Articolo
23 mag 2017

Il PON Infrastrutture e Reti al forum PA 2017

di Roberto Lentini

Tra le iniziative dedicate alla comunicazione e all’informazione del Programma Operativo Nazionale (PON Infrastrutture e Reti 2014-2020) gestito dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, rientra anche quest’anno la partecipazione al FORUM PA, la rassegna dedicata all’innovazione nelle pubbliche amministrazioni. Il PON IR, dal 23 al 25 maggio, sarà presente al Nuovo Centro Congressi di Roma “La Nuvola” con uno spazio espositivo dove saranno disponibili pubblicazioni e materiali informativi sulle principali tematiche del Programma Operativo Nazionale. Nella stessa area dedicata il Mit sarà presente con "Connettere l'Italia" e "Sicurezza Stradale". Nella giornata di mercoledì 24 maggio, presso la Sala 1, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nell'ambito delle attività di comunicazione del PON Infrastrutture e Reti, con il supporto di Rete Autostrade Mediterranee, organizza il convegno: “La sfida del coordinamento interistituzionale per una buona programmazione. L'esperienza delle Aree Logistiche Integrate - ALI". Le ALI sono uno strumento innovativo, messo in campo dal PON IR nella nuova pianificazione nazionale, che si pone l’obiettivo di superare la frammentazione tra i vari enti nell'ambito della programmazione del settore, attraverso il coordinamento e la collaborazione fra istituzioni e partenariato economico. I soggetti che insieme al Ministero hanno sottoscritto gli accordi per la creazione di Tavoli Tecnici Locali di confronto per una migliore programmazione sono Regioni, porti, RFI, Agenzia della Coesione Territoriale e le Amministrazioni territoriali. I lavori del convegno inizieranno dagli obiettivi strategici del PON 2014-2020, illustrati dall’Autorità di Gestione del PON, al fine di motivare la necessità dell’istituzione dei tavoli ALI ed il lavoro finora svolto all’interno degli stessi. L’evento sarà l’occasione per gli enti locali, le regioni, la società civile e gli altri interlocutori per discutere dell’esperienza delle ALI come opportunità per il sistema logistico nazionale e motore di sviluppo per una progettualità integrata sul territorio. A tracciare le conclusioni dei lavori del convegno sarà Maria Margherita Migliaccio, D.G. Sviluppo del Territorio, Programmazione e Progetti Internazionali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il programma completo del convegno e le modalità di accesso sono consultabili sul sito FORUMPA

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
14 mar 2017

Quali sono le città italiane più “intelligenti”? Nord sempre primo, ma il Sud avanza

di Giulio Di Chiara

Quanto le nostre città sono "intelligenti"? Un aggettivo che sentiamo sempre più spesso, nella sua accezione inglese "smart",  ma ancora di difficile definizione. Infatti, quando una città è "smart"? Una domanda a cui da anni si cerca di dare risposte sempre più concreti e basate sui dati. E proprio questo il tema che vi proponiamo oggi, affidandoci al rapporto ICityRate 2016 che stila la graduatoria delle città italiane facendo un'analisi di 106 comuni capoluogo sulla base di 105 indicatori statistici. Come viene valutata l'intelligenza di una città? “Quest’anno più che in passato ICityRate va a misurare la capacità delle città di farsi piattaforma abilitante, di guardare a traguardi lunghi facendo scelte e investimenti che puntano sui nuovi driver di sviluppo – commenta Gianni Dominici, curatore della ricerca – Il paradigma della Smart City negli ultimi anni ha sempre di più spostato l’accento dall’innovazione tecnologica all’innovazione sociale, al co-design, alla gestione dei beni comuni”. Tra le nuove variabili figurano così l’accoglienza e la gestione dei flussi migratori, l’attrattività dei “cervelli”, l’agevolazione dell’uso sociale degli spazi pubblici (fonte) E' Milano a guidare la graduatoria: è il luogo con il più alto valore aggiunto pro capite, la maggiore intensità brevettuale, la principale sede di imprese di grandi dimensioni, e ha visto nascere negli ultimi anni il maggior numero di Fablab e maker space. Gli artigiani digitali scelgono Milano, e soprattutto la città sceglie di investire su un modello nuovo di innovazione urbana che sposta l’asse della strategia di sviluppo verso forme nuove di economia collaborativa e social innovation;  un modello che si realizza attraverso la concessione di spazi, il sostegno economico a progetti e imprese, la creazione di reti di innovatori e la definizione di nuove ed articolate politiche urbane. Al secondo posto troviamo Bologna, che tra i tanti meriti ha quello di trattenere per sempre i suoi visitatori mostrando un'alta attrattività , capacità gestionale, partecipazione e stabilità economica. Al terzo posto troviamo Venezia, che spicca per l'ottimo piazzamento nella mobilità e non solo. La città lagunare è foraggiata dal suo dualismo interno tra Venezia e Mestre, anime complementari dello stesso organismo e che garantiscono grande vivacità urbana. Ai piedi del podio Firenze, poi Padova, Torino, Parma, Trento, Modena e Ravenna. Praticamente la quasi totalità dei capoluoghi emiliani nella top10. L'Emilia Romagna si candida dunque a regione più virtuosa.   E il SUD? Roma si attesta in 21a posizione, Cagliari in 54a. Poi nell'ordine Bari (65), Palermo(86), Napoli (89), Catania (95). "Il Sud è ancora lontano dalla top ten, ma la distanza con le altre aree geografica si è ridotta. A partire dal dato di Cagliari, la prima città del meridione (che sale di 6 posizioni rispetto al 2015) grazie ad un miglioramento significativo in diverse aree (People, Governance, Living e Legalità), per continuare con Matera (+12), Pescara (+5), Bari (+4), Lecce (+5), Oristano (+1), Potenza (+2). Appare, inoltre, tra le prime 15 città del Sud, una città siciliana: Siracusa, che sale di ben 16 posizioni dall’anno passato superando Palermo e Catania ed esprimendo le migliori performance in indicatori quali la dispersione idrica, l’equilibrio occupazionale di genere, l’accessibilità degli istituti scolastici, la bassa presenza di giornalisti e amministratori minacciati. Una crescita, quella del Sud, che sopperisce alle carenze infrastrutturali attraverso dinamiche che afferiscono al capitale sociale, con esperimenti di innovazione sociale che vengono messi a sistema e creano sviluppo " (fonte)

Leggi tutto    Commenti 0