Un nuovo tassello si aggiunge ai lavori di completamento e riqualificazione dell’autostrada A3 Napoli-Pompei-Salerno. Al km 14+260 della tratta è stato realizzato il varo del nuovo impalcato metallico del cavalcavia Camaldolilli, intervento inserito nel quadro dei lavori di completamento in asse al lotto 12_17 e identificato come Intervento 3.
L’operazione ha richiesto una complessa attività di sollevamento e posizionamento della struttura metallica direttamente sopra l’arteria autostradale, con una gestione particolarmente delicata delle interferenze con il traffico e delle condizioni di sicurezza del cantiere.
Un intervento al km 14+260
La documentazione ufficiale della Salerno Pompei Napoli S.p.A. (SPN) individua il cavalcavia Camaldolilli alla progressiva chilometrica 14+260 dell’A3 e fa riferimento espressamente all’“Intervento 3”. Le ordinanze emesse dalla concessionaria disciplinano inoltre la cantierizzazione necessaria per consentire l’esecuzione delle lavorazioni nella zona interessata.
L’intervento si colloca all’interno delle attività di completamento della tratta autostradale oggi gestita da SPN, società che ha assunto la concessione dell’A3 Napoli-Pompei-Salerno dal 1° aprile 2022, subentrando ad Autostrade Meridionali. Il passaggio della concessione è stato formalizzato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dopo la stipula della nuova convenzione nel luglio 2021.

Il varo dell’impalcato metallico
La fase più spettacolare dell’intervento è stata il sollevamento e il posizionamento dell’impalcato metallico del nuovo cavalcavia.
La struttura presenta una luce superiore ai 32 metri e il suo posizionamento ha richiesto il coordinamento di mezzi di sollevamento e maestranze in un contesto caratterizzato dalla presenza dell’autostrada sottostante.
Il lavoro è stato eseguito in condizioni operative particolarmente complesse. La testimonianza dell’assistente al coordinamento della sicurezza che ha seguito il varo evidenzia infatti la necessità di lavorare in orario notturno, garantire un’illuminazione adeguata delle aree operative, gestire le interferenze con la viabilità e controllare tutte le fasi della movimentazione del carico.
In particolare, le operazioni hanno riguardato l’aggancio, la traslazione e il posizionamento delle travi, con particolare attenzione ai sistemi di imbracatura, alle aree di stazionamento dei mezzi di sollevamento e alla sicurezza degli operatori.

La gestione della viabilità
Uno degli aspetti più delicati di un intervento di questo tipo è rappresentato dalla necessità di lavorare sopra un’autostrada in esercizio.
Per consentire il varo dell’impalcato, secondo la documentazione tecnica disponibile, è stata prevista la chiusura del tratto interessato durante la finestra operativa necessaria alle attività. L’obiettivo è quello di concentrare in un arco temporale limitato le operazioni di sollevamento e posizionamento, così da ridurre al minimo l’interferenza con la circolazione autostradale e permettere la successiva riapertura della carreggiata.
È proprio questo tipo di coordinamento a rendere particolarmente impegnativi i lavori di montaggio di grandi strutture metalliche sulle autostrade: non si tratta soltanto di sollevare e posizionare un manufatto, ma di farlo rispettando contemporaneamente precise condizioni di sicurezza, tempi di cantiere, spazi di manovra e gestione della viabilità.
Le imprese coinvolte
Per l’intervento sono indicati come committente SPN S.p.A. e come contraente generale il Consorzio Stabile S.I.S. S.c.p.a.
Le operazioni di sollevamento sono state affidate a Palumbo Heavy Lift S.r.l. e Cardinale S.r.l., mentre Cardinale S.r.l. figura come montatore.
La presenza di operatori specializzati nel sollevamento di strutture pesanti è un elemento centrale in un’operazione nella quale precisione e sincronizzazione sono fondamentali. Il posizionamento di un impalcato sopra una sede autostradale richiede infatti che ogni fase — dalla preparazione dell’area all’imbracatura, dal sollevamento alla traslazione fino all’appoggio definitivo — venga programmata e coordinata con estrema attenzione.
Un’opera inserita nella storia dell’A3
Il nome Camaldolilli non è nuovo nel quadro degli interventi sulla viabilità campana.
Già nel 2014 la Regione Campania aveva comunicato l’apertura al traffico del sottovia Camaldolilli dell’A3 Napoli-Pompei-Salerno. L’intervento faceva parte delle opere destinate a migliorare la viabilità nell’area vesuviana e, più in generale, del sistema di collegamenti previsto anche in relazione al piano di evacuazione della cosiddetta zona rossa del Vesuvio.
Quella fase riguardava però un’opera differente dall’attuale cavalcavia: il sottovia consentiva il collegamento tra la zona a monte e quella a valle di Torre del Greco, mentre il nuovo intervento riguarda il cavalcavia individuato alla progressiva 14+260 dell’autostrada.
I soggetti dell’intervento
- Committente: SPN S.p.A. – Salerno Pompei Napoli
- Contraente generale: Consorzio Stabile S.I.S. S.c.p.a.
- Sollevamenti: Palumbo Heavy Lift S.r.l. – Cardinale S.r.l.
- Montatore: Cardinale S.r.l.
- Opera: realizzazione dell’impalcato metallico del cavalcavia Camaldolilli
- Progressiva: km 14+260 dell’A3 Napoli-Pompei-Salerno
- Intervento: n. 3, nell’ambito dei lavori di completamento in asse al lotto 12_17
Il risultato è una nuova struttura metallica che va a inserirsi nel sistema infrastrutturale dell’A3, attraverso un’operazione nella quale progettazione, montaggio, sollevamento e sicurezza devono procedere in stretta sinergia.
Fonti: documentazione ufficiale SPN relativa alle ordinanze di cantiere; Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, documentazione sulla concessione A3; Regione Campania; documentazione tecnica relativa alle operazioni di varo.
Credits foto: Salvatore Dati
