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23 ago 2018

Il futuro della mobilità sostenibile è nel segno dell’auto elettrica

di mobilita

La transizione verso una mobilità sostenibile con una crescita di modelli ibridi ed in futuro elettrici è sicuramente una strada tracciata. Lo confermano i dati dell’ultimo rapporto dell'Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri (Unrae), calcolato sui numeri ufficiali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e relativi al mercato delle immatricolazioni in Italia. A luglio le vendite delle auto elettriche hanno stabilito un record: +340% rispetto al mese precedente e una quota sul totale pari allo 0,4% con 2.906 unità negli ultimi sette mesi.  Anche i dati di vendita delle auto ibride, con un +47% rispetto a giugno e una quota di mercato ormai pari al 4,1%, confermano l’avvio di un processo virtuoso  per consegnare all’Italia un futuro in cui i mezzi di trasporto siano il più possibile a basso impatto. Si tratta di un'accelerazione. Il Ministero intende contribuire in modo concreto alla realizzazione degli obiettivi definiti dagli accordi di Parigi. L’uso di vetture alimentate con energia elettrica al posto dei combustibili fossili permette infatti di ridurre la produzione di CO2, aiutando a mantenere l’aria delle città più salubre e pulita. Per supportare questa evoluzione, è necessario sviluppare un sistema di infrastrutture intelligenti per la ricarica di veicoli elettrici, gestiti con le più avanzate tecnologie informatiche per il controllo e la gestione remota. Ad oggi, l’European Alternative Fuels Observatory calcola la presenza su suolo italiano di 3124 colonnine di ricarica normale e rapida, un aumento del 14% rispetto al 2017. Il Mit si sta dando da fare per aumentare notevolmente questo dato. Il 20 giugno scorso è stato firmato l’Accordo di programma tra Ministero delle Infrastrutture e Regioni per l’installazione delle colonnine di ricarica per le auto elettriche. Gli interventi assorbiranno in totale 72,2 milioni di euro e il Ministero delle Infrastrutture offrirà un cofinanziamento complessivo pari a 27,7 milioni di euro.

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27 apr 2018

REGIONE EMILIA ROMAGNA | Un contributo a chi acquista auto ibride

di mobilita

La Regione Emilia Romagna scende in campo per sostenere chi decide di acquistare auto ad alimentazione ibrida, a basso impatto ambientale e a ridotto consumo energetico. E lo fa riconoscendo, per 3 anni, un contributo annuo pari al valore del bollo di un’auto di media cilindrata. E’ approvato dalla Giunta il bando che concede fino a un massimo di 191 euro all’anno agli emiliano-romagnoli (residenti in questa regione) che acquistano nel corso del 2018 un'auto ibrida fino a 9 posti di prima immatricolazione  con alimentazione benzina-elettrica, gasolio-elettrica, gpl-elettrica, metano-elettrica o benzina-idrogeno. Dalle ore 14 del 3  maggio prossimo e fino alle ore 12 del 31 dicembre 2018 sarà possibile registrarsi nella piattaforma online, che sarà resa disponibile alla pagina http://ambiente.regione.emilia-romagna.it/entra-in-regione/bandi/bandi-2018/bando_bollo/. Fatte le verifiche amministrative, gli uffici regionali accrediteranno annualmente - e per 3 anni - il contributo. Per stabilire la graduatoria, vale l’ordine di arrivo delle domande, fino a esaurimento del plafond. A disposizione fondi complessivi per 3 milioni di euro stanziati dalla Regione Emilia-Romagna con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’aria, affiancando le misure previste dal Pair 2020 (Piano aria integrato regionale). “Da anni puntiamo alla promozione di iniziative per la riduzione dell’inquinamento e il miglioramento delle condizioni dell’aria- sottolinea l’assessore regionale ai Trasporti, Raffale Donini- per questo abbiamo scelto di premiare i cittadini che acquistano veicoli a basso impatto ambientale e a ridotto consumo energetico, soprattutto per gli spostamenti alle basse velocità caratteristici dei centri urbani. L’obiettivo è favorire il rinnovo del parco veicolare che circola in Emilia-Romagna, sostenendo in modo concreto e diretto le persone e concedendo contributi in modo semplice, dopo una domanda online”. Come ottenere il contributo: per il 2018 domande online da maggio. Da luglio si recupera anche il 2017 Non si tratta di una esenzione del bollo auto ma di un contributo equivalente: quindi gli intestatari dell’auto, che riceveranno il contributo, pagheranno comunque il bollo auto. Chi vorrà accedere a questo beneficio si dovrà registrare sul portale regionale, inserendo i dati anagrafici, quelli dell’auto e le coordinate bancarie sulle quale ricevere l’importo dovuto: ogni anno la Regione provvederà in automatico all’accredito. Sulla pagina web dedicata al bando sarà disponibile la graduatoria aggiornata dei contributi concessi. Per quanto riguarda gli oltre 7 mila automobilisti emiliano-romagnoli che hanno comprato l’automobile lo scorso anno, occorre invece attendere luglio, quando la Giunta metterà a disposizione le risorse necessarie con la manovra di assestamento del bilancio regionale. I veicoli ibridi in Emilia-Romagna Le automobili ibride sono sempre più diffuse in Emilia-Romagna: dai 2.776 veicoli ibridi immatricolati nel 2015 in regione si è passati ai 4.369 (+57%) del 2016 e ai 7.056 del 2017 (+61% rispetto all’anno precedente). Gli incentivi per le auto elettriche Gli incentivi per le auto ibride si affiancano a quelli già previsti dalla legislazione nazionale per l’acquisto delle automobili elettriche, esentate dal pagamento del bollo per 5 anni. La Regione ha investito 2,4 milioni per l’acquisto di 103 veicoli elettrici per la pubblica amministrazione e sta stringendo accordi con i Comuni sulle regole di accesso ai centri storici e i parcheggi gratuiti per le auto elettriche. Sono 150 le colonnine interoperabili installate e ulteriori 30 sono in corso di installazione.  

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03 mag 2017

Solo il 7,9% sono le auto ibride circolanti in Italia

di Fabio Nicolosi

Su un totale di 43,2 milioni di autoveicoli circolanti nel nostro Paese, quelli alimentati a carburante alternativo (e cioè ibridi, elettrici, a metano e a gpl) sono 3,4 milioni, che corrispondono al 7,9% del parco circolante. Gli autoveicoli alimentati con carburante tradizionale, ovvero a benzina e a gasolio, sono invece 39,8 milioni, e cioè il 92,1% del parco circolante. Questi dati, di fonte Aci e riferiti alla composizione del parco autoveicoli in circolazione al 1° gennaio 2017, emergono da un’elaborazione congiunta condotta dall’Osservatorio Autopromotec (che è la struttura di ricerca di Autopromotec, la rassegna internazionale delle attrezzature e dell’aftermarket automobilistico) e dall’Osservatorio Federmetano (struttura di ricerca sul metano per autotrazione). Le Marche sono la regione in cui vi è la percentuale maggiore di autoveicoli ad alimentazione alternativa (16,6%), seguite da Emilia Romagna (16,5%) e Umbria (11,6%). Ultima la Valle d’Aosta (dove solo il 2,2% degli autoveicoli circolanti è ad alimentazione alternativa), la Sardegna (2,4%) e il Friuli Venezia Giulia (3%). Per quanto riguarda il tipo di alimentazione alternativa, gli autoveicoli alimentati a gpl in Italia sono 2.259.773 (il 5,2% del parco circolante), quelli a metano 1.004.982 (il 2,3%) e quelli ibridi ed elettrici 131.732 (lo 0,3%). Sono dati preoccupanti, che dimostrano come poco o nulla si è fatto per incentivare l'utilizzo di auto ibride o con carburanti alternativi. Risultano però in crescita i dati secondo cui il parco di autoveicoli “verdi” è passato dalle 2,5 milioni di unità del 2010 alle 3,4 milioni di unità del 2016 (con un aumento percentuale del 35,1%). Gli autoveicoli a metano, in particolare, sono quelli che hanno fatto registrare la crescita maggiore (+38,9% dal 2010).

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