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09 set 2020

MILANO M4 | Concluso lo scavo delle gallerie della Linea Blu

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Il Sindaco di Milano Giuseppe Sala, l’assessore Marco Granelli, il presidente di M4 Spa, Fabio Terragni e Guido Mannella, Webuild Spa-presidente di CMM4, questo pomeriggio hanno assistito alla fine dello scavo delle gallerie della Linea Blu. Tutto lo scavo, da Linate a San Cristoforo, circa 15km per ciascuna direzione (compresi i tratti delle stazioni e manufatti), è stato infatti completato. Le due TBM (Tunnel Boring Machine), dedicate alla realizzazione della galleria pari e dispari della tratta Centro, partite nel mese di marzo 2019 dalla stazione Tricolore, hanno così completato il loro percorso nel centro città, scavando e posando oltre 6.000 anelli prefabbricati che compongono i 9 km delle gallerie della tratta centrale.

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06 set 2019

MILANO M4 | Domani riapre un tratto di via San Vittore

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Da sabato 7 settembre riaprirà alla viabilità il tratto di via San Vittore compreso tra via Carducci e via Lanzone. Sarà quindi consentita la svolta a destra da via Carducci per chi proviene da via Olona. Via Lanzone tornerà a senso unico in direzione piazzetta Escrivà. Invece, per chi percorrerà via Carducci da piazzale Cadorna, non sarà consentita la svolta a sinistra. Sarà necessario seguire questo percorso: via De Amicis, via Carroccio, via Ariberto, via Olona, via Carducci e svolta a destra in via San Vittore verso via Lanzone.

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03 ago 2019

MILANO M4 | Al via i test sul primo treno della Linea Blu

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Ieri il Sindaco di Milano Giuseppe Sala ha visitato il cantiere della Stazione Linate della linea metropolitana M4. Insieme all’assessore alla Mobilità Marco Granelli, al presidente della società concessionaria M4 spa Fabio Terragni e ai rappresentanti delle aziende costruttrici Salini Impregilo, Astaldi, Hitachi Rail STS, Hitachi Rail SpA e Sirti, è potuto salire sul primo treno della Blu che si trova sui binari, pronto per iniziare la fase dei test. L'apertura della tratta fino a Forlanini è prevista per la primavera 2021, mentre per San Babila l'apertura è prevista per fine 2022. La M4 o “Linea blu” collegherà il centro storico con la parte Est (Q.re Forlanini e Aeroporto Linate) e con la parte Ovest (Q.re Lorenteggio e Stazione San Cristoforo), integrando la rete del trasporto urbano con una nuova soluzione rapida, efficiente, confortevole e non inquinante. La sua realizzazione permetterà di ridimensionare il traffico a vantaggio del trasporto pubblico, con considerevoli benefici per chi vive e lavora a Milano, e per l’ambiente. Avrà un’estensione di 15 km, 21 stazioni con gallerie di linea a binario singolo con un diametro di scavo di 6,50 m nelle tratte esterne e di 9.15 nelle tratte centrali.

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19 apr 2019

MILANO M4 | La seconda Tbm è arrivata nel Manufatto Lorenteggio 25

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Proseguono i lavori della Metropolitana milanese, la M4 o “Linea blu” che collegherà il centro storico con la parte Est (Q.re Forlanini e Aeroporto Linate) e con la parte Ovest (Q.re Lorenteggio e Stazione San Cristoforo). La seconda Tbm è arrivata nel Manufatto Lorenteggio 25, dove si fermerà nei giorni festivi prima di riprendere l’attività verso la Stazione Washington Bolivar. Anche la seconda talpa, impegnata nella realizzazione delle gallerie della Tratta Ovest di M4, è quindi passata sotto l’Oratorio di San Protaso senza provocare alcuna ripercussione alla piccola chiesetta ubicata sullo spartitraffico di via Lorenteggio.  Ricordiamo che la prima Tbm era passata sotto la chiesetta nelle scorse settimane e oggi si trova nella Stazione di Washington Bolivar per il consueto periodo di manutenzione ordinaria prima di riprendere l’attività di scavo e realizzazione delle gallerie verso la Stazione Foppa. Ti potrebbero interessare: MILANO METRO 4 | Ecco come sarà la nuova linea metropolitana MILANO M4 | La prima talpa è arrivata nella stazione Washington Bolivar

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08 mar 2019

BOLOGNA | La rete tranviaria: una grande opportunità per la città

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La rete tranviaria prevista dal Piano Urbano della Mobilità Sostenibile prevede la realizzazione di quattro linee di tram: oltre la rossa la linea gialla (Casteldebole-Rastignano), linea verde (deposito Due Madonne-Corticella), linea blu (Casalecchio-San Lazzaro). Esattamente un anno fa, il 7 marzo 2018, veniva presentato il primo pacchetto di proposte del PUMS e la rete del Trasporto pubblico metropolitano dove le quattro linee della rete tranviaria sono integrate alle linee del Servizio Ferroviario Metropolitano (SFM) e alla rete del trasporto pubblico su gomma (filovie e bus). Un anno dopo, attraverso l’adozione del PUMS avvenuta lo scorso 27 novembre, è stato possibile presentare, il 28 dicembre 2018, la richiesta di finanziamento della prima linea i cui costi stimati ammontano a 510 milioni di euro. Per la redazione del progetto, di cui è in corso il primo livello, ovvero la fattibilità tecnica ed economica, è stato incaricato, a seguito di una gara europea, il raggruppamento temporaneo d’impresa formato da Systra, Sotecni, Architecna, Studio Mattioli, Aegis, Cooperativa Archeologia. Da adesso si apre un percorso di informazione e di coinvolgimento attivo della cittadinanza gestito dalla Fondazione per l’Innovazione Urbana che intende coinvolgere anche l’Università di Bologna. Secondo il cronoprogramma una volta approvati i progetti definitivo e esecutivo la gara per l’affidamento dei lavori potrebbe essere svolta alla fine del 2021 con inizio lavori nel 2022 e l’entrata in esercizio nel 2026.Perché il tramIl tram è un sistema di trasporto di massa intermedio tra quelli su gomma e le metropolitane ma ha tempi medi di accesso alle fermate più bassi di quelli delle metropolitane visto che le distanze tra le fermate sono di circa 400 metri rispetto agli 800 metri/ 1 chilometro. Questa distanza tra le fermate garantisce la percorrenza di 200 metri al massimo per raggiungere la fermata. Il PUMS si pone l’obiettivo di trasferire 440mila spostamenti al giorno (256mila per la città di Bologna) dall’auto o moto privata ad altri mezzi: trasporto pubblico, bicicletta, piedi. Per questo il tram, nel contesto della città di Bologna, viene considerato il mezzo che può superare i limiti di capacità dell’offerta attuale dato che un sistema tranviario moderno può trasportare tra i duemila e i diecimila passeggeri l’ora per linea e per direzione.  Come è stato dimostrato dai progetti di tranvia realizzati in altre città italiane e europee il tram migliora la qualità urbana perché non rappresenta solo l’occasione per la realizzazione di un’infrastruttura di trasporto ma di una riqualificazione urbana lungo l’intero tracciato. Si tratta di marciapiedi, piste ciclabili, verde urbano, la rete dei sottoservizi. Il tram ha costi di realizzazione e di esercizio decisamente più vantaggiosi rispetto alle metropolitane (tra i 15 e il 40 milioni al chilometro mentre le metropolitane pesanti costano tra i 100 e i 200 milioni al chilometro) e i cantieri sono meno impattanti. Garantisce assenza di inquinamento atmosferico ma presenta un consumo energetico, per posto offerto, inferiore a quello del filobus nonostante entrambi siano alimentati attraverso la trazione elettrica. Il tram garantisce anche un forte miglioramento quanto all’inquinamento acustico e all’impatto delle vibrazioni causate dai mezzi di trasporto. In Italia il tram è attualmente in esercizio in 12 città: Milano, Torino, Bergamo, Venezia, Padova, Firenze, Roma, Napoli, Palermo, Messina, Cagliari e Sassari. Rispetto al resto d’Europa il nostro paese si presenta in ritardo, servirebbe la realizzazione, nelle principali città, di almeno 25 chilometri all’anno di linee tranviarie nei prossimi dieci anni per raggiungere la media europea.Elementi principali della linea rossa La linea rossa si snoderà dal capolinea ovest a Borgo Panigale, dove è prevista la realizzazione di un parcheggio scambiatore da 400 posti e un terminal di interscambio con le linee extraurbane, fino alla Facoltà di Agraria al Caab, con un’ulteriore diramazione dalla Fiera al parcheggio Michelino. Sarà lunga 16,5 km, avrà tre capolinea e trenta fermate. Su questa linea sono presenti importanti poli attrattori: realtà aziendali come la Ducati, la stazione del SFM di Borgo Panigale accanto al ponte di attraversamento della ferrovia, l’ospedale Maggiore, il centro storico, la stazione centrale, il distretto fieristico, la zona del Pilastro e la zona della facoltà di Agraria e del Caab. In particolare si prevede che il capolinea della diramazione verso nord della linea sia collocato nel Terminal Area Fiera che coinvolge il parcheggio di interscambio Michelino. Nel tracciato che interesserà il centro storico il tram non prevede la linea aerea di contatto ma sarà alimentato a batteria. Si tratta di una importantissima innovazione, non ancora presente nelle linee attive in Italia, che evita di inserire pali e linee elettriche aeree nel centro storico.  Questa linea trasporterà 80 mila passeggeri nel giorno feriale che potranno salire a 105 mila quando l’intera rete sarà realizzata, assorbendo così il 21% degli spostamenti di trasporto pubblico a Bologna.Il tram, sebbene circolante in sede propria, convivrà con gli altri mezzi di trasporto e determinerà, in alcuni casi, una rivisitazione dei sensi di marcia.  Per quanto riguarda la riqualificazione urbana che i lavori per la realizzazione della linea rossa porterà con sé si segnala che l’attuale capolinea del 13 in via Normandia verrà eliminato per far posto a una nuova piazza in quello che oggi è lo slargo di via Normandia-via Carlo Pisacane. Un’altra occasione di riqualificazione è quella offerta dal passaggio del tram in via Riva Reno nel tratto tra via San Felice e via Lame: la realizzazione dei binari dell’infrastruttura potrebbe essere l’occasione per scoprire il canale e la via d’acqua sottostante. Il passaggio del tram in centro, se nel progetto definitivo si optasse per via Indipendenza, sarebbe l’occasione per la pedonalizzazione completa di questa strada in quanto il tram circolerà con bici e pedoni.

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05 ott 2018

MILANO M4 | Partita da S. Cristoforo la prima talpa in direzione Segneri

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Proseguono senza sosta i lavori per la realizzazione della metropolita M4 Blu. Nelle scorse ore è ripartita dalla Stazione San Cristoforo, in direzione Segneri, la talpa che sta realizzando la galleria dispari della Tratta Ovest di M4. Partita dal Manufatto Ronchetto, la Tbm, Tunnel boring machine, era giunta in Stazione S.Cristoforo dove era stata sottoposta alla consueta opera di manutenzione. Nei giorni scorsi era entrata nella stessa stazione anche la talpa “gemella” che ha realizzato il primo tratto della galleria pari. Ricordiamo che le talpe in attività scavano e contemporaneamente realizzano le gallerie, montando i cosiddetti conci in cemento armato, lavorando sulle 24 ore, 7 giorni su 7, avanzando così per circa 15 metri al giorno ad una profondità di circa 16 metri.

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28 apr 2018

MILANO METRO 4 | Ecco come sarà la nuova linea metropolitana

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Milano, come le principali metropoli europee, sta realizzando in questo momento grandi infrastrutture per la mobilità sostenibile. La M4 o “Linea blu” collegherà il centro storico con la parte Est (Q.re Forlanini e Aeroporto Linate) e con la parte Ovest (Q.re Lorenteggio e Stazione San Cristoforo), integrando la rete del trasporto urbano con una nuova soluzione rapida, efficiente, confortevole e non inquinante. La sua realizzazione permetterà di ridimensionare il traffico a vantaggio del trasporto pubblico, con considerevoli benefici per chi vive e lavora a Milano, e per l’ambiente. Avrà un'estensione di 15 km, 21 stazioni con gallerie di linea a binario singolo con un diametro di scavo di 6,50 m nelle tratte esterne e di 9.15 nelle tratte centrali Con le nuove linee metropolitane M4 e M5 ci saranno: – 30 milioni di spostamenti annui su auto; – 2% di emissioni inquinanti; – 16 milioni di tonnellate nel consumo annuo di combustibile. La Linea M4 è una “metropolitana leggera ad automatismo integrale ”: un sistema tecnologico che conserva le caratteristiche della metropolitana classica, ma con standard tecnici prestazionali più elevati e meno dispendiosi. L’innovativo sistema di guida automatica (driverless: senza conducente) adotta una tecnologia per il controllo intelligente del traffico che garantisce ai passeggeri i più elevati standard di sicurezza. Le porte delle carrozze si aprono esclusivamente alla fermata dei treni in stazione annullando il rischio di cadute o infortuni. La banchina di salita e discesa è completamente separata dai binari e dai vagoni in movimento, garantendo l’incolumità delle persone. Con M4 la metropolitana di Milano avrà: un totale di 118 km di linea; 136 stazioni; un aumento della rete del 34% in dieci anni; un ritmo di sviluppo tra i più alti d’Europa. Entro il 2022 la rete metropolitana di Milano sarà la sesta in Europa, la M4 avvicinerà ancor più Milano agli standard qualitativi delle altre grandi capitali europee. Fonte Metropolitana di Milano

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