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27 mag 2020

FIRENZE | RFI subentra a Nodavia nella gestione dei lavori del Passante

di mobilita

Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) subentra a Nodavia nella gestione dei lavori per il sottoattraversamento di Firenze. È stato formalizzato oggi, con la firma dei commissari straordinari di Nodavia e dell’Amministratore Delegato di RFI Maurizio Gentile, l’accordo con il quale vengono definiti gli atti che condurranno la Infrarail Firenze Srl, società di scopo appositamente costituita ed interamente controllata da RFI, al subentro nelle attività per la realizzazione del passante ferroviario alta velocità e della nuova stazione AV del nodo di Firenze. I lavori in cantiere potranno riprendere entro la fine del 2020. Con la realizzazione dell'attraversamento urbano delle linee AV/AC, verrà ridisegnato l'assetto dell'intero nodo ferroviario e la città potrà contare una nuova grande stazione, opera di grande architettura a servizio non solo dell'utenza ferroviaria ma dell'intero tessuto urbano. Il sistema di mobilità urbana ne trarrà importanti benefici: con la realizzazione dell'AV a Firenze potrà essere riorganizzato il servizio ferroviario regionale e integrato con il nuovo sistema di tranvie previsto dall'amministrazione comunale. Inoltre la nuova stazione AV diventerà il primo hub di interscambio gomma / ferro, prevedendo nello stesso ambito ferroviario anche gli stalli per i bus regionali ed extraurbani Grazie all'attivazione dell'attraversamento urbano AV/AC, Firenze potrà muoversi con maggiore velocità, frequenza e sicurezza nello scenario italiano e europeo servito dalla rete Alta velocità/Alta capacità e la Toscana vedrà accrescere ulteriormente la sua ricca dotazione infrastrutturale di collegamenti ferroviari con le altre regioni e con l'Europa, un'importante opportunità di sviluppo per l'accessibilità e la centralità di una delle città d'arte e di storia più visitate in Europa. Fulcro del riassetto del nodo di Firenze, il tratto di attraversamento urbano della nuova linea veloce raccorda la "Direttissima" Roma – Firenze con la nuova linea AV/AC Firenze – Bologna percorrendo la città per circa 9 km (il cosiddetto "Passante") da nord a sud e integra alla stazione storica di Santa Maria Novella una nuova grande stazione dedicata all'Alta velocità nell'area Belfiore. Parte integrante dell'attraversamento AV è lo scavalco che consente di gestire il traffico dei treni veloci e quindi di superare la congestione del traffico ferroviario in entrata nella stazione di Santa Maria Novella.L’attraversamento AV del nodo ferroviario urbano, ha inizio nella stazione di Firenze Castello, luogo in cui termina la linea AV Bologna-Firenze. Da qui il tracciato dell'attraversamento urbano si sviluppa prevalentemente in sotterraneo per circa 7 km fino alla stazione di Firenze Campo di Marte.In prossimità della stazione di Firenze Rifredi il tracciato si interra percorrendo due gallerie separate, distinte per senso di marcia, fino alla nuova stazione sotterranea per i treni AV, ubicata nella zona Belfiore. La linea prosegue, sempre in due gallerie distinte, in direzione Campo di Marte, lambendo la Fortezza da Basso e sviluppandosi in corrispondenza di viale Spartaco Lavagnini, dove il tracciato raggiungerà la massima profondità di 27 metri, per poi risalire in superficie nell’ambito della stazione di Firenze Campo di Marte.Il tracciato AV prosegue in superficie, immettendosi poi sulla esistente linea Direttissima Firenze-Roma Il tracciato AV prosegue in superficie, immettendosi poi sulla esistente linea Direttissima Firenze-Roma. Lo scavalco - attivato nell'ottobre 2011 ha conseguito due obiettivi: consente il corretto instradamento del traffico da e per la nuova linea AV Bologna–Firenze, eliminando qualsiasi interferenza con il traffico sulle linee storiche attraverso un percorso su più livelli, e ha permesso di superare la congestione del traffico ferroviario verso la stazione di Santa Maria Novella. Lungo complessivamente circa 510 metri, lo Scavalco costituisce l'intersezione a livelli altimetrici distinti di tre linee ferroviarie diverse e si i compone di 3 fasci di binari: 1. un primo che si inserisce sul tratto in sotterranea dell'attraversamento urbano AV di congiunzione tra la linea AV Bologna-Firenze e la Direttissima Firenze-Roma 2. un secondo per il collegamento diretto del traffico merci dalla stazione di Firenze Rifredi verso Firenze Campo di Marte proseguendo poi sulla linea Direttissima Firenze-Roma (il cosiddetto "Passante merci") 3. un terzo, in elevazione, per consentire - nella fase in cui il "Passante" AV non sarà ancora disponibile - l'instradamento dei treni veloci verso la stazione di Firenze Santa Maria Novella (la cosiddetta "bretella Santa Maria Novella"). TI POTREBBE INTERESSARE: La stazione “Foster” di Firenze sarà il primo hub italiano di mobilità integrata

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02 mag 2017

La stazione “Foster” di Firenze sarà il primo hub italiano di mobilità integrata

di Roberto Lentini

Durante la riunione che si è tenuta a Roma tra Regione Toscana, Comune di Firenze e Gruppo FS Italiane, è stato discusso il nuovo progetto della stazione di Firenze Foster. Inizialmente pensata solo per l'alta velocità, diventerà invece un hub integrato per treni, autobus (di linea e turistici), per la linea tranviaria e auto private. Complessivamente ci saranno 34 gli stalli a rotazione, cui si aggiungeranno 130 posti per la lunga sosta, direttamente collegati con la Foster. L’autostazione, che avrà una viabilità dedicata per l’accesso e l’uscita, servirà il trasporto regionale, extraurbano, urbano e turistico. La stazione Foster sarà il primo esempio in Italia di stazione della mobilità integrata e sorgerà nell'area a nord ovest del capoluogo toscano al posto dell'ex sede della scuola media Ottone Rosai, degli ex macelli comunali, della scuola elementare Gianni Rodari, di palazzine residenziali e del deposito treni che si trova sulla destra rispetto all'incrocio tra il viale Belfiore e il viale Redi (a circa un chilometro di distanza, in linea d'aria, dalla stazione di Santa Maria Novella).

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