11 mag 2021

Shift modale, il porto di Livorno sceglie la cura del ferro


Sarà il Gruppo FS Italiane, tramite il Polo Mercitalia – in particolare con Mercitalia Shunting & Terminal – a gestire, per i prossimi 5 anni, gli spostamenti merci nel porto di Livorno e i movimenti dai binari di corsa ai binari di presa in consegna degli impianti di Livorno Calambrone e Livorno Darsena. La concessione, per un volume di affari di 12 milioni di euro, prevede anche i servizi connessi alla movimentazione dei convogli dal Porto di Livorno verso l’Interporto di Guasticce tramite lo Scavalco della linea Tirrenica.

Un passo importante verso gli obiettivi di sostenibilità, da raggiungere attraverso lo shift modale, che favorisce il trasferimento su ferrovia di merci oggi movimentate solo via gomma, di ridurre i tempi e i costi di movimentazione, di aumentare la sicurezza nella gestione del trasporto e di ridurre le interferenze nelle fasi operative del trasporto e nella movimentazione.

«La collocazione strategica all’interno del bacino mediterraneo conferisce al Sistema Livorno-Piombino un ruolo di primaria importanza nei collegamenti trasportistici», ha dichiarato durante la conferenza stampa di presentazione del servizio il presidente dell’Autorità del Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, Luciano Guerrieri. «Svolgere questa funzione significa poter disporre non solo di infrastrutture portuali adeguate ma anche di collegamenti con l’inland efficaci ed efficienti, privilegiando il trasporto via treno».

Per Guerrieri «l’aggiudicazione della gestione unica della manovra ferroviaria ad una società qualificata come  Mercitalia ci consente di promuovere una programmazione unitaria dei servizi del comprensorio e di attuare un’integrazione gestionale del sedime ferroviario interno/esterno ai terminal».

Anche l’amministratore delegato di Mercitalia Shunting Terminal, Livio Ravera, ha sottolineato l’importanza della iniziativa:

«Oggi entriamo ufficialmente in esercizio. Saremo operativi sette giorni su sette, con una forza lavoro di 29 persone. In più potremo contare sin da subito su quattro locomotive, di cui tre da 500 cavalli e una da 1400. Inoltre, una volta diventato operativo lo Scavalco, metteremo a disposizione del porto una quarta macchina da 3100 cavalli».

Mercitalia è un partner con cui lo scalo labronico ha rapporti commerciali risalenti dal 2003: «Il nostro obiettivo – ha concluso Ravera – è quello di consolidare ulteriormente la nostra presenza nello scalo. L’AdSP sta spingendo molto sullo sviluppo della intermodalità e noi faremo la nostra parte, pronti ad investire in un parco rotabile tecnologicamente sempre più avanzato e sostenibile».

Soddisfatto anche il segretario generale dell’Ente di governo del sistema portuale, Massimo Provinciali:

«Si tratta di un giorno importante per lo scalo labronico», ha dichiarato. «Lo sviluppo del trasporto intermodale è uno degli obiettivi strategici del Piano generale dei Trasporti e della Logistica e lo è anche per noi. Lo dimostra il fatto che nel nuovo regolamento di amministrazione demaniale abbiamo previsto incentivi in forma di riduzione dei canoni per le imprese terminalistiche che vorranno aumentare la quota intermodale. Mettere a disposizione un servizio di manovra ferroviaria efficiente contribuisce al raggiungimento di questo obiettivo».


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