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28 dic 2018

PORTO NAPOLI | Continuano a crescere i traffici marittimi nei porti della Campania

di mobilita

Mentre si sta per chiudere l’anno, i porti dell’Autorità di Sistema del Mar Tirreno centrale continuano a crescere, come dimostrano i dati aggiornati a novembre del 2018. Il Bollettino Mensile della Adsp evidenzia una crescita molto robusta del traffico crocieristico, pari sino a novembre 2018 al 15,4% rispetto ai primi 11 mesi dell’anno precedente, con una dinamica sostanzialmente analoga di aumento sia a Napoli (+ 15,3%) sia a Salerno (+17%). Il traffico passeggeri locali e traghetti conferma una sua dinamica positiva, con un incremento dell’1,8% rispetto all’anno precedente: maggiore risulta la crescita dei traghetti, con il +5,7%. Positivo risulta anche l’andamento del traffico commerciale. Il numero dei contenitori cresce del 5,4%, in questo caso con una dinamica differenza tra i due principali porti: Napoli registra un incremento del 13%, mentre Salerno una flessione del 2,9%. Con oltre 950.000 teus a fine novembre, è ormai a portata di mano il traguardo storico del milione di contenitori per l’intera Autorità di Sistema del Mar Tirreno Centrale. Le rinfuse liquide registrano un aumento del 4,4%, mentre le rinfuse solide crescono del 5,9%. Le Autostrade del Mare continuano a registrare una riduzione della forbice negativa che si era registrata nei primi mesi dell’anno, ed a novembre segnano una flessione del 4,5%. “Si sta chiudendo un anno molto positivo per i porti della Campania – ha dichiarato il Presidente della Adsp Pietro Spirito – sotto il profilo del dinamismo di mercato. Gli operatori hanno lavorato con grande determinazione ed efficacia al servizio dello sviluppo turistico e produttivo per il nostro territorio. Il 2019 sarà l’anno nel quale completeremo, in primavera, il dragaggio del porto di Napoli e cominceremo, a novembre, il dragaggio del porto di Salerno. Stiamo ponendo le condizioni per consolidare lo sviluppo dei traffici marittimi, realizzando quei potenziamenti infrastrutturali attesi da tempo, che potranno offrire nuove opportunità per consolidare il ruolo competitivo dei nostri scali. Continueremo, in una logica di cooperazione tra pubblico e privato, ad operare per il miglioramento della connettività marittima della Campania e del Mezzogiorno. Con il 2019 diventerà anche operativa la zona economica speciale della Campania, incentrata sui porti di Napoli, Salerno e Castellammare. Anche questa iniziativa servirà a renderci più forti, attraendo investimenti industriale che sono la condizione per far crescere il volume degli scambi. Ospiteremo poi nella prima metà di luglio le Universiadi nel porto di Napoli, e questa sarà certamente una vetrina internazionale importante per lo sviluppo turistico dei nostri porti e della nostra regione”.

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22 set 2018

PORTO LIVORNO | Numeri in crescita per il traffico crocieristico

di mobilita

900 mila passeggeri e 400 scali previsti a Livorno per il 2019. L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale e la Porto di Livorno 2000 rientrano dal Seatrade Cruise Med di Lisbona con due certezze:  numeri in crescita rispetto al 2018, quando i passeggeri sono stati 800mila e gli scali 361, e la conferma  del buon lavoro svolto dal Porto e dal Terminal Passeggeri dello scalo labronico. Molte le novità emerse alla Fiera internazionale delle crociere del Mediterraneo, dove i porti dell’Alto Tirreno si sono presentati con uno stand dedicato e una delegazione capeggiata dal presidente della Port Authority, Stefano Corsini, e dai vertici della società che nella città dei Quattro Mori gestisce i servizi di accoglienza a passeggeri e crocieristi (presenti tra gli altri il numero uno e uno dei membri del consiglio di amministrazione della società, Luciano Gierrieri e Maria Gloria Giani). La principale è che il Gruppo Norwegian Cruise Line ha annunciato di voler rafforzare la propria presenza a Livorno per il biennio 2019/2020 prevedendo di diventare il primo cliente per numero di toccate e per passeggeri. Per i brand di lusso Oceania e Regent il Gruppo ha inoltre manifestato interesse per un maggiore coinvolgimento anche nel settore shore-excursion sul territorio, in particolare per eventi e tour in città e sulla costa. Anche Carnival Corporation continuerà a operare in modo continuo e permanente sul porto. Per il 2019 Aida manterrà il primato per presenze e numero di scali anche nel periodo di bassa stagione. Mentre gli altri brand del Gruppo, Princess, P&O, Cunard, Holland America e Seabourn, manterranno i volumi degli anni precedenti. MSC conferma gli scali in home-port parziale iniziati quest’anno con Msc Opera e che verranno potenziati nel 2019 con il coinvolgimento di altre tre navi, Msc Fantasia, Msc Sinfonia e Msc Musica (34 scali complessivi). Con il gruppo ginevrino Porto 2000 ha ormai avviato una partnership anche nell’ambito operativo dei servizi a terra (ormeggi e terminal, collegamenti logistici, security). Infine arrivano conferme da Royal Carribbean, che è già presente nello scalo labronico con le linee di lusso come Celebrity e Azamara Cruise. Soddisfazione viene espressa da Guerrieri: «Grazie agli ultimi investimenti che hanno visto un potenziamento dei servizi e hanno innalzato il livello anche qualitativo delle strutture e delle nostre operazioni ed attività, e grazie alla costante attenzione e contributo dell’Autorità Marittima, Porto 2000 continua a registrare un trend di crescita. Le consolidate relazioni commerciali, le azioni di marketing e di promozione, la gestione operativa e contrattuale stanno portando questi importanti risultati». Peraltro «le recenti attività di ammodernamento infrastrutturale realizzate in questi mesi dall’Autorità di Sistema Portuale sono chiari segnali di una strategia di investimenti che risponde a pieno titolo alle tendenze delle Compagnie da crociera che introducono navi sempre più grandi e di ultima generazione». «Il settore delle crociere sta facendo registrare evidenti trend di crescita – ha commentato  Corsini –, i risultati premiano il lavoro svolto in stretta sinergia con il Terminal e vedono un porto in forte recupero verso il ritorno al record di un milione di passeggeri dell’anno 2012, anche in considerazione degli investimenti previsti per i prossimi anni con l’ingresso dei soci privati. L’Autorità di Sistema – aggiunge Corsini – manifesta soddisfazione anche per i risultati consolidati in questo settore dagli altri porti del sistema, a cominciare dallo scalo elbano di Portoferraio e da Piombino».

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05 mar 2018

L’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico meridionale partecipa alla “Seatrade Cruise Global “

di mobilita

Una delegazione dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico meridionale, guidata dal presidente Ugo Patroni Griffi, partecipa all’edizione 2018 del Seatrade Cruise Global che si svolge dal 5 all’8 marzo presso il Convention Center di Fort Lauderdale, Florida, nell’ambito della collettiva dei porti italiani – organizzata da Assoporti - "Cruise Italy, one country many destinations”. L’Ente portuale ha già pianificato una serie di incontri business-to-business con i principali stakeholders del settore, armatori e responsabili delle compagnie di navigazione, nonché conferenze ed eventi finalizzati a promuovere i porti dell’Adriatico meridionale quale snodo strategico per la rete crocieristica internazionale. L’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico meridionale partecipa al prestigioso evento fieristico, per la prima volta dalla sua istituzione, presentando i propri 5 porti in un’unica offerta, rafforzata da una sinergica collaborazione con PugliaPromozione. In collaborazione con PugliaPromozione e Apulia Film Commission, infatti, è stato realizzato un video che sarà presentato nel corso di un evento di promozione dedicato alla Puglia e ai principali porti pugliesi. “Vogliamo puntare sempre più sullo sviluppo del mercato crocieristico- commenta il presidente Patroni Griffi- per i numerosi effetti positivi che riverbera sull’economia dell’intero territorio. Presentiamo al Seatrade i nostri cinque porti, ricchi di un’efficiente infrastrutturazione e qualificati servizi di accoglienza. Vogliamo rappresentare agli stakeholders che attraverso i nostri scali i turisti possono accedere a un territorio vasto e ricco di interesse storico, architettonico, enogastronomico e anche religioso. Da Manfredonia, porto dal quale si può facilmente raggiungere il santuario di San Giovanni Rotondo (nella stagione crocieristica 2018 sono già stati programmati due approdi), ai porti di Bari e di Brindisi che consentono di raggiungere, in breve tempo le bellezze di Valle d’Itria, Murgia e Salento.” “L’accordo siglato con Pugliapromozione per una programmazione più strutturata dell’accoglienza che comprende tutti i porti pugliesi rappresenta un primo passo importante per lo sviluppo del mercato crocieristico in Puglia – commenta l’Assessore all’Industria turistica e Culturale della Regione, Loredana Capone – Il passo successivo è rappresentato dalla integrazione dei diversi tipi di trasporto e ovviamente dalla corretta informazione e segnaletica multilingue. Hub multimodali ben integrati (aeroporti, terminal crociere, stazioni ecc) e strumenti come la biglietteria integrata, smart card e applicazioni di telefonia mobile, possono aiutare a gestire flussi di visitatori sempre maggiori. In tal modo si rafforza il ruolo del turista, incoraggiando anche il feedback da parte dei turisti per capire meglio sia i problemi che si incontrano che le azioni utili a migliorare la loro esperienza. I porti sono il primo biglietto da visita della Puglia, strategici per invogliare il turista a conoscere le bellezze, la cultura, la enogastronomia che possono incontrare addentrandosi nelle città e nelle aree interne”. La proiezione del traffico crocieristico, nella stagione 2018, è di circa 214 accosti nel porto di Bari; 47 a Brindisi; 23, peraltro in maggioranza con overnight, a Monopoli e due accosti a Manfredonia che così debutta nel mercato della crocieristica. Insomma, un incremento complessivo di oltre il 60 % di crocieristi e di quasi il 50% di navi rispetto alla passata stagione. (comun.)

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27 feb 2018

Nel 2018 atteso un incremento del traffico crocieristico negli scali del Paese rispetto al 2017

di mobilita

Un incremento dell’8,6% dei passeggeri movimentati (imbarchi, sbarchi e transiti) nei porti crocieristici italiani (circa 11 milioni vs 10,2 milioni del 2017) e del 5,2% delle toccate nave (4.868 vs 4.628 del 2017) nei medesimi scali, dovuto in particolare ai maggiori accosti - circa 240 - che verranno effettuati nei porti italiani rispetto allo scorso anno. Queste alcune delle previsioni aggiornate del traffico crocieristico atteso in Italia nel 2018 (imbarchi, sbarchi e transiti) elaborate da Risposte Turismo – società di ricerca e consulenza a servizio della macroindustria turistica – e contenute all’interno del nuovo “Speciale Crociere”, pubblicazione dedicata al turismo crocieristico giunta alla ottava edizione. Tali dati, frutto delle informazioni ottenute da 41 scali crocieristici rappresentativi, nel 2017, della quasi totalità del traffico passeggeri (96,0%) e delle toccate nave (89,1%), confermano la previsione positiva per il traffico crocieristico nel nostro Paese annunciata lo scorso ottobre a Palermo in occasione della settima edizione dell’Italian Cruise Day. Secondo le nuove previsioni, a fine 2018 torneranno ad essere 4 i porti capaci di movimentare più di un milione di passeggeri: Civitavecchia, (2,4 milioni, + 9,3%), Venezia (1,4 milioni, stabile), Napoli (1,05 milioni, +13,2 %) Genova (1 milione, +8,1%). "L'anno appena iniziato tornerà ad essere caratterizzato da variazioni positive appannaggio della maggior parte degli scali del Paese e dunque del totale nazionale. Quel che più conta oggi rimarcare, però, è la necessità di prepararsi al meglio per cogliere l'opportunità rappresentata dal consistente aumento dell'offerta che, in termini di navi e posti letto, interverrà nei prossimi anni" ha affermato Francesco di Cesare, Presidente di Risposte Turismo. "Più che soffermarsi sull'entità delle singole variazioni, positive o negative, che i porti stanno registrando in questi ultimi anni - ha proseguito di Cesare - è quanto mai opportuno proiettare un pensiero strategico su un orizzonte di medio-lungo periodo per comprendere su quali fronti investire per conseguire più ampi e difendibili vantaggi dall'essere porto e destinazione crocieristica. E sempre più tale riflessione deve essere compiuta tanto a livello locale quanto rendendo protagonista una politica nazionale per la crocieristica". Oltre alle previsioni aggiornate del traffico crocieristico 2018 nei porti italiani, la nuova edizione dello “Speciale Crociere” realizzato da Risposte Turismo contiene un’analisi dell’offerta di posti letto sulle navi da crociera per area di destinazione. Secondo le elaborazioni di Risposte Turismo, nel 2018 il Mediterraneo potrebbe pur a fronte di un’aumentata capacità (28 milioni di giornate-posti letto disponibili, circa un milione in più rispetto al 2017) registrare la quota percentuale sul totale mondiale più bassa degli ultimi 10 anni, pari al 15,8%, rispetto al 16,1% del 2017 e del 17,6% del 2008. Le previsioni per l’anno in corso, contenute in anteprima nella nuova edizione del rapporto di ricerca, vedono, al primo posto, i Caraibi (35,4%), seguiti dal Mediterraneo (15,8%) e dall’Europa extra Mediterraneo (11,3%). Tra le aree mondiali spicca la quota dell’Asia (10,4% con la Cina, con quest'ultima a rappresentare il 6,0%) in particolare per la sua accelerazione considerando come dieci anni fa contasse per il solo 1,2% del totale del deployment mondiale. Il report contiene, in anteprima, anche la classifica dei primi 10 porti del Mediterraneo per numero di passeggeri movimentati nel 2017. L’Italia vanta ben 5 scali in classifica, con Civitavecchia al 2° posto (circa 2,2 milioni alle spalle di Barcellona con circa 2,7 milioni), Venezia al 5° (circa 1,4 milioni, ma dietro a Palma de Mallorca con circa 1,67 e Marsiglia 1,48), Napoli al 7° (circa 927 mila), Genova all’8° (925 mila) e Savona al 9° (oltre 854 mila). Lo “Speciale Crociere” elaborato da Risposte Turismo contiene infine i dati definitivi relativi al traffico crocieristico registrato nel 2017 in tutti i porti italiani. Il 2017 si è chiuso, rispetto al 2016, con un decremento sia in termini di passeggeri movimentati (circa 10,2 milioni vs 11 milioni) che di toccate nave, passate dalle 4.986 alle 4.628 (- 7,1%). Tali risultati, i peggiori degli ultimi 7 anni, sono stati frutto di una riduzione del numero di accosti nave e dei crocieristi, sia coloro che hanno scelto di imbarcarsi o sbarcare in Italia (scesi sotto la soglia dei 3,7 milioni) che i crocieristi in transito (scesi a circa 6,5 milioni). Nessuna delle 4 macroaree nazionali è esente da cali nella movimentazione dei passeggeri rispetto al 2016, con variazioni più accentuate nel Centro Sud Tirreno ( -14,3%) e Nord Tirreno ( -9,4%), mentre Adriatico e Sud e Isole hanno avuto contrazioni minori, tra il -4,5% per la prima e il -2,4% per la seconda. Secondo i dati consuntivi del 2017, a livello di movimentazione passeggeri per regione si confermano alla guida della classifica Liguria, Lazio e Veneto, con, rispettivamente, circa 2,3 milioni (-6,9%), 2,2 milioni (-5,9%) e 1,4 milioni (-11,1%). Queste regioni hanno concentrato nel 2017 il 58% dei passeggeri movimentati, valori che salgono quasi all’80% se si considerano anche Campania (al 4° posto con 1,1 milioni, -27,2%) e Sicilia (al 5° posto con poco più di 1 milione, -7,1%). Considerando invece le toccate nave, la leadership 2017 spetta alla Sicilia (793, -2,6%) seguita da Lazio (760, -12,6%), Liguria (758, - 3,8%), Campania e Toscana (con, rispettivamente, 636 e 505 toccate nave). Per quanto riguarda il numero di porti crocieristici che hanno accolto navi da crociera nel 2017, la Sicilia si conferma al primo posto nella classifica regionale con 11 scali, seguita dalla Liguria (9) e dalla Campania (8). Lo Speciale Crociere 2018 evidenzia inoltre come in tutte le Autorità di Sistema Portuale italiane si registri, pur con diverse intensità e volumi, traffico crocieristico: la leadership spetta sia in termini di toccate nave sia di movimentazione passeggeri all’AdSP del Mar Tirreno Centro Settentrionale, forte della presenza del porto di Civitavecchia (2,2 milioni per 740 toccate) seguita - per crocieristi movimentati - dall'AdSP del Mar Ligure Occidentale (1,8 milioni) e l’AdSP del Mar Adriatico Settentrionale (1,4 milioni). Quest’ultima è in seconda posizione quanto a toccate nave (467), seguita dall’AdSP del Mar Tirreno Settentrionale, terza a quota 457. I dati consuntivi 2017 relativi ai singoli scali crocieristici confermano Venezia quale primo homeport italiano (maggior numero di imbarchi e sbarchi), grazie a poco più di 1,2 milioni di passeggeri imbarcati e sbarcati, seguito da Civitavecchia e Genova, con, rispettivamente, circa 849 mila e circa 540 mila passeggeri movimentati. Relativamente ai crocieristi in transito, confermata ancora una volta la leadership di Civitavecchia (circa 1 ,35 milioni), seguita da Napoli (circa 814 mila) e Livorno (circa 689 mila). Risposte Turismo è una società di ricerca e consulenza a servizio della macroindustria turistica fondata e presieduta da Francesco di Cesare, tra i massimi esperti internazionali del settore crocieristico. La società segue da anni l’industria crocieristica, affermandosi come principale realtà del settore con competenze su questo importante comparto della produzione turistica. Dal 2011 organizza Italian Cruise Day, l'evento divenuto il punto di riferimento per il comparto crocieristico italiano che giunge quest'anno alla sua ottava edizione (a Trieste, il 19 ottobre 2018), dal 2013 Adriatic Sea Forum - cruise, ferry, sail & yacht, evento internazionale itinerante dedicato al turismo via mare nell’Adriatico legato ai comparti crociere, traghetti e nautica (motore e vela) la cui prossima edizione sarà nel 2019, e dal 2016 Shopping Tourism - il forum italiano, il primo appuntamento dedicato al fenomeno dello shopping tourism in Italia che si terrà quest’anno in novembre a Firenze.

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20 ott 2017

Le prospettive del traffico crocieristico in Campania

di mobilita

L’anno che si sta chiudendo ha registrato una flessione per il mercato crocieristico nell’intero Paese. Napoli resta il terzo porto nella graduatoria per movimento dei passeggeri. In termini di accosti i porti della Campania sono anch’essi al terzo posto. Per il prossimo anno le previsioni indicano una ripresa del traffico per l’Italia, ed anche per Napoli, con una inversione di tendenza rispetto a quanto si sta determinando nel 2017. Complessivamente Napoli e Salerno nel 2018 supereranno il milione e cento mila croceristi. Si tratta di un fatto positivo, considerando che gli anni successivi – 2019 e 2020 – saranno decisivi per il futuro del mercato crocieristico, in quanto cominceranno ad entrare in esercizio le nuove navi attualmente in costruzione, determinando un forte ampliamento dell’offerta a livello mondiale. Si tratta di prepararsi a questo momento cruciale per il futuro. Per i porti della Campania molto dipenderà dalle politiche che si determineranno nella allocazione dei traffici tra gli scali dell’intera regione. Salerno potrà diventare player strategico con il completamento degli escavi, al 2020, per utilizzare le potenzialità della splendida stazione marittima. Nel corso dei prossimi anni, a partire dal 2018, sarà decisivo quanto potrà essere deciso sugli altri scali (Amalfi e Sorrento), che oggi accolgono approdi crocieristici a largo, determinando una dispersione, ed anche una congestione in porti che potrebbero svolgere meglio una funzione più focalizzata sul turismo diportistico. Intanto le previsioni per il 2018 confermano una flessione per lo scalo salernitano con una riduzione di circa 17 mila croceristi rispetto al 2017, passando da 79 mila croceristi dell’anno in corso a circa 60 mila per l’anno prossimo. In conseguenza della riduzione, gli attracchi diminuiranno passando da 48 scali a 42. “La flessione che prevediamo per Salerno – osserva il Presidente Pietro Spirito – è dovuta principalmente sia alle scelte delle compagnie crocieristiche di approdare a largo di altri scali della Campania sia ai fondali attualmente insufficienti per il pescaggio delle navi da crociera di grande dimensione. I lavori di dragaggio inizieranno nell’autunno del 2018, e, una volta conclusi, consentiranno al porto di Salerno di incrementare il traffico legato alle crociere.” Per quanto riguarda lo scalo partenopeo le previsioni di traffico registrano un incremento di circa 5% degli approdi di navi e di circa il 10% di croceristi per l’anno 2018: 385 scali nel 2018 contro i 350 del 2017, 1.092.000 croceristi nel nuovo anno contro i 950.000 rispetto all’anno in chiusura.

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