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18 apr 2020

Logistica, treno centrale anche nella Fase 2

di mobilita

C'è un filo che lega insieme la possibilità di trovare ogni mattina scaffali pieni nei supermercati, la preziosa distribuzione di medicinali e materiale sanitario e le consegne a domicilio con cui soddisfiamo necessità a cui altrimenti dovremmo rinunciare. A muovere le merci senza sosta, anche mentre il lockdown ha stravolto la nostra quotidianità, è la logistica: un settore industriale che in queste settimane è diventato ancora più intermodale, nel quale il treno si è guadagnato un posto rilevante perché ha consentito di risparmiare l’impegno di addetti e autisti. Il sistema è stato alla base della necessità del Paese, ha assicurato l’approvvigionamento delle imprese, la produzione e distribuzione dei prodotti. Un servizio essenziale che in quanto tale non ha mai interrotto le proprie attività, continuando a servire le filiere rimaste aperte fino ad arrivare nelle nostre case. “L'industria delle industrie”, la chiama Massimo Marciani, presidente del Freight Leaders Council (FLC), associazione che riunisce i maggiori player della logistica nazionale. «In un momento in cui molte cose che davamo per scontate non lo sono più – riflette Marciani – trasporti e logistica sembrano trasmetterci un po' di normalità continuando a fare il loro lavoro. Ma la crisi legata all'emergenza sanitaria da Covid-19 non sarà una passeggiata neppure per le imprese del settore, che dovranno reagire con forza ed esplorare modalità operative coraggiose per sopravvivere allo shock».  Quali sono i primi impatti dell'emergenza che si registrano sulla distribuzione delle merci? Ci sono diversi livelli di difficoltà. Un primo impatto operativo, più vicino a noi, ha riguardato l'organizzazione dei trasporti sul territorio italiano alla luce delle nuove norme di sicurezza. Le imprese hanno munito il personale operativo di dispositivi individuali di protezione e adottato un protocollo per garantire la sicurezza delle consegne attraverso comportamenti corretti dei propri corrieri. Molte tipologie di merci, come l’agroalimentare, che solitamente viaggiano su strada, sono salite in treno. Il trasporto intermodale ferroviario ha facilitato l’export di prodotti italiani limitando il ricorso agli autisti e le problematiche legate al contagio. Poi ci sono gli impatti sulle catene logistiche globali, che ci sembrano lontane, ma che sono alla base di molti beni che consumiamo quotidianamente. Con la crisi in corso, alcune caratteristiche del sistema si sono rivelate debolezze, per esempio la delocalizzazione eccessiva o l’estremizzazione dei modelli just-in-time. Quindi, l’attivazione di reti di trasporto intermodali può essere una delle strategie per mettere il sistema in sicurezza? Ci sono molti accorgimenti che dovranno essere adottati per mettere il sistema in sicurezza, ora che abbiamo vissuto uno shock così fuori dall'ordinario. Sicuramente l'intermodalità è uno di questi, come dimostrano anche le difficoltà registrate dal trasporto su gomma. I controlli sanitari alle frontiere hanno causato code di tir chilometriche, in un segmento essenziale per gli scambi in Europa visto che oltre l'80% delle merci viaggia su strada. Anche il trasporto marittimo ha subito molte cancellazioni di viaggi programmati, mentre hanno registrato un grande incremento i noleggi di aerei cargo. Se osserviamo la Cina come front runner della crisi emerge che, mentre le attività portuali e il trasporto su strada si sono pressoché interrotte nel periodo del Covid-19, il trasporto ferroviario ha continuato a svolgere regolarmente il proprio servizio. E questa è indubbiamente una buona pratica da adottare anche in altre condizioni e in altre latitudini. Come si deve preparare la logistica per affrontare la sua fase due? Il primo errore da non fare è sprecare questa occasione. È una crisi dolorosa, una delle più gravi che si sia mai abbattuta sul nostro Paese e in tutto il mondo, con ripercussioni che ci porteremo dietro a lungo: non lasciamo che passi invano. Le aziende devono rinnovarsi facendo leva su quelle che oggi si sono rivelate debolezze: avvicinare produzioni e scorte ai mercati di consumo, ridurre il numero di fornitori anziché subappaltare selvaggiamente rincorrendo il prezzo più basso, sfruttare al massimo gli sviluppi della tecnologia e dell'intelligenza artificiale in un'ottica di trasparenza sull'intera filiera, perseguire modelli di economia circolare. In questo momento di crisi si sono levate molte voci per chiedere di abbandonare ogni velleità ambientale, ma ritengo invece che per le aziende sarebbe un grande errore tornare indietro nel processo di sostenibilità che si avviato verso un nuovo Green Deal planetario. Su tutto questo il FLC sta ragionando insieme a più di 70 stakeholder del settore, tra rappresentanti delle imprese, istituzioni e accademici. Esperti che si sono riuniti intorno a un tavolo virtuale costituendo il primo Think Tank della Logistica (TTL) per ragionare sulla sfida attualmente più grande di tutte: come ripartire dopo l'emergenza Covid-19. È un'iniziativa che il FLC coordina con il supporto di Ebilog, l'Ente bilaterale del settore, e che porterà alla stesura di linee guida da condividere non solo con gli operatori, con le istituzioni e la politica, ma anche con la gente comune. Spesso chi fruisce dei servizi logistici dà per scontato che la macchina funzioni e non si interroga su cosa ci sia dietro. Come si fa a favorire una conoscenza del settore anche per i non addetti ai lavori? Spiegando, raccontando e informando. È fondamentale creare una cultura logistica che avvicini le persone ai meccanismi che regolano le supply chain, così che possano comprenderli e di conseguenza fare scelte consapevoli. È quello che da sempre si propone di fare il FLC e che, da oggi, continueremo a fare anche con il TTL. Il messaggio da trasmettere è che le imprese devono puntare sulla trasparenza di tutta la filiera rimettendo le persone al centro dei processi: muoversi in questa direzione può essere uno strumento per riacquistare slancio, efficienza e dignità. In questi giorni delicati tutti si rendono conto di quanto la logistica, con i suoi lavoratori e le sue lavoratrici, sia indispensabile. Ecco, la crisi che stiamo vivendo può essere un'occasione anche per questo, per spingere le persone a chiedersi cosa ci sia dietro agli scaffali pieni di merci dei negozi e agli ordini online, che dopo un click portano sull'uscio delle nostre case beni di tutti i tipi. Ancora in prima linea il Polo Mercitalia, subholding del Gruppo FS Italiane, nei giorni del lockdown europeo con circa 2,5 milioni di tonnellate di merci trasportate dal 24 marzo a Pasqua. Attraverso la sua società Mercitalia Logistics (MIL) ha consegnato 45.000 tonnellate di prodotti direttamente ai negozi della grande distribuzione organizzata, in Italia e in Francia. Consentendo a milioni di cittadini di continuare ad acquistare latte, passate di pomodoro, succhi di frutta, bevande e beni di prima necessità. MIL ha anche iniziato a trasportare disinfettanti e medicinali alle “case circondariali” e ha garantito 700 quintali tra razioni, vestiario, medicinali e disinfettanti a Esercito e Marina Militare, oltre al carburante per le Forze Armate. Mercitalia Rail (MIR) ha collegato tutta Italia a 19 Paesi europei, con circa 2.840 treni che hanno trasportato 1,3 milioni di tonnellate di merce. Di queste, 136 mila per il settore alimentare e della distribuzione organizzata, tra acqua minerale, cereali, medicinali, carta e alluminio. L’attività del Polo va anche oltre il Belpaese: TX Logistik Group (TXL) ha mantenuto attivi i collegamenti negli 11 Paesi europei dove opera, con 600 treni e 360.000 tonnellate di merce trasportate, il 60% delle quali dall'Italia al resto del Continente. In particolare hanno viaggiato su ferro circa 8.000 container dai porti del Nord Europa agli inland terminals tedeschi, togliendo 4.000 camion dalle strade. Dal 6 aprile ha raddoppiato i treni per il Gruppo svedese Coop, con una diminuzione di 520 camion ogni settimana e 9.600 tonnellate di CO2 all'anno. Mercitalia Intermodal (MII) ha trasportato 25.000 unità tra semirimorchi, casse mobili e container, un terzo circa delle quali per prodotti alimentari e per l’igiene e un 10% di prodotti chimici e industriali necessari per articoli sanitari e disinfettanti. Oltre 14.000 tonnellate di zucchero hanno raggiunto da Francia e Germania i principali produttori europei di bibite e dolci.

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25 mar 2020

Polo Mercitalia, in tre settimane trasportati e consegnati tre milioni e mezzo di tonnellate di beni essenziali

di mobilita

Un lavoro quasi invisibile, ma vitale. Tre milioni e mezzo di tonnellate di farmaci e materiale medico sanitario, latte, zucchero, cereali, prodotti agroalimentari e ittici, acqua minerale e bevande, strumentazioni per l’impiantistica e le riparazioni, pellet per riscaldamento domestico, ricambi, elettronica di consumo, apparecchi per l’illuminazione, vestiario tecnico e carburante per le Forze dell’ordine e l’esercito. È quanto il Polo Mercitalia, holding del Gruppo FS Italiane, ha trasportato in Italia e in Europa nelle ultime tre settimane di emergenza Coronavirus. Approvvigionando così le filiere della grande e media distribuzione e assicurando quello che in giorni normali ci appare scontato, e adesso non lo è più. Adesso che anche le attività più banali assumono caratteristiche di inusitata eccezionalità. Come fare la spesa al supermercato, restando in coda per ore, distanziati l’uno dall’altro. Ecco, entrare e trovare gli scaffali pieni è una delle ultime poche fondamentali certezze che ci assicurano un minimo di tranquillità. Mai come oggi una catena logistica efficiente e sicura dimostra la sua importanza per la continuità di servizi indispensabili per il nostro benessere, non soltanto economico o materiale. E il Gruppo FS e la ferrovia confermano la loro irrinunciabile centralità, per sostenibilità ambientale e per sicurezza. Anche in termini di rischio da contagio da SARS-coV2, perché uno dei treni di Mercitalia arriva a trasportare l’equivalente di 32 TIR, minimizza, per ogni tonnellata/km di merci il numero di persone coinvolte e, quindi, di potenziali contatti interpersonali. In queste settimane i ferrovieri del Polo Mercitalia, circa 5.400, di cui oltre 2.100 macchinisti, insieme ai tanti colleghi impegnati nel trasporto passeggeri e nella gestione della circolazione, stanno svolgendo un ruolo forse poco appariscente ma essenziale per aiutare l’Italia e l’Europa (Mercitalia con TX-Logistics è presente in 11 paesi europei) ad uscire da una emergenza senza precedenti, i cui contorni superano la più bizzarra, distopica fantasia. Il Polo Mercitalia è organizzato con un sub-holding -Mercitalia Logistics- che controlla 5 società di primo livello (Mercitalia Rail, il Gruppo TX Logistik, Mercitalia Intermodal, Mercitalia Shunting & Terminal e Terminal Alptransit).  Queste le attività svolte nelle ultime tre settimane, da quando cioè l’emergenza da Coronavirus è esplosa nella sua drammaticità Mercitalia Logistics (MIL) ·         Ha effettuato attività di trasporto di razioni, vestiario tecnico, carburante per conto delle Forze Armate Italiane, assicurando loro il necessario per operare sul territorio italiano. Circa 2.000 tonnellate la merce trasportata. ·         Ha effettuato attività di trasporto merci di moltissimi beni di prima necessità: latte, passate di pomodoro, orticole e verdure in scatola, sottaceti, succhi di frutta, birre e altre bevande, materiali per l’impiantistica e le riparazioni, materiali plastici per confezionamento e trasporto dei prodotti delle filiere alimentari, pellet per riscaldamento domestico, torbe per la filiera agricola. Sono state complessivamente 50.000 le tonnellate trasportate e consegnate direttamente ai negozi della grande distribuzione organizzata, in Italia ed in Francia.  ·         Ha effettuato 30 treni ad alta velocità (un Fecciarossa appositamente attrezzato e dedicato) trasportando prodotti para-farmaceutici, materiale sanitario, abbigliamento, food&beverage, ricambi, elettronica di consumo, apparecchi per l’illuminazione. TX Logistik Group (TXL) ·         TXL ha fatto viaggiare circa 1.000  treni collegando le principali località di 11 paesi europei. ·         Con circa 10.000 container marittimi e oltre 15.000 rimorchi/casse mobili trasportate ha assicurato che oltre 550.000 tonnellate di merci potessero raggiungere le imprese ed i punti vendita anche della grande distribuzione sia in Italia che nel resto dell’Europa, svolgendo un ruolo fondamentale per assicurare la continuità delle catene di approvvigionamento. Prodotti alimentari, anche a temperatura controllata, acqua minerale, medicinali, imballaggi, carta, alluminio, beni necessari per garantire le attività essenziali e soddisfare i bisogni primari dei cittadini. ·         TXL, ad esempio,  trasporta in 36 ore i salmoni preparati in Danimarca ai punti di distribuzione in Italia e il parmigiano italiano in una notte i punti vendita tedeschi. Effettua inoltre in Svezia 10 treni ogni settimana (l’equivalente di 360 camion a rimorchio) che permettono al gruppo svedese Coop Butiker & Stormarknader AB di trasferire i prodotti alimentari dal suo principale hub logistico ai supermercati di Malmoe, Stockolm ed  Alvesta. Mercitalia Rail (MIR) ·         Ha effettuato circa 6.000 treni merci che, attraverso un reticolo di 540 relazioni, hanno collegato l’intero territorio nazionale (Sicilia compresa) e 20 Paesi europei. ·         Sono state 2,5 milioni di tonnellate le merci trasportate sia con treni convenzionali che con convogli che hanno trasportato 50.000 container, casse mobili e semirimorchi. Circa 180 mila tonnellate di merci sono state movimentate a servizio del solo settore alimentare e della distribuzione organizzata. In questo settore MIR ha trasportato grandi quantità di acqua minerale, cereali, conserve, succhi di frutta, medicinali, imballaggi, carta ed alluminio e altri prodotti necessari per garantire le attività essenziali e soddisfare i bisogni primari. Mercitalia Intermodal (MII) ·         Ha effettuato oltre 1000 treni con cui sono stati trasportati più di 33.000 unità di carico (semirimorchi, casse mobili e container). Circa un terzo di queste unità hanno trasportato prodotti alimentari (food & beverage) e prodotti per l’igiene. Un altro 10% prodotti di base (chimica & industriali) necessari per la fabbricazione dei prodotti sanitari e per la disinfezione. ·         Nelle ultime tre settimane ha effettuato una ventina di treni completi che dagli stabilimenti di produzione in Francia (Sudzuker e Cristal Union) ed in Germania (Sudzucker) hanno trasportato oltre 18.000 tonnellate di zucchero sfuso ai principali produttori di bibite, di prodotti dolciari, alle grandi aziende alimentari, a grandi distributori per il successivo trasferimento alle aziende più piccole ed ai trasformatori locali.

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08 mar 2019

Consegnata la prima nuova locomotiva elettrica a Mercitalia Rail

di mobilita

La prima delle 40 nuove locomotive elettriche TRAXX E494, prodotte nello stabilimento di Vado Ligure (SV) da Bombardier Transportation, è stata consegnata oggi a Mercitalia Rail, come parte del contratto che prevede la consegna di cinque locomotive al mese, con il completamento della fornitura entro ottobre di quest’anno e l’opzione di ulteriori 20 unità nei mesi successivi, per un investimento di circa 180 milioni di euro. “Mercitalia è il più grande player italiano nel mercato europeo del trasporto merci, con un fatturato consolidato di oltre 1 miliardo di euro all’anno e una delle più importanti flotte di locomotori e carri merci esistenti oggi in Europa. Lo sviluppo e il potenziamento del trasporto merci, insieme al trasporto delle persone con i collegamenti regionali e a lunga percorrenza, sono le priorità del nostro Piano Industriale”. Ha dichiarato l’AD del Gruppo FS Gianfranco Battisti, proseguendo: “Nel piano assunzioni del nostro Gruppo ben 600 persone saranno impiegate per raggiungere questo sfidante obiettivo”. Ha concluso l’AD. La nuova locomotiva, e il piano di consegna delle successive, sono stati presentati oggi a Roma da Enrico Pujia Direttore Generale della Direzione Generale per il Trasporto e le Infrastrutture Ferroviarie del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Marco Gosso Amministratore Delegato Mercitalia Logistics e Gian Paolo Gotelli Amministratore Delegato Mercitalia Rail. “Le nuove locomotive – ha dichiarato Marco Gosso Amministratore Delegato di Mercitalia Logistics – insieme a quelle interoperabili già ordinate da TX Logistik (la società tedesca del Polo Mercitalia che opera nei maggiori Paesi europei) costituiscono il nostro investimento più importante. Un investimento del valore complessivo di circa 400 milioni di euro che ci permetterà di rinnovare, nel prossimo biennio, circa un terzo della flotta locomotive di proprietà per poter offrire ai nostri clienti maggior capacità di trasporto e servizi più affidabili e puntuali. Le nuove locomotive TRAXX E494 fanno parte del contratto siglato a dicembre 2017 da Mercitalia Rail e Bombardier, che prevede la consegna di cinque locomotive al mese, con il completamento della fornitura entro ottobre di quest’anno e l’opzione di ulteriori 20 unità nei mesi successivi, per un investimento di circa 180 milioni di euro. I mezzi avranno una potenza massima di trazione di 6,4 MW e una forza di trazione di 320 kN e consentiranno a Mercitalia Rail di offrire ai clienti treni merci con caratteristiche tecniche superiori rispetto agli attuali convogli, garantendo i migliori standard di confort e sicurezza ai propri macchinisti. Inoltre, grazie a sistemi frenanti autogenerativi e all’innovativo sistema “Eco-mode”, queste locomotive avranno consumi energetici significativamente inferiori rispetto agli standard attuali. Infine, Bombardier si occuperà anche della manutenzione delle locomotive per un periodo di otto anni, garantendone la massima disponibilità ed efficienza di esercizio.

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12 nov 2018

FS Italiane potenzia i collegamenti merci da e per il Porto di Genova

di mobilita

Potenziati i collegamenti ferroviari merci fra il porto di Genova e i Terminal di Rivalta Scrivia, Padova e Milano Smistamento. I nuovi servizi, dedicati al trasporto ferroviario di container marittimi, sono operativi dalla scorsa settimana e gestiti da Mercitalia Rail (Polo Mercitalia) per importanti clienti. Nello specifico, si tratta di ulteriori sei treni merci a settimana fra Genova VTE (Voltri Terminal Europa) e l’Interporto di Rivalta Scrivia (per Autosped), due ulteriori treni a settimana fra Genova VTE e l’Interporto di Padova (per Logtainer) e due ulteriori treni a settimana fra Genova VTE e il terminal di Milano Smistamento (per Mercitalia Intermodal). Tutto questo è stato possibile grazie all’impegno di Rete Ferroviaria Italiana e Mercitalia Rail al lavoro da metà agosto per ripristinare la piena efficienza dell’infrastruttura ferroviaria e del traffico merci su ferro da e per Genova. Il potenziamento dei collegamenti ferroviari merci si inquadra fra le azioni messe in campo dal Gruppo FS Italiane per aumentare l’offerta di trasporto su ferro da e per il porto di Genova e per contribuire a ridare impulso allo sviluppo economico e sostenibile del territorio ligure.

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06 apr 2018

Con Mercitalia Fast le merci viaggeranno ad alta velocità

di mobilita

Da ottobre il nuovo servizio cargo sulla rete AV/AC italiana effettuato con treni ETR 500 Merci trasportate ad alta velocità con un servizio rapido, puntuale ed ecologico, utilizzando la rete AV/AC italiana. È l’obiettivo di Mercitalia Fast, il nuovo servizio cargo all freigh del Polo Mercitalia (Gruppo FS Italiane) effettuato con treno ETR 500. Mercitalia Fast sarà operativo da ottobre 2018, sulla relazione Caserta - Bologna e viceversa, dai terminal Caserta Marcianise e Bologna Interporto. Tempo di viaggio 3 ore 20 minuti a una velocità media di 180 chilometri orari, da origine a destino. Il nuovo servizio e i risultati operativi del primo anno di attività del Polo Mercitalia sono stati illustrati oggi a Milano da RenatoMazzoncini Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo FS Italiane, Ivan Soncini Presidente di Mercitalia Logistics e Marco Gosso Amministratore Delegato di Mercitalia Logistics. Presente Maurizio Maresca membro della struttura tecnica di missione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. “Nel suo primo anno di attività il Polo Mercitalia – ha sottolineato Renato Mazzoncini, AD di FS Italiane – ha centrato i risultati economici e industriali ottenuti, sia in termini di investimenti effettuati sia per quanto riguarda gli obiettivi indicati nel Piano Industriale 2017-2026. Abbiamo così dato avvio al rilancio del settore merci e logistico in Italia e all’estero. La ristrutturazione e la riorganizzazione delle realtà industriali cargo e logistica del Gruppo – ha continuato Mazzoncini – ha generato minori sovrastrutture operative e una maggiore efficienza produttiva. Nel settore, poi, abbiamo previsto 1,5 miliardi di euro in dieci anni. In un anno abbiamo già attivato investimenti per 500 milioni di euro che, grazie al rafforzamento dell’intermodalità e allo sviluppo dei mercati con offerte di trasporto merci ad alto valore aggiunto, ci porteranno a raggiungere nel 2026 ricavi per 2,1 miliardi”. “Con il nuovo servizio Mercitalia Fast utilizzeremo la rete Alta Velocità/Alta Capacità anche per il trasporto merci”, ha evidenziato Marco Gosso AD di Mercitalia Logistics. “Il nostro obiettivo è offrire un servizio su misura ai clienti che devono consegnare la merce in modo rapido, affidabile e puntuale. Oggi siamo l’unica impresa ferroviaria a poter garantire questo business. Inizieremo il prossimo ottobre con il collegamento Caserta - Bologna dai terminal Caserta Marcianise e Bologna Interporto. In futuro contiamo di estendere l’offerta anche ad altri terminal presenti nelle principali città italiane toccate dal network AV/AC: Torino, Novara, Milano, Brescia, Verona, Padova, Roma e Bari”. Il nuovo servizio Mercitalia Fast è pensato per trasportare i prodotti time sensitive, ovvero in tempi brevi e definiti, per clienti quali corrieri espresso, operatori logistici, produttori, distributori e valorizzatori immobiliari e potrà essere “confezionato” su misura. La merce viaggerà a bordo di un ETR 500 (12 vagoni per una capacità di trasporto equivalente a 18 tir o due aeroplani Boeing 747 Cargo) appositamente attrezzato per il trasporto di roll container (70x80x180 1m3/220 kg), facili e veloci da caricare, scaricare e stivare. Grazie a Mercitalia Fast saranno ridotte dell’80% le emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera rispetto alla modalità di trasporto su gomma. Mazzoncini e Gosso hanno anche illustrato i risultati operativi del primo anno di attività del Polo Mercitalia, nato nel gennaio 2017 dal raggruppamento delle società del Gruppo FS Italiane che operano nel business del trasporto merci e della logistica. In particolare, il Polo Mercitalia sta raggiungendo gli obiettivi indicati dal Piano industriale 2017-2026 del Gruppo FS Italiane: già allocati investimenti pari a 500 milioni di euro su un totale di 1,5 miliardi di investimenti previsti in dieci anni e, per la prima volta nella storia del business merci delle Ferrovie italiane, nel 2017 sono stati generati flussi di cassa positivi per 40 milioni di euro. Gli investimenti, ripartiti dopo decenni, e le attività avviate testimoniano la forte volontà di FS Italiane di rilanciare il settore. Dai contratti per la fornitura di 125 nuovi locomotori elettrici, 10 locomotori di manovra e oltre 300 carri di ultima generazione per il trasporto combinato e convenzionale, agli accordi sottoscritti per lo sviluppo della logistica in Italia e all’estero.

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21 feb 2017

Polo Mercitalia, cambiano trasporto merci e logistica

di Roberto Lentini

Sono state presentate al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio le strategie e gli obiettivi del Polo MERCITALIA. Il Polo MERCITALIA avrà il compito di risanare e rilanciare il business merci del Gruppo FS Italiane, sviluppando soluzioni integrate di trasporto merci e logistica che permettano di valorizzare la modalità ferroviaria puntando a raggiungere l’utile già nel 2018 ed il raddoppio dei ricavi in dieci anni (dal miliardo fatturato nel 2016 ad oltre 2 miliardi nel 2026). Il raggruppamento delle società operative in un unico Polo consentirà di ottimizzare i servizi: i clienti potranno confrontarsi con un unico interlocutore, con conseguente risparmio di tempo e risorse. Il Polo MERCITALIA (4.000 dipendenti) prevede nel Piano Industriale 2017-2026 investimenti per 1,5 miliardi di euro: oltre 1 miliardo per il materiale rotabile, 100 milioni per i terminal intermodali (previsti nuovi impianti a Milano, Brescia e Piacenza) in asse con il Gottardo e il Core Corridor Reno-Alpi (Genova - Rotterdam), 100 milioni per l’information technology sicurezza e circa 250 milioni in acquisizioni di aziende per espandere il business. Si tratta dell’investimento complessivo più significativo che le Ferrovie italiane abbiano mai fatto nel settore. Un’attenzione particolare verrà dedicata al rilancio delle attività internazionali che hanno il punto di forza in Tx Logistik, la società del Polo con base in Germania che ambisce a diventare cost/quality leader nei servizi di trazione ferroviaria, da e per l’Italia, sui grandi Core Corridors europei di traffico merci transalpini. Già avviato il rinnovo del materiale rotabile: MERCITALIA Rail ha sottoscritto due contratti di noleggio full maintenance per 20 nuove locomotive elettriche. Inoltre, tra qualche giorno sarà avviato da MERCITALIA Rail e da TX Logistik (congiuntamente) l’iter per acquisire nei prossimi anni fino a 125 nuove locomotive elettriche sia per il mercato nazionale sia per quello europeo.

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