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21 feb 2018

Enjoy dal 19 marzo esclude alcune aree di copertura di Roma e Milano

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Dal 19 Marzo Enjoy, per aumentare la disponibilità delle auto nelle zone dove vengono maggiormente utilizzate, escluderà dalle aree di copertura di Roma e Milano alcune zone in cui i noleggi giornalieri sono risultati molto inferiori alla media delle città. Area copertura Roma: - eliminazione zona Casal Palocco/Axa e zona Eur-Fonte Meravigliosa.Area copertura Milano: - eliminazione comuni di Settimo Milanese, Cesano Boscone e Buccinasco. Enjoy comunica che è possibile recedere dal contratto entro 30 giorni senza oneri e costi aggiuntivi.  

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17 feb 2018

Aeroporto di Monaco e Lufthansa iniziano i test di un Humanoid Robot

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È alta 120 centimetri, con gli occhi scintillanti e rotondi e una voce piacevole: a partire da oggi, il robot “Josie Pepper” risponderà alle domande dei passeggeri del Terminal 2. Se hanno bisogno di indicazioni per il loro gate o vogliono fermarsi in un determinato ristorante o negozio, Josie Pepper li guarderà negli occhi e darà loro una pronta risposta. Con il lancio di Josie Pepper, Munich Airport e Lufthansa stanno aprendo nuovi orizzonti: è il primo test di un robot umanoide dotato di intelligenza artificiale in un aeroporto tedesco. Per le prossime settimane, Josie Pepper accoglierà i viaggiatori nella non-public area del Terminal 2, che è gestito congiuntamente da Munich Airport e Lufthansa. Nel suo schieramento iniziale, Josie Pepper, che parla inglese, attenderà i passeggeri in cima alla rampa che conduce allo shuttle che collega il terminal principale al satellite building. Questa fase di test verrà utilizzata per capire se Josie Pepper è accettata dai passeggeri. Il “cervello” di Josie Pepper contiene un processore ad alte prestazioni con accesso a una WLAN Internet. Ciò crea una connessione a un servizio cloud in cui il discorso viene elaborato, interpretato e collegato ai dati dell’aeroporto. Ciò che distingue il sistema è che quando parla, questo tipo di robot non fornisce solo testi predefiniti. Con la sua capacità di apprendere, risponde a ciascuna domanda individualmente. Proprio come un cervello “reale”, il sistema ottiene sempre il meglio, combinando le domande con le informazioni pertinenti per fornire risposte più precise. Le IBM Watson Internet of Things (IoT) cloud-based, artificial intelligence technologies sono dietro le capacità di Josie Pepper. Pepper è stato sviluppato dalla società francese SoftBank Robotics. La lady robot ha ricevuto il nome “Josie” dallo staff di Munich Airport e Lufthansa quando è arrivata all’aeroporto.

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16 feb 2018

Treni a basso consumo energetico e più efficienti dal 2019

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Per celebrare i tredici anni dall'entrata in vigore del primo trattato internazionale sulla lotta al surriscaldamento globale, Kyoto Club ha organizzato il convegno "Cambiamenti climatici, politiche di mobilità e qualità dell’aria nelle grandi città italiane", in collaborazione con FS Italiane L'amministratore delegato di Trenitalia, Orazio Iacono, in occasione del convegno ha affermato che ci saranno treni riciclabili e ad alta efficienza a partire dalla primavera 2019. Con un investimento di oltre 4 miliardi di euro a partire dalla primavera del 2019, saranno 450 i nuovi treni , riciclabili al 95%, che diminuiranno del 30% il consumo di energia e prevedono spazi dedicati al trasporto delle biciclette, anche a  pedalata assistita. "Il primo treno green, dunque - annuncia l'ad di Trenitalia - sarà  quello che arriverà a Bologna a partire della primavera del 2019 e poi piano piano nelle altre città. Si tratta di treni progettati e realizzati in Italia". Tutti ci invidiano l'alta velocità, ma dobbiamo fare tantissimo sul trasporto regionale per renderlo più accessibile e per ridurre l'utilizzo dell'auto"

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14 feb 2018

SEGRATE | Arriva il carsharing a flusso libero di car2go

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Il carsharing arriva anche a Segrate. Il servizio a flusso libero sarà offerto dalla società car2go che a Milano conta oltre 170.000 clienti.  Da oggi, mercoledì 14 febbraio, è possibile raggiungere la città di Segrate al volante di una delle 800 vetture Smart a due e quattro posti. L’area di parcheggio è situata tra via Primo Maggio e via XXV Aprile, nella zona adiacente al municipio. Il rilascio delle vetture car2go nell’area di Segrate è consentito esclusivamente sulle strisce bianche. Per terminare il noleggio, è previsto un supplemento di 4,90 euro da aggiungere al costo totale del viaggio, che è di 24 centesimi al minuto per il modello di Smart Fortwo e di 26 centesimi per la Smart Forfour. Il supplemento non è invece previsto per chi inizierà il noleggio da Segrate. Il servizio è già presente anche all'ospedale San Raffaele e a Linate.

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25 gen 2018

CAGLIARI | Al 12esimo posto nella classifica di Euromobility “Mobilità sostenibile in Italia”

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Cagliari al 12esimo posto in Italia nella classifica di Euromobility “Mobilità sostenibile in Italia”: pubblicato nelle scorse settimane, il rapporto riguarda le 50 principali città italiane e si svolge da undici anni con il patrocinio del Ministero dell'Ambiente. Cagliari era al 38esimo posto nel 2011, l'obiettivo è quello di guadagnare altre posizioni con gli interventi in programma nel 2018. L'ottima posizione in classifica è dovuta al miglioramento della sicurezza sulle strade, all’aumento di domanda del trasporto pubblico locale, ai dati positivi sulla qualità dell'aria, alle attività avviate per la redazione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS), oltre alla correzione di alcuni dati non correttamente inseriti e riportati nel rapporto 2016. Un piccolo focus su alcuni indicatori mostra che Cagliari è al secondo posto nella classifica nazionale per aree pedonali, con oltre 1,2 mq/abitante, superata solo da Venezia (che si attesta sui 5,02 mq/abitante), ha un indice di incidentalità ben al di sotto della media nazionale, è quarta città in Italia per offerta di trasporto pubblico, con un incremento della domanda che ci vede al 13esimo posto mentre la stessa domanda cala in 22 città. Al di là della graduatoria, l'obiettivo confermato è quello di migliorare ulteriormente la mobilità sostenibile in città. In questo senso vanno sottolineate le azioni messe in campo nel corso del 2017, che gli analisti di Euromobility prenderanno quindi in considerazione nel prossimo rapporto: l'aumento delle postazioni del car sharing e l'inserimento di auto elettriche in flotta, ad esempio, o l'attivazione del nuovo servizio di bike sharing Cabubi, il finanziamento ottenuto con il progetto presentato nell’ambito del Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro, l'assegnazione di incentivi all'acquisto di mezzi ecologici per i taxi, l'affidamento della redazione del PUMS. In programma nei prossimi mesi, poi, l'aumento delle zone pedonali, l'incremento del servizio di bike sharing e car sharing con l'inserimento di mezzi in modalità “flusso libero”, l'incremento dei chilometri di piste ciclabili attualmente in progettazione con le risorse disponibili sul PON Metro 2014-2020, l'affidamento della realizzazione di una rete cittadina di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici, l'aumento della sicurezza stradale con l'installazione di dispositivi come gli attraversamenti pedonali rialzati e l'attivazione delle “zone 30”.

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17 gen 2018

BARI | Potenziamento delle funzionalità dell’app “Bari Digitale”

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L’AMTAB S.p.A. informa che nell’intento di fornire un servizio in costante miglioramento e al fine di incrementare la qualità della vita dei cittadini nonché di soddisfare maggiormente le loro aspettative, a seguito di una generale omogeneizzazione delle tariffe e revisione della segnaletica verticale, si è provveduto ad estendere le zone in cui usufruire del servizio e delle funzionalità  dell’app “Bari Digitale”. Pertanto, a partire da lunedì 22 gennaio 2018 il servizio “Bari Digitale” potrà essere utilizzato anche nelle zone a pagamento delimitate dalle strisce blu con segnaletica verticale riportante la dicitura “Periferia” e qui di seguito riportate: via Giuseppe Capruzzi via Gaetano Devitofrancesco corso Benedetto Croce via Giuseppe Re David via Orazio Comes (prossimità dell'Ospedale Santa Maria) via Giuseppe Saverio Poli (prossimità dell'Ospedale Santa Maria) via Antonio De Ferraris (prossimità dell'Ospedale Santa Maria) via Salvatore Matarrese via Hahnemann (prossimità del Mater Dei Hospital) Il progetto "Bari Digitale" garantisce al cittadino di avere a disposizione in tempo reale su dispositivi mobili una serie di funzionalità innovative che gli consentiranno di vivere la città in maniera partecipata, più smart ed efficiente. Tra i nuovi servizi a disposizione dei cittadini c'è la possibilità di acquistare e utilizzare titoli elettronici per usufruire dei mezzi pubblici senza dover ricorrere al vecchio biglietto cartaceo oltre alla possibilità di pagare direttamente dal telefonino la sosta effettiva della propria autovettura sulle strisce blu della Città di Bari. La nuova piattaforma “Bari Digitale” consente di accedere alle seguenti funzionalità di base: portafoglio elettronico in grado di accogliere i titoli di viaggio degli autobus AMTAB e/o il credito per la sosta sulle strisce blu attraverso pagamento diretto tramite carta di credito o Ricaricode; sistema di obliterazione dei titoli di viaggio AMTAB con rilascio di ricevuta per il controllo; sistema di pagamento della sosta delle auto sulle strisce blu. Per consentire l'accesso ai servizi è necessario effettuare una registrazione direttamente attraverso l'app “Bari Digitale” disponibile per smartphone Android e iOS dotati di GPS e connessione ad internet. Ulteriori informazioni potranno essere reperite sul sito internet aziendale www.amtab.ite/o richiesti agli Operatori del Numero Verde al numero 800450444.

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16 gen 2018

VENEZIA | E’ attiva da oggi l’app “DaAaB” che integra i mezzi pubblici regionali

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E' attiva da oggi “DaAaB”, la prima “google app” in Italia in grado di integrare tutti i mezzi pubblici regionali, sia per quanto riguarda la consultazione di orari e la ricerca di coincidenze e tragitti, sia per l'emissione unificata del biglietto, raggruppando in un'unica piattaforma le aziende di Trasporto pubblico locale. La presentazione di questa vera e propria “rivoluzione 4.0” della mobilità si è tenuta questa mattina a Ca' Farsetti: sono intervenuti, tra gli altri, il sindaco di Venezia e della Città Metropolitana di Venezia, Luigi Brugnaro, l'assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti, Elisa De Berti, il direttore di Confservizi Veneto, Nicola Mazzonetto, e il professor Fabio Carrera, che ha coordinato il gruppo di lavoro. Erano presenti inoltre la vicesindaco Luciana Colle e gli assessori comunali Paola Mar, Francesca Zaccariotto e Michele Zuin, nonché il presidente di Confservizi Veneto, Massimo Bettarello, e i presidenti delle aziende di Trasporto pubblico locale partner del progetto (Avm Holding, Actv, Alilaguna, Atvo, Mom e Atv). “La cosa più bella è il team di ragazzi che ha lavorato all'applicazione – ha subito messo in rilievo il sindaco Brugnaro nel suo intervento -: il fatto che idee nuove e voglia di rischio imprenditoriale trovino luogo a Venezia, dà davvero il metro di quanto si possa ripartire da qui e di come ci stiamo impegnando a farlo, come Amministrazione, ponendo le condizioni affinché progetti innovativi funzionino. Ai giovani diciamo, venite qui, credete nel nostro territorio perché ci sono le possibilità di ripartire”. “DaAaB” è infatti nata a Venezia, su coordinamento del professor Carrera - che ha coinvolto un team di giovani per la maggior parte di origini veneziane e venete, oppure divenuti veneziani d'adozione - e con la collaborazione internazionale di universitari del Mit di Boston, di sviluppatori della Silicon Valley e di ricercatori del Santa Fe Institute, in una sorta di “fuga di cervelli” al contrario. “Si tratta di un'idea semplice – ha continuato poi Brugnaro– aperta, che semplifica la vita ai cittadini e che a noi interessa estendere ulteriormente alla mobilità privata, affinché si arrivi ad un'integrazione completa delle varie forme di trasporto su tutto il territorio. E' importante infine vedere questa 'app' come una grande opportunità rispetto al turismo, che va razionalizzato e sfruttato nel modo giusto, offrendo servizi utili, ma anche di conoscenza del territorio”. Gratuita, multilingue (è attiva anche in cinese) e “open”, “DaAaB” è un'applicazione “inter-operabile”, che sfrutta una tecnologia d'avanguardia basata sui sistemi adattivi complessi, che sono da anni oggetto di ricerca degli istituti statunitensi coinvolti. Il progetto ha preso avvio nel 2014 con la sperimentazione avvenuta in Atvo nel Veneto Orientale: sono stati effettuati test che hanno coinvolto già 2000 utenti, per un totale di 1 milione di ricerche svolte. Per quanto riguarda l'opzione di consultazione degli orari, funziona in tutto il mondo, dato che utilizza lo standard Gtfs sviluppato da Google Maps; per la sua funzione di acquisto di biglietto è estendibile a livello nazionale ed estero, dato che è compatibile con tutti i lettori di codici, monitora le operazioni in tempo reale e include l'importante funzione di conoscere i flussi. “Il nostro obiettivo più ampio a livello di Regione – ha dichiarato l'assessora De Berti – è arrivare al biglietto unico. A noi interessa davvero che i sistemi siano compatibili con le tecnologie usate finora dalle singole aziende di Trasporto pubblico locale, che hanno investito nella digitalizzazione della bigliettazione fin dal 2004 e che giustamente non vogliono veder vanificato il lavoro fatto fin qui. Con questa 'app' dimostriamo che il Veneto non è solo un'eccellenza nella sanità e nel turismo, ma anche nella mobilità. Puntiamo sempre di più sull'inter-modalità e l'integrazione dei mezzi di trasporto, perché vogliamo riuscire a convincere quanti usano i mezzi privati per muoversi a sostituirli con quelli pubblici”. “DaAaB è un app modulare che ci farà arrivare al biglietto unico – ha continuato in merito Mazzonetto– perché capace di mettere insieme tutte le piattaforme delle diverse aziende di Trasporto pubblico locale. L'altro aspetto importante di questo progetto è poi che è stato sviluppato nel settore pubblico, a dimostrazione di come e quanto funziona”. “Quello che ci proponiamo ora di fare è di creare a Venezia 10 nuove start up da 10 persone ognuna – ha spiegato infine il professor Carrera, ringraziando quanti hanno reso possibile il progetto e in particolare il consigliere delegato all'Innovazione e Smart City, Luca Battistella –: vogliamo infatti sviluppare ulteriormente il 'made in Venice', mettendo in campo competenze per cercare e proporre soluzioni alle problematiche che la città affronta, perché desideriamo contribuire al suo ripopolamento, partendo dal lavoro qualificato per i giovani”. E i giovani sviluppatori di “DaAaB” sono: Nicola Musolino (veneziano dell'Angelo Raffaele), Andrea Scarpa (veneziano di Pellestrina), Andrea Toffanello (milanese), John Mink (vicentino), Michele Montanari (padovano), Piero Toffolo (veneziano di Cannaregio), Sarah Puccio (palermitana), Paolo Corposanto (veneziano del Lido), Alessia Rizzo (vicentina), Ane Pina (di San Sebastián nei Paesi Baschi), Alice Corona (veneziana del Lido) e Giulia Pasqual (di Montebelluna), che hanno lavorato sotto la guida di Tommaso Minelli (veneziano).

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10 gen 2018

GENOVA | Un sondaggio del progetto europeo Elviten per la mobilità elettrica in città

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Che mezzi usi per spostarti in città? Saresti interessato a usare uno scooter o una bicicletta elettrica?  Queste sono alcune domande con le quali il sondaggio del progetto europeo Elviten – che ha l’obiettivo di integrare l’uso dei veicoli elettrici, in particolar modo gli scooter, i motocicli e i quadricicli leggeri nel sistema di trasporto urbano – chiede ai cittadini genovesi il loro parere, le loro priorità e la reale conoscenza di questa opportunità di mobilità, in modo da orientare in maniera più efficace ed efficiente l’azione dell’Amministrazione all’interno del progetto.Che l’utilizzo di mezzi  elettrici, soprattutto due ruote, sia un'esigenza sempre più sentita a Genova lo dimostra la grande quantità di richieste giunte all’assessorato all’Ambiente del Comune «per partecipare al bando che prevede agevolazioni per cittadini  genovesi che  acquistano motoveicoli o bici elettriche - commenta l’assessore Matteo Campora -. Con questo questionario vogliamo fare un ulteriore passo in avanti per individuare le azioni da intraprendere per rendere Genova una città sempre più a "emissioni zero"».IL PROGETTO ELVITENElviten capitalizza i risultati positivi di due precedenti progetti europei dedicati alla mobilità: ELE.C.TRA (mobilità elettrica e WEEENMODELS (ambiente). Vi partecipano 30 partner provenienti da otto Paesi europei. L’Italia è rappresentata da Roma, Bari e Genova. Nello sviluppo del progetto pilota per la nostra città, oltre il Comune di Genova, partecipano T-Bridge e Duferco Energia, quali partner industriali.A Genova il progetto è partito il 1° dicembre scorso è ha durata triennale: la sfida da vincere è diffondere maggiormente in ambito urbano l’utilizzo dei veicoli di categoria L (e-bike, scooter e motocicli, quadricicli leggeri) così da migliorare l’impatto della necessità di trasporto di diverse categorie di utenti, a esempio i pendolari, i privati, la logistica e le varie forme di condivisione: dalle biciclette elettrice alle piccole auto.Questo porterebbe a un miglioramento in termini di inquinamento acustico e ambientale, di una riduzione del tempo e degli spazi di parcheggio oltre che alla diminuzione dei costi per muoversi in città per gli utenti.LE AZIONI DEL PROGETTO A GENOVAVerranno sviluppate una pluralità di soluzioni ICT, come la possibilità di un servizio gratuito per i veicoli condivisi a tre ruote e per la prenotazione di punti di ricarica, il monitoraggio della flotta dei veicoli elettrici e la proposta di smart card  e App per la gestione degli “incentivi positivi” da dare ai cittadini per i loro comportamenti virtuosi riguardo la mobilità elettrica, da utilizzare in altri servizi del Comune.Inoltre il progetto prevede la messa in opera, in punti strategici della città, di quattro isole di ricarica e ricovero, che andranno a integrarsi con le 17 già operative oggi a Genova, per biciclette, scooter e quadricicli sia propri sia per quelli a uso gratuito a tre ruote forniti dal partner Kyburz, opportunità importante di utilizzo per la logistica dell’ultimo miglio.Ma la prima azione di Elviten è proprio la conoscenza dei bisogni dei cittadini e rispondere al questionario, che è anonimo e per il quale occorrono solo dieci minuti, è il primo e fondamentale passo per una città più green e sostenibile.

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08 gen 2018

FIRENZE | Con i fondi PONmetro arrivano 30.000 nuovi led

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Partono da oggi gli interventi di sostituzione dei vecchi corpi illuminanti a vapori di sodio e di mercurio con le nuove 30.000 luci a led. La “rivoluzione della luce” coinvolgerà l'intera città fino ad agosto: 1.572 strade, piazze e giardini di tutti e cinque i quartieri saranno interessati dalle sostituzioni (324 nel Q1, 356 nel Q2, 191 nel Q3, 280 nel Q4 e 421 nel Q5). Prosegue così l’operazione di modernizzazione ed efficientamento elettrico degli asset cittadini, iniziata a gennaio 2017 con l’installazione di luci a led su tutti i 3.682 semafori di Firenze, che ha già ridotto di 160mila euro la relativa bolletta elettrica dei fiorentini, passando da 240mila euro/anno a 80mila euro/anno per l’energia dei semafori. Il progetto, quasi interamente finanziato con fondi comunitari PONmetro, è stato messo a punto da Comune di Firenze e SILFIspa. Tante le novità in arrivo rispetto all’illuminazione esistente, con quattro obiettivi principali: più sicurezza, più smart city, meno consumi, meno emissioni di CO2. Per quanto riguarda la sicurezza, il passaggio dalla luce gialla/arancione (le vecchie lampade al sodio e e mercurio) alla luce bianca del led, ad alta resa cromatica, migliorerà la percezione notturna dei colori e la visibilità notturna, a netto vantaggio della sicurezza stradale, aumentando la possibilità, per chi guida e si sposta di notte, di distinguere meglio gli ostacoli. Maggior sicurezza verrà garantita anche dal mantenimento dell’accensione di tutte le luci per tutta la notte: stop allo spegnimento di circa il 30% dei lampioni alle 23.15, come avviene attualmente per ridurre i consumi energetici. Con i nuovi led Firenze diventerà poi ancor più una smart city, con l'implementazione di soluzioni e tecnologie “smart”: nuovi strumenti per il monitoraggio ambientale o acustico della città e possibili nuovi servizi ai cittadini (wifi, sicurezza, ecc.) si potranno installare grazie ai “socket” (punti di connessione elettrica) presenti su ogni corpo illuminante. Meno consumi grazie alla riduzione prevista da 5,2 milioni a 3 milioni della bolletta elettrica cittadina (-40% di spesa, a parità di luce emessa): questo permetterà al Comune di Firenze e a SILFIspa di rientrare dall’investimento in poco più di tre anni. Ed è prevista anche la riduzione dei costi di manutenzione e del numero dei guasti, data l’alta affidabilità dei nuovi corpi illuminanti a led. E ancora, tra gli obiettivi quello di una minore emissione di CO2 nell’ambiente: il minor fabbisogno energetico consentirà una consistente riduzione delle emissioni di CO2, coerentemente con gli impegni presi dal Comune di Firenze nel Patto dei Sindaci (-20% di CO2 entro il 2020). Sarà poi ridotto anche l’inquinamento luminoso dato dalla dispersione della luce emessa direttamente verso l’alto. L’installazione della nuova illuminazione a led in città sarà curata strada per strada, in relazione ai diversi fabbisogni luminosi e alle particolarità di ogni luogo. I nuovi corpi illuminanti a led sono conformi alla normativa RoHS, non contengono materiali dannosi per l’ambiente e, dal punto di vista della tutela della salute dei cittadini, non provocano alcuna emissione di raggi UV e IR.

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27 dic 2017

Anas investe 30 milioni di euro per un innovativo design della Smart Road

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Prosegue l’impegno di Anas per caratterizzare le strade Smart. Anas ha infatti pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale un bando di gara telematico, del valore di 30 milioni di euro, per una procedura di “Accordo Quadro relativa alla fornitura di elementi funzionali secondo standard Anas per la Smart Road”. Sull’importante progetto, tra i primi a livello internazionale che interessa oltre 2.500 km di strade e autostrade su tutto il territorio nazionale, Anas ha già pubblicato bandi di gara per 160 milioni di euro destinati ad interventi sulla A2 Autostrada del Mediterraneo, sulla A90 Grande Raccordo Anulare di Roma, sull’Autostrada A91 Roma-Fiumicino, sull’itinerario “Orte-Mestre” della E45 ed E55, sull’Autostrada A19 “Palermo-Catania” e sulla RA15 Tangenziale di Catania ed altre strade di primaria importanza. A breve sarà aggiudicata la gara relativa all’Autostrada A2 del Mediterraneo, in modo da far partire i lavori entro il primo trimestre del 2018. Inoltre, per le autostrade A90 Grande Raccordo Anulare di Roma e A91 Roma-Fiumicino, sono in corso di valutazione le offerte pervenute e si prevede di chiudere la gara entro il primo semestre 2018.    Smart Road è un insieme di infrastrutture tecnologiche che puntano alla sostenibilità e all’innalzamento della sicurezza e della fruibilità delle strade attraverso la Digital Transformation, ovvero un processo dinamico che realizza servizi e soluzioni. Alla base del processo è posta la realizzazione di innovative infrastrutture abilitanti per la realizzazione di innumerevoli funzioni e per l’erogazione di servizi che rispondano alle moderne esigenze dell’utente della strada Il conducente che percorrerà le strade Smart sarà informato in tempo reale sulle condizioni della stesse. Tutto ciò sarà possibile grazie a sistemi di connessione radio, come il Wi-Fi `in motion` che permetterà una continuità del segnale ai veicoli in movimento. Il progetto prevede anche il nuovo standard ITS G5 che favorirà la diffusione delle auto a guida autonoma e lo sviluppo di servizi orientati al `dialogo` veicolo - infrastruttura e tra i veicoli stessi (Vehicle-to-Infrastructure e Vehicle-to-Vehicle). Il bando ha lo scopo di valorizzare dal punto di vista architettonico e funzionale gli elementi strutturali di supporto alle tecnologie su strada per una chiara identità e connotazione della Smart Road Anas. Il design innovativo è il frutto della collaborazione con una eccellenza italiana di chiara fama internazionale, ovvero lo studio di progettazione e innovazione Carlo Ratti Associati (CRA), diretto da Carlo Ratti, professore al Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Boston.

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