25 nov 2020

TAV Milano – Venezia | La TBM “Martina” ha iniziato a scavare il tunnel di Lonato


Il 14 Novembre la talpa EPB “Martina” ha iniziato a scavare la galleria naturale Lonato (GN02), a doppia canna a singolo binario. La lunghezza è di circa 4,75 km per canna.

Una volta che la TBM-EPB raggiungerà l’imbocco Est (lato Verona) sarà opportunamente smontata e riportata nuovamente all’imbocco lato Milano per realizzare la seconda canna, relativa al binario pari.

La galleria, realizzata mediante scavo meccanizzato utilizzando una fresa scudata ad attacco integrale, del tipo a contropressione di terreno al fronte (EPB), in grado di affrontare lo scavo in terreni incoerenti o poco coerenti anche in presenza di falda, con la capacità di adattarsi alla variabilità imposta dal contesto geotecnico lungo il tracciato e all’eterogeneità dei materiali.

Le caratteristiche dell’anello prefabbricato di rivestimento della galleria scavata in scavo meccanizzato sono le seguenti:

  • Diametro interno: 8,80 m
  • Spessore conci: 0,45 m
  • Lunghezza conci: 2,00 m
  • Tipologia di anello: 6 conci
  • Numero gruppi di spinta: 18 gruppi da 2 martinetti cia- scuno (3 gruppi per segmento)

Gli elementi prefabbricati in calcestruzzo presentano un’elevata resistenza meccanica e precisione geometrica.

Ringraziamo Seli Overseas per le foto

La tenuta idraulica del rivestimento è garantita da guarnizioni in gomma montate sul perimetro dei conci e da iniezioni a tergo degli stessi che vanno a intasare lo spazio anulare tra profilo di scavo ed estradosso concio.

Tali iniezioni, eseguite in continuo a tergo dello scudo, consentono inoltre di cementare l’anello e contrastare l’innesco di potenziali fenomeni di volume perso in superficie. Nel progetto si è previsto di utilizzare un anello di tipo universale. Mediante la rotazione dell’anello rispetto al proprio asse è possibile sfalsare i giunti longitudinali tra i conci e seguire l’andamento plano-altimetrico del tracciato. I conci verranno assemblati all’interno dello scudo e collegati mediante barre guida e bulloni lungo i giunti longitudinali e i giunti circonferenziali.

La macchina di scavo esegue la spinta per l’avanzamento attraverso una serie di martinetti agenti sui conci montati in precedenza.
Tali spinte risultano esattamente definite e controllabili nell’ambito dell’attività di guida dalla macchina di scavo.


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