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18 nov 2020

Boeing 737 Max: la FAA statunitense da il via libera, si attende il via libera anche in europa da parte dell’Easa

di Fabio Nicolosi

Dopo 20 mesi la Faa Federal Aviation statunitense, dopo test molto duri e approfonditi, ha nuovamente concesso al Boeing 737 MAX di ritornare in pista e volare. Il MAX fu messo a terra nel marzo del 2019, dopo che in due occasioni provocò la morte di 346 persone. Due tragedie, quella che del volo Lion Air 610 e Ethiopian Airlines 302, che oltre a travolgere vite e nuclei familiari hanno portato il marchio Boeing ai minimi di sempre, causando perdite pesantissime nei bilanci e azzerando la fiducia dei suoi clienti. Un terremoto che ha visto cadere le teste di moltissimi dirigenti del colosso aerospaziale. La mossa della Faa rappresenta un'"importante pietra miliare", ha detto l'amministratore delegato di Boeing, David Calhoun. "Non dimenticheremo mai - ha aggiunto - le vite perse nei due tragici incidenti, che hanno portato alla sospensione della nostra operazioni". "Questi eventi - ha detto ancora - e la lezione che ne abbiamo tratto hanno ridisegnato la nostra azienda e focalizzato ulteriormente la nostra attenzione sui nostri valori fondamentali di sicurezza, qualità e integrità". La storia del MAX inizia qualche anno fa con l'idea di portare il 737, il modello più venduto di sempre e anche più longevo nella sua categoria, ad un livello più alto di qualità, comodità, risparmio di carburante ma anche taglio netto dei costi per le compagnie che se ne sarebbero servite. Per raggiungere questo obiettivo i tecnici della Boeing hanno scelto delle scorciatoie che si sono rivelate poi fatali. Come ad esempio la scelta di montare motori più grandi e performanti senza compromettere la guidabilità del nuovo modello e senza costringere i piloti a nuove sessioni sui costosi simulatori. Un progetto che ha condotto gli ingegneri di Boeing all'idea di dotare il MAX di un software che supplisse in maniera trasparente ai cambiamenti del sistema di pilotaggio automatico. Da qui in avanti una catena di errori e omissioni hanno portato ai due drammatici incidenti e poi al "grounding" ovvero la messa a terra di tutti i 737 MAX del mondo. Il colpevole è stato identificato nel sistema che livella automaticamente l'inclinazione dell'aereo (sottoposto a maggiori sollecitazioni dai nuovi e più potenti motori). Le prospettive future American Airline, uno dei principali clienti, pensa di utilizzare i suoi velivoli rimasti inutilizzati a fine anno mentre altre compagnie, come Southwest, prevedono di rimetterlo in flotta nel 2021, dopo una obbligata messa a punto della durata di circa mille ore di lavoro per ognuno degli aerei rimasti negli hangar per 600 giorni. Resta da vedere se i passeggeri saranno pronti per salire sul MAX. E per evitare problemi Boeing per prima, assieme a molte compagnie, sta pensando a eliminare il nome MAX dalla fusoliera: il candidato più gettonato è al momento 737-8. Ma anche se per molti il "737-8" potrebbe cambiare i giochi del settore incrementando i ricavi delle low cost nei prossimi anni - grazie a consumi più bassi del 16% e un 4% in più di posti a sedere - c'è chi guarda alle macerie che resteranno dopo la pandemia: per volare ancora ai livelli del 2019 e mettere alle spalle la crisi, alle compagnie aeree non basterà il MAX. Il sistema anti-stallo L’attenzione degli investigatori, in entrambi gli incidenti, si è concentrata da subito sul «Mcas», il sistema informatico anti-stallo che riceveva le informazioni da un solo sensore esterno per riportare il muso del velivolo al giusto livello in caso di necessità. Ma in entrambi i voli — si è poi scoperto — quel sensore ha ricevuto dati sbagliati spingendo il software ad agire di conseguenza e in modo pericoloso facendo precipitare i 737 Max poco dopo il decollo. I piloti hanno cercato di reagire, ma nel volo Lion Air non sapevano nemmeno dell’esistenza di quel sistema anti-stallo, nel secondo caso il «Mcas» richiedeva una forza fisica tale che sarebbe stato impossibile per i piloti riportare su il muso. Le modifiche sul jet Tra le novità strutturali più rilevanti introdotte sul 737 Max c’è la presenza di un secondo sensore esterno (non è escluso che qualche autorità ne richieda tre) e, soprattutto, il fatto che il sistema anti-stallo «Mcas» non correggerà il muso del velivolo continuamente — stando alle informazioni tecniche fornite da Boeing —, cosa che è avvenuta nei due incidenti, anche perché non è più «autorizzato» a prevalere sui comandi del comandante e del primo ufficiale. Insomma: stavolta è stato riprogrammato per obbedire all’essere umano. L’addestramento dei piloti Il ritorno in servizio dei 737 Max comunque non sarà immediato. La FAA spiega nei documenti che sarà l’ente federale americano dell’aviazione ad approvare l’addestramento al simulatore dei piloti «per ogni singola compagnia statunitense», formazione che non era prevista quando l’aereo entrò in servizio. Tutti i velivoli — i 400 già in circolazione prima dello stop globale e gli altri 450 assemblati nel frattempo e subito parcheggiati — dovranno essere poi sottoposti a interventi manutentivi e ad alcune modifiche. La reazione «Non dimenticheremo mai le vittime dei due tragici incidenti che hanno portato alla decisione di sospendere le operazioni», dichiara in una nota David Calhoun, amministratore delegato di Boeing. «Questi eventi e le lezioni che ne abbiamo tratto hanno ridisegnato la nostra azienda e focalizzato ulteriormente la nostra attenzione sui nostri valori fondamentali di sicurezza, qualità e integrità». «La direttiva della FAA è una pietra miliare importante», aggiunge Stan Deal, presidente e amministratore delegato di Boeing Commercial Airplanes. «Continueremo a lavorare con le autorità di regolamentazione di tutto il mondo e i nostri clienti per riportare in servizio l’aereo in tutto il mondo». Il primo volo Con questo primo via libera Boeing può tornare a respirare. Il titolo alla Borsa americana guadagna il 4,5% rispetto a ieri, almeno nei primi minuti dell’apertura degli indici. Negli ultimi mesi, causa anche la pandemia, le compagnie hanno cancellato ordini per oltre mille 737 Max. Ogni esemplare — a seconda della variante, se 8 o 9 — costa tra i 99 e i 135 milioni di dollari, anche se in presenza di un ordine importante i vettori ottengono uno sconto anche del 60-65% sul prezzo di listino. Per ora, e salvo novità, il primo decollo del nuovo 737 Max è previsto alla vigilia di capodanno: il 29 dicembre nei sistemi di prenotazione è inserito il volo AA718 da New York-LaGuardia a Miami delle 14:30 ora locale, le 20:30 ora italiana. Se, però, qualche cliente non se la sente di imbarcarsi su un 737 Max American Airlines in una nota spiega che avrà la possibilità di cambiare il biglietto prendendo un volo che prevede un altro aereo.

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12 giu 2020

Air Italy: ammortizzatori sociali e integrazione di asset al centro dell’incontro al Mit

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Si è concluso l’incontro al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti tra la Ministra Paola De Micheli, i liquidatori di Air Italy, i sindacati del trasporto aereo, il Ministero del Lavoro, il Ministero dello Sviluppo economico, la Regione Sardegna e la Regione Lombardia. La ministra De Micheli ha confermato l’imminente costituzione della Newco Alitalia, lo sviluppo degli obiettivi del piano industriale e la valutazione, nel contesto di questo mandato, di un’eventuale integrazione alla nuova Alitalia di alcuni asset di Air Italy. Valutazione che spetterà alla nuova società e per la quale comunque il MIT e le Regioni provvederanno a predisporre un approfondimento dell’impatto industriale. La Ministra De Micheli ha voluto anche rassicurare i rappresentanti dei lavoratori sul ricorso agli ammortizzatori sociali che saranno oggetto di un tavolo, convocato per la prossima settimana con i Ministeri del Lavoro e dello Sviluppo Economico, al fine di garantire una giusta prospettiva temporale ai lavoratori. Determinante in questo percorso anche il ruolo delle Regioni Lombardia e Sardegna  chiamate a fornire il supporto necessario. Infine la Ministra De Micheli ha confermato il percorso di riforma del settore aereo avviato nel DL Rilancio con la predisposizione del nuovo regolamento e del nuovo piano aeroportuale che coinvolgerà sindacati e Regioni.

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21 apr 2020

Alitalia e Air Italy, ipotesi per un unico vettore nazionale

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Il deputato Salvatore Deidda Sasso, sulla propria pagina Facebook, ha lanciato la proposta affinché venga presa in considerazione l’ipotesi di un unico vettore nazionale che vede Air Italy e Alitalia insieme per competere sul mercato straniero. "Allo stato attuale, il blocco generalizzato dei voli sta causando molteplici difficoltà operative. Continuo, per questo, a sostenere fermamente l’ipotesi possibile di creazione di un grande vettore nazionale, in grado di competere non solo sul mercato straniero ma anche di sopperire alle gravi carenze infrastrutturali del Paese. Tale progetto, potrebbe avvalersi sia delle professionalità già assunte da Alitalia, sia di quelle di AirItaly che vanta un personale altamente qualificato. Ho deciso, quindi, di presentare  un’interrogazione parlamentare volta al Governo affinchè si faccia carico di questa possibile e reale opportunità vista anche la situazione critica cui verte la società Air Italy S.p.A. che, ricordiamo, lo scorso 11 febbraio ha deliberato la cessazione della propria attività e la cassa integrazione fino a fine 2020 per 1450 dipendenti", ha scritto Salvatore Deidda Sasso. Foto di copertina: Enrique Perrella

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26 mar 2020

Air Italy, ricevute manifestazioni di interesse per la compagnia

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Air Italy, in liquidazione, comunica di aver ricevuto alcune manifestazioni di interesse a seguito del bando pubblicato lo scorso 19 marzo 2020, con termine ultimo di presentazione di offerte alle ore 18,00 del 25 marzo 2020. Il bando per la vendita prevedeva due lotti: uno per il ramo Aviation e uno per le Manutenzioni. I liquidatori adesso procederanno ad esaminare quanto ricevuto per le valutazioni conseguenti. TI POTREBBE INTERESSARE: Air Italy, pubblicato l’invito alle manifestazioni di interesse per l’acquisto della compagnia  

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20 mar 2020

Air Italy, pubblicato l’invito alle manifestazioni di interesse per l’acquisto della compagnia

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Pubblicato sul sito Air Italy l'invito alle manifestazioni di interesse per l’acquisizione del settore aviation e quello relativo alla manutenzione aeronautica di Air Italy. Nel frattempo, grazie al Decreto Cura Italia, è stata bloccata la procedura di licenziamento, per la durata di 60 giorni, per i 1.450 dipendenti di Air Italy. L’intervento era stato richiesto dai sindacati di categoria per evitare di aggravare ulteriormente una situazione già particolarmente compromessa per i dipendenti della compagnia aerea.  

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20 feb 2020

Air Italy conferma la liquidazione della compagnia

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Air Italy non ha intenzione di fare marcia indietro e conferma la liquidazione della società. Lo si è appreso dall'incontro avvenuto questa mattina al Mit tra Air Italy, il ministro Paola De Micheli e le organizzazioni sindacali. Confermata la proroga del regime di continuità territoriale fino al 16 aprile per Air Italy mentre per la scadenza del 31 dicembre è probabile che il servizio venga svolta da Alitalia. Adesso si lavora al piano B per cercare una soluzione anche con l’apporto del sostegno delle Regioni più coinvolte, Sardegna e Lombardia. TI POTREBBE INTERESSARE: Air Italy, la regione Sardegna sta pensando di entrare nel capitale della compagnia aerea

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19 feb 2020

Air Italy, la regione Sardegna sta pensando di entrare nel capitale della compagnia aerea

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La regione Sardegna ha in serbo un piano B nel caso in cui, sulla questione Air Italy non si cambiasse la procedura, passando dalla attuale liquidazione 'in bonis' al concordato, come chiede il governo.  "In questo momento registriamo una dichiarazione di intenti molto interessante e positiva da parte dei Qatar Airways sull'intendimento di continuare a investire sul settore. Non essendo un vettore comunitario, Qatar Airways non puo' andare oltre il 49 per cento. Il 51%, nel breve termine puo' anche essere oggetto della partecipazione della societa' finanziaria regionale con l'idea di dare l'abbrivio a un piano industriale lungimirante, che possa favorire una ripartenza con la partecipazione della Regione. Stiamo verificando, sia dal punto di vista giuridico sia industriale, la percorribilità di questa strada". Lo ha detto il presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas, nel forum promosso da Il Sole 24 Ore Radiocor rispondendo a una domanda sulla crisi di Air Italy.

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19 feb 2020

Air Italy, De Micheli alla Camera conferma proroga della continuità territoriale e interesse da parte del governo

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Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, ha confermato, nel corso del Question Time alla Camera, la proroga della continuità territoriale fino al 31 dicembre 2020  ed ha proseguito affermando che: "il Governo è al lavoro non solo per evitare l'isolamento della Sardegna, portando avanti ogni iniziativa possibile per una soluzione condivisa, ma anche per assicurare i livelli occupazionali oltre che, la valutazione ovvia ma anche molto profonda e seria di eventuali alternative industriali.  Assicuro che gli incontri sono stati e continueranno a essere ispirati alla tutela dei lavoratori in primis mediante, non solo al sostegno del reddito, ma anche all'individuazione di concrete prospettive di impiego, per evitare danni economici al territorio sardo quanto alla continuità territoriale aerea della Sardegna. Il Governo è impegnato con gli uffici della rappresentanza permanente, con il dipartimento degli affari europei alla Presidente del Consiglio, ovviamente come Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nel garantire la continuità dei servizi da e per la Sardegna. Confermo inoltre che la proroga che firmerò nelle prossime ore riguarda anche Olbia e il suo aeroporto, ovviamente a partire dalla riapertura. Tale proroga, come già avuto modo di dire, varrà fino al 31 dicembre 2020 perché in questa direzione si muove l'impegno della Regione Sardegna. Ritorno sulla vicenda Air Italy per ribadire che già domani, nel confronto con le organizzazioni sindacali e con i rappresentanti della Regione Sardegna e della Regione Lombardia, verranno fornite tutte le informazioni e anche i dettagli del negoziato che il governo ha attivato con la proprietà per definire un quadro complessivo, che se da una parte speriamo porti ad una modifica della scelta della liquidazione, in favore di altri strumenti, comunque ci consente di modulare interventi che coinvolgeranno tutte le amministrazioni statali".  

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19 feb 2020

Air Italy riapre le prenotazioni dei collegamenti in continuità territoriale da e per Olbia

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Air Italy informa che sono state aperte le vendite dei collegamenti in continuità territoriale sulle rotte Olbia-Roma Fiumicino e viceversa e Olbia-Milano Linate e viceversa con partenza dal 14 marzo fino al 16 aprile 2020. Al momento è possibile prenotare le rotte sopra menzionate esclusivamente attraverso il Call Center al numero +39 0789 711865 e presso le biglietterie aeroportuali. La compagnia darà successiva comunicazione per informare in merito al ripristino delle vendite anche attraverso i propri canali diretti digitali. Air Italy ricorda che sulle rotte di Continuità Territoriale sono previste tariffe agevolate per determinate categorie di passeggeri. Inoltre Air Italy informa che i voli Milano Linate – Madrid e viceversa e Milano Linate – Londra (Heathrow e London City), operati rispettivamente da Iberia e British Airways in code share con Air Italy, sono in vendita fino al 25 ottobre 2020 attraverso il Call Center al numero +39 0789 711865 e presso le biglietterie aeroportuali.

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13 feb 2020

Air Italy svolgerà i collegamenti in continuità territoriale con la Sardegna fino al 16 aprile

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Riguardo la messa in liquidazione di Air Italy, la compagnia aerea si è impegnata a continuare a svolgere i collegamenti in continuità territoriale con la Sardegna, fino al 16 aprile, data della conclusione del regime attualmente vigente. Il vettore ha inoltre assunto l’impegno di provvedere ad adempiere a tutti i debiti con i fornitori dei servizi, compresi i diritti aeroportuali, e ha ribadito di aver posto in essere tutte le azioni necessarie a garantire la tutela dei passeggeri, in linea con quanto previsto dal Regolamento Comunitario numero 261 del 2004, procedendo a una puntuale e chiara informativa verso tutti i soggetti interessati.

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