01 feb 2020

Raddoppio Giampileri-Fiumefreddo, parere favorevole del MATTM alla compatibilità ambientale


La Commissione Tecnica per la verifica dell’impatto ambientale VIA e VAS, in data 8 novembre 2019, ha espresso parere favorevole riguardo alla compatibilità ambientale per il Progetto definitivo della tratta Giampileri-Fiumefreddo alla condizione che si ottemperi a ben 16 prescrizioni obbligatorie.

parere

Quella che sta facendo discutere è la prescrizione n 6 che prevede il Recupero della Linea Storica Alcantara-Randazzo.

Come si ricorderà la linea ferroviaria fu dismessa nel 2011 con Decreto Ministeriale n.389 e successivamente nell’agosto 2017 , con la legge 128/2017 venne inserita nel primo elenco di ferrovie da classificare come turistiche, ponendo così una tutela sul tracciato, impedendone l’alienazione a favore di terzi per un uso diverso da quello ferroviario, nell’attesa dell’individuazione delle somme necessarie al suo ripristino funzionale.

Il MATTM prescrive che dovrà essere definito e presentato il progetto di recupero dell’infrastruttura e del ripristino delle aeree interessate dagli interventi di realizzazione. Quindi il proseguimento della tratta Giampileri-Fiumefreddo non dipende dal recupero della linea storica Alcantara-Randazzo ma semplicemente dalla redazione di un progetto.

Un’altra prescrizione riguarda la stazione di Taormina in cui si dovrà definire e presentare il Progetto Esecutivo della stazione, comprensivo del ripristino delle aree interessate dagli interventi di realizzazione, con soluzioni alternative per gli scavi, di finiture dell’ìmpalcato e cromie dell’opera.

Sono state inoltre poste altre prescrizioni che riguardano  la dismissione della Linea storica, le componenti ambientali acque sotterranee, rumore, vegetazione, Zone Natura 2000, cantiere, ripascimento dell’arenile di S. Alessio.

Il raddoppio in variante della tratta Giampilieri-Fiumefreddo è di circa 42 Km e si sviluppa, a monte della linea storica, per l’85% in galleria; il progetto prevede anche la realizzazione di due nuove stazioni, Fiumefreddo e Sant’Alessio Siculo-Santa Teresa Riva e di quattro nuove fermate (Alcantara, Taormina, Nizza-Alì Terme, Itala-Scaletta) e prevede due lotti funzionali.

Il primo lotto funzionale della lunghezza di circa 13,9 km, prevede la realizzazione del1a nuova linea nel tratto compreso tra gli impianti di Fiumefreddo e l’allaccio dell’interconnessione di Letojanni sulla linea storica, passando per la Stazione di Taormina, che in questa fase assume la funzione di Stazione di passaggio doppio semplice da cui si dirama un’interconnessione a semplice binario di lunghezza pari a circa 1,5 km;

Il Secondo Lotto Funzione, che dal km 13+900 circa giunge a fine tracciato km 42+181, per una lunghezza di circa 28,3 km, prevede il completamente della nuova. linea in variante fino a Giampilieri.

L’impianto di Taormina assume in questa seconda fase la funzione di stazione di diramazione e l’interconnessione per Letojanni verrà mantenuta in esercizio, assumendo la funzione di linea diramata; la stazione di Letojanni assumerà la connotazione di stazione di testa.

Stazione Taormina - Piano Banchina

Stazione Taormina – Piano Banchina

La nuova fermata di Taormina si svilupperà in sotterraneo con due marciapiedi laterali di lunghezza 300 m. Gli elementi emergenti della fermata sono le tre uscite. La fermata  interrata si svilupperà su più livelli:

  • il piano banchine, a quota circa 23.00 m slm, sarà costituito da un camerone con due banchine laterali. Ogni banchina sarà dotata’ di tre cunicoli trasversali che condurranno ai rispettivi blocchi di scale costituiti ognuno da due scale mobili ed una scala fissa. Altri due cunicoli trasversali condurranno a due coppie di ascensori per le persone con mobilità ridotta. I collegamenti verticali saranno ripartiti in funzione dell’uscita da raggiungere. Due blocchi di scale ed una coppia di ascensori (per banchina), condurranno al piano mezzanino lato Catania (CT) superando un dislivello di circa 15.00 m, per proseguire verso le uscite all’area Drop off”Madonnina” e al Parcheggio “Lumbi”, Un blocco scale ed una coppia di ascensori (per banchina), condurranno al piano mezzanino lato Messina (ME), superando un dislivello di circa 15.00 m, per guadagnare l’uscita lato Mare, mediante un collegamento pedonale interrato di lunghezza di circa 100 m.                         ‘
  • ll piano mezzanino, a quota circa 38.30 m slm, sarà costituito da due cunicoli trasversali di sezione più ampia: il primo lato Catania (CT), che conduce alle uscite Dropp off “Madonnina e all’uscita Città di Taormina (Parcheggio Lumbi). Da questo piano si accede al primo gruppo di quattro
    ascensori che, superando un dislivello di circa 60.00 m, sbarcheranno ad un collegamento pedonale interrato in piano a quota 98 m slm, che condurrà al secondo gruppo di ascensori diretti all’uscita Parcheggio Lumbi o, superando un dislivello di 74.00 m, sbarcheranno a quota 112.20 m slm, al Drop off Madonnina. Il secondo lato Messina (ME), che condurrà all’uscita lato mare (Giardini Naxos).
    Da questo piano si accede a un collegamento pedonale interrato di lunghezza di circa 100 m per uscire nel parcheggio lato mare.
  • Il piano campagna, è articolato con tre uscite a quote differenti: Uscita Città di Taormina (Parcheggio Lumbi), a quota circa 154 m slm, costituita da un piccolo fabbricato fuori terra e una pensilina che caratterizza architettonicamente il piazzale e segnala l’ingresso in stazione; uscita in area “Drop off Madonnina” a quota 1.12.20 m slm; uscita Jato mare (Giardini.Naxos) a quota circa 42.50 m slm.

I tempi di realizzazione saranno abbastanza lunghi. Per il lotto n 1 si prevede una durata complessiva di circa 102 mesi (ovvero 8 anni e mezzo) mentre per il lotto n 2 il programma dei lavori prevede una durata complessiva di 115 mesi (9 anni e mezzo).

Con l’intervento si otterrà una variazione della velocità massima di tracciato da 160 a 200 km/h, che consentirà una diminuzione dei tempi di percorrenza di circa 25 minuti; inoltre, la realizzazione del raddoppio consentirà l’aumento della capacità potenziale della linea, da ottanta a duecento treni al giorno.

 

 

 


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