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12 giu 2017

Gli investimenti per lo sviluppo degli scali italiani, Bergamo

di mobilita

In quest’articolo vi diamo conto del volume realizzato dall’ENAC sugli investimenti infrastrutturali operati sugli aeroporti nazionali dal 2000 con proiezioni future a medio e lungo termine. Vengono riportate tabelle riepilogative degli investimenti complessivi e degli investimenti ENAV 2000-2015 sugli scali aeroportuali e sugli impianti di assistenza al volo. Aeroporto di Brescia Società di gestione: SACBO SpA L’aeroporto, situato nel comune di Orio al Serio, dista 5 km dal centro di Bergamo e 50 km dal centro di Milano: il particolare posizionamento geografico ed economico dello scalo è arricchito dalla sua collocazione lungo alcune fra le principali direttrici di sviluppo della rete di trasporto trans europea. Operativo dal 1972, con l’avvento delle compagnie low cost, si è attestato tra i principali scali italiani in termini di traffico commerciale complessivo internazionale e nazionale, e figura nella top ten dei migliori aeroporti low cost al mondo nell'edizione 2016 del World Airport Awards.

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10 giu 2017

Gli investimenti per lo sviluppo degli scali italiani, Bari

di mobilita

In quest’articolo vi diamo conto del volume realizzato dall’ENAC sugli investimenti infrastrutturali operati sugli aeroporti nazionali dal 2000 con proiezioni future a medio e lungo termine. Vengono riportate tabelle riepilogative degli investimenti complessivi e degli investimenti ENAV 2000-2015 sugli scali aeroportuali e sugli impianti di assistenza al volo. Società di gestione: AEROPORTI DI PUGLIA SpA L’aeroporto di Bari è il principale scalo della rete aeroportuale pugliese: il suo inserimento nel Piano Nazionale degli Aeroporti quale scalo strategico per il bacino Mediterraneo/Adriatico è un esplicito riconoscimento dei livelli di eccellenza raggiunti dalla struttura sul piano della dotazione infrastrutturale, della qualità dei servizi, dell'intermodalità e del network dei collegamenti. Particolare attenzione è stata rivolta al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale: la parete verde che ricopre l'aerostazione è il simbolo di impegno ecologico e sensibilità ambientale, come il fotovoltaico che è stato utilizzato per le coperture dei percorsi pedonali, realizzate con pensiline integrate con avanzate tecnologie di produzione di energia elettrica. Grazie all’ampliamento dell’aerostazione, l'aeroporto di Bari si conferma quale elemento cardine della rete aeroportuale regionale e costituisce un elemento essenziale nel processo di sviluppo di un'area che, nel Mezzogiorno d'Italia, si caratterizza per la sua particolare dinamicità economica.

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09 giu 2017

Gli investimenti per lo sviluppo degli scali italiani, Ancona

di mobilita

In quest'articolo vi diamo conto del volume realizzato dall’ENAC sugli investimenti infrastrutturali operati sugli aeroporti nazionali dal 2000 con proiezioni future a medio e lungo termine. Vengono riportate tabelle riepilogative degli investimenti complessivi e degli investimenti ENAV 2000-2015 sugli scali aeroportuali e sugli impianti di assistenza al volo. Aeroporto di Ancona. Società di gestione: AERDORICA SpA L’aeroporto, situato a 18 km dal centro della città di Ancona, è la porta turistica delle Marche verso il mare, le dolci colline e gli antichi borghi; è punto di riferimento del Medio Adriatico e della zona appenninica dell’Italia centrale. La nuova aerostazione, progettata da Volkwin Marg, è parte di un vasto piano di ampliamento iniziato nel 2000 per far fronte all’aumento del traffico in arrivo e in partenza sullo scalo marchigiano. L’uso del vetro per le facciate e dell’acciaio per le strutture, oltre alla mancanza di pilastri, consente una percezione dello spazio interno ed esterno senza ostacoli visivi. La semplicità del distributivo e la luminosità degli ambienti conferiscono al nuovo terminal la sensazione di ampiezza e leggerezza, consentendo un’ampia visuale sulle piste e sui piazzali di sosta.

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08 giu 2017

Gli investimenti per lo sviluppo degli scali italiani, Alghero

di mobilita

Con quest'articolo inziamo a darvi conto del volume realizzato dall’ENAC sugli investimenti infrastrutturali operati sugli aeroporti nazionali dal 2000 con proiezioni future a medio e lungo termine. Vengono riportate tabelle riepilogative degli investimenti complessivi e degli investimenti ENAV 2000-2015 sugli scali aeroportuali e sugli impianti di assistenza al volo.   Oggi iniziamo dall'Aeroporto di Alghero.  Società di gestione: SOGEAAL SpA L’aeroporto, che dista 13 km da Alghero, è aperto al traffico di linea nazionale e internazionale e rappresenta la porta d’oro del turismo verso la Sardegna. L’opera artistica “Viaggio dalla terra al cielo” è il biglietto da visita per chi arriva in aerostazione: struttura leggera, ispirata alla grafica di Escher, collega lo spazio antistante l’ingresso con la lunga parete bianca al di sopra del frontone di accesso all’area partenze.

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02 feb 2017

Rapporto Pendolaria: 10 linee ferroviarie da bollino rosso!

di Alessandro Graziano

Secondo il Pendolaria  2016 di Legambiente sono  10 linee ferroviarie peggiori di Italia, specchio di un pessimo servizio ferroviario locale  Ogni giorno quasi 5,5 milioni di persone si spostano in treno causa studio o  lavoro, un numero solo leggermente superiore al 2015 (+0,2%), quando i pendolari del treno erano 5,43 milioni (e 5,1 nel 2014). Un numero elevatissimo ma stabile, che si divide tra coloro che usufruiscono del servizio ferroviario regionale e quelli che prendono le metropolitane delle grandi città come Milano, Roma, Napoli, Torino, Genova, Brescia e Catania. La crescita, secondo il rapporto di Legambiente, è dovuta ai vari investimenti di ammodernamento. Il numero dei pendolari aumenta dove il servizio non è stato tagliato e dove sono stati realizzati investimenti nell’acquisto di nuovi treni, come in Lombardia dove sono arrivati a 712mila (con un +1,3%), in Emilia-Romagna (+3%) e in Alto Adige (dove sulle linee riqualificate con treni nuovi sono triplicati, da 11.000 nel 2011 a quasi 32.000 passeggeri). Mentre continua a calare in Regioni dove dal 2010 a oggi sono stati realizzati solo tagli ai servizi: in Calabria -26,4% treni in circolazione e -31% passeggeri, in Campania -15,1% treni e -40,3% passeggeri, in Piemonte –8,4% e -9,5% e nelle città dove il servizio è scadente, con sempre meno treni e sempre più vecchi come a Napoli sulla Circumvesuviana (le corse sono state ridotte del 30% dal 2010) o sulla Roma-Ostia Lido. Ecco di seguito una lista su cui il governo nazionale ei vari reginali dovrebbero lavorare affinché venga migliorato il servizio di trasporto locale: 1) Roma-Lido 2) Circumvesuviana 3) Reggio Calabria-Taranto 4) Messina-Catania-Siracusa 5) Cremona-Brescia 6) Pescara-Roma 7) Casale Monferrato-Vercelli e Casale Monferrato-Mortara 8) Bari-Martina Franca-Taranto 9) Treviso-Portogruaro 10) Genova-Acqui Terme Per cambiare questa situazione occorre aumentare l’offerta di treni sulle linee, in particolare in quelle urbane più utilizzate dai pendolari e laddove, come al Sud, sono stati cancellati o ridotti i collegamenti in questi anni. Ogni giorno, in tutto il Meridione circolano meno treni regionali che nella sola Lombardia e dal 2010 quelli regionali si sono ridotti del 21,9% e a questi tagli vanno sommati quelli degli Intercity. Per fare un esempio, le corse quotidiane dei treni regionali in tutta la Sicilia sono 429 contro le 2.300 della Lombardia. Inoltre, i treni sono più lenti e l’età media dei convogli al Sud è nettamente più alta: 20,3 anni rispetto ai 14,7 del Nord e ai 17,2 della media nazionale. "Tuttavia, spiegano da Legambiente, ci sono anche dei risultati positivi, per esempio quelli dati dall’uso di tram: Firenze-Scandicci (30mila passeggeri giorno), Palermo con il suo nuovo sistema tranviario, alle linee dove si è investito in Alto Adige, alla linea Palermo-Catania con i nuovi treni veloci, ad alcune linee pugliesi. E in ogni parte d’Italia, dove si investe nel ferro il successo è garantito come dimostrano 30 buone pratiche raccontate nel Rapporto". Lo Stato deve poi finalmente comprare treni, come succede in tutti gli altri Paesi europei, perché servono più treni per potenziare le linee e le sostituzioni in corso legate ai contratti con le Regioni, lasciano scoperto proprio il Sud e alcune linee fondamentali in città come Roma e Napoli. Infine occorre cambiare le priorità infrastrutturali per dare priorità alle aree urbane e al Sud. Oggi progetti fondamentali di rilancio della mobilità sostenibile nelle città non sono finanziati e nel Mezzogiorno non esiste alcun progetto di miglioramento del servizio tra le città attraverso progetti di adeguamento delle linee e acquisto di treni.   per leggere il rapporto Pendolaria ecco il link >> https://www.legambiente.it/sites/default/files/docs/pendolaria_2016.pdf

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30 gen 2017

Graziano Delrio: nel 2017 4,5 miliardi per rinnovo bus

di Roberto Lentini

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio è intervenuto al convegno organizzato dall'Associazione nazionale delle aziende di trasporto pubblico locale (Asstra) "Trasporti Pubblici: investire per il futuro". Nel corso del suo intervento il Ministro ha parlato di un piano di investimenti da 4 miliardi per il rinnovo dei mezzi pubblici: "Abbiamo voluto mettere in campo un Piano di investimenti che supera i 4 miliardi, che, con il cofinanziamento possono arrivare a oltre 7 miliardi. Il primo punto su cui ci si è concentrati è il rinnovo del parco mezzi, ormai obsoleto, con più di 8.000 autobus euro 0 o 1 nelle grandi città: con queste risorse pensiamo di togliere 6.500 autobus vecchi nei prossimi 16-18 mesi e  sostituire 2.000 autobus l'anno nei prossimi anni. Abbiamo bisogno di rinnovare il parco autobus e il parco materiale rotabile del trasporto su ferro regionale, lo dobbiamo ai milioni di cittadini che, purtroppo, per tanti anni hanno dovuto subire disagi per la vetustà del nostro parco rotabile, quindi questi investimenti sono confermati. Sarà un investimento massiccio che partirà da subito e non sono promesse  ma fatti, sono soldi già trasferiti alle regioni e in parte che arriveranno nei prossimi mesi. Credo che abbiamo messo in campo un piano di investimenti che non c'è mai stato nella storia del nostro Paese, che durerà per 20 anni e che darà  certezza anche per coloro che vorranno investire". Delrio si è inoltre impegnato a introdurre anche la detrazione fiscale degli abbonamenti al trasporto pubblico locale: “Centralità del Tpl nelle città vuol dire anche favorire l'utilizzo da parte dei cittadini. La proposta che farò nelle prossime settimane andrà in questa direzione in modo che le famiglie abbiano meno carico fiscale quando fanno abbonamenti ai loro figli”. Fondamentale anche la lotta all’evasione tariffaria, fra le principali cause dei disservizi che lamentano i cittadini.

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