La stazione metro Centro Direzionale della Linea 1 della metropolitana di Napoli ha aperto ufficialmente il 1° aprile 2025 alle 15:21, dopo undici anni di lavori. Questa nuova fermata, la ventesima della linea, rappresenta un significativo passo avanti per la mobilità urbana, offrendo un accesso diretto al cuore del quartiere finanziario della città.
L’inaugurazione è avvenuta a sorpresa, senza preavvisi ufficiali, suscitando inizialmente scetticismo tra i cittadini, considerando la data particolare. Tuttavia, l’Azienda Napoletana Mobilità (Anm) ha confermato l’apertura, con le prime corse operative nel pomeriggio.
Una stazione moderna e intermodale
La nuova stazione faciliterà l’accesso al Centro Direzionale, riducendo la necessità di utilizzare mezzi privati e promuovendo lo sviluppo economico e sociale dell’area. Si distingue per un design moderno e funzionale, progettato per integrarsi armoniosamente con il contesto urbanistico del quartiere finanziario.
I lavori, durati oltre un decennio, hanno affrontato sfide complesse, tra cui scavi in profondità e il consolidamento del terreno per garantire la stabilità delle strutture circostanti. La costruzione è avvenuta in più fasi: inizialmente, sono stati realizzati i diaframmi per delimitare l’area di scavo, seguiti dalla creazione della struttura portante in cemento armato e dall’installazione degli impianti tecnologici.
Particolare attenzione è stata dedicata alla sicurezza e all’accessibilità, con percorsi agevolati per persone con mobilità ridotta e un sistema di illuminazione avanzato. La stazione, oltre a collegare direttamente il Centro Direzionale con il resto della città, è concepita come un hub intermodale, facilitando l’interscambio con autobus e altre linee ferroviarie.
Progetti correlati
Il Consiglio comunale di Napoli ha inoltre approvato un progetto per trasformare l’area in un museo a cielo aperto, con la realizzazione di murales dedicati a figure iconiche come Bud Spencer, Renato Carosone e Sergio Bruni, in collaborazione con i delegati alla cultura e alla musica.
Credits foto: Comune di Napoli, Gianni Molinari