Articolo
29 nov 2018

REGIONE SICILIANA | In arrivo 21 nuovi treni Pop, ecco dove verranno utilizzati

di mobilita

Firmato l’atto per la cessione alla Regione Siciliana del contratto di fornitura di 21 treni “Pop” e di conferimento a Trenitalia del mandato di rappresentanza per la gestione della commessa, così come previsto nel contratto di servizio  firmato tra la Regione Siciliana e Trenitalia fino al 31 dicembre 2026. Grazie a risorse comunitarie e del Fsc (Fondo sviluppo e coesione) la Regione Siciliana potrà comprare da Trenitalia, che di fatto rappresenterà la gestione della commessa con Alstom Ferroviaria Spa, una parte della commessa, fatta da Trenitalia, per un valore di circa un miliardo. La spesa prevista sarà di oltre 260 milioni, di cui 142 milioni già nella prima tranche dell’operazione. I nuovi treni verranno utilizzate sulla tratta Palermo-Catania, sulla Messina-Palermo e sulla Messina-Siracusa. I primi quattro convogli saranno in esercizio entro il mese di settembre del 2019, altri sette treni entro il 31 dicembre del 2020, gli ultimi dieci nel 2021. Il secondo blocco di treni che la Regione acquisterà, riguarderà 17 treni, Hitachi monopiano, alimentati a gasolio per poter estendere all’intera linea siciliana i benefici dell’innovazione tecnologica e dell’aumento della velocità di collegamento. Ti potrebbe interessare: REGIONE SICILIANA | Firmato il contratto di servizio con Trenitalia

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
23 giu 2018

Firmato il contratto di servizio tra Trenitalia e Regione Lazio

di mobilita

È stato firmato oggi dal Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Trenitalia, Orazio Iacono il nuovo contratto di servizio, di durata quindicinale (2018-2032), per la fornitura di nuovi treni per i pendolari. Presenti il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli, l'AD e DG di FS Italiane Renato Mazzoncini e Tiziano Onesti Presidente di Trenitalia. Il Piano degli investimenti a carico di Trenitalia, per complessivi 1,233 miliardi circa di euro, unitamente alle risorse regionali pari a 149,1 milioni di euro, comprensivi di 76,6 milioni di euro del Contratto precedente, consentirà il ringiovanimento totale della flotta che passerà già nel 2023 ad un’età di 6 anni rispetto ai 14 anni attuali, con manutenzione in impianti moderni ed efficienti. Previsti interventi di manutenzione ciclica e di “revamping”  (sui treni TAF per un importo complessivo di 110 milioni) e investimenti in impianti con lo sviluppo di un nuovo polo di manutenzione  - nel quale confluiranno parte delle attività attualmente svolte nell’impianto di Roma Smistamento, che rimarrà attivo - l’adeguamento infrastrutturale per l’immissione in esercizio di nuovo materiale rotabile, oltre a interventi straordinari per l’efficientamento dell’armamento negli impianti per complessivi 106 mln di euro e 10 mln in tecnologia e informatica. L’arrivo dei nuovi treni consentirà standard di qualità in progressivo miglioramento sui principali indicatori di performance come puntualità, regolarità, composizione e garantirà alla clientela le più innovative tecnologie di bordo, quali people counter, videosorveglianza live e wi-fi. Dal 2014 al 17 giugno 2018 si è registrato sulle linee regionali del Lazio un incremento di 11,4 punti percentuali della puntualità, una diminuzione del 33% dei guasti e del 63% delle cancellazioni. A maggio 2018 la customer satisfaction del viaggio nel complesso è del 73,5% dei viaggiatori soddisfatti. Inoltre, con il nuovo Contratto sarà migliorato il monitoraggio del servizio, la pulizia a bordo dei treni secondo un piano di intervento in 4 fasi a garanzia di maggior comfort e sicurezza dei passeggeri. Nel dettaglio per gli utenti del trasporto regionale su ferro del Lazio saranno investiti 1,382 miliardi di cui: 907 milioni in nuovi treni, con co-finanziamento della Regione Lazio per 149,1 milioni di euro; 65 nuovi treni Rock, con maggiore capienza (700 posti a sedere per i treni a 6 casse e 500 posti in piedi), 18 porta bici per i viaggi intermodali bici/treno, 50 telecamere di videosorveglianza, diminuzione del 30% dei consumi energetici. I 65 nuovi treni Rock saranno divisi in 12 convogli a 5 casse e 53 a 6 casse che saranno utilizzati sulle linee metropolitane; 3 treni diesel bimodali; 4 treni regionali veloci (200 km/h). 110 milioni per il "revamping" dei treni già in esercizio; 106 milioni in impianti; 249 in manutenzione ciclica; 10 milioni in informatica e tecnologia. Il nuovo contratto prevede ulteriori misure per l’incremento del servizio (inteso come treni/chilometri) nell’arco di validità del piano del 2,9 e l’ampliamento della rete di vendita del Lazio. Già dal 2019, in attesa della consegna dei nuovi treni, sarà garantita una maggiore offerta negli orari di punta e su alcune delle linee più frequentate, ad esempio quelle da Frosinone, Cassino, Colleferro e per Fiumicino, di 9.418 posti seduti, nei giorni feriali. Per quanto concerne le tariffe è bene sottolineare come gli abbonamenti regionali annuali sono fermi dal 1994 e quelli mensili insieme al BIT dal 2012.L’amministrazione regionale ha deciso di tenere ferme ancora le tariffe fino al 2022 pur in presenza di significativi investimenti per l’acquisto ed il rinnovo dei treni, in tecnologie e manutenzione. Inoltre, è prevista una clausola di salvaguardia per protrarre oltre, eventualmente, il blocco delle tariffe. Grande attenzione verso la clientela più giovane del trasporto su ferro: per i giovani e gli studenti fino a 26 anni di età sono previsti alcuni sconti sugli abbonamenti annuali. In particolare, per la fascia urbana della Capitale, una riduzione di circa 10 euro (considerando gli abbonamenti in base all’Isee) e per tutti coloro che provengono dalle altre provincie del Lazio, a seconda delle zone di abbonamento, la riduzione del costo oscilla tra gli 11 euro e i 66 euro in meno rispetto alle tariffe attuali. La strategia unitaria di governo regionale delle politiche sulla mobilità consentirà di destinare - per il finanziamento del Contratto di servizio con Trenitalia - parte degli utili (1,65 milioni di euro) realizzati dalla società regionale di trasporto su gomma Cotral Spa, realtà del trasporto pubblico laziale ormai completamente risanata e oggi capace di garantire efficienza gestionale e rilancio del servizio con l’assunzione di nuovi autisti e la sostituzione di oltre 400 vecchi autobus con nuovi mezzi ecologici. Tali risorse andranno a beneficio appunto dei costi del servizio contribuendo al blocco delle tariffe.    

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
12 giu 2018

REGIONE PUGLIA | Firmato il Contratto di Servizio Trenitalia-Regione Puglia

di mobilita

Più investimenti per il trasporto regionale che si tradurranno in un rinnovo della flotta dei treni per i pendolari, in un progressivo incremento dell’offerta, in un ulteriore miglioramento delle performance di qualità. Sono gli obiettivi del nuovo Contratto di Servizio con Trenitalia, valido fino al 2032, sottoscritto oggi a Bari da Michele Emiliano, Presidente della Regione Puglia e Orazio Iacono, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Trenitalia. Presenti Gianni Giannini,Assessore delle Infrastrutture e della Mobilità Regione Puglia, Tiziano Onesti, Presidente di Trenitalia, Maria Giaconia, Direttore della Divisione Passeggeri Regionale Trenitalia e Mariella Polla, Direttore Trenitalia Regionale Puglia. Il contratto prevede ricavi da corrispettivi medi annui di 72,3 milioni di euro e ricavi da biglietto medi annui di 31,6 milioni per un valore complessivo di 1.582 milioni in quindici anni. Grazie ai corrispettivi versati dalla Regione sarà possibile una pianificazione a lungo termine che prevede un aumento di produzione di 300mila treni*km: partendo da un’offerta di 6,3 milioni di treni*km del 2018, si passerà a 6,4 milioni di treni*km nel biennio 2019/2020 per raggiungere 6,6 milioni di treni*km a partire dal 2021. Questo contratto consentirà a Trenitalia, facendo affidamento su un flusso di cassa costante e definito nel tempo, di programmare investimenti per 350 milioni di euro da destinare, tra l’altro, al rinnovo della flotta con l’acquisto di nuovi treni – circa 288 milioni, di cui 123,5 finanziati dalla Regione Puglia – e interventi di revamping per il miglioramento del comfort di viaggio. Saranno 43, in totale, i nuovi treni in consegna a partire dal 2021 con i primi 12 Pop, che affiancheranno i 3 Jazz che circoleranno sulle linee pugliesi dal 2019, riducendo l’età media dei convogli dai 29 anni del 2017 ai 4 anni tra il 2022 e 2023. Ulteriori 62 milioni di euro sono previsti per revamping e manutenzione ciclica dei treni, informatica e tecnologia e interventi sugli impianti. Il servizio di smartcaring, di prossima attivazione, consentirà Trenitalia di avvisare direttamente sullo smartphone dei clienti l’andamento dei servizi ferroviari abitualmente utilizzati. Servizi di informazione e assistenza alla clientela sempre più smart, così come l’innovativa smartcard che potrà essere introdotta su tutto il territorio. Un supporto unico su cui caricare gli abbonamenti Trenitalia oltre alle aziende di Trasporto Pubblico Locale che ne vorranno fare parte.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
17 mag 2018

REGIONE SICILIANA | Firmato il contratto di servizio con Trenitalia

di mobilita

Un sistema ferroviario rimodernato, nuovi treni e una maggiore qualità e puntualità dei mezzi. È quanto prevede il nuovo contratto di servizio tra la Regione Siciliana e Trenitalia, il primo a essere sottoscritto dopo il passaggio delle competenze del trasporto ferroviario dallo Stato alla Regione. Il contratto di durata decennale ha un valore di 1,2 miliardi di euro e prevede il potenziamento delle infrastrutture, con una maggiore frequenza nelle aree urbane e una maggiore velocità per i servizi regionali a lungo raggio per collegare i principali centri regionali. “Trenitalia - afferma il presidente della Regione, Nello Musumeci - ha capito adesso di avere nel governo regionale un interlocutore serio e credibile con il quale confrontarsi. Il sistema ferroviario attuale non funziona e ne siamo tutti consapevoli. Dobbiamo recuperare tantissimo terreno perduto sulla qualità della rete, sulle infrastrutture e sull'efficienza del servizio. Possiamo e dobbiamo farlo. Questo contratto rappresenta il primo passo verso lo sviluppo del sistema ferroviario siciliano. In quattro mesi, il mio governo ha fatto più di quello che non si è fatto negli anni precedenti e siamo solo all'inizio. Nei prossimi giorni incontrerò i vertici di Rfi per sapere quali programmi di investimento hanno previsto sulla Sicilia". Oltre all’acquisto di sei treni Jazz, già in uso dal 2016, saranno acquistati altri ventisei treni elettrici e diciassette diesel. Grazie a questi nuovi mezzi e con i quaranta ‘Minuetto’ già in asset, si avrà una riduzione dell’età media dei rotabili che passerà dai ventidue anni attuali agli otto nel 2021. Inoltre, dal 2021 saranno immessi due ulteriori Minuetto diesel. Un sostanziale incremento di mezzi, da 370 nel 2017 a 470 nel 2021, e un miglioramento della qualità del servizio, porteranno sempre più viaggiatori a preferire il trasporto su treno rispetto all’uso di mezzi privati. “Dobbiamo tornare - continua il governatore- a privilegiare il trasporto ferroviario, non per penalizzare quello su strada, ma perché i due sistemi possano finalmente integrarsi e non farsi concorrenza. Non servono nuove tratte ferroviarie, quelle esistenti se sufficientemente ammodernate, potenziate e messe in sicurezza possono entrare in una logica di sistema di mobilità integrato. È un percorso complicato, ma se ci sono riuscite altre regioni possiamo farlo anche noi”.   Il contratto prevede un ulteriore investimento a carico di Trenitalia per il revamping, ovvero il rinnovo del materiale rotabile, per 23,2 milioni di euro, oltre a 6 milioni di euro da impiegare in infrastrutture tecnologiche e informatiche. I sei treni Jazz saranno infatti dotati di connessione wi-fi gratuita entro il primo gennaio 2019. Tutti i treni acquistati dalla Regione avranno tale dotazione (tranne i cinque treni per i quali la gara bandita nel 2013 non prevedeva tale opzione). Nel corso 2019 sarà inoltre avviato un progetto di upgrade dei Minuetto, per il rinnovo dei sistemi di informazione a bordo, nell’ambito del quale sarà inserito anche il wi-fi. Entro il 2018 sarà estesa alla Sicilia l’app «Smart Caring» attraverso la quale i pendolari potranno registrarsi e ricevere in tempo reale informazioni sulla circolazione di quattro treni in contemporanea. “È stato un impegno non indifferente - spiega l’assessore regionale alla Mobilità e Infrastrutture, Marco Falcone - abbiamo chiesto a Trenitalia un impegno assolutamente significativo su tre elementi: sicurezza, comfort per i viaggiatori e puntualità. Sono questi i punti, non negoziabili, dai quali siamo partiti. Daremo tutto il supporto necessario, ma Trenitalia deve garantire a tutti i viaggiatori, non solo siciliani, questi tre standard”. Previsti altri 58 milioni di euro, sempre a carico di Trenitalia, per la manutenzione ciclica del materiale rotabile, l’ammodernamento degli impianti di manutenzione di Messina, Palermo e Siracusa e il loro adeguamento alle nuove caratteristiche dei treni di proprietà della Regione (per un investimento di circa 13,3 milioni di euro). La qualità del servizio sarà misurata attraverso la definizione di una pluralità di standard (puntualità e regolarità; offerta posti e composizione; climatizzazione/riscaldamento; pulizia; informazione a terra; informazione e comunicazione a bordo; accoglienza a bordo; servizi di vendita; Wi-Fi) e correlate penali che potranno essere utilizzate dalla Regione per la compensazione dell’utenza abituale per i disagi dovuti a disservizi, per bonus ai clienti abbonati, per iniziative a favore degli utenti e comunque per il miglioramento del servizio di trasporto su ferro. Per la valutazione degli standard di qualità dei servizi erogati saranno coinvolte le associazioni dei consumatori, dei passeggeri e delle persone a mobilità ridotta e con disabilità, attraverso verifiche annuali.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
17 mag 2018

Regione Siciliana, oggi la firma del nuovo Contratto di Servizio con Trenitalia: ecco tutte le novità

di mobilita

Verrà firmato oggi il nuovo contratto di servizio ferroviario per l’affidamento dei servizi di trasporto ferroviario regionale tra la regione Siciliana e Trenitalia, per un importo complessivo di euro 1.198.739.200,00. Il contratto sarà valido sino al 2026. Un passaggio determinante dopo la scadenza del contratto di servizio “Ponte 2015-2016” del 31 dicembre del 2016. Le novità, secondo l'assessore Falcone,  riguardano soprattutto l'acquisto di 38 nuovi treni da parte della Regione Siciliana nei prossimi tre anni, di cui 6 treni Pop  entro l'anno prossimo, 17 treni nel 2020 e il resto entro il 2022. Come affermato dall'Assessore regionale alle Infrastrutture e alla mobilità, Marco Falcone, intervistato da Mobilita.org a margine dell'iniziativa ANAS svoltasi a Catania, il nuovo contratto di servizio punta alla sicurezza e alla qualità e ad un amento della qualità del trasporto ferroviario puntando sulla puntualità della percorrenza con l'applicazione di sanzioni abbastanza rigide nel caso non si rispettassero gli orari previsti. A partire dal 2019 saranno consegnati alla Regione Siciliana 43 nuovi treni: 21 Pop, 5 Flirt e 17 diesel che affiancheranno i 6 Jazz già in circolazione sulle linee dell’isola dal 2016, riducendo così l’età media dei convogli dai 24,5 anni del 2017 ai 7,6 del 2021. È previsto un miglioramento complessivo del servizio: esordirà il trasporto gratuito delle bici e il Wi-fi sui treni Jazz, ma soltanto dal 2019, la somministrazione di bevande ed alimenti nelle tratte di lunga percorrenza, come la Catania-Palermo, Messina-Catania-Siracusa e la Messina-Palermo. La novità principale sarà l'aumento dei km/treno percorsi: si passerà da 9.400.000 km annui a 10.700.000 km/treno. Per quanto riguarda la tariffazione, non ci saranno aumenti per i primi due anni, mentre dal primo gennaio degli anni 2020, 2022 e 2024 è previsto un aumento del 10% dei biglietti. Riguardo il passante di Palermo, che dovrebbe aprire entro luglio, verranno previste delle tariffe vantaggiose per le famiglie numerose; anche il passante di Catania avrà un aumento delle frequenze che verranno meglio definite nei prossimi giorni. Si sta lavorando anche al biglietto integrato, nonostante la recente bocciatura in Assemblea Regionale, che consentirà di utilizzare un unico biglietto per i tutti i mezzi pubblici, compreso i treni del passante. Si tratta del primo accordo a essere sottoscritto dopo il passaggio delle competenze del trasporto ferroviario dallo Stato alla Regione. 

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
26 mar 2018

REGIONE SICILIANA | Pronto il contratto di servizio con Trenitalia

di mobilita

L'assessore regionale ai Trasporti, Marco Falcone, ha rassicurato il comitato Pendolari che il contratto di servizio, da sottoscrivere con Trenitalia, è pronto e deve solo essere trasmesso alla Giunta regionale. Secondo l'assessore Falcone il nuovo contratto offrirà maggiori servizi ed efficienza, ma soprattutto sanzionatorio se dovessero venire meno tali standard e prevede che possa essere sottoscritto con Trenitalia entro i primi dieci giorni di aprile, con decorrenza retroattiva a partire dal 2017. L’importo complessivo del costo del Contratto di Servizio nel decennio sarà di euro 1.198.739.200,00. Probabilmente ci sarà un aumento del costo complessivo del Servizio svolto da Trenitalia fissato al 3,5% annuo, che si rifletterà su un aumento del costo del biglietto. Ti potrebbe interessare: Musumeci incontra i comitati pendolari per il nuovo contratto di servizio con trenitalia  

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
31 gen 2018

REGIONE SICILIANA | Per il contratto con Trenitalia il Presidente Musumeci incontra docenti atenei

di mobilita

Il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, prima di firmare il nuovo contratto di servizio decennale con Trenitalia del valore di 1,2 miliardi di euro, ha incontrato i docenti trasportisti degli Atenei di Catania, Palermo ed Enna, Matteo Ignaccolo, Giuseppe Salvo e Giovanni Tesoriere. Intorno allo stesso tavolo, anche l'assessore alle Infrastrutture, Marco Falcone, e i dirigenti del Dipartimento regionale, Fulvio Bellomo e Carmen Madonia. "I siciliani - ha affermato il Presidente Musumeci - si aspettano molto da questo governo, che adotta un metodo diverso rispetto al passato. I cittadini hanno il diritto di avere la stessa qualità del servizio che Trenitalia offre, da tempo, nelle altre Regioni italiane. Abbiamo già incontrato i rappresentanti dei pendolari e degli utenti e la bozza di contratto è stata anche sottoposta all'attenzione dei docenti delle università siciliane per avere un loro parere".  Nel corso del dibattito si è evidenziato che il contratto di servizio proposto da Trenitalia è poco attraente per il rilancio delle ferrovie in Sicilia, privo di idee innovative, come se si volesse mantenere un'arretratezza del servizio nell'Isola. Manca infatti una previsione intermodale tra ferro e gommato, il restyling delle carrozze, un monitoraggio continuo sulla qualità del servizio, un'irrisorietà delle penali in caso di disservizi, la mancanza di informazioni per gli utenti, l'esosità dell'aumento annuo delle tariffe con il rischio che a causa di minori introiti dovuti alla possibile diminuzione dei passeggeri, si debba ricoŕrere alle casse pubbliche. "Per il governo regionale - ha concluso Musumeci - il ruolo del trasporto ferroviario è una priorità assoluta e in tal senso Trenitalia deve iniziare a offrire servizi migliori. Le linee vanno potenziate e, nell'ottica di un'intermodalità treno-gommato, la presenza delle autolinee diventa essenziale per integrarsi con il trasporto ferrato, specie nelle aree sprovviste di binari".  

Leggi tutto    Commenti 1
Articolo
12 gen 2018

REGIONE LIGURIA | Firmato il contratto di servizio con Trenitalia

di mobilita

Anche la regione Liguria firma il contratto di servizio con Trenitalia per un investimento complessivo di 557,7 milioni di euro e per una durata di 15 anni. Tra le novità un nuovo treno per Roma  e anche un ulteriore treno che collegherà Genova a Venezia direttamente, passando per Milano. Grande soddisfazione per la firma del nuovo contratto è stata espressa anche dall’assessore regionale ai Trasporti e al Turismo Gianni Berrino: ”Oggi è una grande giornata, questo è un accordo molto importante per la Liguria, per i pendolari e per i turisti che verranno. Avremo 48 nuovi treni, i primi cinque che arriveranno a partire da questo giugno, sono i jazz di ultima generazione, successivamente dal 2020 al 2023 arriveranno anche gli altri 43 convogli, i rock e i pop che cambieranno totalmente il modo di viaggiare degli utenti. Si tratta infatti di treni estremamente moderni con grande comfort per  i pendolari e per i turisti, dotati di portabici anche collegabile alla presa elettrica per l’e-bike”. Berrino ha sottolineato la “grande rivoluzione nel modo di viaggiare contenuta all’interno del contratto di servizio, per la prima volta la puntualità sarà verificata anche nelle stazioni intermedie e non solo a fine tratta. E questo è stato molto faticoso da ottenere e sarà faticoso da monitorare, ma garantirà, insieme alla nuova qualità, la puntualità assoluta durante il viaggio”. “Cambiato anche il sistema delle penali – ha concluso Berrino -  avremo la possibilità di risarcire i pendolari tratta per tratta, anche per eventi come il gelicidio e in più, dopo quanto accaduto a dicembre, abbiamo ottenuto che i piani di protezione civile contro neve, ghiaccio, caldo e freddo siano monitorati anno per anno con Regione Liguria per adattarsi alle esigenze del momento”. IL NUOVO CONTRATTO IN CINQUE PUNTI 1. Rinnovo totale della flotta Entro il 2023 verrà completamente rinnovata la flotta, con 48 nuovi treni in grado di circolare su tutte le linee. I primi cinque Jazz arriveranno entro il 2018. Al termine l’età media del materiale rotabile ligure sarà di 5 anni. 2. Migliori performance I nuovi treni sono più efficienti sia in accelerazione che in frenata, consentendo di aumentare la velocità commerciale recuperando sui tempi di percorrenza e sull’affidabilità. Il consumo energetico è ridotto del 30% 3. Treni moderni I nuovi Pop, Rock e Jazz sono stati disegnati secondo i migliori standard di comfort. Spazi larghi, sedute ergonomiche, stalli per le biciclette oltre alla completa accessibilità. Al termine del rinnovo della flotta oltre il 90% dei convogli sarà accessibile ai disabili, una percentuale che oggi è del 30%. 4. Maggiore puntualità L’accordo appena sottoscritto prevede un diverso monitoraggio della puntualità dei treni: non più alla stazione d’arrivo, ma considerando anche gli arrivi alle principali fermate lungo il percorso. Una squadra di ispettori regionali monitorerà tutti i giorni la qualità del servizio. Un nuovo sistema di penali e premi penalizzerà la mancata puntualità, valutando l’affidabilità del servizio (treni soppressi), il comfort del materiale rotabile (porte, illuminazione, wc, climatizzazione, riscaldamento, adeguata informazione), la rete di vendita (efficienza servizio acquisti biglietti). La destinazione principale delle penali sarà il bonus ai pendolari, le cui modalità saranno deliberate nelle prossime settimane dalla Giunta. 5. Più informazione Attenzione particolare all’informazione all’utenza, con schermi interni e servizi per registrare la customer satisfaction. Il costo del contratto di servizio per la Regione Liguria è di 40 milioni di euro per gli investimenti e di 93 milioni di euro all’anno per 15 anni.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
11 gen 2018

REGIONE VENETO | Firmato il contratto di servizio con Trenitalia

di mobilita

Stamane a Palazzo Balbi a Venezia il Governatore del Veneto ha sottoscritto con l’Amministratore Delegato di Trenitalia, presenti il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e l’Amministratore Delegato delle Ferrovie dello Stato Italiane, il nuovo contratto di servizio per il trasporto pubblico ferroviario nella regione per il periodo 2018-2032. Il Veneto è la prima Regione d’Italia a firmare il nuovo contratto di servizio con Trenitalia, un accordo del valore di 4,4 miliardi complessivi, dei quali uno di soli investimenti che consentiranno il totale rinnovo della flotta dei treni circolanti sul territorio della Regione Veneto “Nel rispetto dei regolamenti comunitari – ha spiegato il Governatore – abbiamo proceduto a un affidamento diretto per 10 anni più 5 a Trenitalia, ottenendo, grazie a una seria e ponderata negoziazione con la stessa società, l’acquisizione dei servizi previsti alle migliori condizioni di mercato. Dico che stiamo vivendo una fase storica perché, dopo essere riusciti a migliorare gradualmente negli anni scorsi il servizio su ferro nella nostra regione, chiedendo a Trenitalia di fare un salto di qualità, ora abbiamo davanti a noi una programmazione concreta che porterà il Veneto a disporre di un sistema ferroviario tra i più efficienti e moderni d’Europa. Essendo Regione che ha firmato per prima, saremo anche i primi a ricevere i nuovi convogli, 78 in totale previsti dal contratto di servizio, 47 Rock e 31 Pop, treni confortevoli, più veloci, capaci di trasportare numerosi passeggeri, attrezzati per accogliere anche le biciclette, dotati di sistema di videosorveglianza e Wi-Fi”. “È un contratto – ha confermato l’assessore regionale alle infrastrutture e trasporti – che si inserisce nell’accordo quadro che abbiamo con Rete Ferroviaria Italiana per migliorare nel suo complesso l’offerta del servizio, in termini anche infrastrutturali, al fine di renderlo sempre più competitivo rispetto all’uso del proprio mezzo: questa è la grande sfida alla quale siamo attesi tutti noi, in primis le amministrazioni e società pubbliche”. Il Governatore, inoltre, si è detto convinto della necessità che gli abbonamenti debbano essere differenziati in base alle fasce di reddito: “agli studenti e ai lavoratori meno abbienti – ha sottolineato – deve essere garantita la possibilità di fruire di servizi indispensabili, come il trasporto, contribuendo secondo le proprie possibilità economiche”. Il Ministro si è complimentato con la Regione del Veneto per aver dimostrato, anche in questa occasione, capacità programmatoria ed efficacia nella propria azione amministrativa: “Ci accomuna – ha detto rivolgendosi al Governatore e all’assessore – l’impegno nel cercare di capire le difficoltà della gente comune, ma soprattutto la passione per far vivere meglio le persone nella loro esistenza quotidiana, di cui i trasporti e la mobilità sono una componente importante”. L’esponente di Governo ha poi ricordato gli 8 miliardi di finanziamento, 4 a Trenitalia e 4 RFI, stanziati dal Ministero e ha evidenziato che gli investimenti attivano un’importante filiera industriale e assicurano un aumento di lavoro e occupazione. L’Amministratore Delegato di Trenitalia ha spiegato che con questo accordo è previsto lo sviluppo di servizi anche nelle aree in cui il treno è meno utilizzato, “puntiamo ad aumentare i passeggeri – ha detto – e a convincere un numero sempre maggiore di pendolari a lasciare la propria auto e a utilizzare il servizio pubblico”. La progressiva entrata in esercizio di nuovi treni contribuirà alla riduzione dell’età media della flotta regionale. Già nel 2021 sarà ridotta da 16,3 a 6,2 anni. Nel 2026 l’intera flotta veneta sarà stata completamente rinnovata. Inoltre, il contratto, attraverso una innovativa politica della qualità dei servizi, introduce un ulteriore incremento degli standard di puntualità dei collegamenti, oltre a un sistema di valutazione delle prestazioni di Trenitalia da parte della Regione. La Regione del Veneto, competente in materia di programmazione e finanziamento del servizio, rimetterà a Trenitalia corrispettivi medi per 148,5 milioni di euro all’anno a fronte di una produzione annuale in aumento, dai 14,6 milioni di treni/km attuali ai 15 nel 2021, per circa 700 treni al giorno. L’impegno di Trenitalia nel miglioramento dei servizi ha fatto sì che la qualità percepita dai clienti - misurata con apposite indagini di customer satisfactioneffettuate da soggetti esterni - sia andata progressivamente crescendo. Nel 2017 la valutazione del viaggio nel suo complesso è aumentata di tre punti percentuali (90,8%) rispetto al 2016 (87,8%). Ai vertici nazionali anche la puntualità complessiva, 92,6% che sale al 97,6% se si considerano le sole cause di ritardo imputabili a Trenitalia.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
10 gen 2018

Musumeci incontra i comitati pendolari per il nuovo contratto di servizio con trenitalia

di mobilita

Migliorare la qualità del servizio ferroviario, ascoltando le richieste e i suggerimenti di coloro che giornalmente utilizzano i treni in Sicilia.  Con questo scopo, il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha incontrato stamattina a Palermo i rappresentati delle associazioni dei consumatori e degli utenti più rappresentative nell’Isola. Una riunione propedeutica alla firma del nuovo contratto di servizio decennale con Trenitalia che vale 1,2 miliardi di euro. Intorno allo stesso tavolo, anche l’assessore alle Infrastrutture, Marco Falcone, i dirigenti del Dipartimento regionale, Fulvio Bellomo e Carmen Madonia, con Manfredi Zammataro (Centro per i diritti del cittadino), Carmelo Calì (Confconsumatori), Giosuè Malaponti e Loredana Vecchio (Comitato pendolari siciliani). “I siciliani  - ha premesso il presidente Musumeci - hanno il diritto di avere la stessa qualità del servizio che Trenitalia offre, da tempo, alle altre Regioni.  Il contratto dovrà avere tutti i requisiti che richiedono i consumatori. In questa logica vogliamo consolidare il rapporto tra la Regione e le associazioni più rappresentative degli utenti. Negli ultimi anni ho viaggiato spesso in treno, per cui ho una serena consapevolezza del dramma dei pendolari, in particolare per ciò che concerne la qualità delle carrozze. Non consentiremo più disfunzioni e nel caso in cui non vengano rispettate le condizioni previste si procederà con l’applicazione di pesanti penali”.  La bozza di contratto che la Regione dovrà sottoscrivere con Trenitalia è stata anche sottoposta all’attenzione dei docenti delle quattro università siciliane per avere un loro parere. Nel corso dell’incontro, da parte di tutte le associazioni presenti, è emersa l’esigenza che nel contratto siano previste regole chiare e semplici, che sia assicurata una maggiore e più tempestiva informazione agli utenti, utilizzando anche le moderne tecnologie, in caso di ritardi o soppressione dei treni. Per i comitati dei pendolari, il sistema, fino a ora, è stato scollegato dalle esigenze degli utenti e Trenitalia non ha mai ascoltato i suggerimenti delle associazione degli utenti. All’unisono è stato richiesto anche che le penali siano più elevate (e destinate a servizi aggiuntivi per i passeggeri), al pari di quelle previste in altri contratti di servizio nel resto d’Italia, oltre a un monitoraggio costante e continuo sulla puntualità e l’efficienza dei treni. Un servizio che si avvicini, insomma, il più possibile a quello di altre Regioni. Emersa anche l’esigenza di incontrare i vertici di Rfi per chiedere investimenti che potenzino la rete ferroviaria nell’Isola. “L’obiettivo - ha concluso il presidente Musumeci - è un’intermodalità treno-gommato che preveda la presenze delle autolinee per servire quelle aree sprovviste di strutture ferroviarie”. 

Leggi tutto    Commenti 0