07 giu 2016

Svezia: al via la sperimentazione delle autostrade elettriche


Tra qualche giorno partirà in Svezia, lungo un tratto di 2 km dell’autostrada E16, una sperimentazione che mira a ridurre fortemente l’impatto in termini di inquinamento atmosferico prodotto dai mezzi pesanti che trasportano quotidianamente le merci.

L’idea è partita già tempo fa negli USA, precisamente a Los Angeles, con l’obiettivo di collegare il porto a un deposito merci.

La sperimentazione prevede l’utilizzo di veicoli Scania dotati di pantografo (esattamente con i sistemi tranviari, ferroviari e filobus) che consentirà l’apporto di energia elettrica al veicolo. Il pantografo “intelligente” si abbassa una volta che il veicolo abbandona la corsia elettrificata tramite catenaria, per effettuare ad esempio un sorpasso.

I veicoli pertanto sono ad alimentazione ibrida. Tuttavia, se la sperimentazione andasse a buon fine, si aprirebbe un nuovo mercato dove la Germania in primis sarebbe disposta ad investire molto.

Le perplessità tuttavia non sono poche. I costi di produzione per corsie elettrificate sono infatti molto alti (nell’ordine del milione di euro a chilometro), e potrebbero diventare un problema non indifferente su larga scala.

Inoltre, c’è da chiedersi quanto sia il risparmio effettivo in termini di inquinamento atmosferico, dato che il problema in realtà viene solo spostato altrove; infatti, l’energia elettrica è prodotta dai carburanti fossili. Pertanto, si risparmierebbe inquinamento atmosferico nei centri urbani, che verrebbe però dirottato nei centri di produzione.


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2 commenti per “Svezia: al via la sperimentazione delle autostrade elettriche
  • cirasadesigner 917
    07 giu 2016 alle 12:57

    Una idea che potrebbe essere interessante ma credo solo nei piccoli spostamenti e limitati ai depositi, considerato il costo a Km e la necessità di produrre comunque delle’energia.
    Credo che la vera soluzione sia quella di sfruttare e in alcuni casi da creare o potenziare le infrastrutture existent a livello ferroviario.
    Ci sono le linee di AV che di notte non vengono utilizzate e che potrebbero essere utilizzate per convogli merci che potrebbero viaggiare al doppio della velocità commerciale del camion dagli 80 ai 160km e senza aver limiti di ore di guida e pause obbligatorie.
    Bisogna cambiare filosofia, cosi come fanno già da tempo in Svizzera, parte dell’Austria.
    Ogni città dovrebbe dotarsi di un interporto e fare viaggiare le merci su rotaia.

  • SalvatoreB 136
    07 giu 2016 alle 22:27

    Comunque il rendimento delle centrali a combustibili fossili è molto più alto del rendimento dei motori degli autoveicoli, per cui ci sarebbe già un gran risparmio, senza prendere in considerazione che i fumi delle centrali sono filtrati molto meglio


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