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08 ott 2019

AEROPORTO REGGIO CALABRIA | Per UILT Calabria lo scalo è a rischio chiusura

di mobilita

Durissima presa di posizione del segretario regionale della UILT Calabria, con delega al trasporto aereo, Luciano Amodeo riguardo l'aeroporto di Reggio Calabria. In una nota afferma che è diventata "insostenibile la situazione che continua a travolgere lo scalo aeroportuale  che, a seguito del fallimento dell’ex società di gestione, ed il consecutivo insediamento della nuova, ha portato ad un’ instabilità legata all’offerta commerciale ballerina, raggiungendo i minimi livelli storici. La conseguenza di ciò, si è tradotta, non solo in un grave disagio per i cittadini che vedono ulteriormente leso il diritto alla mobilità, con conseguente aumento sproporzionato del costo del titolo di viaggio, probabilmente anche a causa della striminzita offerta di posti disponibili, bensì in una pesantissima ripercussione per tutti i lavoratori, tra i quali quelli appartenenti all’indotto. "In quest’ultimo caso, basti pensare allo smantellamento dell’unita produttiva della società di Handiling Aviapartner S.p.A., presente sullo scalo di Reggio Calabria, con provvedimenti di distacco forzato presso altre realtà del territorio nazionale, provocando certamente disagi per le famiglie indirettamente colpite, ed ulteriore abbassamento dei livelli occupazionali”. “A seguito dei primi segnali positivi pervenuti, dopo vari solleciti e proteste da parte della UILTRASPORTI, manifestatisi con diverse azioni di sciopero e sit-in ampiamente partecipati, si è assistito ad un tacito e graduale disimpegno, che ha portato alla cancellazione, avvenuta anzitempo, dei voli della compagnia Low Cost Blu-Express, lasciando di fatto un operativo risultante essere insufficiente, rappresentato dai voli dell’ex compagnia di bandiera (che comunque non ha garantito tutti i collegamenti in precedenza attivati, decurtandone uno tra REG e FCO), e di Blue Air con frequenze a carattere periodico programmate per un periodo di breve gittata”. “A fronte degli investimenti preannunciati recentemente, e destinati ad apportare tutte le migliorie necessarie all’infrastruttura aeroportuale reggina, non si comprende, ancora ad oggi, quale possa essere il reale piano di sviluppo e di rilancio necessario per ridare la giusta funzionalità, ad un aeroporto che ancora ad oggi stenta a decollare, nonostante l’importanza strategica dettata dalla propria ubicazione, al centro della realtà metropolitana il cui perimetro si estende attorno alle città di Reggio e Messina. Al di là di ciò che oggi si è rivelato essere uno strumento di spicciola campagna elettorale, privo di esiti concreti, nulla di oggettivo è stato fatto”.  “Nonostante i pochi voli rimasti abbiano un indice di riempimento al limite della saturazione, con posti disponibili ampiamente al di sotto del reale fabbisogno espresso dall’utenza interessata, costretta a migrare verso altri aeroporti e/o vettori per il raggiungimento delle destinazioni prefissate, la rotta non è ancora quella giusta”. “La UILT Calabria ritiene che non vi sia più tempo da prendere, richiamando tutti gli attori decisionali ad una rapida presa di responsabilità, a partire dall’affidamento del sistema aeroportuale calabrese al gestore unico, che ancora ad oggi non ha reso noto il proprio piano industriale, mentre è in corso l’ennesima scadenza dei contratti individuali di lavoro a tempo determinato, sottoscritti da una parte dei lavoratori in attesa di definitiva stabilizzazione”. “Nonostante il dialogo tra le parti si sia riacceso nel corso dei mesi, a poco è servito, se, il problema, secondo la società di gestione dell’aeroporto , continua ad essere l’assenza delle istituzioni competenti in termini di partecipazione societaria (come riferito ufficialmente nell’ambito degli ultimi incontri con le OO.SS.), auspicando l’interessamento della città metropolitana a sostegno del proprio territorio sempre più isolato dal resto del Paese”. Viste le vicissitudini che raccontano la cronistoria quotidiana di Alitalia, l’auspicio è certamente quello che il vettore possa ricevere il giusto piano di rilancio, che oltretutto garantirebbe la continuità lavorativa agli oltre 40 dipendenti impiegati sullo scalo reggino. Tuttavia, non si può continuare a sperare di poter reggere in piedi un aeroporto, legandosi alle incertezze rappresentate dal futuro di Alitalia, che oggi ridimensiona ulteriormente l’offerta senza consentire alcuna riflessione di lungo termine”. “Occorre investire risorse a 360 gradi, non solo incrementando le attuali frequenze dei voli offerti dall’ex compagnia di bandiera, bensì mettendo in campo le capacità manageriali e le competenze necessarie, affinché le imprese di trasporto aereo possano tornare ad aver fiducia nel potenziale, non giustamente evidenziato, offerto dall’Aeroporto di Reggio Calabria, che certamente rischia di assumere le caratteristiche di aeroporto stagionale e/o soggetto a definitiva chiusura. Nei giorni scorsi si sono manifestate diverse volontà politiche in favore dell’infrastruttura aeroportuale.Ancora ad oggi nulla di concreto accade”. “Non esiste alcun  piano concreto ed adeguato per l’implementazione del trasporto intermodale, che possa effettivamente rendere accessibile l’area dello scalo reggino. La UILT Calabria, in una visione più ampia, contesta la strutturazione del nuovo sistema aeroportuale regionale e l’assenza di un’adeguata regolamentazione, dichiarando necessaria la costituzione di tavoli tecnici ed  istituzionali per affrontare in modo concreto e definitivo le politiche attinenti il rilancio ed il riequilibrio dell’offerta tra gli aeroporti di Crotone, Reggio e Lamezia, nel rispetto dei cittadini e lavoratori calabresi”.

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19 ago 2019

FFS | Raddoppio binario tra Contone e Tenero, chiusura della linea ferroviaria tra Cadenazzo e Locarno.

di mobilita

Tra la sera di venerdì 23 agosto e la mattina di martedì 27 agosto 2019 sono previsti importanti lavori lungo la linea ferroviaria nei pressi di Riazzino. Questi particolari e delicati lavori necessitano lo sbarramento totale della linea ferroviaria tra Cadenazzo e Locarno. Per la clientela è stato organizzato un servizio bus sostitutivo. Presso la vecchia fermata di Riazzino-Cugnasco sono previsti importanti lavori legati al progetto di raddoppio parziale del binario tra Contone e Tenero. Questi lavori comprenderanno la posa di nuovi segnali ferroviari e lo spostamento dei binari dalla loro attuale posizione, con conseguente rifacimento del sottofondo ferroviario. Per effettuare questi delicati lavori è pertanto necessario sbarrare al traffico ferroviario la linea che collega Cadenazzo a Locarno dalle 21:40 di venerdì 23 agosto fino alle 02:00 di martedì 27 agosto. Durante questo fine settimana tutti i treni tra Cadenazzo e Locarno saranno soppressi e sostituiti da un servizio di bus, con tempi di percorrenza maggiori di circa 30 minuti. Di norma i bus sostitutivi partono dai piazzali antistanti le stazioni. A Riazzino invece, la fermata per i bus sostitutivi si trova sulla strada cantonale, di fronte al distributore TAMOIL, mentre a Gordola la fermata è quella dei bus di linea di Gordola Nord. Le FFS invitano a consultare l’orario online prima di mettersi in viaggio. In alternativa contattare il numero 0800 007 102 (CHF 0.08/min. da rete fissa svizzera) oppure allo 0041 512 257 844 (dall’estero). Per i viaggiatori diversamente abili, che necessitano di assistenza per la salita e discesa dai treni, è importante contattare il numero gratuito 0800 007 102 (dalla Svizzera) o il numero +41 512 257 844 (dall'estero). Il progetto di raddoppio parziale del binario tra Contone e Tenero Il progetto «Contone – Locarno: raddoppio parziale del binario e adattamenti degli impianti di sicurezza» prevede la realizzazione di un secondo binario, con due scambi in entrambe le direzioni, della lunghezza di 4 chilometri fra il ponte sul fiume Ticino e quello sul fiume Verzasca. Vengono inoltre adeguati gli impianti di sicurezza tra Contone e Locarno e si realizza un nuovo edificio tecnico (per gli impianti di sicurezza) a Riazzino, così da ridurre il tempo di successione dei treni. La fermata di Riazzino viene potenziata, prolungando il marciapiede esistente a 220 metri e realizzandone un secondo a lato del nuovo binario. Mentre a Gordola la fermata è stata spostata in direzione di Bellinzona di circa 200 metri e, al termine dei lavori, avrà due marciapiedi lunghi 220 metri, collegati tra loro da un sottopasso pedonale. Questi lavori richiedono in totale cinque sbarramenti totali della linea tra Cadenazzo e Locarno. Per il 2019, il primo sbarramento ha avuto luogo a fine giugno e il terzo è in programma a fine ottobre. Nel 2020 le due interruzioni sono previste per maggio e novembre. Inoltre, tra settembre e dicembre 2019, dalla domenica al giovedì tutti i collegamenti TILO S20 a partire dalle 22:35 sono sostituiti da bus tra Cadenazzo e Locarno. L’orario online su ffs.ch e l’App SBB mostrano in tempo reale eventuali ritardi o soppressioni causate dai lavori.

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08 lug 2019

Milano Linate chiude per tre mesi per rifarsi interamente il look: il dettaglio dei lavori

di Amedeo Paladino

L’aeroporto di Milano Linate resterà chiuso per tre mesi: dal 27 luglio al 27 ottobre 2019 lo scalo milanese subirà un restyling radicale della pista e dell'aerostazione. I voli verranno spostati a Malpensa e Orio al Serio. Dal 27 luglio al 27 ottobre 2019 Linate chiude per intervenire sulla pista di decollo e atterraggio, lunga 2,4 chilometri e larga 60 metri, e quella di rullaggio, come previsto dalla normativa vigente che ne impone la manutenzione ogni 15/20 anni. Ne verrà completamente rifatto il manto, per uno spessore totale di circa 60 centimetri, e verranno sostituite le testate in calcestruzzo con altre testate in cemento, un materiale più flessibile, moderno e sicuro. Questo intervento è fattibile soltanto nel periodo estivo, poiché la lavorazione della pista e delle sue componenti richiede un meteo stabile, sereno, e un clima caldo per essere apportata al meglio. Un’altra parte dei lavori riguarderà l’installazione dei quattro nuovi sistemi di BHS (Baggage Handling System), ovvero l’impianto che gestisce le valigie e le prepara prima dell’imbarco sull’aereo (10,9 milioni di euro di investimento). Questi sistemi di ultima generazione permettono controlli più accurati delle valigie, aumentando i livelli di sicurezza e accorciando i tempi di controllo e smistamento. Gli interventi più radicali riguarderanno il restyling e l’ampliamento dell’aerostazione (per un investimento di 27,2 milioni). Sarà volta alla creazione di una nuova area commerciale (dedicati principalmente agli affari e in grado di incontrare i gusti della nostra clientela business), di un’area food&beverage (in cui freschezza e qualità degli alimenti saranno al centro dell’offerta) e di spazi più ampi, luminosi e accoglienti per rendere il percorso del viaggiatore più piacevole. Questa fase inizierà contestualmente all’avvio dei lavori di rifacimento della pista, ma non si concluderà con la riapertura di Linate prevista per il 27 ottobre, continuando invece fino alla prima metà del 2021. Al termine di tutti gli interventi Linate sarà un city airport moderno e all’avanguardia, votato all’accoglienza dei passeggeri per garantire loro sempre il massimo in termini di sicurezza, di comfort e di servizio.

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23 mar 2019

ROMA | Disposta la chiusura della stazione metro Spagna dopo Barberini e Repubblica

di mobilita

Chiude anche la stazione metro Spagna della linea A, dopo Barberini e Repubblica a causa di problemi con le scale mobili. Ecco il comunicato di ATAC: “A seguito della decisione dell’Autorità giudiziaria, che ha disposto il sequestro della stazione Barberini, il responsabile di esercizio degli impianti di traslazione di Spagna ha  deciso di inibire all’uso le scale mobili presenti, che sono della  stessa tipologia di quelli presenti a Barberini, al fine di svolgere  ulteriori controlli. Ciò ha reso necessario la chiusura della stazione, che non dispone di altre vie di accesso in banchina. Frattanto, a conclusione dell’iter istruttorio da tempo avviato a  carico della ditta che ha gestito la manutenzione degli impianti,  Atac ritiene che sussistano gravi e inconfutabili ragioni per la  risoluzione del contratto, che verrà notificata a stretto giro al  fornitore. L’azienda individuerà nel minor tempo possibile le  soluzioni utili a garantire la riapertura delle stazioni e la  continuità e il miglioramento delle attività manutentive”  

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19 mar 2019

GENOVA | Manutenzione della metropolitana nella notte tra mercoledì 20 e giovedì 21 marzo

di mobilita

Dalle ore 21.30 di mercoledì 20 marzo alle ore 5.00 di giovedì 21 marzo dovranno essere effettuate attività di manutenzione nella metropolitana di Genova. Contestualmente all’effettuazione degli interventi, il servizio della metro dovrà essere sospeso: le ultime partenze saranno alle ore 21.17 da Brignole per Brin e alle ore 21.10 da Brin per Brignole. Per agevolare gli spostamenti dei cittadini, la linea notturna N3 (Principe - Brin) sarà anticipata alle ore 21.15 e sarà in servizio, come di consueto, fino alle ore 5.16. Di seguito riportiamo l’orario della linea N3. Da Stazione Principe a Brin Metro 21.15 - 21.30 - 21.45 – 22.00 - 22.15 - 22.30 – 22.45 – 23.00 - 23.15 – 23.30 – 23.45 - 00.15 - 00.43 - 01.10 - 01.36 -02.02 - 02:29 – 02.57 - 03.25 - 03.52 - 04.17- 04.41- 05.05 – 05.32 Da Brin Metro a Stazione Principe 21.15 – 21.30 – 21.45 – 22.00 - 22.15 – 22.30 – 22.45 – 23.00 – 23.15 – 23.30 - 23.53 – 00.20 00.50 – 01.18 - 01.45 – 02.12 – 02.38 - 03.02 – 03.32 – 03.58 – 04.24 – 04.52 – 05.16 - 0 5.42 Alle ore 5.00 di giovedì 21 marzo riprenderà il normale servizio diurno della metropolitana.

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06 mar 2019

NAPOLI METRO LINEA 2 | Interruzione per lavori sabato 9 e domenica 10 marzo

di mobilita

Sabato 9 e domenica 10, su autorizzazione della Regione Campania, il servizio della Linea 2 della metropolitana di Napoli gestito dal Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane sarà completamente interrotto tra le stazioni Napoli Campi Flegrei e Napoli San Giovanna Barra per indifferibili lavori di manutenzione programmata. Tale evento si ripeterà anche il 13 e 14 aprile e l’11 e 12 maggio. Trenitalia ha previsto un servizio bus sostitutivo per la sola tratta Napoli San Giovanni Barra – Napoli Centrale. Su richiesta dell’Assessore alle Infrastrutture e ai Trasporti Mario Calabrese, l’ANM potenzierà la linea 151 tra piazza Garibaldi e piazzale Tecchio. In particolare, sarà assicurata una frequenza media di 15 minuti tra le 7 e le 19 di sabato. Nella giornata di domenica sarà assicurata una frequenza media di 15 minuti tra le ore 9 e le 13 e di 20 minuti nel resto della giornata. È stato inoltre chiesto alla Regione Campania di autorizzare, come già avvenuto in occasione della precedente interruzione, il prolungamento fino a piazza Garibaldi dei collegamenti su gomma eserciti da EAV tra Napoli e Torregaveta.  

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23 feb 2019

Air France chiude il brand Joon a fine giugno

di mobilita

Air France chiuderà il brand Joon a fine giugno.  L'ultimo volo è infatti programmato per il 28 giugno 2019 e sarà operato tra St. Maarten e Parigi. Dietro a questa decisione ci sarebbero delle motivazioni legate alla competitività e quindi alla semplificazione del business del gruppo. Il vettore ibrido era stato lanciato solo nel 2017, per contrastare compagnie low cost a lungo raggio come Level, Eurowings e Norwegian.  

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16 dic 2018

ROMA METRO A | Atac ci ripensa e chiude la stazione Barberini per i viaggiatori in entrata

di mobilita

Stazione Barberini, attiva solo per viaggiatori in arrivo. I treni effettuano fermata per consentire discesa dai convogli e uscita dalla stazione (verifica impianti di traslazione). Attivo servizio bus di supporto Termini-Flaminio. La stazione Spagna rimane aperta solo ai viaggiatori in uscita mentre la stazione Repubblica rimane chiusa per accertamenti delle autorità a seguito incidente del  23 ottobre 2018

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04 dic 2018

PORTO DI VENEZIA | A rischio chiusura il porto della città lagunare?

di mobilita

Durante l'assemblea di Federagenti. il viceministro alla infrastrutture Edoardo Rixi ha espresso preoccupazione per una eventuale chiusura del porto di Venezia "Venezia resta un porto è inconcepibile pensare di chiuderlo, è un porto propulsivo per il Nord Est", ha affermato il viceministro. Durante l'assemblea i presidenti delle Autorità di Sistema Portuali Adriatiche, Zeno D'Agostino (Mare Adriatico Orientale, nonché presidente di Assoporti) e Daniele Rossi (Mare Adriatico Centro Settentrionale) avevano evidenziato i rischi di cancellazione dell'Adriatico dalle grandi rotte e non solo delle crociere a causa delle incertezze sul futuro di Venezia. La preoccupazione nasce dopo le dichiarazioni pubblicate sui ‘social’ dal Ministro alla Cultura Bonisoli e avallate dal Ministro alle Infrastrutture Toninelli, sul tema delle Grandi navi a Venezia e della gestione del porto lagunare.

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24 nov 2018

FIRENZE | Lunedì 26 novembre chiuderà il Ponte Vespucci

di mobilita

Sono iniziate le operazioni preliminari alla messa in sicurezza del Ponte Vespucci. Si tratta dell’intervento già annunciato di sistemazione dello scalzamento parziale della pila lato San Frediano. Da lunedì 26 novembre scatterà la chiusura totale del ponte per consentire la conclusione del montaggio dei sensori e a seguire si effettueranno i rilievi subacquei utilizzando sub e droni. Da mercoledì 28 novembre inizieranno le perforazioni sui marciapiedi in corrispondenza della pila lato San Frediano. In concreto saranno infissi dei tubi nell’alveo che serviranno per effettuare le prove sismiche con il macchinario collocato sulla carreggiata. Da inizio dicembre inizia la demolizione della platea in calcestruzzo sotto la spalla sinistra del ponte in modo che il macchinario necessario per le successive lavorazioni possa essere posizionato in corrispondenza della spalla. Da gennaio inizia la prima fase dei lavori veri e propri con i consolidamenti sotto la pila. Vengono effettuate le iniezioni di cemento nello stato di ghiaia che costituisce l’alveo. A seguire la seconda fase in cui verrà realizzato una sorta di contenitore intorno alla fondazione della pila dentro cui poi verrà gettato un celcestruzzo alleggerito: i pali di fondazione saranno alla fine inglobati all’interno di un parallelepipedo rinforzato. Per le operazioni propedeutiche, la fase 1 e la fase 2 si stima una durata di sei mesi circa. Per quanto riguarda la viabilità la chiusura, da lunedì 26 novembre, del ponte prevede l’utilizzo in alternativa del Ponte alla Carraia con apertura di itinerari nella ztl con sospensione del funzionamento delle porte telematiche di lungarno Vespucci/Ponte Vespucci e di Borgo San Frediano/Sant’Onofrio. Le staffe sono: lungarno Vespucci-piazza Goldoni-Ponte alla Carraia-lungarno Soderini e Borgo San Frediano-piazza Sauro-Ponte alla Carraia-piazza Goldoni-lungarno Vespucci

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