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29 mar 2021

Tram di Cagliari, al via i lavori del nuovo tratto Repubblica-Matteotti-Stazione FS

di mobilita

“Un’opera importante che consentirà di diminuire il traffico veicolare su Cagliari e che fa parte di un progetto più ampio di "metro-tram" di superficie in grado di servire tutto l’hinterland”. Lo ha detto il presidente della Regione, Christian Solinas, annunciando nel corso di una conferenza stampa oggi a Villa Devoto - alla quale hanno partecipato anche l’assessore dei Trasporti, Giorgio Todde, e il sindaco di Cagliari, Paolo Truzzu - la consegna e l’avvio dei lavori del nuovo tratto della tranvia di Cagliari Repubblica-Matteotti-Stazione Fs. Per realizzare la nuova linea – ha spiegato il presidente Solinas – sono stati stanziati 26 milioni di euro: 8,5 del Por Fesr Sardegna 2014-2020, 6 del Fondo di Sviluppo e Coesione (Fsc) 2000-2006, 8 del Fondo unico di programmazione regionale, 3,5 della Programmazione Unitaria 2014-2020. È previsto un ulteriore finanziamento di 1,5 milioni della Città Metropolitana per le maggiori opere richieste dagli enti e amministrazioni coinvolti nel procedimento.La tratta sarà lunga circa 2,5 km, avrà una frequenza di 10 minuti con un tempo di percorrenza di 7 minuti. Saranno utilizzati tre nuovi tram. Oltre all’adeguamento della fermata già esistente, Repubblica, la linea comprende altre nuove fermate: Stazione, Municipio, Darsena, Lussu, Bonaria, San Saturnino. I lavori saranno eseguiti dal Consorzio Integra, saranno consegnati domani e dureranno 836 giorni “naturali e consecutivi” dalla data di consegna. “Quest’opera mi sta particolarmente a cuore – ha aggiunto il presidente Solinas – perché venne programmata quando ero assessore ai Trasporti, nel 2012. Noi trovammo i fondi per la realizzazione del tratto di completamento tra piazza Repubblica e piazza Matteotti, lanciando anche l’idea di una linea che restituisse ai cagliaritani la possibilità di raggiungere con un mezzo ‘green’ il Poetto. Con questa tratta chiunque arrivi dall’hinterland potrà raggiungere agevolmente dalla stazione i centri nevralgici della città, dal polo bancario a tutto il plesso universitario”. “Per Cagliari – ha sottolineato l’assessore Todde – è un’opera importante e strategica perché il futuro delle città va sempre di più verso una riduzione del traffico delle auto dal centro. Con questo investimento di genere ‘green’ garantiremo una maggiore vivibilità e tempi di percorrenza certi per i cagliaritani e per tutti i residenti dell’hinterland”.Il presidente Solinas ha poi ribadito la necessità di una semplificazione normativa per la spendita delle risorse del Recovery fund e della realizzazione delle grandi opere: “È inutile prevedere fondi straordinari, grandi progetti di resilienza del Paese se accanto a questo non si prevede un’azione sostanziale di semplificazione dei procedimenti amministrativi, che debbano contemperare da un lato l’esigenza di trasparenza e buona amministrazione e dall’altro la speditezza dell’azione amministrativa”. “Ecco perché – ha ricordato Solinas– proprio qualche giorno fa ho chiesto che ci sia un azzeramento del codice degli appalti attuale o che per i fondi del Next Generation Eu si faccia esclusivamente riferimento alle norme comunitarie, che consentirebbero un’accelerazione netta delle procedure e soprattutto una condivisione a monte delle opere, che non veda ripensamenti anche nei cambi di amministrazione. Capita spesso che la continuità politica venga a mancare perché si alternano governi o giunte regionali e cambiano i punti di vista. Su queste grandi opere di infrastrutturazione del Paese e della Regione – ha concluso il presidente Solinas – è necessario avere una visione il più possibile concorde, in maniera tale che ci sia continuità e si arrivi a portare a compimento i cantieri nel più breve tempo possibile”.

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24 ago 2019

MILANO | Aggiudicato l’appalto per la fornitura di 80 nuovi tram

di mobilita

Aggiudicato l’appalto per la fornitura di 80 nuovi tram all’azienda Stadler, per un valore complessivo di 172,6 milioni di euro. Il primo contratto applicativo per la fornitura di 30 tram, di cui 20 per il servizio urbano e 10 per il servizio interurbano, ha un valore complessivo di 75,5 milioni di euro. L'accordo quadro, della durata pari ad anni 6, prevede in totale 50 tram urbani e 30 interurbani, tutti bidirezionali, di lunghezza compresa tra i 23 e i 26 metri. La consegna del primo tram è prevista entro un anno e mezzo e poi le successive consegne seguiranno il ritmo di 1 o 2 tram al mese. I nuovi mezzi andranno progressivamente a sostituire quelli più anziani, ma non quelli storici, sui quali ancora oggi si fa la scuola guida per i nuovi tranvieri. Le nuove vetture saranno dotate di pianale ribassato per la salita e la discesa e sistemi di videosorveglianza . Più comfort di viaggio con mezzi tecnologicamente all’avanguardia, più silenziosi e molto più efficienti in termini energetici e di impatto ambientale.    Ti potrebbe interessare: Stadler Rail si aggiudica l’appalto per 80 tram a Milano

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14 ott 2015

Latina ci ripensa: ei fu Translohr

di Alessandro Graziano

A poche settimane dall'inaugurazione ufficiale del sistema tranviario di Venezia- Mestre con sistema Translohr, sembra corretto parlare di un altro sistema di questo tipo previsto per la città di Latina (116.000 abitanti), ma purtroppo accantonato per motivi di gestione finanziaria ovvero gli alti costi del piano di esercizio. Il sistema avrebbe dovuto collegare  la stazione centrale di Latina al centro città ed i quartieri litoranei di Nuova Latina e Nascosa , per un totale di 15 km.   La storia di questa tranvia, definita erroneamente "metropolitana leggera" di leggero non ha nulla, visto che il progetto si è risolto nell'aver ordinato e pagato 6 convogli tranviari senza di fatto costruire la tranvia. Il costo annuo che, secondo la Convenzione sottoscritta tra il Comune di Latina e la Società concessionaria Metro Latina (ma quale metro?) in data 24 settembre 2007, dovrebbe essere coperto dal contributo della Regione Lazio. Ovvero un "contributo" di 5 milioni di euro all’anno, che per i 30 anni di gestione previsti in Convenzione farebbero 150 milioni di euro a carico del bilancio (e quindi dei cittadini) della Regione Lazio. Non si comprende secondo quale criterio il Comune abbia proceduto a firmare nel 2007 una Convenzione estremamente onerosa senza prima aver ottenuto le necessarie coperture economiche. Perché dalla firma ad oggi nulla è cambiato su questo aspetto essenziale, tanto è vero che anche il Concessionario non dispone del finanziamento della sua quota di investimento di oltre 55 milioni di euro, nonostante l’impegno assunto in Convenzione.   Un'occasione persa per una città di medie dimensioni che avrebbe bisogno di investimenti sul TPL senza che la politica di turno sperperi risorse. Quindi senza le risorse finanziarie per gestire l'infrastruttura e il servizio non avrebbe alcun senso portare avanti i lavori di costruzione della stessa, peraltro mai iniziati. La mancanza di una pianificazione urbanistica e dei trasporti unita alla totale mancanza di una pianificazione economica dei progetti produce tali scempi.Scempio perché si sono investiti comunque soldi pubblici, per progetti e convogli, ma la cittadinanza almeno peri prossimi anni non vedrà nessun tram percorrere i quartieri della città.Tanto i politici continueranno ad usare le auto blu, per nulla leggere.  Questo riporta un articolo de IL Messaggero del 14 Settembre 2014: «Si è tentato fin dall’inizio di porre come secondaria la copertura finanziaria della Regione, che in realtà rappresenta il 77% delle fonti di rimborso del debito secondo il Piano Economico e Finanziario che sta alla base del Progetto ed è allegato al contratto - continua la nota - Da allora nulla è cambiato, si sono alternate giunte di diverso colore politico ma nessuna ha mai messo nero su bianco un impegno tanto oneroso. Il vero, irrimediabile errore è stato quello di firmare il contratto senza essersi prima assicurati l’impegno ad onorare il debito da parte della Regione. Il “trucco” contrattuale, escogitato dal Concessionario e sottoscritto dal Comune, non ha sortito alcun effetto nei confronti degli istituti bancari potenziali finanziatori: il Comune che garantisce e, di fatto, si costituisce fideiussore della Regione in caso di mancata erogazione dei fondi da parte di quest’ultima. Una vera furbata all’italiana cui non ha abboccato nessuno. Per legge, l’uscita del Committente (il Comune) da un siffatto contratto comporta il riconoscimento al Concessionario del 10% del valore dell’opera: ogni verifica successiva alla firma è quindi già viziata da questo “peccato originale”. Oltre alla c.d. penale del 10%, il Comune dovrà anche pagare i veicoli inspiegabilmente già realizzati dalla Translhor. Indipendentemente dalle modalità di pagamento, ciascun veicolo (composto di tre vagoni) contrattualmente costa, al netto dell’Iva e della rivalutazione monetaria, 2,25 milioni di Euro ed il Comune ha già riconosciuto nel 2010, mediante formale approvazione di due stati avanzamento lavori (SAL), il completamento di 6 veicoli più la scocca di un settimo. Oltre ai veicoli, con il secondo SAL sono state approvate anche spese tecniche per circa 2,5 milioni di Euro. Ora siamo nella fase in cui il Comune, se non l’avesse già fatto, dovrebbe preoccuparsi di uscire da questa trappola in cui si è volontariamente cacciato, riducendo al minimo gli esborsi per le sue casse. Rinascita Civile è a disposizione del Sindaco e dei suoi tecnici per dare un contributo di idee e soluzioni affinché lo spreco di denaro pubblico, cioè dei cittadini, sia per quanto possibile limitato. Sarà comunque un bagno di sangue di cui qualcuno prima o poi dovrà rispondere». (fonte IL Messaggero)

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25 set 2015

Venezia in tram

di Alessandro Graziano

Il 16 Settembre scorso è stata inaugurata la linea T1 che da Mestre conduce a Venezia, attestandosi a piazzale Roma. La T1 fa parte del sistema tranviario di cui è già operativa dal 2010 la linea rinominata T2 che da Favaro conduce a Mestre.     La linea utilizza il sistema su pneumatici di produzione Translohr , dal punto di vista amministrativo omologato come una tranvia, con veicoli che viaggiano per circa il 29% su tracciato in sede riservata sulla linea T1 e il 75% sulla linea T2. E' presente solo una rotaia centrale che garantisce la guida vincolata . Cosa è il Translohr? E' un sistema di trasporto a guida vincolata su gomma  prodotto in Francia, originariamente sviluppato dalla Lohr.   Nel sistema tranviario di Venezia-Mestre l'opera infrastrutturale più complessa è stata la realizzazione del sottopasso (403,36 metri dei quali 72,61 metri rampa lato Mestre, 87,45 rampa lato Marghera, 243,30 tunnel; la pendenza massima è pari all'8%) della linea ferroviaria Venezia-Mestre all'altezza della stazione di Mestre, funzionale alla linea T2 e utilizzato regolarmente dall'agosto 2014 data di inizio del pre-esercizio. Qui è stata realizzata la stazione sotterranea della tranvia, che assume i connotati di una stazione metro.   Un altro nodo è l'intersezione di via San Donà con via Martiri della Libertà ; l'opera, che permette il passaggio della linea T1 in via San Donà da Favaro Veneto a Mestre evitando l'intersezione a raso con la SR14 bis per la quale è stato costruito un sottopasso, è attiva settembre 2010. Di impatto e panoramico è l'attraversamento della laguna sul ponte della Libertà che conduce al terminal di Venezia. Qui il tram è in sede promiscua e ciò è reso possibile proprio dalla presenza di ruote gommate e l'unica rotaia centrale dove si aggancia ogni vettura. Il servizio tranviario è espletato da 20 vetture STE4, lunghe 32 metri, larghe 2,20 metri e alte, senza pantografo, 2,89 metri; Il 75% della superficie totale delle vetture STE4 è vetrata; il colore delle vetture è rosso veneziano ed è stato scelto attraverso un sondaggio tra la popolazione. L'estensione totale della rete tranviaria è di 20 km e vi svolgono servizio le due linee T1 Favaro – Mestre – Venezia (14 km, 23 fermate, tempo di percorrenza 39 minuti, velocità commerciale 21 km/h) e T2 Mestre – Marghera (6 km, 14 fermate, tempo di percorrenza 23 minuti, velocità commerciale 15 km/h). La cadenza di entrambe le linee è di 10 minuti nei giorni feriali e 15 minuti nei giorni festivi; la linea T1 circola tra le 6 e le 24 mentre la linea T2 tra le 6 e le 22. L'esercizio feriale richiede l'impiego di 15 tram (9 in linea T1 e 6 in linea T2) mentre altri 5 sono disponibili per riserva o in manutenzione.       Il fulcro della nuova rete è la stazione di Mestre Centro, nodo di interscambio tra le due linee tranviarie. Per il terminal della stazione di piazzale Roma di Venezia è stata costruita un pensilina molto allungata a forma di parallelepipedo nero, che secondo il progetto ricorda una grande T iniziale di Tram.      

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