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07 gen 2020

Al Centro-Sud la produzione dei nuovi treni ibridi del trasporto regionale

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Saranno realizzati al Centro - Sud, negli stabilimenti Hitachi di Pistoia, Napoli e Reggio Calabria, i nuovi treni ibridi destinati al trasporto regionale.  Trenitalia (Gruppo FS Italiane) a seguito di un bando di gara europeo ha già commissionato 43 esemplari dei nuovi convogli attrezzati con motori diesel per linee non elettrificate, con pantografo per linee elettrificate, e con batterie per percorrere l’ultimo miglio su linee non elettrificate evitando l’uso di carburante. I treni, che potranno raggiungere la velocità massima di 160 km/h, sono attualmente in fase di progettazione/costruzione. Grazie alle batterie, capaci di sempre maggiore autonomia, i treni potranno viaggiare nei tratti di linea non elettrificati in fase di avvicinamento ai centri storici o durante la sosta in stazione prima della partenza, riducendo notevolmente le emissioni inquinanti e la rumorosità, con benefici sia per l’ambiente sia per i costi di gestione in termini di risparmio di gasolio. Dal punto di vista dei servizi a bordo, i treni offriranno tutti i confort del nuovo standard del trasporto regionale: informazioni, climatizzazione, prese usb e di corrente a 220V, distributori di snack e bevande, posti bici e bagagliere. Così come per i moderni treni Rock e Pop, anche i convogli ibridi saranno costruiti secondo le specifiche tecniche necessarie a facilitare salita e discesa delle persone a ridotta mobilità. Il Gruppo FS Italiane, guidato da Gianfranco Battisti, conferma così la politica di rafforzamento del trasporto pubblico su ferro con sempre maggiore attenzione alla sostenibilità ambientale e al benessere delle persone.

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24 dic 2019

Trenitalia lancia la conciliazione paritetica nel trasporto regionale

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Anche i pendolari del trasporto regionale potranno usufruire della conciliazione paritetica, istituto che Trenitalia già adotta per i passeggeri di Frecce e Intercity per risolvere le piccole controversie con l'azienda di trasporto del Gruppo FS, in maniera facile e senza ricorso a vertenze legali. La decisione permette a Trenitalia di essere sempre più vicina alle persone che viaggiano sui suoi treni regionali e accoglie le richieste avanzate in tal senso da numerose associazioni dei consumatori. Nelle prossime settimane si avvierà quindi il percorso per far sì che la procedura diventi operativa e accessibile a tutti i clienti regionali entro i primi mesi del 2020. La novità è stata annunciata al termine dell'incontro tra i vertici di Trenitalia e i rappresentanti delle associazioni dei consumatori e delle persone con disabilità tenutosi nella sede del Gruppo FS Italiane a Roma. La riunione ha preceduto una serie di incontri a livello regionale, che Trenitalia promuoverà nel corso del 2020 con le Amministrazioni Regionali e le rappresentanze locali dei consumatori e dei pendolari. La conciliazione paritetica permette ai clienti che ritengono di non aver trovato adeguata soddisfazione al proprio reclamo o a una richiesta di indennizzo, di farsi rappresentare da un'associazione di consumatori per cercare una mediazione con Trenitalia e una positiva risposta alla loro richiesta.  Avviato nel 2009 nel comparto dei treni a lunga percorrenza e giudicato una best practice a livello europeo, l'istituto della conciliazione paritetica di Trenitalia ha visto crescere in maniera esponenziale (+15% medio all'anno) il numero di domande presentate e ammesse e ha raggiunto nel 2018 un 95% di esiti positivi, con l'accettazione delle proposte formulate dalla commissione di conciliazione. I tempi di risoluzione delle controversie si attestano a 38 giorni dalla presentazione della domanda.

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10 dic 2019

Nuovo orario Trenitalia: al via dal 15 dicembre

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È stato presentato oggi a Milano Centrale il nuovo orario Trenitalia 2019-2020. La nuova offerta commerciale, in vigore dal 15 dicembre, punta tutto su capillarità, nuovi treni regionali, servizi digitali e offerte che rispondono alle reali esigenze delle persone favorendone la mobilità. Maggiore copertura delle aree metropolitane, con 162 nuove fermate Frecce negli hub di Milano, Roma, Napoli e nell’area Mediopadana. Riduzione plastica a bordo delle Frecce e nei Freccia Lounge e l’area Silenzio estesa anche al livello Standard. Proseguono le consegne dei nuovi treni regionali insieme al potenziamento dei servizi sui collegamenti InterCity. Da domenica 15 dicembre 2019 l’offerta di Trenitalia sarà ancora più personalizzata, dinamica, attenta a soddisfare tutte le esigenze delle persone in viaggio. Le novità, i servizi e i collegamenti previsti nell’orario invernale di Trenitalia 2019-2020 sono stati illustrati oggi a Milano dall’ Amministratore Delegato e Direttore Generale di FS Italiane, Gianfranco Battisti, da Presidente e Amministratore Delegato di Trenitalia, Tiziano Onesti e Orazio Iacono, insieme a Paolo Attanasio e Sabrina De Filippis, rispettivamente Direttore Divisione Passeggeri Long Haul e Regionale. Settemila treni al giorno, uno in partenza ogni 12 secondi. Questa l’offerta di Trenitalia con 6.500 corse regionali, 297 Frecce (Frecciarossa, Frecciargento, Frecciabianca), 108 InterCity Giorno e Notte e fino a 20 FrecciaLink che rispondono alle esigenze di chi sceglie il treno per lavoro, studio, svago e turismo. A questi si aggiungono 32 EuroCity e otto Euronight, che uniscono l’Italia all’Europa. Il Gruppo FS Italiane è costantemente impegnato nella promozione della sostenibilità ambientale incentivando le persone a scegliere modalità di trasporto green e promuovendo una cultura attenta alle esigenze del pianeta. In quest’ottica si inserisce il progetto di riduzione della plastica a bordo delle Frecce di Trenitalia dove i viaggiatori troveranno bottiglie in vetro, bicchieri di carta e palette in legno per il caffè. Continua con il nuovo orario invernale 2019-2020 la consegna dei nuovi treni regionali Rock e Pop. Dopo gli oltre 70 convogli consegnati in Emilia-Romagna, Veneto, Liguria, Sicilia e Marche, anche i pendolari delle altre Regioni avranno a disposizione i treni di nuova generazione, grazie alla consegna di ulteriori 132 nuovi treni, parte dei 600 previsti. Nel 2020 sarà anche introdotta la possibilità di acquistare i biglietti regionali con modalità contact less attraverso gli appositi validatori presenti in stazione Fondamentale anche lo sviluppo di collegamenti regionali per mettere in connessione le porte di accesso al Paese: stazioni, aeroporti e porti. A ciò si aggiunge nel solo 2019 l’attivazione di 24 progetti a favore dell’intermodalità, ulteriori 40 sono previsti nel prossimo anno. Continua, infine, anche l’attenzione per gli spostamenti per svago e turismo sui treni regionali con i Travel Book, la collana Itinerari di pAssaggio e una guida per le gite scolastiche. Novità in arrivo anche per chi ama viaggiare in completa tranquillità sulle Frecce: l’area Silenzio non solo nel livello Business ma anche in Standard, con i suoi 13mila posti al giorno, si presenta rinnovata negli spazi e nell’offerta. Servizi che si aggiungono al Portale Frecce, che con una nuova veste grafica, più semplice e intuitiva, garantisce maggiori contenuti per oltre 200 ore di intrattenimento gratuito. Da gennaio 2020, sarà possibile anche prenotare attraverso il Portale Frecce prodotti del Bar/Bistrò e riceverli comodamente al proprio posto mentre da dicembre partirà, in via sperimentale, sul Frecciarossa fra Roma e Milano un servizio per contenuti in realtà virtuale tramite visori. Anche internet viaggia ad alta velocità grazie al Wi-Fi Fast, un innovativo sistema multioperatore per una navigazione veloce e stabile, presente su oltre il 70% dei treni Frecciarossa 1000 e sul 100% dei Frecciargento 700. La tecnologia permette di aggregare la capacità di banda di più operatori telefonici 3G e 4G, consentendo ai passeggeri di navigare a una velocità maggiore e in maniera più stabile e continuativa. Aumenta l’offerta Frecce nelle aree metropolitane con oltre 300 fermate al giorno nelle stazioni di Milano (+85) e di Roma (+26), 150 in quelle di Napoli (+33) e 76 a Reggio Emilia (+18), così da liberare le città dai mezzi privati e permettere facili interconnessioni con le altre modalità di trasporto urbano e metropolitano. A disposizione dei viaggiatori anche dieci nuovi collegamenti veloci fra Venezia, Padova, Bologna e Roma e una migliore copertura fra Milano e Venezia collegate ogni giorno da 48 Frecce. Confermate le 104 corse Frecciarossa che uniscono Roma e Milano e la nuova corsa fra Bolzano e Milano con fermate anche a Trento e Verona. Nuove fermate anche a Ferrara (+16) e a Rovigo (+4) da e per Roma, Firenze e Venezia. Tra le novità dell’orario invernale di Trenitalia anche i collegamenti Frecciarossa di tarda serata: da Torino a Milano e viceversa nei fine settimana e da Milano a Bologna il mercoledì e giovedì. Da gennaio, inoltre, nuova partenza del week end per i rientri serali da Napoli a Roma. Inoltre, nell’ambito delle azioni per lo sviluppo del turismo, nel fine settimana saranno attivi collegamenti per Oulx e Bardonecchia da Napoli, Roma, Firenze, Bologna e Milano per soddisfare la domanda di viaggiatori amanti della montagna. Continua inoltre il rinnovo della flotta Intercity Giorno con l’introduzione di nuovi servizi: area snack e distributori automatici, rastrelliere per le biciclette (6 posti) e spazio passeggino dedicato. Con il nuovo orario, proseguirà il processo di restyling con locomotori che andranno a sostituire quelli precedenti e la modernizzazione delle carrozze cuccetta e vagone letto per aumentare il comfort di viaggio e l’affidabilità del servizio.

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14 nov 2019

REGIONE SICILIANA | A fine mese i primi treni Pop per il trasporto regionale

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A fine mese anche in Sicilia, dopo Emilia Romagna, Veneto e Liguria, arriverranno i primi treni per il trasporto regionale. “Abbiamo già cominciato a consegnare i nuovi treni regionali in Emilia Romagna, Veneto e Liguria, a fine mese lo faremo in Sicilia, poi nelle Marche e in Lombardia, è un’operazione industriale da 6 miliardi di euro che riguarda tutte le Regioni italiane che hanno sottoscritto contratti di servizio lunghi”. E’ la tabella di marcia illustrata dall’amministratore delegato di Trenitalia Orazio Iacono riferendosi all’investimento dell’azienda da 6 miliardi di euro per l’acquisto di 600 nuovi treni regionali. “I contratti di servizio lunghi ci permettono di fare investimenti rilevanti – commenta Iacono – E’ una rivoluzione per il trasporto ferroviario regionale di Trenitalia e del Paese, ci permetterà di dare un servizio di qualità ai pendolari”. Cinque treni Pop, tre a novembre e due a dicembre, saranno consegnati entro il 2019, sette nel 2020 e nove nel 2021 e verranno utilizzate sulla tratta Palermo-Catania, sulla Messina-Palermo e sulla Messina-Siracusa. Il secondo blocco di treni che la Regione ha acquistato riguarderà 17 treni Hitachi "Blues" monopiano che saranno consegnati entro il 2021 e ulteriori otto convogli che saranno consegnati entro il 2022. I treni sono bimodali per poter estendere all’intera linea siciliana i benefici dell’innovazione tecnologica e dell’aumento della velocità di collegamento. I nuovi treni Hitachi, per il trasporto regionale, sono monopiano, a 3 casse da 219 posti e 4 casse da 300 posti, progettati e costruiti per i pendolari con prestazioni paragonabili a quelle di una metropolitana.  Pop è il nuovo treno a mono piano e media capacità di trasporto, a 4 carrozze, con 4 motori di trazione. Viaggerà a una velocità massima di 160 km/h, avrà un’accelerazione maggiore di 1 m/sec2 e potrà trasportare fino a circa 530 persone, con oltre 300 posti a sedere. Migliori standard, performance e più comfort e accessibilità per le persone che ogni giorno scelgono il treno per lavoro, studio, svago o turismo. I treni regionali di Trenitalia assicureranno la rivoluzione del trasporto ferroviario regionale e invoglieranno sempre più le persone a scegliere il treno lasciando l’auto a casa. I nuovi treni regionali fanno parte del più ampio piano di rilancio del Gruppo FS Italiane per il trasporto regionale. Piano che, con un investimento economico complessivo di circa 6 miliardi di euro e oltre 600 nuovi treni, garantirà, entro cinque anni, il rinnovo dell’80% della flotta. Una maxi fornitura che, per numero di treni e valore economico, non ha precedenti in Italia. Unico l’obiettivo: garantire la qualità e l’eccellenza dell’alta velocità italiana anche nel trasporto ferroviario regionale e metropolitano e migliorare così la qualità di vita del milione e mezzo di pendolari che viaggiano ogni giorno con Trenitalia. Ti potrebbero interessare: REGIONE EMILIA ROMAGNA | In servizio da oggi il primo Pop fra Bologna e Imola REGIONE VENETO | Presentati i primi due treni Pop e Rock per i pendolari veneti REGIONE LIGURIA | Arrivano i nuovi treni regionali Pop e Rock  

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03 ott 2019

REGIONE SICILIANA | Ordinati altri 17 treni bimodali per il trasporto regionale

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La giunta Regionale Siciliana, con la Delibera n. 346 del 26 settembre 2019, in funzione alle previsioni dell'Accordo Quadro stipulato da Trenitalia S.p.A. con la ditta costruttrice Hitachi Rail Italy S.p.A., ha dato la disponibilità alla cessione di contratto unicamente per convogli bimodali e, più precisamente, 17 treni che saranno consegnati entro il 2021 e ulteriori otto convogli che saranno consegnati entro il 2022. I sopracitati otto convogli consentirebbero il completamento dell'intero fabbisogno dei treni diesel-elettrici per il servizio ferroviario regionale già programmato con le predette deliberazioni della Giunta regionale n. 144/2018 e n. 69/2019. L'acquisto di cinque degli otto treni bimodali, in sostituzione dei preventivati EMU, potrebbe essere finanziato con le stesse risorse FSC infrastrutture 2014/2020, mentre l'acquisto dei tre restanti, potrebbe essere finanziato con le somme provenienti dall'art. l, comma 866, della legge n. 208/2015    

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09 set 2019

Sostenibilità, lavoro, PIL e turismo: il trasporto ferroviario regionale per far crescere il Paese

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A Cernobbio, al Forum Ambrosetti, chiusosi domenica 8 settembre a Villa d’Este, si è discusso di strategie competitive e dei possibili futuri scenari economici e politici, nazionali e internazionali. Il Gruppo FS Italiane, presente con il suo amministratore delegato Gianfranco Battisti e il suo presidente, Gianluigi Castelli,  e con gli amministratori delegati di RFI, Maurizio Gentile, e di Trenitalia, Orazio Iacono, ha le carte in regola per svolgere un ruolo determinante, grazie a un Piano Industriale che punta a potenziare infrastrutture e servizi di mobilità in una logica di efficace integrazione fra vettori terrestri, marittimi e aerei. E che pone la persona, con le sue esigenze, al centro di un impegno industriale che ruota intorno ai principi di sviluppo sostenibile e all’insegna dell’innovazione. Nella giornata di chiusura un focus è stato dedicato agli enormi margini di sviluppo del nostro trasporto ferroviario regionale, in termini di qualità e quantità del servizio offerto, e delle positive ricadute che gli investimenti nel settore avranno sulla competitività del sistema Paese, iniziando dalle aree urbane e metropolitane e toccando i cosiddetti “centri minori”, che minori non sono sotto l’aspetto turistico, culturale e di rinascita del territorio. Secondo uno studio condotto da Ambrosetti, gli investimenti previsti nel Piano Industriale del Gruppo FS Italiane produrranno effetti anche sulla crescita del PIL, sull’occupazione (540mila nuovi occupati nel quinquennio 2019-2023) e sul turismo. Meno emissioni di anidride carbonica in atmosfera e nuovi posti di lavoro. Benefici per l’economia, l’ambiente e il turismo. E una roadmap in cinque punti per creare un nuovo modello di sviluppo che metta al centro le persone, e le loro esigenze. Investire nel trasporto ferroviario regionale fa crescere il Paese, e può trasformare l’Italia in una Nazione più moderna, connessa e inclusiva. Una sfida che ha però bisogno di una vision diversa e innovativa. Una strategia che il Gruppo FS Italiane sta già portando avanti con il Piano industriale 2019-2023. A sostenerlo è lo studio condotto da The European House – Ambrosetti in collaborazione con FS Italiane, presentato a Cernobbio (Como) in occasione della 45esima edizione dell’annuale Forum organizzato da The European House - Ambrosetti. Secondo lo studio, gli investimenti del Gruppo FS Italiane nel trasporto ferroviario regionale produrranno un contributo cumulato in cinque anni del 2,1% alla crescita del Prodotto Interno Lordo (PIL) italiano, 540mila nuovi occupati nel periodo 2019-2023 (135mila nell’anno 2023) e un incremento della spesa turistica di 1,2 miliardi di euro nell’anno 2023. Investire sui treni regionali, inoltre, favorisce anche lo shift modale dall’auto privata al treno, mezzo ecologico per eccellenza. In cinque anni diminuiranno di 1,2 miliardi di euro i costi esterni (calerà ad esempio il tasso di incidentalità e di congestione stradale con conseguente risparmio di tempo) e nell’anno 2023 non saranno emessi in atmosfera 188 milioni di chilogrammi di CO2. Il trasporto ferroviario regionale gioca un ruolo cruciale per lo sviluppo del Sistema Paese. Ogni anno sui treni regionali italiani viaggiano infatti 800 milioni di persone, il 90% dei passeggeri del sistema ferroviario. Il nuovo modello di sviluppo proposto dallo studio si fonda su cinque pilastri: centralità della persona e personalizzazione del servizio offerto, integrazione modale, connettività territoriale e inclusività sociale, digitalizzazione e nuove tecnologie, promozione dello sviluppo turistico. Per rendere concreta questa strategia l’analisi condotta da The European House – Ambrosetti in collaborazione con FS Italiane propone una roadmap con cinque linee d’intervento. La prima azione necessaria, secondo la roadmap, è garantire la stabilità delle risorse finanziarie pubbliche. L’erogazione stabile di fondi è infatti uno degli elementi chiave per rendere il trasporto regionale più efficiente e di qualità. I finanziamenti pubblici per i servizi ferroviari regionali sono stanziati sia dallo Stato sia dalle Regioni. La quota fissa che lo Stato destina a queste ultime è diminuita del 21,4% (da 6 a 4,8 miliardi di euro) dal 2010 al 2019. Il contributo delle Regioni, inoltre, non è equamente distribuito fra i territori: nel 2017 solo in tre casi su 21 è stato destinato più dell’1% del bilancio regionale per compensare i tagli dei finanziamenti statali. In Italia, inoltre, il costo dei biglietti del trasporto regionale è fra i più bassi d’Europa sia sulla breve sia sulla media percorrenza. Anche i corrispettivi da Contratto di servizio per passeggero-km trasportato, erogati dallo Stato alle Regioni per garantire il trasporto pendolari, sono significativamente inferiori a quelli degli altri Paesi europei: 9,1 centesimi di euro in Italia rispetto ai 13,1 in Germania e 11,3 in Svizzera nel 2018. Per rendere il finanziamento del trasporto ferroviario regionale più stabile occorre intervenire su due fronti: aumentare gli investimenti statali e personalizzare offerte e sistemi tariffari anche in base al motivo del viaggio e alle fasce orarie. Indispensabile, inoltre, lo sviluppo di sistemi tariffari integrati multimodaliper i servizi di trasporto ferro/gomma su tratte urbane ed extra-urbane che consentano l’utilizzo combinato di differenti mezzi di trasporto. In Italia ci sono già alcuni esempi positivi: le smart card Unica Veneto e Unica-Emilia Romagna, la tessera personale Unica Toscana e la carta Umbria Go. La roadmap prevede altre quattro linee d’intervento. È necessario, ad esempio, che gli Enti locali, le Città Metropolitane e i Comuni adottino i Piani Urbani della Mobilità Sostenibile (PUMS), uno strumento di pianificazione strategica di medio-lungo termine (10 anni) incentrato sulle persone. I PUMS favoriscono l’intermodalità mettendo in connessione stazioni ferroviarie, stazioni metropolitane, scali aeroportuali e portuali, parcheggi di interscambio e sharing mobility. Ad oggi in Italia ne sono attivi 33. La roadmap prevede anche l’adozione di misure che favoriscano lo shift modale dall’auto privata al treno e altri sistemi di trasporto collettivi e sostenibili. Un impegno che richiede politiche di trasporto incentrate sulla mobilità sostenibile. Nelle linee guida le stazioni ferroviarie hanno un ruolo chiave. La loro evoluzione porterà a un nuovo Rinascimento urbano. Gli scali ferroviari dovranno tornare a essere il fulcro sociale delle città. Veri e propri hub dell’intermodalità. Proprio le stazioni, infatti, svolgono un ruolo fondamentale nella trasformazione del tessuto urbano circostante, nella valorizzazione degli immobili, e nello sviluppo dei quartieri. Il Piano industriale 2019-2023 di FS Italiane prevede di riqualificare 350 stazioni, intervenendo sul miglioramento degli spazi fisici, sull’informazione ai viaggiatori e su un maggior ricorso alle nuove tecnologie digitali. Il trasporto regionale, infine, è un driver fondamentale di sviluppo per il sistema turistico nazionale. Il treno può offrire l’opportunità ai turisti di raggiungere comodamente territori dal grande patrimonio artistico e naturalistico ma meno noti, perché fuori dagli itinerari turistici per mancanza di infrastrutture aeroportuali o autostradali. La redistribuzione dei flussi, oggi troppo accentrati sulle mete del turismo tradizionale, permetterebbe di decongestionare le città d’arte a maggiore afflusso. Per esaminare l’impatto degli investimenti previsti dal 2019 al 2023 sull’economia regionale e sul Sistema Paese lo studio presentato al Forum di The European House - Ambrosetti a Villa d’Este di Cernobbio prende in considerazione sei regioni che rappresentano il 42% del PIL italiano, il 41% della rete ferroviaria nazionale e il 45% dei passeggeri trasportati sui treni regionali: Veneto, Liguria, Emilia-Romagna, Lazio, Campania e Puglia, tutte con Contratti di servizio attivi con Trenitalia. Il Gruppo FS italiane, nel Piano industriale 2019-2023, ha stanziato 6 miliardi di euro per l’acquisto di 600 nuovi treni per i pendolari, riciclabili oltre il 97%. Il rinnovo della flotta di regionali - la consegna di 239 convogli è stata già anticipata rispetto alla precedente programmazione - permetterà di ridurre significativamente l’età media, già diminuita fra il 2015 e il 2018. L’obiettivo è fornire la migliore esperienza di viaggio alle persone che scelgono il treno nei loro spostamenti per lavoro, studio, svago e turismo e produrre, allo stesso tempo, benefici economici, sociali e ambientali per il Paese.

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09 gen 2019

Oltre 5 milioni di persone in viaggio con i regionali di Trenitalia durante le festività natalizie

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Oltre 5 milioni di persone hanno utilizzato i treni regionali di Trenitalia (Gruppo FS Italiane) durante le festività natalizie, per visitare città d’arte e località turistiche. Un incremento del 10% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Natale, Santo Stefano, Capodanno ed Epifania i giorni che hanno registrato i maggiori flussi. Un risultato che testimonia l’impegno e lo sforzo di Trenitalia per offrire un servizio che risponda sempre più alle esigenze delle persone che usano il treno per viaggiare. Azioni concrete che hanno permesso negli ultimi anni di migliorare costantemente gli standard di regolarità, puntualità e comfort di viaggio. Nel 2018 l’84,5% delle persone intervistate durante l’indagine di customer satisfaction si è detta soddisfatta dei servizi. Un gradimento in continua crescita frutto anche dell’importante rivisitazione dei processi industriali e della macchina organizzativa che gestisce il trasporto regionale. Sempre più nei giorni festivi e nei fine settimana i treni regionali sono scelti da milioni di persone per muoversi per motivi di svago, turismo e gite di andata e ritorno nella stessa giornata. In cima alla classifica delle mete preferite ci sono le grandi città: Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Roma e Napoli. Apprezzati anche i collegamenti a breve raggio, all’interno della stessa regione, in particolare verso località di medie dimensioni quali Treviso, Monterosso (Cinque Terre), Modena, Ferrara, Pisa, Prato, Cefalù e Pietrarsa-San Giorgio a Cremano, dove è possibile visitare il Museo Nazionale Ferroviario con le tante iniziative della Fondazione FS Italiane (oltre 170mila presenze nel 2018). I viaggiatori che hanno utilizzato i treni regionali di Trenitalia durante le recenti festività natalizie hanno apprezzato il servizio di customer care dedicato in esclusiva ai pendolari, primo caso in Europa, a bordo treno e nelle stazioni. Un servizio che trasferisce ai treni regionali alcuni dei plus che fino a ieri erano prerogativa esclusiva delle Frecce. Obiettivo principale è migliorare la qualità del viaggio e la vita di milioni di persone che usano i servizi di Trenitalia e chiedono, insieme a puntualità, pulizia e comfort, anche più attenzioni, informazioni e sicurezza. Accanto al servizio di customer care, FS Italiane ha avviato un piano di rilancio della flotta dei treni per il trasporto regionale e metropolitano che non ha precedenti nella storia delle Ferrovie italiane: 600 nuovi treni per un investimento economico di circa 6 miliardi di euro. Piano che, entro cinque anni, permetterà di rinnovare l’80% della flotta regionale di Trenitalia.

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16 nov 2018

FS Italiane, trasporto regionale: i nuovi servizi di assistenza e sicurezza

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Presentati oggi, in ben otto stazioni in contemporanea, i nuovi servizi di assistenza e sicurezza del Gruppo FS Italiane dedicati ai viaggiatori del trasporto regionale.  Saranno 520 i ferrovieri, in prevalenza giovani e neoassunti, coinvolti in questo progetto di customer care dedicato in esclusiva ai pendolari, operativo nelle principali stazioni e su circa 100mila treni regionali all’anno. A Roma Termini sono intervenuti Danilo Toninelli, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, e Gianfranco Battisti, Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane. “Lo avevamo anticipato – ha dichiarato Danilo Toninelli – l’attenzione di FS Italiane si sta spostando sui treni regionali e sui pendolari in termini di sicurezza e qualità dei loro viaggi. C’è ancora tanto da fare, ma apprezzo molto l’impegno dei nuovi vertici aziendali che da subito hanno messo questo segmento al centro della nuova mission di Gruppo. Oggi abbiamo un’altra buona notizia con il nuovo servizio di assistenza e sicurezza nelle stazioni e sui treni regionali. Servizio attivato nelle aree più abitate del Paese con particolare attenzione al Sud. Da maggio 2019 poi arriveranno i nuovi treni Rock e Pop per i pendolari. Queste sono le azioni concrete del Governo”. “Appena arrivato ho chiesto di essere più vicini alle persone che viaggiano con noi sui regionali e più attenti ai loro bisogni, in particolare nelle ore di punta e sui treni più affollati. Oggi diamo il via, con oltre 500 colleghi ferrovieri, giovani e di più lunga esperienza, a qualcosa di profondamente innovativo mai realizzato finora. Un vero cambio di passo che riguarda l’86% di tutti i nostri viaggiatori – ha sottolineato Gianfranco Battisti – e anticipa le sfide del Piano industriale, a cui stiamo lavorando e che presenteremo a breve. Intendiamo riportare così le persone al centro delle strategie di tutto il Gruppo.” IL NUOVO SERVIZIO DI ASSISTENZA E SICUREZZA REGIONALE Lanciato in contemporanea a Torino Porta Nuova, Milano Centrale, Venezia Santa Lucia, Genova Brignole, Bologna Centrale, Firenze Santa Maria Novella, Roma Termini e Palermo Centrale, è attivo in 34 stazioni italiane, di cui 11 al Sud e vede impegnati 520 ferrovieri, 320 dedicati a informare e assistere i viaggiatori e altri 200 colleghi di protezione aziendale per prevenire situazioni problematiche sul fronte della security. Le principali novità: 38 desk e box informativi in 34 stazioni italiane (circa 250 milioni di contatti potenziali all’anno): Torino Porta Nuova – Torino Porta Susa – Genova Brignole – Milano Centrale  – Venezia Santa Lucia – Venezia Mestre – Padova – Treviso – Vicenza – Verona – Rovigo – Udine – Trieste – Bologna Centrale – Piacenza – Firenze Santa Maria Novella  – Pisa – Perugia – Ancona – Pescara – Roma Termini  – Fiumicino Aeroporto  – Cassino – Napoli Centrale – Napoli Garibaldi – Bari – Lecce – Reggio Calabria – Palermo Centrale – Palermo Notarbartolo – Punta Raisi – Messina – Catania – Cagliari; assistenza a terra con accoglienza al binario, informazioni su orari, itinerari di viaggio e eventuali variazioni di programma; assistenza a bordo treno (100mila treni all’anno generano circa 40 milioni di contatti potenziali): vere e proprie squadre itineranti in supporto al capotreno, per accertarsi del comfort dei viaggiatori, indicando servizi disponibili oltre che a rispondere alle necessità delle persone. A disposizione delle persone che viaggiano con i treni regionali di Trenitalia anche i servizi di assistenza e informazioni nelle biglietterie, il servizio di smart caringdigitale disponibile sull'app Trenitalia, i canali digitali del Gruppo, il numero dedicato gratuito 800 89 20 21 e la chat, disponibile dalle 8.00 alle 20.00.       I NUOVI TRENI REGIONALI POP E ROCK Più comodi, più sostenibili e più accessibili, i nuovi Pop e Rock  sono stati commissionati da Trenitalia rispettivamente a Hitachi Rail Italy e Alstom e saranno consegnati in tutte le regioni d’Italia a partire dalla primavera del 2019. La prima regione dove arriveranno i nuovi treni per i pendolari sarà l’Emilia-Romagna. Le nuove flotte dei treni regionali, complessivamente 150 Pop e 300 Rock, compongono la maxi fornitura da 450 nuovi convogli della commessa da oltre 4 miliardi di euro che, per valore economico e numero di treni, non ha precedenti in Italia. Visita lamusicastacambiando.it per seguire il roadshow dei nuovi treni regionali

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21 mar 2018

REGIONE TOSCANA | In arrivo tre nuovi treni Rock per il trasporto regionale

di mobilita

In arrivo oltre 17 milioni per l'acquisto di tre nuovi treni Rock destinati alle linee ferroviarie toscane. Le risorse, tratte dai fondi europei per lo sviluppo e la coesione infrastrutture 2014-2020 gestiti dal Cipe, serviranno per finanziare al 60% l'acquisto dei tre nuovi convogli, la differenza rispetto alla spesa totale complessiva (oltre 29 milioni) sarà messa dal gestore Trenitalia. Il testo della convenzione che sancirà questo finanziamento, e che sarà firmata da Regione Toscana e Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, è stato approvato dalla Giunta regionale su proposta dell'assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli. "Il nostro impegno per rinnovare il materiale rotabile in Toscana è ormai noto - ha detto l'assessore Ceccarelli - Da anni stiamo lavorando per qualificare il servizio di trasporto pubblico e il ferro è la nostra priorità. Sulle linee toscane in 4 anni sono entrati in servizio oltre 60 treni nuovi, di ultima generazione, più affidabili, comodi e sicuri, con vantaggi per chi viaggia e garanzie maggiori per quanto riguarda efficienza e puntualità del servizio. Molto resta ancora da fare, ma crediamo che la strada giusta si stata imboccata e i dati lo confermano. Queste risorse, si aggiungono agli investimenti già previsti dal nuovo contratto di servizio e ci consentono di fare un ulteriore e passo in avanti".

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