tutti i cittadini che devono cambiare l'auto perché troppo inquinanti - dichiara Marco Granelli, assessore alla Mobilità e Ambiente -. Sappiamo che non sarà facile per tutti adattarsi alle nuove misure e per questo cerchiamo di andare incontro a esigenze diverse con contributi innovativi pensati per le famiglie e per chi decidesse di non riacquistare un'auto. Per la prima volta abbiamo aggiunto contributi per la bicicletta, il cargobike, e anche l’abbonamento al trasporto pubblico: perché il nostro vero obiettivo è aiutare una trasformazione epocale: meno auto privata, più trasporto pubblico e più bicicletta. Ci aspettiamo un segnale importante dai cittadini e dalle famiglie. Dell'aria più pulita a Milano beneficiamo tutti. Abbiamo deciso regole per cambiare l’aria di Milano, e vogliamo che siano efficaci, ed è per questo che non facciamo deroghe come la Regione, ma diamo risorse per cambiare i veicoli alle imprese, commercianti e artigiani che lavorano nella nostra città e alle famiglie che hanno meno risorse. La nostra scelta è chiara: regole efficaci, no deroghe, aiuti e incentivi a chi usa il veicolo per lavoro o chi ha meno risorse. Ambiente, salute e qualità della vita". Tutti gli incentivi sono erogati una volta per nucleo familiare e l'importo sarà pari al 50% del costo totale del nuovo veicolo fino a un massimo di 2 mila euro. Saranno ammessi agli incentivi acquisti effettuati fino al 31 dicembre 2019 e fino a esaurimento fondi. Attualmente il totale degli incentivi messi a disposizione dal Comune di Milano per la rottamazione dei veicoli più inquinanti, immatricolati merci e trasporto persona, e per opere di miglioramento dell'efficienza energetica degli edifici privati è di oltre 32 milioni di euro per gli anni 2017, 2018 e 2019.

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20 dic 2018

FIRENZE | Nasce nugo pass il servizio innovativo che facilita l’acquisto del biglietto urbano

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Nasce nugo pass il servizio innovativo che facilita l’acquisto del biglietto urbano di Firenze e la validazione sugli autobus di Ataf. Frutto di un accordo tra nugo, l’app che permette di acquistare in pochi passaggi tutti i biglietti dell’itinerario scelto favorendo la mobilità collettiva integrata door to door, e Busitalia - Ataf Gestioni il nuovo servizio è stato presentato oggi alla stampa, in anteprima nazionale, da Alessandro La Rocca direttore generale nugo insieme a Stefano Rossi Amministratore Delegato di Busitalia e Stefano Bonora Amministratore Delegato di Ataf Gestioni. nugo* rende immediato l’acquisto e la validazione del biglietto elettronico comprato con app nugo grazie all’installazione su alcuni autobus Ataf di particolari dispositivi. In pratica utilizzando l’app nugo  da smartphone (aperta o in background) si può salire sul bus senza preoccuparsi di altro. nugo pass ti propone automaticamente di acquistare il biglietto elettronico urbano da 90 minuti al prezzo di un euro e 50 centesimi oppure, se lo si è già acquistato attraverso l’app nugo procede alla validazione. Il servizio sperimentale durerà circa sei mesi ed è già attivo su 10 minibus(che diventeranno 36 entro gennaio 2019) utilizzati sulle linee del centro storico C1, C2, C3 e C4. I bus saranno riconoscibili da degli adesivi. “Abbiamo lanciato la nuova app nugo a giugno di quest’anno - spiega Alessandro La Rocca, Direttore Generale di nugo - sempre più aziende sono diventate partner e sempre più clienti utilizzano nugo quotidianamente per organizzare ed acquistare i propri viaggi. Il nostro dogma è incrementare sempre più l’app con applicazioni innovative con lo scopo di migliorare la user experience; in tal senso abbiamo avviato la sperimentazione di questo nuovo servizio (nugo pass) per l’acquisto e la validazione automatica del biglietto urbano di Firenze”. Con l’app nugo, oltre ai biglietti urbani di Firenze, si possono acquistare quelli per i servizi di Busitalia: Volainbus (collegamento Firenze centro – Aeroporto Amerigo Vespucci) e The Mall (Firenze centro – Outlet The Mall). nugo rappresenta un’opportunità per proporre un’offerta integrata dei diversi servizi di trasporto pubblico locale e di quelli a vocazione turistica con l’obiettivo di valorizzare la ricchezza turistica del territorio e la crescita di una mobilità sostenibile e condivisa.

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10 dic 2018

BOLOGNA | In città sempre meno auto inquinanti, aumentano del 45% ibride ed elettriche

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A Bologna circolano auto meno inquinanti rispetto alla media nazionale: più di una su tre è Euro5 o Euro6, meno della metà delle macchine va a benzina, mentre quelle a metano o Gpl sono più del doppio rispetto al dato nazionale. Aumentano le ibride e le elettriche superando la quota di 4.300 (nel 2016 erano 3.001, l'aumento è del 45%), pari al 2,1% del totale contro il dato nazionale dello 0,5%. Le Due Torri si distinguono poi per un tasso di motorizzazione molto basso, posizionandosi di fatto nella cerchia delle città con il rapporto tra numero di autovetture iscritte al Pubblico Registro Automobilistico (PRA) e abitanti tra i più bassi riferito alle grandi città italiane. Bologna si trova infatti all’undicesimo posto con 53 auto ogni 100 abitanti. I numeri delle autovettureLa fotografia del parco veicolare in città prende in considerazione tutto l'anno 2017 ed è stata scattata dall'Ufficio di Statistica del Comune di Bologna. Il numero dei veicoli iscritti al PRA di Bologna al 31 dicembre 2017 era pari a 288.351 (dato comprensivo di autovetture, autocarri, ciclomotori, motocicli), 6.498 in più rispetto al 2016. In aumento anche la cifra riferita alle sole autovetture: 206.386, con un incremento di 4.936 rispetto l’anno precedente. Il numero corrisponde a un tasso di motorizzazione di 53 autovetture ogni 100 residenti, tasso che aumenta a 60,3 se calcolato per l'intero territorio metropolitano: 7,3 punti percentuali di distanza. Bologna resta la città dove, in proporzione agli abitanti, circolano meno auto rispetto a quelle presenti nei comuni dell'area metropolitana. Se guardiamo all'Italia invece, Bologna è all’undicesimo posto, molto vicina ai valori di Trieste, Firenze e Milano, mentre a Catania (70,3), a Torino (67,7) e Verona (63,9) circolano il maggior numero di auto rapportate agli abitanti.La tipologia delle auto che circolano in cittàAprendo una finestra sulla tipologia di auto circolanti in città, i dati indicano che il parco auto bolognese risulta più moderno rispetto alla media nazionale, confermando l’andamento dell’anno precedente. Quanto alle emissioni prodotte, in Italia è ancora elevata la percentuale delle autovetture circolanti in classe inferiore all'Euro4 (38,3%): a Bologna queste categorie di auto corrispondono invece solo al 25,8% del totale, in calo di tre punti percentuali rispetto al 2016. La quota di Euro4 in città è pari al 31,6% (29,8% a livello nazionale), mentre più di un'auto su tre è Euro5 o Euro6 (42,5% contro il 32% in Italia). Per quanto riguarda l'alimentazione, il 46,9% delle auto bolognesi è alimentato a benzina, mentre la quota di auto a metano o Gpl in città è pari al 17,2% contro la media nazionale dell'8,4%. Molto più bassa della media italiana è invece la presenza delle auto diesel che a Bologna sono il 33,8% contro il 43,9% del dato nazionale. Le ibride (dotate di un motore termico più uno elettrico) e le elettriche costituiscono il 2,1% del totale delle autovetture circolanti (sono 4.348 in tutto), contro la quota di 0,5% a livello nazionale. Le auto a benzina in città sono in forte calo: dal 2005 al 2017 hanno subito una diminuzione pari al 31,4%, a fronte di un aumento complessivo del parco auto dell'1,1%. Le auto diesel invece nello stesso arco di tempo sono aumentate del 55,5%, quelle a Gpl sono più che triplicate e quelle a metano più che raddoppiate. Motocicli sempre in aumento e più di un veicolo commerciale leggero su tre è Euro5 o Euro6 Lo studio dell'Ufficio comunale di Statistica ha riguardato anche le moto bolognesi: dopo la battuta d'arresto del 2013, nel 2017 continua la crescita del numero di motocicli iscritti al PRA di Bologna. I motocicli circolanti sono 56.149, l'1,8% in più rispetto al 2016. Nell'arco di 15 anni l'aumento è stato pari al 36,7%. Con riferimento alle emissioni prodotte, tra le moto bolognesi è ancora significativa la quota della classe Euro0 (21,6%), sia pur inferiore al dato nazionale (28,4%). La classe Euro3 invece è la più numerosa in città, pari al 44,1% (36,3% il dato nazionale) e una piccola quota risulta Euro4 (5,5% contro lo 3,4% in Italia). Infine uno zoom sui veicoli commerciali leggeri (con massa totale fino a 35 quintali), il cui contributo in ambito urbano è particolarmente significativo per le elevate percorrenze chilometriche dei cicli di carico e scarico merci. A Bologna sono 16.434 i veicoli di questo tipo iscritti al PRA. L'80,7% di questi è alimentato a gasolio, mentre ben il 13,1% va a metano o Gpl. Con riferimento alle emissioni, il 42,5% è di classe inferiore all'Euro4, il 23,5% è Euro4 mentre i veicoli più moderni costituiscono il 34% del totale.

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06 dic 2018

CAGLIARI | Pubblicato il bando per contributi acquisto biciclette nel 2018

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Pubblicato il bando per la concessione di contributi a fondo perduto per l'acquisto di biciclette, destinato a chi abbia acquistato una bicicletta di tipo tradizionale o a pedalata assistita nel periodo tra il 1 gennaio al 21 dicembre 2018. Le risorse totali messe a disposizione sono corrispondenti a €. 30.000, con le quali l'Amministrazione prosegue con le azioni volte a ridurre le emissioni inquinanti e a incentivare la mobilità sostenibile, in coerenza con gli obiettivi previsti nel Piano di Azione per l'Energia Sostenibile (PAES). La domanda dovrà essere presentata entro le ore 11 del 21 dicembre 2018. Il bando è scaricabile in questo  link.

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30 nov 2018

MILANO | BikeMi compie dieci anni e festeggia con numerose iniziative

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Dieci giorni di tariffe speciali, sette nuove stazioni da inaugurare e 150 nuove biciclette elettriche con seggiolino per bambini in arrivo nei prossimi giorni. E ancora, un convegno alla Statale e molte novità in agenda per il 2019: BikeMi compie dieci anni e festeggia con la città il successo del servizio di bike sharing nato il 3 dicembre del 2008. A presentare le iniziative in programma sono stati oggi, in una conferenza stampa a Palazzo Marino, il Sindaco di Milano Giuseppe Sala, l’assessore alla Mobilità e Ambiente Marco Granelli, il Presidente di Atm Luca Bianchi e il general manager di Clear Channel Italia Mats Lundquist. Per celebrare il compleanno delle bici gialle, dal 3 al 13 dicembre gli abbonati BikeMi potranno utilizzare gratuitamente senza limiti di tempo le biciclette normali ed elettriche, la cui flotta verrà implementata con l'arrivo di 150 nuovi modelli con pedalata assistita e seggiolino; il 13 dicembre chiunque potrà attivare gratuitamente un abbonamento giornaliero e, sempre in quei giorni, verranno aperte sette nuove stazioni (Angilberto-Comacchio, Bologna, Ortles-Ripamonti, Ortles-Orobia, Cuoco-Monte Cimone, Corvetto-Polesine, Gabrio Rosa), realizzate nell'ambito del progetto europeo Sharing cities. A queste, entro il 2019, se ne aggiungeranno altre 34, portando il numero delle stazioni sparse per la città a quota 323. A crescere, il prossimo anno, sarà anche la flotta delle "gialle", che passeranno dalle attuali 3.650 a 4.280, alle quali si uniranno le 1.150 elettriche a pedalata assistita. Numeri in crescita che rispondono al gradimento dei cittadini per un servizio pensato da Comune e ATM, e gestito da Clear Channel, che conta ad oggi più di 650mila iscritti e 23 milioni di utilizzi per oltre 46 milioni di chilometri percorsi in città. Pedalate che hanno permesso di risparmiare oltre 9,3 milioni di anidride carbonica in termini di mancate emissioni, alle quali si aggiunge il contributo di una centrale di ricarica elettrica con energia (75 khW/annui) prodotta da pannelli fotovoltaici. BikeMi ha quindi raggiunto e superato gli obiettivi per i quali era nato e oggi è a tutti gli effetti un servizio di trasporto pubblico efficiente e capillare, con stazioni che non distano tra di loro più di quattrocento metri, in grado di collegare i quartieri alle grandi reti di trasporto pubblico. Un sistema che ha il merito di diffondere buone pratiche, invogliando anche chi non vive in città ad utilizzare le due ruote a pedali per gli spostamenti. Grazie allo sharing, infatti, possono andare in bici anche i “cittadini temporanei” che si trovano a Milano per lavoro o vacanza, e possono sperimentare le due ruote anche persone che non vogliono acquistare il veicolo o che organizzano gli spostamenti passando dalla metropolitana, al bus e a sistemi più flessibili. Le biciclette in condivisione sono ormai una parte ormai decisiva del sistema di mobilità sostenibile e a basso impatto per il quale Milano sta diventando un modello e punto di riferimento, grazie alla capacità di integrare i mezzi tradizionali con quelli più moderni della sharing mobility.

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29 nov 2018

PORTO NAPOLI | Al via progetto “PortForward”

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E’ stato presentato, questa mattina, nella sala riunioni dell’Autorità di Sistema Portuale, il progetto “PortForward” a cura dell’associazione Mar.Te Sea-Land Logistics, presieduta da Marco Ferretti dell’Università  Parthenope. Alla riunione, oltre al Presidente Pietro Spirito, hanno partecipato diversi operatori dello scalo partenopeo. Il progetto finanziato dall’UE è parte di un più ampio progetto italiano che verrà realizzato in collaborazione con MIT di Boston e che è stato vinto dal team campano guidato appunto da Mar.TE . L’intento è definire i fattori di competitività del sistema portuale campano incentrato sulle specificità del territorio individuando le metodologie di intervento più incisive per migliorare gli aspetti legati alla sostenibilità dei porti, alla produttività delle banchine, ai flussi di traffico sui moli. “La nostra adesione al progetto- ha dichiarato Pietro Spirito- è duplice: creare uno  stretto collegamento tra Autorità di Sistema Portuale, operatori, ricerca applicata com’è questa che oggi si presenta; utilizzare le analisi e le proposte che emergeranno dalla ricerca per migliorare la gestione dell’AdSP.” Il progetto mira a sperimentare nei porti coinvolti soluzioni intelligenti “smart”, interconnesse “interconnected” e verdi “green”, per migliorare le condizioni di monitoraggio, efficienza nei terminal e verifica delle condizioni per la navigabilità e l’operatività degli scali. Per conseguire questo obiettivo, il progetto realizza componenti di IOT (Internet of Things), assistenza e controllo da remoto di terminal e canali portuali, realtà aumentata per operatori ed amministrazioni al fine di controllare in tempo reale spazi e superfici portuali. Il passo successivo sarà la somministrazione di un questionario agli operatori del porto di Napoli per verificare lo stato dell’arte e per comprendere le esigenze dei singoli imprenditori per poi elaborare le proposte.

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