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08 giu 2020

TOSCANA | Tornano le fermate di Chiusi per i treni Av pensati a servizio del bacino turistico senese

di mobilita

Tornano le fermate di Chiusi per i treni Av pensati a servizio del bacino turistico senese. Nell’orario in vigore dal 14 giugno, che stabilisce il progressivo  ritorno alla normalità dopo la fase di lockdown, torna la coppia di treni ad Alta velocità inseriti sperimentalmente un anno fa. In direzione Roma il treno fermerà alle ore 8.02, dopo aver fatto sosta ad Arezzo alle 7.36, mentre al ritorno la fermata è prevista alle 21.16 . “Questa notizia conferma alla nostra regione una ulteriore importante opportunità di accesso all’Alta velocità nazionale”, commenta l’assessore regionale a infrastrutture e trasporti Vincenzo Ceccarelli. “In tempi di ripensamento complessivo dell'offerta, con inevitabile polarizzazione sulle fermate metropolitane, si tratta di un piccolo-grande successo per Chiusi, che è riuscita a ritagliarsi uno spazio significativo, non solo per i turisti che si recano nel territorio senese, ma anche per una certa quota di pendolarismo tra Siena e Roma. A sostegno dell'impegno locale e su richiesta del territorio, sarà istituito un servizio bus di collegamento tra la stazione di Chiusi e Montalcino, in aggiunta al servizio già attivato lo scorso anno in direzione Siena. In questo quadro, è stata reinserita anche la fermata ad Arezzo, alle 6.36, del Frecciarossa diretto a Roma".

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08 nov 2017

Treni, potenziata l’offerta per il bacino di Arezzo. E a Torino si arriverà con l’alta velocità

di mobilita

Un treno Av sarà a disposizione degli utenti del bacino aretino per raggiungere Torino, via Milano, entro le 10. Dall'11 dicembre, infatti, il treno Av 9500 che parte da Arezzo alle 6.04 e arriva a Milano alle 8.30, proseguirà la sua corsa fino a Torino, dove arriverà alle 9.55. Questa novità, che potenzia i collegamenti tra la Toscana meridionale e le più importanti città del nord Italia, a vantaggio di professionisti, imprenditori e studenti, si somma ad altri cambiamenti che a partire dall'entrata in vigore dell'orario ferroviario invernale, offriranno un vantaggio di nuove opportunità per chi utilizza il treno per i propri spostamenti. In particolare verrà sperimentata anche la cosiddetta 'rottura di carico' a Chiusi: da lunedi' 11 dicembre, cioè, sarà modificata in via sperimentale la programmazione di due treni regionali veloci della relazione Firenze-Roma Termini, il 2315 e il 2312. I due servizi saranno effettuati con i nuovi treni Vivalto, in modo da garantire più posti a sedere ed un comfort di viaggio maggiore, ma si attesteranno a Chiusi CT, dove i viaggiatori proseguiranno il tragitto per Roma cambiando mezzo. Sarà garantito l'arrivo a Roma all'orario attuale. Per le due relazioni Firenze-Chiusi sarà utilizzato un Vivalto di 6 vetture, con 720 posti seduti, quindi con 120 posti in più rispetto ad oggi. "Mi pare – commenta l'assessore a trasporti e infrastrutture Vincenzo Ceccarelli - che ci siano elementi sufficienti per dire che con il prossimo cambio di orario l'offerta per il bacino aretino verrà potenziata. Nella recente riunione con i pendolari della linea e Rfi, abbiamo anche potuto commentare e condividere gli esiti del monitoraggio che i gestori e la Regione fanno su quel tratto di ferrovia e abbiamo avuto modo di chiarire come la circolare interna di Rfi,che aveva comprensibilmente allarmato gli utenti e anche noi, non solo non abbia avuto effetti negativi sulla regolarità dei treni regionali nel mese di Ottobre, ma abbia addirittura fatto registrare alcuni miglioramenti". "L'aretina - conclude l'assessore - resta la linea più complessa nella gestione, vista la non semplice convivenza tra treni Av e treni regionali, ma anche i dati diffusi ieri da Trenitalia confermano il costante miglioramento della qualità del servizio. Ciò nonostante, restano problematiche da affrontare e per questo stiamo chiedendo con forza ai gestori di trovare soluzioni ai problemi di regolarità che oggi riguardano soprattutto i treni intercity e quelli Av, che non sono contrattualizzate. Per quanto ci riguarda, stiamo lavorando per ottenere il completo ricambio dell'intero parco treni a livello regionale. Con il nuovo contratto della durata di 10+5 anni, oltre ai treni regionali saranno rinnovati, da parte Ministero, anche quelli della lunga percorrenza. Questo porterà un ulteriore miglioramento della qualità del servizio" 

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19 set 2017

FIRENZE | Mobike: oltre 29 mila utenti in un solo mese

di Fabio Nicolosi

La soddisfazione è enorme come il successo raggiunto in appena un mese da Evlonest, la società che ha portato Mobike a Firenze. «In soli 40 giorni - ha dichiarato un raggiante Alessandro Felici, ad di Evlonest, all'edizione locale del quotidiano "La Repubblica" - gli utilizzatori sono stati 29 mila". Ci eravamo posti come obiettivo economico di far girare le bici cinque volte al giorno, - continuato Felici - siamo già oltre sei, a 6,25: pensavamo di arrivarci dopo un anno». Per far fronte alla richiesta entro la metà di settembre arriveranno altre mille biciclette, ed entro la metà di ottobre si arriverà a 4.000. Intanto la Regione - scrive il quotidiano - ha stanziato oltre 8 milioni per le piste ciclabili. Serviranno, tra l'altro, a completare fino al 90% la Ciclopista dell'Arno, il più importante asse di attraversamento in bici della Toscana: 404 chilometri dal Casentino a Marina di Pisa, sfiorando 40 stazioni, ferroviarie, vari terminal bus e l'incrocio con altri percorsi ciclabili. Dunque, la Toscana pigia sull'acceleratore della mobilità ecologica: "La Regione, spiega l'assessore alla mobilità, Ceccarelli, al quotidiano - vuole incentivare tutti i mezzi alternativi, tra cui la bicicletta è il più sano e pulito». E mette sulla mobilità ciclabile 8.437.500 euro di fondi europei Por Creo, per sei progetti, di cui cinque per la pista dell'Arno cui vengono dati 7.187.500 euro per ricucire con nuovi tratti i percorsi già realizzati con altri 23 milioni. Saranno finanziati inoltre i progetti di San Miniato, Empoli, Cascina, Pisa e la provincia di Arezzo. Mentre per la pista ciclabile del Valdarno superiore pioveranno su San Giovanni Valdarno 1.033.950 euro di finanziamenti statali nell'ambito del piano nazionale per la sicurezza stradale.

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