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08 mar 2019

BOLOGNA | La rete tranviaria: una grande opportunità per la città

di mobilita

La rete tranviaria prevista dal Piano Urbano della Mobilità Sostenibile prevede la realizzazione di quattro linee di tram: oltre la rossa la linea gialla (Casteldebole-Rastignano), linea verde (deposito Due Madonne-Corticella), linea blu (Casalecchio-San Lazzaro). Esattamente un anno fa, il 7 marzo 2018, veniva presentato il primo pacchetto di proposte del PUMS e la rete del Trasporto pubblico metropolitano dove le quattro linee della rete tranviaria sono integrate alle linee del Servizio Ferroviario Metropolitano (SFM) e alla rete del trasporto pubblico su gomma (filovie e bus). Un anno dopo, attraverso l’adozione del PUMS avvenuta lo scorso 27 novembre, è stato possibile presentare, il 28 dicembre 2018, la richiesta di finanziamento della prima linea i cui costi stimati ammontano a 510 milioni di euro. Per la redazione del progetto, di cui è in corso il primo livello, ovvero la fattibilità tecnica ed economica, è stato incaricato, a seguito di una gara europea, il raggruppamento temporaneo d’impresa formato da Systra, Sotecni, Architecna, Studio Mattioli, Aegis, Cooperativa Archeologia. Da adesso si apre un percorso di informazione e di coinvolgimento attivo della cittadinanza gestito dalla Fondazione per l’Innovazione Urbana che intende coinvolgere anche l’Università di Bologna. Secondo il cronoprogramma una volta approvati i progetti definitivo e esecutivo la gara per l’affidamento dei lavori potrebbe essere svolta alla fine del 2021 con inizio lavori nel 2022 e l’entrata in esercizio nel 2026.Perché il tramIl tram è un sistema di trasporto di massa intermedio tra quelli su gomma e le metropolitane ma ha tempi medi di accesso alle fermate più bassi di quelli delle metropolitane visto che le distanze tra le fermate sono di circa 400 metri rispetto agli 800 metri/ 1 chilometro. Questa distanza tra le fermate garantisce la percorrenza di 200 metri al massimo per raggiungere la fermata. Il PUMS si pone l’obiettivo di trasferire 440mila spostamenti al giorno (256mila per la città di Bologna) dall’auto o moto privata ad altri mezzi: trasporto pubblico, bicicletta, piedi. Per questo il tram, nel contesto della città di Bologna, viene considerato il mezzo che può superare i limiti di capacità dell’offerta attuale dato che un sistema tranviario moderno può trasportare tra i duemila e i diecimila passeggeri l’ora per linea e per direzione.  Come è stato dimostrato dai progetti di tranvia realizzati in altre città italiane e europee il tram migliora la qualità urbana perché non rappresenta solo l’occasione per la realizzazione di un’infrastruttura di trasporto ma di una riqualificazione urbana lungo l’intero tracciato. Si tratta di marciapiedi, piste ciclabili, verde urbano, la rete dei sottoservizi. Il tram ha costi di realizzazione e di esercizio decisamente più vantaggiosi rispetto alle metropolitane (tra i 15 e il 40 milioni al chilometro mentre le metropolitane pesanti costano tra i 100 e i 200 milioni al chilometro) e i cantieri sono meno impattanti. Garantisce assenza di inquinamento atmosferico ma presenta un consumo energetico, per posto offerto, inferiore a quello del filobus nonostante entrambi siano alimentati attraverso la trazione elettrica. Il tram garantisce anche un forte miglioramento quanto all’inquinamento acustico e all’impatto delle vibrazioni causate dai mezzi di trasporto. In Italia il tram è attualmente in esercizio in 12 città: Milano, Torino, Bergamo, Venezia, Padova, Firenze, Roma, Napoli, Palermo, Messina, Cagliari e Sassari. Rispetto al resto d’Europa il nostro paese si presenta in ritardo, servirebbe la realizzazione, nelle principali città, di almeno 25 chilometri all’anno di linee tranviarie nei prossimi dieci anni per raggiungere la media europea.Elementi principali della linea rossa La linea rossa si snoderà dal capolinea ovest a Borgo Panigale, dove è prevista la realizzazione di un parcheggio scambiatore da 400 posti e un terminal di interscambio con le linee extraurbane, fino alla Facoltà di Agraria al Caab, con un’ulteriore diramazione dalla Fiera al parcheggio Michelino. Sarà lunga 16,5 km, avrà tre capolinea e trenta fermate. Su questa linea sono presenti importanti poli attrattori: realtà aziendali come la Ducati, la stazione del SFM di Borgo Panigale accanto al ponte di attraversamento della ferrovia, l’ospedale Maggiore, il centro storico, la stazione centrale, il distretto fieristico, la zona del Pilastro e la zona della facoltà di Agraria e del Caab. In particolare si prevede che il capolinea della diramazione verso nord della linea sia collocato nel Terminal Area Fiera che coinvolge il parcheggio di interscambio Michelino. Nel tracciato che interesserà il centro storico il tram non prevede la linea aerea di contatto ma sarà alimentato a batteria. Si tratta di una importantissima innovazione, non ancora presente nelle linee attive in Italia, che evita di inserire pali e linee elettriche aeree nel centro storico.  Questa linea trasporterà 80 mila passeggeri nel giorno feriale che potranno salire a 105 mila quando l’intera rete sarà realizzata, assorbendo così il 21% degli spostamenti di trasporto pubblico a Bologna.Il tram, sebbene circolante in sede propria, convivrà con gli altri mezzi di trasporto e determinerà, in alcuni casi, una rivisitazione dei sensi di marcia.  Per quanto riguarda la riqualificazione urbana che i lavori per la realizzazione della linea rossa porterà con sé si segnala che l’attuale capolinea del 13 in via Normandia verrà eliminato per far posto a una nuova piazza in quello che oggi è lo slargo di via Normandia-via Carlo Pisacane. Un’altra occasione di riqualificazione è quella offerta dal passaggio del tram in via Riva Reno nel tratto tra via San Felice e via Lame: la realizzazione dei binari dell’infrastruttura potrebbe essere l’occasione per scoprire il canale e la via d’acqua sottostante. Il passaggio del tram in centro, se nel progetto definitivo si optasse per via Indipendenza, sarebbe l’occasione per la pedonalizzazione completa di questa strada in quanto il tram circolerà con bici e pedoni.

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04 mar 2019

MILANO M2 | Circolazione ripresa dopo incidente stazione Loreto

di mobilita

Sta riprendendo gradualmente la circolazione della linea verde M2 sospesa momentaneamente per permettere i soccorsi a dei passeggeri a seguito di una frenata d'emergenza di un treno sulla linea tra Caiazzo e Cimiano. Il Personale sanitario è intervenuto all'interno della fermata Loreto per soccorrere vari passeggeri caduti al suolo, dopo lo stop improvviso. FOTO DI COPERTINA: La Repubblica  

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11 feb 2019

MILANO | Dal 19 febbraio via al rinnovo della linea M2

di mobilita

Da martedì 19 febbraio  il tratto stradale di via Pacini compreso tra via Bottesini e via Teodosio in direzione piazza Piola, sarà interessato dal cantiere per i lavori di risanamento della galleria della Linea metropolitana 2 tra le stazioni di Piola e Lambrate. Questo è il via ufficiale, e visibile,  ai lavori per il completo rinnovamento della linea Verde con un investimento complessivo di oltre 440 milioni di euro a cura dell’Amministrazione e di Atm. “Il 27 settembre la Verde compie 50 anni – dichiara Marco Granelli assessore alla Mobilità  -  insieme ad Atm abbiamo deciso una serie di importanti interventi per rinnovarla completamente e renderla più sicura, veloce e moderna. Uno fra i numerosi e importanti  investimenti che vengono attuati sulla rete di trasporto pubblico affinché sia garantita l’efficienza dell'intera rete”. La linea metropolitana più lunga di Milano, seconda per anziantità dopo la M1, 40 chilometri e 35 stazioni che da Assago e Abbiategrasso a Sud arriva a Gessate a Est della città e trasporta 120 milioni di passeggeri all’anno, sarà oggetto di lavori di impermeabilizzazione delle gallerie, rinnovo del sistema di segnalamento, rinnovo dei treni, sostituzione dei tornelli con il modello anti evasori, rinnovo della rete elettrica, abbattimento del rumore e miglioramento dell'accessibilità. Sarà inevitabile qualche  disagio per la città, a partire dal cantiere stradale di via Pacini necessario per permettere l’impermeabilizzazione della galleria soggetta ad allagamenti per l’innalzamento della falda acquifera. I lavori di impermeabilizzazione avranno la durata di due anni con diverse fasi di cantiere anche in superficie, da febbraio a luglio sarà ridotta la carreggiata tra via Desiderio e via Teodosio; da settembre a dicembre ridotta la carreggiata tra via Desiderio e via Bottesini; da gennaio a dicembre 2020 ridotta la carreggiata tra via Teodosio e piazza Piola. Verranno interessate dal cantiere anche le aree di parterre centrale, nelle quali verrà interdetta la sosta degli autoveicoli ma saranno adottate  misure di protezione a tutela delle alberature presenti inoltre sarà garantito l’accesso ai passi carrai durante tutta la durata del cantiere e non vi saranno interruzioni o deviazioni sul trasporto pubblico di superficie. Per quanto riguarda invece la fase che interessa direttamente la linea metropolitana, l’impermeabilizzazione progettata da MM riguarda i mesi di agosto 2019 e 2020 e sarà necessario interrompere il transito della linea M2 dalla stazione di Loreto alla stazione di Udine per i lavori in galleria. In questo periodo Atm attiverà un servizio bus sostitutivo da Loreto a Udine con fermate a Piola e Lambrate. Oltre al percorso sostitutivo verranno potenziate le linee di superficie 56/55/81/39. La copertura della galleria sarà consolidata con iniezioni di cemento e di silicati che ne aumenteranno la stabilità. Il progetto approvato ha fra gli obiettivi anche il contenimento dei tempi e per questo i lavori saranno suddivisi in due fasi separate. Al termine della prima fase di cantiere la circolazione sulla linea metropolitana e su strada riprenderà regolarmente. La seconda fase riguarda il M2dell'armamento nella tratta Gobba-Gorgonzola con la messa in sicurezza dei binari in superficie. La partenza dei lavori è prevista per la seconda metà del 2020. Il più importante e anche il più lungo degli interventi sulla M2 riguarderà il nuovo sistema di segnalamento  che regola la circolazione dei treni, così come già fatto con la M1 nel 2015 in occasione di Expo. Questo consentirà di aumentare la frequenza dei convogli,  da uno ogni 120-150 secondi si passerà a uno ogni 90 secondi, questo consentirà di aumentare la capacità di trasporto del 30% passando da 40mila a 52mila passeggeri all'ora.  I lavori verranno eseguiti soltanto di notte per non interrompere la linea e la fine lavori è prevista per il 2024. A cura di Atm il rinnovo dei treni con 46 nuovi 'Leonardo' più leggeri, meno inquinanti e tutti dotati di aria condizionata, alcuni treni sono già in servizio. A regime la flotta della Verde sarà composta da 60 treni e l'età media dei convogli scenderà da 10 a 5 anni entro il 2020. Far circolare più treni aiuta i passeggeri e i pendolari che ogni giorno usano la metropolitana invece dell’auto abbattendo traffico e inquinamento nei quartieri; ma più treni portano anche più rumore nelle case attorno a via Palmanova: per questo l'Amministrazione ha approvato il conto economico del progetto di barriere antirumore sui due lati di via Palmanova nel tratto dove le abitazioni sono più vicine, tra le stazioni Cimiano e Crescenzago. I tecnici stanno elaborando il progetto esecutivo che cercherà di contenere il più possibile i rumori ma anche diminuire l’effetto barriera visiva, come richiesto dai cittadini e Municipio 3. Sostituzione dei tornelli anche sulla Verde:  i nuovi a barriera anti-elusione saranno posizionati in 10 stazioni della M1 e M2, i primi a partire dalla prossima primavera in Porta Genova e Cadorna. Attualmente è in corso il rinnovo  della rete elettrica della linea con la sostituzione di tutti i 700 pali di sostegno dell'elettricità,  i lavori sono cominciati la scorsa primavera e si concluderanno entro l'estate. Anche per questo tipo di interventi da metà febbraio a metà aprile sarà necessaria l'interruzione del servizio ma solo nelle ore serali, dal lunedì al venerdì. Anche l’accessibilità della stazioni della M2 sarà migliorata con l'installazione di ascensori, sostituzioni di montascale, inserimento di scivoli, per un investimento di circa 20 milioni, divisi tra Comune e Governo. In particolare due nuove stazioni avranno gli ascensori: Porta Genova e Moscova. E sette stazioni da Cimiano a Gessate non avranno più barriere architettoniche. Nei prossimi giorni l'assessore Granelli sarà a un incontro nel Consiglio di Municipio 3 di via Sansovino per spiegare i lavori ai cittadini interessati dal cantiere. Per info sui lavori e i cantieri è possibile consultare il sito del Comune di Milano e Atm. E' inoltre prevista la distribuzione di volantini informativi ai residenti interessati ai cantieri stradali.

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