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06 mag 2020

Lufthansa Technik lavora ad una conversione cargo per Airbus A380

di Claudio Abramo

La società tedesca sta lavorando per offrire kit di conversione passeggeri-cargo per molti aeromobili tra cui il più grande velivolo passeggeri attualmente in servizio. Lo specialista in manutenzioni, del gruppo Lufthansa, ha reso noto che più di 40 compagnie hanno espresso un forte interesse per questo genere di servizi e 15 progetti di conversione sono già in fase di realizzazione. La domanda di aerei cargo è aumentata durante il periodo di emergenza da Covid-19, alcuni vettori come Austrian Airlines hanno già convertito propri mezzi per impiegarli come cargo ausiliari. Sebbene la capacità di conversione sia permanente, un aereo che viene sottoposto a questo genere di modifiche può velocemente passare da cargo a passeggeri. In questo modo parte delle flotte oggi costretta a terra per assenza di domanda, possono trovare un loro impiego per il trasporto merci ed essere allestite nuovamente per servizi commerciali in futuro. Ma questo tipo di modifiche comporta una certificazione adatta poiché implica, come spiega Henning Jockmann di Lufthansa Technik: "molto di più della semplice eliminazione dei posti, sono necessari esperti di ingegneria che sappiano esattamente quali sono le sfide e come documentare le soluzione tecniche in modo corretto." In quanto la tipologia di carico è diversa, per cui è necessario prendere soluzioni adeguate. Airbus ha offerto un servizio di supporto alle compagnie che decidono di effettuare tali conversioni su alcuni dei propri prodotti, tra cui A350 e A330, e sta prendendo in considerazione anche le richieste per A380. Ricordiamo che il produttore europeo ha annunciato la cessazione della produzione di questo modello a partire dal 2021. In passato, durante lo sviluppo dell'A380, venne studiata un'apposita versione cargo ma il progetto venne sospeso per via della cancellazione di alcuni ordini e il produttore decise così di concentrarsi sulla sola versione da trasporto passeggeri.

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04 mag 2020

Confronto primo trimestre 2020: Boeing-Airbus

di Giuseppe Perulli

29 Aprile, Boeing e Airbus hanno pubblicato i risultati finanziari del primo trimestre 2020. Come avremmo potuto immaginare, i valori riportati sono influenzati parzialmente dalla diffusione del Coronavirus (COVID-19) in tutto il mondo. I dati riportati sono consolidati. In primo luogo, analizziamo i Ricavi (Revenues) i quali sono diminuiti per entrambe le società. La tabella riporta i risultati consolidati (Commerciale, Difesa, Spazio & Sicurezza) ma noi esamineremo soltanto il segmento Commerciale. Il risultato negativo riflette la difficoltà del mercato fortemente impattato dal crollo degli ordini di aeromobili. Nella fattispecie, Airbus ha consegnato 40 aeromobili in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (122 rispetto ai 162 del primo trimestre 2019) mentre Boeing ne ha consegnati solo 50 invece dei 149 (primo trimestre 2019). Il modello di aereo più consegnato da Airbus è risultato l’A320 (96) e il B787 (29) da Boeing. I ricavi di Boeing risentono ancora della messa a terra dei 737 MAX in tutto il mondo così come l’impatto del COVID-19. Nonostante ciò, Boeing è fiduciosa di riavviare la produzione dei 737 MAX gradualmente entro la fine del 2020, raggiungendo la produzione di 31 unità al mese durante il 2021, tenendo conto anche della domanda del mercato. In secondo luogo, dobbiamo considerare il Free Cash Flow (FCF), il quale rappresenta le disponibilità liquide della società utilizzabili per ripagare i creditori, distribuire dividendi e pagare interessi agli investitori. È calcolato come la differenza tra il Flusso di Cassa delle Attività Operative e il Flusso di Cassa da Attività di Investimento (c.d. Capital Expenditures rappresentate dall’aggregato CAPEX). “Free” è interpretabile come quella parte del flusso di cassa delle attività operative che residua dopo aver provveduto alle necessità di reinvestimento dell'azienda in nuovo capitale fisso. In entrambi i casi, i valori del FCF sono pesantemente negativi paragonati allo stesso periodo dello scorso anno: Airbus (-91,1%) e Boeing (-306,8%).  Il FCF indica, inoltre, l’abilità della società di generare denaro come risultato della semplice attività operativa ma il suo valore varia a seconda degli investimenti messi in campo dalla società stessa. Un aumento degli investimenti, riduce il FCF e viceversa. Nel caso concreto, entrambe le società, nell’ultimo periodo, hanno aumentato la spesa per investimenti per lo sviluppo di nuovi programmi, impianti ecc. Nell’ultima dichiarazione di Airbus si evince che, una diminuzione del FCF è giustificata se si considera la sanzione pagata dalla società (gennaio 2020) per l’accordo siglato con le autorità europee. Sebbene ci sia stata una riduzione delle consegne di aeromobili, il FCF è comunque ad un livello simile rispetto al valore Q1 2019 quando, per l’appunto, non vi era alcuna sanzione. Dall’altra sponda, il management di Boeing è fiducioso - nonostante il valore non risulti rassicurante – poiché, comunque, la società è in grado di generare valore per gli azionisti, generare denaro per ripagare debiti e di investire nel lungo termine con un ritorno economico piuttosto elevato. Il FCF è ugualmente utilizzato come indice per misurare le business performance e il livello di liquidità, considerato che la crisi di liquidità si sta diffondendo copiosamente all’interno del settore dell’aviazione civile riflettendosi sugli ordini di aeromobili. BREVE PARAGONE SU DATI ANNUALI: BOEING-AIRBUS Nel grafico, che puoi trovare a questo link, vi è un paragone tra gli investimenti a breve termine compiuti da Airbus e Boeing negli ultimi quattro (4) anni. È evidente come Airbus si sia impegnata durante gli anni, investendo in operazioni e strumenti a breve termine i quali rappresentano strumenti di facile liquidazione ma soprattutto un modo sicuro per accantonare denaro in eccesso. Boeing ha deciso di investire meno nel breve periodo ma maggiormente nel lungo periodo nei cosiddetti costi di Ricerca e Sviluppo (R&D) così come riporta l’ultimo dato finanziario annuale 2019 ($ 1092 mln). Per ultimo ma non meno importante, in quest’ultimo grafico, c’è una conferma di questi dati. Il Current Ratio misura il livello di liquidità, il quale è sempre stato sopra il livello di 1. Ciò significa che Boeing ha sempre avuto sufficiente liquidità per pagare i debiti a breve termine. È anche vero però che, negli ultimi anni, il Current Ratio si è abbassato piuttosto velocemente, raggiungendo il valore di 1,05 nel 2019. Il caso di Airbus è leggermente differente. Il Current Ratio è sempre stato al di sotto di 1 e – sulla base della definizione suddetta – questo significa che Airbus non ha sufficiente liquidità per coprire le proprie passività correnti. Questo è parzialmente corretto perché il livello è spesso intorno a 1, oscillando tra 0,91 (2019) and 0,99 (2016). Vedi grafico a questo link.   This represents a personal rework of the latest financial results of Boeing and Airbus. My attempt is to compare the situation even the results are expressed in different currencies. For all the complete information, you can directly go on the Boeing and Airbus websites in the "Investor Relations" section. For all the terms definition, you can search on Investopedia glossary.  

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30 apr 2020

Airbus modifica gli aeromobili della famiglia A330 e A350 per il trasporto di merci durante la pandemia

di mobilita

Airbus sta sviluppando una modifica per gli aeromobili della famiglia A330 e A350 che consentirà alle compagnie aeree di installare pallet merci direttamente sui binari dei sedili del pavimento della cabina, dopo aver rimosso i sedili di classe economica. Questa soluzione contribuirà alla continuità operativa delle compagnie aeree e alleggerirà anche la carenza globale della capacità di trasporto aereo di merci trasportate a vuoto a causa della diffusa messa a terra di aeromobili a lungo raggio nel contesto della pandemia di COVID-19. Inoltre, aiuta l'industria ad affrontare l'elevata domanda di voli umanitari per il trasporto rapido di grandi quantità di attrezzature mediche e altre forniture su grandi distanze dove sono necessarie. Rispetto al carico sui sedili, questa soluzione Airbus semplifica e velocizza le operazioni di carico e scarico, oltre a ridurre l'usura dei sedili stessi. Altri importanti vantaggi includono la sicurezza aggiuntiva della robusta protezione antincendio e la capacità di contenimento del carico di 9 g per impedire che qualsiasi cosa si sposti durante il volo. La modifica è confezionata per gli operatori come Airbus Service Bulletin (SB). In base a tale accordo, Airbus definisce il campo di lavoro dell'ingegneria e gestisce anche il processo per ottenere la certificazione una tantum dall'Agenzia dell'Unione europea per la sicurezza aerea (EASA). Il suo campo di applicazione include la rimozione dei sedili e dell'IFE (intrattenimento in volo), l'installazione di pallet per il carico e le relative attrezzature di sicurezza - nonché la reinstallazione degli elementi originali della cabina passeggeri per tornare alle operazioni passeggeri. L'approccio SB sarà valido anche oltre la pandemia di COVID-19.

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26 apr 2020

Qual è il destino dei “giganti del cielo”?

di Giuseppe Perulli

La fine dell’era degli aerei a doppio ponte sembra più vicina di quanto ci aspettassimo a causa dei recenti sviluppi della pandemia che ha colpito tutti i Paesi del mondo. Ad oggi, i c.d. superjumbo commerciali maggiormente utilizzati sono prodotti da Boeing ed Airbus. I primi commercializzano i 747 dal 1970 (nella versione di linea e cargo) ed i secondi gli A380 dal 2005 (anche questi nella duplice versione). Nella più comune configurazione a 3 classi, i superjumbo quadrimotore possono trasportare oltre 500 passeggeri con un’autonomia di circa 15000 km. Insomma, dei veri giganti del cielo, considerando anche il loro prezzo unitario che si aggira intorno ai 450 mln $, praticamente non per tutti. Ed è proprio sul prezzo che le compagnie aeree (una su tutte Emirates) si pongono i propri interrogativi, tenendo ben presente che, negli ultimi anni (ancor più nelle ultime settimane), il valore di questi aeromobili diminuisce in modo esponenziale. Approfondendo il discorso sui modelli Airbus A380, in una recente analisi effettuata da Valerie Bershova (analista presso Ascend), ha stimato che l’attuale valore di mercato di quest’ultimi, è compreso fra 77 mln $ (per un modello “half-life” costruito nel 2005) e 276 mln $ (per un modello “full-life” costruito nel 2019). Nonostante questa sia una stima formulata prima della diffusione del virus, è chiaramente visibile il valore di mercato nettamente inferiore rispetto a quello dichiarato dai produttori di Airbus, permettendoci di trarre delle conclusioni piuttosto logiche sulla sua attuale valutazione. A cosa potremmo imputare una perdita di valore così rapida? In primo luogo potrebbe essere imputata al numero esiguo di aeroporti dotati di una pista sufficientemente larga e lunga per favorire decolli e atterraggi, ai pochi terminal in grado di ospitarli ma soprattutto agli elevatissimi costi di gestione. Ad esempio, per un’ora di utilizzo di un Airbus A380, la compagnia utilizzatrice sostiene costi dai 26-29.000 $ (di cui oltre il 70% attribuibili al personale di circa 20 componenti ed al carburante) a fronte di circa $ 7.400 all'ora, degli A330 e dei B777, i quali garantiscono la medesima autonomia. Attualmente, per via delle decisioni prese dalle compagnie aeree di tutto il mondo, di mettere a terra le proprie flotte di aerei superjumbo, si potrebbe decretare la fine alla produzione di questi aeromobili, in anticipo di oltre un anno. Infatti, la stessa Emirates, compagnia di bandiera degli EAU con sede principale presso l’aeroporto internazionale di Dubai (DXB) e maggiore utilizzatrice degli A380 (115 a fronte dei 240 presenti in tutto il mondo), in una nota di qualche settimana fa, ha comunicato di essere in contatto con Airbus, chiedendo di ritardare la consegna, inizialmente prevista per il 2021, degli ultimi 8 esemplari ordinati. Effettivamente nei piani di Airbus c’era già la volontà di concludere ufficialmente la produzione degli A380 proprio dal 2021, quando avrebbe ultimato la consegna dei jet ad Emirates, rimpiazzando tale produzione con i più recenti e richiestissimi A350-900 e 1000XWB, aeromobili bimotore ad un piano a doppia corsia, con un’autonomia di circa 16000 km. Ma, ad oggi, sembrerebbe che Airbus sia propensa a concluderla da quest’anno evitando di mantenere una produzione scarsa in termini quantitativi e altamente costosa ed impegnativa dal punto di vista delle risorse utilizzate. Nella controparte Boeing, la situazione è pressoché identica, con la decisione presa dalla maggior parte delle compagnie appartenenti all'alleanza SkyTeam (fra cui AirFrance-KLM) di mettere a terra i 747 in anticipo di un anno rispetto ai programmi aziendali di rinnovamento della flotta. Il futuro nell'industria aerospaziale pertanto si costituirà di aerei più efficienti e meno onerosi per le compagnie aeree e di conseguenza ciò garantirà ordini costanti per i produttori. Chissà se non si creerà un ritorno agli anni d’oro dell’aviazione civile dopo quest’annata nera per tutto il comparto aerospaziale.

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09 apr 2020

easyJet ha raggiunto un accordo con Airbus per posticipare 24 consegne di aeromobili

di mobilita

easyJet ha raggiunto un accordo con Airbus per posticipare 24 consegne di aeromobili negli anni finanziari 2020, 2021 e 2022, questo per garantirsi una maggiore liquidità e affrontare meglio il business quando lo spazio aereo europeo inizierà a riaprire.  Ciò significa che, rispetto al fleet plan precedentemente divulgato, le seguenti consegne di aeromobili verranno differite 10 consegne di aeromobili nel 2020 12 consegne di aeromobili nel 2021 2 consegne di aeromobili nel 2022 Entro i prossimi 16 mesi easyJet ha anche 24 contratti di leasing operativi in rinnovo che offrono alla compagnia aerea ulteriore flessibilità, che potrebbe includere il differimento e la cancellazione. Con queste azioni la flotta sarà inferiore rispetto al piano precedente, ma potrà comunque mantenere la flessibilità necessaria per rispondere alla domanda del futuro mercato. Ciò fornirà inoltre riduzioni significative della spesa in conto capitale nei prossimi tre anni. Johan Lundgren, CEO di easyJet, ha dichiarato: “Il nostro settore si trova ad affrontare sfide senza precedenti che richiedono un’azione senza precedenti. Come abbiamo costantemente affermato, restiamo completamente concentrati sul miglioramento della liquidità a breve termine e sulla riduzione delle spese in tutta la compagnia. Oggi sono lieto di annunciare che abbiamo concordato con Airbus di modificare il nostro delivery schedule posticipando l’acquisto di 24 aeromobili, fornendo una spinta significativa al nostro cash flow e una vasta riduzione del nostro programma di investimenti a breve termine. Inoltre, abbiamo 24 contratti di leasing da rinnovare nei prossimi 16 mesi, il che ci offre un altro livello di flessibilità per rispondere alla domanda futura”.

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17 mar 2020

Airbus sospende temporaneamente le attività di produzione e assemblaggio

di mobilita

A seguito dell'attuazione di nuove misure in Francia e Spagna per contenere la pandemia di COVID-19, Airbus ha deciso di sospendere temporaneamente le attività di produzione e assemblaggio presso i suoi siti francese e spagnolo in tutta l'azienda per i prossimi quattro giorni.  Ciò consentirà un tempo sufficiente per attuare rigorose condizioni di salute e sicurezza in termini di igiene, pulizia e auto-distanziamento, migliorando al contempo l'efficienza delle operazioni nelle nuove condizioni di lavoro. In quei paesi, la Società continuerà anche a massimizzare i compiti a casa, ove possibile. Tali misure saranno attuate localmente in coordinamento con le parti sociali. Airbus sta inoltre collaborando con i suoi clienti e fornitori per ridurre al minimo l'impatto di questa decisione sulle loro operazioni.

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11 feb 2020

Airbus: alla studio un velivolo tuttala per il trasporto commerciale

di Claudio Abramo

Il gigante dei cieli europeo sta testando la tecnologia dell'ala volante per una sua applicazione al mercato civile. Attualmente è possibile trovare velivoli tuttala solo all'interno di alcuni arsenali. Nel mondo dei bombardieri e dei cacci, questa modalità progettuale è stata impiegata sin dall'immediato dopoguerra, ma non vi sono esempi del suo utilizzo nel campo degli aerei di linea. Durante il Salone Internazionale di Singapore, attualmente in corso nella Città Stato asiatica, Airbus ha svelato il modello di un aereo di linea tuttala. Chiamato MAVERIC ("Model Aircraft for Validation and Experimentation of Robust Innovative Controls") è lungo 2 metri e largo 3,2 ed è il frutto di un programma di sviluppo partito nel 2017. Il modellino ha già iniziato una prima campagna di voli nel 2019, al fine di sperimentare l'efficacia del design nel migliorare i consumi. Infatti il costruttore vorrebbe impiegare questa tecnologia per rispettare il target di riduzione delle emissioni di CO2 nell'aerea dei propri prodotti che si è prefissato. Airbus mira a ridurre entro il 2050 le emissioni nocive dei suoi velivoli del 50% rispetto ai livelli del 2005. L'ala volante per il mercato civile, resa possibile grazie anche allo sviluppo della tecnologia fly-by-wire, sarebbe solo una delle tecnologia da impiegare per raggiungere l'obiettivo anche se non è stato reso noto quando il MAVERIC entrerebbe in servizio. Jean-Brice Dumont, EVP Engineering, ha dichiarato: "Sebbene non esista un'orizzonte temporale specifico per l'entrata in servizio, questo dimostratore tecnologico potrebbe essere determinante per apportare cambiamenti alle architetture degli aeromobili commerciali, per un futuro ecosostenibile per l'industria aeronautica".

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19 dic 2019

Airbus inizia le consegne dei primi A350 con display touchscreen

di mobilita

Airbus ha avviato le consegne alle compagnie aeree dei primi A350 equipaggiati con nuovi display di cabina di pilotaggio touchscreen.  Sviluppati appositamente per l'A350 insieme a Thales, conferiranno maggiore efficienza operativa, maggiore interazione dell'equipaggio, simmetria della cabina di pilotaggio e una gestione più fluida delle informazioni.  Il 18 ° dicembre China Eastern Airlines ha preso in consegna a Tolosa del primo A350 equipaggiato con i nuovi dispositivi. Ad oggi, circa 20 compagnie aeree hanno selezionato l'opzione per i loro nuovi A350. Dei sei grandi schermi del cockpit dell'A350, tre possono ora diventare touch: i due display esterni più il display centrale inferiore. Questi display ora offrono funzionalità touchscreen per i piloti quando presentano applicazioni EFB (Electronic Flight Bag). Questo nuovo metodo di input integra la tastiera fisica esistente integrata nella tabella retrattile di fronte a ciascun pilota e anche la "tastiera-cursore control unit" (KCCU) situata sulla console centrale. La nuova tecnologia, che è stata recentemente certificata per l'A350 dall'EASA a novembre, facilita il "pizzico-zoom" e i gesti di panoramica e faciliterà una maggiore flessibilità e una migliore interazione tra entrambi i piloti, in particolare durante questi scenari: prima del decollo ( per calcolare le prestazioni di decollo durante l'immissione dei dati nel sistema di gestione del volo "FMS"); in volo / in crociera (per l'accesso alle carte di navigazione in rotta); durante la preparazione dell'approccio (per consultare le carte terminali prima di inserire i dati FMS). Inoltre, durante le fasi di alto carico di lavoro del volo, la funzionalità touchscreen riduce la necessità per i piloti di immettere più cursori ed evita loro di passare da uno schermo all'altro quando utilizzano le applicazioni EFB in collaborazione sul display centrale inferiore. Patrick Piedrafita, responsabile del programma A350 XWB di Airbus, ha dichiarato: “Airbus continua a stabilire le tendenze del settore nella progettazione della cabina di pilotaggio di aeromobili con questi nuovi display touchscreen interattivi nell'A350. Con il nostro partner Thales siamo molto orgogliosi di offrire questa tecnologia ai nostri clienti, per migliorare le operazioni dei loro equipaggi ”. L'A350 XWB presenta l'ultimo design aerodinamico, fusoliera e ali in fibra di carbonio, oltre a nuovi motori Rolls-Royce a basso consumo di carburante. Insieme, queste caratteristiche si traducono in livelli senza pari di efficienza operativa con una riduzione del 25% del consumo di carburante e delle emissioni. Alla fine di novembre, la famiglia A350 XWB aveva ricevuto 959 ordini fermi da 51 clienti.

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06 set 2019

Airbus presenterà all’APEX Expo 2019 la sua “Airspace Cabin Vision 2030″

di mobilita

Airbus presenterà le sue ultime innovazioni in cabina all'APEX Expo di quest'anno a Los Angeles, negli Stati Uniti, il più grande evento dedicato al mondo per l'esperienza di intrattenimento a bordo dei passeggeri, la connettività e i servizi passeggeri. Al suo stand, Airbus mostrerà il suo set in espansione di * IoT 'Connected-Cabin' abilitatori per un'esperienza passeggeri personalizzata con il suo modello su vasta scala. Se disponibile, Connected Experience offrirà nuove opportunità a passeggeri e compagnie aeree con un approccio ecosistemico aperto. Guardando oltre nel futuro, Airbus presenterà anche la sua "Airspace Cabin Vision 2030", che dimostra come Airbus stia plasmando la futura esperienza di volo, ispirata dalle principali compagnie aeree, società tecnologiche di riferimento e start-up. Inoltre, Airbus mostrerà come Airspace stia estendendo l'esperienza della cabina widebody a lungo raggio ad aeromobili a corridoio singolo - come il nuovo A321XLR dotato di sedili premium full-flat e lo spazioso A220 nel mercato degli aeromobili a corridoio singolo. Con il suo concept Connected Cabin, Airbus è finalista per la categoria Crystal Cabin Award di quest'anno: “ Migliore esperienza di viaggio per i clienti. "La cerimonia ufficiale di premiazione si svolgerà alla vigilia dell'Expo - lunedì 9 settembre.

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29 mag 2019

Airbus celebra 50 anni di progressi

di mobilita

Airbus ha lanciato una campagna globale per celebrare il cinquantesimo anniversario dell'azienda, mostrando i momenti chiave dei progressi pionieristici negli ultimi cinquant'anni. La campagna inizia oggi segnando 50 anni da quando il ministro dei Trasporti francese Jean Chamant e il ministro tedesco degli Affari economici Karl Schiller hanno firmato un accordo all'Aeronautica di Parigi del 1969 per lo sviluppo congiunto dell'aereo A300, un primo europeo getto bimotore twin-aisle per viaggi aerei a medio raggio. Guillaume Faury, CEO di Airbus, ha dichiarato: "La storia di Airbus è una delle ambizioni e dei progressi, ed è stata una vetrina dell'integrazione europea. In oltre cinque decenni, abbiamo riunito imprese di aviazione civile e della difesa da tutto il continente. Per 50 anni, siamo stati pionieri di molti primati attraverso la nostra passione e innovazione, trasformando il settore e contribuendo a far progredire la società. Airbus è una storia di uomini e donne incredibili, una storia di grandi successi nel passato e, soprattutto, nel futuro. " Dal 29 maggio al 17 luglio, la campagna darà vita a storie attraverso nuovi contenuti coinvolgenti pubblicati sui canali Airbus. Con una nuova storia pubblicata ogni giorno, per 50 giorni consecutivi, la campagna metterà in risalto le persone e le innovative innovazioni che hanno guidato l'azienda. La campagna mette in luce diversi aspetti dell'attività di Airbus, tra cui aerei commerciali, elicotteri, spazio e difesa, oltre a programmi e iniziative. La campagna del 50 ° anniversario guarda anche al futuro, esplorando come Airbus continua a plasmare il settore con innovazioni pionieristiche che affrontano alcuni dei problemi più critici della società, sia che si tratti di pionieristico volo elettrico per ridurre le emissioni, digitalizzare il design aerospaziale o sviluppare una nuova mobilità urbana opzioni. I siti industriali di Airbus celebreranno anche questo traguardo, iniziando a Tolosa con un sorvolo dalla famiglia Airbus Commercial Aircraft completa accompagnata dalla Patrouille de France alle 12:00 di oggi. Foto di copertina: copyright Airbus

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