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13 nov 2019

MERANO | Parte la sperimentazione del bus a guida autonoma senza autista

di mobilita

La città di Merano sarà la prima città in Italia a sperimentare, dal 25 novembre all'1 dicembre, un minibus a guida autonoma, senza autista ed elettrico capace di 'leggere' il percorso in massima sicurezza. Per un'intera settimana, dalle 9 alle 17, i cittadini interessati avranno come punto di ritrovo lo stand informativo in via Giardini. Là dove partiranno, a ciclo continuo, le corse dello shuttle che percorrerà, in poco meno di 10 minuti, un anello urbano chiuso al traffico, lambendo il centro storico. Merano sarà così al centro della sperimentazione italiana sulla guida autonoma grazie al progetto Mentor, finanziato con 1,5 milioni di euro dal programma di cooperazione europea Interreg V/A Italia-Svizzera. Un progetto europeo che vede come capofila i Comuni di Merano e Brig-Lis (in Svizzera) e come partner tecnologici NOI Techpark, il polo dell’innovazione dell’Alto Adige, Sasa e PostAuto, due aziende che da sempre mettono insieme servizi di mobilità e nuove tecnologie. A fornire lo shuttle è Navya, azienda francese fra i leader mondiali per quanto riguarda la guida autonoma. Il piccolo bus arriverà in città venerdì 22 novembre. Da allora, per un paio di giorni, saranno previste delle prove guidate del percorso. Lo shuttle, infatti, combina un sistema di moderna sensoristica, collegato ad un segnale Gps, alla memorizzazione del percorso. A ogni corsa il bus trasporterà fino a un massimo di 12 passeggeri, più due tecnici: uno per eventuali interventi, in caso di bisogno, l'altro per spiegare ai passeggeri le funzionalità del mezzo. MENTOR è un progetto della durata di tre anni che punta a ripensare la mobilità delle regioni alpine di Alto Adige e Svizzera. Comune di Merano e Sasa, infatti, sono in costante contatto con i partner di progetto a Sion, la cittadina svizzera dove si sta svolgendo una delle più importanti sperimentazioni al mondo di questi mezzi. Mentor, in particolare, adotterà un sistema ad hoc, funzionale per territori dove non ci sono metropoli ma tante città di dimensioni ridotte da collegare fra loro. Sono tre gli assi sui quali si muove il progetto: costruire e implementare un servizio di bike sharing, creare la cultura (e una piattaforma) per il car pooling e ripensare il concetto del trasporto pubblico in chiave on demand, raccogliendo le richieste degli utenti e creando per loro un servizio tailor made.

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11 ott 2019

BOLZANO | Lunedì riapre tutta la linea ferroviaria della Val Venosta

di mobilita

Lunedì 14 ottobre, la ferrovia della Val Venosta riprenderà il servizio lungo l'intero percorso tra Malles e Merano. Da metà giugno, la tratta tra Malles e Silandro era chiusa al transito a causa dei lavori di elettrificazione della linea ferroviaria che prevedevano anche il raddrizzamento di un tratto di binario nei pressi di Lasa. A partire dall’inizio della prossima settimana, dunque, la linea della Val Venosta tornerà a pieno regime e con l’orario abituale (cadenzamento orario e collegamenti rapidi supplementari ogni due ore), e anche le linee autobus 271, 273, 274, 276 e 279 torneranno a circolare in alta Val Venosta con orario normale. In funzione la nuova stazione di Stava  Anche la nuova stazione ferroviaria di Stava entrerà in funzione lunedì 14 ottobre, a circa 500 metri dalla precedente fermata, esattamente dove una volta si trovava la fermata a richiesta Senales/Schnalsthal. Di conseguenza, gli orari della linea della Val Venosta cambieranno leggermente solo per la stazione di Stava, e le linee di autobus 261 (Senales – Naturno) e 267 (Laces - Castelbello – Stava) porteranno direttamente alla nuova stazione ferroviaria. Lo spostamento di alcune centinaia di metri ha motivi tecnici e di orario, in relazione all'elettrificazione della linea ferroviaria: da un lato, la precedente fermata non era adatta alla sosta dei futuri treni più lunghi, e inoltre la nuova stazione di Stava si trova proprio all’altezza dell'incrocio dove i treni sono comunque costretti a fermarsi. Negli ultimi mesi STA - Strutture Trasporto Alto Adige, la società inhouse della Provincia responsabile della gestione della linea ferroviaria, ha trasformato questo incrocio in una moderna stazione ferroviaria e in un nodo di interscambio. La precedente fermata di Stava non verrà più utilizzata e verrà presto demolita.

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18 dic 2017

Ferrovia della Venosta, da gennaio chiusura fra Merano e Tel

di mobilita

I lavori di elettrificazione della linea ferroviaria della Val Venosta comporteranno la chiusura del tratto compreso fra Merano e Tel: lo stop alla circolazione partirà martedì 2 gennaio e terminerà domenica 18 marzo, sul resto della linea i treni viaggeranno regolarmente, i collegamenti nell'area interessata dalla chiusura saranno garantiti da un servizio di autobus sostitutivi. Gli interventi riguardano l'allungamento del marciapiede alla stazione di Marlengo, l'adeguamento della galleria di Marlengo e la costruzione di un sottopasso a Lagundo. Durante il periodo della chiusura parziale, tra le stazioni di Merano e Tel in entrambe le direzioni, sarà organizzato un servizio di autobus sostitutivi che servirà anche le stazioni di Lagundo (fermata in via Weingartner) e la fermata di via delle Corse a Merano. A causa dei maggiori tempi di percorrenza previsti non potranno essere garantite le coincidenze con i treni in partenza per Bolzano, da segnalare che le fermate di Lagundo (via Weingartner) e Merano (via delle Corse) saranno utilizzabili solo per la discesa in direzione Merano, e solo per la salita in direzione Tel. Nei giorni feriali (sabato escluso) viaggerà inoltre un bus con partenza alle 5.42 dalla stazione di Tel che arriverà direttamente fino alla stazione degli autobus di Bolzano (ore 7.36), mentre un ulteriore bus viaggerà nei giorni di scuola con partenza alle 7.18 dalla stazione di Tel fino a Merano, dove arriverà alle 7.36 alla fermata della scuola Luis Zuegg. Anche tra la stazione di Marlengo e quella di Merano, in entrambe le direzioni, sarà organizzato un servizio di autobus sostitutivi, che farà tappa alla stazione di Lagundo (via Weingartner). Tutte le informazioni relative agli orari sono a disposizione su www.mobilitaaltoadige.info, presso le stazioni ferroviarie della linea della Val Venosta, presso le fermate degli autobus del servizio sostitutivo e al numero 840000471.

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02 set 2017

Circonvallazione nord-ovest di Merano, assegnati i lavori

di mobilita

L’associazione temporanea d’imprese composta da Cooperativa Muratori & Cementisti C.M.C. di Ravenna, Carron Bau Srl, Mair Josef & Co. KG, Di Vincenzo Dino & C. Spa, si è aggiudicata, con un’offerta di 100.030.816,20 euro (pari ad un ribasso del 2,5%), la gara d’appalto per la realizzazione del secondo lotto della circonvallazione nord ovest di Merano. "La realizzazione del secondo lotto della circonvallazione nord ovest di Merano rappresenterà un notevole miglioramento della mobilità e della qualità della vita della città in riva al Passirio", ha affermato il presidente della Provincia, Arno Kompatscher. Con l’aggiudicazione della gara d’appalto relativa al secondo lotto si può prevedere che i lavori per la realizzazione dell’opera potranno iniziare già entro il 2017 per concludersi secondo programma, dopo 5 anni e mezzo, nel 2023. "La costruzione del secondo lotto – secondo l’assessore provinciale alla mobilità, Florian Mussner – che avrà un costo complessivo di circa 161 milioni di euro, 112 dei quali legati alle opere edili, è il  maggiore progetto stradale intrapreso dalla Provincia di Bolzano nell’arco degli ultimi anni. Quest’opera rappresenterà un sensibile miglioramento del traffico nel secondo centro della provincia ed avrà ripercussioni positive naturalmente anche sull’economia ed il turismo in particolare”. Il 2° lotto della circonvallazione nord ovest di Merano rappresenta la prosecuzione del 1° lotto ultimato nell’autunno 2013. Allacciandosi alla galleria della MeBo presso la stazione ferroviaria di Merano, il 2° lotto prevede una galleria sotto via Goethe e Monte Zeno fino alla zona artigianale di Tirolo, dove è prevista una rotatoria con delle strade di collegamento in direzione Val Passiria, Tirolo e Maia Alta. Nel corso dei lavori è anche previsto il rinnovo e l’abbassamento del ponte sotto al Monte Zeno sopra il torrente Passirio. I lavori sono stati appaltati con il sistema dell’offerta economicamente più vantaggiosa, dove vengono valutati il prezzo e la qualità. Come criterio di qualità vengono valutati lo svolgimento dei lavori, le misure ambientali e l’organizzazione dell’impresa offerente.

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