Articolo
04 set 2018

MILANO | Al via domani i lavori per la pedonalizzazione delle piazze Dergano e Angilberto II

di mobilita

Trasformare due luoghi privi di identità e ordine in nuovi spazi pubblici di incontro e partecipazione per grandi e bambini. Con questo obiettivo si avviano domani i cantieri per la parziale pedonalizzazione sperimentale di piazza Dergano e piazza Angilberto II nell’ambito di “Piazze aperte”, il progetto di urbanistica tattica che prevede la riqualificazione dello spazio pubblico attraverso la posa di strutture mobili e materiali a basso costo. Realizzato in collaborazione con Bloomberg associates e con il supporto di National association of city transportation officials (NACTO) Global designing cities initiatives, “Piazze aperte” segue gli obiettivi di sostenibilità e rigenerazione urbana di Milano 2030: valorizzare le piazze quale luoghi di aggregazione al centro dei quartieri, migliorare lo spazio pubblico, ampliare le aree pedonali e fruibili e promuovere forme sostenibili di mobilità a beneficio dell'ambiente e della qualità della vita in città. La cantierizzazione porterà alcune piccole modifiche alla viabilità delle due aree. In particolare, piazza Dergano verrà delimitata con transito veicolare unicamente in direzione est, in prossimità del lato sud della piazza. Il traffico verrà mantenuto tra via Giuseppe Tartini e via Conte Verde e lungo via Cesare Brivio. Il marciapiede sul lato nord sarà collegato con il nuovo spazio pedonale ricavato dall’eliminazione della sosta, che sarà ridisegnato per includere la postazione di BikeMi ricollocata rispetto all’attuale posizione (dove invece saranno creati alcuni posti auto), delle sedute, rastrelliere porta bici, aree per il gioco dei bambini, tavoli e tavoli da ping pong, piante e fioriere. Sarà infine invertito il senso di marcia di via Legnone nel tratto tra Conte Verde e via Abba. Piazza Angilberto II verrà invece pedonalizzata nell’area tra via Bessarione e via Comacchio, dove la pavimentazione sarà colorata: saranno posate una nuova stazione di BikeMi e delle rastrelliere, alcune sedute, piante e fioriere, tavoli e tavoli da ping pong. Sarà ristretta la carreggiata dalla parte della piazza adiacente via Bessarione e realizzata una nuova pista ciclabile su via Comacchio. In totale nelle due piazze saranno posizionate circa 100 fioriere tra cui 2 alberi tra melograni e aceri. Questi interventi avranno carattere temporaneo e sperimentale fino al 31 dicembre 2019. Contemporaneamente i due nuovi luoghi verranno monitorati per verificarne l’accessibilità e l’utilizzo per eventuali successivi interventi a carattere più definitivo. “Queste due aree, oggi crocevia di strade a traffico veicolare, diventeranno nuovo cuori pulsanti dei quartieri da vivere e animare – sottolineano gli assessori Marco Granelli (Mobilità) e Pierfrancesco Maran(Urbanistica)-. La qualità dello spazio pubblico migliorerà notevolmente grazie all’eliminazione delle auto in sosta irregolare e alla posa di elementi di aggregazione come panchine, fioriere e rastrelliere. Per rendere queste due piazze davvero vive sarà fondamentale il coinvolgimento dei cittadini, dei municipi e delle associazioni di quartiere, che ci aiuteranno ad animarle con eventi e attività non solo per le inaugurazioni ma anche nei mesi successivi”. Le due piazze con il nuovo look saranno inaugurate con due eventi distinti che coinvolgeranno i cittadini, i municipi e le associazioni di quartiere: il 22 settembre, in occasione del World Car Free Day, sarà la volta di Dergano, mentre il 29 settembre toccherà ad Angilberto, nell’ambito della Milano Green week. “Piazze aperte” segue gli esempi di successo realizzati in grandi città del mondo come Bogotà, Buenos Aires, San Paolo, New York e Los Angeles, Addis Abeba e Bombay.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
28 giu 2018

REGIONE SICILIANA | Ripartono nell’Isola, dopo dieci anni, gli scavi archeologici e i loro restauri

di mobilita

Ripartono nell'Isola, dopo dieci anni, gli scavi archeologici e i loro restauri. La Regione Siciliana ha finanziato, infatti, otto cantieri nelle province di Palermo, Catania, Agrigento, Trapani, Enna, Ragusa e Messina, per un totale di 500mila euro. Tutti i lavori - scavi, consolidamento, messa in sicurezza, restauro e creazione di percorsi di visita - prenderanno il via tra qualche settimana, quando le condizioni meteorologiche consentiranno l'avvio delle operazioni. Le attività riguarderanno, soprattutto, quelle zone della Sicilia che fino a ora hanno ricevuto meno attenzioni, sia in termini di finanziamento per la ricerca, sia per l'inclusione nei grandi circuiti. L'assessorato dei Beni culturali ritiene quest'azione messa in campo un'ulteriore iniziativa strategica per attuare la volontà di valorizzazione dei siti culturali a torto considerati minori. «Il mio Governo - evidenzia il presidente Nello Musumeci - ha posto tra i suoi obiettivi la ripresa delle attività di scavo e ricerca che tanto lustro hanno dato, in passato, alla Sicilia. Con questa prima attività, cui seguirà un prossimo corposo finanziamento già progettato, si apre una nuova stagione che consentirà alla nostra terra di ottenere un duplice risultato: arricchire l'offerta culturale del nostro patrimonio archeologico a turisti, studiosi e curiosi e riappropriarsi di una tradizione scientifica indispensabile per lo studio e la conservazione della nostra memoria». «Negli ultimi anni - aggiunge l'assessore Sebastiano Tusa - le attività di ricerca e di scavo archeologico in Sicilia sono state condotte principalmente dalle Università italiane e straniere. Le professionalità e le capacità dell'assessorato dei Beni culturali sono state, a causa di una inaccettabile miopia politica, mortificate e relegate a un semplice esercizio di controllo e sorveglianza. Non è pensabile che le Soprintendenze siciliane, strutture dotate di eccellenti archeologi e tecnici, non avessero la possibilità di continuare attività che ci hanno reso famosi nel mondo». Gli scavi previsti in Sicilia: A Palermo, all'interno del complesso di età medievale di San Giovanni degli Eremiti, riprendono i lavori per lo studio e la comprensione dell'edificio preesistente e la realizzazione di nuove modalità di fruizione A Ramacca, in provincia di Catania, parte la pulitura dei mosaici, il ripristino, restauro e la messa in sicurezza della Villa romana con le terme annesse di contrada Castellitto. Si tratta di un sito in aperta campagna soggetto a saccheggio e che quindi necessita di urgenti lavori di tutela. E sempre nel territorio etneo, in contrada Rocchicella-Palikè, riprendono i lavori di ripristino dopo le alluvioni delle ultime settimane con successive operazioni di scavo e rilievo. A Sant'Angelo Muxaro - in località "Monte Mpisu" - nell'Agrigentino, si completerà lo scavo della necropoli e grazie all'utilizzo di droni verrà realizzato un documentario divulgativo. Si tratta di un sito dove negli anni '70 ci sono state già ricerche che hanno portato alla luce il villaggio costituito da capanne circolari in uso per tutta l'età neolitica e una parte della necropoli composta da tombe a pozzetto. Ripresa dei lavori anche a "Monte Castello", dove le strutture del castello medievale si sono impiantate su strati preistorici e greci, la cui straordinaria stratificazione archeologica è documentata dal Neolitico fino all'età rinascimentale, con una serie di preziosi materiali tra cui ori, pietre pregiate, monete, metalli, ceramiche a lustro. A Pantelleria, in provincia di Trapani, partirà lo scavo, il rilievo e lo studio di Mursia, il villaggio preistorico costituito da capanne e con la necropoli costituita dai Sesi. E' previsto il recupero degli inumati con eventuali corredi funerari, nonché la sistemazione dell'intera area archeologica per la fruizione da parte dei visitatori. In contrada Gerace, nell'Ennese, all'interno della Villa romana scoperta venticinque anni fa e costituita da una dozzina di ambienti dotati di pregevoli pavimenti mosaicati, sono previsti, in questa prima fase, il restauro conservativo dei mosaici già messi in luce, la copertura provvisoria degli ambienti, la pulizia dell'intera area, nonché la realizzazione di percorsi di visita e supporti didattici. La Villa - costruita nel tardo IV secolo dopo Cristo da Philippianus, al cui nome si riferiscono i bolli rinvenuti su ben 99 laterizi - presenta mosaici policromi con tessere di colore rosso, viola, giallo, stilisticamente molto simili a quelli della Villa del Casale di Piazza Armerina. Presenti anche le terme che finiscono di essere usate dopo l'incendio del V secolo. Nel Ragusano, a Giarratana, in una villa romana del III secolo dopo Cristo, di notevole estensione con peristilio e di cui si conoscono già sette ambienti, sono previste attività di scavo su altri quattro aree per evidenziarne gli eventuali pavimenti musivi, la sistemazione e la realizzazione di passerelle e supporti didattici. In passato sono stati ritrovati pregevoli mosaici geometrici policromi con schemi decorativi simili a quelli di Piazza Armerina, di Patti e a quelli del nord Africa. A Milazzo, in provincia di Messina, infine, partono i nuovi scavi archeologici nella necropoli greca dell'antica Mylai (VI-IV secolo avanti Cristo). I lavori saranno finalizzati all'esplorazione completa dell'area e al recupero accurato dei corredi per la musealizzazione dei reperti nell'Antiquarium archeologico. Lavori di sbancamento effettuati nel passato nella città mamertina, finalizzati alla realizzazione di un parcheggio, hanno riportato alla luce un lembo dell'ampia necropoli greca (VI-IV secolo avanti Cristo) dell'antica Mylai. Sono state messe in luce centinaia di sepolture databili dal VI al IV secolo avanti Cristo e vari segmenti della viabilità interna. Le sepolture hanno sempre restituito oggetti di corredo di eccezionale interesse, sia di fabbricazione locale che di importazione: ceramica attica a figure nere, con manufatti anche di pregio, ceramica calcidese a bande, ceramica da fuoco e da trasporto.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
25 giu 2018

ROMA | Inaugurata la nuova isola ambientale realizzata nel Rione Borgo

di mobilita

Inaugurata la nuova isola ambientale realizzata dal Municipio a Borgo, finalizzata a valorizzare un tessuto urbano di grande valore storico e artistico migliorandone la fruizione da parte dei cittadini e dei turisti. Un progetto per privilegiare la mobilità pedonale e ciclopedonale e disincentivare il traffico motorizzato. Si tratta di un complesso di interventi a basso impatto e a basso costo, come la realizzazione di corridoi a salvaguardia delle percorrenze pedonali e la modifica della segnaletica per eliminare per quanto possibile il traffico di attraversamento. Un sistema di sensi di marcia contrapposti convogliano quindi i flussi sulle strade perimetrali di viabilità principale, e sono stati montati i dissuasori agli ingressi delle aree pedonali senza naturalmente impedire l'ingresso ai veicoli di emergenza e di soccorso. Il limite di velocità all'interno dell'isola è a 30 km orari. È stato razionalizzato il sistema sia delle soste auto, che sono tutte a pagamento, sia dei ciclomotori. Riviste anche le aree di sosta per carico e scarico merci e le soste riservate alle persone con disabilità. L’intero intervento è costato circa 4.500 euro. La cifra è stata assorbita soprattutto dal costo dei dissuasori in acciaio con sfera ornamentale in ghisa, approvati dalla Sovrintendenza.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
14 giu 2018

MILANO | Apre una nuova area verde a Trenno

di mobilita

È fruibile la nuova area verde realizzata dalla cooperativa La torrazza nell’ambito del Piano integrato di intervento in corso in via Fratelli Beolchi, quartiere Trenno. Il giardino, di circa 6mila mq, è dotato di un’area giochi di 500 mq e un pergolato attrezzato con tavoli e sedute. Sono inoltre presenti 92 alberi tra frassini, magnolie, peri, melograni, tigli, oltre a molte essenze arbustive tra cui lavanda, forsizia, spirea e bignonia. Il Piano urbanistico, in larga parte già completato dall’operatore, ha riqualificato l’area di via Fratelli Beolchi, con la demolizione dei vecchi insediamenti produttivi dismessi, la bonifica dei terreni, la ricucitura di percorsi viabilistici pedonali, e la realizzazione di tre edifici di edilizia residenziale convenzionata e libera.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
07 giu 2018

ROMA | Torna ai cittadini la prima parte del parco di Tor Marancia

di mobilita

Inaugurati i primi 35mila metri quadrati del Parco di Tor Marancia, nell’VIII Municipio, che con i suoi circa 200 ettari diventerà il più grande polmone verde della Capitale. Un paesaggio agricolo che diventa luogo ideale per trascorrere il proprio tempo libero e svolgere attività ricreative. Viene così aperto il primo accesso pubblico allo spazio verde: dall’ingresso di viale Londra si entra nel parco, tra aree gioco, panchine, viali, zone di sosta con sedute ombreggiate da pergole e piccoli campi sportivi. L’intervento si realizza grazie a un progetto di recupero e valorizzazione ambientale dell’area inserita all’interno del Parco regionale dell’Appia Antica. Un fitto impianto arboreo ad assetto naturalistico delimita l’intero circuito dove è stato recuperato anche lo spazio della vecchia cisterna. La nuova area nasce grazie all’acquisizione da parte dell’Amministrazione dei terreni facenti parte del comprensorio Tor Marancia, attraverso il meccanismo delle compensazioni urbanistiche. Il recupero aveva visto un rallentamento a seguito di ritrovamenti archeologici da parte della Soprintendenza speciale dei Beni Archeologici, che ha poi richiesto una modifica al progetto approvata dall’Ente Parco dell’Appia Antica.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
06 giu 2018

FIRENZE | Il Parco di Villa Il Ventaglio torna interamente visitabile

di mobilita

Riapre al pubblico tutta l’area del Parco di Villa il Ventaglio (cinque ettari) grazie all’intervento di recupero finanziato dalla Fondazione CR Firenze tramite uno dei progetti Art Bonus del Polo museale della Toscana che ha preso in carico il giardino dal luglio 2015. La maggior parte dell’area compresa tra il grande prato e la Villa (che non fa parte del sito gestito dal Polo museale) era chiusa al pubblico dal luglio del 2014, per decisione dell’allora Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Firenze a seguito della mancanza dei fondi necessari alla manutenzione ordinaria e straordinaria dei cinque ettari di patrimonio arbustivo e boschivo che si estendono sulla collina delle Forbici. Da allora era rimasta aperta al pubblico solo la zona del pratone, ampia circa un ettaro. Progettato e realizzato da Giuseppe Poggi a metà dell’Ottocento, il parco anticipa nel modello compositivo del giardino romantico all’inglese le soluzioni poi adottate per il Viale dei Colli. Il viale che attraversa il parco e risale dolcemente la collina delle Forbici è  ora nuovamente percorribile per l’intero tratto di circa un chilometro. Lungo il percorso oggi, liberate dagli arbusti, si possono ammirare le innumerevoli specie botaniche tra i disegni geometrici delle siepi potate: l’antico glicine sotto il muro perimetrale della villa, le rose antiche, vecchi e giovani esemplari di gelsi, il monumentale cedro del libano, il grande tasso,  il cotogno giapponese e la spirea che decorano il laghetto.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
06 giu 2018

ROMA | Al via installazione rastrelliere per bici vicino metro, scuole e uffici

di mobilita

Partono il 20 giugno i lavori per il posizionamento di oltre 400 rastrelliere, circa 2mila posti bici distribuiti fra siti interni ed esterni in tutti i Municipi di Roma presso nodi di scambio, metro, scuole, uffici pubblici, università e biblioteche. Le operazioni di installazione e verifica dureranno fino a settembre e i primi interventi riguarderanno istituti scolastici e uffici pubblici comunali. I nuovi posteggi puntano a incentivare l’utilizzo delle biciclette, rendendo più facili gli spostamenti e favorendo l’inter-modalità, soprattutto per gli utenti del trasporto pubblico locale. Intenzione dell’Amministrazione è dotare la Capitale di più parcheggi per le due ruote, dalla periferia al centro, in modo da dare servizi migliori ai cittadini, che quotidianamente scelgono di muoversi con questo mezzo di trasporto. L'installazione delle nuove rastrelliere rientra nel piano dell’Amministrazione che intende potenziare la rete delle ciclabili attraverso la progettazione e la realizzazione di nuove opere, come la pista di via Nomentana, i cui lavori proseguono come da programma. Inoltre nei giorni scorsi si è verificato l’avanzamento dei progetti relativi al bike park, ovvero hub multimodali che verranno realizzati grazie a fondi europei presso le stazioni ferroviarie e metropolitane e nei principali nodi del trasporto pubblico a partire dal prossimo anno.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
26 mag 2018

ROMA | Al via sperimentazione all’EUR nuovo sistema regolazione illuminazione

di mobilita

Parte da Roma, nel quartiere Eur, la prima sperimentazione di un nuovo sistema dedicato alla regolazione dell’illuminazione, con l’installazione di 1.000 sensori sui pali della luce, con cui sarà possibile monitorare il traffico, i livelli di luminanza, il rumore e l'inquinamento atmosferico. Il progetto chiamato DIADEME e finanziato con fondi del programma LIFE dell’Unione Europea è nato dalla collaborazione tra Reverberi Enetec, azienda della provincia di Reggio Emilia che si occupa della parte tecnica del progetto, A.G.I.R.E (Agenzia per la Gestione Intelligente delle Risorse Energetiche di Mantova), ACEA e l’Assessorato alle Infrastrutture di Roma Capitale. Ogni singolo punto luce verrà dotato di appositi sofisticati sensori in grado di andare a monitorare le condizioni di traffico e la luminanza presenti sulla strada, producendo quindi un risparmio energetico consistente e al contempo un miglioramento della sicurezza della circolazione. Le informazioni verranno poi convogliate ad una unità centrale i cui algoritmi valuteranno le condizioni rilevate. Da queste analisi saranno ricavati i livelli di intensità luminosa che devono essere erogati dai singoli punti luce, in modo da ottemperare a quanto richiesto dalla norma UNI11248, perseguendo una regolazione diffusa, intelligente e real time. Ad ogni zona monitorata verrà quindi garantita la corretta illuminazione, in funzione dei dati raccolti. Il progetto di installazione e di recupero e analisi dei dati si concluderà entro la fine del 2019. I dispositivi installati rimarranno, a fine progetto, a disposizione di Roma Capitale senza nessun onere per l’Amministrazione che potrà continuare ad utilizzarne i dati. Se l’analisi dei valori misurati produrrà risultati positivi, il progetto potrà essere diffuso e replicabile in altre zone di Roma. Un ulteriore obiettivo del progetto LIFE-DIADEME è l’acquisizione di dati di monitoraggio ambientale tramite sensori low cost; per questo motivo, ogni 20 punti luce, verranno installate delle centraline, dedicate al rilevamento di gas climalteranti. Tali centraline, sviluppate da un centro di ricerca finanziato dalla Unione Europea, verranno impiegate, per la prima volta in grande numero, a Roma. Esse recupereranno informazioni in merito alla concentrazione nell’aria di ozono (O3), monossido di azoto (NO), diossido di azoto (NO2) e monossido di carbonio (CO). Questi dati dovrebbero permettere una mappatura precisa e a basso costo del livello della qualità dell’aria lungo le vie del sito pilota. Il progetto è suddiviso in due fasi operative che prevedono l’installazione graduale dei dispositivi. Ad occuparsi degli aspetti tecnici relativi alla conformazione e al dimensionamento degli apparati nonché all'installazione degli stessi sui sostegni sono i tecnici di ARETI, società del Gruppo ACEA che si occupa dell’illuminazione pubblica di Roma. Ad oggi sono stati già installati i primi 109 punti luce, mentre a partire da ottobre 2018, si aprirà la fase relativa all’installazione dei rimanenti 891 punti luce, LARGE TEST SITE. In totale saranno quindi installate: 1000 elettroniche rilevamento traffico, luce e rumore, 50 elettroniche rilevamento gas O3, NO2, NO, CO, 30 elettroniche per rilevamento di precisione luminanza stradale, traffico veicolare e condizioni meteo.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
27 apr 2018

ROMA | Arrivate altre quattro auto elettriche in Campidoglio

di mobilita

Proseguono le consegne a Roma Capitale di auto elettriche da parte di Group PSA, con le vetture delle case – Citroën e Nissan – che hanno aderito all’avviso pubblico lanciato a settembre 2017 per sei mezzi a emissioni zero da destinare all’autoparco capitolino. Come già la Nissan arrivata lo scorso 12 aprile, le due C-Zero e le due Berlingo sono in comodato d’uso gratuito per un anno e sei mesi. Le nuove vetture saranno utilizzate per fini istituzionali, a sostegno della mobilità eco-compatibile e del rispetto dell’ambiente. Dall’uso delle vetture elettriche ci si attende non solo benefici ambientali ma anche abbattimento di costi.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
27 apr 2018

ROMA | Da giugno 24 chilometri a piedi e in bici una domenica al mese

di mobilita

Strade off-limits per auto e scooter una domenica al mese: dal Colosseo a Prati, dall’Appia Antica a via Labicana, da via XX Settembre a via Tiburtina. Una rete ciclopedonale di quasi 24 chilometri. Entro giugno parte il progetto #ViaLibera che prevede la chiusura ai mezzi a motore di diverse strade della Capitale, con 55 presidi fissi delle forze dell’ordine e 1.400 transenne per bloccare il traffico. L’intento è di promuovere un diverso modo di vivere la città. A breve sarà pubblicato un avviso pubblico per installazioni temporanee e arredi lungo i percorsi: associazioni ed esercizi commerciali interessati potranno partecipare e contribuire alla realizzazione delle domeniche pedonali. Un mix di isole ciclo-pedonali integrali e percorsi parzialmente pedonalizzati, dove il transito veicolare sarà consentito solo su parte della carreggiata mediante spartitraffico, per garantire piena sicurezza a pedoni e   ciclisti. Le forze dell’ordine aiuteranno gli automobilisti a orientarsi nella viabilità diversa da quella abituale. Queste le strade chiuse al traffico e dedicate ai percorsi ciclopedonali: Via Cola di Rienzo Via Appia Antica Via Tiburtina Via di Porta S. Sebastiano Via dei Fori Imperiali e largo Corrado Ricci Viale di S. Gregorio: pedonalizzazione parziale limitata alla sola carreggiata lato Palatino. Doppio senso di marcia su carreggiata lato Celio con dispositivi “defleco” per separazione sensi di marcia (sistemazione già prevista da progetto GRAB Via di Santa Bibiana e via G. Giolitti Via XX Settembre (completamente chiusa al traffico veicolare, fatta eccezione per ‘ricircoli’ locali e accesso area parcheggio) Piazza Venezia: chiusura parziale lato Assicurazioni Generali/Colonna Traiana. Varco di attraversamento via IV Novembre/via C. Battisti. Doppio senso su lato Palazzo Venezia gestito con separatori “defleco” e presidio Polizia Locale Viale delle Terme di Caracalla: pedonalizzazione parziale limitata alla sola carreggiata centrale. Carreggiate laterali per distribuzione e linee bus Via Labicana: pedonalizzazione parziale limitata alla sola carreggiata nord lato Collle Oppio. Viale Manzoni: pedonalizzazione parziale, transito consentito per ‘ricircoli’ locali. Viale Regina Elena: pedonalizzazione parziale limitata alla sola carreggiata lato università. Via G. M. Lancisi Viale del Policlinico: chiusura carreggiata lato mura Via Bissolati: chiusura semicareggiata direzione via Veneto. Via Veneto: chiusura totale da via Bissolati a Porta Pinciana. Viale San Paolo del Brasile: percorso interno a Villa Borghese, accessibile solo agli autobus

Leggi tutto    Commenti 0