29 apr 2021

Alta Velocità e industria creativa: un connubio vincente


Alta Velocità ferroviaria per contrastare la fuga di cervelli e favorire lo sviluppo dell’industria creativa. Potremmo sintetizzare così i primi risultati della ricerca Imagine del programma studi Espon - specializzato in analisi delle politiche regionali UE – di cui ha dato notizia l’agenzia giornalistica ANSA, e da dove emerge come sulla linea AV Milano-Bologna, in particolare nelle province di Modena Reggio Emilia, i treni veloci abbiano contribuito notevolmente allo sviluppo di un’area urbana e industriale dalla forte potenza economica, comprensiva di città di grandi e medie dimensioni.

L’entrata in servizio dell’Alta Velocità ha infatti coinciso con diversi effetti analizzati dai ricercatori dello studio, tra questi la trasformazione della mobilità, il potenziamento del comparto logistico, insieme alla crescita di pari passo delle industrie creative, delle Pmi innovative e delle start up, questo anche grazie anche alla presenza di distretti industriali a breve distanza l’uno dall’altro serviti da un corridoio in parte connesso all’Europa.

Secondo Ilaria Mariotti, docente di economia regionale al Politecnico di Milano, “l’alta velocità ha ridotto le distanze e consentito a città come Bologna e Reggio Emilia di trattenere talenti e sedi di imprese”. I lavoratori della conoscenza – ha aggiunto Mariotti – necessitano di contatti face-to-face per la creazione di innovazione.

Per Valeria Fedeli, docente di pianificazione e politiche urbane al Politecnico di Milano e coordinatrice della ricerca, l’area urbana che si sviluppa lungo il corridoio Milano-Bologna è al centro di quello che viene considerato il nuovo triangolo industriale (che ha il suo terzo vertice a Padova) e che la rende, per varie ragioni, un unicum in Europa, ha spiegato all’ANSA.

 

 


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