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29 set 2017

Museo di Pietrarsa: “Porte aperte” domenica primo ottobre 2017

di mobilita

Il 3 ottobre prossimo cadrà il 178° anniversario del viaggio inaugurale sulla prima ferrovia in Italia, la Napoli – Portici. Per festeggiare la ricorrenza, domenica primo ottobre al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa è stata organizzata una speciale giornata “porte aperte” ricca di attività ludiche, musicali, enologiche, teatrali e di rievocazioni storiche, alla quale grandi e piccoli potranno partecipare acquistando un biglietto d’ingresso al prezzo simbolico di soli 2 euro. Il programma degli eventi è articolato nell’arco dell’intera giornata e si svilupperà nei grandi padiglioni espositivi, tra locomotive, vetture d’epoca, modellini di treni, e lungo i viali del museo. Come raggiungere il Museo di Pietrarsa  Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, Traversa Pietrarsa - 80146 - Napoli In treno La stazione di Ferrovie dello Stato Italiane interna al Museo è Pietrarsa - S.Giorgio a Cremano. È possibile acquistare il biglietto di viaggio su trenitalia.com, presso le biglietterie in stazione e alle self-service. Per chi arriva alla stazione di Napoli Centrale, basta recarsi alla stazione sotterranea di Napoli Piazza Garibaldi, banchina della Metro linea 2 di Trenitalia. I treni che fermano al Museo sono quelli diretti a Salerno o a Torre A. Centrale/Castellammare. In automobile Per chi proviene dalla A1 Roma Napoli: uscita Napoli Centro - Via marittima direzione Portici, alla fine di Via San Giovanni a Teduccio svoltare a destra in Via Pietrarsa. Per chi proviene da Salerno, percorrendo l’autostrada A3 prendere l'uscita Ercolano - Bellavista o S. Giorgio a Cremano direzione Napoli. I visitatori potranno parcheggiare comodamente la propria auto usufruendo del parcheggio custodito “Pietrarsa Parking”, convenzionato e riservato ai visitatori del Museo. Il parcheggio si trova in via Pietrarsa a soli 30 metri dall’ingresso museale. In Autobus Con i mezzi dell’ANM: da Piazza Garibaldi prendere gli autobus 254 e 256 direzione San Giorgio a Cremano; da Via Marina/Viale Amerigo Vespucci gli autobus 157, 254, 255 e 256 direzione Portici, fermata Napoli-Pietrarsa. In taxi Il Museo è raggiungibile anche in taxi direttamente dalla stazione Centrale, dall'aeroporto e dai principali alberghi cittadini. La tariffa prevista è quella in vigore nel Comune di Napoli, essendo il sito museale ubicato nel territorio del Comune di Napoli, e secondo quanto indicato dal tassametro. Partendo da alcune zone della città di Napoli, i visitatori possono usufruire di tariffe predeterminate: da Napoli Centrale/ Piazza Garibaldi € 16, dal lungomare 22 €, dall’Aeroporto di Capodichino 23 €. Per maggiori informazioni si può consultare il sito dedicato del Comune di Napoli. Per i visitatori diversamente abili o con mobilità ridotta Il Museo predispone di un accesso facilitato per tutti i visitatori diversamente abili o con mobilità ridotta. Per accedere al sito museale si prega di telefonare preventivamente al numero 081 472003 (opzione 1 o 2), per prenotare l’ingresso dedicato dal cancello carrabile, con attraversamento a raso, a cura del personale di stazione. Contatti del Museo Telefono: 081/472003 Email: museopietrarsa@fondazionefs.it Sito: www.museopietrarsa.it

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20 set 2017

ANSF, al via la nuova campagna “Rispetta le Regole, ti salva la vita”

di mobilita

“Rispetta le regole, ti salva la vita” è la nuova campagna dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie, realizzata con il patrocinio della Presidenza del Consiglio di Ministri: lo spot è in programmazione sulla reti Rai dalla metà di settembre. “Save your life”, è il ritornello originale, che rafforza il messaggio lanciato da Andrea Lucchetta, campione mondiale della Pallavolo, testimonial dello spot realizzato prendendo in prestito i personaggi del cartone Spike Team, una serie televisiva prodotta dallo stesso Lucchetta e improntata sui sani valori dello sport. La protagonista, Vicky, corre con il suo cavallo, Willy Boy, verso un passaggio a livello. La sbarra sta per chiudersi, l’atleta con uno sguardo d’intesa al suo destriero decide di sfidare l’ostacolo, dopotutto si allena per il salto dell’asta, ma d’improvviso il ricordo del patto con il team, della lealtà e del rispetto delle regole riporta Vichy alla realtà: attraversare il passaggio a livello chiuso è vietato, è pericoloso per la propria vita. Il treno passerà davanti al suo sguardo grato per aver rispettato valori semplici, ma fondamentali. "Mentre continuiamo a lavorare per rendere sempre più sicuri i trasporti – ha dichiarato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio - era giusto e importante lanciare un messaggio, soprattutto ai più giovani, sui comportamenti corretti in prossimità dei treni e sulla percezione del rischio. Bene, quindi, la campagna che propone l'Agenzia della sicurezza ferroviaria: un richiamo a tutti noi passeggeri, o persone in viaggio, a fermarci, a renderci conto del pericolo, ad essere responsabili. Grazie inoltre a tutti i protagonisti e sostenitori, ad Andrea Lucchetta, e alle federazioni sportive del Volley e Rugby che contribuiscono a far conoscere campagna". “Questo spot è coerente con le altre campagne per la diffusione dell’educazione alla sicurezza ferroviaria – ha dichiarato Amedeo Gargiulo, direttore dell’ANSF – basate sullo sport e sul gioco per arrivare soprattuttoal pubblico giovane spesso protagonista di atteggiamenti poco sicuri sui binari o nelle stazioni. Si tratta di un cartone animato che comunica l’importanza del rispetto delle regole attraverso i valori positivi del mondo dello sport. Andrea Lucchetta, che ringrazio per la straordinaria partecipazione al nostro progetto, ha già animato diverse campagne in collaborazione con la Polfer e la Federazione Italiana Pallavolo in diverse città italiane”. Alla base delle iniziative c’è l’allarme pedoni sui binari italiani, un fenomeno superiore alle medie dei maggiori paesi europei, causato per la maggior parte delle volte da comportamenti non corretti, superficiali o illeciti, in una parola pericolosi. Per contrastare questa tendenza, l’ANSF è scesa in campo da diversi anni con campagne di sensibilizzazione che hanno coinvolto partner quali la Polizia Ferroviaria, le Federazioni della Pallacanestro, del Rugby e della Pallavolo e molti uffici scolastici regionali. Sono stati recentemente rinnovati due protocolli d’intesa che vedono l’ANSF vicino alla Polfer, a Fipav (Pallavolo) e Fir (Rugby) per la realizzazione di manifestazioni sportive in molte città italiane in cui il gioco fa da tramite dall’educazione ferroviaria, raggiungendo i giovani atleti, le loro famiglie e il loro pubblico. Nel 2016, su 92 incidenti complessivi avvenuti su rete RFI, 72 (quindi il 78%) sono stati provocati dall’indebita presenza di persone sui binari con 58 morti (sui 59 complessivi, il 98% del totale) e 19 feriti gravi ( sui 24 complessivi, il 79% del totale). Il dato è diminuito in valore assoluto passando dagli 86 incidenti del 2005 ai 72 del 2016 ma è aumentata la percentuale sul totale (nel 2005 il 64% e nel 2016 il 78%). L’incidenza di questa tipologia di eventi è cresciuta negli anni, grazie alla notevole diminuzione di quelli legati a cause tecniche (deragliamenti, collisioni), dovuta all’introduzione di sistemi tecnologici sulla rete principale e sui convogli che la percorrono. Lo scorso anno il 58% degli investimenti si è verificato in 4 regioni che sviluppano circa il 50% del traffico ferroviario: Lombardia, Lazio, Toscana, Veneto. Gli incidenti sono maggiormente concentrati in prossimità dei nodi urbani e metropolitani come Milano, Roma, Bolzano, Caserta, Lucca, Verona. In calo, invece, nel 2016 gli incidenti significativi avvenuti in corrispondenza di un passaggio a livello: si tratta di 11 casi (circa il 12% del totale) rispetto ai 19 del 2015: anche il confronto internazionalemostra unandamento nazionale inferiore al valore medio del periodo.Sulla rete gestita da RFI negli ultimi 26 anni (1990-2015) è stato eliminato oltre il 53% dei passaggi a livello: ne restano 4620 degli iniziali 9992. Mediamente negli ultimi dieci anni è stato soppresso il 3,5% della consistenza dei passaggi a livello, circa 200 impianti all’anno. Ecco il video dello spot

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16 set 2017

Il nuovo treno regionale Rock presentato alle associazioni delle persone con disabilità

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Hitachi Rail Italy e Trenitalia hanno invitato a Pistoia le associazioni delle persone con disabilità e dei consumatori per mostrare loro, in anteprima, il modello in scala reale del nuovo treno regionale Rock e confrontarsi con i progettisti e i tecnici di Hitachi e Trenitalia. Il mock up del treno sarà protagonista, a partire dal prossimo mese di ottobre, del road show che lo porterà in esposizione nelle principali piazze italiane. È stata l’occasione per condividere alcune caratteristiche tecniche, altamente innovative, del nuovo treno soprattutto in termini di sicurezza, accessibilità e comfort. Dal design esterno ai grandi e luminosi spazi interni, grazie a finestrini di lunghezza maggiorata; dalla collocazione delle postazioni per le sedie a rotelle nelle immediate vicinanze dei punti di entrata/uscita, così da minimizzare il tragitto all’interno del treno, alla presenza di un gradino mobile in corrispondenza delle porte per compensare il gap orizzontale tra banchina e veicolo; dall’elevata capacità di trasporto bagagli alle postazioni per le biciclette; dall’ampia area per eccedere al piano superiore al tecnologico servizio di informazione al passeggero. Rock costituisce un salto generazionale rispetto agli attuali rotabili doppio piano in servizio in Italia soprattutto dal punto di vista dell’affidabilità, del risparmio energetico e delle prestazioni tra cui un'accelerazione paragonabile a quella di una metropolitana. Presenti alla visita Marco Caposciutti, Direttore Direzione Tecnica Trenitalia, e Maurizio Manfellotto, CEO di Hitachi Rail Italy

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16 set 2017

Ville Aperte in Brianza 2017

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Da sabato 16 settembre a domenica 1 ottobre 2017, riparte Ville Aperte in Brianza, manifestazione nata nel 2003 e giunta quest’anno alla 15° edizione, che valorizza e promuove il patrimonio culturale della Brianza attraverso l’apertura di oltre 130 ville di delizia e di altri edifici di valore storico e culturale noti e meno noti disseminati in 64 comuni delle province di Monza, Como, Lecco e della città metropolitana. Molte le novità dell’edizione 2017 che rendono sempre più interessante la proposta di Ville Aperte con 12 nuove aperture che si affiancano ai siti presenti già dagli scorsi anni. A  Monza, grazie alla collaborazione del Fai, sarà possibile entrare per la prima volta nel complesso di San Gerardino per ammirare l’Annunciazione di Bernardino Luini conservata nella chiesetta. Il progetto “Storie dimenticate” accompagnerà i visitatori a ritroso nel tempo alla scoperta della “cittadella dei matti di Mombello”, presso l'ex manicomio a Limbiate, e di "Consonno, la Las Vegas della Brianza (Cittadella del divertimento)”, con visite guidate ai rispettivi siti. I più piccoli, invece, potranno lasciarsi ammaliare dalle letture animate proposte in undici comuni nell’ambito di “Ville aperte per i bambini”. Oltre alle visite guidate, in programma sono previste attività collaterali, nelle quali, durante il periodo della manifestazione, molte ville diventano sede di performance live, spettacoli teatrali, installazioni site specific. Ville aperte in Brianza è realizzata con il contributo di Regione Lombardia. Per Informazioni e prenotazioni www.villeaperte.info

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16 set 2017

Settimana mobilità sostenibile, dal 16 al 22 settembre in Alto Adige

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La Settimana europea della mobilità in programma tra il 16 e il 22 settembre con lo slogan "Condividere ti porta lontano" è coordinata dal settore Green Mobility in seno a STA (Strutture Trasporto Alto Adige) su incarico della Provincia di Bolzano. Durante l'iniziativa di respiro europeo i Comuni aderenti organizzano diverse iniziative e campagne di sensibilizzazione rivolte ai propri cittadini per ripensare il proprio comportamento e per conoscere l'effetto di una scelta consapevole nell’utilizzare mezzi di trasporto alternativi. Per fare un esempio, a Naturno è in programma una festa della bici domenica 17 settembre, mentre a Lana i cittadini possono far eseguire il controllo sulla propria bicicletta lunedì 18 settembre. A San Martino in Passiria, invece, il 23 settembre viene inaugurato un nuovo tratto della pista ciclabile. L'assessore provinciale alla mobilità Florian Mussner afferma che "l'obiettivo è sensibilizzare i cittadini sulle possibili alternative rispetto all'uso dell'auto privata e quindi a modificare sostanzialmente le proprie abitudini negli spostamenti. Del resto, ognuno di noi è responsabile per le generazioni future e per la qualità di vita nei centri abitati della nostra provincia, ed è chiamato pertanto a dare il proprio contributo in tal senso", conclude l'assessore. Nel corso della manifestazione sarà consegnato per la prima volta il premio per la mobilità sostenibile in Alto Adige: si tratta di un riconoscimento per quei progetti innovativi di mobilità volti a evitare, trasferire o migliorare il traffico con l’obiettivo di contribuire a far diventare l'Alto Adige una regione modello per la mobilità sostenibile alpina. Numerosi i Comuni e le istituzioni che hanno aderito all'iniziativa.

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15 set 2017

MILANO | L’innovazione dell’industria ferroviaria all’Expo Ferroviaria 2017

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A meno di un mese dalla nuova edizione di Milano dal 3 al 5 ottobre, Alstom annuncia che porterà ad EXPO Ferroviaria due novità: un mock up in scala reale del nuovo treno regionale per Trenitalia e il nuovo Italo Evo, evoluzione del Pendolino. Queste novità saranno presentati per la prima volta ai protagonisti italiani e internazionali del settore, confermando l'evento come showcase delle migliori innovazioni dell'industria ferroviaria. Nuovi treni regionali per Trenitalia Alstom fornirà a Trenitalia 150 treni regionali destinati al trasporto regionale. Il primo contratto applicativo è di 47 treni; i primi treni entreranno in circolazione nel 2019. Evoluzione del Coradia Meridian, i nuovi treni saranno ancora più innovativi grazie alle molte soluzioni disegnate per rispondere alle esigenze delle regioni italiane. Ospiteranno fino a 321 posti a sedere e saranno a mono piano, soluzione che si adatta a molteplici configurazioni e capacità per treni regionali e suburbani. I nuovi treni regionali saranno ancora più eco-sostenibili, rispetto ai precedenti poiché progettati per garantire un minor consumo di energia per passeggero, nonostante una maggiore potenza installata per soddisfare i requisiti dell'impianto di climatizzazione. Tutti i materiali utilizzati sono riciclabili al 95%. I visitatori di EXPO Ferroviaria potranno vedere il modello in scala reale del treno presso lo stand Alstom e apprezzare il comfort, lo spazio, la luminosità e i servizi eccezionali che offrono questi treni. Il nuovo Pendolino Italo Evo Sviluppato da Alstom per NTV, è l'evoluzione della omonima famiglia di treni, l'ultima eccellenza arrivata dal sito di produzione Alstom di Savigliano viene presentato per la prima volta al pubblico prima di entrare in attività il prossimo dicembre. Il treno è rosso rubino con muso avveniristico, a garanzia di un elevata aerodinamicità e di sicurezza per il guidatore in caso di impatto, detiene un sistema di trazione distribuita volto ad aumentare l'efficienza e la rigenerazione dell'energia in frenata. Inoltre, la sua costituzione con materiali riciclabili e la progettazione secondo criteri che ne assicurano ridotte emissioni di CO2 lo rendono integralmente ecosostenibile. Il treno, composto da 7 carrozze per un totale di 187 metri, potrà viaggiare alla velocità di 250 km/h, sarà presentato nell'area espositiva di Fiorenza Trenord, grande novità di questa edizione milanese. Un'area che, oltre ad essere lo scenario di tutte le tecnologie più avanzate, rappresenta un'opportunità per toccare con mano le novità del settore dove il visitatore è il protagonista insieme all'industria ferroviaria. Alstom sarà uno dei protagonisti di questa edizione di EXPO Ferroviaria; sono già oltre 300 gli espositori confermati da 19 paesi: Hitachi Rail Italy, Vossloh AG, Faiveley Transport a Wabtec Company e la giapponese JR - East sono solamente alcuni insieme a molti altri rappresentanti di tutti i settori del mercato ferroviario. Tra questi, oltre 80 nuove società, tra cui anche Knorr-Bremse Rail Systems Italia e Voith Turbo. Gli show partner di EXPO Ferroviaria 2017 rappresentano sia i settori della fornitura che gli operatori nazionali e regionali leader del servizio ferroviario in Italia. Questi includono Ferrovie dello Stato Italiane, operatore ferroviario nazionale e Trenord, la quale fornisce servizio passeggeri nella regione Lombardia. Sostengono l'evento anche Gruppo Torinese Trasporti (GTT) azienda del trasporto pubblico di Torino, e ASSTRA, associazione del trasporto pubblico regionale e locale. Partner di lunga data dell'appuntamento italiano il Collegio Ingegneri Ferroviari italiani - CIFI e da questa edizione la società di ingegneria MM SpA, che ha progettato e controllato la costruzione di tutte le linee metropolitane di Milano. A rappresentare i fornitori, tra i sostenitori dell'esposizione troviamo ASSIFER - Associazione dell'Industria Ferroviaria, ANIAF - Associazione Nazionale Imprese Armamento Ferroviario e ANCEFERR - Associazione Nazionale Costruttori Ferroviari Riuniti.EXPO Ferroviaria è organizzata da Mack Brooks Exhibitions www.mackbrooks.com. Leader mondiale nella gestione di eventi commerciali in diversi settori: trasporti, infrastrutture, manifattura, chimica. Per il settore ferroviario, la società organizza regolarmente eventi di successo tra cui SIFER a Lille, in Francia, Railtex e Infrarail, entrambe nel Regno Unito.Ulteriori informazioni e aggiornamenti sull'esposizione, incluse conferenze, seminari e partecipanti sono disponibili sul sito: www.expoferroviaria.com

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14 set 2017

“Ufo a Malpensa”: centinaia di aeroplanini di design in carta invadono il terminal

di mobilita

All'aeroporto di Milano Malpensa si può ammirare una flotta straordinaria di Ultra Flying Objects, centinaia di aeroplanini di carta disegnati da designer e artisti e istallazioni per far volare la raccolta differenziata della carta e del cartone. Il progetto, sostenuto da Comieco, SEA e Volandia, è stato ideato da ilVespaio e Tam Tam. Sono circa 300 gli aeroplanini della collezione Ultra Flying Objects esposti al terminal 1 dal 13 settembre, progettati da 75 designer, artisti e studenti: autori del calibro di Alessandro Mendini, Stefano Giovannoni, Alessandro Guerriero, Matteo Ragni, Guido Scarabottolo, Ico Migliore e Mara Servetto, Olimpia Zagnoli e molti ancora. Il percorso, curato da Sebastiano Ercoli e Alessandro Garlandini, si snoda dall'uscita della stazione dei treni al piano degli arrivi e comprende costellazioni di aeroplanini coloratissimi appesi al soffitto, enormi aeroplani di oltre 3 metri con grafiche sorprendenti e aeroplani di un metro con messaggi ambientali. UFO a Malpensa non è soltanto una mostra artistica, ma è anche un progetto dal forte valore ambientale. SEA è infatti costantemente impegnata nel migliorare la raccolta differenziata in aeroporto e nel 2016 ben 492 tonnellate di carta e cartone sono state recuperate e avviate a riciclo. Un ottimo risultato che può essere ancora migliorato con la collaborazione di tutti. 16 aeroplani di carta con messaggi multilingue curati da Comieco, invitano i passeggeri a usare i raccoglitori della raccolta della carta per deporre giornali, riviste e tutta la carta che non serve più. Per tutta la durata della mostra, inoltre, i bambini potranno cimentarsi nella costruzione degli aeroplanini d’autore nei laboratori organizzati a Volandia, il Parco e Museo del Volo ricavato negli edifici delle storiche Officine Aeronautiche Caproni adiacenti all'aeroporto. Durante i laboratori i bambini sperimenteranno anche i kit di PowerUp Toys, che trasformano gli aeroplanini di carta in piccoli droni con propulsori elettrici. Anche i passeggeri che transitano per l'aeroporto possono partecipare e divertirsi. Ultra Flying Objects è infatti una collezione opensource e chiunque può scaricare gratuitamente i modelli degli aeroplanini dal web, stamparli e costruirli, seguendo le istruzioni o i videotutorial. Tutti i modelli sono pubblicati sul sito www.ufoamalpensa.org. I viaggiatori possono inoltre pubblicare foto con i loro aeroplanini con gli hashtag #UfoaMalpensa e #LaCartaVola Ultra Flying Objects è un progetto de ilVespaio e Tam Tam attualmente in mostra anche a Milano al Triennale Design Museum

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14 set 2017

Verso “Gli Stati Generali Mobilità Nuova 2017″ | Bike Summit e Spazi Condivisi i dibattiti della nuova mobilità

di Giulio Di Chiara

Come vi avevamo annunciato in questo articolo, Mobilita.org è media partner dell'evento "Verso gli Stati Generali della Mobilità Nuova" che si terrà a Pesaro il prossimo 15-16 Settembre. Oltre ai gruppi di lavoro a cui è possibile iscriversi, il programma propone due grandi dibattiti. Ve li presentiamo di seguito:   Bike Summit OntheRoad L’economia della bicicletta vale in Italia più di sei miliardi di euro e produce benefit sorprendenti dal punto di vista sociale, sanitario, ambientale: percorrendo in bici anziché con mezzi a motore cinque chilometri al giorno, ad esempio, si potrebbe raggiungere il 50% degli obiettivi proposti in materia di riduzione delle emissioni dei trasporti nell’Ue. La bicicletta sarà protagonista del Bike Summit OntheRoad, dibattito a pedali che si terrà a Pesaro il 15 settembre all’interno della due giorni Verso gli Stati Generali della Mobilità Nuova. Il Bike Summit OntheRoad vuole dare spazio a quell’Italia che già va in bici e a quelle tante buone pratiche che hanno reso bike friendly i centri urbani e il territorio. E nello stesso tempo il bike summit 2017 vuole pedalare verso il futuro, evidenziando quali strategie mettere in campo per far crescere in sicurezza l’uso delle due ruote in città e sviluppare le opportunità delle ciclovie e del cicloturismo. A Pesaro verrà presentata la seconda edizione di “A BI CI” - il Rapporto Legambiente sull’ economia della bici in Italia e sulla ciclabilità nelle città - con i dati sulla ciclabilità nelle diverse Regioni e sarà lanciata la Carta delle Città Ciclabili con l’obiettivo di fissare obiettivi precisi e condivisi per sviluppare al meglio e nel minor tempo possibile una più ampia diffusione di questa modalità di trasporto. A cura di Alberto Fiorillo Shared Space, pianificare e gestire lo spazio pubblico urbano Le comunità locali hanno certamente bisogno di darsi una visione condivisa del proprio futuro, e in base a questa definire le strategie più coerenti, le azioni e gli strumenti per attuarle, le priorità con cui programmarle. Il futuro lo si costruisce anche agendo nel presente, sapendo comprendere e gestire le criticità e cogliendo le opportunità con tempismo e lungimiranza. I Piani urbani della mobilità sostenibile (PUMS) possono essere lo strumento per fare tutto questo? Quali sono i fattori e le caratteristiche che ne possono garantire il successo? Come si stanno muovendo le città italiane? E i territori a bassa densità? Quali politiche regionali e nazionali servono per accelerare e rendere efficaci la loro attuazione? Le strategie per rendere sostenibile la mobilità urbana si muovono giustamente su diverse linee (offerta di trasporto pubblico, innovazione dei servizi, incentivi e disincentivi per regolare la sosta e gli accessi, attenzione alla logistica urbana, soluzioni diverse ma mirate a città più piccole o a territori vasti). In questo quadro è però fondamentale collocare una strategia di condivisione e ridisegno dello spazio urbano. La restituzione mirata di aree da sottrarre alle strade o al degrado e il loro ridisegno a favore della qualità urbana e della mobilità “attiva” delle persone, rafforza infatti il successo e il gradimento anche delle altre politiche di governo del traffico. La qualità della progettazione di reti e servizi di mobilità, attenta al loro inserimento nel paesaggio urbano può contribuire alla rigenerazione urbana. Che difficoltà si incontrano nella attuazione di queste strategie per il ridisegno urbano? Che fattori possono garantirne il successo? Il Codice della Strada, i Regolamenti Edilizi e dei Lavori pubblici, i comportamenti progettuali, devono certamente cambiare, ma come? A cura di MARIA BERRINI Ambiente Italia

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13 set 2017

Italo lancia Business Pass

di mobilita

Italo presenta Business Pass, la nuova offerta dedicata ai professionisti titolari di una partita IVA e alle piccole e medie imprese per incontrare le esigenze del mondo business. Da oggi è possibile acquistare la carta, del valore di 1.000€, e pagarla solamente 600€ risparmiando in anticipo il 40%. È possibile richiedere la Italo Business Pass sia da desktop che da mobile sul sito “italotreno.it”* e le modalità di acquisto sono molto semplici: basta inserire i propri dati personali e la propria partita IVA. Grazie alla fatturazione automatica si riceverà comodamente la fattura relativa all'acquisto della propria Italo Business Pass evitando così di dover fare richiesta per ogni biglietto prenotato. Con Italo Business Pass si acquista in anticipo la propria carta ed i benefit sono immediati, con sconti fino al 40%: è infatti possibile comperare titoli di viaggio in tariffa Flex in ogni ambiente di viaggio** lungo tutte le tratte del network NTV, godendo della massima disponibilità che la tariffa offre. La Italo Business Pass non è nominativa e i biglietti acquistati possono essere intestati anche ad un altro passeggero. Dalla propria area personale è possibile controllare velocemente il credito disponibile e i movimenti effettuati, acquistare biglietti e modificare o cancellare quelli prenotati. Per accedere alla propria carta si va sul sito italotreno.it, si clicca sul link “Prenota con Business Pass” e si inserisce il numero della carta oppure la propria email con relativa password. Questo nuovo strumento di pagamento è stato sviluppato da Domec, FinTech Company attiva nel settore dei sistemi innovativi di Pagamento e della Loyalty digitale. Oltre allo sviluppo della soluzione e l’integrazione con i sistemi di Italo, Domec avrà cura della gestione del borsellino elettronico privativo legato a ciascuna carta e tutte le operazioni correlate. In questo modo i tanti business travellers, che ogni giorno utilizzano i treni Italo per spostarsi lungo il Paese, avranno ancora più vantaggi e comodità dedicati interamente alle loro esigenze. Italo Business Pass si va ad aggiungere agli altri prodotti ideati per i viaggi di lavoro come: Italo Impresa, offerta rivolta alle piccole e medie imprese e Partite Iva che rimborsa il 50% della spesa dei biglietti acquistati in tariffa Flex e in ambiente Prima e Comfort; e Carnet 10x6 ossia l’ideale per chi ha la necessità di viaggiare spesso tra 2 città. I Carnet 10x6 di Italo garantiscono 10 viaggi in ambiente Prima in entrambe le direzioni tra 2 città pagandone solo 6.

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13 set 2017

Verso “Gli Stati Generali Mobilità Nuova 2017″ | Focus: tre gruppi di lavoro a cui potersi iscrivere

di Giulio Di Chiara

Come vi avevamo annunciato in questo articolo, Mobilita.org è media partner dell'evento "Verso gli Stati Generali della Mobilità Nuova" che si terrà a Pesaro il prossimo 15-16 Settembre. Dopo avervi illustrato il programma, passiamo ad approfondire i temi che saranno oggetto di discussione dei gruppi di lavoro. Vi ricordiamo che per parteciparvi, è necessario iscriversi attraverso la compilazione del modulo di iscrizione che andrà inviato via mail all’indirizzo mobilitanuova2017@gmail.com. Tre gruppi di lavoro per quattro temi: Sharing Mobility, Logistica merci urbana, Mobilità Dolce, Trasporto Pubblico nelle aree a bassa densità. 1) Mobilità.it: Innovazione e nuovi concept per le persone e le merci Confronto sull’innovazione in corso nella mobilità, la sharing mobility e la logistica merci urbana. Dal possesso al servizio del veicolo, come si potrebbe integrare con il trasporto collettivo, le proposte di regole ed incentivi per auto e bicicletta da condividere. L’ultimo miglio nel trasporto merci come nodo centrale della mobilità urbana è il tema della seconda parte del gruppo di lavoro. Parleremo delle esperienze in corso nelle città, della ciclologistica a pedali in Italia ed Europa, dell’impatto dell’e-commerce sulle consegne, delle possibili soluzioni efficienti per governare la distribuzione delle merci in città. A cura di RAIMONDO ORSINI Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile 2) A piedi, in bici, in treno: la mobilità dolce nel paesaggio italiano All’interno di un ripensamento generale del modo di muoversi nelle città e nei centri abitati in Italia si colloca il ragionamento sulla mobilità dolce, quella rete di infrastrutture lente finalizzate alla fruizione dell’ambiente e del paesaggio, all’attività ricreativa e turistica, con particolare attenzione ai diversamente abili, ai bambini e agli anziani, caratterizzate da elevata sostenibilità ambientale. Un’idea di ricucitura tra piccoli centri e borghi con il territorio naturale, con una modalità di pianificazione integrata dello spazio pubblico in modo partecipato che possa permettere alle comunità rurali di ridisegnare stili di mobilità, nuovi consumi ed anche economie locali per l’accoglienza e la valorizzazione del territorio. Tracciare e restituire itinerari nel paesaggio, con tutte le positive valenze di fruizione estetica e innalzamento della qualità generale dei luoghi, significa anche offrire a una quota sempre più crescente di utenti, percorsi dedicati separati e protetti, con evidente vantaggio della sicurezza stradale e della salute pubblica legata all’offerta di luoghi per il movimento salutare quotidiano e a un uso attivo delle infrastrutture verdi. Alcune esperienze già in corso di questo tipo nel nostro paese hanno avuto un grande successo e confermano l’interesse dei cittadini e delle cittadine per fruire con più lentezza e piacere il proprio tempo libero e i propri spostamenti quotidiani, scoprendo paesaggi e percorsi del nostro patrimonio ambientale, culturale e storico, riattivando o riconvertendo in greenways le ferrovie dismesse, destinando alla mobilità a prevalenza ciclistica le strade bianche rurali e la viabilità secondaria, inventando nuove forme di mobilità e di esercizio fisico. La creazione di una rete della mobilità dolce dentro a un modello partecipato con il territorio risponde pienamente a fornire un quadro di una più avanzata politica e progettazione del paesaggio, rinnova allo stesso tempo la storica funzione di «collegamento» tra luoghi, parti di territorio e la memoria della vecchia infrastruttura come elemento del patrimonio culturale locale fatto di tracciati ferroviari, alzaie di fiumi e specchi di acqua dolce navigabili con voga o a basse velocità, sentieri e i percorsi pedonali e mulattieri, non soltanto montani, aventi particolare rilevanza storica per forma, struttura e memoria. Infine una rete ragionata di utilizzo attivo del territorio è funzionale non solo al recupero di un patrimonio infrastrutturale di pregio dismesso, ma a favorire anche una corretta gestione del territorio, sottraendole al degrado e all’abbandono e prevenendo fenomeni di dissesto idrogeologico e iniziando a dare piena risposta alle politiche di adattamento ai cambiamenti climatici. A cura di ALESSANDRA BONFANTI Alleanza Mobilità Dolce   3) Il trasporto pubblico e pendolare nelle aree urbane e nelle aree deboli- Esperienza nell’ambito della Strategia Nazionale Aree Interne nella Programmazione 2014-2020 Il trasporto pubblico fatica a superare criticità e problemi che lo attanagliano ormai da molti anni e lo rendono poco competitivo rispetto all’auto: la qualità dei servizi è percepita come inadeguata da cittadini e pendolari in molte aree, urbane e non urbane; le risorse sono sempre “troppo scarse” per potenziare la rete dell’offerta, investire nel materiale rotabile, sviluppare le infrastrutture dedicate (ferro e gomma); gli sforzi di efficientamento del sistema, sotto il profilo delle gestioni aziendali e di una migliore pianificazione dei servizi, sono ancora insufficienti e comunque “a macchia di leopardo”; ci sono divari evidenti di qualità e di efficienza – con varie articolazioni - tra territori, tra servizi urbani ed extraurbani, tra gomma e ferro, fra trasporto regionale e trasporto di media e lunga percorrenza. Di conseguenza, il livello di utilizzazione del trasporto pubblico è ancora molto basso, con qualche eccezione in aree urbane virtuose e in alcune relazioni di lunga distanza, e non sembra essere cresciuto in misura significativa nemmeno durante la lunga crisi economica. Perché questo è accaduto? Quali sono le strategie degli operatori? Come cambiano le politiche nazionali? E’ ancora il trasporto pubblico baricentro dei modelli di mobilità sostenibile? Come si integra con le innovazioni nel digitale, nelle tecnologie, nell’organizzazione (mobilità della condivisione, ruolo dei privati ecc.) che avanzano – o sembrano avanzare – prepotentemente soprattutto nelle grandi aree urbane? Come si possono far crescere i modelli di integrazione modale tra vettori pubblici e nello scambio pubblico-privato? E ancora una grande questione nazionale: si approfondisce una preoccupante linea di frattura tra l’intensità d’uso del trasporto pubblico nelle aree urbane a più elevata densità di popolazione (quota modale attorno al 30% secondo le stime dell’Osservatorio “Audimob”) rispetto alle aree meno dense e ai centri minori (quota modale attorno al 4/5%) dove risiede pur sempre la grande maggioranza della popolazione (7 italiani su 10 vivono in centri con meno di 60.000 abitanti). Come ricomporre questa frattura? Quali modelli innovativi e flessibili, economicamente sostenibili, è possibile promuovere nelle aree interne e rurali a bassa densità? A cura di CARLO CARMINUCCI Isfort

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