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14 feb 2019

ROMA METRO C | Dal prossimo anno la frequenza dei treni potrà essere alzata sensibilmente

di mobilita

Dal prossimo anno la frequenza dei treni della linea C della metropolitana di Roma potrà essere alzata sensibilmente. Sono arrivate buone notizie, quindi, dal sopralluogo nei cantieri della fermata Amba Aradam. Se per l’apertura della tratta T3 si prevede lo slittamento di un anno, infatti, la notizia del completamento prima del 2020 del tronchino di manovra tra Amba Aradam e San Giovanni, risolverà uno dei problemi maggiori dell’attuale gestione, ovvero la necessità di viaggiare a binario unico nel tratto Malatesta-San Giovanni, non consentendo alla linea di viaggiare al massimo. Un volta aperto il tratto di galleria che consentirà ai convogli di superare la stazione San Giovanni e invertire la marcia, secondo i tecnici, l’intervallo tra il passaggio dei treni potrà scendere fino a 4 minuti. Il sopralluogo, tuttavia, ha anche permesso di verificare lo stato di avanzamento dei lavori verso il Colosseo. Dalla stazione Amba Aradam le talpe hanno scavato due tunnel: uno di 160 metri e l’altro di circa 50 metri e si prevede il loro arrivo al cantiere Colosseo entro l’estate. L’anno prossimo, invece, sarà interamente dedicato alla realizzazione delle opere civili alle quali seguiranno le finiture e l’impiantistica delle due stazioni.

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12 feb 2019

ROMA METRO C | L’apertura delle nuove stazioni Amba Aradam-Colosseo prevista nel dicembre 2022

di mobilita

La sindaca Virginia Raggi, insieme all’assessora alla Città in movimento Linda Meleo, ha fatto visita ai cantieri della metropolitana della linea C confermando il cronoprogramma che prevece di aprire nel dicembre 2022 le stazioni di Amba Aradam e Colosseo, mentre nel 2023 è prevista l'apertura della parte museale. "Le macchine TBM, Tunnel Boring Machine, sono partite da Amba Aradam/Ipponio e scavano le gallerie in direzione centro storico: sono attive 24 ore su 24, 7 giorni su 7, con circa 210 operatori. Roma deve avere una rete metropolitana all’avanguardia. È la ‘cura del ferro’ che abbiamo voluto avviare per il triennio 2019-2021: circa 294 milioni di euro nel bilancio di previsione per l’ammodernamento delle metro A e B, il prolungamento della linea C, filobus e tram, oltre ai circa 425 milioni di euro di fondi ottenuti dal Mit per nuovi treni, manutenzione, sicurezza e ammodernamento. Con i cittadini abbiamo deciso di proseguire il tracciato della Metro C fino a piazzale Clodio e continuare. Credo che questa sia la risposta migliore che si possa dare alla richiesta di investimenti che il governo ha assicurato che ci saranno per riuscire a dare una funzionalità completa alla linea C" ha affermato la sindaca. Ti potrebbero interessare: ROMA METRO C | Anche la seconda TBM termina lo scavo fino ad Amba Aradam/Ipponio ROMA METRO C | Stazione Amba Aradam – Ipponio, a che punto siamo? ROMA METRO C | Stazione Fori Imperiali, a che punto siamo? ROMA | Metro C, partite le due TBM direzione Amba Aradam ROMA METRO C | Presentati alla stampa nuovi ritrovamenti archeologici della stazione Amba Aradam/Ipponio METROPOLITANA ROMA LINEA C | Commissione mobilità nei cantieri di via Sannio e Amba Aradam/Ipponio ROMA METRO LINEA C | Le gallerie TBM da Fori Imperiali a piazzale Appio ROMA METRO C | La Domus del Centurione tra le 5 finaliste dell’International “Khaled al-Asaad” 2018 ROMA METRO C | Aggiornamento dei cantieri  

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10 feb 2019

ROMA METRO C | Stazione Amba Aradam – Ipponio, a che punto siamo?

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La stazione Amba Aradam – Ipponio è collocata in una posizione intermedia tra quella di Fori Imperiali (scambio Linea C/Linea B) e quella di San Giovanni (scambio Linea C/Linea A), a circa 500 metri a sud di Piazza San Giovanni in Laterano ed a 300 metri dagli ingressi dell’omonimo ospedale, delimitata a nord da Via dei Laterani, a ovest da Piazzale Ipponio, a sud da Via Farsalo e ad est dai campi sportivi Romulea. Progetto definitivo Sono previsti tre accessi superficiali, posizionati in punti di effettiva concentrazione dell’utenza locale, ma anche di possibile attrazione nel tessuto urbano circostante: il primo, su Via dei Laterani, atto a servire i flussi di utenza verso l’ospedale, l’INPS e la Basilica di San Giovanni, ed è costituito da una scala fissa e due scale mobili; il secondo, sempre su Via dei Laterani ma sul marciapiede opposto al primo accesso, ed è costituito da una sola scala fissa; il terzo, a servizio delle vaste aree residenziali poste a sud-est della stazione, è ubicato su via Farsalo ed è costituito da una scala fissa e una scala mobile. La stazione si estende per circa 115×30 metri e per oltre 30 metri di profondità, su 5 livelli realizzati in modalità Top-Down. Tre gruppi di tornelli, due per l’entrata ed uno per l’uscita, immettono nell’area controllata da cui si accede ai livelli sottostanti fino ai treni in banchina mediante due gruppi-scale unidirezionali, ciascuno formato da una scala fissa e da due scale mobili. Lo schema tipologico funzionale della Stazione è a banchina centrale, avente dimensioni di 110 m di lunghezza, per una larghezza di 4,0 m. Vincoli derivanti da ritrovamenti archeologici  Lungo la tratta che si sviluppa da via La Spezia sino a Largo Amba Aradam, caratterizzata da potenti strati di riporto interessati da preesistenze antiche, la Soprintendenza Archeologica ha imposto di eseguire tutte le opere interrate che interessano tali strati con scavi a cielo aperto, e senza poter eseguire consolidamenti del terreno da piano campagna. Tali prescrizioni hanno comportato la necessità di un abbassamento delle gallerie di linea al fine di posizionarle al di sotto dello strato archeologico e di una riduzione planimetrica dell’ingombro dei manufatti di stazione, ove possibile, per ridurre il rischio di rinvenimento di strutture antiche nel corso dello scavo a cielo aperto. I Castra di Amba Aradam Le indagini archeologiche nella stazione Amba Aradam della Linea C si sono svolte nei mesi di novembre – dicembre 2015 e, dopo una battuta d’arresto, sono riprese nel marzo 2016. I ritrovamenti archeologici occupano un’area di mq 1753. Scoperta di eccezionale interesse, emersa a 9 m. di profondità, è parte di una caserma-castra databile alla prima metà del II sec. d.C., probabilmente risalente all’epoca dell’imperatore Adriano: ai lati di un lungo corridoio centrale si aprono 39 ambienti di cui 25 quadrangolari, di dimensioni analoghe (ca. m.4×4= 16 mq cadauno), alcuni dei quali conservano i pavimenti in mosaico a disegno geometrico con tessere bianco-nero e, alle pareti, intonaci semplicemente affrescati. L’edificio fu abbandonato, spoliato dei materiali riutilizzabili quali le tubature di piombo, in parte rasato e infine interrato durante la costruzione delle Mura aureliane (271-275d.C.): la cinta difensiva doveva infatti avere, davanti a sé, una spianata facilmente controllabile, priva di costruzioni che potessero proteggere, o nascondere, eventuali nemici. Della caserma si ignorano le reali dimensioni: il tipo architettonico è ovunque, nel mondo romano, costituito da corridoi paralleli su cui si aprivano gli alloggi dei militari, articolato anche su due piani comprensivi delle strutture di servizio, quali le cucine e le latrine. La caserma Amba Aradam fu costruita lungo un corso d’acqua che correva parallelo alle successive Mura aureliane. L’importanza della scoperta è dovuta anche alla sua posizione, lungo le pendici meridionali del Celio sono stati scoperti, in periodi diversi, i resti di varie caserme: i Castra Nova Equitum Singularium, che sono sotto la Basilica di San Giovanni in Laterano; i Castra Nova Equitum Singularium, all’imbocco dell’attuale via Tasso; i Castra Peregrina, presso la chiesa di Santo Stefano Rotondo. Infine, un frammento recentemente scoperto della grande pianta marmorea di Roma, la Forma Urbis, affissa da Settimio Severo nel Foro della Pace, riproduce la planimetria di un’altra caserma ubicata presso villa Celimontana. A seguito di questa importante scoperta la Soprintendenza Archeologica, al fine di salvaguardare e valorizzare i ritrovamenti, ha prescritto la ridefinizione del progetto architettonico – funzionale conseguente alla necessità di ricollocare le strutture antiche all’interno della stazione nella medesima posizione e giacitura e di contestualizzazione i reperti rinvenuti ripristinando la relazione visiva con le Mura Aureliane. Metro C ha quindi elaborato alcuni concept della nuova soluzione architettonico – funzionale della stazione che recepissero le prescrizioni della Soprintendenza Archeologica. Quest’ultima ne ha approvato uno e il Committente Roma Metropolitane ha richiesto a Metro C di svilupparlo a livello di progettazione definitiva in due diverse fasi. Ultime attività eseguite Nel mese di marzo 2018 è iniziato lo scavo meccanizzato con TBM nella tratta compresa tra il Pozzo multifunzionale 3.3 e la stazione Amba Aradam/Ipponio. Le due TBM, Binario Dispari e Binario Pari, hanno raggiunto la Stazione Amba Aradam/Ipponio nei mesi di maggio ed agosto rispettivamente. Sono state completate le cantierizzazioni presso la Stazione Amba Aradam/Ipponio ed è stata eseguita la traslazione delle TBM S-410 all’interno della stazione. Principali attività in corso È stato avviato lo scavo della galleria Binario Dispari e sono in fase conclusiva le attività preparatorie alla partenza dello scavo del Binario Pari. Principali attività da eseguirsi a breve Sono da eseguirsi a breve la partenza dello scavo della galleria Binario Pari ed il montaggio dei sistemi a nastro per l’estrazione dei materiali scavati dalle TBM. Fonte: Metro C S.C.p.A. 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04 feb 2019

ROMA METRO C | Stazione Fori Imperiali, a che punto siamo?

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La stazione, Fori imperiali, inserita in un manufatto scavato tra diaframmi, ha una larghezza in pianta variabile tra i 30 e i 50 metri circa e una lunghezza complessiva di circa 240 m. Il manufatto raggiunge i 32 m di profondità da piano campagna e si articola in cinque livelli: il piano atrio, avente una superficie complessiva di oltre 6.100 mq che permette anche il collegamento con le banchine della linea B per mezzo di un livello mezzanino; due piani dedicati ai locali tecnici aventi una superficie di circa 3.900 mq ciascuno; un piano banchine ed un piano sotto-banchine. Lo schema funzionale della Stazione Fori Imperiali è a banchina centrale, avente una lunghezza di 110 m ed una larghezza di 4,00 m. L’adozione del sistema di treno automatico senza conducente a bordo richiede, per la sicurezza degli utenti, di attrezzare la banchina con un sistema di porte automatiche in acciaio e vetro, la cui apertura e chiusura è comandata in sincrono con le porte del treno. Gli accessi alle due linee B e C rimangono separati mentre il collegamento in sotterraneo con la stazione Colosseo avviene per mezzo di un camminamento alla quota dell’atrio che arriva direttamente sulla banchina della linea B in direzione Termini e per mezzo di un camminamento ad un livello mezzanino che raggiunge l’altra banchina oltrepassando i binari grazie ad una passerella pedonale di collegamento che scavalca in sotterraneo la stazione esistente. Gli accessi alla stazione sono due, posizionati rispettivamente uno per lato su via dei Fori Imperiali. Ogni accesso è attrezzato con una coppia di ascensori e con un sistema di scale fisse e due scale mobili. Il collegamento con il piano banchina della Linea C avviene per mezzo di un unico grande corpo scale, attrezzato con scale fisse e mobili intrecciati, ubicato al centro del piano atrio. Lo scavo della stazione è stato progettato limitando al minimo l’interferenza con la viabilità di superficie. Una volta realizzati i diaframmi perimetrali ed il solaio di copertura, alternando le fasi di traffico, il cantiere si restringe proseguendo la costruzione in top – down. Tale metodologia di scavo consiste nella realizzazione dei solai dall’alto verso il basso, con getti contro terra, che permettono il contrasto delle paratie perimetrali già dalla fase di scavo. Ultime attività eseguite È stata completata la modifica del tratto di viabilità su via dei Fori Imperiali, avvenuto il 7 dicembre 2018, oltre alle opere complementari per garantire i transiti veicolari e pedonali. È inoltre terminato il montaggio del primo carroponte (lato Clivio di Acilio) propedeutico allo scavo della stazione. Sono state completate le opere in cemento armato sui micropali, propedeutiche all’inizio dello scavo del pozzo Colosseo. Principali attività in corso È stato avviato lo scavo sottocopertura della stazione ed è iniziato il montaggio del secondo carroponte (lato Clivio di Venere), necessario alle attività di scavo. Inoltre è iniziato lo scavo in modalità archeologica del pozzo di collegamento con la Linea B. Principali attività da eseguirsi a breve Realizzazione del solaio atrio della stazione Fori Imperiali. Fonte: Metro C S.C.p.A.

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05 gen 2019

ROMA METRO C | Interventi di consolidamento per la Chiesa di Santo Stefano Rotondo

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Nell’ambito dei lavori della Linea C tratta T3, lo studio di interazione Linea – Monumenti ha portato alla messa in opera di interventi di presidio strutturali e geotecnici definitivi anche per la chiesa di Santo Stefano Rotondo. La Chiesa di Santo Stefano Rotondo (V sec. d.C.), situata in cima alla collina del Celio lungo via di Santo Stefano Rotondo, interagisce infatti con lo scavo delle gallerie in costruzione della Linea C. Sebbene le possibili ripercussioni sulla struttura siano estremamente limitate data la rilevante profondità delle gallerie di linea rispetto al piano delle fondazioni della Chiesa, in considerazione dei contenuti artistici, dello stato conservativo che caratterizza le strutture si è ritenuto necessario realizzare alcuni interventi strutturali di salvaguardia e miglioramento sismico della chiesa, sia a carattere definitivo, che a carattere temporaneo. Gli interventi di consolidamento delle strutture, eseguiti preliminarmente alla realizzazione delle gallerie di linea, hanno riguardato il consolidamento delle strutture murarie dei tamburi della rotonda interna e del deambulacro, l’intervento di consolidamento delle travi lignee principali del sottotetto e il consolidamento della porzione residua del muro del terzo anello attraverso contrafforti in acciaio corten.   Le operazioni di restauro di affreschi e mosaici sono consistite nel ripristino della coesione superficiale, mediante iniezioni di miscela consolidante e stuccature.

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19 ott 2018

ROMA METRO C | La Domus del Centurione tra le 5 finaliste dell’International “Khaled al-Asaad” 2018

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Riconosciuta tra le cinque scoperte archeologiche più importanti del 2017, la Domus del Centurione, rinvenuta durante gli scavi della stazione Amba Aradam – Ipponio della Linea C, è stata selezionata tra le 5 finaliste dell’International Archeological Discovery Award “Khaled al-Asaad” 2018, uno dei maggiori riconoscimenti mondiali che premia la più importante scoperta archeologica dell’anno. Le altre scoperte candidate alla vittoria sono il Ginnasio ellenisticorinvenuto ad Al Fayoum in Egitto, una piccola Pompei rinvenuta a Vienne in Francia, il più antico porto di una città sumerica ad Abu Tbeirah in Iraq e una città romana sommersa nel golfo di Hammamet, in Tunisia. La cerimonia di premiazione che si terrà il prossimo 16 novembre a Paestum, nell’ambito della XXI edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico (15-18 novembre 2018). Sarà inoltre attribuito uno “Special Award” alla scoperta premiata che avrà ricevuto il maggior consenso dal grande pubblico attraverso la pagina Facebook della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico (www.facebook.com/borsamediterraneaturismoarcheologico) nel periodo 18 luglio – 18 ottobre 2018. Per votare, basterà accedere all’album dedicato al premio e mettere “mi piace” all’immagine prescelta.

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03 ago 2018

ROMA METRO C | Anche la seconda TBM termina lo scavo fino ad Amba Aradam/Ipponio

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Il giorno 20 marzo 2018 le TBM (Tunnel Boring Machine), hanno iniziato lo scavo delle gallerie da San Giovanni, pozzo di via Sannio, in direzione Fori Imperiali-Colosseo. La prima delle TBM è arrivata ad Amba Aradam/Ipponio il 25 maggio, la seconda il 3 agosto 2018, dopo aver scavato circa 400 metri e posato circa 300 anelli ciascuna. Lo scavo meccanizzato mediante TBM rappresenta una tra le più sofisticate tecnologie nel campo dello scavo in sotterraneo in ambiente urbano. Le macchine, contestualmente allo scavo, eseguono il rivestimento definitivo della galleria che è pronta per essere attrezzata con i binari e gli impianti tecnologici. Le TBM utilizzate nell’ambito della Linea C hanno una sezione di scavo di 6.70 m. con anelli di rivestimento di spessore di 30 cm.

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04 mag 2018

ROMA METRO C | Il 12 maggio apre la stazione di San Giovanni

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Come vi avevamo già annunciato in quest'articolo, la stazione metro di San Giovanni aprirà il 12 maggio.   A oggi circa 40mila persone utilizzano la tratta Lodi-Pantano, con la nuova stazione metro di San Giovanni si stimano circa 50-60mila utenti al giorno per poi arrivare, in una seconda fase, a 100mila passeggeri. Con la stazione di  San Giovanni aumentano i collegamenti del quadrante con importanti destinazioni del Centro e dei quadranti Sud Est e Ovest della Capitale, grazie alla connessione con numerose linee del trasporto di superficie, che transitano o effettuano capolinea in prossimità della metro. Nei piani dell'Amministrazione capitolina la linea C proseguirà fino a compimento della tratta T2, dai Fori Imperiali a piazza Mazzini, fino ad arrivare a Farnesina. L’Amministrazione ha indicato i punti da cui partire per l’elaborazione di una project preview dell’opera. Con la prima stazione museo, Roma diventa punto di riferimento a livello internazionale. I cittadini potranno valersi di un nuovo nodo di congiunzione tra due linee metropolitane, con una linea che dalla periferia arrivi sino in centro. L’apertura della nuova stazione comporterà modifiche alla rete di superficie per rendere i collegamenti più capillari. Sarà istituita anche una nuova linea bus a carattere tangenziale tra il nodo di interscambio San Giovanni metro A/metro C e il nodo di interscambio metro ferroviario Piramide/Ostiense. Per il futuro della terza linea, Roma Metropolitane ha elaborato uno studio preliminare in cui sono elencati i possibili modelli da realizzare nell’ansa barocca della città, mettendo a confronto le alternative progettuali della tratta che attraversa il centro storico. L’obiettivo è dunque far arrivare la linea C sino a Clodio-Mazzini: la tratta fino a Clodio-Mazzini è stata l’opera infrastrutturale più votata sul sito del Piano urbano della mobilità sostenibile. Lo studio preliminare. Il primo progetto elaborato da Roma Metropolitane ha indicato due modelli possibili. Il primo prevede quattro stazioni: San Pietro, Chiesa Nuova, Argentina e Piazza Venezia; il secondo tre: San Pietro, Navona e Venezia. Gli obiettivi si concretizzano nella realizzazione di almeno una stazione intermedia tra quelle previste di Venezia e San Pietro; nella limitazione degli impatti archeologici e dei cantieri puntando sulla realizzazione di stazioni e impianti di risalita concentrati in 1-2 pozzi verticali, e nella ricerca di soluzioni che favoriscano un più rapido smaltimento del flusso passeggeri. Tempi e costi. Per la tratta T2 (Fori Imperiali-Clodio Mazzini), saranno individuate nuove soluzioni progettuali attraverso l’elaborazione di un progetto di fattibilità redatto ai sensi del D.Lgs n 50/2016. Dal momento dell’affidamento delle attività, i tempi stimati per la stesura e approvazione sono di circa 24 mesi. I costi stimati per le attività preliminari di progettazione e di indagine archeologica  ammontano a circa 1,6 milioni. L’adozione di scelte progettuali definitive non potrà prescindere dagli studi archeologiche nei luoghi dove saranno costruite le stazioni e le gallerie della tratta.

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29 apr 2018

METRO C ROMA | Ecco quando aprirà la nuova stazione di San Giovanni

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Ormai manca poco per l'apertura della stazione di San Giovanni della Metro C. Da fonti interne di Atac si apprende che  la data ufficiale potrebbe essere quella del 4 maggio, con possibilità di slittamento a domenica 6, ma, ribadiamo, non è una data ufficiale e potrebbe anch'essa subire slittamenti. Intanto nei giorni scorsi è stato rimosso il muro di cartongesso che divideva il collegamento tra la stazione della Metro A e la nuova stazione della Metro C al piano tornelli. A dividere le due stazioni c'è un solo cancello, che sarà aperto appena completati tutti i controlli.  La stazione di San Giovanni sarà capolinea per la linea C fino all'apertura delle nuove stazioni Amba Aradam-Ipponio e Fori Imperiali previste per il 2022. Foto di Copertina: Granični Proizvod Ti potrebbero interessare: METRO C ROMA | Il CIPE approva le varianti alla tratta T3 San Giovanni – Colosseo/Fori Imperiali ROMA METRO C | Ancora nessuna data certa per l’apertura della stazione San Giovanni ROMA | Metro C, partite le due TBM direzione Amba Aradam

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27 apr 2018

METRO C ROMA | Il CIPE approva le varianti alla tratta T3 San Giovanni – Colosseo/Fori Imperiali

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Il CIPE in relazione ai lavori della Metropolitana di Roma Linea C, ha autorizzato il cambio del soggetto aggiudicatore da Roma Metropolitana S.r.l. a Parco archeologico del Colosseo per le opere per la tratta T3 relative alla messa in sicurezza dell’Attico del Colosseo, al fine di garantire la tempestività degli interventi di messa in sicurezza del Colosseo, prima dell’avvio degli scavi sotto l’area del Parco archeologico. Il Comitato ha contestualmente approvato, le varianti alla Tratta T3 “San Giovanni – Colosseo/Fori Imperiali” che consistono nella modifica del tracciato e della stazione di Amba Aaradan in seguito agli importanti reperti archeologici ritrovati durante i lavori (mosaici e affreschi di caserme e domus romane, II° secondo d.C.). Ti potrebbe interessare: ROMA METRO C | Presentati alla stampa nuovi ritrovamenti archeologici della stazione Amba Aradam/Ipponio

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