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19 giu 2020

Level Europe ha presentato istanza di fallimento

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Level Europe,  una compagnia aerea austriaca di proprietà della società madre Vueling Airlines, ha presentato istanza di fallimento- "Speravamo che Level Europe potesse sopravvivere alla tempesta, ma la realtà della situazione è troppo devastante per resistere", ha scritto il CEO Frank Glander ai suoi colleghi. Tutti i voli sono stati messi a terra a partire da marzo 2020 e l’attività austriaca ha smesso di commerciare con effetto immediato. Il primo volo della compagnia aerea ha avuto luogo il 17 luglio 2018 e operava verso 19 destinazioni per conto del marchio Level. Ecco il comunicato della compagnia: "Sfortunatamente, Level Europe non è in grado di organizzare voli alternativi per i passeggeri. Al momento, ti preghiamo di non contattare i nostri Call Center a meno che il tuo viaggio non sia entro le prossime 48 ore, poiché al momento stiamo riscontrando livelli elevati di volume delle chiamate. Se hai una prenotazione venduta da un vettore commerciale o da un agente di viaggio per il volo LEVEL Europe, contatta tale operatore commerciale o agente di viaggio per confermare se ci sono ripercussioni sui tuoi piani di viaggio".

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13 feb 2020

La compagnia aerea turca AtlasGlobal dichiara fallimento e chiude tutte le operazioni di volo

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La compagnia aerea turca AtlasGlobal ha dichiarato fallimento e ha chiuso tutte le operazioni di volo dopo un lungo periodo di difficoltà finanziarie. Durante una riunione aziendale, ai dipendenti è stato detto di non tornare il giorno successivo, poiché la società era in bancarotta. La vendita dei biglietti e le operazioni di volo sono state immediatamente interrotte. Negli ultimi mesi, AtlasGlobal aveva già ridotto le operazioni a causa dei suoi problemi finanziari, con tutti i voli per l'Europa

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11 nov 2019

Astra Airlines, in difficoltà finanziare, cancella numerosi voli

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La compagnia aerea greca Astra Airlines sta cancellando numerosi voli, l'ultimo domenica scorsa per un aereo che avrebbero dovuto viaggiare da Salonicco a Kos. I passeggeri sono stati informati tramite un sms. Problemi si stanno verificando anche nel sito Web della compagnia, che risulta disabilitato l'opzione a prenotare i voli. Tre aerei, inoltre, sono stati restituiti alle società proprietarie. Alcune fonti affermano che Astra Airlines deve affrontare problemi finanziari che incidono gravemente sul suo regolare funzionamento e la sua posizione è al momento al vaglio dell'HCAA che sta esaminando la possibilità di revocare il permesso a volare. Astra Airlines, con base all'aeroporto di Macedonia, opera voli diretti da e per Salonicco verso Chios, Mitilene, Samo, Lemnos, Ikaria, Heraklion e Kos. Da Atene a Chio, Kozani, Kastoria e Ikaria. Ha lanciato il suo primo volo commerciale nel luglio 2008 e dal 2015 ha stabilito una base all'aeroporto internazionale di Atene e una base tecnica a Heraklion. La sua flotta è composta da quattro velivoli di proprietà privata.

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23 set 2019

Thomas Cook in bancarotta, iniziato il rimpatrio dei turisti rimasti all’estero

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Thomas Cook non è riuscita a raggiungere un accordo con i creditori e quindi tutte le società del suo gruppo hanno cessato l'attività commerciale, tra cui Thomas Cook Airlines. L'ex banco di check-di Thomas Cook al Terminal 1 dell'aeroporto di Manchester stamattina era privo di personale o di file, con il marchio rimosso. In un comunicato l'azienda ha fatto sapere: "nonostante i suoi considerevoli sforzi» non è riuscita a trovare un accordo tra gli azionisti e gli investitori. Il board delle compagnia non ha quindi avuto altra scelta che avviare i passi necessari per entrare in bancarotta con effetto immediato". Cancellati tutti i voli e chiusi tutti i negozi con il marchio Thomas Cook. Il governo e l'autorità per l'aviazione civile stanno già lavorando per far rientrare, tra il 23 settembre 2019 e il 6 ottobre 2019, i clienti rimasti all'estero. Stasera sono previsti 45 aerei charter per il rimpatrio di almeno 14mila persone ma nelle isole Canarie rimangono ancora 100.000 persone,di cui solo 35.000 a Tenerife. Questa settimana Thomas Cook aveva previsto alle Canarie 159 voli con più di 11.300 posti con l'aeroporto Tenerife Sud, 58 voli con Lanzarote con 6.500 posti e  30 voli con Fuerteventura, con 6.800 persone. L'operazione di rimpatrio costerà circa 600 milioni di sterline, mentre ne servivano 200 milioni per salvarla. Ecco le compagnie aeree allertate dall'autorità per l’aviazione civile del Regno Unito che si occuperanno del rimpatrio: British Airways Virgin Atlantic easyJet Operatore di viaggi tedesco Tui Jet2 I voli di rimpatrio sono disponibili solo per i passeggeri il cui viaggio ha avuto origine nel Regno Unito e protetti da ATOL Chi non è protetto verrà rimborsato e dovrà cercarsi un altro volo su altre compagnie aeree che nel frattempo hanno aumento i costi del biglietto. La compagnia aerea Condor, che fa parte del gruppo Thomas Cook, al momento non risente della bancarotta e i voli sono regolari.

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22 set 2019

XL Airways chiede aiuto ad Air France per evitare il fallimento

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XL Airways ha chiesto aiuto ad Air France per salvarsi. Occorrono 35 milioni di euro per evitare il fallimento. Il 19 settembre la compagnia aerea aveva comunicato di aver interrotto tutte le vendite dei biglietti a causa di “grandi difficoltà finanziarie”. L'amministratore delegato di XL Airways, Laurent Mignan, in un'intervista a Le Journal du Dimancheha ha dichiarato che la sua compagnia aerea potrebbe diventare l'offerta a basso costo di Air France sulle rotte a lungo raggio. ma da parte di Air France non si è avuta nessuna conferma. Ti potrebbe interessare: XL Airways sospende le operazioni di volo per grandi difficoltà finanziarie   .

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21 set 2019

Thomas Cook, uno dei più famosi tour operator del mondo, a un passo dal fallimento

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Thomas Cook, uno dei più famosi tour operator del mondo, rischia il fallimento se entro il fine settimana non troverà 200 milioni di sterline. Migliaia di viaggiatori che hanno prenotato con Thomas Cook stanno cercando di anticipare il rientro per evitare di rimanere bloccati all'estero. Nel caso si dovesse verificare il fallimento, a causa della protezione ATOL, molti turisti verrebbero rimpatriati dal governo britannico, "il più grande rimpatrio in tempo di pace dei cittadini britannici ad un costo stimato di £ 600 milioni". Sky Cook ha cercato di mantenere le sue compagnie aeree nel Regno Unito, in Germania e nel Nord Europa fuori amministrazione, lasciando fallire il braccio operativo del tour britannico. Ma il piano è stato visto come troppo complesso - con la società che si sta ancora arrampicando per colmare il suo deficit di finanziamento di £ 200 milioni, pertanto tutte le trattative, compresa quella con il governo, sono state bloccate. Su Twitter il tour operator, rispondendo ad  un turista preoccupato ha affermato: "Capisco che potresti essere turbato da tutte le speculazioni dei media che circondano Thomas Cook. I piani che abbiamo annunciato e il processo attraverso il quale continuiamo a lavorare, una volta eseguiti, forniranno una sicurezza ancora maggiore per il futuro di Thomas Cook." Con il fallimento della Thomas Cook, si perderebbero oltre 21mila posti di lavoro perlopiù di impiegati negli uffici, nei 200 hotel e nelle 4 compagnie aeree di proprietà del gruppo. Ti potrebbe interessare: Thomas Cook in bancarotta, iniziato il rimpatrio dei turisti rimasti all’estero  

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22 apr 2019

Jet Airways sospende tutte le sue operazioni nazionali e internazionali

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La Jet Airways, compagnia aerea indiana con sede a Mumbai, India, ha sospeso tutte le sue operazioni nazionali e internazionali. Già il 12 aprile 2019 la compagnia aveva sospeso tutti i suoi voli internazionali. Nel pomeriggio 17 aprile 2019 il CEO Vinay Dube aveva deciso di cessare solo momentaneamente tutte le operazioni. Poche ore più tardi è arrivata la conferma dalle banche indiane che non ci sarebbe stato nessuno prestito nei riguardi della compagnia così il CEO ha deciso di cessare definitivamente tutte le operazioni di volo. Ecco il comunicato della compagnia aerea: "Con dispiacere annunciamo che Jet Airways ha sospeso tutte le sue operazioni nazionali e internazionali. Martedì sera siamo stati informati dalla State Bank of India, e per conto del consorzio di istituti di credito indiani, che non hanno potuto prendere in considerazione la nostra richiesta di finanziamenti provvisori. Non erano quindi disponibili finanziamenti urgenti da parte di istituti di credito o altre fonti. Pertanto, non sarebbe stato possibile per noi pagare per il carburante o altri servizi fondamentali per far funzionare le nostre operazioni. Di conseguenza, siamo stati costretti a cancellare tutti i nostri voli nazionali e internazionali a partire dal 18 aprile 2019. Questa decisione è stata presadopo un’attenta valutazione di tutte le alternative e dopo aver ricevuto indicazioni e suggerimenti dal Board of Directors di Jet Airways. Nelle ultime settimane e mesi, abbiamo provato ogni mezzo possibile per cercare finanziamenti, sia a breve che a lungo termine, per mantenere le nostre operazioni in corso. Sfortunatamente, nonostante i nostri sforzi, non ci è stata lasciata altra scelta. Una decisione come questa non è mai facile da prendere, ma senza un finanziamento, non sarebbe possibile condurre operazioni in modo tale da soddisfare le aspettative dei nostri passeggeri, dipendenti, partner e fornitori di servizi. Ma domani è un altro giorno e ci offre nuove speranze, nuove opportunità e nuove aspettative. Sappiamo che l’intera India è più contenta con una Jet Airways operativa, e così anche i nostri potenziali investitori. Con un sorriso sul nostro volto e l’orgoglio nei nostri cuori, siamo diventati i portabandiera della calda ospitalità indiana in tutto il mondo. Attenderemo ora il processo di finalizzazione dell’offerta da parte di SBI (State Bank of India) e del consorzio dei finanziatori indiani e continueremo a sostenere il processo di offerta avviato dagli istituti di credito. Per quanto riguarda i rimborsi, dovrete elaborare la richiesta tramite il modulo rimborsi utilizzando l’opzione “RA Issue” sotto Suspended Airline Menu in BSPLink. Il periodo dedicato per il processo di rimborso sarà dal 23 aprile 2019 fino alla chiusura delle operazioni, il 20 maggio 2019. Vorremmo esprimere la nostra sincera gratitudine a tutti i nostri partner e ringraziarvi per il vostro continuo supporto e lealtà nel corso di questi anni. Vi preghiamo di accettare le nostre sincere scuse per l’inconveniente causato ai voli dei vostri clienti". Ti potrebbe interessare: Jet Airways in crisi cancella tutti i suoi voli internazionali

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16 feb 2019

flybmi oggi ha annunciato di aver cessato le operazioni di volo

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British Midland Regional Limited, compagnia aerea con sede a East Midlands che opera come flybmi, ha annunciato oggi di aver cessato le operazioni e di presentare richiesta di amministrazione. Flybmi gestiva 17 aerei a reazione regionali su rotte verso 25 città europee. Tutti i voli sono stati cancellati a partire da oggi. I clienti che hanno prenotato direttamente con flybmi devono contattare l'emittente della carta di pagamento per ottenere un rimborso per i voli che non sono ancora stati effettuati. Si consiglia ai clienti che hanno prenotato voli flybmi tramite un agente di viaggio o una delle compagnie aeree partner in codeshare di flybmi di contattare il proprio agente o compagnia aerea per i dettagli delle opzioni disponibili. I clienti che hanno un'assicurazione di viaggio devono contattare il proprio fornitore di assicurazione di viaggio per sapere se sono idonei a richiedere i voli cancellati e la procedura per farlo. Un portavoce di flybmi ha detto: "È con un cuore pesante che oggi abbiamo reso questo annuncio inevitabile. La compagnia aerea ha dovuto affrontare numerose difficoltà, tra cui i recenti picchi nei costi del carburante e del carbonio, quest'ultimo derivante dalla recente decisione dell'UE di escludere le compagnie aeree del Regno Unito dalla piena partecipazione al sistema di scambio delle emissioni. Questi problemi hanno indebolito gli sforzi per spostare la compagnia aerea in profitto. Gli attuali scambi e le prospettive future sono stati seriamente influenzati dall'incertezza creata dal processo Brexit, che ha portato alla nostra incapacità di assicurare preziosi contratti di volo in Europa e mancanza di fiducia circa la capacità di bmi di continuare a volare tra le destinazioni in Europa. Inoltre, la nostra situazione rispecchia maggiori difficoltà nel settore delle compagnie aeree regionali che sono state ben documentate. "In questo contesto, è diventato impossibile per gli azionisti della compagnia aerea continuare il loro ampio programma di finanziamento nel business, nonostante gli investimenti per oltre 40 milioni di sterline negli ultimi sei anni. Ci rammarichiamo sinceramente che questa linea di condotta sia diventata l'unica opzione a nostra disposizione, ma le sfide, in particolare quelle create da Brexit, si sono dimostrate insormontabili. "I nostri dipendenti hanno lavorato duramente negli ultimi anni e vorremmo ringraziarli per la loro dedizione alla società, così come per tutti i nostri fedeli clienti che sono volati con noi negli ultimi 6 anni". Bmi Regional ha impiegato un totale di 376 dipendenti con sede nel Regno Unito, Germania, Svezia e Belgio. I voli operati da flybmi servivano Aberdeen, Bristol, Brno, City of Derry, Dusseldorf, East Midlands, Esbjerg, Francoforte, Amburgo, Jonkoping, Karlstad, Londra Stansted, Lublino, Milano Bergamo, Monaco, Newcastle, Norrkoping, Norimberga, Oslo, Parigi Charles de Gaulle, Rostock / Laage, Saarbrucken e Stavanger. La compagnia aerea ha trasportato 522.000 passeggeri su 29.000 voli nel 2018. I voli Flybmi operavano in regime di codeshare con Lufthansa, Brussels Airlines, Turkish Airlines, Loganair, Air France e Air Dolomiti.

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02 ott 2018

Primera Air fallisce e migliaia di passeggeri rimangono a terra

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Primera Air Scandinavia A/S, che ha operato con il nome Primera Air oggi ha dichiarato fallimento portando i libri contabili in tribunale. I passeggeri hanno appreso la notizia a Londra Stansted mentre aspettavano di partire per New York e Washington DC. La Primera Air aveva gestito, per circa 15 anni, operazioni charter principalmente per i passeggeri nordici. Nel 2017 aveva annunciato un ambizioso programma di voli da Stansted e Birmingham a New York, Boston, Washington e Toronto, oltre a destinazioni in Spagna e in altri paesi Europei  a prezzi molto competitivi. Primera Air balzò agli onori della cronaca quando fu scoperto che per i tragitti transoceanici veniva utilizzato un Boeing 757 piuttosto datato, utilizzato per la prima volta 28 anni fa. Nonostante fosse già nell'aria un ipotetico fallimento la compagnia aerea ha venduto biglietti sul suo sito web, fino alle 17:00 di ieri sera. I passeggeri rimasti a terra, ora, dovranno far ritorno a casa con aerei di altre compagnie, che hanno già istituito delle tariffe speciali. Saranno invece i tour operator a rimborsare i passeggeri che avevano acquistato i biglietti di Primera Air all'interno di un pacchetto turistico.

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