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01 giu 2020

Aeroporti italiani, in tre mesi persi 45 milioni di passeggeri

di mobilita

I provvedimenti finora adottati dal Governo per far fronte alla situazione di profonda crisi derivata dall’emergenza sanitaria da Covid-19 hanno completamente trascurato i gestori aeroportuali, costretti a chiedere la cassa integrazione per oltre 10.000 dipendenti delle società di gestione. Secondo i dati raccolti da Assaeroporti, nel mese di marzo 2020 gli scali italiani hanno perso 12 milioni di passeggeri, ad aprile 16 milioni e a maggio, stando alle prime proiezioni, 17 milioni. In tre mesi il sistema aeroportuale nazionale registra quindi una contrazione di 45 milioni di passeggeri, rispetto a un anno fa. “È il peggior calo di sempre, siamo in presenza di tre mesi di blocco totale del trasporto aereo”, dichiara il Presidente di Assaeroporti Fabrizio Palenzona. “Le prossime settimane saranno decisive per porre le basi della ripartenza di un settore strategico per il nostro Paese. I correttivi al DL Rilancio, le misure che saranno inserite nel DL Semplificazioni e i prossimi DPCM sono le ultime occasioni per garantire la mobilità del Paese, ripristinare i collegamenti con l’Europa e il mondo e conservare migliaia di posti di lavoro. Non possiamo lasciarci sfuggire questa occasione: il danno sarebbe irrecuperabile”. La crisi sta avendo un forte impatto sul settore e rischia di compromettere la realizzazione degli imponenti piani di investimento previsti per lo sviluppo del sistema aeroportuale nazionale. Alcuni scali, soprattutto quelli di minori dimensioni che svolgono un ruolo importante per lo sviluppo dei territori e per la mobilità di cittadini e imprese, sono a rischio sopravvivenza. Migliaia di posti di lavoro sono in pericolo così come un’enorme fetta dell’indotto turistico. In Italia, infatti, il 40% dei visitatori stranieri arriva in aereo, confermando il ruolo essenziale degli aeroporti per lo sviluppo del turismo. I due comparti muovono complessivamente circa il 17% del PIL nazionale e, senza adeguati interventi di sostegno, le ricadute si profilano drammatiche. In tale contesto Assaeroporti accoglie favorevolmente la scelta di rilanciare Alitalia ma sottolinea fermamente come l’eventuale adozione da parte del Governo di misure protezionistiche e selettive, tese a disincentivare la presenza di compagnie low cost nel nostro Paese, determinerà un cambio di scenario e il ritorno ad un trasporto aereo d’élite. Una circostanza negativa che si è già verificata 15 anni fa quando, con la legge sui requisiti di sistema, si tentò di salvare Alitalia con i risultati nefasti che sono sotto gli occhi di tutti. A maggior ragione oggi che Alitalia rappresenta – rispetto ad allora – non il 50% del traffico passeggeri, ma circa il 13% del totale, si corre solo il rischio di danneggiare pesantemente il trasporto aereo nel suo complesso. Per questo l’Associazione degli aeroporti italiani chiede al Governo di assicurare un mercato concorrenziale che garantisca la mobilità di passeggeri e merci. Quello del trasporto aereo è un settore determinante per la ripresa socio economica dell’Italia, che deve essere sostenuto attraverso misure a favore dell’intera filiera. In particolare, occorre mettere a disposizione delle imprese aeroportuali risorse accessibili, attraverso la creazione di un fondo dedicato che compensi i gestori e gli altri operatori del settore per i danni subiti e consenta di ripartire guardando al futuro, preservando i livelli occupazionali e garantendo la realizzazione degli investimenti.

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30 apr 2020

Aeroporti nazionali: solo a Marzo 12 MILIONI di passeggeri in meno, il peggior calo di sempre

di mobilita

Crisi senza precedenti per il settore aeroportuale italiano che chiude il mese di marzo con soli 2.082.648 passeggeri, ovvero con una perdita di quasi 12 milioni di unità, rispetto allo scorso anno. L’emergenza sanitaria da COVID-19 ha praticamente azzerato il traffico in tutti gli scali nazionali, molti dei quali sono rimasti operativi per assicurare la continuità del servizio pubblico di trasporto aereo e per garantire esigenze operative di voli cargo e posta, nonché di voli di Stato e di Enti di Stato, di emergenza sanitaria o di emergenza di altro tipo. Nonostante le limitazioni, il settore del trasporto merci, che registra un -33,9%, ha comunque consentito i necessari collegamenti, con enormi sforzi logistici, assicurando l’approvvigionamento dei dispositivi sanitari, oltre alle merci di prima necessità e non solo. Preparati per reagire alle emergenze, gli aeroporti e tutta la filiera del trasporto aereo sono pronti a ripartire: il Paese ha bisogno, oggi più che mai, di un trasporto aereo pienamente operativo, volano strategico per la ripresa dell’economia nazionale. L’Italia deve poter competere ad armi pari con il resto d’Europa continuando a garantire la sicurezza dei passeggeri. La sicurezza è da sempre un elemento cardine di tutte le complesse procedure che regolano il settore e a livello internazionale si stanno definendo protocolli per la tutela dei viaggiatori e di tutti gli operatori della filiera. È fondamentale che le misure di prevenzione sanitaria adottate nel nostro Paese all’interno degli aeroporti e degli aeromobili siano coerenti con quelle definite o in corso di definizione a livello internazionale ed europeo. “È evidente – dichiara il vice presidente vicario di Assaeroporti Fulvio Cavalleri – che le procedure ed i protocolli tesi a disciplinare il trasporto aereo, in questa fase emergenziale e nei mesi a venire, dovranno essere adottati al più presto ed essere necessariamente allineati alle indicazioni provenienti dalla comunità internazionale. Il distanziamento sociale a bordo degli aeromobili non è sostenibile e determinerebbe, di fatto, una sostanziale prosecuzione del blocco del traffico aereo da e per l’Italia, penalizzando ulteriormente il nostro Paese ed aggravando così una situazione di crisi già insostenibile”.

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13 feb 2020

L’Aeroporto di Verona aderisce al progetto ENAC “Autismo – In viaggio attraverso l’aeroporto”

di Fabio Nicolosi

ENAC, Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, e Aeroporto Valerio Catullo di Verona, hanno presentato oggi il progetto “Autismo – In viaggio attraverso l’aeroporto” ideato da ENAC con la collaborazione di Assaeroporti, le associazioni di settore e le società di gestione aeroportuale dedicato ai passeggeri con autismo e ai loro accompagnatori. Per le persone con autismo, compiere un viaggio in aereo può rappresentare un’esperienza molto difficoltosa, guidarle e facilitarne gli spostamenti è un compito delicato, che necessita di servizi dedicati e di personale adeguatamente preparato. L’iniziativa “Autismo – In viaggio attraverso l’aeroporto” è stata avviata in forma sperimentale sull’aeroporto di Bari nel novembre 2015 e progressivamente è stata adottata da numerosi scali italiani nel corso degli anni successivi. L’aeroporto di Venezia l’ha adottata nel febbraio 2017. L’obiettivo è quello di garantire a tutta l’utenza il pieno godimento del diritto alla mobilità. Il progetto attuato dall’aeroporto di Verona con il coinvolgimento delle Associazioni Ants Onlus per l’Autismo e Opero Silente secondo, offre un’assistenza adeguata ai soggetti con autismo e alle loro famiglie, per aiutarli a prepararsi e ad affrontare serenamente il loro viaggio. Gli strumenti e i servizi offerti in base alle linee guida del progetto sono: brochure informativa “Autismo – In viaggio attraverso l’aeroporto” scaricabile dal sito www.aeroportoverona.it che fornisce semplici raccomandazioni ed elementari strategie rivolte agli accompagnatori per aiutare bambini e adulti autistici ad accettare serenamente il loro percorso di viaggio; possibilità di conoscere in anticipo gli ambienti del terminal attraverso brevi descrizioni e immagini che mostrano gli spazi interni ed esterni dello scalo (disponibili sul sito); possibilità di effettuare una visita del terminal preparatoria al viaggio, contattando il Servizio PRM al seguente indirizzo: [email protected] Alla conferenza stampa sono intervenuti il Vice Direttore Centrale Economia e Vigilanza Aeroporti ENAC, Giovanna Laschena, il Direttore Commerciale Non Aviation del Gruppo Save, Andrea Geretto, il Post Holder Terminal Catullo SpA, Pierluigi Saiu, il Presidente Associazione Ants Onlus per l’Autismo, Federica Costa, il Presidente Associazione Opero Silente, Riccardo Lupo. L’Assessore alle Attività economiche e produttive, Commercio, Arredo urbano del Comune di Verona, Nicolò Zavarise ha portato il suo saluto, con parole di apprezzamento per il progetto, espressione di collaborazione tra Enti del territorio.

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24 gen 2020

Assaeroporti, traffico aereo in crescita per il sistema aeroportuale italiano che chiude il 2019 con 193,1 milioni di passeggeri,

di mobilita

Traffico aereo in crescita per il sistema aeroportuale italiano che chiude il 2019 con 193,1 milioni di passeggeri, il 4% in più rispetto al 2018, e 1,6 milioni di movimenti aerei, pari al +2,7%, sempre sull’anno precedente. Continua, invece, la contrazione del traffico cargo iniziata nel 2018: nel 2019 il calo è stato del 3,2% con 1,1 milioni di tonnellate di merci trasportate. Secondo i dati raccolti da Assaeroporti, i passeggeri transitati nei 39 scali italiani monitorati sono stati 193.102.660, ovvero 7,4 milioni in più rispetto all’anno precedente. L’incremento del 4% risulta in linea con il trend positivo degli ultimi anni (2014-2019), pur evidenziando una crescita a ritmi meno sostenuti rispetto a quelli registrati nel 2018 (+5,9%) e nel 2017 (+6,4%). Si conferma trainante il traffico internazionale che supera i 128 milioni di passeggeri, con un incremento del 5,8% rispetto al 2018. All’interno di questo segmento, si segnala una crescita del 4,5% per il traffico UE e del 9,9% per quello extra UE. Brusco rallentamento, invece, per i voli nazionali che si attestano ad un +0,7% contro il +3,3% del 2018. In termini di traffico passeggeri, si posizionano, tra i primi 10 aeroporti italiani, gli scali di: Roma Fiumicino, Milano Malpensa, Bergamo, Venezia, Napoli, Catania, Bologna, Palermo, Milano Linate (chiuso da fine luglio a fine ottobre 2019) e Roma Ciampino. Ecco nel dettaglio il numero dei passeggeri dei primi dieci aeroporti italiani da gennaio a dicembre 2019: Fiumicino (Roma) con 43.532.573 passeggeri in transito e una crescita del 1,3% Malpensa (Varese) con 28.846.299 passeggeri in transito e una crescita del 16,7% Orio al Serio (Bergamo) con 13.857.257 passeggeri in transito e una crescita del 7,1% Tessera (Venezia) con 11.561.594 passeggeri in transito e una crescita del 3,4% Capodichino (Napoli) con 10.860.068 passeggeri in transito e una crescita del 9,3% Fontanarossa (Catania) con 10.223.113 passeggeri in transito e una crescita del 2,9% Borgo Panigale (Bologna) con 9.405.920 passeggeri in transito e una crescita del 10,6% Punta Raisi (Palermo) con 7.018.087 passeggeri in transito e una crescita del 5,9% Linate (Milano) con 6.570.984 passeggeri in transito e una crescita negativa del -28,8% Ciampino (Roma) con 5.879.496 passeggeri in transito e una crescita del 0,7% Significativi gli incrementi di traffico registrati negli scali di Crotone (+102,5%), Rimini (+28,3%), Malpensa (+16,7%), Bologna (+10,6%) e Bari (+10,2%). Da segnalare i risultati positivi raggiunti da sistemi e reti aeroportuali: il sistema romano (Fiumicino e Ciampino) ha sfiorato i 50 milioni di passeggeri, assestandosi a 49,4 milioni; quello milanese (Malpensa e Linate) ha raggiunto i 35,4 milioni; il polo aeroportuale del Nord Est (Venezia, Treviso, Verona e Brescia) i 18,5 milioni; il sistema campano (Napoli e Salerno) i 10,9 milioni; il sistema della Sicilia orientale (Catania e Comiso) i 10,6 milioni; quello toscano (Pisa e Firenze) gli 8,3 milioni; la rete pugliese (Bari, Brindisi, Foggia e Taranto) gli 8,2 milioni e il sistema aeroportuale calabrese (Lamezia Terme, Reggio Calabria e Crotone) i 3,5 milioni. Analizzando i dati dei movimenti aerei, che ammontano complessivamente a 1.644.150, si conferma il trend di crescita degli ultimi anni, segnando nel 2019 un +2,7% rispetto al 2018, con un incremento delle destinazioni internazionali, + 3,9%, e in particolare di quelle extra UE, cresciute del 7,4%. In contrazione, invece, il traffico cargo la cui flessione, iniziata già nel 2018, è proseguita anche nel 2019: lo scorso anno sono state movimentate, in totale, 1.103.663,74 tonnellate di merci, con un calo del 3,2%. Di seguito i primi 10 aeroporti per volume di merce trasportata nel 2019: Milano Malpensa, Roma Fiumicino, Bergamo, Venezia, Bologna, Brescia, Roma Ciampino, Pisa, Napoli e Taranto-Grottaglie. Secondo Assaeroporti, la crescita del traffico aereo, che conferma un trend positivo iniziato nel 2014, segna nel 2019 un rallentamento riconducibile a diversi fattori legati alla crisi economica, alle tensioni geopolitiche e ad una sempre maggiore concorrenza da parte di scali insistenti sull’area del Mediterraneo, oltre che ad una serie di eventi contingenti, quali la sospensione della licenza di volo dei 737MAX e gli scioperi dei controllori di volo in Francia e Germania. La sensibile riduzione del traffico cargo e il rallentamento della crescita del traffico passeggeri che emergono dai dati del 2019 impongono, in una fase storica caratterizzata da una]forte competizione nel mercato del trasporto aereo, di valutare con estrema attenzione l’impatto degli interventi normativi, fiscali e regolatori sul settore, i quali, se non adeguatamente ponderati in tutti i loro possibili effetti, rischiano di comprometterne la solidità del settore. “Il rilancio del piano cargo, l’aumento delle rotte e dei collegamenti aerei, la riduzione della pressione fiscale, la semplificazione delle procedure, lo sviluppo intermodale delle infrastrutture del Paese – dichiara Valentina Lener Direttore Generale di Assaeroporti – sono solo alcune delle possibili azioni da portare avanti per dare nuovo impulso alla crescita di un settore strategico che contribuisce significativamente all’economia italiana, con un’incidenza sul PIL del 3,6%”. Foto di copertina: fede_fingerbut

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30 ott 2019

ASSAEROPORTI | Nei primi nove mesi del 2019 gli aeroporti italiani crescono del +4,3%

di Roberto Lentini

Assaeroporti rende noti i dati del traffico degli aeroporti italiani relativo ai primi nove mesi del 2019. Si registra un movimento passeggeri pari a 149.495.927 con una crescita del +4,3%. L'aeroporto di Milano Malpensa è l'unico con una percentuale di crescita a due cifre dovuto alla chiusura di Milano Linate con conseguente trasferimento a Milano Malpensa delle attivita' operative. L'aeroporto di Napoli ha registrato un incremento del +9,8% rispetto all'anno precedente. Significativo l’incremento della linea internazionale nel periodo estivo grazie all’attivazione e potenziamento dei voli per New York, Dubai, Amsterdam, Lisbona, Norimberga, Malaga, Oslo, Chania, Exeter, Cork e Bilbao.   I movimenti di aeromobili segnano tra gennaio e settembre un +3,5%. Continua a soffrire invece il cargo, con una flessione del -4,9% nei primi nove mesi. Ecco la classifica dei primi 10 aeroporti per movimenti di passeggeri riferiti ai primi nove mesi del 2019: Roma Fiumicino con 33.622.075 passeggeri in transito e una crescita del 1,8% Milano Malpensa con 21.957.430 passeggeri in transito e una crescita del 16,6% Bergamo con 10.493.185 passeggeri in transito e una crescita del 6,0% Venezia con 9.074.884 passeggeri in transito e una crescita del 4,0% Napoli con 8.415.907 passeggeri in transito e una crescita del 9,8% Catania con 7.956.845 passeggeri in transito e una crescita del 3,7% Bologna con 7.175.410 passeggeri in transito e una crescita del 11,4% Palermo con 5.457.935 passeggeri in transito e una crescita del 6,5% Milano Linate con.5.046.056 passeggeri in transito Roma Ciampino 4.447.366 passeggeri in transito e una crescita del 0,9% Nel mese di settembre il traffico dei principali aeroporti italiani ha registrato 18.953.993 di passeggeri con una crescita del 2,4% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.  I movimenti di aeromobili segnano a settembre una crescita dell’1%, mentre il cargo, ha una flessione del 2,2%. Interessante l'incremento dell'aeroporto di Bologna che a settembre ha registrato un +24,6% sullo stesso mese del 2018. Le tre destinazioni più “volate” a settembre 2019 sono state: Barcellona, con 38 mila passeggeri, Catania (oltre 36 mila passeggeri) e Francoforte (30 mila passeggeri). Tra le prime dieci destinazioni troviamo inoltre: Madrid, Parigi CDG, Londra Heathrow, Roma Fiumicino, Londra Stansted, Istanbul e Amsterdam. A settembre, l’aeroporto di Palermo segna un altro record di passeggeri. I viaggiatori sono stati 714.589 (+3,06% rispetto a settembre 2018; + 21.208 passeggeri). È stato anche il mese con il più alto tasso di passeggeri per movimento: 141,17 contro 137,9 di settembre 2018. Ecco nel dettaglio il movimento passeggeri dei dieci aeroporti italiani riferito al mese di settembre: Roma Fiumicino con 4.160.302 passeggeri in transito e una crescita del 0,8% Milano Malpensa  con 3.200.079 passeggeri in transito e una crescita del 33,6% Bergamo con 1.288.920 passeggeri in transito e una crescita del 8,2% Venezia con 1.225.473 passeggeri in transito e una crescita del -0,8% Napoli con 1.106.431 passeggeri in transito e una crescita del 6,7% Catania con 1.052.962 passeggeri in transito e una crescita del 1,8% Bologna con 895.652 passeggeri in transito e una crescita del 24,7% Palermo con 717.383 passeggeri in transito e una crescita del 3,0% Pisa con 571.355 passeggeri in transito e una crescita del 1,4% Bari con 556.528 passeggeri in transito e una crescita del 8,1

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31 ago 2019

ASSAEROPORTI | Nei primi sette mesi del 2019 gli aeroporti italiani crescono del +4,7%

di mobilita

Assaeroporti rende noti i dati del traffico degli aeroporti italiani relativo ai primi sette mesi del 2019. Si registra un movimento passeggeri pari a 110.056.205 con una crescita del +4,7%. Gli aeroporti che crescono con la percentuale migliore sono Napoli (1o,8%), Milano Malpensa (10,5%) e Bologna (10,1%), mentre si denota una timida ripresa dell'aeroporto di Roma Ciampino che fa registrare una percentuale positiva (0,7%). Lo scalo di Milano Linate e' stato chiuso a partire dal 27 luglio, con conseguente trasferimento a Milano Malpensa delle attivita' operative. Ecco la classifica dei primi 10 aeroporti per movimenti di passeggeri riferiti ai primi sette mesi del 2019: Roma Fiumicino con 24.991.935 passeggeri in transito e una crescita del 1,8% Milano Malpensa con 15.376.716 passeggeri in transito e una crescita del 10,5% Bergamo con 7.819.309 passeggeri in transito e una crescita del 5,2% Venezia con 6.553.240 passeggeri in transito e una crescita del 5,4% Napoli con 6.123.192 passeggeri in transito e una crescita del 10,8% Catania con 5.776.354 passeggeri in transito e una crescita del 4,3% Bologna con 5.365.203 passeggeri in transito e una crescita del 10,1% Milano Linate con.5.046.047 passeggeri in transito e una crescita negativa del -6,4% Palermo con 3.969.256 passeggeri in transito e una crescita del 7,5% Roma Ciampino 3.417.544 passeggeri in transito e una crescita nulla del 0,7% Nel mese di luglio il traffico dei principali aeroporti italiani ha registrato 20.458.170 di passeggeri con una crescita del 3,5% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.  Ecco nel dettaglio il movimento passeggeri dei dieci aeroporti italiani riferito al mese di Luglio: Roma Fiumicino con 4.444.381 passeggeri in transito e una crescita del 0,3% Milano Malpensa  con 2.823.229 passeggeri in transito e una crescita del 12,0% Bergamo con 1.348.510 passeggeri in transito e una crescita del 6,2% Venezia con 1.271.355 passeggeri in transito e una crescita del 1,2% Napoli con 1.165.143 passeggeri in transito e una crescita del 10,6% Catania con 1.115.888 passeggeri in transito e una crescita del 3,1% Bologna con 918.739 passeggeri in transito e una crescita del 8,7% Palermo con 778.043 passeggeri in transito e una crescita del 7,4% Milano Linate con 734.612 passeggeri in transito e una crescita negativa del -18,7% Pisa con 607.609 passeggeri in transito e una crescita negativa del -6,4%  

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28 giu 2019

ASSAEROPORTI | Nei primi cinque mesi del 2019 gli aeroporti italiani crescono del +4,8%

di Roberto Lentini

Assaeroporti rende noti i dati del traffico degli aeroporti italiani relativo ai primi cinque mesi del 2019. Si registra un movimento passeggeri pari a 70.704.105 con una crescita del +4,8%. Gli aeroporti che crescono con la percentuale migliore sono Bologna (1o,3%), Napoli (10,2%) e Milano Malpensa (10,0%), mentre continua la crescita negativa dell'aeroporto di Milano Linate. L’Aeroporto di Bologna continua a crescere a doppia cifra: Nei primi cinque mesi del 2019 i passeggeri complessivi del Marconi sono stati oltre tre milioni e mezzo: 3.572.078*, per una crescita del 10,3%. I movimenti sono aumentati del 9,1% (28.745) mentre le merci sono lievemente diminuite (16.345 tonnellate, -2,0%). L'aeroporto di Napoli, nei primi cinque mesi dell’anno ha registrato un traffico di 3milioni873mila passeggeri complessivi, 358mila in più rispetto allo stesso periodo del 2018. Ecco la classifica dei primi 10 aeroporti per movimenti di passeggeri riferiti ai primi cinque mesi del 2019: Roma Fiumicino con 16.346.444 passeggeri in transito e una crescita del 2,0% Milano Malpensa con 10.047.828 passeggeri in transito e una crescita del 10,0% Bergamo con 5.234.515passeggeri in transito e una crescita del 5,1% Venezia con 4.103.136 passeggeri in transito e una crescita del 6,8% Napoli con 3.873.066passeggeri in transito e una crescita del 10,2% Catania con 3.621.509 passeggeri in transito e una crescita del 3,7% Bologna con 3.580.484 passeggeri in transito e una crescita del 10,3% Milano Linate con 3.487.066 passeggeri in transito e una crescita negativa del -4,5% Palermo con 2.489.170 passeggeri in transito e una crescita del 7,5% Roma Ciampino 2.382.521 in transito e una crescita nulla del 0,0% Nel mese di Maggio il traffico dei principali aeroporti italiani ha registrato 17.096.526 di passeggeri con una crescita del 3,8% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.  Nel mese di maggio l'aeroporto di Bologna ha registarto più di 800 mila (818.837) passeggeri, con una crescita dell’12,0%. Le tre destinazioni preferite di maggio 2019 sono state: Catania, con oltre 36 mila passeggeri, Barcellona (più di 33 mila passeggeri) e Francoforte (30 mila passeggeri). Tra le prime dieci destinazioni troviamo inoltre: Londra Heathrow, Parigi CDG, Roma Fiumicino, Madrid, Londra Stansted, Palermo e Amsterdam.   Nel solo mese di maggio i due scali capitolini hanno visto transitare al loro interno circa 4,4 milioni di passeggeri, con oltre 3,8 milioni di passeggeri movimentati dall’aeroporto Fiumicino. In continuità con i mesi passati, emerge il forte incremento dei volumi di traffico intercontinentale, che arrivano a consuntivare circa 800 mila passeggeri, in crescita del +5,7% rispetto a Maggio 2018. Nel mese di maggio sono stati circa 1milione055mila i passeggeri in transito tra arrivi e partenze all’aeroporto di Napoli: +12% nei confronti dello stesso mese dello scorso anno: Le rotte che hanno registrato il maggior numero di passeggeri sono state Milano, Londra, Parigi, Barcellona e Venezia. Ecco nel dettaglio il movimento passeggeri dei dieci aeroporti italiani riferito al mese di maggio: Roma Fiumicino con 3.846.483 passeggeri in transito e una crescita negativa del -1,9% Milano Malpensa  con 2.257.510 passeggeri in transito e una crescita del 9,1% Bergamo con 1.200.388 passeggeri in transito e una crescita del 7,8% Venezia con 1.067.119 passeggeri in transito e una crescita del 4,5% Napoli con 1.054.739 passeggeri in transito e una crescita del 12,0% Catania con 961.217 passeggeri in transito e una crescita del 4,6 % Bologna con 821.240 passeggeri in transito e una crescita del 12,2% Milano Linate con 741.800 passeggeri in transito e una crescita negativa del -5,6% Palermo con 658.348 passeggeri in transito e una crescita del 6,7% Pisa con 515.098 passeggeri in transito e una crescita negativa del -1,6%  

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23 mag 2019

Aeroporto di Napoli, nel primo quadrimestre dell’anno, l’incremento è stato del +9,5%,

di mobilita

Nel mese di aprile, inizio della stagione estiva aeroportuale 2019, sono stati circa 949mila i passeggeri in transito tra arrivi e partenze all’aeroporto di Napoli: +11,5% nei confronti dello stesso mese dello scorso anno. Nel primo quadrimestre dell’anno, l’incremento è stato del +9,5%, con un traffico pari a 2milioni818mila passeggeri complessivi, 245mila in più rispetto al periodo Gennaio-Aprile 2018. Grazie alla politica di sviluppo network della società di gestione dello scalo partenopeo realizzata negli ultimi anni, e ai significativi investimenti dei vettori low cost che hanno scelto strategicamente Napoli come loro base operativa (easyJet e Ryanair), così come quelli delle compagnie tradizionali, come Lufthansa, Alitalia, Air France, Turkish Airlines, Iberia, KLM, che connettono Napoli ai loro hub europei, si può ormai contare su un network di linea che nell’estate 2019 includerà 106 destinazioni.

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23 mag 2019

L’Aeroporto di Bologna continua a crescere a doppia cifra

di mobilita

L’Aeroporto di Bologna continua a crescere a doppia cifra: nel mese di aprile i  passeggeri sono stati poco meno di 800 mila (796.906), con una crescita dell’11,7% sullo stesso mese del 2018. Nel dettaglio, i passeggeri su voli internazionali sono stati circa 630 mila (per l’esattezza: 635.893) con una crescita importante sul 2018 (+15,7%), mentre quelli su voli nazionali sono stati oltre 160 mila (161.013), in lieve flessione (1,7%). In crescita (+10,2%) anche i movimenti aerei, a quota 6.200, mentre le merci  trasportate per via aerea hanno registrato un incremento del 2,1% sull’anno precedente,  per un totale di 3.125 tonnellate. Le tre destinazioni preferite di aprile 2019 sono state: Catania, con quasi 34 mila  passeggeri, Barcellona (poco meno di 33 mila passeggeri) e Londra Heathrow (29.000  passeggeri). Tra le prime dieci destinazioni troviamo inoltre: Parigi CDG, Francoforte,  Madrid, Roma Fiumicino, Londra Stansted, Palermo e Amsterdam. Nel primo quadrimestre del 2019 i passeggeri complessivi del Marconi sono stati quasi due milioni e 800 mila: 2.757.453, per una crescita del 9,8%. I movimenti sono aumentati dell’8,8% (22.349) mentre le merci sono praticamente invariate (13.207 tonnellate, -0,3%). Intanto, dopo l’avvio tra marzo e aprile dei nuovi voli per Corfù, Crotone, Helsinki,  Heraklion, Marsiglia, Podgorica e Reggio Calabria, è attesa per il 7 giugno la partenza del collegamento diretto con Philadelphia.

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25 apr 2019

ASSAEROPORTI | Nel primo trimestre 2019 gli aeroporti italiani crescono del 5,3%

di Roberto Lentini

Assaeroporti rende noti i dati del traffico degli aeroporti italiani relativo al primo trimestre 2019. Si registra un movimento passeggeri pari a 37,5 milioni con una crescita del + 5,3%   Gli aeroporti che crescono con la percentuale migliore sono Bari (17,7%), Milano Malpensa (10,6%) e Bologna (9,1%), mentre continua la crescita negativa degli aeroporti di Milano Linate e Roma Ciampino.  Ecco la classifica dei primi 10 aeroporti per movimenti di passeggeri riferiti al primo trimestre 2019: Roma Fiumicino con 8.790.452 passeggeri in transito e una crescita del 4,3% Milano Malpensa con 5.546.859 passeggeri in transito e una crescita del 10,6% Bergamo con 2.870.183 passeggeri in transito e una crescita del 4,2% Venezia con 2.064.523 passeggeri in transito e una crescita del 8,4% Milano Linate con 2.028.149 passeggeri in transito e una crescita negativa del -4,4% Bologna con 1.961.894 passeggeri in transito e una crescita del 9,1% Napoli con 1.869.549 passeggeri in transito e una crescita del 8,6% Catania con 1.775.340 passeggeri in transito e una crescita del 2,1% Roma Ciampino 1.369.378 in transito e una crescita negativa del -1,3% Palermo con 1.239.384 passeggeri in transito e una crescita del 7,9% Nel mese di marzo il traffico dei principali aeroporti italiani ha registrato 13.988.037 milioni di passeggeri con una crescita del 5,4% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.  Roma Fiumicino, Milano Malpensa e Bergamo, sono gli unici aeroporti a superare il milione di passeggeri. Crescita a due cifre per l'Aeroporto di Bari (+40,4%), seguito da Milano Malpensa (+11,5%) e Bologna (+11,3%) mentre si registrano numeri da record per gli aeroporti di Cagliari, Palermo e Treviso relativo al traffico passeggeri internazione.  Ecco nel dettaglio il movimento passeggeri dei dieci aeroporti italiani riferito al mese di marzo: Roma Fiumicino con 3.316.274 passeggeri in transito e una crescita del 3,0% Milano Malpensa  con 2.081.631 passeggeri in transito e una crescita del 11,5% Bergamo con 1.019.793 passeggeri in transito e una crescita del 5,0% Venezia con 807.673 passeggeri in transito e una crescita del 9,3% Milano Linate con 746.438 passeggeri in transito e una crescita negativa del -4,1% Bologna con 731.204 passeggeri in transito e una crescita del 11,3% Napoli con 716.921 passeggeri in transito e una crescita del 7,0% Catania con 654.346 passeggeri in transito e una crescita negativa del -0,8% Roma Ciampino) con 495.906 passeggeri in transito e una crescita del 0,9% Palermo con 461.684 passeggeri in transito e una crescita del 6,5%        

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