Simulazione VibroScan nella galleria di base del Brennero

vibroscan 3
Spread the love

Lo scorso maggio 2026 sono state condotte nuove prove dinamiche all’interno della Galleria di Base del Brennero (Brenner Basistunnel – BBT), nell’ambito delle attività di progettazione della futura infrastruttura ferroviaria che, con oltre 64 km di sviluppo, diventerà il tunnel ferroviario sotterraneo più lungo al mondo.

Le immagini diffuse da STCE mostrano l’impiego del sistema VibroScan, un veicolo specializzato utilizzato per generare sollecitazioni vibranti controllate e simulare gli effetti del traffico ferroviario ad alta capacità. L’obiettivo delle prove è acquisire dati reali sul comportamento dinamico della galleria e dimensionare i sistemi antivibranti destinati a ridurre la trasmissione delle vibrazioni e del cosiddetto rumore secondario verso le aree abitate.

Come funziona il sistema VibroScan

Il VibroScan non riproduce fisicamente un treno, ma ne simula gli effetti dinamici sulla struttura della galleria. Il veicolo è dotato di eccitatori meccanici a masse eccentriche che generano forze vibranti controllate a diverse frequenze. Variando frequenza e intensità dell’eccitazione è possibile riprodurre le sollecitazioni tipiche generate dal passaggio dei treni merci e passeggeri.

Durante le prove vengono eseguite scansioni progressive delle frequenze per individuare eventuali risonanze della struttura, amplificazioni locali e modalità di propagazione delle vibrazioni lungo la galleria e nel terreno circostante.

Le fasi della campagna di prova

Le attività documentate nelle fotografie si riferiscono a una tipica campagna sperimentale in situ, articolata in più fasi.

In una prima fase vengono installati accelerometri, geofoni e altri sensori lungo il rivestimento della galleria e nei punti ritenuti più significativi per le misure. Successivamente il VibroScan viene posizionato nelle diverse sezioni della canna e avvia le prove di eccitazione controllata.

Durante i test si misurano accelerazioni, velocità vibratorie e risposta dinamica della struttura, raccogliendo dati che consentono di comprendere come le vibrazioni si propagano attraverso il sistema galleria-roccia-terreno.

L’obiettivo: progettare i sistemi massa-molla

Il passaggio più significativo riguarda il dimensionamento dei sistemi “massa-molla” (Masse-Feder-Systeme), una tecnologia ampiamente utilizzata nelle linee ferroviarie ad alta velocità e nei contesti sensibili alle vibrazioni.

In questi sistemi il binario viene installato su una soletta flottante in calcestruzzo, sostenuta da elementi elastici che funzionano come molle. La combinazione tra massa della soletta e rigidezza degli elementi elastici crea un filtro meccanico capace di attenuare in modo significativo la trasmissione delle vibrazioni dalla ferrovia alla struttura della galleria e al terreno circostante.

Perché il tema è cruciale nel BBT

La Galleria di Base del Brennero sarà percorsa da treni merci pesanti e convogli passeggeri ad alta velocità. In opere di questa scala il controllo delle vibrazioni è fondamentale non solo per il comfort degli utenti, ma anche per limitare gli effetti percepibili in superficie.

Particolare attenzione viene dedicata al rumore secondario (ground-borne noise): le vibrazioni generate dal traffico ferroviario possono infatti mettere in oscillazione pareti, solette e strutture sovrastanti, trasformandole in sorgenti sonore percepibili anche a notevole distanza dal tunnel.

Dai test alla progettazione definitiva

I dati raccolti con il VibroScan vengono successivamente utilizzati per calibrare i modelli numerici e definire la soluzione antivibrante definitiva, scegliendo la rigidezza degli elementi elastici, la massa della soletta flottante e il livello di attenuazione necessario per rispettare i requisiti di comfort e le normative di progetto.

Le prove in corso rappresentano quindi un passaggio fondamentale verso l’entrata in esercizio del futuro collegamento ferroviario del Brennero, destinato a diventare uno dei più importanti corridoi europei per il traffico passeggeri e merci.

Post correlati

Lascia un commento