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22 feb 2018

Ryanair lancia due nuove rotte dall’Italia al Portogallo

di mobilita

Ryanair ha lanciato due nuove rotte da Milano Bergamo a Faro e da Cagliari a Porto, che saranno operate con due voli settimanali dalla fine di ottobre con l’inizio della programmazione invernale 2018/2019 e prenotabili sul sito Ryanair.com a partire dal mese prossimo. I clienti e visitatori italiani potranno approfittare di tariffe ancora più basse e delle più recenti innovazioni del programma “Always Getting Better” tra cui: – Prezzo garantito – se si trova una tariffa più economica, verrà rimborsata la differenza con l’accredito di €5 sul proprio conto MyRyanair – Massima puntualità – il 90% dei voli sarà in orario – Tariffa ridotta per il bagaglio in stiva – un bagaglio da 20kg, una tariffa da 25€ – Voli in coincidenza a Roma, Milano e Porto, e a seguire da altri aeroporti – Ryanair Rooms con Credito di Viaggio del 10% John F. Alborante, Sales & Marketing Manager Italia di Ryanair ha dichiarato: “Siamo lieti di lanciare queste due nuove rotte da Milano Bergamo a Faro e da Cagliari a Porto, che saranno operate con due voli settimanali a partire dalla fine di ottobre, inizio della nostra programmazione invernale 2018/2019. Queste rotte invernali saranno prenotabili a partire dal mese prossimo e i clienti e visitatori italiani potranno approfittare delle tariffe ancora più basse e delle più recenti innovazioni del programma “Always Getting Better”. Per festeggiare il lancio di queste nuove rotte, stiamo mettendo in vendita posti a partire da soli €19,99 (soggetto a disponibilità) per viaggiare dall’Italia da marzo a maggio, e prenotabili fino alla mezzanotte di venerdì (23 febbraio). Poiché i posti a questi fantastici prezzi bassi andranno a ruba velocemente, invitiamo i passeggeri ad accedere subito al sito www.ryanair.comper evitare di perderli.”

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04 feb 2018

NAPOLI | Progetto per la risistemazione del waterfront del porto

di mobilita

L’intervento – Riqualificazione dell’area monumentale del porto di Napoli – Calata Beverello è un lotto funzionale del più ampio progetto di riqualificazione del waterfront del porto di Napoli. Nel suo insieme, il progetto, basato sulla idea progettuale vincitrice del concorso internazionale del 2004, si propone di realizzare una rivisitazione dell’intero fronte del porto, che si collega più direttamente alla città antica, a partire da Molo S. Vincenzo sino a Piazza Mercato. Un intervento così delicato può essere strutturato necessariamente solo per fasi funzionali che preservino al tempo stesso una visione integrata di assieme. Il primo elemento funzionale, quello più urgente rispetto alla necessità di migliorare i servizi al passeggero, riguarda la realizzazione di un nuovo terminal passeggeri del Molo Beverello, che rappresenta il principale hubdel porto di Napoli per l’approdo degli aliscafi e dei traghetti che servono il traffico passeggeri da e per le isole del Golfo. Parliamo complessivamente di più di 6,5 milioni di turisti e cittadini, che ogni anno si avvalgono dei collegamenti verso le Isole del Golfo, e verso la Costiera. Il costo di questa fase è pari a 20,5 milioni di euro, ed è finanziata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti; il progetto ha superato tutto l’iter previsto dalle nuove linee guida in tema di finanziamento delle opere portuali, compresa l’approvazione della analisi costi benefici valutata dalla struttura tecnica di missione del Ministero. Il progetto prevede la demolizione delle strutture esistenti e la realizzazione di una nuova stazione marittima per le vie veloci di collegamento con le isole del Golfo di Napoli e con la Costiera, i cui manufatti saranno utilizzati per i servizi connessi alle attività di banchina e di traffico passeggeri nonché alla realizzazione, nella parte relativa alla copertura, di una passeggiata – lungomare – di cui la città è sprovvista, in continuità con l’accesso alla città, attraverso la nuova stazione della metropolitana di piazza municipio. Il progetto consiste nella riqualificazione delle infrastrutture esistenti, attraverso la valorizzazione architettonica dei luoghi e il potenziamento dell’efficienza trasportistica di quest’ambito portuale. La superficie complessiva interessata dal progetto è di circa 14.000 mq. Si parte dalla realizzazione di un nuovo terminal passeggeri di servizio al traffico marittimo (metrò del mare) del golfo di Napoli. Il terminal è stato pensato come una struttura multifunzionale in cui saranno collocate aree biglietterie, uffici, negozi, bar e servizi, oltre ad aree attesa con i relativi servizi (wc, sala internet etc.). Il riassetto del molo prevede un nuovo Terminal plurifunzionale con le seguenti funzioni: servizi ai passeggeri (spazi di attesa, biglietterie, servizi igienici ecc.) di complessivi mq 3260 circa; servizi commerciali per complessivi 465 mq circa; servizi di ristorazione per complessivi 475 mq circa; uffici per complessivi 220 mq circa; La realizzazione del terminal passeggeri risponde non solo ad esigenze di tipo strutturale, data la vetustà delle strutture esistenti, che, realizzate negli anni ’90, non più in grado di sostenere i rilevanti flussi di passeggeri ma anche ad esigenze di tipo organizzativo, connesse alle inefficienze dei servizi di banchina e all’organizzazione del sistema di flusso dei passeggeri. Il progetto prevede azioni dedicate per fronteggiare le inefficienze organizzative e realizzare una gestione adeguata dei flussi di passeggeri attraverso l’erogazione di servizi specifici quali: sistemi di annuncio delle partenze/arrivi; sistemi di annuncio per le coincidenze mare/mare e mare/metro; punti di informazione permanenti; evoluzione di sistemi auto organizzanti; servizi di informazione di stazione e a distanza; servizi di biglietteria on line; servizi per la sicurezza, quali punto di vigilanza permanente e gestione degli stati di panico; servizi di assistenza sanitaria ai pass. Dal punto di vista tecnico il progetto prevede: la demolizione delle preesistenze (biglietterie e locali di ristoro esistenti); la realizzazione di una nuova struttura di circa 2.400 mq di basso impatto visivo ma di elevata qualità architettonica, nella quale riorganizzare le attività del terminal passeggeri (accoglienza imbarco-sbarco, biglietterie, sosta, ristoro, informazione ecc.); miglioramento dell’assetto di banchina mediante la realizzazione dei due nuovi pontili previsti in ATF, con un sostanziale miglioramento delle operazioni di attracco e di imbarco razionalizzazione dei flussi di traffico carrabile e pedonale in partenza e in arrivo e delle aree di sosta; realizzazione di una nuova struttura di circa 360 mq adibita alla ricollocazione delle attività bar-ristoro demolite spazialmente connessa al terminal; realizzazione sul lato del Maschio Angioino, a ridosso di Via Acton di un’area dedicata ai taxi e alla sosta breve delle auto private e pullman; creazione di un nuovo lungomare pubblico, in continuità con la piazza della Stazione Marittima, utilizzando la copertura del terminal come un percorso attrezzato ed un affaccio verso il mare e verso il Maschio Angioino; autonomia funzionale dei nuovi edifici rispetto al sistema complessivo di riqualificazione del waterfront monumentale del porto

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17 gen 2018

SALERNO | Interventi di manutenzione per il porto

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A Salerno sono già attivi tre interventi di manutenzione per il porto: lo spianamento dei fondali, utile per i dragaggi, le infrastrutture di security ed i lavori per Salerno Porta Ovest, che collega l’autostrada al porto. I progetti esecutivi sono invece quattro: la modifica dell’imboccatura del Porto Masuccio, il prolungamento della scogliera per il bacino Santa Teresa, il rifacimento della viabilità delle banchine e la realizzazione e riparazione delle briccole 5 e 2. Infine si sta stipulando anche il contratto per la ristrutturazione del Molo Manfredi.  Complessivamente per i lavori al Porto di Salerno sono destinati investimenti per circa 155 milioni di euro.

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09 gen 2018

AEROPORTO MALPENSA | Dal 25 marzo un nuovo collegamento con Porto operato da Tap Portugal

di mobilita

Dal 25 marzo Tap Portugal, compagnia aerea di bandiera portoghese, effettuerà un nuovo collegamento aereo bi-giornaliero tra Milano Malpensa e Porto. Ecco gli operativi del volo: MXP 10:50 → OPO 12:35   TP0819   -1-2-3-4-5-6-7- MXP 22:20 → OPO 00:05   TP0817   -1-2-3-4-5-6-7- OPO  06:30 → MXP 10:05   TP0818  -1-2-3-4-5-6-7- OPO  17:55 → MXP 21:30   TP0818  -1-2-3-4-5-6-7- «Tap crede fortemente nel mercato italiano e tornare a operare il Milano-Porto è una sfida vinta e la conferma che l’Italia è un Paese chiave su cui investire – ha dichiarato Araci Coimbra, director global leisure sales and south&west european markets e general manager Italia e Grecia della compagnia portoghese -. In generale Tap sta continuando a investire non solo in termini di network ma anche di flotta e di servizi offerti e i continui successi ottenuti nel 2017 dimostrano come la nostra visione strategica sia vincente». Il vettore ha  chiuso il 2017 «con il numero record di oltre 14 milioni di passeggeri trasportati su base annua, dato mai raggiunto prima in 72 anni di storia, per un incremento del 21,7% e un load factor dell’82,9%, 4,3 punti percentuali in più rispetto all’anno precedente. Oggi voliamo verso 83 destinazioni, otto in più rispetto al 2016, e in 34 paesi, quattro in più sul 2016. E questa strategia di espansione continuerà nel 2018».

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07 nov 2017

Ryanair lancia i voli in concidenza da Porto

di mobilita

Ryanair ha annunciato che a partire dal 3 gennaio 2018 il servizio dei voli in coincidenza sarà esteso all’aerostazione di Porto, offrendo ai clienti di Ryanair un’ancora più ampia scelta di rotte e la possibilità di prenotare trasferirsi direttamente sui voli in coincidenza di Ryanair. Grazie al successo registrato a seguito del lancio dei voli in coincidenza da Roma Fiumicino e Milano Bergamo, i clienti Ryanair potranno ora: Prenotare voli in coincidenza sulle prime 20 nuove rotte via Porto sul sito Ryanair.com Da Via Destinazioni Barcellona Porto Faro, Lisbona, Ponta Delgada, Terceira Bologna Porto Faro Bruxelles Porto Faro, Ponta Delgada Dortmund Porto Lisbona Dusseldorf Weeze Porto Ponta Delgada Faro Porto Norimberga Karlsruhe/Baden-Baden Porto Terceira Lisbona Porto Madrid, Milano Malpensa, Dusseldorf Weeze, Maiorca, Valencia Milano Bergamo Porto Faro, Ponta Delgada, Terceira Memmingen Porto Lisbona accedere al proprio volo in coincidenza, transitando dall’area ‘airside’ senza dover passare ‘landside’ imbarcare il proprio bagaglio e ritirarlo una volta arrivati alla destinazione finale avvalersi di un unico codice prenotazione per entrambi i voli L’introduzione dei voli in coincidenza è la più recente delle iniziative del programma “Always Getting Better” di Ryanair, giunto al suo quarto anno, che include inoltre la personalizzazione del sito Ryanair, il potenziamento di “Ryanair Rooms”, il sito Ryanair in lingua cinese, Ryanair Tickets, l’integrazione di Apple Pay, la vendita dei collegamenti a lungo raggio con Air Europa su Ryanair.com e la nuova partnership con Erasmus Student Network. In Portogallo,  Kenny Jacobs, Chief Marketing Officer Ryanair, ha affermato: “Ryanair è lieta di ampliare il servizio di voli in coincidenza dall’aerostazione di Porto a partire dal 3 gennaio 2018, che permette ai clienti di prenotare i voli in coincidenza di Ryanair alle tariffe più basse da una delle nostre quattro basi in Portogallo. Il servizio, disponibile inizialmente su 20 rotte, permetterà ai clienti di trasferirsi sul loro prossimo volo senza dover accedere all’area ‘landside’, di imbarcare il bagaglio e ritirarlo direttamente alla destinazione finale. Per celebrare il lancio dei voli in coincidenza abbiamo messo in vendita 10.000 posti da Porto a partire da €9,99 per viaggiare tra novembre 2017 e gennaio 2018 che possono essere acquistati fino alla mezzanotte di venerdì (10 novembre). Poiché i posti a questi fantastici prezzi andranno a ruba, invitiamo i passeggeri ad accedere subito al sito www.ryanair.com per evitare di perderli.”

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06 set 2017

Ryanair lancia la programmazione estiva 2018 da Napoli

di mobilita

Ryanair ha lanciato  la programmazione estiva 2018 da Napoli che prevede 9 nuove rotte per Bologna, Budapest, Bruxelles (Charleroi), Dublino, Cracovia, Malta, Porto, Salonicco e Breslavia, per un totale di 28 rotte che faranno viaggiare 2 milioni di clienti p.a da e per l’aeroporto di Napoli l’anno prossimo. La proghrammazione estiva di Ryanair a Napoli offrirà: 9 nuove rotte: Bologna (voli giornalieri), Budapest (3 voli a settimana), Bruxelles Charleroi (4 voli a settimana), Dublino (5 voli a settimana), Cracovia (2 voli a settimana), Malta (2 voli a settimana), Porto (2 voli a settimana), Salonicco (2 voli a settimana) e Breslavia (2 voli a settimana). 28 rotte in totale Traffico in crescita del 34% 2 milioni di clienti p.a. 500* posti di lavoro in loco I clienti italiani possono ora prenotare le proprie vacanze fino a ottobre 2018 a tariffe ancora più basse e usufruire delle piú recenti innovazioni del programma “Always Getting Better” tra cui: Riduzione delle tariffe per il bagaglio da stiva: 25€ per un bagaglio di 20kg 20 rotte a lungo raggio operate da Madrid da Air Europa e in vendita su Ryanair.com Voli in coincidenza da Roma Fiumicino e Milano Bergamo e a breve anche da altri aeroporti Nuova partnership con Erasmus Student Network che offre agli studenti sconti e una piattaforma dedicata per effettuare le prenotazioni Riconoscimento vocale Alexa per cercare voli e albeghi e per verificare lo status dei voli sul sito Ryanair.com Ryanair, la compagnia aerea n.1 in Italia, continua a crescere e trasporterà 37 milioni di clienti negli aeroporti italiani l’anno prossimo. Un’offerta di voli ad alta frequenza e prezzi imbattibili collegherá Napoli alle principali mete leisure e business tra cui Barcellona (volo giornaliero), Milano Bergamo (4 voli al giorno) Londra (volo giornaliero) e Venezia Treviso (2 voli al giorno), rendendo Ryanair la scelta ideale per i clienti italiani che viaggiano per affari o per svago. A Napoli, Michael O’Leary, CEO di Ryanair ha affermato: “Siamo lieti di lanciare la programmazione per l’estate 2018 da Napoli che include 9 nuove rotte per Bologna, Budapest, Bruxelles, Dublino, Cracovia, Malta, Porto, Salonicco e Breslavia per un totale di 28 rotte, che faranno viaggiare 2 milioni di clienti da e per l’aeroporto di Napoli l’anno prossimo. I clienti italiani stanno giá effettuato un numero record di prenotazioni sulle nostre rotte estive e invernali 2017 grazie al continuo calo delle tariffe. Motivo per cui questo è senza dubbio il momento migliore per prenotare un volo low cost con Ryanair. Per celebrare il lancio della programmazione estiva 2018 da Napoli, stiamo mettendo in vendita biglietti con tariffe a partire da €16,99 per viaggiare da settembre a novembre e prenotabili fino alla mezzanotte di venerdì (8 settembre). Poiché i posti a questi fantastici prezzi andranno a ruba velocemente, invitiamo i passeggeri a collegarsi subito a www.ryanair.com per evitare di perderli.”

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17 mag 2017

La intersezione della linea per il Porto con la via Libertà

di siciliaintreno

Riprendiamo ad esaminare e ricostruire i vari aspetti della linea per il Porto soffermandoci su un tratto tra i più singolari, e per certi versi misterioso, lungo il tracciato, la intersezione con la via Libertà. Singolare per l’importanza, e quindi l’attenzione, che sin dalla progettazione si attribuì a questa intersezione, con la strada che è tuttora l’asse principale della città. Misterioso perché tuttora non è stato possibile reperire una qualche documentazione fotografica dalla quale fosse possibile avere una idea esatta di questo tratto, che pure sino al 1957 fu in esercizio. Tra le tavole pubblicate nel 1873 dall’ing. Carlo Andriano sul Giornale del Genio Civile, a corredo della nota dal titolo “Ferrovia dalla Stazione Centrale di Palermo al Porto”, ve ne è una nella quale è rappresentato il “Cavalcavia obbliquo sulla strada della Libertà”. Uno stralcio della tavola è riportata nella figura 1 allegata, ricavata dall’interessante libro di M. Carcasio e S. Amoroso – Le stazioni ferroviarie di Palermo  - Centro Regionale per la progettazione e il Restauro della Regione Siciliana. Riportiamo nelle figure 2 e 3 stralci della planimetria e del profilo del progetto del 1873. Per comprendere come fu risolta la intersezione tra la nuova linea ferroviaria di raccordo con il porto e la via Libertà riteniamo opportuno dare qualche riferimento sulla nascita di questa strada, destinata a diventare il principale asse viario della città. Dal bel volume di A. Chirco, M. Di Liberto - Via Libertà ieri e oggi – Dario Flaccovio Editore, ricco di immagini storiche degli edifici originari, si apprende che i lavori della “Strada della Libertà” furono decisi per iniziativa del quarto comitato del governo rivoluzionario con decreto del 16 marzo 1848. Ricordiamo che il 12 gennaio a Palermo, con a capo Rosolino Pilo e Giuseppe La Masa, scoppiò il primo dei moti rivoluzionari che sconvolsero l'Europa nell’anno che rimase proverbiale, il ’48 del XIX secolo (LINK). Lo Stato di Sicilia indipendente che vide la luce, con Ruggero Settimo capo del governo, sopravvisse fino al maggio del 1849. La nuova strada costituì il prolungamento verso nord dello stradone fuori Porta Maqueda, l’attuale via Ruggero Settimo, e si sviluppò tra i vasti giardini del “Firriato di Villafranca”, già di proprietà di Giuseppe Alliata e Moncada, VII Principe di Villafranca. Il primo tratto, sino a piazza delle Croci, fu realizzato con viale principale centrale delimitato con due filari di platani e due viali laterali. Caratteristica principale della nuova strada fu che la quota del piano stradale era sopraelevata rispetto ai giardini circostanti, che così risultavano godibili senza impedire la visuale dei monti che circondano la Conca d’Oro. Nella figura 4 riportiamo uno stralcio della pianta topografica di Palermo che, secondo la fonte (2) precedentemente citata, è riferita al 1873, quando i lavori di costruzione del raccordo ferroviario, già rappresentato sulla carta, erano in corso. Ricordiamo che l’apertura del raccordo avvenne il 15 settembre 1874 e quindi al momento della sua costruzione fu necessario garantire la continuità della già esistente “via della Libertà”, con la costruzione di una apposito manufatto, quello prima indicato in figura 1(1), che merita qualche approfondimento circa le caratteristiche costruttive, riservandoci qualche considerazione successiva. Riportiamo quindi la descrizione costruttiva originale del manufatto contenuta nella citata nota dell’ing. Andriano. “Il cavalcavia obliquo pella strada della Libertà, avendo una lunghezza complessiva tra le fronti di m. 25, si credette più conveniente di eseguire il medesimo anziché tutto a sbieco, colle sole teste oblique e l’arco intermedio retto, ossia col sistema elicoidale convergente. Un tale genere di costruzione per la sua specialità è stato finora poco adottato in Italia, e merita speciale considerazione per le difficoltà incontrate nella costruzione degli apparecchi dei pulvini d’imposta e dei cunei, tanto delle corone delle volte a sbieco, quanto di quelle di attacco coll’arco intermedio retto. – Questo cavalcavia attraversando una delle passeggiate principali di Palermo venne munito di un elegante parapetto in pietra calcare di Billiemi contornati in ferro fuso.” Non sorprende l’attenzione riservata a questo cavalcavia, sia per la rilevanza che esso assumeva ricadendo lungo la principale passeggiata (insieme al Foro Umberto I) della nobiltà e borghesia palermitane, sia per la particolarità costruttiva conseguente alla incidenza tra i due assi, quello del binario e quello della strada, che risultavano non perpendicolari. Proprio questa circostanza e il confronto tra la pianta del cavalcavia in figura 1(1) e l’intersezione tra i due assi come rappresentata in figura 4(2)  hanno attirato la nostra attenzione su un aspetto che risulta poco chiaro. Infatti, se si prende a riferimento l’asse di via Libertà, la direzione dell’asse ferroviario in figura 4(2)  risulta difforme (inclinazione ribaltata) da quello che si ricava nella pianta del cavalcavia di figura 1(1). Una seconda perplessità è legata alla dimensione del sottopasso ferroviario, dato che a fronte dei 25 metri indicati da Andriano attualmente la distanza tra i due marciapiedi laterali di via Libertà è di oltre 40 metri. Sorge il dubbio che la larghezza originaria della via Libertà, sebbene già con viale centrale e viali laterali come visto, fosse inferiore alla attuale, ovvero che il cavalcavia fu realizzato con larghezza maggiore dei 25 metri inizialmente previsti in progetto. L’inizio della espansione urbanistica che si sviluppò nella zona in esame, oggetto di varie proposte di lottizzazione da parte dei proprietari di quelle aree, fu segnato dalla Esposizione Nazionale che si tenne a Palermo tra il 1891 ed il 1892. Infatti, l’area espositiva venne impiantata proprio nella zona compresa tra piazza Politeama e piazza Croci a monte della via Libertà.  La trincea ferroviaria quindi tagliava l’area dell’Esposizione Nazionale, come evidenziato in figura 5 (gentilmente concessa da Pietro Ales). La stessa area è rappresentata (figura 6(3)) nella pianta di Palermo del 1893 edita a Torino dalla Unione Tipografica (da C. Barbera Azzarello - Raffigurazioni, Vedute e Piante di Palermo - Lussografica). In figura 7(2) riportiamo uno stralcio del piano delle due lottizzazioni presentate dal Principe Radaly, la cui famiglia aveva già nel 1844 acquistato il Firriato di Villafranca, nel 1881 (aree ad oriente della via Libertà) e poi nel 1889, ad ovest, nell’area che avrebbe ospitato di lì a poco la Esposizione Nazionale. In esso risulta già evidente l’interferenza tra il tracciato ferroviario e l’assetto urbanistico previsto, che coincide in larga parte all’attuale. Nella stralcio in figura 8(1) della Pianta della Città di Palermo pubblicata nel 1900 in occasione della Conferenza Europea degli Orari dei Treni le due lottizzazioni sono rappresentate come già realizzate per la maggior parte ed il tracciato ferroviario è segnato in tratteggio, per evidenziare l’avvenuta copertura della originaria trincea. In questa carta notiamo però che mentre risulta corretta la indicazione della trasformazione della trincea originaria a valle della via Libertà in galleria artificiale sino allo sbocco a cielo aperto appena oltre l’attuale via Simone Corleo, appare errata l’estensione del tratteggio verso Palermo Centrale oltre via Trapani, dato che tale tratto rimase ancora prevalentemente in trincea a cielo aperto sino alla chiusura della linea, a meno dei cavalcavia delle varie strade intersecate: via Trapani, via XX Settembre, via Messina, via Nicolò Garzilli, via Enrico Parisi, via Villafranca, via Giuseppe De Spuches, via Sammartino, ecc.. In effetti, per comprendere l’effettiva relazione tra linea ferroviaria ed edifici circostanti, con la distinzione tra trincea a cielo aperto e galleria artificiale (realizzata coprendo tratti originariamente in trincea) è opportuno consultare la carta del Comune di Palermo edita da OMIRA – Roma nel 1939. Lo stralcio in figura 9 mostra quanto prima descritto circa lo sviluppo della galleria artificiale sotto via Libertà. Si nota che verso il Porto il tratto a valle della via Libertà fu coperto sino oltre la prima parallela, la via Simone Corleo. Nel 1957 entrò in esercizio il nuovo raccordo al porto di Palermo, che venne così raggiunto con il tracciato che dalla stazione Lolli proseguiva affiancato alla linea per Trapani e poi attraverso la galleria “Ranchibile” sotto via Lazio sino alla stazione Sampolo ed alla nuova stazione marittima. Di tale tracciato tratteremo in una successiva serie di articoli, dedicata alla “Nuova linea di Circonvallazione di Palermo”. Il vecchio tracciato venne così abbandonato e divenne, ovviamente, oggetto di notevole interesse in funzione di un nuovo riassetto delle aree urbane il cui sviluppo era stato localmente condizionato da questo “taglio” nel terreno. In figura 10(2) si vede la situazione schematica dell’edificato precedente alla chiusura del vecchio raccordo, limitata ai fabbricati più prossimi al tracciato ferroviario. Si ricavano le seguenti informazioni: - a sinistra (lato monte): n° 10 Villino Planeta; n° 11 Palazzina Riccobono – Miccichè. - a destra (lato mare): n° 11 Villino Sillitti; n° 12 Palazzo Savona. Ancora dal libro di Chirco – Di Liberto(2) si ricavano tre immagini, prese nel primo dopoguerra, del Villino Planeta (figura 11(2)) e della Palazzina Riccobono nella sua configurazione originaria (figura 12(2) a sinistra il prospetto sulla via Libetà) e in quella con le successive sopraelevazioni del nuovi proprietari Miccichè (figura 13(2) - coll. La Duca). Infine, nella immagine di figura 14(2) (foto Scafidi) è ripreso l’incrocio tra via Libertà e via Siracusa con a destra, in vista parziale in primo piano, la Palazzina Riccobono – Miccichè. In queste quattro immagini appare quello che sembra il parapetto superstite (lato Palermo Centrale) dell’originario cavalcavia della strada della Libertà che, in effetti non dovrebbe avere subito manomissioni, possiamo ipotizzare, sino alla realizzazione dei nuovi fabbricati successivamente alla dismissione delle aree ferroviarie. Ed arriviamo così all’attualità. Nelle figure 15 e 16 abbiamo segnato il tracciato del tratto in esame su due vedute aeree prese da Google Maps, una vista da nord e l’altra da sud. Le foto delle figure 17 e 18 sono prese da Google StreetView e riportano la situazione attuale. In figura 19 lo stesso tratto è riportato sulla cartografia tecnica deli anni ’80. Gli edifici moderni, furono costruiti nel 1969 (angolo via Trapani al posto del Villino Planeta) e nel 1970 (angolo via Siracusa nel sito della Palazzina Riccobono - Miccichè). A valle di via Libertà già nel 1961 il Villino Sillitti fu sostituito dall’edificio moderno all’angolo con la via Archimede mentre è tuttora presente il Palazzo Savona. Si noti come l’area tra questo edificio superstite e i marciapiedi di via Libertà e via Archimede risulti tuttora a quota ribassata. Ultima labile traccia dell’attraversamento ferroviario di via Libertà. Bilbiografia (1) M. Carcasio e S. Amoroso – Le stazioni ferroviarie di Palermo  - Centro Regionale per la progettazione de il Restauro della Regione Siciliana (2) A. Chirco, M. Di Liberto - Via Libertà ieri e oggi – Dario Flaccovio Editore (3) C. Barbera Azzarello - Raffigurazioni, Vedute e Piante di Palermo - Lussografica Edizione

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