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07 set 2017

Boom di prenotazioni per i 120 anni della Sulmona-Isernia, la Transiberiana d’Italia

di mobilita

Prenotazioni da tutta Italia ed entusiasmo alle stelle per il compleanno della Transiberiana d’Italia, la Sulmona-Isernia, che festeggia i 120 anni. Già sold out i due treni a vapore di sabato 16 e domenica 17 settembre – a spingerli tra le vallate del Parco della Majella la mitica locomotiva GR 940 del 1920 – così come il treno storico di sabato 16 trainato dalla Littorina ALn 556 della Breda, l’unica ancora esistente e funzionante. Si può, comunque, ancora prendere parte a un evento unico e dal fascino retrò, a un viaggio a ritmo lento che appaga l’anima e suscita emozioni antiche. Per gustare le meraviglie della primadonna delle ferrovie turistiche della Fondazione FS Italiane è ancora possibile infatti prenotare il posto a bordo dei tre treni storici previsti per venerdì 15 settembre: Treno a vapore delle 8:00; Diesel delle 10:32; Littorina delle 12:42. Posti disponibili, sabato 16 settembre, anche sui due treni storici in programma: il treno Diesel con vetture Centoporte e Corbellini in partenza alle 10.32; il convoglio trainato dalla Littorina ALn 556 delle ore 12.42. Un programma ricchissimo, quindi, realizzato da Fondazione FS Italiane in collaborazione con il Comune di Roccaraso e l’Associazione “Le Rotaie”, che prevede tre giorni di eventi per festeggiare a dovere quella che è universalmente riconosciuta come una tra le ferrovie più affascinanti al mondo - tra le prime 10 secondo SkyScanner - per la bellezza dei paesaggi attraversati e per il loro rapido variegarsi lungo i 118 km della linea. Inserita sin dall’inizio nell’elenco di linee turistiche del progetto denominato “Binari senza tempo”, la Transiberiana d’Italia ha fatto registrare 15 mila presenze solo nel 2016, risultando la linea maggiormente trafficata in Italia tra quelle utilizzate a scopi esclusivamente turistici. Il programma dei treni storici Venerdì 15 e sabato 16 settembre, imperdibile “tris” di treni a trazione vapore e diesel che si alterneranno e incroceranno, lungo il percorso, dando vita ad uno spettacolo d’altri tempi. La prima partenza è per le 8:00 del mattino dalla stazione di Sulmona con la Locomotiva a Vapore GR 940 che trainerà le antiche carrozze a “Terrazzini” del 1930 fino a Roccaraso, con arrivo previsto alle 11:38.  Ripartenza alle 13:38 e ritorno a Sulmona per le 16:04. Alle 10:32, sempre da Sulmona, un treno composto da carrozze “Centoporte” e “Corbellini”, e trainato da una locomotiva diesel, partirà alla volta di Castel di Sangro dove giungerà alle 13:13. Dopo una sosta di un’ora e mezza circa, ritorno previsto alla stazione di partenza per le 17:07. Infine, alle 12:42, partirà una ‘Littorina’ ALn 556 della Breda, l’unica ancora esistente e funzionante, che giungerà sempre a Castel di Sangro intorno 16:32. La ripartenza è programmata per 17:27, con arrivo a Sulmona alle 20:42. Domenica 17 settembre, ancora il vapore protagonista, con treno storico sempre affidato alla locomotiva GR 940 che partirà alle 9:35 da Sulmona, per giungere alla stazione di Roccaraso alle 13:32. Il ritorno a è programmato per le 16:10, con arrivo a Sulmona alle 18:42. Sempre da Sulmona, alle 12:25, l’automotrice ALn 556 Breda procederà in direzione Castel di Sangro, dove giungerà alle 16:16. La corsa di ritorno, dopo una breve sosta, è prevista per le 16:55 con arrivo a Sulmona alle 20:12, a sugello di una “tre giorni storico-ferroviaria” particolarmente intensa. Domenica è previsto inoltre un viaggio da Isernia a Roccaraso organizzato dall’Associazione “Le Rotaie”, convenzionata con la Fondazione FS. La partenza del treno storico, composto da carrozze "Centoporte” e locomotiva diesel, è prevista per le 9:00 da Isernia, per giungere a Roccaraso alle 11:00. Il ritorno è programmato per le 18:00 con arrivo a Isernia alle 20:00. Per ulteriori informazioni sul programma delle manifestazioni per i 120 anni della “Transiberiana d’Italia” è possibile contattare i numeri di telefono 06.44103520 o 313.8719696. In alternativa, è a disposizione l’indirizzo di posta elettronica prenotazioni@fondazionefs.it. Sul sito internet della Fondazione FS Italiane, www.fondazionefs.it, infine, è possibile scaricare la locandina ufficiale dell’evento completa di tutti i dettagli.  

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04 apr 2017

Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa: oltre seimila visitatori nel fine settimana

di Roberto Lentini

Un vero e proprio boom di visitatori nell’ultimo fine settimana al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa. Oltre seimila, infatti, le presenze registrate ai cancelli del Museo con file di turisti provenienti da ogni parte d’Italia. Numerosi, inoltre, anche gli stranieri che hanno deciso di inserire Pietrarsa nei loro itinerari turistici. Le cifre costituiscono un vero e proprio record per il Museo che, vale la pena ricordarlo, nel 2016 ha visto un incremento di visitatori del 63 per cento rispetto al 2015. Risultato che, alla luce di quanto accaduto negli ultimi giorni, pare destinato a migliorare rapidamente. Il grande successo è legato, senza alcun dubbio, anche alle parole del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, “Un luogo che lascia senza fiato”, con le quali ha voluto esprimere la sua meraviglia, nel corso della visita di venerdì scorso, sulla bellezza dell’intero polo museale. Completamente restaurato, il Museo di Pietrarsa, uno dei maggiori spazi espositivi al mondo e polo di cultura ferroviaria tra i più importanti d’Europa, ha un’estensione di ben 36mila metri quadrati, di cui 14mila coperti. “La visita di Mattarella - ha sottolineato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo FS, Renato Mazzoncini - è stata sicuramente un acceleratore di notorietà per il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, che non è solo un luogo in cui rivivere la storia delle ferrovie italiane, ma contribuisce a far tornare fra i cittadini la passione del viaggio in treno. Pietrarsa è la dimostrazione che la solidità di un’azienda si percepisce nelle sue radici e FS Italiane, così come i grandi gruppi industriali italiani e internazionali, vuole testimoniare con il museo la sua importante storia”. La Fondazione FS Italiane continuerà la sua opera di valorizzazione del patrimonio ferroviario, grazie anche al contributo del Ministero Beni e Attività Culturali e Turismo, da dicembre 2015 “aderente istituzionale”. Nel corso del 2017, saranno avviati i progetti di restauro del mitico treno Settebello e del Museo di Trieste Campo Marzio, grazie anche a un finanziamento di circa 6 milioni di euro del MIBACT.

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08 feb 2017

Boom di presenze sui treni storici, 60mila viaggiatori nel 2016

di Roberto Lentini

Cresce, in Italia, l’interesse per i treni storici e la cultura ferroviaria. Nel 2016 sono stati 60mila i viaggiatori a bordo dei convogli d’epoca (+47% rispetto al 2015) della Fondazione FS Italiane e 230 gli eventi turistici (+39%) organizzati su vecchie linee ferroviarie d’interesse storico o paesaggistico. L’Abruzzo è la meta più gettonata grazie alla spettacolare linea Sulmona-Carpinone, la cosiddetta “Transiberiana d’Italia”. Seguono le regioni dove sono presenti tracciati storici di particolare interesse, resi di nuovo agibili dalla Fondazione FS per il turismo ferroviario con il progetto “Binari senza tempo”: la ferrovia del Lago in Lombardia, della Val d’Orcia in Toscana, dei Templi in Sicilia, della Valsesia e del Tanaro in Piemonte, la ferrovia dell’Irpinia in Campania. I rotabili d’epoca, restaurati ed utilizzati dalla Fondazione FS per i viaggi in treno storico, sono suddivisi tra locomotive a vapore dei Gruppi 625, 640, 685, 728, 740, 741, 880, automotrici ALn668, ALn772, ALn663, locomotive diesel D345 e D445, locomotive elettriche E428, E626, E636, E646, E656. Le carrozze d’epoca utilizzate sono principalmente le tipo 1928 “Centoporte”, tipo 1947 “Corbellini”, tipo 1933 “Terrazzini”, prima classe Az10062, tipo 1931, tipo 1959 serie 45000, serie UIC-X, tipo 1969 Gran Confort. Record di visite anche per il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, restaurato e gestito dalla Fondazione FS Italiane, che chiude il 2016 con un forte incremento di visitatori : 65mila persone, il 63% in più rispetto al 2015. Grazie alla bellezza degli spazi interni ed esterni, con le imponenti architetture ottocentesche ora perfettamente restaurate, il nuovo giardino e le terrazze sul mare con la vista del Golfo di Napoli, il Museo di Pietrarsa continua ad attrarre sempre più l’attenzione di grandi aziende e istituzioni, scelto come location per meeting e congressi che, nel 2016, hanno richiamato oltre 6800 partecipanti.

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