Con l’inizio dei lavori da parte del Consorzio Eteria, il progetto per collegare più efficacemente il Porto di Civitavecchia al nodo intermodale di Orte entra nella fase operativa.
L’impresa avrà luogo nel tratto Monte Romano Est – Tarquinia della SS 675 “Umbro Laziale” e prevede un investimento significativo che dovrebbe coinvolgere numerosi addetti per quasi cinque anni.
Sviluppo del progetto SS 675 Monte Romano-Tarquina
Il progetto del Consorzio Eteria è di notevole importanza, con un valore complessivo di circa 252 milioni di euro, incorporato in un investimento totale di 355 milioni di euro da parte di Anas.
Il tracciato, lungo 5 km, ospiterà diverse strutture ingegneristiche, tra cui la galleria naturale “Monte Romano“, con una lunghezza di circa 1,6 km, e il viadotto “Fosso Lavatore”, lungo 190 metri.
Ulteriori sviluppi includono una galleria artificiale di 195 metri per attraversare la SS1bis e nuovi svincoli stradali a Monte Romano e Tarquinia.

Caratteristiche dei lavori e organizzazione del cantiere
I lavori, che dureranno poco meno di cinque anni, prevedono l’impiego di quasi 300 addetti.
Un’iniziativa parallela prevede la costruzione di una rete dedicata ai mezzi di cantiere, separata dal traffico ordinario, in modo da minimizzare l’impatto sulla viabilità locale e bypassare l’abitato di Monte Romano.
Attività preliminari e sostenibilità ambientale
Prima dell’inizio effettivo del progetto, sono state eseguite una serie di attività preliminari, tra cui la bonifica di ordigni bellici e indagini archeologiche, nel rispetto di norme di sicurezza e tutela del patrimonio culturale.
Sono stati realizzati interventi di tutela ambientale significativi, come il reimpianto di 420 ulivi che sono stati trasferiti per non interferire con il tracciato.
Significato del collegamento Porto di Civitavecchia-Orte
Il progetto rappresenta una parte critica di un piano più ampio per migliorare la rete infrastrutturale regionale, riducendo i tempi di percorrenza e facilitando il traffico merci tra punti strategici, come il Porto di Civitavecchia e il nodo intermodale di Orte.
Foto: Consorzio Eteria
