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13 feb 2018

L’armatore Achille Onorato annuncia la costruzione in Cina di due nuove navi ro-pax

di mobilita

L’armatore Achille Onorato annuncia un importante accordo, siglato ieri a Pechino con i cantieri GSI, che prevede la costruzione a Guangzhou, in Cina, di nuove unità adibite sia al trasporto passeggeri che a quello merci. Le navi saranno quattro, di cui due saranno destinate alla famiglia Onorato e le restanti a GNV. Le navi, che saranno LNG-ready, confermano l’intenzione della famiglia Onorato di investire in modo importante sul trasporto passeggeri, con navi di ultima generazione, per offrire ogni giorno uno stile di navigazione garantito da oltre 130 anni di tradizione ed esperienza nel settore dei trasporti marittimi. Con una capacità di 3765 metri lineari, servizi di bordo tra cui ristorante, self service, bar, 536 cabine per ospitare fino a 2500 passeggeri e l’equipaggio, le nuove unità avranno una velocità di 25 nodi e saranno caratterizzate da elevati standard di comfort, in linea con il posizionamento della Compagnia. Aree comuni ampie e caratterizzate da linee semplici ed essenziali, spazi dal design razionale e pensate per rispondere alle esigenze di chi viaggia e di chi lavora a bordo, sono tra gli elementi innovativi previsti per le nuove unità. Le due nuove navi destinate alla famiglia Onorato, la cui prima è prevista entro aprile 2021, sono state progettate per ridurre l’impatto ambientale in osservanza di tutte le normative europee e internazionali: qualora le infrastrutture lo permettano sarà inoltre possibile operare le unità utilizzando LNG quale propellente. Il contratto prevede inoltre la possibilità di opzionare l’ulteriore costruzione di altre quattro unità ro-pax gemelle di ultima generazione, di cui due destinate alla famiglia Onorato e le restanti a GNV. “Oggi si compie un ulteriore passo verso quel processo iniziato da tempo di poter offrire ai nostri clienti merci e passeggeri il miglior network di partenze con mezzi giovani, efficienti ed a basso impatto ambientale – dichiara l’Armatore Achille Onorato –. Questo ulteriore step ci consentirà, proseguendo ad investire in un’ottica di lungo periodo, di fornire un servizio sempre migliore consolidando ancora di più la nostra volontà di portare orgogliosamente per mare il brand Italia ed il voler essere una risorsa ed una infrastruttura al servizio del nostro Paese, continuando a creare nuovi posti di lavoro”. Il Gruppo Onorato Armatori dimostra ancora una volta di puntare sulla qualità e sul comfort, garantendo una vasta scelta di orari e collegamenti, con 41.000 partenze per 34 porti programmate per il 2018. All’interno delle navi Onorato Armatori il divertimento, la cura degli ambienti e l’eccellente offerta gastronomica rendono ogni viaggio l’inizio della vacanza. Non a caso Moby è stata insignita, per la quarta volta consecutiva, del Sigillo di Qualità 2017-2018, della prestigiosa Green Star sulle due navi ammiraglie ed è stata eletta dai passeggeri migliore compagnia di traghetti all’Italia Travel Awards 2017. Ti potrebbe interessare: La famiglia Onorato aumenta la flotta con due nuove navi ro-ro di costruzione tedesca

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25 gen 2018

Genova corre sulla nuova “Via della Seta” tra Cina e Mediterraneo

di mobilita

Genova si candida a ricoprire, grazie al suo porto, un ruolo strategico di primo piano nella nuova Via della Seta del XXI secolo.  Il progetto "Belt & Road", lanciato dalla Repubblica Popolare Cinese, è una grande opportunità per il capoluogo ligure, che intende cogliere i vantaggi rappresentati da questo disegno destinato a cambiare le dinamiche non soltanto del commercio mondiale, ma anche del panorama geopolitico.Di questo cambiamento epocale si è discusso oggi, mercoledì 24 gennaio, a Palazzo Ducale di Genova (Salone del Maggior Consiglio), nel corso di un convegno dal titolo "The new silk road for Italy", organizzato dal Comune di Genova, in collaborazione con il RINA, Baker McKenzie, Easternational Connecting, la Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro e Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura. Presenti – tra gli altri – il Sindaco di Genova, Marco Bucci, il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti e il presidente Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale Paolo Emilio Signorini.Sono quasi 60 i paesi coinvolti e 900 progetti di nuove infrastrutture, per quasi 1.000 miliardi di investimenti. La nuova  Via della Seta è lo specchio della potenza economica della Repubblica Popolare Cinese, destinata a cambiare lo scenario geopolitico del mondo. Nel 2017 il Pil cinese è cresciuto del 6,9% arrivando a 13.000 miliardi di dollari, mentre il volume complessivo di import/export è stato pari a 4.280 miliardi di dollari, di cui 2.360 miliardi in export e 1.920 miliardi in import". “Genova può ambire a diventare l’entrata di eccellenza delle merci in Europa quando queste vengono dall’Asia – ha detto il sindaco di Genova Marco Bucci –. La strada di mare può iniziare o terminare nella nostra città, abbiamo una situazione ideale per centrare questo risultato e stiamo lavorando per centrare l’obiettivo. Dobbiamo aprirci alle comunicazioni, al business, all’essere ospitali. Dobbiamo essere pronti a leggere il business del domani non fermandoci all’oggi: abbiamo un vantaggio consistente rispetto ai porti del nord Atlantico, cerchiamo di non perderlo”. Il progetto "Belt & Road" che valorizza le rotte per gli scali italiani e il porto di Genova, in particolare per la sua posizione centrale nel Mediterraneo, risulta essere strategico anche per confermare e rilanciare, attraverso contatti permanenti e frequenti tra i due paesi, le relazioni tra l’Italia e la Cina, per lo scambio di servizi finanziari, tecnologie, informazioni e persone. "C'è un flusso degli uomini - ha concluso il sindaco Bucci - c'è il flusso delle conoscenze e dei capitali. Insieme costruiscono valore. E' il famoso effetto sinergico, dove uno+uno può fare 2 e mezzo". "Il sistema portuale della Liguria – ha sottolineato il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti – è il primo in Italia e strategico per il paese. La nostra crescita dipende anche e soprattutto dalla nostra capacità di essere competitivi e sapere leggere il futuro. È quindi evidente che Genova e la Liguria avranno un ruolo chiave per lo sviluppo di questo progetto internazionale che rivoluzionerà i traffici e i contatti tra Europa e Asia." “La Belt&Road initiative – dichiara Ugo Salerno, amministratore delegato del RINA – rappresenta un’opportunità irrinunciabile per il nostro paese e per Genova e porta con sé una forte spinta per la ripresa economica. Genova può dare molto come punto di snodo tra il Mediterraneo e l’Europa centrale, non solo per la posizione geografica favorevole, ma anche per l’impegno già in atto nel costruire nuove infrastrutture strategiche e implementare tecnologie che rafforzino e accrescano il traffico del porto più attrezzato d’Italia. Gli imprenditori italiani devono essere protagonisti di questa iniziativa che rappresenterà il più grande progetto infrastrutturale globale della storia moderna”. "Lo scorso anno - ha ricordato Zhang Gang - il Pil cinese è cresciuto del 6,9% arrivando a 13.000 miliardi di dollari, mentre il volume complessivo di import/export è stato pari a 4.280 miliardi di dollari, di cui 2.360 miliardi in export e 1.920 miliardi in import. Nei primi 10 mesi del 2017 gli scambi commerciali Italia-Cina hanno raggiunto il miliardo di dollari, con una crescita del 24% rispetto all'anno precedente. Gli interscambi cinesi con i 60 Paesi coinvolti dalla nuova Via della Seta - ha concluso Gang - nel 2017 hanno raggiunto i 780 miliardi di dollari, e in quegli stessi paesi la Cina ha già investito 50 miliardi in nuove opere, tramite cui verranno creati 180.000 posti di lavoro". 

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19 giu 2017

Troppo smog? Ci pensa la bicicletta!

di Cristina Betti

Per cercare di superare il problema del troppo smog delle metropoli, è stata progettata una bicicletta dotata di ionizzatore. Usare la bicicletta al posto della macchina è già di per sé un ottimo modo di contenere lo smog delle città, ma lo Studio Roosegaarde del designer olandese Dan Roosegaarde, è andato oltre: all'interno del progetto Smog Free in cui si punta a ridurre l'inquinamento delle metropoli (in cui è coinvolto anche il governo cinese) è stata ideata una bici dotata di purificatore d'aria, in grado di funzionare grazie al movimento dei pedali. L'idea di per sé è molto semplice e richiama il funzionamento degli ionizzatori: le polveri presenti nell'aria vengono filtrate dall'apparecchio che è montato sul manubrio, al suo interno esse vengono caricate elettrostaticamente, in uesto modo precipitano e l'aria che ne esce risulta così purificata. La bicicletta, battezzata Smog FreeBycicle, è però ancora un modello sperimentale, ma già si pone nell'ottica di diventare un mezzo sicuramente necessario a livello delle grandi città mondiali, accompagnando anche il crescente servizio di bike sharing e affini. Obiettivo finale è quello di creare una cittadinanza di "spazzini dell'aria" a cui viene chiesto soltanto di pedalare per il tragitto casa-lavoro. Come detto, soprattutto la Cina è interessata ad investire su questo prodotto, specialmente a Pechino, città in cui la bicicletta è molto diffusa fra le abitudini della popolazione.

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09 giu 2017

Il treno che segue percorsi “virtuali”

di Andrea Baio

Questa bizzarra sperimentazione arriva dalla città di Zhuzhou in Cina, ma potrebbe rivelarsi ben presto molto utile. E' stata costruita una piccola "città" con lo scopo di avviare una fase di test per un treno intelligente in grado di seguire percorsi virtuali disegnati sull'asfalto sotto forma di "punti". Il treno - lungo 30 metri - può raggiungere i 70 km/h, e questa sua peculiarità smart garantisce che la vettura stia sempre allineata col percorso. Inoltre, l'aspetto più interessante consiste nella versatilità dello strumento, dato che modificare un percorso fatto di vernice è sicuramente più conveniente che installare binari. Infatti, oltre alle semplificazioni di carattere tecnico, se paragonato a una metropolitana, il costo di questo sistema è di appena il 10% rispetto a quello di una classica "subway". Ecco un VIDEO interessante che mostra il funzionamento

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23 mag 2017

Alitalia, la Cina potenziale acquirente?

di Roberto Lentini

Secondo quest'articolo la cinese Hainan Airlines potrebbe essere un potenziale acquirente per la compagnia di bandiera italiana, Alitalia. La Hainan Airlines Company Limited (HNA Group è la più grande compagnia aerea privata della Cina e la quarta per numero di aerei in flotta ed è una delle otto compagnie aeree asiatiche ad avere un ranking di cinque stelle da Skytrax. Tra Alitalia e Hainan esiste già un accordo di code-share stipulato per la prima volta all'inizio dell'anno. Inoltre Hainan ha anche delle azioni in Etihad, che a sua volta detiene il 49 per cento di Alitalia.  "Eravamo sicuri che ci sarebbe stato un interesse per Alitalia e ci aspettiamo diverse offerte non vincolanti". ha affermato il ministro dei trasporti, Graziano Delrio, parlando di Alitalia dopo le dichiarazioni del premier Gentiloni su un ipotetico interesse di investitori cinesi.  I soggetti interessati avranno tempo fino al 5 giugno 2017 per presentare le manifestazioni di interesse. Successivamente i Commissari Straordinari invieranno ai soggetti in possesso dei requisiti una lettera di procedura che fisserà i termini, le modalità ed i contenuti delle Proposte da presentare, di carattere non vincolante. La Lettera di Procedura fisserà altresì i tempi, le modalità ed i contenuti delle ulteriori fasi procedurali da espletare entro sei mesi dalla concessione del finanziamento .

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