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20 feb 2020

REGIONE FVG | Il Consiglio Regionale spinge per lo sviluppo della Ferrovia Pedemontana

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Voto unanime dell’Aula del Consiglio Regionale sulla mozione che chiede alla Giunta regionale di attivarsi concretamente per la funzionalità della linea ferroviaria pedemontana, la Sacile-Gemona, dopo l’accordo raggiunto tra proponenti ed Esecutivo sulla formulazione degli impegni che il Consiglio regionale pone all’Amministrazione attraverso questo provvedimento. Questa linea ferroviaria – è stato evidenziato – potrà manifestare la piena convenienza sociale ed economica per il territorio attraversato quando saranno poste in atto le condizioni per il suo pieno utilizzo per il trasporto locale, non solo a servizio degli studenti ma anche dei lavoratori delle imprese locali, per i trasporti di materie prime e prodotti e per una attività turistica che integri ferro e biciclette in un contesto di offerta completa di altri servizi. Così, nel dettaglio, la mozione impegna la Giunta a continuare con le azioni già intraprese, incrementando l’impegno per ottenere in tempi rapidi da Rfi un quadro preciso di costi, tempi e interventi finalizzati alla riapertura progressiva della tratta oggi ancora chiusa ai servizi di linea, così da poter assecondare sia l’importante intervento che l’impresa Roncadin ha in programma sia sviluppare opportunità per altre imprese, riducendo gli impatti dei trasporti su ruota. Inoltre, si sollecita Rfi rispetto agli impegni presi per l’ammodernamento del passaggio a livello di Sacile e la chiusura dei passaggi a livello superflui lungo la linea per migliorare i tempi di percorrenza. A PromoTurismoFvg, invece, viene chiesto un maggior impegno per incrementare l’offerta e la promozione turistica del territorio montano con progetti condivisi con i Comuni e le associazioni e non limitati ai treni storici quanto, piuttosto, a sviluppare il turismo ciclistico. C’è poi l’indicazione a proseguire con lo studio di fattibilità tecnica economica da presentare alla competente Commissione consiliare entro maggio 2020 e, infine, a convocare un incontro con tutti i portatori di interesse del territorio per condividere il nuovo orario e concertare eventuali modifiche e integrazioni rispetto a quanto stabilito univocamente.  

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19 mar 2018

TRIESTE | Inaugurato il polo intermodale di Trieste Airport

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Oggi è stato inaugurato, alla presenza di Antonio Marano, Presidente di Aeroporto Friuli Venezia Giulia SpA, Maurizio Gentile Amministratore Delegato di RFI, Roberto Vergari, Direttore Centrale ENAC, Carlo Nardello, Chief of Staff of Commissioners Alitalia, dal Sindaco di Ronchi dei Legionari Livio Vecchiet, dalla Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, il  nuovo polo intermodale i cui lavori sono iniziati poco piu' di un anno fa, il 23 gennaio del 2017. "Abbiamo fatto presto e bene - ha spiegato Serracchiani- per offrire alla comunita' regionale uno strumento che non solo fornira' servizi efficienti ai passeggeri ma sara' anche un valore aggiunto per il tessuto socioeconomico. Dopo anni grigi in cui ha galleggiato alla deriva, l'aeroporto smette di essere una voce in perdita sul bilancio della Regione, e si prepara a un grande rilancio". Il progetto, predisposto dall’Ufficio di piano della Società di Gestione Aeroporto Friuli Venezia Giulia SpA, si sviluppa a partire dalla linea retta rappresentata dalla passerella pedonale aerea che, dopo aver attraversato la strada statale, collega l’aerostazione ai parcheggi, alla stazione degli autobus e alla fermata del treno.  Il polo intermodale comprende: una nuova fermata ferroviaria, un’autostazione per 16 linee, un parcheggio con capacità di 1500 posti auto, di cui 500 in autosilo multipiano, correlati da collegamenti di connessione e di viabilità interna.  Rete Ferroviaria Italiana ha realizzato la nuova fermata ferroviaria, denominata Trieste Airport, a servizio dell’aeroporto del Friuli Venezia Giulia. Il costo delle opere realizzate da RFI è di 1,6 milioni di euro e il primo Frecciarossa, proveniente da Milano, è arrivato nella nuova stazione “Grazie alla nuova fermata ferroviaria Trieste Airport – ha sottolineato l’Ad di RFI,Maurizio Gentile – si realizza un autentico scambio intermodale treno/aereo che permette ai viaggiatori di raggiungere l’aeroporto in maniera più comoda e senza utilizzare il mezzo privato. Interventi di questo tipo si inseriscono nel più ampio orizzonte del Piano Industriale 2017-26 del Gruppo FS Italiane, che ha tra i suoi pilastri lo sviluppo di una mobilità integrata e collettiva per la crescita e la competitività del Paese, con evidenti benefici per i cittadini. Inoltre, il nuovo polo intermodale – ha continuato Gentile – testimonia l’impegno e l’attenzione di Rete Ferroviaria Italiana verso un territorio che per la sua posizione riveste un’importanza strategica”. La nuova stazione è collocata sulla linea Venezia - Trieste, tra le stazioni di Monfalcone e Cervignano A.G., è costituita da due banchine lunghe 400 metri, costruite secondo criteri di accessibilità, con marciapiedi ad altezza 55 cm, standard europeo per i servizi metropolitani, munite di percorsi tattili e dotate di aree coperte per l’attesa dei convogli. Il collegamento tra i marciapiedi e la passerella sopraelevata di congiunzione al complesso aeroportuale è garantito da due ascensori, due coppie di scale mobili e dalle scale di emergenza. La fermata è dotata di nuovi sistemi di informazione al pubblico e di illuminazione a tecnologia led. I lavori della nuova fermata sono stati completati in 12 mesi.  Nella nuova stazione si fermeranno 54 treni regionali delle linee Udine - Trieste (via Cervignano) e Trieste - Venezia, di due Frecciarossa Trieste - Milano e due Milano - Trieste, un Frecciargento Trieste - Roma e uno Roma - Trieste, due Intercity Trieste - Roma e due Roma - Trieste. Foto di copertina: ANSA Ti potrebbero interessare: Aeroporto di Trieste. Un polo Intermodale per integrare il sistema di tpl locale ed extraurbano TRIESTE | Il 19 marzo primo treno al polo intermodale Da marzo 2018 l’Aeroporto di Trieste sarà servito dal Frecciarossa Trieste Airport: posizionata passerella del polo intermodale

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14 mar 2018

PORTO MONFALCONE | Il trasporto via mare delle bramme ha tolto 2300 camion da strade

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Dalla fine dello scorso anno ad oggi sono 80 mila le tonnellate di bramme trasportate via mare dal porto di Monfalcone alla zona industriale dell'Aussa Corno, modalità questa che ha prodotto come conseguenza l'eliminazione del passaggio di circa 2300 camion dalle strade per la movimentazione delle barre di acciaio. Da aprile, inoltre, partirà anche il trasporto via ferro. Lo ha affermato l'assessore regionale Mariagrazia Santoro rispondendo oggi in Aula a Trieste ad una interrogazione presentata dal consigliere del M5S Cristian Sergo su questo specifico argomento. Santoro ha evidenziato come la modalità di trasporto dei materiali tanto via mare quanto con l'utilizzo della ferrovia sia ora diventata una realtà. "Grazie alla costante attività dell'amministrazione regionale e alla rinnovata collaborazione con Rete Ferroviaria Italiana, le aziende insediate e gli operatori di settore individuati - ha detto l'assessore - il trasporto marittimo ha già iniziato la sua fase operativa. Finora i servizi via mare, tra quelli sperimentali disposti autonomamente dai vettori marittimi e quelli avviati a seguito degli aiuti assicurati dalla Regione, hanno movimentato quasi 80 mila tonnellate di bramme, pari a oltre 2.300 camion che non hanno percorso le strade della Bassa isontina e della Bassa friulana". Santoro ha poi ricordato che la giunta, con una delibera dello scorso 9 marzo, ha integrato le risorse per il trasporto via mare e confermato gli stanziamenti per quelli che utilizzeranno la ferrovia. Inoltre sono stati individuati anche i due soggetti che assicureranno l'avvio del trasporto delle bramme via ferro ossia Mercitalia Spa e Inter-Rail Srl. L'attività potrà essere da subito operativa, senza alcuna ulteriore verifica all'infrastruttura. "Ciò significa - ha assicurato Santoro - che entro il mese di aprile possa quindi prendere il via anche la movimentazione con l'uso della ferrovia". "Quello che abbiamo conseguito - ha concluso l'assessore regionale - è un risultato importantissimo, reso possibile dal lavoro svolto dalla Regione a partire dalle previsioni normative, fino agli interventi realizzati sull'infrastruttura ferroviaria e quelli sul bacino di Porto Marghret e relativo canale di accesso. A tutto questo si è aggiunta anche la previsione delle risorse regionali a sostegno del trasporto via ferro e mare, per complessivi 1,38 milioni di euro".

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12 mar 2018

TRIESTE | Alitalia riduce i voli da Trieste Airport, dura reazione della presidente del FVG Serracchiani

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Alitalia avrebbe l'intenzione, con l'introduzione dell'orario estivo, di cancellare il volo per Roma delle 8.00 da Trieste Airport, di anticipare alle 6.30 quello delle 7.00 e di rivedere anche gli orari dei voli di rientro. Per la presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani "quello prospettato non può essere considerato un semplice cambio di orari ma un'autentica rivoluzione che avrebbe conseguenze pesanti, come si prospetta dalle prime reazioni degli utenti. E dunque - ha sottolinato - va evitata, ritornando sulle scelte fatte". "Chi deve raggiungere Roma per lavoro,  viaggiando in giornata,- continua Serracchiani - sarebbe pesantemente danneggiato, dovendo anticipare la partenza e posticipare il rientro o rendendo necessario un pernottamento. Di fatto Alitalia opera a Ronchi quasi in regime di monopolio e purtroppo di sicuro nemmeno il treno può rappresentare un'alternativa, specie se si viaggia in giornata, a causa della lunga percorrenza e della lentezza della tratta fino a Mestre. Auspico quindi un ripensamento, tanto più opportuno ora, a una settimana dall'inaugurazione del completamento dei lavori del polo intermodale, che abbiamo fortemente voluto per rilanciare l'aeroporto regionale. Un disegno strategico che con questi cambi di orari rischia di essere vanificato, anche alla luce dello sforzo fatto, insieme a Trenitalia, per prevedere una programmazione dei treni che tenga conto delle partenze e degli arrivi dei voli e quindi di consentire adeguate coincidenze".

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16 feb 2018

REGIONE FVG | Ripartiti 100mila euro per biciclette elettriche

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La Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato il riparto di 100mila euro, su base provinciale, somma stanziata sul bilancio del 2018, per la concessione di contributi destinati a favorire l'acquisto di biciclette elettriche a pedalata assistita nuove di fabbrica. Il provvedimento, come previsto dal regolamento di attuazione della legge regionale numero 6 del 2017, suddivide l'ammontare complessivo di 100 mila euro, su base territoriale provinciale, nella percentuale del 70 per cento rispetto al numero dei residenti, e del 30 per cento considerando le caratteristiche altimetriche del territorio. Tiene infatti rispettivamente conto del numero di residenti in ciascuna delle quattro province del Friuli Venezia Giulia secondo le statistiche demografiche dell'Istat alla data del 31 dicembre dell'anno precedente a quello di approvazione dell'avviso inerente la presentazione delle domande; e del numero di residenti nei comuni appartenenti alle zone altimetriche di montagna e di collina, secondo la più recente elaborazione statistica annuale pubblicata dall'Amministrazione al momento dell'approvazione dell'avviso inerente la presentazione delle domande. Sulla base di tali parametri, sono così stati destinati oltre 21 mila euro per il territorio provinciale di Pordenone, oltre 40mila euro per il territorio provinciale di Udine, oltre 10mila euro per il territorio provinciale di Gorizia, e oltre 27mila euro per il territorio provinciale di Trieste. I contributi, sono concessi dalla Regione per un importo pari al 30 per cento del prezzo della bicicletta, comprensivo dell'Iva, e fino a un massimo di 200 euro per ciascun acquisto. A tutto il 7 febbraio scorso, sono state ricevute 1.332 domande, e concessi 1.211 contributi. Sono stati liquidati contributi per quasi 240mila euro.

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19 gen 2018

Le Ferrovie austriche Obb interessate a un collegamento Vienna-Trieste

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"Il rafforzamento delle eccellenti performance registrate in questi ultimi anni dal porto di Trieste in ordine al traffico merci su rotaia e l'ulteriore sviluppo, in chiave turistica, della linea ferroviaria che collega la Carinzia al Friuli Venezia Giulia, oltre all'interessamento da parte regionale per la realizzazione di un collegamento Vienna-Trieste" Questi alcuni dei temi emersi nel corso dell'incontro che si è tenuto oggi, a Trieste, tra la presidente della Regione e i vertici delle Ferrovie austriche (Obb) guidati dall'amministratore delegato Andreas Matthae. Lo stesso Matthae ha testimoniato l'indirizzo da parte del governo austriaco finalizzato all'aumento del flusso di treni verso il Friuli Venezia Giulia e, più a lungo raggio, su Venezia. Attualmente sulla tratta Vienna-Venezia, che passa per Udine, ci sono due collegamenti in orario diurno e uno in orario notturno. Non essendoci ancora un treno su Trieste, l'Amministrazione regionale ha manifestato l'interesse a lavorare congiuntamente con Obb per creare una linea che unisca Vienna al capoluogo Giuliano. Oltre a ciò sono stati illustrati ai dirigenti delle Ferrovie austriache i progressi compiuti in questi ultimi anni dal porto di Trieste e, più in generale, da un sistema regionale allargato, anche giuridicamente, al porto di Monfalcone e, operativamente, agli interporti di Fernetti, Pordenone, Gorizia e Cervignano, per il quale Obb ha manifestato un'attenzione particolare nella prospettiva dei lavori che riguarderanno la stazione di Campo Marzio di Trieste. In questo senso un accento è stato posto sugli 80 milioni di euro di investimento stanziati dal governo italiano per la rete ferroviaria del porto di Trieste, in un regime di forte collaborazione tra l'Authority dello scalo e le stesse Istituzioni centrali. Oltre a ciò sono stati rimarcati altri due importanti interventi strutturali di grande respiro per l'aumento dei traffici: la realizzazione delle Piattaforma logistica e il raddoppio del Molo VII. Dopo aver affrontato il tema del traffico merci il discorso si è spostato su quello passeggeri. In particolare confrontandosi sul grande sforzo compiuto da parte italiana di sviluppare con 1 miliardo e 800 milioni di euro (in parte già finanziati) la velocizzazione della rete esistente tra Veneto e Friuli Venezia Giulia. Una concreta prospettiva di crescita che si coniuga con il nuovo polo intermodale dell'aeroporto di Ronchi dei Legionari, la cui inaugurazione è prevista per il prossimo mese di marzo. Un'infrastruttura che sarà dotata di una stazione ad alta velocità per un traffico di 70 treni giornalieri. Per quel che riguarda la rete dei treni storici, ribadito il primato nazionale della Regione in questo segmento, entrambe le parti hanno convenuto su un allargamento del servizio che coniuga la rotaia con il turismo ciclabile. A tal riguardo l'amministratore delegato di Obb, ricordando i 90mila passeggeri della linea transfrontaliera Udine-Villaco (Micotra), ha espresso l'interesse per un intervento che rafforzi questo progetto. Ogni treno, infatti, dispone di una carrozza interamente dedicata al trasporto delle biciclette in una visione strategica che valorizza e rende maggiormente fruibile la ciclovia Alpe Adria. Al termine dell'incontro è stato convenuto di riunire a breve un tavolo tecnico tra l'Amministrazione regionale, Obb e la società Ferrovie Udine Cividale (Fuc), per individuare e sviluppare forme di collaborazione sulle iniziative da intraprendere e per l'avvio di un eventuale dialogo con FS (Ferrovie dello Stato) italiane.

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11 gen 2018

REGIONE FVG | Un nuovo collegamento bici/bus da Grado a Parenzo

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Un collegamento bici-bus capace di offrire ai turisti un percorso suggestivo, unendo la Ciclovia Alpe Adria alla Parenzana, lungo un asse transfrontaliero che, passando per Trieste, si estende da Grado fino a Parenzo. Questo uno degli obiettivi del progetto 'Maritime and multimodal transport services based on Ea Sea-way project' (Moses) approvato dalla Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia, su proposta dell'assessore alle Infrastrutture e territorio nell'ambito del programma di cooperazione Italia-Croazia 2014-2020. Nel dettaglio il progetto prevede l'affidamento di un servizio bici-bus fino a Parenzo in sinergia con quello già esistente tra Grado, Monfalcone e Gorizia. La Parenzana, che corre lungo l'ex ferrovia, parte da Muggia, passa per la parte slovena a Capodistria, fino ad arrivare in Croazia, a Parenzo. Il progetto Moses mira a capitalizzare i risultati conseguiti nell'ambito della mobilità e dell'intermodalità dal progetto Ea Sea-Way, di cui la Regione è stata capofila. Oltre alla parte relativa alla mobilità ciclabile, il Servizio trasporto pubblico regionale e locale si propone di realizzare con Moses l'allungamento del collegamento marittimo, tramite aliscafo, che connette Trieste alle isole di Lussino e Sansego. L'iniziativa, che vede la direzione centrale Infrastrutture e territorio della Regione in qualità di capofila, è il frutto della cooperazione avviata con la contee croate di Istria e di Primorje Gorski Kotar (Contea Litoranea Montana con capoluogo Fiume) nell'ambito di Ea Sea-Way. Il costo complessivo del progetto ammonta a 1.175.000 euro, di cui 340.000 quale budget assegnato alla Regione (l'85 per cento cofinanziati da fondi europei e per il restante 15 per cento con fondi statali).

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05 gen 2018

REGIONE FVG | Dal 1 gennaio gestione unica delle strade regionali e provinciali

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Dal 1 gennaio 2018 la gestione delle reti stradali regionali ed ex provinciali è diventata interamente competenza di Friuli Venezia Giulia Strade Spa (Fvgs). L'estensione della rete stradale, comprese le ciclabili, gestita dalla società a capitale interamente regionale è passata da 979 a 3.205 chilometri; ai 174 dipendenti di Fvgs si sono affiancati altri 155 lavoratori. A illustrare vantaggi e strategie della gestione unificata è stato oggi l'amministratore unico della società, Giorgio Damiani, alla presenza della presidente della Regione e degli assessori al Comparto e alle Infrastrutture. Come è stato rilevato, si tratta di un passaggio importante, esempio di esercizio della specialità e dell'autonomia, che porterà a semplificazione per gli utenti che avranno certezza di un'unica interlocuzione in capo a una società specializzata in progettazione, realizzazione, manutenzione, gestione e vigilanza della viabilità. Vantaggi deriveranno anche dalla omologazione delle procedure, a tutto beneficio della pianificazione. Una gestione unica che, al momento, manterrà l'attuale articolazione territoriale che prevede per la viabilità regionale e statale a gestione regionale i tre centri di manutenzione di Trieste-Gorizia, Udine, Pordenone e per la viabilità locale regionale (ex rete provinciale) la distribuzione per ambiti territoriali: Trieste-Gorizia, Udine-Tolmezzo, Pordenone. Logisticamente entro il primo semestre 2018 è previsto il trasferimento del personale della ex Provincia di Trieste negli uffici della sede di Fvgs in scala dei Cappuccini 1, mentre saranno mantenuti a Gorizia e Tolmezzo gli attuali presidi locali e anche a Udine resteranno operative le sedi di via della Rosta e via Liruti. A Pordenone, invece, la Regione metterà a disposizione un immobile in via Ferraris con spazi adeguati per ospitare il personale operante in quell'ambito territoriale: il trasferimento di sede avverrà nel corso del 2018, al termine dei lavori di ristrutturazione. Dal punto di vista delle risorse professionali, il personale facente parte al 31 dicembre 2017 del Servizio regionale della Viabilità locale è stato messo a disposizione di Fvgs. I dipendenti rimangono inquadrati nei ruoli regionali e avranno tempo fino al 31 dicembre 2022 per decidere di transitare stabilmente presso la società. Il percorso per attuare il trasferimento dei lavoratori provenienti dalle Province è stato concertato con le organizzazioni sindacali in numerosi incontri nel corso di tutto il 2017 e ha portato la Regione a fornire tutte le necessarie garanzie alle maestranze assicurando nel contempo continuità del servizio. Si prevede che la fase di assestamento tra le due strutture organizzative durerà tra i 9 e i 12 mesi, ma sin da ora Damiani ha assicurato la trasversalità delle funzioni, garantendo uniformità delle istruttorie. Conseguentemente, il rilascio di un'autorizzazione o di una concessione avrà un iter amministrativo unico, con un unico interlocutore a prescindere dalla competenza territoriale e viaria. Ciascuna pratica sarà gestita internamente all'azienda senza ripercussioni esterne o allungamento di tempi. Ad esempio, per la gestione dei trasporti eccezionali dal 1 gennaio 2018 l'utenza può già fare richiesta di autorizzazione, per transitare con trasporti eccezionali su tutta la rete stradale della regione (con la sola eccezione delle autostrade), tramite un unico portale on-line, indirizzando una sola domanda a Fvgs. Il portale è già operativo. L'istruttoria è unica a prescindere che il trasporto percorra strade appartenenti un tempo a diversi enti gestori.

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15 dic 2017

REGIONE FVG | Concesso un contributo di 3 milioni di euro alla Società Interporto – Centro Ingrosso di Pordenone Spa

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L'Amministrazione regionale del Friuli Venezia Giulia concederà un contributo di 3 milioni di euro alla Società Interporto - Centro Ingrosso di Pordenone Spa per opere di completamento del centro intermodale. Il contributo servirà al completamento dell'asta di manovra, che consiste nell'allungamento a mt. 750 della stessa e la realizzazione del parcheggio per la sosta dei mezzi pesanti all'ingresso del terminal. Il contributo sarà diviso in due annualità, sulla base del cronoprogramma presentato dall'Interporto che sta ultimando la progettazione esecutiva delle opere, di 1.300.000 euro per il 2018 e 1.700.000 euro per il 2019. L'allungamento dell'asta di manovra a mt. 750, prevede la realizzazione dei binari fino al sottopasso su via Nuova di Corva per una lunghezza di mt. 350, in conformità agli standard europei e di lunghezza adeguata ai binari di presa e consegna, come previsto nel piano approvato da RFI. Tale intervento prioritario, consentirà di ridurre sensibilmente i costi di manovra. La realizzazione del parcheggio per la sosta dei mezzi pesanti all'ingresso del Terminal (con funzione di "polmone" tra la viabilità di accesso e la piattaforma ferroviaria) è un intervento necessario per assicurare l'operatività dell'interscambio gomma/rotaia. Tale investimento regionale consente di sviluppare ulteriormente la struttura logistica pordenonese, adeguando le infrastrutture ai moderni standard di competitività, in linea con l'azione dell'Amministrazione regionale per lo sviluppo dell'industria e dell'economia del territorio.

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13 dic 2017

REGIONE FVG | Stanziati 500mila euro per Ciclovia Adriatica

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La Regione Friuli Venezia Giulia stanzierà un contributo straordinario per la realizzazione dell'itinerario ciclabile di collegamento tra il polo intermodale di Ronchi dei Legionari e la Ciclovia Adriatica. "Questo contributo fa seguito - spiega l'assessore al Territorio del Friuli Venezia Giulia, Mariagrazia Santoro - a un contributo che la Regione aveva erogato con la legge di assestamento 2017 al Comune di Ronchi dei Legionari per la progettazione dell'intervento. Ora che la progettazione è stata completata, la Regione ne finanzierà anche la realizzazione per 500mila euro". La norma prevede la realizzazione dell'itinerario ciclabile di collegamento tra il costruendo polo intermodale di Ronchi dei Legionari e la pista ciclabile già realizzata a fianco del raccordo stradale SS14-SP19, permettendo così ai cicloturisti che utilizzano il mezzo aereo per raggiungere la regione di raggiungere la Ciclovia Adriatica e da questa anche la Ciclovia Alpe Adria (Fvg 1) e le altre direttrici della Rete ciclabile di interesse regionale (ReCir). "I cicloturisti - conclude Santoro - utilizzano in numero crescente anche il mezzo aereo per raggiungere le varie destinazioni, pertanto l'intervento in oggetto, unitamente ad altre facilitazioni bike friendly che verranno realizzate nell'ambito del polo, permetterà il lancio dell'aeroporto di Ronchi dei Legionari anche quale hub del Nordest per i cicloturisti provenienti dai paesi europei ed extraeuropei".

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