ROMA | “Reinventing Cities”, il cronoprogramma del bando

Spread the love

Dall’ex Mira Lanza all’ex Filanda, dalle aree dismesse della Stazione Tuscolana al mercato storico di Torre Spaccata  e all’Istituto Vertunni: cinque i siti di Roma Capitale al centro del bando internazionale C40 Reinventing Cities avviato il 4 dicembre scorso insieme ad altre otto città del mondo. Il programma – guidato da C40 Cities Climate Leadership Group – punta alla realizzazione di progetti di rigenerazione urbana all’insegna della sostenibilità ambientale, creando ambienti urbani privi di emissioni di carbonio e resilienti.

Roma Capitale partecipa al programma Reinventing Cities per trasformare aree dismesse ed edifici abbandonati in luoghi innovativi, con progetti selezionati mediante manifestazioni di interesse e procedure concorrenziali rivolte a investitori, operatori, progettisti in dialogo con l’amministrazione pubblica, gli stakeholder e le comunità locali. I team partecipanti dovranno avanzare proposte creative in termini di contenuti, gestione e forma, nonché dimostrare che sia possibile ottenere elevate prestazioni ambientali praticando un’architettura di alta qualità e determinando benefici per la comunità.

Un’occasione importante per recuperare gli spazi abbandonati delle città, favorendo nuovi modi di vivere i luoghi in un’alleanza virtuosa tra pubblico e privato per uno sviluppo urbano più sano e sostenibile. Temi di cui si è discusso giorni fa all’evento Meet-up Reinventing Cities Rome alla Casa dell’Architettura, una giornata di confronto tra amministratori, investitori e progettisti. Nel meeting si è dedicato un ampio spazio all’illustrazione – da parte dell’Amministrazione insieme ai rappresentanti della rete internazionale C40 – del bando e dei cinque siti romani in gara, per poi passare a uno sguardo generale sulla rigenerazione urbana e sull’importanza della sinergia pubblico-privato per scommettere sulle città del futuro.

A partecipare all’evento, realizzato in collaborazione con l’Ordine degli Architetti di Roma e provincia negli spazi dell’Acquario Romano, insieme alle autorità capitoline: Costanza De Stefani di C40 Zero Carbon Development, il presidente di FS Sistemi Urbani Carlo De Vito, il presidente di Acer Nicolò Rebecchini, il presidente dell’Ordine degli Architetti di Roma e provincia Flavio Mangione, il presidente della Commissione Cultura della Casa dell’Architettura OAR Luca Ribichini, gli architetti Maria Claudia Clemente e Patricia Viel.

Ecco i cinque siti  al centro del bando internazionale C40 Reinventing Cities.

Ex Mira Lanza

La riqualificazione del sito Mira Lanza è un’occasione strategica per rafforzare la centralità Ostiense Marconi e dotare il quartiere Marconi di servizi di eccellenza.

Si tratta di un prezioso complesso di archeologia industriale dismesso nel secondo Dopoguerra, recuperato parzialmente con la sede del Teatro India.

15adea375417e1a0abe3745b8e077e9e_image
ll contesto presenta un grande potenziale di rigenerazione per la presenza di importanti funzioni urbane quali l’Università di Roma Tre; il Museo di Centrale Montemartini; la prossimità con il fiume Tevere; il Cimitero Acattolico di Roma, la Piramide, le Mura Aureliane e Porta San Paolo, il Monte dei Cocci a Testaccio.

Ex Filanda

L’Ex Filanda rappresenta un’occasione di rigenerazione di un contesto centrale, densamente popolato e prospiciente il complesso monumentale delle Mura Aureliane fra la Basilica di San Giovanni in Laterano e la Basilica di Santa Croce in Gerusalemme.

L’Ex Filanda, nata come istituto di artigianato è stata destinata a scopi differenti; nel 2015 tre incendi lo hanno gravemente danneggiato ed è attualmente abbandonato.

f2b219de4682a2b50d22520446215ce5_image

Recentemente è inoltre stato avviato uno studio per un progetto di riqualificazione dell’area urbana, connessa a Viale Castrense a seguito della realizzazione delle nuove stazioni della Linea C della metropolitana “Pigneto” e San Giovanni”, che prevede l’ipotesi di parziale pedonalizzazione di Viale Castrense e il miglioramento delle relazioni con i vicini Giardini Carlo Felice.

Roma Tuscolana

Il programma di rigenerazione urbana di Roma Tuscolana, avviato da Roma Capitale e FS Sistemi Urbani, ha l’obiettivo di trasformare l’area puntando a migliorare la fruizione dei luoghi attraverso la riduzione del traffico veicolare, la promozione di una rete di mobilità sostenibile, in coerenza con le politiche di mobilità cittadina, l’inserimento di nuove funzioni e servizi per la cittadinanza


La riqualificazione è legata dal punto di vista infrastrutturale allo sviluppo del nodo di scambio tra ferrovia e metropolitana e integrata con il sistema di verde lineare attrezzato.

Il sito oggetto del programma si trova nel quartiere Appio–Tuscolano, caratterizzato da un’alta densità abitativa, con edifici residenziali degli anni 70 di circa 7-8 piani, attività terziarie e commerciali. L’area si sviluppa lungo la ferrovia, da via Adria, proseguendo sul piazzale di Stazione, fino a via della Stazione Tuscolana ed è attraversata da importanti direttrici urbane: a sud via Appia Nuova e via Tuscolana e a nord via Casilina vecchia con l’acquedotto del Mandrione.

87e7fc25589ab4aa0532bb1e7e466f7f_image

La riqualificazione del sito è tra gli obiettivi prioritari del Verbale d’Intesa tra Roma Capitale, RFI e FS Sistemi Urbani per la cura del ferro e la rigenerazione urbana delle aree ferroviarie dismesse e fa parte dell’“Anello Verde”, sistema continuo di spazi pubblici e strutture a servizio della città lungo l’anello ferroviario, tra le stazioni Trastevere e Tiburtina.

Ex Mercato di Torre Spaccata

L’area dell’Ex Mercato si trova nel quadrante est della città, all’interno del Grande Raccordo Anulare, nel quartiere di edilizia economica e popolare ex INA-Casa realizzato negli anni Sessanta.

 

 

Il contesto urbano è caratterizzato da quartieri ad alta densità e dal Pratone di Torre Spaccata, che è collegato al parco archeologico di Centocelle.
b0cdd428caf31a2984cea2e3fd6c97e2_image (1)
L’ex mercato, centrale nella vita del quartiere, è occasione di rigenerazione e recupero, in un’area periferica povera di servizi e di luoghi per la collettività, rendendola il luogo principale che possa accogliere funzioni che rivitalizzino il quartiere, proponendo lo sviluppo di nuovi modelli di servizi, anche con l’introduzione di tipologie di occupazione innovative che possano dare nuovo impulso al suo contesto socio-economico.

Vertunni

Il compendio Vertunni si trova nel quadrante est della Capitale, La Rustica, a ridosso del Grande Raccordo Anulare.

Il contesto è sede di aziende produttive, commerciali e direzionali, quali: I.G.I.C.S Ministero dell’Economia e delle Finanze e un Centro dell’Agenzia delle Entrate. Il Municipio V si attesta come il terzo in ordine tra territori che misurano il maggiore consumo di suolo. La rigenerazione è occasione per recepire le esigenze del territorio e dotare l’area di spazi di qualità.

41e40fbc0c73c98c0426e835de5dfaa4_image (1)

Il Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile prevede, in questo ambito, il potenziamento della rete del trasporto pubblico su ferro e la realizzazione di piste ciclabili lungo la via Collatina, parte del progetto del Parco lineare dell’antica via Collatina che collega Porta Maggiore al parco archeologico di Gabii. Il compendio è all’interno dell’isola ambientale “La Rustica”, che ha l’obiettivo di privilegiare la percorrenza ciclopedonale limitando la velocità dei veicoli e la sosta, a servizio della residenza e delle attrezzature di quartiere.

Post correlati

Lascia un commento