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28 nov 2019

Riaprirà domani mattina la carreggiata sud della A6 Torino Savona interrotta dalla frana

di mobilita

Riaprirà domani mattina la carreggiata sud della A6 Torino Savona, interrotta dalla frana Si viaggerà a doppio senso di marcia, e sabato dovrebbe riaprire anche la Strada Provinciale 29 necessaria per liberare la Val Bormida dall’isolamento.  “È stato firmato in Prefettura a Savona, il protocollo di gestione del piano di monitoraggio e sicurezza della A6 Torino-Savona, indispensabile per la riapertura del tratto interessato da un crollo in seguito a una frana sulla carreggiata nord domenica scorsa. Autostrada dei Fiori sta lavorando per riaprire domani la carreggiata sud a doppio senso di marcia con salto di carreggiata. A breve verrà comunicato l’orario preciso”, ha affermato il governatore della Regione Liguria Giovanni Toti.

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26 mar 2019

GENOVA | Aperta la nuova rampa a Cornigliano tra la strada Guido Rossa e il casello della A10

di mobilita

Ha aperto come da programma, esattamente alle 9,30 di oggi martedì 26 marzo, la seconda rampa del “Lotto 10” che collega via Guido Rossa al casello autostradale di Genova Aeroporto. Con circa quattro mesi di anticipo, rispetto ai tempi originali, i veicoli diretti e provenienti dal casello autostradale di Cornigliano si potranno immettere nell’attuale viabilità di scorrimento bypassando via Siffredi e via Cornigliano. Allo "spostamento inaugurale della transenna", che da qualche mese sostituisce il classico taglio del nastro, hanno partecipato in tre: Edoardo Rixi, viceministro alle infrastrutture, Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria e il sindaco Marco Bucci. Presenti il vicesindaco Stefano Balleari, Cristina Repetto, presidente di Società per Cornigliano, che ha finanziato l'opera, e Franco Floris amministratore di Sviluppo Genova. "Oggi - ha detto il sindaco Bucci -  è stata completata un'opera fondamentale per la viabilità cittadina dopo il crollo di Ponte Morandi. Apriamo la doppia corsia sul così detto Lotto 10 con 4 mesi di anticipo. Abbiamo investito un po' di denaro per velocizzare i lavori, ma è stato un buon investimento, anche perché migliorare il traffico per i genovesi non ha prezzo. Da oggi si possono utilizzare due nuovi viadotti indipendenti, a due corsie per senso di marcia. Calcolando il numero di corsie disponibili oggi tra il ponente e il levante della città, tenendo conto anche di via della Superba, abbiamo più corsie di prima del crollo del ponte".  La prima rampa era stata aperta al traffico venerdì 7 dicembre, con una configurazione provvisoria a una corsia per senso di marcia, con oltre tre mesi di anticipo rispetto alla prima tabella di marcia, Dopo gli eventi del 14 agosto scorso, i lavori – aggiudicati all’Associazione Temporanea di Imprese formata da Delta Lavori S.p.A. e Zara Metalmeccanica S.r.l. – sono stati infatti accelerati al massimo, per assicurare nel più breve tempo possibile un collegamento diretto fra l’autostrada e la viabilità di scorrimento della Guido Rossa. "Ci sono ancora due cose da fare - precisa Bucci - per concludere definitivamente l'opera. Si tratta di eliminare gli imbottigliamenti che si creano nei due restringimenti a una corsia. Per il primo bastano alcune settimane. Il secondo è più complesso e ci stiamo studiando. Ma già ora abbiamo un traffico molto più agevole. Quando avremo il nuovo ponte saremo una città come si deve, ma poi bisogna andare oltre, a partire dalla Gronda, e recuperare 40 anni di mancati investimenti sulle infrastrutture".           "Sono particolarmente soddisfatto - ha detto il vicesindaco assessore alla mobilità Stefano Balleari - del rispetto dei tempi che ci eravamo dati per questa importante infrastruttura, in anticipo di oltre 4 mesi sul cronoprogramma. La mobilità ne trarrà un grande beneficio a vantaggio dei pendolari e dei quartieri di Cornigliano e di Sestri Ponente".

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05 dic 2018

GENOVA | Metropolitana aperta fino a mezzanotte da Brin a Brignole da lunedì 10 dicembre

di mobilita

La metropolitana compie un altro passo nel suo percorso di sviluppo: dal 10 dicembre resterà aperta tutte le sere fino a mezzanotte sull’intera tratta, da Brin a Brignole. Di più: il sabato i cancelli si chiuderanno un’ora dopo, all’una del mattino. Con il tragico evento del 14 agosto, la metropolitana genovese è diventata ancor più un asse di trasporto fondamentale per la città; nel momento più difficile per Genova ha garantito un vitale collegamento tra il centro e la Valpolcevera rimanendo per diverse settimane l’unico punto di riferimento per molti cittadini. La necessità e l’urgenza di tenere aperta la metro tutto il giorno e la notte sulla tratta tra Brin e Dinegro hanno portato al massimo utilizzo del sistema, testandone la capacità di assorbimento dei flussi con ottimi risultati. Il numero di cittadini che la utilizza giornalmente è cresciuto e questo ha permesso all’azienda di valutare la domanda attuale e le prospettive di ulteriore sviluppo. Proprio sulla base dei carichi e delle necessità di utilizzo, è stata ristudiata, d’accordo con l’Amministrazione comunale, l’offerta di servizio della metropolitana che si concretizzerà con l’avvio del nuovo orario da lunedì 10 dicembre relativo all’intera rete da Brin a Brignoleche prevede: dal lunedì al venerdì apertura dalle 5.00 del mattino fino a mezzanotte; al sabato apertura alle ore 5.30 e chiusura posticipata di un’ora, vale a dire fino all’una del mattino; alla domenica il nuovo orario sarà dalle 6.00 a mezzanotte. La nuova organizzazione del servizio e la forte crescita in termini di corse offerte giornalmente ha comportato anche un incremento degli organici della metropolitana: i macchinisti sono passati da 21 a 28 e il personale di manutenzione passerà dai 28 operai presenti oggi a 35. Le corse offerte passeranno, con il prolungamento dell’orario serale, dalle attuali 248 al giorno (riferite a un giorno feriale), a 320 al giorno, con un incremento del 29%. Per garantire comunque un collegamento tra la Valpocevera e il centro nelle ore di chiusura della metro, sarà attivato quotidianamente, dal 10 dicembre, il servizio bus gratuito N3 tra piazza Acquaverde e Brin con transito in via Borzoli e fermate solo in via Buozzi e piazza Pallavicini. “ll progetto dell’amministrazione di rendere Genova una grande città in linea con i migliori standard internazionali ha nel funzionamento della metropolitana un riferimento fondamentale - dichiara Marco Beltrami Amministratore Unico di AMT - L’apertura serale della metropolitana è un passo avanti importante in questo percorso. Una sfida alle capacità di AMT, ma una sfida che ci ha fatto piacere e che cogliamo con la sicurezza di poter effettivamente garantire un nastro orario di 19 ore di funzionamento, in linea, se non superiore, con quello offerto nelle più grandi città italiane.” “Il trasporto pubblico deve diventare un fattore di vantaggio competitivo per la nostra città. La metropolitana è un’infrastruttura fondamentale per Genova, deve dare sempre più servizio e convincere i genovesi a utilizzarla sempre di più - sottolinea Stefano Balleari Vicesindaco e Assessore alla Mobilità - Sono veramente contento dell’apertura serale. Ci credo molto e i tragici fatti del ponte Morandi hanno dimostrato quale valore possa dare alla città. So che per AMT non è facile ma so anche che amano le sfide e amano vincerle”.

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13 lug 2018

Riaperta la linea ferroviaria Ventimiglia – Cuneo

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La linea ferroviaria Ventimiglia - Cuneo, chiusa dal 4 settembre scorso, è stata riaperta questa mattina con il viaggio inaugurale del treno Minuetto partito alle 7:50 da Cuneo e arrivato a Ventimiglia alle 10:27, dove era presente l'assessore regionale ai trasporti Gianni Berrino ad attendere il convoglio. A bordo, oltre ai viaggiatori, anche gli assessori ai Trasporti della Regione Piemonte Francesco Balocco, il sindaco di Cuneo e Presidente della Provincia Federico Borgna, e alcuni sindaci sottoscrittori del patto a sostegno della linea, i rappresentanti di RFI e Trenitalia. Nei dieci mesi di sospensione sono stati realizzati i lavori di messa in sicurezza della linea, finanziati con 29 milioni di euro dal decreto "Sblocca Italia" del 2014, con un ritardo di circa tre mesi rispetto al cronoprogramma previsto dall'intesa tra Regione Piemonte, RFI e SNCF Réseau a causa dello sciopero dei ferrovieri francesi. I lavori hanno riguardato il consolidamento della galleria di Tenda e di altre gallerie, l'installazione di sistemi di controllo, delle reti metalliche paramassi e di segnalamento caduta massi, di scaldiglie elettriche per i deviatoi di Tenda, gli interventi sui viadotti con eliminazione di fratture e cedimenti, la sostituzione di parte delle rotaie, delle traverse, del pietrisco di fondo, il rinnovo o la revisione degli organi di attacco fra traverse e rotaie lungo diversi chilometri di linea. "Tre mesi di ritardo sono tanti - ha detto l'assessore ai trasporti della Regione Liguria Gianni Berrino - ma oggi siamo contenti di avere nuovamente a disposizione una linea fondamentale non solo per i pendolari transfrontalieri e della Val Roya, ma anche per i turisti: questo percorso ha potenzialità turistiche enormi ancora inespresse che, con la messa in sicurezza ormai completata, vorremmo mettere a tema. Aspettiamo che vengano definite tra RFI e SNCF le questioni relative alla gestione futura e che la Francia onori gli impegni già presi per un ulteriore miglioramento delle performance della linea".

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02 gen 2018

Aeroporto di Crotone | Ancora un rinvio per l’apertura

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Ancora un rinvio per l'aeroporto di Crotone, ma questa volta non è da imputarsi a ritardi burocratici ma ad una vendita biglietti assai deludente tanto da costringere Flyservus a cancellare i voli. La nuova partenza dovrebbe essere fissata per il 26 marzo, secondo quanto descritto nel comunicato di Flyservus. "Considerando che avevamo programmato e offerto in vendita sul nostro sito web migliaia di posti, solo 47 prenotazioni fisse non possono sostenere alcun ragionevole, operazione sostenibile - ha commentato la Flyservus in un comunicato stampa- Di conseguenza, tutti e 47 i passeggeri sono stati informati che non opereremo come previsto e che i loro soldi sono già stati rimborsati per intero al momento del rilascio del comunicato. Cogliamo l'occasione per ringraziare SACAL e il suo management e tutti i soggetti coinvolti per aver letto l'aeroporto di Crotone in tempi record, inclusi investimenti in pubblicità e marketing e promuovere i nostri nuovi servizi aerei da e per Crotone. Nonostante questo inizio molto deludente, Flyservus crede ancora nel suo progetto a Crotone e, oltre a ritardare l'avvio delle operazioni fino al 26.3.2018, renderemo presto disponibile la prenotazione per le rotte estive e la struttura di marketing e vendita. tutti i 47 passeggeri sono stati informati che non opereremo come previsto e che i loro soldi sono già stati rimborsati per intero al momento del rilascio del comunicato". L'aeroporto di Crotone è l'esempio di tanti altri piccoli scali che non riescono a decollare per il frutto di gestioni fallimentari e per grotteschi giochi politici che vorrebbero aeroporti in ogni città invece di investire in ferrovie veloci capaci di collegare le varie città a sistemi aeroportuali di interesse nazionale in tempi ragionevoli.  

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