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14 set 2019

La Settimana Europea della Mobilità dal 16 al 22 settembre

di mobilita

La Settimana Europea della Mobilità, giunta quest’anno alla 18a edizione, è ormai diventata un appuntamento fisso e irrinunciabile per tutte le amministrazioni e per tutti i cittadini che si vogliono impegnare sulla strada della sostenibilità e del miglioramento della qualità della vita delle nostre città. Ciascun anno, infatti, dal 16 al 22 settembre migliaia di città e milioni di cittadini europei festeggiano la mobilità sostenibile e lanciano un messaggio di cambiamento e di rinnovamento dei nostri stili di vita. Al fine di incentivare l’adesione e la partecipazione all’evento, ogni anno la Settimana Europea della Mobilità si concentra su un particolare argomento relativo alla mobilità sostenibile, sulla cui base le autorità locali sono invitate a organizzare attività per i propri cittadini e a lanciare e promuovere misure permanenti a sostegno. Il tema dell’edizione 2019 della Settimana della Mobilità è la “mobilità attiva”, intesa prevalentemente come mobilità pedonale e ciclistica, per il quale è stato scelto lo slogan "Camminiamo insieme". I nostri corpi sono progettati per muoversi, eppure molti di noi faticano a trovare il tempo per attivarsi durante il giorno. Potremmo scoprire che gran parte della nostra routine è composta da sedute: nel traffico, alla scrivania o davanti a uno schermo. Ma se potessimo integrare l'esercizio nella nostra vita quotidiana e risparmiare allo stesso tempo? Quest’anno la Settimana  Europea della Mobilità punta i riflettori sulla sicurezza del camminare e della bicicletta e sui vantaggi che forme di mobilità attive hanno per la nostra salute, il nostro ambiente e il nostro conto in banca! Anche le città che promuovono queste forme di mobilità ​​sono più attraenti, con meno congestione e una migliore qualità della vita. Registrarsi è facile e veloce e permetterà a ogni città di unirsi idealmente a tutte le migliaia di città in tutto il mondo che condividono l’iniziativa: è possibile farlo a questo link, con pochi e rapidi passaggi. In termini di benefici per la salute, numerosi studi dimostrano che i ciclisti vivono in media due anni in più rispetto ai non ciclisti e trascorrono il 15% in meno di giorni di lavoro per malattia, mentre 25 minuti di camminata veloce al giorno possono aggiungere fino a sette anni alla vostra vita! A questo link è possibile vedere un interessante video promozionale della Settimana. Anche quest’anno la Settimana Europea della Mobilità costituirà, per la cittadinanza e per le amministrazioni locali, un’occasione e una vetrina irrinunciabile per attivarsi in un processo, necessario, irrinunciabile e ormai avviato, di miglioramento della mobilità urbana nella direzione della sostenibilità ambientale unita alla crescita economica locale e alla qualità della vita delle città. Per ulteriori informazioni e per adesioni alla Settimana Europea della Mobilità è possibile visitare il sito internet www.mobilityweek.eu; in particolare, nella sezione “Useful Resources” sono disponibili strumenti utili per la comunicazione e la realizzazione di iniziative prima e durante la Settimana. Comuni aderenti

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09 set 2019

MILANO | Velostazioni, parte il progetto per sei nuove strutture

di mobilita

Saranno realizzate entro il 2021 sei nuove velostazioni, per un totale di mille posti bici, in aggiunta alle due strutture già in funzione a Milano. I progetti, la cui redazione è stata affidata all’Agenzia per la mobilità e ambiente (AMAT) del Comune, saranno finanziati con circa 5 milioni di euro, due del Comune e tre del Ministero per l'Ambiente che nel 2017, nell'ambito di Mobility4me, aveva scelto Milano per un  programma sperimentale nazionale cofinanziato di mobilità sostenibile dedicato in particolare all’uso della bicicletta e della pedonalità negli spostamenti casa-lavoro e casa-scuola, intervenendo sulla qualità e la messa in sicurezza degli itinerari. Fra le azioni del pacchetto di iniziative definite dal Comune di Milano, un milione di euro sarà dedicato alla realizzazione di sei velostazioni, un parcheggio chiuso e videosorvegliato quindi sicuro per le biciclette, nei principali nodi di interscambio, come M2 M3 Centrale, M5 Bignami, M1 Bisceglie, FS Bovisa, M3 Maciachini, M1 Molino Dorino. La realizzazione delle velostazioni è prevista per il 2021. Queste nuove strutture si aggiungono alle due già presenti, Comasina e nel parcheggio di interscambio di piazzale Abbiategrasso M2 aperta proprio in questi giorni, per un totale di otto velostazioni. Il pacchetto Mobility4me prevede anche la realizzazione di 15 nuove stazioni per il bike sharing di BikeMi e la fornitura di 300 nuove bici a pedalata assistita per un totale di 1,4 milioni di euro, già in fase di attuazione. Inoltre è prevista l’erogazione di agevolazioni, buoni mobilità e premi per lavoratori di aziende private e università per favorire l’utilizzo e l’integrazione del trasporto pubblico; piattaforme tra i mobility manager e pacchetti per le aziende che vogliono incentivare gli spostamenti casa-lavoro nell’area della città metropolitana, a questo obiettivo vengono dedicato circa 2,1 milioni di euro. Infine 400 mila euro dedicati alle scuole per promuovere, sviluppare e mettere in sicurezza servizi di pedibus e ciclobus realizzati dalle associazioni insieme agli assessorati Mobilità ed Educazione.

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04 set 2019

GENOVA | Sbarca in città MiMoto, il primo scooter sharing elettrico Made in Italy

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Dopo il successo ottenuto a Milano e Torino, con oltre 70 mila utenti, sbarca a Genova MiMoto, il primo scooter sharing elettrico Made in Italy. Di colore giallo, è omologato per due passeggeri e ha in dotazione due caschi dotati di profumatori igienizzanti nel bauletto al cui interno sono disponibili anche delle cuffiette igieniche usa e getta. Anche il costo è particolarmente interessante con tariffe automatiche per tutte le tasche e con la logica di “Più Noleggi, Meno Paghi”: 0.01€ l’iscrizione con 5€ di noleggio inclusi e una tariffa di listino al minuto di 0.26€, oraria di 4,90€ e giornaliera 19.90€. Mosso da energia-green, prodotta senza combustibili inquinanti, il motorino ecosostenibile consente di togliere dall'aria che respiriamo migliaia di metri cubi di CO2. Ma rappresenta anche una grande opportunità per i giovani, che non vogliono rinunciare al desiderio di muoversi su due ruote, ma non possono sobbarcarsi la spesa di uno scooter di proprietà. "Questa iniziativa di IrenGo - ha detto il sindaco di Genova Marco Bucci -  ci aiuta ad allineare la nostra città alle più grandi capitali europee. I cittadini genovesi devono incominciare a prendere confidenza con questa nuova modalità di trasporto, usarla e promuoverla attraverso i social network, che poi oggi è il modo più semplice per comunicare". A Genova, MiMoto e IrenGo si prefiggono come scopo comune quello di rendere la città più vivibile e smart, facilitando gli spostamenti urbani con particolare attenzione all’ambiente e con una user-experience semplice e alla portata di tutti. Con una flotta di 100 eScooter nei primi mesi dal lancio. "Una proposta interessante per Genova - ha detto il vicesindaco Stefano Balleari - che va a inserirsi nel piano di mobilità sostenibile che abbiamo recentemente approvato. Lo sharing è quanto di più utile esista per la mobilità urbana e noi continueremo a puntare su questo tipo di trasporto. I diciottenni possono indirizzare le proprie esigenze di spostamento su questi mezzi utili e anche economici". Inoltre, il servizio è free floating, ovvero senza vincoli di parcheggio o di stazioni di ricarica e senza chiavi: localizzato l’eScooter più vicino tramite App, disponibile per iOS e Android, si prenota, si parte e una volta terminato il noleggio si lascia il mezzo in qualunque punto consentito dal codice della strada all’interno dell’area coperta  dal servizio, che comprende tutto il centro della città di Genova, includendo i principali punti d’interesse del capoluogo quali ad esempio Albaro, San Vincenzo, Foce, Boccadasse etc. Come in tutte le città in cui è attivo il servizio, l’area operativa iniziale è un “work in progress” e sarà adattata e modificata alle esigenze dei cittadini. Tuttavia, tale perimetro non deve essere inteso come un limite insuperabile, ma solo un confine entro cui rilasciare il noleggio. "E' una grande idea e un passo avanti per diminuire l’inquinamento atmosferico - ha detto l'assessore all'ambiente Matteo Campora. Una iniziativa che ci aiuta a guardare a una città più green. Con l'inquinamento dobbiamo fare i conti in maniera chiara senza limitare la mobilità dei cittadini, dobbiamo dare un buon servizio pubblico e guardare alle iniziative private di questo tipo che permettono alle persone di girare in città liberamente e risparmiando sull'acquisto di un mezzo di proprietà". L’esperienza milanese e torinese del servizio MiMoto dimostra il maggior utilizzo dello scooter sharing nelle ore di punta per raggiungere il luogo di lavoro, così come nel weekend, nella fascia oraria pomeridiana, segno che MiMoto unisce i vantaggi di un servizio di sharing alla possibilità di svago e divertimento offerto da un mezzo leggero, maneggevole e spassoso da guidare. Quindi divertimento e sicurezza, con un design accattivante e giovane, come giovani sono i tre founders under 35 di MiMoto – Alessandro Vincenti, Gianluca Iorio e Vittorio Muratore - tre entrepreneurs che, sostenuti da un club deal di investitori privati, hanno scommesso su un servizio che potesse portare un valore aggiunto non solo alla mobilità cittadina, ma anche alla vita delle persone e all’ambiente in cui vivono.

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30 ago 2019

Attivato il primo impianto solare per alimentare una linea ferroviaria nel Regno Unito

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Attivato il primo impianto solare per alimentare una linea ferroviaria nei pressi della città britannica di Aldershot. Il progetto First Light, questo il nome dell’iniziativa, è finanziato dal Dipartimento per i trasporti e il concorso First of a Kind del Regno Unito di Innovate e nasce dalla collaborazione dell'organizzazione benefica Community Energy South e  l’operatore nazionale di infrastrutture ferroviarie Network Rail, Circa 100 pannelli solari forniranno l’energia che garantirà il funzionamento, in questa fase, dell'illuminazione e dei sistemi di allarme in un tratto della linea ferroviaria tra la stazione di Londra Waterloo e Weymouth, Il passo successivo è la creazione di sistemi in grado di fornire direttamente energia fotovoltaica alla rete di trazione    

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30 ago 2019

ROMA | Online avviso pubblico per il servizio di bike sharing a flusso libero

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Pubblicato online l’avviso per la manifestazione d’interesse relativa al servizio di bike sharing a flusso libero sul territorio di Roma Capitale. Una sperimentazione di tre anni che in una prima fase riguarderà esclusivamente mezzi a pedalata assistita e muniti di sistemi GPS. Il servizio deve essere erogato nel rispetto degli standard minimi previsti dalle linee guida sul bike sharing a flusso libero approvate nell’autunno 2018. “La mobilità integrata e sostenibile è il futuro della nostra città. Dopo la recente approvazione del Pums, ora pubblichiamo l’avviso per consentire lo sviluppo di servizi di bike sharing innovativi. L’obiettivo è garantire ai cittadini la disponibilità di una flotta di biciclette a pedalata assistita e geolocalizzata tramite Gps. Vogliamo incentivare gli operatori ad investire in questo settore strategico e offrire ai cittadini un servizio sicuro, efficiente ed ecologico”, dichiara la sindaca di Roma, Virginia Raggi. “Grazie a questa manifestazione d’interesse promuoviamo un nuovo modello di sharing che può incidere positivamente sull'inquinamento atmosferico, il traffico e la sicurezza. Vogliamo che Roma diventi capofila nell’offerta di questo tipo di servizi. Ci siamo inoltre dotati degli strumenti per poter attuare un puntuale monitoraggio del territorio e tutelare il decoro urbano”, spiega l’assessora alla Città in movimento, Linda Meleo. L’Amministrazione capitolina si riserva di individuare, nel corso della fase sperimentale, le aree di sosta dove è possibile lasciare le biciclette dedicate ai suddetti servizi, soprattutto in zone di particolare attrattività sotto il profilo commerciale e turistico. L’avviso è valido fino al 31 agosto 2022 e gli operatori pubblici o privati interessati possono presentare manifestazioni di interesse che prevedano una flotta composta da un minimo di 500 fino ad un massimo di 7.000 biciclette per ciascun proponente per l’intera durata della sperimentazione.

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27 ago 2019

PISA | Al via all’affidamento dei lavori per la ciclopista del Trammino

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Il Comune di Pisa ha autorizzato l’impegno di spesa per la realizzazione dei lavori della “Ciclopista del Trammino” da Pisa al litorale, seguendo l’antico tracciato del tram su rotaie attivo fino agli anni ’60. La Pisamo, società strumentale in house del Comune, nelle prossime settimane procederà con l’affidamento dei lavori. Si tratta di una spesa complessiva di € 3.284.940,00 Euro, finanziata per il 60 per cento con risorse comunali (pari a € 1.944.355,99) e per il 40 per cento con un contributo della Regione Toscana POR FESR 2014-2020 (€ 1.340.584,014. L’intervento rientra nel progetto più ampio di “Ciclopista dell’Arno”, inserita nel Programma triennale dei lavori pubblici 2019-2021, per un costo complessivo di € 6.701.554,00. «A questo punto comincia a prendere consistenza l’idea di raggiungere il nostro litorale in bicicletta in piena sicurezza – dice il sindaco Michele Conti-. Siamo convinti che il tema delle piste ciclabili sia uno dei punti qualificanti delle infrastrutture che dovranno  caratterizzare il futuro della nostra città. Oltre alla ciclopista del Trammino, stiamo lavorando anche alla passerella ciclopedonale Riglione-Cisanello e al passaggio ciclopedonale tra San Piero a Grado e San Rossore, che rientra nella “ciclopista Tirrenica” recentemente ammesso al cofinanziamento da parte della Regione Toscana». Il progetto della “Ciclopista del Trammino” che a breve vedrà aprire i cantieri, comprende il tratto da La Vettola (via Vecchia Livornese) alla vecchia stazioncina di Marina. Tale intervento è composto di tre lotti: il primo da La Vettola fino a San Piero a Grado, il secondo da San Piero fino al Porto di Marina, e l’ultimo, il più piccolo, dal Porto alla Vecchia Stazioncina di Marina di Pisa. Nel tratto iniziale la pista deve raccordarsi con il livello della via Vecchia Livornese, per cui dovrà essere eseguita sul rilevato e sopra i binari, per raccordarsi quindi gradualmente con il piano di campagna nelle sezioni successive. Nel tratto tangente al raccordo autostradale di San Piero a Grado, la pista dovrà essere eseguita in una nuova sede al piede del rilevato autostradale, su terreno di proprietà SALT, essendo stato il tracciato ferroviario completamente sommerso dallo stesso rilevato. Nei successivi tratti in rilevato questo dovrà essere totalmente o parzialmente rimosso insieme ai binari, in modo da poter collocare la pista in asse al tracciato, senza necessità di strutture di sostegno ai suoi margini. In corrispondenza della stazione di S. Piero a Grado dovrà essere allestita un’area di sosta attrezzata.

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26 ago 2019

British Airways fa un passo avanti verso i carburanti sostenibili

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British Airways fa un passo avanti verso il potenziamento della sua futura flotta con carburanti a reazione sostenibili ricavati dalla spazzatura poiché sono stati presentati piani per lo sviluppo del primo impianto europeo di rifiuti solidi domestici e commerciali in impianti a combustibile sostenibile.  Altalto Immingham Limited, una consociata della compagnia di combustibili rinnovabili Velocys e una collaborazione con British Airways e Shell, ha presentato una domanda di pianificazione per lo sviluppo del sito a Immingham, nel nord-est del Lincolnshire, vicino all'Estuario di Humber. L’impianto all’avanguardia utilizza, ogni anno, oltre mezzo milione di tonnellate di rifiuti solidi domestici e commerciali non riciclabili per uso domestico destinati alla discarica o all'incenerimento come imballaggi per pasti, pannolini e tazze da caffè da asporto e convertirli in combustibile più pulito che brucia combustibile per aviazione sostenibile. La tecnologia, sviluppata da Velocys, ridurrà le emissioni di gas serra del 70% per ogni tonnellata di combustibile per jet sostenibile che sostituisce una tonnellata di combustibile fossile convenzionale, equivalente a togliere fino a 40.000 auto all'anno dalla strada. British Airways intende acquistare carburante per jet prodotto nell'impianto per l'uso nei suoi aeromobili. Si tratta di un passo importante nella riduzione delle emissioni di carbonio della compagnia aerea verso gli obiettivi del settore di crescita del carbonio neutro dal 2020 e una riduzione del 50% entro il 2050 dai livelli del 2005. Il carburante migliorerà anche la qualità dell'aria con una riduzione fino al 90% di fuliggine dagli scarichi dei motori degli aeromobili e una riduzione di quasi il 100% degli ossidi di zolfo; e la tecnologia offre un percorso di emissioni più basso per il trattamento dei rifiuti nel Regno Unito rispetto all'incenerimento o alla discarica. Si prevede inoltre che lo sviluppo porterà centinaia di milioni di sterline di investimenti, centinaia di posti di lavoro durante la costruzione e circa 130 posti di lavoro permanenti nella regione. Alex Cruz, Presidente e CEO di British Airways, ha dichiarato: “La presentazione della domanda di pianificazione segna una pietra miliare in questo progetto e siamo lieti dei progressi compiuti. I carburanti sostenibili possono essere un punto di svolta per l'aviazione che aiuterà a alimentare i nostri aerei per gli anni a venire. Questo sviluppo è un passo importante nella riduzione delle nostre emissioni di carbonio e nel raggiungimento degli obiettivi del settore di crescita a emissioni zero dal 2020 e una riduzione del 50% di CO2 entro il 2050 dai livelli del 2005. Inoltre, avvicina il Regno Unito ad un altro passo per diventare un leader globale nei carburanti per l'aviazione sostenibili ". Jonathon Counsell, Head of Sustainability presso International Airlines Group (IAG), società madre di British Airways, ha dichiarato: “Questo è un fantastico passo avanti per il progetto. Abbiamo accolto con grande favore l'inclusione dei carburanti per l'aviazione sostenibili nel quadro politico sui carburanti per i trasporti rinnovabili e abbiamo invitato il governo a continuare a fornire supporto, date le significative opportunità a breve termine offerte da questi carburanti. In particolare, crediamo fermamente che un ufficio dedicato ai carburanti per l'aviazione sostenibile (OSAF) ​​fornirà il coordinamento intergovernativo essenziale necessario per progredire nello sviluppo e nello spiegamento commerciale del carburante per l'aviazione sostenibile e accogliamo con favore il sostegno del governo nella creazione al più presto opportunità." Henrik Wareborn, CEO di Velocys, ha dichiarato: “Velocys ha una soluzione per decarbonizzare il carburante per l'aviazione convertendo una materia prima indesiderata - rifiuti solidi domestici e commerciali - per creare un prodotto di grande valore: carburanti per il trasporto sostenibili.Ciò consentirà di ridurre le emissioni di gas a effetto serra prodotte dal trasporto aereo, nonché di migliorare la qualità dell'aria e contribuire ad affrontare il problema dei rifiuti. Questo è un passo fondamentale verso l'obiettivo finale di vivere in un mondo a zero emissioni di carbonio entro la metà del secolo. " La collaborazione di British Airways con Velocys è stata annunciata per la prima volta a settembre 2017 e fa parte dei piani della compagnia aerea di sviluppare opzioni di carburante sostenibili a lungo termine e trovare soluzioni per aiutare a ridurre le emissioni del trasporto aereo, che contribuiscono al due per cento delle emissioni di CO2 a livello globale. Come parte delle sue celebrazioni per il centenario, British Airways, in collaborazione con la Cranfield University, ha sfidato gli accademici di tutto il Regno Unito a sviluppare un combustibile alternativo sostenibile in grado di alimentare un aereo commerciale su un volo a lungo raggio, trasportando fino a 300 clienti con zero emissioni nette . Gli studenti dell'Università di Londra sono stati incoronati vincitori della sfida BA 2119: Future of Fuels. Il team ha ricevuto £ 25.000 per sviluppare ulteriormente la loro idea e presenterà allo IATA Alternative Fuels Symposium a New Orleans a novembre. IAG investirà complessivamente $ 400 milioni nello sviluppo di carburanti alternativi alternativi nei prossimi 20 anni.

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24 ago 2019

MILANO | Entro settembre al via le richieste per attivare lo sharing della micromobilità elettrica

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Sarà pubblicato entro settembre l’avviso pubblico per manifestazioni di interesse per le società che vogliono attivare a Milano servizi di condivisione di monopattini, segway, hoverboard, skateboard e monoruote. L’assessore alla Mobilità Marco Granelli ha illustrato, in un incontro con gli operatori interessati ad attivare questa tipologia di servizio, i requisiti minimi che saranno richiesti all’interno dell’avviso pubblico che resterà aperto con valutazioni mensili delle proposte presentate. Marcatura CE per i mezzi, apparecchiature sonore, luci e limitatori di velocità; flotte con numero minimo e massimo, fino al raggiungimento di un tetto di dispositivi in città; cauzione per ciascun mezzo (fideiussione bancaria o assicurativa di durata equivalente al periodo di servizio), come garanzia in caso di intervento del Comune di Milano per la rimozione durante o al termine del servizio; pagamento annuo di un contributo al Comune di Milano a copertura dell’occupazione del suolo pubblico. "Ho chiesto la collaborazione di tutti – dichiara l’assessore Granelli – per far sì che la condivisione possa diffondersi in città in modo sicuro, ordinato e realmente utile. La micromobilità elettrica è un’opportunità importante, complementare e sinergica al trasporto pubblico locale e alle altre forme di mobilità sostenibile, siano esse in sharing o private. La sfida al traffico, all’inquinamento atmosferico e alle emissioni climalteranti deve essere affrontata di pari passo con la fondamentale attenzione per la sicurezza stradale e tutti devono essere consapevoli che questi mezzi non sono un giocattolo e l’utilizzo è subordinato a regole chiare e precise”. Tra gli standard minimi che il Comune di Milano intende inserire nell’avviso pubblico ci sono anche la richiesta di un servizio attivo 7 giorni su 7 e 24 ore su 24 e su tutto il territorio, l’attivazione di un’assicurazione per i mezzi in circolazione, l’iscrizione al registro delle imprese, il non avere contenziosi aperti con l’Amministrazione e l’aver svolto tutti gli adempimenti necessari per l’esercizio dell’attività sul territorio italiano. Inoltre verrà richiesta un’adeguata campagna informativa agli utenti sulla sicurezza stradale e sulle regole per l’utilizzo e per la sosta dei dispositivi. I mezzi di micromobilità elettrica in condivisione potranno essere utilizzati, esattamente come i dispositivi di proprietà, secondo le indicazioni del Decreto Ministeriale e la relativa delibera del Comune di Milano del 26 luglio scorso: in tutte le aree pedonali con un limite di velocità di 6 km/h e su piste ciclabili, percorsi ciclabili e ciclopedonali e Zone 30, con limite di velocità a 20 chilometri orari, a partire dal termine della posa della cartellonistica necessaria (presumibilmente entro l’inizio del mese di dicembre). “L’obiettivo – conclude l’assessore Granelli – è quello di giungere quanto prima al superamento della fase di sperimentazione, che per Decreto Ministeriale è fissata al 26 luglio 2020, nell’ottica di un inserimento dei mezzi di micromobilità elettrica nella legislazione nazionale e nel Codice della Strada, in linea con quanto richiesto da Anci nei mesi scorsi e con quanto legiferato a giugno in Germania e nelle prossime settimane anche in Francia”.

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17 ago 2019

L’aeroporto internazionale di San Francisco bandisce le bottiglie di plastica

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L'aeroporto internazionale di San Francisco (OFS) bandisce, dal 20 agosto, le bottiglie di plastica mentre da luglio era stata già vietata la vendita di cannucce usa e getta ai bar e ai ristoranti interni. Prima del divieto nell’aeroporto sono state installate circa 100 fontanelle che forniscono gratuitamente acqua filtrata. I viaggiatori possono riempire le proprie “ecobottiglie“: contenitori riutilizzabili in vetro, alluminio riciclato o materiali compostabili certificati.  Attualmente l'aeroporto di San Francisco vende circa 10.000 bottiglie d'acqua di plastica al giorno equivalente a 3.650.000 all'anno.     

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17 ago 2019

FIRENZE | Adottato il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile

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Un piano di mobilità urbana sostenibile, integrato, che parte dall’esigenze dei cittadini dell’area fiorentina e prova a dar risposta alle loro necessità di trasporto nelle aree urbane e limitrofe, in termini di efficienza, sicurezza, sostenibilità ambientale ed economica e infine accessibilità. Questo l’intento del piano decennale sulla mobilità sostenibile dell’intera Città Metropolitana di Firenze appena adottato. Prima di essere approvato definitivamente il PUMS, che è già consultabile, sarà oggetto di osservazioni da parte dei cittadini che potranno, se ritenute congrue, portare ad una sua variazione. Tutta la documentazione sul piano è disponibile sul sito della Città Metropolitana nella Sezione dedicata al PUMS, alla pagina http://www.cittametropolitana.fi.it/pums/pums-adottato/ Con la pubblicazione dei materiali si apre la fase della consultazione che, a partire dal 14 agosto, permetterà a chiunque, tramite un apposito modulo, di presentare osservazioni, che saranno valutate dagli organi preposti prima della definitiva approvazione del piano. Per le osservazioni ci sarà tempo fino al 31 ottobre. Dopo l’adozione e l’acquisizione delle osservazioni di perverrà all’approvazione definitiva del Piano prevista entro la fine dell’anno. I documenti pubblicati comprendono: la relazione di progetto, il piano della partecipazione e gli esiti del processo partecipativi fin qui condotto e gli scenari di riferimenti e di progetto; le tavole sulla mobilità ciclistica; il trasporto pubblico; il trasporto privato e infine un rapporto ambientale. Il Piano è comprensivo anche del BICI PLAN ovvero del piano metropolitano della mobilità ciclistica. Il modulo per presentare le osservazioni può essere scaricato qui

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