18 mag 2017

Il nuovo raccordo per lo stabilimento Ansaldo Breda di Carini


Recentemente abbiamo dato notizia del ritorno della attività allo stabilimento Ansaldo Breda di Carini, rilevato da Rete Ferroviaria Italiana s.p.a., che ha così salvato numerosi posti di lavoro e ridato un futuro all’importante sito industriale.
Per le esigenze dello stabilimento si renderà quindi indispensabile riattivare il raccordo ferroviario di cui il sito disponeva dalla sua nascita.

Infatti si ricorderà come il passaggio a livello sulla S.S. 113 in uscita da Capaci verso Trapani presentasse due binari affiancati. Uno di questi era proprio il binario di raccordo, che si originava da un deviatoio posto tra la stazione di Capaci ed il P.L. ed affiancava per un tratto il binario della linea Palermo Trapani. Nella immagine da satellite del 2010 è evidenziato l’andamento dei due binari. Nella fotografia del 2013 si vede la situazione preesistente all’inizio dei lavori per il PFP.
Il Progetto Esecutivo del Passante Ferroviario di Palermo approvato nel 2008 in effetti non prevedeva il mantenimento del raccordo ferroviario. In seguito ai più recenti importanti sviluppi che, come abbiamo ricordato, hanno portato alla riapertura di questo stabilimento, nel febbraio 2015 la Committenza ha richiesto all’esecutore dei lavori di inserire tra le opere le predisposizioni minime per garantire un eventuale ripristino del raccordo Ansaldo Breda.
A tale scopo si è previsto un allargamento della sede nel tratto compreso tra il sottopasso della S.S. 113 (nuova viabilità con eliminazione del P.L. e svincolo a raso con rotatoria) ed il sovrappasso stradale (via L. Sturzo) dal lato della nuova fermata di Carini – Ciachea. In prossimità di questo sovrappasso, sul binario dispari (direzione Trapani) sarà collocato il deviatoio di collegamento, seguito sul raccordo da un secondo deviatoio che realizzerà l’isolamento, in termini di protezione da manovre accidentali, dello stesso raccordo. Anche la scelta di collocare un solo deviatoio sul binario dispari è in favore di sicurezza, dato che in questo modo i convogli ordinariamente in servizio sul passante non potranno in nessun caso imboccare il raccordo.
Nella immagine da satellite del 2016 è rappresentato uno schema della futura configurazione del raccordo, dalla quale si evince la funzione di protezione esercitata dai deviatoi previsti. Nella fotografia del 2016 si vede come il muro lato monte presenti una singolarità realizzata proprio in corrispondenza del futuro raccordo.
Sarà così possibile riattivare un tratto del vecchio raccordo tuttora presente al margine della strada che entra nello stabilimento, delimitando l’uscita del nuovo binario dall’area di pertinenza del PFP con un cancello. Nelle ultime immagini lo stato del vecchio binario di raccordo nel 2015.

 

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